* 3 dicembre 2012: messaggi dal cielo

3 dicembre 2012 e le piramidi di Ghiza

Un appassionato di astronomia che non crede che le previsioni Maya annuncino la fine del mondo, ha attentamente studiato come per tutti i popoli antichi fosse importante l’osservazione del cielo e i rapporti tra le varie configurazioni planetarie.

Ha condotto diversi studi sull’allineamento delle stelle della costellazione di Orione che a suo tempo avrebbe determinato la costruzione delle Piramidi di Ghiza.

Ha inoltre indagato sugli allineamenti previsti nel 2012 ed ha scoperto che ai primi di dicembre 2012, esattamente il 3 dicembre, l’allineamento previsto corrisponde esattamente con quello indicato dalle piramidi egiziane di Ghiza.

Dal momento che i Maya ben molti anni fa predissero questo allineamento visibile a tutti, ossia l’allineamento del sole con la terra e la costellazione di Orione, l’astronomo ha continuato ad esplorare il cielo notturno cercando altre indicazioni.

Mi sentivo come se le Piramidi di Ghiza fossero davvero state costruite per testimoniare quell’allineamento e che ci sarebbe potuta essere una convergenza planetaria di quel tipo nel cielo del 2012.
Così, quando ho iniziato a guardare il cielo notturno ed utilizzando un programma gratuito online …”
Stellarium
“… la mia mente era già alla ricerca di indizi.
Dopo aver visto un video in rete riguardante le camere interne della Grande Piramide, e come queste sembrano indicare altre stelle nel cielo notturno, ho deciso vedere se c’era qualcosa da segnalare sull’ allineamento dei pianeti nel 2012.
Ciò che ho scoperto spiega che le piramidi sono state costruite per testimoniare  il periodo della convergenza planetaria sopra di esse.

Convergenza planetaria che si ripete nel cielo notturno sopra Ghiza e che corrisponde alle previsioni del calendario Maya per l’anno 2012, cosa che rende questa scoperta ancora più interessante e plausibile …soprattutto perché … coincide con la fine ed il riavvio della progressione dell’Equinozio (l’oscillazione naturale della Terra che termina un ciclo completo solo una volta ogni 26.000 anni c.a.

Sia che crediate o no che qualcosa succederà nel 2012, non è importante, Il fatto è che l’allineamento planetario del 3 Dicembre 2012 corrisponde con la disposizione delle Piramidi di Ghiza e questo accadrà solo 18 giorni prima del 21.12.12. … 6 + 6 + 6 = 18 …

Anche gli scettici più accaniti devono ammettere che è una coincidenza insolita.

2012_planets_Giza

L’allineamento planetario che avverrà il 3 Dicembre 2012 con le piramidi di Ghiza un’ora prima che il sole compaia all’orizzonte. L’immagine e’ stata creata con “Starry Night Pro” .
Risulta che la convergenza planetaria capita solo ogni
2.737 anni, e che questo non si ripeterà per oltre 28.000 anni se si consulta  il programma a ritroso nel tempo!

Le Posizioni dei pianeti possono essere usati come un orologio perfetto.
Tale orologio può segnare la data nel tempo (nel passato e / o in futuro) e possono essere letti da esseri intelligenti indipendentemente dalla loro lingua dal  calendario che usano.

Le seguenti immagini rappresentano il perfetto allineamento dei pianeti con le piramidi, con un sondaggio di precisa triangolazione (come si vede dalla foto satellitare)

Immagine del cielo notturno in Ghiza: Egitto, 3 dicembre 2012, ora locale … un’ora prima del sorgere del sole rispetto al disegno delle Piramidi di Ghiza. Il risultato dell’allineamento è perfetto!

Il complesso delle piramidi di Ghiza è un orologio cosmico con la Sfinge posizionata ad Est da dove il sole nasce ed indica esattamente la configurazione del cielo del 3 dicembre 2012.

Per saperne di più:

http://blog.world-mysteries.com/

15 thoughts on “* 3 dicembre 2012: messaggi dal cielo

  1. Io non sono “catastrofista” e non credo all’interpretazione data da alcuni alle “previsioni” Maya. Mi fido di quello che dice Margherita Hack la quale assicura che la fine del mondo non si verificherà prima di 5 miliardi di anni. 🙂

    Tuttavia nell’antichità gli studi di astronomia erano parecchio avanzati (con strumenti molto meno tecnologici dei nostri!) e penso che i Maya possano aver previsto qualcosa di insolito che potrebbe coincidere con il fenomeno descritto dall’astronomo.

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  2. Io personalmente credo che stiamo assistere ad un grande evento nella storia, credo fermamente che il 21 dicembre inizia una nuova era gli Maya lo chiamano l’era d’oro.. per gli Hopi e la quinta era quella che porta ancora la serenità e la pace su questo pianeta.. e ci sono altri testimonianze di cui si parla del risveglio della coscienza umana.. io mi auguro che sia un risveglio e noi tutti diventiamo più cosciente e responsabile.. e se serve una purificazione per tornare un mondo sereno allora ben venga.. complimenti per il post mi ha molto piaciuto .. abbi una serena serata cara Laura ti abbraccio Pif♥

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  3. Affascinante il tuo articolo. Complimenti!!

    L’allineamento planetario descritto sembra voler essere un preavviso sull’importanza della data del 21 Dicembre 2012, a soli 18 giorni di distanza, tanto più che la sua cadenza è plurimillenaria.

    Certo è che, coincidenza o no, non si può negare che l’umanità stia al centro di un punto di svolta per credenze sociali e spirituali come non accadeva da secoli.

    La piana di Ghiza , con le sue Piramidi ed in particolare la Grande Piramide, è da secoli al centro dell’attenzione generale che è cresciuta spasmodicamente negli ultimi decenni.

    Il complesso di Ghiza, incluso la Sfinge, appare progettato da un singolo unico architetto con un singolo ed unico piano generale.

    Senza iscrizioni o raffigurazioni degne di valore, come invece riscontrato in altre piramidi, queste Piramidi di Ghiza si presentano già da subito misteriose. Quando “veramente” il complesso sia stato costruito non lo sa nessuno.

    Esse rappresentano un profondo imbarazzo o, meglio, un peso sullo stomaco per la scienza e la storiografia moderna e per l’ufficialità in genere, per le implicazioni connesse al complesso delle costruzioni, dato che nelle scuole di tutto il mondo, o per lo meno europeo ed occidentale, si insegna il vecchio ritornello che la Civiltà è nata nella Grecia Classica.

    La Piramide di Chefren mostra chiaramente nelle sue dimensioni il triangolo pitagorico 3-4-5 ed è allineata ai 4 punti cardinali. La Piramide di Cheope o Grande Piramide racchiude nelle sue dimensioni una serie impressionante di valori matematici, di geometria, di geografia e allineamenti astrali quali:
    – Pi Greco 3,14,
    – sezione aurea 1,618,
    – teorema di Pitagora,
    – lunghezza del primo di arco di meridiano dall’equatore al polo,
    – allineamento ai 4 punti cardinali,
    – è un modello dell’emisfero nord terrestre con un rapporto di scala 1/43200,
    – i “condotti di ventilazione” nord e sud delle camere del Re e della Regina sono allineati verso le stelle Sirio e cintura di Orione e verso le polari e circumpolari,
    – la camera del Re è costruita con un rapporto 2 a 1,
    – il sarcofago vuoto ha il volume esterno esattamente il doppio del volume interno,
    – e molto altro che mi sfugge e sfugge ancora ad altri.

    La Sfinge è orientata esattamente per Est, cioè verso il Sole nascente dell’equinozio di primavera e d’autunno. Questa Sfinge sembra che avesse in origine la testa di Leone che solo in secondo tempo fu rimpicciolita a testa di faraone.

    Un team di geologi americani alcuni anni fa ha condotto una indagine sulle corrosioni della Sfinge, che è ricavata da un solo blocco di roccia calcarea, concludendo che le dette corrosioni sono dovute ad abbondanza di piogge e di acqua.

    Pioggia??? Acqua??? Ma se non piove mai in Egitto, come è possibile???

    I geologi difendono a spada tratta questa loro conclusione che naturalmente implica che la Sfinge è stata scolpita “per lo meno” 5000 o 7000 anni AC quando il Sahara era verdeggiante e arricchito da abbondanti piogge.

    Recentemente le cose si sono ulteriormente complicate per la scoperta che dal canale di ventilazione sud della camera della Regina si accederebbe ad una porta oltre la quale nessuno sa che cosa c’è, ma c’è quanto basta per far galoppare la fantasia di tutti gli abitanti della Terra.

    In questi anni di tali frangenti tumultuosi sembra che il posto sia stato visitato da agenti della Nasa e di vari servizi segreti con complotti da cui si deduce che i racconti di Indiana Jones appaiono fiabe per bambini.

    E, dulcis in fundo, c’è stata la crisi politica.

    Tutto questo, e molto di più, continua a mantenere desta l’attenzione sulla piana di Ghiza e sulle Piramidi.

    Bravissima per accendere la miccia della curiosità!!!

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  4. Ciao, Laurin. Complimenti per il tuo post, dove esponi la questione delle Piramidi in maniera bella e chiara.
    Mi rilallaccio anche al discorso che fa beautiful 41, dove lui-lei precisa le coincidenze numeriche. Non posseggo una preparazione specifica circa le “misure” delle Piramidi, ma ne so quanto basta per pormi delle domande dettate dalla non-soddisfazione datami dalla scienza ufficiale.
    Non credo-e su questo sono d’accordo con la scienza- che le Piramidi siano opera di extraterrestri (pur non escludendo del tutto questa teoria, “con qualche aggiustatina: forse antichi alieni sbarcarono sulla Terra fondendosi con gli indigeni a formare l’attuale razza umana, ma non entro per ora in questo ambito-farei un commento troppo lungo-); ma non credo nemmeno a quanto dice la scienza, la quale si sente sicura di alcune cose che io contesto:

    che le piramidi siano tombe (corridoi, strutture imponenti, camere collegate da passaggi segreti..solo per depistare i ladri?!); che le Piramidi siano state costruite con leve, terrapieni eccetera (un ingegnere americano, capo di una delle piu’ “brave” ditte di lavori con le gru uso’ due delle sue gru per sollevare un “modello a grandezza naturale” di un lastrone lungo alcune decine di metri che si trova tra le strutture egizie. Lui disse dopo diversi tentativi: “impossibile sollevare questo blocco”-di cemento e dello stesso peso del pezzo originale!!); non credo che le conoscenze degli egizi-e non solo- fossero quelle descritte dai divulgatori scientifici (non conoscevano questo, non conoscevano quest’altro….).

    Circa i “numeri” delle Piramidi e’ vero, possono eservi delle “forzature” nel voler far coincidere numeri come “un sottomultiplo della distanza Terra-Sole”, pur se le coincidenze sono tante (l’altezza, un sottomultiplo della unita’ astronomica, il “p” greco”, la triangolazione 3- 4 -5, “la regola aurea”. Per stabilire questo basta moltiplicare un lato alla base per 0,618 e si ha l’altezza eccetera.

    Penso che il “teorema di Pitagora” fosse di origine egizia (Pitagora ed altri andavano a STUDIARE in Egitto!!), per non parlare di civilta’ piu’ antiche come quella Sumera, con delle conoscenze che andavano ben oltre quelle ritenute dagli scienziati.

    “Gli Egizi dei tempi della costruzione delle Piramidi non conoscevano la ruota”.
    Sarebbe come dire che Einstein non sapesse fare…una addizione.

    Circa come furono costruite non mi pronuncio, ma di sicuro pali e leve non bastano.

    Una cosa che ritengo possibile e’ l’esistenza in passato di una civilta’ evolutissima. “tipo Atlantide” ma credo che “atlantide” designasse una parte, un luogo ben preciso, mentre e’ piu’ ragionevole supporre che “atlantide” fosse tutta la Terra-progredita-, ecco perche’ si trovano “tracce” ovunque”.

    Per via di questa idea mi riesce difficile pensare che SOLO IN EGITTO ci sia stata questa manifestazione di cultura, di arte e di sapere.

    Persino nella Penisola Balcanica “si intravedono” delle strutture piramidali, e mi pare strano che, nel “nuovo mondo” solo il Messico fosse progredito: non mi stupirei se si trovasse traccia di antiche strutture anche nel Nord America.

    Da noi in Sardegna c’e una ziggurat, piu’ antica dei nuraghi (che hanno anche 3600 anni), e questo farebbe riscrivere la storia-anche- della mia isola.

    Lo studioso Sergio Frau ha, secondo me, una parte di ragione: “tracce atlantidee” perche’.anche in Sardegna c’era questa civilta’, non che la Sardegna fosse Atlantide. Forse tutta la Terra era..”atlantide” ed a noi e’ pervenuto solo “questo nome”.

    Come se, dopo una “fine del mondo”, fra diecimila anni, l’uomo ricordasse solo “amerik”, mentre noi oggi sappiamo che non solo l’America e’ civilizzata. :)spero di aver reso l’idea su questo punto. Ciao.

    Marghian

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  5. Per Marghian.

    Su queste Piramidi di Ghiza, dopo un oblio plurimillenario, a partire dal risveglio post-rinascimentale nel seicento e perdurante ai giorni nostri, si è detto di tutto e di più.

    La follia si è mischiata con la ragione ed ancora oggi dirimere la follia dalla ragione appare essere una impresa impossibile e disperata.

    La follia più grande forse è l’opinione di chi crede che le dimensioni della o delle piramidi siano dei sottomultipli della distanza Terra-Sole.

    Tutto ciò nasce dall’incapacità o, meglio, dal rifiuto a riconoscere cose semplici che scaturiscono dalle dimensioni, tangibili e misurabili, delle piramidi, sotto gli occhi di tutti.

    Quando si è convinti che i “numeri” di questa antichità “non contano” allora essi possono apparire come una “forzatura” fiabesca anche quando, per esempio, ci si trova davanti alla Piramide di Chefren, dalla lunghezza delle basi di 215,26 metri e dall’altezza originaria di 143,51 metri, con un rapporto altezza(base di 2 a 3 indicante il triangolo pitagorico 3-4-5.

    Come pure non dovrebbe considerarsi una “forzatura” che il perimetro della base della Grande Piramide sia 921,453 metri e cioè la metà di 1842,9 metri, la lunghezza di un primo di arco di meridiano all’equatore, quanto cioè avevano riportato testimonianze classiche greche sulla geometria del progetto originale. Ed oggi, coi satelliti, è stato confermato che il primo di arco di meridiano all’equatore è 1842,9 metri.

    Le dette testimonianze hanno riportato che lo stesso progetto della Grande Piramide indicava nella sua apotema la lunghezza di uno “Stadia” antico. E non dovrebbe essere una “forzatura” l’avere rilevato che l’apotema della piramide indichi sia la lunghezza di uno stadia all’equatore, di 184,29 metri, e sia uno stadia al polo di 186,2 metr, a seconda se si considera il piramidione escluso o incluso. Lo “stadia era una unità di lunghezza pari ad 1/10 di un primo di arco di meridiano.

    Per non parlare del Pi greco, della sezione aurea ed altre relazioni di geometria e di matematica chiaramente e precisamente indicate. I “numeri” di questa antichità non mostrano quindi alcuna “forzatura” e sono semplici e chiari.

    La “forzatura” è di chi nega tutto questo per motivi razziali ed euro-centrici e niente e nessuno potrà cambiare l’idea che la Civiltà è nata nella Grecia Classica.

    Sempre motivi razziali hanno cercato di rivalutare e sovrastimare l’antichità dei Sumeri vissuti molto dopo che in Egitto fioriva la Civiltà. E nessuno ha mai potuto o voluto spiegare perchè i Sumeri definivano loro stessi come “quelli della testa nera”.

    I “numeri”, tanto disprezzati, indicano chiaramente che la Civiltà è nata in Egitto in tempi immensamente più remoti dei Sumeri e di qualsiasi altra civiltà. E fu dall’Egitto che poi si diffuse in molte altre parti o nazioni del pianeta.

    Chi erano questi arcaici antichissimi sapienti non si sa. Si può solo supporre o ipotizare, ma senza base di certezza. E qui sì che si possono ipotizzare molte “forzature”.

    Senza gli utensili della cultura, della ragione e della Civiltà, quali agricultura, addomesticamento degli animali, scrittura, matematica e geometria, astronomia, architettura, geografia, immense canalizzazioni, mineralogia, regole per una convivenza pacifica, ed altro, noi oggi saremmo ancora i cosiddetti “uomini della pietra” o “cacciatori-raccoglitori”.

    Due milioni di anni infatti, ci dicono gli antropologi, si sono resi necessari affinchè l’uomo “Erectus” preistorico acquisisse l’intelligenza per passare dalla levigatura di una pietra appuntita alla levigatura di un’altra pietra appuntita più efficiente per cacciare gli animali.

    All’improvviso tutto questo sfolgorio di progresso, con uomini già nello spazio, si può solo spiegare come una eredità, un regalo, un magnifico dono di bellezza e di Conoscenza. Assieme a ciò l’uomo ebbe in regalo anche l’Amore quale condizione di Civiltà. Ma, sfortunatamente, finora non lo ha capito ancora.

    La saluto. E naturalmente saluto e ringrazio Laurin42 per le sue tante ospitalità.

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  6. Per beautiful 41. Innanzitutto grazie pe questo ricco commento. Proprio i motivi “razziali” non sono nei miei pensieri (da sardo abbraccerei la tesi di Frau, invece la nego….). Piuttosto sinceramente non sapevo, ecco, che la civilta’ egizia fosse piu’ antica di quella sumera. Ecco, io considero “poco importante” di chi fosse il “primato” di una tale sapienza e civilta’.

    Credo anche io che “qualcosa sia successo” nel “graduale sviluppo” della intelligenza umana. 2001 odissea nello spazio rende bene l’idea. E forse e’ persino sbagliato pensare che, 15mila anni fa, l’uomo sapesse andare solo andare a caccia (“i cacciatori-raccoglitori che diecimila anni fa vivevano in questa zona…..” tipica frase alla “Alberto Angela”, dire con certezza “i cacciatori raccoglitori”). Io, prima , ho posto solo un dubbio: “solo in Egitto?”

    Forse c’e qualcosa che ci fara’ riscrivere la storia dell’uomo, dobbiamo solo scoprirla. Un saluto….

    Marghian

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  7. Per Marghian.

    La ringrazio per il suo apprezzamento e condivido molto di quello che dice. Ma l’argomento è infinito e dire tutto poco si addice ad un semplice commento.

    Per l’antichità dei Sumeri basta dire che il sistema di misure sumero fu creato ed istituito in Egitto e dall’Egitto diffuso in tutto il mondo antico fino alla Cina.. L “Sila” sumera era la “Pinta” egiziana di 486 cc o grammi ed era 1/60mo di una ARTABA che derivava dalla cubatura del piede egiziano di 0,3077957 metri. Dalla “Sila” discese lo “Sheqel” di 8,10 cc o grammi e che era 1/60mo di una “Sila”.

    Molti studiosi e professori di valore che hanno osato esternare queste realtà e tantissime altre, studiandole senza pregiudizi, sono stati messi al bando dal mondo accademico perchè le idee dei detti studiosi si scontravano con quelle tradizionali dello status quo.

    Dalla fine dell’ottocento siamo ripiombati in un nuovo medioevo e i tempi che viviamo sono simili ai tempi di Giordano Bruno, con la differenza che ora il posto della Chiesa è stato preso dalla Scienza: chi non è con lei è contro di lei e quindi annientato.

    Kant fu profetico ed aveva ragione quando diceva “”Il credere senza ragionare in piena libertà è la negazione dello spirito illuministico””. Ed è proprio quello che è successo con l’insegnamento di una verità nozionistica ed imposta dall’alto, insindacabile e dogmatica.

    La storia e la cultura sono armi potentissime se manipolate in maniera feudale. Essere i padroni del mondo significa avere anche il predominio culturale e storico. La superiorità della razza ariana è basata ancora su motivi antisemiti, ecco perchè non si molla l’osso della Grecia Classica quale origine di Civiltà, mentre dei Sumeri si nota la solerzia e la bramosia di informare il mondo che “per certo essi non erano Semiti”.

    Se i Semiti devono essere inferiori agli ariani, si figuri i Camiti egiziani. Neanche cento Piramidi e complessi di Ghiza, nè sistemi di misure e tanto altro potranno mai essere riconosciute per quello che sono e che indicano.

    La saluto e le auguro di veder cenni di cambiamento nel suo futuro. Occhi aperti!!

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  8. @Beautiful42.
    Io, ancora, apprezzo quanto scritto sopra, che oltre a darmi “qualche dato in piu'” in quelle che sono il mo bagaglio di conoscenze di base su queste tematiche, e condivido pienamente.
    Mi soffermo su una cosa. “camiti egiziani”. Vero, per non parlare die camiti…attuali i cosiddetti “negri”-per me, e per chi non fa queste dinstinzioni, “persone dalla pelle scura” come noi siamo, per puro caso, persone dalla pelle chiara.

    “Camiti”, questo mi ricorda il “credo” del Ku Klux Klan, sencondo il quale “i neri sono maledetti da Dio”..perche’ “Noe maledi’ il figlio Cam perche’ “si vergogno’ della sua ubriachezza e nudita’, e lo copri’ mentre giaceva nudo.
    “Ku Klux Klan” e’ anche cio’ che oggi sono la Chiesa-o parte di questa, mai fare di tutta l’erba un fascio- e la scinenza “istituzionalizzata”, o parte di questa.

    Va detto, o ricordato, che gli ebrei, che certo NON MERITAVANO lo sterminio nazista, furono pure essi razzisti: “siamo il popolo eletto” (guarda quanto e’ denigrato l’Egitto ne “l’Esodo” e, per dar man forte, “I dieci comandamenti”.

    Io credo invece che “Mose'” abbia ..imparato dagli egizi, anziche’ demolire il loro pensiero-religoso, filosofico,scientifico eccetera..-.
    L’argomento, come giustamente rimarcato, e’ infinito, per davvero. Un saluto.

    Un saluto vada anche a Laurin, ciao.

    Marghian

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  9. Per Marghian.

    Lei sta mettendo il dito sulla piaga, come si dice.

    I Camiti che Lei menziona derivano dalla Bibbia che, anche se oggi ha perso la sua patina di sacralità, ha forgiato i pregiudizi fondamentali dell’uomo occidentale per ben due millenni per i cristiani e circa tre millenni per gli ebrei, e molti fondamentalisti considerano ancora che questo libro sia stato scritto da Dio in persona.

    Naturalmente la Bibbia è stata scritta da uomini e non da Dio che ha altre faccende più importanti a cui dedicarsi. Essa, quello che noi chiamiamo Vecchio Testamento, fu iniziata ad essere messa per iscritto durante l’esilio babilonese degli ebrei verso il VI° secolo AC.

    Quali erano le origini certe di questo popolo è avvolto un pò nel mistero, per cui molte speculazioni sono state avanzate, dai fondamentalisti in particolare, che queste origini, con Abramo, risalissero ai Sumeri. Se, invece delle speculazioni e delle tante teorie e fantasie, stiamo ai fatti concreti allora si può dire con tranquillità che gli ebrei antichi erano in realtà egiziani esiliati o esiliatisi dall’Egitto durante i tempi di Mosè.

    La prova di quanto asserito è il fatto inconfutabile che la lingua scritta dell’ebraico antico è una copia perfetta, o quasi, degli antichi geroglifici egiziani. Gli ebrei antichi quindi erano in realtà egiziani che si esprimevano nella loro lingua madre, come è naturale che sia.

    Durante il loro esilio dall’Egitto, volontario o meno, per motivi che qui sarebbe complicato e lungo illustrare, gli ebrei antichi maturarono una invidia ed un senso di diprezzo per tutto ciò che era egiziano e per l’Egitto stesso, allora una grande nazione, con tradizioni e storia plurimillenaria che naturalmente essi conoscevano essendo egiziani o discendenti di egiziani allevati ed istruiti in Egitto.

    Si dice “chi disprezza vuol comprare”. L’occasione del “comprare” venne quando si iniziò a scrivere la Bibbia allorchè i compilatori del Vecchio Testamento si trovarono in territorio babilonese a contatto con gli antichi racconti e tradizioni di quell’area. Le loro tradizioni egiziane e quelle mesopotamiche furono così usate, apponendovi nomi diversi, per dare origine ad una inesistente storia ebraica.

    Tutta la Genesi, ed il Pentateuco, è un misto di storie egiziane e mesopotamiche. La storia di Noè fu ritrovata con il nome di Utnapishtin fra le tavolette di argilla assieme a quella di Gilgamesh. La storia di Giuseppe ed i sette anni di carestia fu ritrovata in caratteri geroglifici risalenti ai tempi del faraone Zoser o alle prime dinastie. E cos’ via: Mosè è una figura egiziana come tutti i grandi ebrei antichi, fra cui Davide e Salomone, che erano in realtà figure e storie egiziane.

    Poichè non risulta dalla storia mesopotamica di Gilgamesh e Utnapishtin che Noè abbia maledetto Cam per aver visto le nudità del padre, ciò appare una chiara manipolazione del racconto mesopotamico da parte dei compilatori della Bibbia per screditare, a causa dell’accennata invidia, l’Egitto, gli egiziani e gli africani, abitanti della terra di Cam e quindi Camiti.

    Il Vecchio Testamento è un libro di odio e di amore, di spietata crudeltà e di spiritualità sublime, di guerre e di pace, di vendetta e di perdono, che va preso con le pinze e con estrema cautela.

    Le storie più belle, i racconti d’amore più intenso, di bellissime poesie, di perdono, di sapienza e di estrema saggezza, di vita e di speranza, di fede e lealtà, sono tutti di origine egiziana e della sua civiltà fondata su 42 Comandamenti della “Confessione Negativa”.

    I racconti più spietati e terrificanti, di odio e di morte, di vendetta, di discriminazioni, di esclusione e maledizioni protratte fino alla settima generazione e oltre, sono tutti di origine dello spirito del codice di Hammurabi, instauratosi verso l’inizio del secondo millennio AC, noto come il codice della “legge del taglione”.

    Lo spirito di questo codice diede origine alle attuali religioni antropomorfe monoteiste dove un Dio in forma di uomo dall’alto delle nuvole detta all’uomo, passivo, quello che si deve fare e quello che non si deve fare, con 10 miserevoli Comandamenti. E questo spirito fu all’origine del pensiero giudaico-cristiano del quale, come si vede, ci si può solo vergognare.

    Il Ku-Klux-Klan, essendo un movimento fondamentalista, credente cioè ciecamente nelle idiozie della Bibbia dove esse sono tali, è la dimostrazione di quanti danni può fare ancora questo Libro, ed anche la dimostrazione di quanto facile sia far credere all’uomo che gli asini volano.

    Il credo in questi asini che volano era ritenuto valido anche dai produttori e registi del film “I Dieci Comandamenti” ed altri similari, produttori e registi che erano e sono notoriamente ebrei che hanno mostrato pertanto nel citato film che l’antico rancore verso l’Egitto era ancora vivo.

    Ma, fortunatamente, tutto ciò è storia delle allucinazioni del passato perchè recentemente sono scoppiate due bombe atomiche con le quali si sono estinti il Vecchio Testamento ed il polo ebreo.

    La prima bomba atomica è scoppiata ad opera dell’archeologo israeliano Ze’ev Harzog il quale, dopo decenni di scavi archeologici in zone di primaria importanza biblica, ha avuto il coraggio di annunciare al mondo intero che da tali scavi non si è trovato niente che giustifichi le storie bibliche del Vecchio Testamento e che pertanto le storie dei patriarchi, da Abramo, a Mosè, all’esodo dall’Egitto, a Davide ed a Salomone sono solo leggende o fantasia senza alcuna storicità.

    La seconda bomba atomica è scoppiata recentemente ad opera di altro israeliano, il professor Shlomo Sand, avente cattedra di storia in università israeliane, il quale, dopo ricerche storiche durate una vita, ha avuto il coraggio di annunciare al mondo intero che il popolo ebreo, inteso come popolo legato biologicamente e discendente dagli ebrei della Bibbia, semplicemente non esiste.

    Il prof. Sand in pratica ha confermato quanto annunciato dall’archeologo Harzog. Il popolo ebreo fu una invenzione del sionismo di circa un secolo fa per aggiudicarsi una nuova Nazione. Ma la diaspora non è mai esistita, I patriarchi da Abramo a Salomone sono solo leggende senza alcun fondamento storico e di conseguenza il popolo eletto da Dio non è mai esistito.

    Gli ebrei di oggi sono normali cittadini europei, e di altre nazioni, di religione ebraica. E che gli unici veri ebrei, forse, sono solo alcuni palestinesi in passato convertitisi alla religione musulmana.

    La saluto. E saluto e ringrazio naturalmente Laurin42 per questa sua cortese ed ulteriore ospitalità.

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  10. Per Marghian.

    Per la completezza e correttezza dell’informazione bisogna aggiungere che le ricerche fatte dai due professori israeliani sono state rigettate o non accettate dalle autorità religiose, civili ed accademiche, dentro e fuori Israele, che naturalmente, essendo vincolate al tran tran tradizionale dello status quo e del sapere classico accompagnato da tanti privilegi, si guardano bene dall’accettare le conclusioni e gli annunci dei due professori.

    Ma il velo si è alzato su una verità che era matura già da molto tempo e che aspettava solo di essere raccolta e ufficialmente divulgata. Il dado è ormai tratto e nessuno si potrà opporre al giudizio infallibile della coscienza degli uomini della Terra.

    Inoltre a miglior chiarificazione ed a conferma di quanto detto a proposito di Giuseppe e la storia biblica dei sette anni di carestia, vale la pena di menzionare che Giuseppe della Bibbia era in realtà il leggendario IMHOTEP, vicerè del faraone Zoser della terza dinastia vissuto verso il 3000 AC della cronologia ufficiale, millenni prima che si formassero gli antichi ebrei.

    La sua storia è stata rinvenuta in caratteri geroglifici riferentisi ad IMHOTEP, l’unico vicerè di tutta la storia egizia. IMHOTEP è stato definito da molti il LEONARDO DA VINCI egizio per la sua versatilità in sapienza e saggezza nell’intraprendere opere colossali fra cui la Piramide di Zoser e l’amministrazione del Paese durante i sette anni di carestia. IMHOTEP era talmente rispettato e venerato dagli abitanti che dopo la sua morte fu deificato ed entrò quindi nella leggenda per i suoi grandi meriti.

    La saluto. E naturalmente saluto e ringrazio Laurin42.

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