* Le profezie di Isaac Asimov

isaac_asimov_on_throne

se mi chiedessero di indicare la cosa su cui la gente è più insicura direi certamente il contenuto del futuro…”

Così inizia la prefazione al libro “Nostalgia del futuro” Isaac Asimov, lo scrittore di fantascienza e professore dell’Università di Boston, autore di libri che hanno introdotto almeno una intera generazione nella dimensione dell’universo.

Questo libro è una raccolta di cartoline illustrate del 1899 di un artista commerciale francese rappresentanti la vita nell’anno 2000.E se le sue invenzioni a prima vista possono far sorridere, troviamo poi tanti riscontri negli oggetti e nei macchinari che oggi sono nell’uso comune.

Asimov ne acquista una serie per caso e ne fa una interessante trattazione sulla futurologia e sul ruolo della fantascienza nello stimolare invenzioni di tecniche e macchine possibilmente realizzabili solo in un futuro immaginabile.

La fantascienza diventa maggiorenne con i “ viaggi straordinari” di Jules Verne,che ipotizzano macchine straordinarie per imprese mai effettuate.

Herbert George Wells lascia ancor più libera la sua immaginazione in viaggi nel tempo, l’antigravità, le invasioni marziane.

Altri autori continuano a scrivere poi di viaggi interplanetari,robot e computer, bombe nucleari, sovrappopolazione, telepatia, teletrasporto.

Il pensiero crea? Altrochè!

Giusto mezzo secolo fa, durante l’Esposizione Universale a New York nel 1964  Isaac Asimov ha pronosticato come sarebbe stato il mondo tra 50 anni. Le sue previsioni furono pubblicate nel giornale New York Times.

Leggendolo oggi, si capisce che lo scrittore riuscì a prevedere praticamente tutte le innovazioni tecniche!

Secondo Asimov, la metà dell’energia elettrica nel 2014 sarà prodotta nelle centrali nucleari e nei grandi deserti dell’Arizona e del Kazakistan saranno avviate le centrali solari. Gli uomini impareranno a raccogliere l’energia dallo spazio e a mandarla sulla Terra, il collegamento diventerà satellitare.

Le navi spaziali a questo tempo raggiungeranno con successo Marte e sarà progettato il programma di colonizzazione del Pianeta Rosso. (In questo caso viene subito in mente il rover Curiosity e la missione prevista dal fondo Mars One!)

sh13g13

Dal 1964 son passati solo 51 anni, ma il mondo durante questo periodo ha cambiato notevolmente il suo aspetto.

Le prospettive di Asimov secondo cui sarebbe stato possibile portare in tasca i telefoni e i loro schermi offrire la possibilità di leggere libri e documenti, ammirare foto, sono diventate realtà. Inoltre lo scrittore diceva: i dispositivi tecnici lavoreranno senza filo con batterie a lunga durata o accumulatori.

I film saranno mostrati in formato tridimensionale e il tempo di preparazione del cibo e dei noiosi lavori casalinghi si ridurrà: in cucina domineranno gli elettrodomestici automatici con il timer: macchine da caffè, tostapane, microonde, multicooker.

La culinaria diventerà un hobby perché si potrà comprare la maggior parte dei piatti già preparati.

simcity-citta-del-futuro-2

Secondo Asimov, la città cambierà il suo aspetto: i palazzi e la maggior parte dello spazio urbanistico scenderanno giù sotto la terra, in questo modo si potrà risparmiare sul riscaldamento delle abitazioni l’inverno e sul raffreddamento d’estate. (Esistono già interi centri commerciali e parcheggi sotterranei!). Sulla superficie saranno tracciati parchi, orti e pascoleranno il bestiame (proprio questo punto sembra poco probabile).

spacemarines_485_0

Il trasporto, prevede lo scrittore, smetterà di toccare la strada e volerà all’altezza di circa un metro sopra la terra. Anche navi e imbarcazioni scivoleranno sopra l’acqua, così la loro velocità aumenterà notevolmente.

L’autore di opere di fantascienza prevede che nel 2014 la popolazione della Terra raggiungerà i 6,5 miliardi di persone e negli Stati Uniti abiteranno 350 milioni (per il primo giugno del 2013 negli USA sono stati registrati 316 milioni di persone).

La crescita della popolazione favorirà la valorizzazione dell’Artico, dei deserti e la ricerca dei nuovi generi alimentari. Per esempio, nell’agricoltura dovranno dominare i microorganismi i quali, secondo Asimov, trasformeranno lieviti e alghe in cibo nutriente.

Sinibaldi

 

Aveva pensato che la durata media della vita nei Paesi sviluppati raggiungerà gli 85 anni e la nascita dei bambini potrebbe essere controllata con efficienza. (Ricordiamo che nel 1964 la durata media della vita era di 65 anni e che anche nei Paesi sviluppati c’erano problemi con la contraccezione).

Secondo la previsione dello scrittore, il problema principale dell’umanità nel 2015 sarà, per quanto possa sembrare strano, la noia! Proprio per questo la psicologia avrà uno sviluppo eccezionale e la psichiatria sarà una professione di prestigio.

asimov-2

Ora tutte queste previsioni ci sembrano abituali e banali, ma per il 1964 esse erano idee azzardate, originali e assolutamente fantascientifiche. Se al momento non tutti i pensieri di Asimov sono stati realizzati, significa che c’è ancora qualcosa di cui gli inventori devono prender nota!

 

Fonte:

http://italian.ruvr.ru/2013_12_12/Le-profezie-di-Isaac-Asimov-il-mondo-nel-2015/

Isaac Asimov/ Nostalgia del futuro” Il Duemila visto dall’Ottocento” Editrice Rizzoli

 

* Quando c’era vita su Marte ….

 

Marte appare come un disco rosso sul quale si distinguono regioni più chiare e più scure. Quarto pianeta in ordine di distanza del Sole, deriva il suo nome dal dio romano della guerra proprio per il suo colore rosso con cui risulta visibile in cielo.

Nell’agosto 1911 Lowell pubblicava la notizia…

Già all’inizio del ‘600, usando osservazioni a occhio nudo del moto di Marte visto dalla Terra, Keplero rilevò che l’orbita del pianeta non era una circonferenza, come aveva pensato Copernico, ma una ellissi.
Poi arrivò il telescopio. Francesco Fontana, avvocato napoletano e astrofilo, nel 1636 fu il primo a vedere delle disuniformità sulla superficie di Marte: non più un disco omogeneo, ma con zone chiare e scure.

Nel 1877 l’astronomo americano Asaph Hall scopre l’esistenza delle due lune marziane (Phobos e Deimos) e Giovanni Schiaparelli, direttore dell’osservatorio milanese di Brera, inizia sul pianeta una serie di osservazioni che continuerà fino al 1890.
Le osservazioni di Schiaparelli, pubblicate in italiano negli Annali dell’Accademia dei Lincei, hanno eco mondiale. L’ottimo telescopio di Schiaparelli gli permette di vedere alcune strisce che sembrano collegare vaste macchie scure sul pianeta, attribuite a mari o distese d’acqua. Non c’è ancora la fotografia astronomica, e l’astronomo disegna a mano quello che vede, o che crede di vedere.

il pianeta Marte nella notte del 20 settembre 1909 ( disegno)

Un ricco americano, Percival Lowell, è un appassionato di astronomia.In particolare è interessato agli studi sul pianeta Marte. Viste le mappe marziane, nel 1896 fa costruire un osservatorio su una montagna dell’Arizona: il Lowell Observatory, che esiste ancor oggi.

Ma Lowell, folgorato dalle mappe di Schiaparelli, prese una terrificante cantonata di traduzione. Tradusse «canali» con «canals», parola simile ma di significato alquanto diverso. Mentre in italiano «canale» può essere artificiale (Villoresi) o naturale (Canale di Sicilia), in inglese non c’è dubbio: «canal» è solo artificiale.

Lowell, scrittore dotato di ottima fantasia, si convince così che quello che vede, o crede di vedere, sono canali scavati da una civiltà avanzata, al lavoro su Marte. I canali sono per loro essenziali: sono l’unico mezzo per trasportare l’acqua della fusione dei ghiacci polari fino alle zone equatoriali.
Anche Lowell fa mappe di Marte, addirittura costruisce un mappamondo marziano, con canali dritti, lunghissimi, che si incrociano in punti che sembrano città.
Manda la notizia al «New York Times», che la pubblica con grande risalto proprio cent’anni fa, il 27 agosto 1911. Nessuno allora dubitava della vita su Marte, tutti erano pronti ad accettare che non fossimo soli nel Sistema solare, anzi, si fanno complimenti ai nostri vicini planetari per le loro capacità ingegneristiche.

Sarà la fotografia astronomica a togliere poco dopo l’elemento di fantasia dai disegni degli astronomi. La sonda Mariner 4, nel 1965, nelle prime foto prese da vicino, non mostra canali, ma crateri, canyon e letti secchi di grandi fiumi.

L’acqua su Marte c’è stata, oggi ne siamo sicuri, ma se n’è andata, forse insieme con gran parte dell’atmosfera di un pianeta troppo piccolo per trattenerla. Attualmente, l’atmosfera di Marte è così sottile che l’acqua non può scorrere liquida in superficie: evaporerebbe istantaneamente.

( da un articolo del Prof. Giovanni Bignami )

*********************************************************************

Un miliardo di anni fa Marte era un pianeta blu, ricchissimo di acqua. Probabilmente un grande oceano nell’emisfero Nord lo occupava per un terzo, la terraferma era piena di laghi e i fiumi erano almeno 40.000.

Il panorama di Marte e’ il risultato della prima ricerca che riunisce i dati osservati dal 2001 ad oggi dai satelliti di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa) in orbita attorno a Marte.

Sembra ormai molto probabile che in passato un oceano profondo circa 550 metri copriva il 36% del pianeta e conteneva circa 124 milioni chilometri cubi di acqua.

Non si può quindi escludere che un ambiente come questo possa avere ospitato forme di vita. Il ciclo dell’acqua su Marte era molto simile a quello della Terra, con piogge, acqua che scorreva sulla superficie, si accumulava in laghi e in un oceano, formava ghiacciai ed evaporava.

***********************************************************************

I mesa a forma di lacrima presenti nella Ares Vallis sono tra le strutture più famose su Marte, e secondo nuovi studi potrebbero indicare la passata presenza di un’oceano nella zona.

Jack Farmer, ricercatore dell’Arizona State University di Tempe ha detto di essere ”ottimista” sull’ipotesi che su Marte c’e’ stata o c’e’ vita.

Un altro scienziato Bill Schopf, ricercatore della University of California di Los Angeles ha aggiunti: ”Grazie alle sonde ed alle immagini orbitali e’ chiaro che ci sono letteralmente vaste aree di Marte tapezzate con vari tipi di solfati, tra cui il gesso”. A questo si deve aggiungere anche la presenza di metano rilevata su Marte.

E oggi c’è anche Curiosity!

***********************************************************************

Guardando il cielo stellato nelle notti di agosto, lontano dalle luci dell’abitato,udendo il canto dei grilli, e la brezza estiva sulla pelle calda, le stelle sembrano di più.

Stelle, pianeti, asteroidi, costellazioni, si riconosce facilmente il grande carro e più in sù la stella polare…più giù…più su…qui brilla di più…là lampeggia…lì è rossa…là un pò viola…come un’orchestra il cielo vibra ed invita, anzi attrae a naufragare in quel mare blu scuro…

Come resistere all’immaginazione che porta alla velocità della luce su una stella, o un pianeta…magari su Marte…

E chi può stabilire quale è il sogno e quale la realtà?

***********************************************************************

fonti:

http://www.timestars.org/spazio/spazio_oceani_fiumi_su_marte.html

http//link2universe.it