* Solstizio di inverno, tre giorni di buio per rinascere al divino

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Solstizio d’inverno: 21 dicembre

In termini astronomici, in questo periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione”, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima.

Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno.

Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.

Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo.

Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e “invincibile” sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo “Natale”.

Tre giorni dal 21 al 25 dicembre.

Tre giorni di buio apparente quindi occorrono perchè il Sole torni a mostrarsi visivamente a risplendere come fonte di ogni vita in cammino verso il nuovo ciclo dell’anno.

Ogni anno il Solstizio invernale appare come una fine e una rinascita. La fine dell’anno passato e l’inizio del nuovo. E questo è il ciclo della Vita.

Le genti dell’ antichitá si consideravano parte dei fenomeni della natura che ritenevano l’espressione nella vita terrestre dei grandi cicli del cosmo.

Al centro di questi cicli c’era l’astro che scandiva il ritmo della giornata, la “stella del mattino” che determinava i ritmi della fruttificazione e che condizionava tutta la vita dell’uomo. Temere che il sole non sorgesse più, vederlo perdere forza d’inverno riducendo sempre più il suo corso nel cielo, era un’esperienza che minacciava la vita di ogni regno di natura.

Così celebravano riti per assicurare la rigenerazione del sole e si accendevano fuochi per sostenerne la forza e per incoraggiare la rinascita e la ripresa della sua marcia trionfale.

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Questo avvenimento iniziò ad essere celebrato dai nostri antenati, ad esempio presso le costruzioni megalitiche di Stonehenge, in Gran Bretagna, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda o attorno alle incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, e della Val Camonica, in Italia, già in epoca preistorica e protostorica.

Esso, inoltre, ispirò il “frammento 66” dell’opera di Eraclito di Efeso (560/480 a.C) e fu allegoricamente cantato da Omero (Odissea 133, 137) e da Virgilio (VI° libro dell’Eneide).

Quello stesso fenomeno, fu invariabilmente atteso e magnificato dall’insieme delle popolazioni indoeuropee: i Gallo-Celti lo denominarono “Alban Arthuan” (“rinascita del dio Sole”); i Germani, “Yulè” (la “ruota dell’anno”); gli Scandinavi “Jul” (“ruota solare”); i Finnici “July” (“tempesta di neve”); i Lapponi “Juvla”; i Russi “Karatciun” (il “giorno più corto”)”. (1)

Durante queste feste venivano accesi dei fuochi (usanza che si ritrova nella tradizione natalizia di bruciare il ceppo nel camino la notte della vigilia) che, con il loro calore e la loro luce, avevano la funzione di ridare forza al sole indebolito.
Spesso questi rituali avevano a che fare con la fertilità ed erano quindi legati alla riproduzione. Da qui l’usanza, nelle antiche celebrazioni, di danze e cerimoniali propiziatori dell’abbondanza e in alcuni casi, come negli antichi riti celtici e germanici, ma anche romani e greci, di accoppiamento durante le feste.

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Presso i celti era in uso un rito in cui le donne attendevano, immerse nell’oscurità, l’arrivo della luce-candela portata dagli uomini con cui veniva acceso il fuoco, per poi festeggiare tutti insieme la luce intorno al fuoco.

Yule, o Farlas, è insieme festa di morte, trasformazione e rinascita.

Il Re Oscuro, il Vecchio Sole, muore e si trasforma nel Sole Bambino che rinasce dall’utero della Dea: all’alba la Grande Madre Terra dá alla luce il Sole Dio.
La Dea è la vita dentro la morte, perche’ anche se ora è regina del gelo e dell’ oscuritá, mette al mondo il Figlio della Promessa, il Sole suo amante, che la rifeconderá riportando calore e luce al suo regno.

I solstizi possono anche leggersi come portali energetici, passaggi dimensionali per nuovi cambiamenti : ”il portale degli uomini”, corrispondente al solstizio d’estate, mentre il solstizio d inverno e’ ” la porta verso il divino”.

Il Solstizio d’Inverno corrisponde alla presa di coscienza della propria spiritualità, come uscita nella luce. Un fascio di luce che penetra da un’apertura nel tetto della “caverna” e che genera quell’illuminazione di riflesso, descritta anche dal mito della caverna sacra di Platone e la cui fonte è il “Sole Intelleggibile”.

La rinascita solare rappresenta il simbolo della rigenerazione cosmica, e il Sole e la Luce sono associati all’idea d’immortalità dell’uomo, che rinnova la sua nascita spirituale, verso una maggiore acquisizione della sua consapevolezza, nelle notti del solstizio d’inverno.

E’ il momento in cui, quando la notte ed il buio sembrano prevalere e sovrastarci, è necessario mantenere accesa la fiamma della Coscienza, che al mattino con la Luce ci spingerà a nuove e potenzianti scelte per realizzare i nostri obbiettivi.

Questa è l’opportunità che ogni anno si rinnova nei “ tre giorni di buio” del sosltizio invernale.

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Regina del Sole, Regina della Luna
Regina dei corni, Regina dei fuochi
Portaci il Figlio della Promessa.
E’ la Grande Madre che Lo crea
E’ il Signore della Vita che è nato di nuovo!
L’oscurità e la tristezza vengono messe da parte
quando il Sole si leva di nuovo!
Sole dorato, delle colline e dei campi,
illumina la Terra, illumina i cieli,
illumina le acque, accendi i fuochi!!
Questo è il compleanno del Sole,
io che son morto, oggi son di nuovo vivo.
Il Sole bambino, il Re nato in inverno!

(canto tradizionale tratto da “La danza a spirale” di Starhawk)

Leggi anche:

Solstizio d’inverno ” Sol Invictus”

Chiamata per il solstizio d’inverno

* L’Arcangelo Sachiel di Giove e del Sagittario

Arcangelo Tdsaquiel o Sachiel

E’ uno degli Arcangeli più invocati dall’antichità ai nostri giorni.

Rappresenta l’opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere fisico, il prestigio, il danaro.
Sachiel è molto generoso e non disdegna di aiutare gli umani nel raggiungimento del benessere.
Se nel destino di un uomo la ricchezza è ritenuta dannosa per la sua evoluzione spirituale, se la povertà è una prova che deve superare perchè la ricchezza è  vissuta male , non vi saranno suppliche né invocazioni che smuoveranno Sachiel o qualsiasi altro Angelo. Nessuno, se non il diretto interessato, con la sua volontà, superando le prove che incontrerà sul suo cammino, potrà modificare il proprio destino.

Sachiel ed i suoi Angeli, sono gli attenti dispensatori dell’energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale. La sua circolazione deve avvenire in modo equilibrato, come per tutti i fluidi all’interno del corpo umano, senza ristagni, senza carenze e senza emorragie.

“l suo difficilissimo nome si pronuncia semplicemente “Sachiel”. Oggi pochissimi conoscono la sua esistenza, ma lo confondono vagamente con la “Dea Bendata”.

Viene raffigurato con una cornucopia da cui riversa sul pianeta ed i suoi abitanti, petali di rose e monete d’oro. In effetti è dispensatore di fortuna, abbondanza della ricchezza in tutti i suoi aspetti, in denaro, in raccolti agricoli, la maestà dei regnanti, lo sfarzo deitempli e delle dimore, il prestigio.

La sua presenza infonde speranza, benessere, aiuta a combattere la depressione, la tristezza, lo sconforto.

Sachiel elargisce doni seguendo leggi per noi incomprensibili, ma entro e precisi limiti disposti dal karma.La povertà o la ricchezza sono prove da superare,e ciascun vivente è libero di scegliere come…

Noi umani non comprendiamo, ad esempio, che esiste un disegno preciso anche nelle vincite delle lotterie miliardarie. Nel momento stesso in cui il biglietto vincente viene stampato, già invisibili fili cominciano a collegarlo al suo fortunato possessore, ovunque esso sia… La ricchezza improvvisa sarà per lui una prova importante, l’uso buono o cattivo che farà del denaro segneranno, indelebilmente, il suo destino in questa e nelle prossime vite..

Non è vero che il denaro sia collegato al demonio, è invece una forma solidificata di energia e come tale può essere usata in modo positivo o negativo. Il denaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale che deve scorrere in modo fluido e armonioso, senza carenze, senza ristagni nè emorragie…

L’energia-denaro deve fluire liberamente fra tutti i popoli, anche questo rientra nei propositi della Nuova Era in cui giusti e retti rapporti umani si dovranno estendere e consolidare fra tutti gli uomini; in questa opera colossale, Tdsaquiel, vestito d’oro e d’azzurro ci assiste e ci mette alla prova.

Nel suo aspetto più elevato, la presenza di Tdsaquiel suscita nel cuore degli uomini la solidarietà, la generosità, lo spirito altruistico.

E’ il patrono della Guardia di Finanza, dei banchieri, degli amministratori, cambiavalute, operatori di Borsa, commercialisti, politici e tutti coloro che lavorano per migliorare il livello economico dell’umanità.

Purtroppo non ha incontrato molta comprensione da parte degli umani che cercano di accaparrare senza dare nulla in cambio, ma con la nuova capacità di comprendere, c’è ancora molto spazio per collaborare.

Simbolicamente è portatore di fertilità a tutto il pianeta Terra e agiscesulla Terra coprendola di erbe, fiori e frutti. E’ anche il custode del regno animale a cui assicura fertilità e benessere.

(Giuditta Dembech)

Giove è l’astro che governa il giovedì. Sachiel è il padrone di Giove, il suo potere si estende su tutte le questioni finanziarie.

Rappresenta l’ottimismo nell’affrontare la vita, il senso di coordinamento delle cose, la fusione organica di istinto e ragione, la passione e la riflessione. Regola la giustizia, la politica, il potere, il comando, gli onori, le responsabilità.E’ in analogia con le ricchezze, il benessere, l’allegria, l’espansione.

Lo spirito olimpico di Giove è Bethor che riconcilia l’uomo con gli spiriti dell’aria, e fa si che essi forniscano risposte sincere, trasportino pietre preziose e distillino medicamenti sublimi.  Assegna spiriti familiari e può prolungare la vita

Giove è l’archetipo della crescita e del desiderio di andare “oltre”, o meglio di conoscere sempre qualcosa di diverso, di nuovo, in modo da permettere ad ogni essere umano di non rimanere confinato dentro ai limiti di ciò che è noto e già sperimentato.
Giove in astrologia è quella parte di noi che spinge a percepire che c’è un “oltre la coscienza” e a permetterci di avventurarci per incontrare questa parte.

Giove è il governatore del Sagittario

Mezzo uomo e mezzo cavallo era un essere immortale che eccelleva nelle arti, tanto che insegnò ad Esculapio, figlio del dio Apollo, quella della medicina. Fù anche il tutore di Achille, l’eroe di Troia, oltre che di Giasone e di Ercole. Proprio quest’ultimo ne decretò la morte ferendolo per errore con una freccia durante lo scontro con l’Hydra. Chirone, gravemente ferito, supplicò allora Zeus affinchè lo liberasse dalle sofferenze togliendogli il dono dell’immortalità. Il dio accolse le sue richieste portandolo poi eternamente in cielo a ricordo della sua saggezza.

Il simbolo del segno è l’arciere,un centauro che combina l’istinto (animale) con il raziocinio ( umano).      La freccia significa che ogni azione andrà a segno solo se il ” tiro ” è ben impostato fin dall’inizio; il sagittario non deve lanciarsi in improvvisazioni nate dal nulla o rischia di non andare a segno.Una freccia che dal basso punta verso l’alto simboleggia la sintesi armonica della natura che conduce alla meta superiore dell’Essere soprasensibile.

E’ un segno di fuoco, la funzione della coscienza che Jung lega a questo elemento è l’intuizione.Il Fuoco del Sagittario è brace che continua ad ardere anche se il fuoco sembra spento.

 La stagione corrispondente è la fine dell’autunno in cui i semi iniziano a germinare sotto la terra come in un grembo materno.

Fiori: Calicanto viola.

Pietre: zaffiro topazio

( Dedicato ad un Sagittario Illuminato )

fonti:

www.angelologia.it

digilander.libero.it

http://www.magicavalon.com

* L’Arcangelo Azrael di Plutone e dello Scorpione

Il noto sensitivo Edgar Cayce spiega che gli angeli erano molto attivi perché co-creatori col Creatore e, come tali, crearono gran parte dell’universo che vediamo. Quanti angeli furono creati? Secondo gli egizi, ogni stella nel cielo è la luce di un angelo, e ci sono più stelle nella parte dell’universo che è visibile dalla Terra che granelli di sabbia su tutte le spiagge e tutti i deserti della Terra!

Ognuno di noi è un angelo negli eserciti celesti!

Arcangelo Azrael

Azrael (“Colui che Dio aiuta”, talvolta chiamato anche Izra’il, Azra’il, Ashriel, Azriel, Azaril) è l’Arcangelo che governa su tutto ciò che è occulto e misterioso, è il Custode della Vita e della Morte ed il Guardiano delle Anime.

Nel Libro di Tobia (Bibbia) e nel Corano Azrael appare come la personificazione della Morte, nella teologia islamica è uno dei quattro Arcangeli principali (con Mikhail, Djibril ed Israfil).

Nella tradizione invece del primo periodo cristiano, divenne noto come Esdras, il profeta che porta lo spirito del Messia. Fu in questa storia del primo Cristianesimo che si sostenne che Azrael fosse asceso al cielo senza sperimentare la morte.È anche ricordato come ” Angelo della Legge “

Azrael è anche raffigurato come il più astuto e saggio degli arcangeli.

Una storia del Corano dice che Dio chiese ai quattro arcangeli Michele, Gabriele, Uriel ed Azrael di raccogliere sette manciate di terra dalla base dell’Albero della vita nel Giardino dell’Eden. Essi realizzarono che solo tre di loro avrebbero potuto presentarsi al Signore con due manciate, mentre l’ultimo avrebbe potuto prendere solo una manciata. Michele e Uriel immediatamente iniziarono a discutere su chi avrebbe dovuto portare due manciate, e chi avrebbe dovuto portarne solo una. Gabriel cercò di mediare tra i due, ma fu distratto anche lui dalla polemica in corso, consentendo così ad Azrael di prendere da solo le sette manciate di terra che mise successivamente in una borsa e che portò a Dio.

Azrael ( “Dio fortifica”) è uno dei capi degli Angeli Caduti.

Azrael insegnò agli uomini come fabbricare spade e scudi, e alle donne come abbellire le palpebre. Egli è “ il cavalcatore del serpente, seduttore degli uomini, alfiere di Satana, e rifiutò di chinare la testa davanti all’Adamo appena creato da Dio”.

Azrael è sempre stato una divinità ben nota gli antichi.

La sua funzione principale infatti fu (ma lo è tuttora e lo sarà in futuro) quella di accompagnare nell’aldilà le anime degli esseri umani.

Così l’Arcangelo fu noto agli egizi come Osiride, fu venerato come Anubi, il custode delle porte oscure del regno dei morti; Yama per gli Indù, Tanit per i fenici, ma anchePlutone, Ade, Caronte, il traghettatore delle anime dal mondo materiale a quello invisibile.

Azrael tiene il rotolo dove sono scritti i nomi di tutti gli esseri umani. Quando si avvicina il giorno della morte di una persona, una foglia col suo nome precipita dall’albero situato sotto il trono di Dio e dopo che quaranta giorni sono passati, Azrael separa l’anima dal corpo.

Ma Azrael è molto di più. Dalle sue mani nasce il “fiume Lete“, l’acqua che dà alla entità che lascia il corpo fisico l’oblio sulla vita appena trascorsa e le permette di riposare e riacquistare consapevolezza della sua natura divina.

Lui le apre le porte del Devachan, un luogo di serena beatitudine, in attesa di tornare a reincarnarsi con un compito nuovo, in un nuovo corpo e con una memoria libera di ricordi.

E’ dunque ad Azrael che fanno capo le legioni di “aiutatori invisibili” che si pongono accanto agli esseri umani in punto di morte, che ne guideranno con dolcezza i primi passi a comprendere la nuova realtà, ad allontanarsi dal corpo fisico ormai inutile ed incamminarsi verso la Luce.

Essi accorrono verso qualunque preghiera, detta in qualunque lingua, rivolta a qualunque altra divinità poichè le barriere di culto, di razza e di credo, esistono soltanto sulla Terra.

Azrael sviluppa negli esseri umani la capacità di sondare il mistero, la ricerca delle leggi inesplorate della natura.

E’ l’Arcangelo protettore degli occultisti, che anticamente si chiamavano Pizie, Sibille, Pitonesse e vivevano in appositi, veneratissimi luoghi di culto, e la loro vita aveva una dignità sacerdotale.

Sotto alla protezione di Azrael si trovano tutti i sacerdoti e le guide spirituali di ogni popolo e di religione, uomini con il compito speciale di guidare altri uomini verso il mistero della Divinità.

Azrael governa la sessualità e la morte-rinascita, le due tematiche sono infatti indissolubilmente legate: attraverso un atto sessuale nasciamo nel mondo fisico e mediante la padronanza dell’energia sessuale possiamo raggiungere l’immortalità.

Azrael domina la costellazione dello Scorpione, il suo giorno è il sabato , il colore il rosso-scuro e il nero.

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Lo Scorpione è un segno di Acqua collegato all’ottava casa dello Zodiaco, cioè alle tematiche di vita e morte, di ciò che è nascosto, e alla sessualità.

Plutone governa il segno dello Scorpione, è il nono pianeta del sistema solare.

Nella mitologia greca era chiamato Hades (“occulto”, “invisibile”, tra l’altro spesso indossava un elmo che lo rendeva impercettibile alla vista), figlio di Crono (Saturno) e di Rea (Cibele).

Il suo dominio era quello degli Inferi, il mondo sotterraneo che riuniva insieme i dannati (nel Tartaro), ed i giusti (nei Campi Elisi).

Plutone poteva punire ma anche ricompensare, in pratica reggeva insieme Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Plutone rappresenta il potere rigenerativo e la nostra capacità ai cambiamenti radicali e alla rinascita: cicli della morte e del divenire.

 

A volte i cambiamenti provocano un senso di perdita, di mancanza anche in senso fisico, come una morte di una parte di noi. Ma la morte è solo un mutamento di stato, di dimensione. Annuncia la rinascita.  Questa è la spinta che annuncia il nuovo,e se la consideriamo una risorsa, il nuovo ci darà subito la visione di un futuro luminoso.

 

Il dono di Azrael ai nati sotto il suo segno, lo Scorpione, è il fascino; un magnetismo particolarissimo che nessun altro segno zodiacale possiede…

 

fonti.
http://www.iltempiodiastarte.com
(Giuditta Dembech) Tratto dal libro di Giuditta Dembech
Evelyn De’ Morgan “The Angel of Death” & “The Field of the Slain”(30 August 1855–2 May 1919)

* Siamo un Universo nell’Universo…

 

…siamo un Universo nell’Universo…

e al nostro interno abbiamo tanti Universi…

storia Zen

 

E comunque ogni essere umano è unico, irripetibile.

Ogni singolo essere vivente è una manifestazione unica dell’ Energia Universale, e dal momento che ogni persona manifesta questa verità nel suo carattere unico e peculiare, ognuno di noi rappresenta un aspetto prezioso e indispensabile dell’universo vivente.”

* guardate le stelle invece dei vostri piedi!

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” Guardate le stelle invece dei vostri piedi “

Un famoso scienziato( secondo alcuni fu Bertrand Russel) tenne una volta una conferenza pubblica su un argomento di astronomia.
Egli parlò di come la Terra orbiti intorno al Sole e di come il Sole a sua volta compia una ampia rivoluzione al centro di un immenso aggregato di stelle noto come la nostra galassia.
Al termine della conferenza una piccola signora in fondo alla sala si alzò in piedi e disse:” quello che lei ha raccontato sono tutte frottole. Il mondo, in realtà, è un disco piatto che poggia sul dorso di una gigantesca tartaruga.”
Lo scienziato si lasciò sfuggire un sorriso di superiorità prima di rispondere:” E su che cosa poggia la tartaruga?” domandò.
“Lei è molto intelligente, giovanotto, davvero molto” disse la vecchia signora” Ma ogni tartaruga poggia su un’altra tartaruga!”
La maggior parte delle persone troverebbe piuttosto fantasiosa questa immagine del nostro universo che poggia su una torre infinita di tartarughe, ma perchè mai noi dovremmo pensare di saperne di più?
Che cosa sappiamo dell’universo e e come lo sappiamo?
Da dove è venuto l’universo e dove sta andando?
L’universo ebbe un inizio e, in tal caso, che cosa c’era prima?
Quale è la natura del tempo? Il tempo avrà mai fine?
Progressi recenti in fisica, resi possibili in parte da fantastiche nuove tecnologie, suggeriscono risposte ad alcune di queste domande che l’uomo si fa da sempre.
Un giorno queste risposte potrebbero sembrarci altrettanto ovvie del fatto che la Terra giri intorno al Sole, o forse altrettanto ridicole di una torre di tartarughe.
Solo il Tempo ( qualunque cosa esso sia) ce lo dirà.”

Così inizia uno dei primi e più famosi libri di divulgazione scientifica, “ A brief History of Time” tradotto in italiano “ Dal Big Bang ai buchi neri “ di Stephen Hawking.

Un libro che apre la mente a inaspettate prospettive e con semplicità e genialità rende possibile a qualsiasi lettore dotato di curiosità di entrare nel mondo della scienza.

Stephen William Hawking era un matematico, fisico e cosmologo britannico, fra i più importanti e conosciuti del mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri. 

Pur essendo condannato all’immobilità dall’atrofia muscolare progressiva, ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge (la stessa che fu di Isaac Newton) per trent’anni, dal 1979 al 30 settembre 2009. È membro della Royal Society, della Royal Society of Arts, della Pontificia Accademia delle Scienze.

Stephen Hawking nasce, come amava ricordare, a 300 anni esatti dalla morte di Galileo Galilei, avvenuta l’8 gennaio 1642, nello stesso anno della nascita di Isaac Newton, e già durante l’infanzia manifesta l’interesse per l’universo, alimentato dalle discussioni con i compagni e gli amici.

2010 Winter TCA Tour - Day 6

Nei suoi libri esplora i settori più avanzati della fisica teorica, dove la realtà supera spesso la fantasia, e illustra con un linguaggio comprensibile ai profani i principi che governano il nostro mondo e l’intero universo. Insegue la formulazione della Teoria del Tutto, ipotizzata anche dallo stesso Einstein, e analizza le ipotesi ora più conosciute: dalla supergravità alla supersimmetria, dalla teoria quantistica alla M-teoria, dall’olomorfismo alla dualità. E ci conduce con l’immaginazione alle estreme frontiere dell’universo.

Nel suo ultimo libro, The Grand Design, scritto insieme al fisico Leonard Mlodinow, ha elaborato una teoria cosmologica che intende spiegare l’origine dell’universo, il quale, come dichiara lo scienziato in un’intervista sul Times “non è stato creato da Dio”.

“…quindi, quando la gente mi chiede se fu dio a creare l’universo, rispondo che la domanda in sé non ha senso. Il tempo non esisteva prima del big bang, quindi non c’era un tempo in cui dio potesse creare l’universo, è come chiedere indicazioni stradali per il confine della Terra: la Terra è una sfera, non ha i bordi di una tavola, dunque cercarli sarebbe assolutamente inutile. Ciascuno di noi è libero di credere ciò che vuole. Dal mio punto di vista la spiegazione più semplice è che non ci sia alcun dio, nessuno ha creato l’universo e nessuno decide il nostro destino. Questo mi porta a una rivelazione profonda: probabilmente non esiste il paradiso né una vita ultraterrena, abbiamo solo questa vita per apprezzare il grande disegno dell’universo, e io di questa vita sono estremamente grato.”

Scrive Hawking: “Poiché esiste una legge come la gravità, l’universo può essersi e si è creato da solo, dal niente. La creazione spontanea è la ragione per cui c’è qualcosa invece del nulla, il motivo per cui esiste l’universo, per cui esistiamo noi”.

Anche riguardo al rapporto tra religione e scienza, Hawking sostiene che non siano conciliabili, in quanto come ha dichiarato sul Times: “c’è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull’autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona.”

Unire scienza e religione, ragione e fede, è lo scopo che si prefissano i grandi uomini del futuro ed è il solo modo di uscire da una considerazione primitiva della religione e da una scienza insufficiente e parziale.

Solo il Tempo ( qualunque cosa esso sia) ce lo dirà veramente.

Nell’attesa guardiamo il cielo e scopriamo cosa c’è leggendo le considerazioni di Stephen Hawking.

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Provate a dare senso a ciò che vedete e domandatevi cos’è che fa esistere l’universo; siate curiosi; e per quanto difficile la vita possa sembrare, sappiate che c’è sempre qualcosa da poter fare, o nella quale possiate avere successo. Importa solo che voi non vi arrendiate .”

( da non perdere “ L’universo in un guscio di noce” completamente illustrato)

Fonti:

www.ufoonline.it/.

it.wikipedia.org/wiki

* Giochiamo con i pianeti ! Quale pianeta ti attrae? E’ l’energia che ti sostiene in questa vita!

 

Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Quindi le energie planetarie influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altro pianeti.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!

Guarda i pianeti nell’immagine .Quale ti attira ? Scegline  uno.

 

1. GIOVE  (JUPITER)

Karina dice: Giove è il pianeta della generosità e dell’espansione – il che significa che la tua anima dà in modo naturale – tu puoi dare più di quanto ricevi in ​​questa vita, ma così facendo, stai vivendo lo scopo della tua anima.

Sei un essere evoluto e hai scelto il corpo in cui sei e la vita per cui sei nato per una ragione. Questa è probabilmente l’ultima volta che ti incarnerai (nascerai) sulla Terra prima di passare a una Dimensione Superiore.

Che cosa significa tutto questo in termini pratici per la tua vita terrena? Significa che sei nato per migliorare la vita di altre persone – a partire dalla famiglia – ma passando da lì e aiutando le persone della comunità più ampia.

L’unico pericolo è che tu ti faccia irretire  da una o due persone bisognose, queste potrebbero essere familiari, amici o amanti – a un certo punto, devi dire che ne hai abbastanza, anche se questo ti fa sentire in colpa.

Sei destinato ad aiutare molti, e non pochi. Anima di Giove, tu sei un dono per tutti noi, e dal profondo del nostro cuore (il Mondo), ti ringraziamo. Grazie per essere te stesso.

Ps: Ad un certo punto leggerai un articolo, viaggerai in un posto o vedrai un programma / film che ti ispirerà, susciterà la tua compassione, prendi questo segno come  direzione. Finché non accadrà, non capirai questo messaggio.

2. MARTE (MARS)

Karina dice: Hai scelto Marte, il pianeta della passione, della guida e della determinazione. Questo è l’essenza della tua anima.

Sei nato con il bisogno di fare le cose, di far accadere le cose, dove gli altri siedono e parlano, tu sei impegnato a farlo. Se per qualsiasi motivo non ritieni che ciò ti riguardi , significa che stai ignorando tutta l’energia di Marte che è in te.

Hai il POTERE di  effettuare cambiamenti nella tua vita, nel tuo lavoro, nella tua comunità e oltre. Se ti senti frustrato dalla tua vita, è perché non credi abbastanza in te stesso.

C’è un fuoco ardente dentro di te , lascia che la fiamma ti consumi. Abbi il coraggio di uscire dalla tua zona di comfort ed essere te stesso. Sei nato per essere audace e coraggioso e per vivere una vita onorevole. Marte è associato alla guerra, il pianeta della vita e della morte.

Significa che la tua vita sarà molto ciclica – potresti sperimentare 2 o 3 cicli maggiori nella tua vita, cicli finali e nuovi inizi. Per sfruttare al meglio questa energia, sii pronto a lasciar andare un ciclo e abbracciare il prossimo.

Anima di Marte – vivi con passione, la preoccupazione è per gli altri.

Ps: Se senti che la tua vita è alla deriva per più di 2 anni senza una certa passione (che sia per amore, lavoro o interesse), è il momento di affrontare la verità e muoversi in una nuova direzione.

3. MERCURIO (MERCURY)

Karina dice: solo pochi eletti sceglieranno questo pianeta. Hai scelto Mercurio, il pianeta più vicino al Sole.

Sebbene sia il più piccolo di tutti i pianeti , è il più veloce in movimento, viaggiando rapidamente intorno al sole in 88 giorni. Ciò significa che hai la possibilità di “farlo” velocemente.

Anima di mercurio, la tua intuizione è la chiave del tuo successo, devi imparare a fidarti dei momenti di ispirazione (idee) che ti vengono in mente. Prima agisci su quelle idee, più idee avrai

Se hai ignorato la tua intuizione o l’hai respinta come fantasia / immaginazione, hai chiuso il tuo straordinario dono e sperimenterai lotte inutili.

Fortunatamente, puoi invertire la situazione rapidamente: ascolta e recita. Come la tua anima vibra dell’energia di Mercurio, significa che hai un piede saldamente in questo mondo di realtà e uno nella terra degli Dei.

Quando agisci su quei lampi di ispirazione, puoi aspettarti una vita di abbondanza materiale e spirituale.

Tuttavia, sebbene tu possa desiderare un sacco di soldi, scoprirai che non ti servono tanto quanto potresti pensare. Ti sarà concesso abbastanza per vivere confortevolmente e da quel momento appartieni agli Dei che ti ispirano a rivolgere la tua attenzione verso le azioni caritatevoli.


Si pensa che i pianeti siano organismi viventi e autoregolanti (non sono una “cosa” ma una vera creatura vivente e respirante a pieno titolo, come gli umani).

Siamo tutti influenzati dalla vibrazione reciproca (campo energetico). Ogni pianeta ha una vibrazione unica e qualsiasi pianeta da cui sei attratto, dice molto sulla tua vibrazione personale di base (la vera parte della tua anima che non cambia).

4. NETTUNO (NEPTUNE)

Karina dice: Ah, hai scelto il misterioso pianeta di Nettuno! Non c’è niente di lineare su Nettuno, né di inadempiuto  nella tua anima.

Nettuno è associato a mente, corpo, spirito e passato, presente, futuro. È il pianeta dei sensitivi, degli intuitivi, degli spiritualisti e delle anime che hanno vissuto su molti pianeti (non solo sulla Terra). È associato alla magia, ai sogni, alla psicologia e alle emozioni nascoste. C’è molto di più per te di quanto non sembri.

Alcuni di voi saranno chiaramente unici e la gente potrebbe pensare che tu sia “strano” o di un altro mondo. Oppure potresti sembrare “normale” in superficie, ma nutrire pensieri, emozioni e interessi che potrebbero sorprendere anche quelli più vicini a te.

Scegliendo Nettuno, è una conferma che sei qui per guidare gli altri – con le tue parole, pensieri e azioni. Anche se potresti non rendertene conto, lo hai fatto per tutta la vita.

Hai ispirato gli altri nel momento del bisogno e hai dato consigli  con i quali hanno agito. Hai un “sapere” che non è di questo mondo. Abbraccia la tua differenza, sta arrivando il tuo momento di brillare. La Terra sta cercando anime di Nettuno per illuminare la strada da percorrere.

 

5. SATURNO (SATURN)

Karina dice: Hai scelto Saturno, il pianeta del progresso costante. È unico per i tre anelli che lo circondano che sono fatti di ghiaccio vorticoso e roccia.

Si ottiene molto poco senza l’influenza di Saturno: tu sei la colla che lega gli altri. La tua anima emette un’energia facilitante – che ti rende un giocatore chiave della squadra.

Permetti agli altri di brillare e di essere il meglio che possono essere, e così compirai  il tuo destino.

Sebbene tu abbia una vena tipicamente altruista, le persone non dovrebbero approfittarne troppo spesso. Saturno è conosciuto come il pianeta ventoso, i venti possono esplodere fino a 1800 km all’ora. Se qualcuno si dimostra falso, li spazzerai via dalla tua vita e non beneficeranno più della tua generosità.

Le anime di Saturno possono lottare con sicurezza, ma nei tuoi anni ’40, ’50 o ’60  anni avrai almeno un’opportunità da cogliere ! Sii coraggioso e fallo.

Sarà il tuo momento di essere la STAR, di realizzarti attraverso  un talento / opportunità che emerge apparentemente dal nulla.

 

6. VENERE (VENUS)

Karina dice: Hai scelto Venere, il pianeta dell’amore che brilla più luminoso di qualsiasi altra cosa nel cielo notturno tranne la Luna.

L’amore e le buone relazioni sono essenziali per lo scopo della tua anima in questa vita, tu luccichi e diventi vivo con l’appoggio di una stretta unità familiare o di una partnership.

Venere è il pianeta della nascita e della fertilità e porta vita e creatività in questo mondo.

Per alcune anime di Venere, ciò significa che dai il tuo amore e sostegno ai bambini che sono anime gemelle (amici che sei nato di volta in volta).

Per gli altri, significa che la tua anima si nutre di idee creative – nuovi metodi di fare le cose, scrivere, arte, design, cucina  .. anche se non necessariamente inizi la tua vita sentendoti creativo e  ti accorgi che a un certo punto fiorisce .

Venere è anche il pianeta della compassione, così molti di voi saranno guaritori e operatori di benessere – se lavorate in quest’area, prendetela come un segno che state vivendo il vostro scopo dell’anima.

 

fonte : https://gostica.com/astrology/planet-attracts-answer-reveals-universal-life-energy/

 

….è solo un gioco!

nella nostra vita abbiamo a disposizione le energie di tutto l’universo!

* Solstizio di Inverno: La forza Giorno e la forza Notte tessono i loro disegni di relazione in ritmica azione reciproca

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” Va e vieni, così batte il cuore della realtà.

Va e vieni, la forza Giorno e la forza Notte tessono il loro disegni di relazione organica in ritmica azione reciproca.

Ma l’uomo non è nè sistole nè diastole, nè il lavoro del giorno, nè l’attività onirica della notte. l’uomo è il campo in cui la battaglia dei due corsi di energie procede incessantemente con un’alternanza di sconfitta e di vittoria; oppure, l’uomo è la totalità integrata e creativa entro ui le due polarità dell’esperienza umana, equilibrandosi in armonia dinamica, contribuiscono costantemente all’attività della totalità creativa di quel tutto che le usa.”

Dane Rudhyar

Uno dei sette principi ermetici del Kybalion, testo di scienza esoterica occidentale, afferma che ogni cosa nell’Universo si manifesta attraverso un ritmo, un’oscillazione tra due opposte polarità tra loro complementari.

L’esistenza in ogni cosa di questo ritmo oscillatorio bi-polare si manifesta in ogni forma di vita, in ogni attività nel macro e nel micro, sia nel regno minerale che animale, umano e soprattutto evidente in quello vegetale nei cicli della natura.

Tutto è un continuo alternarsi di luce e ombra, caldo e freddo, secco e umido, crescita e caduta, veglia e sonno, attrazione e repulsione…

L’essere umano fa esperienza di questo senso di alternanza ritmica riflettendo sulla sua esperienza quotidiana che gli si presenta con una sequenza regolare di giorno e notte, di luce e oscurità.

Avere coscienza di questo ritmo di alternanza tra polarità opposte è mettersi in sintonia e in armonia con i ritmi dell’Universo, e con le sue leggi cosmiche.

Il Solstizio è uno dei punti culminanti di uno di questi cicli cosmici.

Durante il Solstizio infatti il Sole raggiunge la massima o la minima altezza sull’orizzonte, determinando il massimo e minimo numero di ore di luce o di buio nei due emisferi terrestri.

Durante gli Equinozi le due forze contrapposte sono in perfetto equilibrio tra loro e la durata di giorno e notte è esattamente uguale.

Nel mondo antico si usava celebrare ed attribuire grande importanza a queste fasi cicliche solstiziali ed equinoziali, in quanto si vedeva nell’alternarsi dei cicli astronomici il manifestarsi dell’attività di entità divine.

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Un mito racconta infatti che nel momento in cui il Sole raggiunge il suo minimo di influssi sulla Terra un Raggio Verde parta dal più profondo dell’Universo ed attraversi per un istante la Terra stessa.

E’ il Raggio del Puro Spirito, del maggior contatto della Materia con le Forze Superiori Cosmiche che ne sono causa e vita insieme.

Il sole, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, e pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e “invincibile” sulle stesse tenebre.

Il solstizio stesso è chiamato “la porta”, simbolo di una contemporanea esistenza di due dimensioni, che durante i solstizi si congiungono e le porte sono aperte ed è permesso il varco; è il tempo della morte simbolica.
È un passaggio ciclico considerato nell’antichità magico e drammatico: i giorni diventano sempre più corti e bui, fino ad arrivare alla notte più lunga dell’anno.
L’oscurità prende il sopravvento sulla luce, la notte è più lunga del giorno.
Tutta la natura è come sospesa in questa morte simbolica che attende una resurrezione.

Morte della luce, morte del sole ; il sole cede il posto alla tenebra, per poi rinascere come rigenerato.

Le giornate dopo il solstizio divengono sempre un po’ più lunghe, e di nuovo il potere del Dio Sole cresce e si manifesta nella sua luce.

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E’ il momento di prepararsi ad affrontare la metà dell’anno nel corso della quale la luce e il calore si ritirano dal mondo esterno e risplendono attraverso il pensiero e l’azione dell’uomo nobile.

Quando si avvicina l’inverno l’uomo nobile si concentra su ciò che deve compiere, sugli enigmi che deve sciogliere, su ciò che può imparare, su ciò che vuole migliorare dentro di sé e intorno a sé.

Impara specialmente dalle proprie esperienze che lo hanno arricchito.

In tal modo il calore della volontà accende l’organismo, e questo calore divenuto più intenso diventa luce interiore, la luce che illumina il mondo mentre fuori calano le tenebre ed il buio ed il freddo continuano a dominare.

Il giorno in cui ciò accade è il più corto dell’anno e si ha quasi l’impressione che questo “sole” tramonti, sprofondi quasi per non riapparire più, ma subito dopo si rialza nel cielo a risplendere di nuovo chiarore…è un nuovo anno, un nuovo ciclo che comincia.
Spesso nell’antichità all’idea del nuovo anno, del sole intramontabile si associava il simbolismo dell’albero sempre verde o albero della vita ed era in uso presso molti popoli nordici l’accensione di candele sopra l’albero proprio il giorno in cui cadeva il Solstizio.

La celebrata Festa delle luci.

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Ciò sottolineava appunto il carattere di rinascita di luce che aveva l’ evento.

L’ albero natalizio non è altro che una reminiscenza di tale significato.

“Possiamo avvertire qualcosa nell’albero che ci sta innanzi come albero di Natale, qualcosa come un simbolo di quella luce che deve sorgere dall’intimo dell’anima nostra e per mezzo della quale possediamo l’immortalità nell’esistenza spirituale.
[…] Sia per noi un simbolo per ciò che deve illuminare e ardere nelle nostre anime, per innalzarci al mondo spirituale!”

R. Steiner

Riconoscere in ogni cosa l’esistenza di questi ritmi contribuisce ad avere un atteggiamento più consapevole nei confronti della vita e dei suoi eventi.

Del resto la vita è l’intervallo tra la nascita e la morte, ed è così per ogni essere manifesto. La morte è solo un cambiamento di stato e così prepara la rinascita. A volte un evento ci appare come una fine, poi è l’occasione del cambiamento che desideravamo.

E se ci fermiamo a riflettere sulla qualità del nostro desiderio in relazione alle nostre capacità allora riusciamo ad avere una visione chiara del nostro futuro.

E se progettiamo il percorso necessario per ottenere il risultato desiderato la strada è in piano e diritta e la meta in vista.

Questo è il momento! Come il chicco di grano, al calduccio sotto terra progetta la spiga che sarà, pianifichiamo il futuro con determinazione.

Nulla nell’universo rimane statico, così nel macro così nel micro.

Tutto gira e cambia di stato, stelle e galassie esplodono e si rigenerano in altre stelle e galassie, l’energia è inarrestabile, la luce avanza ancora, e ancora, e ancora..

WiccaAnimation

Buon Solstizio!

Fonti

http://www.larosenoire.it

http://www.ilboscodisellena.

Dane Rudhyar.I segni astrologici.Astrolabio