* A.A.A. Verità nuda cercasi….

Secondo una leggenda del XIX secolo, la verità e la menzogna un giorno si incontrano.
La Menzogna dice alla Verità:
“Oggi è una giornata meravigliosa”!
La Verità guarda verso il cielo e sospira, perché la giornata è davvero bella.

Trascorrono molto tempo insieme, arrivando infine accanto a un pozzo.
La Menzogna dice alla Verità:
“L’acqua è molto bella, facciamo un bagno insieme!”
La Verità, ancora una volta sospettosa, mette alla prova l’acqua e scopre che è davvero molto bella.
Si spogliano e iniziano a fare il bagno.
Improvvisamente, la Menzogna esce dall’acqua, indossa i vestiti della Verità e fugge via.
La Verità furiosa, esce dal pozzo e rincorre la Menzogna per riprendersi i vestiti.
Ma il Mondo, vedendo la verità nuda, distoglie lo sguardo, con rabbia e disprezzo.
La povera Verità ritorna al pozzo e scompare per sempre, nascondendo la sua vergogna.

Da allora, la Menzogna gira per il mondo, vestita come la Verità, soddisfacendo i bisogni della società …

perché il Mondo, in ogni caso, non nutre alcun desiderio di incontrare la Verità nuda.

“La verità che esce dal pozzo”
Jean-Léon Gérôme, 1896.

* La via è in noi, ma non in dèi, né in dottrine, né in leggi.

 

Credetemi:

“Quello che vi do, non è né una dottrina né un insegnamento. E da quale pulpito potrei indottrinarvi? Vi informo della via presa da quest’uomo, della sua via, ma non della vostra.

La mia via non è la vostra via, dunque non posso insegnarvi nulla.

La via è in noi, ma non in dèi, né in dottrine, né in leggi. In noi è la via, la verità e la vita.


Guai a coloro che vivono seguendo dei modelli! La vita non è con loro. Se voi vivete seguendo un modello, allora vivrete la vita del modello, ma chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi? Dunque vivete voi stessi.
Gli indicatori di via sono caduti, davanti a voi si aprono incerti percorsi.


Non siate avidi dei frutti nati nei campi altrui. Non sapete di essere voi stessi il campo fertile che fa crescere tutto ciò che vi serve?
Ma oggi chi lo sa più? Chi conosce la strada verso i campi eternamente fertili dell’anima? Voi cercate la via attraverso le apparenze, leggete libri e ascoltate opinioni: a che può giovare tutto questo?
Esiste solo una via ed è la vostra via.
Cercate la via? Vi metto in guardia dall’imboccare la mia, di strada. Per voi può essere quella sbagliata.
Ciascuno percorra la sua via.
Non voglio essere il vostro salvatore, né darvi leggi o educarvi. Non siete più dei bambini.
Imporre leggi, migliorare o rendere facili le cose è diventato un errore e un male.

Ciascuno cerchi la propria via. La via ci porta all’amore vicendevole nella comunione. Gli uomini vedranno e sentiranno la somiglianza e la comunanza delle loro vie.
Leggi e insegnamenti comuni spingono l’essere umano all’individualismo per sottrarsi alla pressione di una comunanza non voluta, la solitudine rende però l’uomo pieno di ostilità e venefico.
Date dunque all’uomo la dignità e lasciatelo essere individuo, affinché trovi la sua comunità e la ami.
La violenza si contrappone alla violenza, il disprezzo al disprezzo, l’amore genera amore.

Date dignità all’umanità e abbiate fiducia che la vita troverà la via migliore.
Uno degli occhi della divinità è cieco, uno dei suoi orecchi è sordo, il suo ordine è attraversato dal caos. Siate dunque tolleranti verso le storture del mondo e non ne sopravvalutate la compiuta bellezza.” –

CARL GUSTAV JUNG –
“LIBER PRIMUS” – La via di quel che ha da venire – p.13-14