* Vuoi essere tra i primi o tra gli ultimi?

Chi sente l’arrivo della Primavera, sente anche che il mondo non può continuare così, che c’è urgente bisogno di un cambio radicale.

C’è anche chi non lo sente.

Tra questi i “primi”, ossia i politici e gli intellettuali che coltivano e trasmettono “cultura”, abili nelle critiche e nel dibattito, tutti divisi e convinti che la “realtà” si ripeta sempre uguale a se stessa.

I “primi” occupano le pagine dei giornali, appaiono in tv, dicono di voler cambiare tutto, ma in modo tale da non cambiare niente. Devono conservare il sistema esistente, cioè gli enormi profitti dei pochi e la miseria dei tanti e, soprattutto, quella “realtà” sovranazionale che sovrasta tutti, il fondo monetario internazionale.

I “primi” sono sordi alle esigenze del “cuore”, che non è il muscolo pompante sangue.

Il “cuore” è il nucleo di ogni atomo, di ogni cellula del nostro corpo: lì batte l’unica Forza che ci risveglia dall’inganno della visione, la Forza o Luce Debole, “l’amor che a nullo amato amar perdona”

L’umanità è oggi suddivisa in tre categorie:

c’è chi usa la mente e non il “cuore”;

chi usa il “cuore” e non la mente;

e chi ha invece l’ardire di compiere il “salto” ad un livello superiore di Energia che li comprende entrambi, “cuore” e mente, ricomponendo così finalmente la propria integrità, opera nel mondo senza essere del mondo. 

Questi ultimi sono gli “ultimi” che imboccano la via dell’evoluzione, quelli che si dissociano dal caos dell’intelletto comune, cercano ed amano la verità, la vera Intelligenza, di cui siamo in potenza tutti partecipi.
Gli “ultimi” sentono verità che giornali e media non osano trasmettere, verità comuni e simili anche se non sono dette. 

Gli “ultimi” sono pochi, ma non tanto pochi e dotati di qualità finora rare: sono i creativi; sanno creare attività e modi di vivere nuovi, soddisfare bisogni finora ignorati, mettere a frutto non solo il “know-how”, ma anche il “know-why”, cioè, non solo le consuete abilità professionali, ma anche quelle nuove e capaci di inventare attività utili al benessere e all’armonia di tutti.

La creatività umana sta fiorendo e ovunque emergono nuove possibilità.
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I creativi, reietti finora dal sistema, sono quelli capaci di rinnovarlo ex-novo. Non a caso “gli ultimi saranno i primi” annunciano le profezie dei vangeli. 

Gli “ultimi” sono quelli liberi dai condizionamenti, dai compromessi e da una “cultura” che pretende di dividere tutto: il sacro dal profano, la vita privata da quella pubblica, lo spirito dalla materia… Sfidare la “conoscenza” è di certo più facile per gli “ultimi” che per i “primi”, perchè solo chi è libero ha il coraggio di affrontare il “nemico”, cioè la sua paura di vivere e anche quella di non avere più un “nemico”, al quale attribuire la “colpa”, contro cui lottare o di cui lamentarsi.

Gli “ultimi” hanno il coraggio di riconoscere le proprie responsabilità, di ammettere la verità; sono una discontinuità rispetto al passato, un “salto” di logica, di cultura e di modi di operare che i “primi” non saranno, con tutta probabilità, capaci di compiere, tranne rare eccezioni.
Il “salto”, che per millenni è stato compiuto solo da pochi saggi, è lo stesso che oggi possiamo compiere in massa, perchè è la stessa Madre Terra che lo sta compiendo. 

Oggi una parte dell’umanità è matura per evolvere; non fa parte dei “primi” e non vuole vincere le elezioni, ma vuole, ed in modo sempre più chiaro, un mondo di vera giustizia.

E’ pronta e disposta ad uscire dai solchi comuni, dai pochi binari consueti concessi, ma ormai obsoleti di una società “civile” che in verità è allo sbando.
Per compiere il “salto” serve Energia e non una qualsiasi, ma quella “debole”, Intelligente, speciale e specifica per ognuno: la propria memoria genetica. La memoria genetica è la vera Risorsa Energetica a disposizione di ogni essere umano; è la memoria delle sue origini, del suo passato, ed anche il progetto del suo futuro.

E’ la vera Risorsa Intelligente che invece manca alla “macchina”, accecata dal terrore di perdere il controllo dell’umanità che non teme più i suoi inganni. Malgrado i suoi cospicui fondi auriferi e i giacimenti di petrolio, la “macchina” ha bisogno dei suoi elettori e dei suoi dipendenti. Chi si immedesima nei “suoi” meccanismi non sa a quale “santo” votarsi, cioè quale leader eleggere.
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La coscienza manca proprio in chi dirige, nei cosiddetti “primi” al timone di una politica senza scopi. 

Gli “ultimi” sono più consapevoli e disposti ad agire per il bene comune.

Saranno molto utili a tutta l’umanità, a patto che smettano di lottare contro i “potenti”, si rendano conto che essi non hanno alcun “potere” reale. I “potenti” detengono i media e, tramite questi, alimentano il bluff che paralizza il mondo o in una lotta sterile o in una vita “servile”. Cambiare i volti dei “primi” non è mai servito ad arrestare la “macchina” e la sua logica dello sfruttamento.
E’ vero, gli stipendi sono aumentati, ma anche le spese. La qualità della vita non è migliorata. Bastano pochi esseri coscienti, disposti a spegnere il motore della “macchina”, cioè i propri meccanismi mentali che ripetono la vecchia logica dell’avere e dimenticano quella dell’essere. 

I pochi coscienti possono aiutare tutti gli altri che tentennano e non sanno cosa sta succedendo. I pochi che operano per il bene dell’umanità, non perdono tempo in inutili parole per tentare di convincere i tanti.

La nuova realtà sarà l’effetto dell’opera concreta e pratica dei saggi e dei giusti.
Il tempo dei “mezzi uomini” è finito.

Ora è giunto il tempo degli Uomini, capaci di Coscienza, cioè di Amore per il Tutto ed anche capaci di discernere il vero dal falso, ciò che fa bene e ciò che fa male al Tutto. Chi sente la voce della coscienza, l’Intelligenza Vera, ama e rispetta la Vita, sa che la Vita è eterna ed è anche selezione naturale: di chi? Non del più adatto, del più forte e tanto meno del più “intelligente”, ma di chi è più trasparente alla Luce Vera, cioè più in contatto con sé stesso, con la propria vera identità immortale.

Che faranno quelli che non sono trasparenti? Dipenderà da caso a caso.
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E’ certo che siamo tutti immortali e che questo universo non sparirà. 

Ci sono infiniti pianeti che possono svolgere la funzione che ha svolto finora la Terra.

Noi “ultimi” non siamo i più meritevoli, come ci piacerebbe credere.

Siamo solo i più vecchi e, forse, i più ripetenti. 

Siamo “Anime Antiche” non tanto per età anagrafica, quanto per il numero di vite svolte su questo pianeta. In quanto più “anziani” siamo prossimi al nostro “esame di maturità”. 

E il divertente è che per ognuno di noi è diverso… perciò non possiamo nemmeno copiare!! Né possiamo pretendere che lo facciano gli altri, i “primi” i quali, forse, sono solo alle elementari… Ricordiamo che tutti sono liberi… 

Tutti coloro che vogliono evolvere, oggi possono farlo.

Per gli “ultimi” evolvere è più facile ed anche più urgente.


Gli “ultimi” possono essere utili a sé stessi a ai tanti, che sono nel mezzo, a quelli cioè che a volte usano il cuore e a volte la mente ed anelano comunque ad un mondo giusto. Quelli di mezzo sono la maggioranza della società; tra questi anche i borghesi, gli intellettuali sempre in ansia, corrosi dal desiderio di avere ed incapaci di essere. 

Oggi, tuttavia, il malessere è crescente. I miti che questa società offre, carriera, reddito alto, buon conto in banca, bel matrimonio, bravi figli o eredi, divertimento, vacanze, ecc, non soddisfano più.
L’arrivo della Primavera scioglie quei vincoli che hanno finora legato il borghese ai “valori” di un mondo che invece li calpesta di continuo. Tra i tanti “valori” indiscussi c’è ancora la casa che sembra dare sicurezza, ma che crea anche debiti, dipendenza, divisione e quindi infelicità. 

Oggi s’intravedono i primi boccioli di quella nuova specie umana che cerca la “via”. Quella che si propone il bene di tutti, nessuno escluso.

Tratto da “Universo Organico” di Giuliana Conforto,

Edizioni Noesis

Fonte:

http://www.stazioneceleste.it/articoli/i_primi_e_gli_ultimi.htm

* La buona notizia del venerdì: Novità dal cosmo: la Terra ha sette sorelle

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Scoperto un nuovo sistema planetario!

“Abbiamo chiamato la stella sole “Trappist-1” in onore allo strumento con cui l’abbiamo scoperta, il telescopio belga Trappist (acronimo per Transiting Planets and Planetesimals Small Telescope) “. ( Amaury Triaud, ricercatore all’Istituto di Astronomia dell’Università di Cambridge, che ha preso parte alla scoperta)

E’ a 40 anni luce da noi. Il cuore è la stella nana rossa TRAPPIST-1, i pianeti hanno temperatura tra 0 e 100 gradi e quindi c’è la possibilità di acqua allo stato liquido, che li rende di grandissimo interesse per la ricerca di vita nell’Universo

 

IMMAGINATE un lontano “cugino” del nostro Sistema Solare, popolato da pianeti grandi più o meno come la nostra Terra.

Alcuni di questi mondi alieni potrebbero persino ospitare forme di vita, magari così evolute da viaggiare da un pianeta all’altro a bordo di sofisticate navette spaziali. Un’ambientazione che sembra essere uscita dalla penna di Isaac Asimov o di un altro autore di fantascienza.

Ma ancora una volta la realtà supera la fantasia, e rende reali anche gli scenari più futuristici. Perché, alieni e navicelle a parte, questo sistema planetario esiste davvero, e si trova a meno di 40 anni luce da noi. TRAPPIST-1, una stella nana rossa nella costellazione dell’Acquario, ha infatti un corteo di ben sette pianeti simili alla Terra.

Un risultato attesissimo da giorni  dopo l’annuncio della NASA di una imminente conferenza stampa sui pianeti extrasolari.

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Nel maggio dello scorso anno il team di astronomi, guidati da Michaël Gillon dell’Università di Liegi, aveva pubblicato la scoperta di tre pianeti intorno a TRAPPIST-1. Il risultato delle analisi aveva però spinto Gillon e colleghi a sospettare la presenza di altri pianeti, e per questo il team aveva deciso di condurre nuove osservazioni, sfruttando anche il telescopio spaziale infrarosso “Spitzer”. Analizzando i dati, gli astronomi hanno potuto identificare quattro nuovi pianeti, portando questo sistema planetario a sette membri, denominati TRAPPIST-1 b,c,d,e,f,g, h in ordine crescente di distanza dalla stella. “E’ un sistema planetario sorprendente”, commenta Gillon, “non solo perché abbiamo trovato così tanti pianeti, ma perché sono sorprendentemente simili alla Terra”.

Tris di Terre.

Le stime di densità hanno mostrato che i pianeti più interni dovrebbero essere rocciosi, proprio come i pianeti interni del Sistema Solare. Le orbite di questi pianeti non sono molto diverse da quelle dei satelliti medicei di Giove, e sono molto più piccole dell’orbita di Mercurio. Ma nonostante siano così “impacchettati” intorno alla stella, questi pianeti non sono soggetti a temperature infernali. TRAPPIST-1 ha infatti una massa inferiore a un decimo di quella solare, ed è quindi molto fredda e poco luminosa. Numeri alla mano, questo significa che la temperatura su questi pianeti potrebbe potenzialmente consentire la presenza di acqua liquida, e sfruttando opportuni modelli climatici è possibile farsi un’idea più precisa di quali pianeti abbiano le condizioni ambientali più favorevoli.

In particolare i dati suggeriscono che i tre pianeti TRAPPIST-1 e, f, g potrebbero trovarsi nella cosiddetta fascia di abitabilità: sarebbero cioè a una distanza sufficiente a permettere la presenza di acqua liquida sulla superficie.

Quelli più interni sarebbero infatti troppo caldi, mentre quello più lontano, TRAPPIST-1h potrebbe essere troppo distante e quindi avere una superficie ghiacciata.

This infographic displays some artist's illustrations of how the seven planets orbiting TRAPPIST-1 might appear — including the possible presence of water oceans — alongside some images of the rocky planets in our Solar System. Information about the size and orbital periods of all the planets is also provided for comparison; the TRAPPIST-1 planets are all approximately Earth-sized.

L’acqua liquida è uno degli ingredienti fondamentali per lo sviluppo della vita come la conosciamo, quindi i pianeti nella fascia di abitabilità sono i candidati migliori per andare a caccia di forme di vita aliene. E’ importante però ricordare che la presenza di acqua allo stato liquido in questi casi è solamente un’ipotesi che si basa su modelli climatici e sulla distanza dei pianeti dalla stella.

Per TRAPPIST-1 non è stata rivelata in modo diretto la presenza di acqua, né tantomeno sono state scattate immagini della superficie di questi pianeti, che sono ovviamente troppo distanti per i telescopi attuali.

l passo successivo sarà quindi studiare, con telescopi di nuova generazione, le atmosfere di questi pianeti, per identificare le “firme” chimiche di organismi viventi, come ricorda il coautore Emmanuël Jehin: “Con la prossima generazione di telescopi, come l’European Extremely Large Telescope dell’Eso e il James Webb Telescope di Nasa/Esa/Csa potremo presto esser capaci di cercare l’acqua e persino l’evidenza di vita su questi pianeti”.

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Quando la tua anima è pronta, lo sono anche le cose.
(William Shakespeare)

FONTE:

http://www.repubblica.it/scienze/2017/02/22/news/nasa_la_terra_ha_sette_sorelle_scoperto_un_nuovo_sistema_solare-

* Anno 2017, Nascita di Un Nuovo Futuro

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Anno 2018 Nascita di Un Nuovo Futuro

È evidente in fenomeni naturali senza precedenti, nella riconnessione magnetica
che riduce la magnetosfera terrestre e quella solare, nella rivelazione
dell’Universo Bambino di cui noi, umani, possiamo essere cellule.

Da due millenni celebriamo il Natale, il Bambino Divino che nasce in una grotta punteggiata di stelle e non sospettiamo che sia l’Utero che Lo nasconde. Guerre, stragi e persecuzioni hanno contrassegnato da allora una storia che, pur cambiando volti e regimi, ha diviso pochi “potenti” dai tanti impotenti, obbligato tutti ad armarsi e a combattere il “nemico”.

Ora le osservazioni spaziali mostrano che la grotta punteggiata di stelle – il cielo per noi terrestri – sta mutando con grande celerità e sconvolgendo le leggi fisiche. È un fatto senza precedenti, ma ha scarsa eco sui media, disposti a discutere tutto di politica e di economia ma non la scienza considerata “certa”. Sulla terra cresce il terrorismo, effetto probabile del terrore con cui sono trattati i popoli. Invece di combatterlo, potremmo eliminare le sue cause – miseria, fame e dolore – occuparci del benessere dei popoli, ma “mancano i soldi” e le spese militari sono “necessarie”.

Siamo in un loop logico… illogico, un serpente che si mangia la coda. I pericoli incombono e il collasso della grotta – la magnetosfera terrestre – sembra uno.

Perdiamo il nostro scudo protettivo”, dicono i tanti convinti che i raggi cosmici siano micidiali per la vita. Eppure contribuiscono alla formazione delle nuvole, quindi al ciclo delle acque, benefico ed essenziale per la Natura.

Perché crederli pericolosi? Perché le menti sono educate a credere al bipolarismo, alla lotta tra “opposti” – destra e sinistra, bene e male – a schierarsi con uno e a dedicare tutte le risorse per combattere l’altro.

Chi cerca una terza Via è amato da alcuni, disprezzato e osteggiato da altri.

Serve anche, anzi urge la quarta Via: la coscienza della realtà reale [1]

Espressa da saggi, poeti e musicisti di tutte le epoche, da popoli chiamati “primitivi” così sensibili da sentire l’Unità e l’Intelligenza dell’Universo, da riconoscere l’infinita energia che lo permea e che le scienze ora chiamano “oscura”.

In passato ha avuto molti altri nomi, saggezza, etere, Sostanza Madre, Pacha Mama, e ora si manifesta in fenomeni che le scienze osservano ma non spiegano; uno è l’allineamento tra gli assi polari dei QUASAR e un altro è analogo allineamento tra gli spin di due minuscole particelle. L’allineamento coinvolge quindi masse minuscole e grandissime, è indipendente dalle distanze che le separano.[2]

Oggi ci sono anche altre importanti novità: le tracce del Bambino Gigante.

Grande 4-5 volte la Terra, è “divino” perché libero dalle leggi che consideriamo naturali, indipendente dalla gravità e dal “tiranno” che ha dominato la storia conosciuta: il tempo unico.

Per le Scienze dello Spazio è la plasmasfera, la parte interna della magnetosfera terrestre; è osservata dalle sonde spaziali in Estremo Ultra Violetto (EUV), composta di plasma e indipendente dalla gravità; impiega tra le 25 e le 27 ore a fare un giro completo su se stessa. [3] La sua rotazione è più lenta quindi di quella della superficie visibile in frequenze ottiche (24 ore).

La Terra che finora abbiamo creduto isolata, divisa dal cielo e vincolata dalla gravità, coesiste con quella osservabile in EUV che non sente la gravità! Non c’è distanza tra le due immagini, in ottico e in EUV. C’è distinzione tra i generi di materia che le compongono e le  velocità di rotazione che determinano le diverse durate del giorno.

 

 

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Altra novità è che tale distinzione sta diminuendo; il nostro giorno si sta allungando. La NASA ha dovuto aggiungere vari leap second agli orologi atomici per farli quadrare con il tempo solare. L’ultimo a dicembre 2016. È una delle tante prove che il tempo unico, su cui si basa tutta o quasi la conoscenza umana, non è nella natura della Natura, ma una scelta umana, un atto di fede nel temibile dio Saturno che divora i suoi figli. 

Secondo il mito, l’ultimo è Giove che la madre nasconde da piccolo e che, una volta adulto, spodesta il padre senza spargere sangue, al contrario di quanto aveva fatto Saturno al proprio padre, Urano.[4]

E se con l’avvento di Giove, simbolo di prosperità e di sessualità libera, i miti anticipassero un nuovo futuro? Non solo i miti; anche l’Apocalisse annuncia che “appariranno un nuovo cielo e una nuova terra” e molti sentono, infatti, che siamo in piena apocalisse, intesa come catastrofe e non come rivelazione che è, invece, il suo significato autentico. I fatti minano la nostra fede nel tempo unico; essendo questo il “pilastro” portante di tutte le istituzioni – governi e banche, chiese e accademie – e anche il modo per calcolare i salari di fame per molti e gli ingenti profitti per pochi, anche le istituzioni sono tutte in crisi.

Intanto emerge la misteriosa e immane energia oscura che potrebbe riempirci di gioia: pullula dallo spazio “vuoto” e permea tutto, i minuscoli atomi dei nostri corpi e le grandi galassie che danzano in cielo.

Con i giorni che si allungano la Natura sta mandando in esilio Saturno, dimostrando che le menti umane hanno inventato e venerato un dio inesistente.

Potremmo lavorare tutti meno, organizzare attività ludiche e spettacoli, allenare il corpo e la mente, attivare sport per tutti, istituire scuole che stimolano la creatività e la fantasia dei bambini, finora repressi da nozioni mai provate.[5] 

Potremmo eliminare la povertà, l’emarginazione e lo sfruttamento, le spese di amministrazioni incapaci e corrotte, soprattutto i conflitti e la loro causa: la concezione meccanicista e divisa dell’Universo.

La Natura è organica e tutta unita, non ha i confini che molti vogliono “difendere” e per questo sono disposti a offendere il prossimo.

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L’unità è evidente nel Bambino Gigante cui siamo collegati tramite il Cristallo al centro della Terra, la Via che unisce l’immagine in frequenze ottiche, a forma di sfera, a quella in EUV a forma embrionale. I

Il Cristallo è la Fonte da cui sgorga il Fiume della Vita cantato dai saggi, i semplici e i poeti, il Fiume che anima tutto e tutti, anche gli uomini che corrono disperati perché si credono soli, isolati e senza risorse. È falso.

Basta “tuffarsi nell’impetuoso Fiume”, come diceva Giordano Bruno, per sentire la corrente che scorre nelle vene e genera i moti del sangue, le emozioni.

Tuffarsi nel Fiume” significa compiere una profonda rivoluzione interiore, spodestare la vista umana e scientifica, cioè il campo elettromagnetico, dal trono su cui l’ha posta la nostra mente robotica, la nostra stessa materia grigia e ristabilire i contatti perduti con la propria Materia Bianca che usa una misteriosa “energia oscura”.

Le macchine non possono usarla perché non la sentono, né la sentono i robot “democratici” che pretendono di controllare i popoli, assicurando privilegi alle multinazionali che li sfruttano. È questa immane energia il grande mistero per la scienza e non per chi la sente come coscienza, creatività, innovazione, possibilità pratica di creare una società ricca di Intelligenza organica.

Gli effetti dell’energia oscura possono essere imponenti, possono sfidare la gravità e provocare l’ascensione, persino la resurrezione del corpo, non miracoli riservati a “dio” ma eventi naturali che stanno mutando il cielo e la terra, anche le menti umane se… vogliono.

Basta tradurre i termini tecnici con i nomi che hanno un significato umano. [6]

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La terza via in Italia è stata indicata dal Movimento 5 Stelle, un fenomeno popolare che potrebbe espandersi in Europa solo se adottasse la quarta via, secondo me: è la coscienza che la realtà è organica non è quella meccanicistica dipinta dalla scienza. Venerata come certezza, la scienza trionfa con le ricerche spaziali e la scoperta delle onde gravitazionali che confermano la Relatività Generale di Einstein.

Questa teoria ha messo in risalto la relatività del tempo, ma non ha discusso la sua unicità, non cioè il consueto dominio di Saturno sulle menti umane. 

La fisica quantica, celebrata da successi tecnologici e da una “spiritualità” che non la capisce, ha esaltato il caso e trascurato la causa, cioè la Forza che, come la Musica, compone i diversi tempi che il corpo umano sente come umori ed emozioni.

È la Forza Intelligente di cui possiamo usare il lato luminoso, dice la Saga di Guerre Stellari.

Non è solo fantascienza; è anche il Fiume ovvero la “corrente debole neutra” che la fisica ha scoperto nel 1973, riconoscendo poi che non ha vincoli con la gravità né con la “tirannia” che ha dominato la storia conosciuta: il potere temporale.[6]

Ora la grotta sta sparendo e il Bambino comparendo. La sua materia è fluida, mutevole e, in apparenza, instabile; emette però un sibilo stabile registrato a terra da più di 200 anni e proviene dal cielo che ci avvolge, il Bambino di cui osserviamo la forma embrionale.

Nella massiccia realtà “oscura” che la scienza calcola e non osserva, potrebbe essere già nato e cresciuto, diventato un giovane possente così come lo dipinge Michelangelo nel suo Giudizio Universale (Cappella Sistina).

La “distanza” tra cielo e terra non è nello spazio, ma nei tempi, nei ritmi ultra celeri del lato “debole” e la sua abilità a provenire dal futuro. 

Sulla superficie terrestre ha vinto il “forte” il lato “oscuro” che è mille volte più lento e tenacemente attaccato al passato e interessato a conservare se stesso.[6]

La lotta tra i due lati si manifesta nel disprezzo per la terza via e nell’ignoranza della quarta, la coscienza, che è spesso confusa con la consapevolezza.

L’una è sentire e l’altra è sapere, l’una è la fusione con il Fiume e l’altra è possedere mezzi e conoscenze, di fatto schierarsi con il lato oscuro; chi sceglie la prima si abbandona alla corrente “debole” e la rende più cospicua e feconda, aiuta tutti gli altri anche chi, per paura, si schiera con la seconda che offre più “sicurezza”, potere e pubblicità. Chi sceglie la seconda cura i propri interessi e spesso si lega al mercato globale.

Chi vuole esser lieto sia, di doman non c’è certezza” scrive il poeta.[7]

Così è se vi pare, diceva il letterato, Pirandello.

Chi vuole uscire dal loop illogico e contribuire con sincerità al nuovo futuro, oggi può.

Tanti indizi confermano la causa Intelligente e vivente della matrix, l’Utero che ha nascosto l’Universo Bambino di cui noi umani possiamo essere cellule, partecipi della Sua prosperità, libertà e gioia senza limiti.

Chi è attaccato al passato, non può, anche perché è arrabbiato. La rabbia è legata alla paura, a sua volta vincolata al potere. Quest’ultimo sta comunque crollando. Ora è sempre più difficile la comunicazione tra i due atteggiamenti, come prevede anche la teoria delle biforcazioni.

Quando un sistema è in uno stato di grande instabilità, si suddivide in due, uno a maggiore energia e uno a minore.

Stiamo attraversando una  biforcazione com’è evidente dalla crisi umana, sociale e politica del mondo.

Siamo di fronte a una scelta libera che non dipende dal caso, ma solo dalla propria volontà: percorrere la quarta via e tuffarsi in una straordinaria avventura.

 

[1] La gravità c’è solo per le forme sferiche. La plasmasfera ha forma embrionale.
[2] Sulla quarta via è incentrato il mio libro, Baby Sun Revelation, 2013
[3] Per le particelle è chiamato “entanglement” e per i QUASAR non ha ancora un nome, ma è stato osservato dall’osservatorio Europeo in Cile. Vedi su Youtube Universo Organico e l’Evoluzione umana.
[4] Saturno castra Urano e getta il suo pene nell’Oceano da cui emerge già adulta Venere, la dea della bellezza.
[5] Una è il credo nel Principio Copernicano mai dimostrato fino in fondo e alla base di gran parte dell’astronomia.
[6] Vedi i miei ultimi libri: Cambio di Logica e L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano
[7] Lorenzo dei Medici, noto anche come Lorenzo il Magnifico (1449-1492)

 

http://www.giulianaconforto.it/?p=6512

*Così nasce un fiocco di neve…

I cristalli di ghiaccio che formano i fiocchi di neve sono tra le cose più incredibili da vedere al microscopio (qui trovate un’intera galleria fotografica al riguardo), ma ancor più affascinante è riuscire a vederli crescere. Non solo per la bellezza intrinseca ma anche per tutta la fisica e la chimica dietro questo processi.

Man mano che l’acqua ghiaccia, le molecole trovano nuovi modi per organizzarsi, cristallizzandosi in strutture esagonali dove ogni punto dell’esagono è un atomo di ossigeno ed ogni lato dell’esagono è un’atomo di idrogeno legato ad un atomo di ossigeno. Più molecole arrivano a legarsi, più la crescita delle strutture geometriche varia in base a sottili differenze di temperatura e condizioni esterne.

La tendenza dell’acqua ad espandersi (piuttosto che condensarsi come fanno molte altre sostanze) quando inizia a congelare è parte di quello che ci permette di ammirare questa struttura davvero incredibile.

(E’ anche causa di tante altre proprietà che rendono l’acqua una sostanza unica e assolutamente indispensabile per la vita).

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E’ basata su una classica figura geometrica, l’esagono.

Il Sigillo di Salomone, noto anche con il nome di “Esagramma” o Stella a sei punte” o, in alcuni casi, “Esalfa”, è un simbolo costituito da due triangoli equilateri intrecciati in maniera regolare tra di loro.

Sotto il profilo esoterico cristiano rappresenta le due nature di Cristo, quella divina e la umana. Secondo i pitagorici è il simbolo della bellezza e dell’unione nel matrimonio, inteso esotericamente, perfetto equilibrio delle forze opposte e dell’armonia del creato.

Il triangolo con il vertice verso il basso rappresenta i due elementi acqua e terra, questi elementi risultano legati in maniera indissolubile al mondo materiale, il loro principio li fa tendere verso il basso, verso la regressione.

Il triangolo con il vertice in alto rappresenta i due elementi spirituali, aria e fuoco, due elementi rappresentanti l’evoluzione dello spirito, basti pensare al fuoco inteso come “Spirito Santo” nel Cristianesimo o come fuoco purificatore in centinaia di altre culture.

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simbolo della Società teosofica

Dall’incrocio dei due triangoli si crea l’esagono centrale che rappresenta l’equilibrio perfetto, il cuore dell’uomo inteso come contenitore materiale dell’anima spirituale, qui ci si potrebbe ricollegare al significato esoterico del cuore che facilmente ci riporta al santo Graal.

Quando è presente un punto all’interno dell’esagono centrale, questo simboleggia l’unione di tutti gli elementi esistenti. probabilmente l’illuminazione.

L’esagono rappresenta l’Opera Compiuta, la creazione nei sei giorni completi.

Non a caso è la forma delle celle delle api e quindi al luogo di conservazione del nettare, che è la Coscienza/Saggezza/Sophia .

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« La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. »

(Galileo Galilei, Il Saggiatore, Cap. VI)

Fonti:

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http://universodelmistero.blogspot.it/2013/05/significato-esoterico-dellesagramma-o.html

* Mercurio e i primi segni della ripresa del 2017

 

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L’08 gennaio 2017 alle ore 09.42 UTC Mercurio è tornato in moto diretto dopo circa tre settimane di moto retrogrado tra il Capricorno ed il Sagittario, come sempre accade a gennaio.

La cosa particolare di questo inizio 2017 è che per ben tre settimane da qui in avanti non ci saranno altri pianeti in moto retrogrado. Cioè, ogni energia planetaria, con tutte le sue qualità che così tanto ci arricchiscono, girerà in moto diretto, ogni flusso nel suo pieno sviluppo di intenzione e manifestazione. 

Era tanto che ciò non accadeva. I

l 2016 è stato caratterizzato fin da marzo da intensissimi movimenti rivolti al passato. Abbiamo percepito bene ogni pesantezza e siamo rimasti fermi all’interno del processo di dis-identificazione dai ruoli, maschere e posizioni ormai ben conclamate dell’ego.

Non era possibile avanzare in un certo modo focalizzato e centrato, se non fossimo diventati consapevoli di quelle maschere, che sono ben necessarie, chiaro, ma nell’ottica di considerarle tali. Ruoli che ciascuno di noi indossa a tempo debito. Non posizioni che diventiamo senza più accorgerci di chi c’è sotto.

Il dolore percepito è stato tanto.

Ci è costato amicizie, relazioni, forse anche posti di lavoro. Ma è stato tutto necessario.

Adesso possiamo vedere un nuovo Sé emergere dal profondo e colorare con le sue sfumature tutta la vita che abbiamo avuto la forza di costruire nonostante tutto.

Questo tipo di manifestazione continuerà fino al 06 febbraio, poi il 07 Giove in Bilancia torna in moto retrogrado per stabilizzare di nuovo il flusso, dando ad esso un radicamento che altrimenti renderebbe vano ogni sforzo precedente.

Nel frattempo possiamo lasciar accadere.

Ritiriamoci in un angolo e facciamoci sorprendere dalle scie dorate che il Sé Superiore vorrà mostrarci.

Esse sono cariche di tutte le potenzialità che avremo occasione di attivare, se solo lo vorremo.

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2017/01/mercurio-torna-in-moto-diretto-ed.htm

 http://astrosapienza.blogspot.it/2017/01/dal-8-gennaio-al-6-febbraio-tutti-i.html

Noi siamo i protagonisti di questa rinascita e sta proprio a noi ridare un significato all’esistenza.
Abbiamo la straordinaria possibilità di di interpretare l’Energia della Matrix oltre le convenzioni e distruggere i meccanismi obsoleti che ostacolano la nostra intuizione di come andare oltre.
Siamo qui ed ora per questo ed abbiamo la responsabilità di dare l’esempio.
Niente è per caso, siamo compagni di viaggio sul cammino dell’Evoluzione.

* La buona notizia del venerdì: Le cipolle di Alife


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“Scusate, devo mettere le cipolle a bollire”,

dice Antonietta Melillo, rimandando l’intervista.

Trentotto anni, mamma di due bimbi di 12 e 8 anni, mai avrebbe pensato di diventare un’imprenditrice di successo restando a vivere ad Alife, un paesino di campagna di settemila anime, in provincia di Caserta.

Tutto ciò lo deve proprio alle cipolle di Alife che grazie a lei sono diventate un Presidio Slow Food.

“Alife era un paese molto ricco grazie all’agricoltura, – racconta Antonietta ad HuffPost, mentre le cipolle continuano la cottura – fino agli anni ’80 quando c’è stata una forte migrazione e le terre sono rimaste incolte“.

Cinque anni fa, a 33 anni, Antonietta è costretta a chiudere il negozio d’abbigliamento ereditato dalla madre: “Il mio futuro lo immaginavo diverso, pensavo che avrei portato avanti l’attività di famiglia e invece ho dovuto chiudere perché il paese si stava impoverendo. Con due bambini piccoli per me è stato un momento drammatico“.

Ha cominciato a fare colloqui in giro per l’Italia, ha avuto qualche piccolo incarico a progetto, “ma io volevo altro, volevo tornare a fare l’imprenditrice”.

Pensa, allora, alle cipolle, la vera fonte di sostentamento del paese. 

Una varietà molto antica: si racconta che i gladiatori romani fossero soliti strofinarsi il corpo con le cipolle per rassodare i muscoli e che con i Longobardi, erano usate per pagare gli affitti o come dono. Considerate un ottimo analgesico contro il mal di testa, erano usate per curare i morsi dei serpenti e per contrastare la perdita di capelli.

Antonietta decide di riprenderne la coltivazione ma per farlo ha bisogno dei semi: “Era quasi impossibile trovarli, si stavano estinguendo. Dopo una lunga ricerca ho incontrato una signora di 83 anni che me li ha regalati e dopo poco è morta. Ho capito che dovevo fare presto, prima che di questa coltivazione si perdesse la memoria e anche per lei ho voluto portare a termine questo mio progetto”.

Antonietta fa da collante tra gli anziani e i giovani del paese: ai primi chiedeva i semi e come coltivarli, ai secondi di tornare nei campi.

Non è stato facile: “Molti mi dicevano che con le cipolle non si vive, che nessuno le mangia più, ma alla fine sono riuscita a dimostrare il contrario”.

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Grazie alla caparbietà di Antonietta oggi ad Alife si è creato di nuovo un florido mercato e il paese è tornato a vivere: “In molti hanno seguito le mie orme e hanno incrementato la coltivazione. Non fanno parte del Presidio Slow Food perché è difficile seguire le regole dell’associazione ma io credo nell’agricoltura biologica, nella rotazione dei terreni. La teoria non mi manca perché ho il diploma di perito agrario che non pensavo mi sarebbe mai servito, visto che avevo un negozio d’abbigliamento. Ogni giorno, però, devo imparare la pratica”.

Conciliare lavoro e famiglia non è sempre facile: “Spesso porto i miei bambini in campagna, così, anche se sono impegnata, passiamo del tempo insieme. Ai giovani, soprattutto alle donne, dico di non spaventarsi e di tornare a coltivare la terra perché è gratificante e perché si guadagna anche in salute. Prima ero sempre stressata, passavo le giornate al chiuso. Ora vivo molto meglio, sono diventata più saggia e accorta, mi godo di più la vita e la natura”.

Antonietta lancia un messaggio anche al Governo: “Questa del ritorno alla terra è un’idea che si sta diffondendo però lo Stato dovrebbe aiutare di più i giovani imprenditori. Aprire un’azienda agricola significa affrontare grosse spese, se non avessi avuto il sostegno di mio marito, non ci sarei mai riuscita. Non basta dire di tornare a coltivare ma è necessario stanziare più fondi”.

Antonietta non solo coltiva le cipolle, ma le trasforma: “Un amico mi ha messo a disposizione un piccolo laboratorio e con una amica produco le cipolle in agrodolce e la crema di cipolle, molto apprezzata da Franco Pepe che la usa come condimento della pizza e la esporta in tutto il mondo”.

Il modo migliore per assaporare la cipolla di Alife è mangiarla cruda: “Se il sapore però è troppo forte e non piace, consiglio di assaggiare la frittata di cipolle o la cipollata alifana, un piatto della tradizione fatto con le nostre cipolle e con i fagioli di cera”

 

 

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La cipolla di Alife, un presidio Slow Food grazie all’intuizione di Antonietta Melillo:

“Per essere ricchi, coltivate la terra”

 

Fonte:http://www.huffingtonpost.it/2016/12/12/cipolla-alife-slw-food_n_13580682.html?ref=fbpr

* Ti svegli alle tre di notte? Sei cittadino del mondo

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Sono parecchi mesi che tra le 2 e le 3 di notte mi sveglio indipendentemente dall’ora in cui sono andata a dormire; dopo aver guardato l’ora, a volte mi riaddormento e a volte rimango in ascolto per percepire qualcosa che penso dovrei sentire, altrimenti perchè mi sono svegliata?
Parlando con altre persone, sembra che il fenomeno sia dilagante e che addirittura alcuni lo vivono da anni. Cercando una risposta ho trovato questo articolo di Giuliana Conforto che pur trattando un argomento di geopolitica ne fa cenno e avendo rispetto per l’autrice non mi sento di togliere parti dell’articolo, però la spiegazione è senz’altro interessante!
Patrizia di Visione Alchemica

“Sono cittadino del mondo, figlio del Padre Sole e della Madre Terra diceva Giordano Bruno con quella sintesi geniale che tanti riconosciamo come profonda verità.

Che cos’è il mondo? Se siamo sinceri e onesti, riconosciamo che del mondo abbiamo tante diverse immagini che non collimano affatto tra loro.

Una visione comune è quella geopolitica.

Alla fine di agosto, a Teheran, c’è stato il Summit di 120 paesi non allineati che rigettano l’ingerenza di quelli allineati (i 70 restanti tra cui l’Italia dei 190 partecipi all’ONU). La loro proposta è una riforma dell’ONU. Iniziativa interessante che i media locali non hanno diffuso. Riconosciute le guerre senza fine, visti il dolore e i costi che ricadono sulle spalle dei popoli e gli effetti deleteri delle truppe ONU, una sua riforma è senza dubbio auspicabile.

Ma… è sufficiente per avere la pace? Io credo proprio di no. Trovo giusto rifiutare l’ingerenza, anzi la prepotenza di USA, Europa e Israele in Medio Oriente, ma considero ingenuo sperare nei governi non allineati, in particolare, quelli islamici. Se vogliamo la pace, è urgente discernere tra popoli e stati, riconoscere l’artificialità di quei confini che devono essere “difesi” con le armi.

I popoli non hanno confini e non hanno bisogno di protezione “contro” gli altri popoli.

I popoli non vogliono la guerra..

I popoli vogliono vivere bene, con dignità e prosperità.

Che cosa serve per avere in un mondo giusto e saggio, senza confini ed eserciti? Serve la coscienza che siamo cittadini del mondo, che abbiamo tutti gli stessi bisogni primari e abbiamo anche quelli  secondari che non sono affatto superflui: vogliamo essere liberi tutti, donne e uomini, esprimere la nostra creatività, coltivare l’amicizia e il rispetto, condividere gli eventi insieme, godere della natura, usare tecnologie non invasive e davvero utili a facilitare l’esistenza e, perché no, anche eliminare l’uso sconsiderato dei farmaci.

Sapete che significa tutto questo in termini di energia, oltre che di felicità? Significa che le risorse sono abbondanti e che il problema energetico non esiste affatto, è inventato da chi coltiva la sindrome della scarsità. I massimi consumi di energia provengono, infatti, dalle industrie belliche e da quelle farmaceutiche. Solo mantenere un aereo militare in volo è un costo enorme in termini di carburante, di personale addestrato e delle intelligenze che lo hanno progettato. Riconvertire gli eserciti per ricostituire l’ambiente, incanalare le acque, risanare la rete idrica ecc. aiutare i popoli in difficoltà è possibile. Perché tutti lo considerano impossibile? Perché identificano il mondo con la storia che ci raccontano, credono all’abisso temporale tra uomo e universo.

Prima il Big Bang, la nascita dell’universo in pochi minuti, 13,7 miliardi di anni fa, poi quella del sistema solare in pochi giorni, 4,7 miliardi di anni fa, e poi, circa due miliardi di anni fa, l’arrivo di quell’entità misteriosa – la Vita – che popola solo la terra, evolve attraverso le sue stesse catastrofi e arriva fino all’Homo Sapiens. Ed eccoci qua. Siamo davvero sapienti? No, siamo credenti alle frottole che ci raccontano, ignoranti come cucuzze, anzi peggio, alcune zucche sono buone.

Il tempo è il grande bluff di un mondo che non conosce se stesso.

Ci sono infiniti mondi intelligenti scriveva Giordano Bruno.

Poco dopo Galileo Galilei punta il telescopio al cielo e, da allora, lo spazio appare vuoto, popolato da stelle e pianeti, molto distanti tra loro, e tutti rigorosamente privi di Vita. Ho scritto e riscritto che la Vita è una Forza universale e qui non lo ripeterò. Rimane il problema: perché non vediamo mondi intelligenti? Perché usiamo strumenti che non ci consentono di vederli e non usiamo, invece, la porzione più cospicua del nostro cervello – la materia bianca – in comunione naturale con la Forza. È questa comunione la coscienza che non va confusa con la consapevolezza, né con le canalizzazioni di entità che stanno diffondendo il panico della catastrofe.

Questa ci sarà, anzi è già in atto, ma nel significato originario del termine greco – katastrofé – che significa rovesciamento, rinnovamento e riguarda solo una piccola porzione del nostro cervello: è la nostra mente intorpidita – la materia grigia – che confonde quello che vede, cioè quasi niente, per realtà. Le immagini possono non coincidere con i corpi reali tanto più se la Terra è immersa in una grande sala di specchi come è ormai provato dalle osservazioni in microonde. Con tanti specchi che riflettono infinite immagini di un stesso corpo, possiamo capire che non solo il tempo, ma anche la spazio è un bluff, un’illusione ottica.

Oggi ci sono novità che pochi diffondono, perché tutti credono che l’astrofisica osservi lo spazio. Non è così: osserva il campo elettromagnetico e solo una metà, quella che proviene dal passato. Non osserva l’altra metà, quella proveniente dal futuro che, secondo le stesse leggi fisiche deve già esistere. Le sonde della NASA, THEMIS, hanno riconosciuto che congiunti agli “earthquake” (terremoti) ci sono gli “spacequake” (tremori del campo magnetico) che si ripercuotono sulla Terra rivolta al lato opposto al sole, cioè verso le due, le tre di notte, come si può vedere in questo breve filmato.

Molti, infatti, si svegliano alle tre di notte, così provando che non c’è divisione tra cielo e terra e che il mondo reale è l’unione di entrambi ed è anche quella tra passato e futuro che è qui, nascosto dalla cecità dell’astronomia e… popolato di astronavi.

Domani 21 settembre ci dovrebbe essere l’incontro della Keshe Foundation, che propone tecnologie straordinarie, con i rappresentanti di governo. Che cosa mi aspetto da questo evento? Niente di speciale. È importante sapere che queste tecnologie esistono, sono valide e sono trasmesse da quei cittadini del mondo che già viaggiano sulle astronavi. Credere che la tecnologia ci salverà è un’altra pia illusione, secondo me.

Noi, cittadini del mondo che siamo sulla superficie terrestre, ci salveremo da soli, usando tutto il nostro cervello, prendendo coscienza che finora non abbiamo visto la realtà, ma solo creduto a una scienza, l’astronomia copernicana, che ha dipinto un film in 3D, inchiodandoci all’idea falsa che solo il passato sia reale. Pochi? Si, pochi, ma utili a tutti. Il cambio è compiuto dalla, Vita, la Forza dolce e imponente che non ha certo bisogno della “massa critica”, come si sente dire in giro. Il compito dei pochi coscienti sarà quello di aiutare il prossimo e se stessi a comprendere che il cambio è una catastrofe percettiva e non è affatto la fine del mondo, anzi, al contrario è la rivelazione del sole cristallino e dell’inganno mostruoso che ha dominato le menti umane, è l’inizio di una nuova era in cui tutti i cittadini del mondo, in cielo e in terra, si riuniranno.

Fonte http://www.visionealchemica.com/category/giordano-bruno-2/

Fonte: http://www.giulianaconforto.it/?p=1268