* A che punto sono? Cosa voglio? Quali sono le energie che mi spingono alle mie scelte?

A che punto sei?

 

La settimana è iniziata all’insegna dell’energia ‘terrena’ della Luna in Toro.

Siamo in fase di Luna Crescente super momento dove puoi porre nuove basi e fondamenta solide. Se ci sono difficoltà puoi superarle. La Luna nel Segno del Toro ti aiuta in questo inizio settimana ad occuparti di cose materiali, terrene come il lavoro, i tuoi progetti e i soldi. L’influsso taurino ti spinge a mantenerti saldo e radicato a terra e ad avere una visione chiara e concreta della tua situazione.

A che punto sono?  ‘Cosa voglio?’ sono domande che dovresti farti..

Se ti piace la situazione in cui sei goditela, altrimenti il suggerimento è  cambiare e porre rimedio. Qualche ritardo è  da mettere in conto.

Così come delle riflessioni e stati d’animo che possono spaventarti.. niente paura! Sono gli effetti di Mercurio Retrogrado.

Consultando i Tarocchi sono uscite due carte interessanti   il 3 di Bastoni e Il Carro. 

Vediamo cosa hanno da dirci.

 

Tre di Bastoni

Questa carta è  legata all’elemento fuoco, siamo nel regno dell’azione, delle passioni.

Come si vede nell’immagine l’uomo guarda l’orizzonte. Sta riflettendo, ma si sta preparando ad agire.

In questo inizio settimana forse mediti  sul tuo ‘cammino’, sulla tua posizione presente. Davanti a te scorrono immagini di traguardi e successi raggiunti. Esprimi gratitudine. Sai che hai fatto molto in questi mesi. Il messaggio della carta parla di nuove esperienze da fare e nuovi obiettivi da realizzare. Ti chiede di cominciare a visualizzarli. Cosa hai in mente? Che progetto hai per questa primavera e oltre? Sia al livello professionale e sentimentale. 

Davanti a te ci sono molte opportunità. In questi giorni hai la possibilità o il desiderio di programmare brevi viaggi. L’arcano esprime buona sorte sia in nuove attività sia per l’inizio di nuovi amori. 

Parola Chiave: Visione

Il Carro

L’Arcano Maggiore sa il fatto suo!

In questa settimana la carta porta in dono una ‘Chiave’.

Guardando bene l’immagine si vede che all’interno del Carro c’è come una porta da aprire.

Il Carro rappresenta uno ‘scrigno’ prezioso.. proprio così.. Se ultimamente ti sei sentito nel caos, senza sapere bene dove andare o che direzione prendere, in questa settimana arrivano le soluzioni.

Forse hai sperimentato delusioni, rifiuti? Ora la carta ti invita a ripartire da Te e dalle tue priorità. Vuoi risollevare la tua situazione professionale? Bene stabilisci i tuoi obiettivi, anche piccoli e vai avanti con determinazione seguendo il tuo Focus!

In arrivo ci sono riconoscimenti per Te.

Se invece vuoi sistemare la tua vita nei suoi vari aspetti, riprendi fiato e avanza verso una nuova fase.

Armonizza testa e cuore. Puoi farlo.. Sei single? I nuovi amori sono favoriti e pronti a splendere! Chissà che qualcuno è  già nell’aria? 

Parola Chiave: Avanzamento

fonte :https://sentierimagici.wordpress.com

 

* La Luna nera, in Acquario fino a maggio 2019, ci spinge ad entrare nella veste della Regina di Coppe, seme di acqua.

La Luna Nera (Lilith) transita in Acquario e ci rimarrà fino a maggio 2019.

È un archetipo molto forte : Lilith è la prima moglie di Adamo, colei che rifiutò la sottomissione all’uomo e decise di lasciare l’Eden. Ne fu bandito il ricordo, probabilmente fu la prima grande esclusa dai tempi dei tempi.
Ora transita in Acquario: segno di ribellione e innovazione. Una ribelle in terra di ribelli.

Come ci influenzerà questo transito?

Il taglio di apertura parla chiaro: una regina di danari e l’archetipo del Mondo. Il femminile di ognuno di noi (uomini e donne) richiede attenzione.

I semi di danari appartengono all’elemento terra: sono il seme più completo poiché racchiudono in sé anche tutti gli altri tre . A questo punto del cammino ‘si è già’.
Parlano di materia, concretizzazione, realizzazione pratica e dei nostri talenti animici.

La Regina di Danari è una sfaccettatura del femminile molto particolare; parla di abbondanza materiale e scarsezza spirituale, ma avendo il trono nel terreno parla anche di radicamento e centratura. Da questa centratura in sé nasce la sua vera bellezza.
Per come viene raffigurata sembra una donna cristica in attesa.
Sarà questa sua attesa ad essere il suo punto debole? Aspetterà un messaggio dall’ esterno che in realtà dovrebbe arrivare dall’interno?
Ha regole severe poiché la vita l’ha indurita: anziché usare la sofferenza come mezzo di autoconoscenza ha forse scelto di inaridirsi cadendo nella lamentela? Parla anche di una donna sofferente, che si sente vittima delle circostanze

Poi c’è il Mondo: ne ho già parlato, ma è talmente immenso come Archetipo da meritarsi attenzioni costanti.
È l’ultimo dei 22 Arcani Maggiori ed è anche il più bello.

A questo punto del cammino l’anima ha già trasceso tutti i precedenti Archetipi ed è pronta ad un grande salto.
In ordine, dopo il Mondo, ci sarebbe il Matto, visto come precosesso di disincarnazione e reincarnazione.
Rappresenta una figura androgina con il sesso coperto da un velo all’interno di un ovale di alloro.

Considerando i tempi che corrono, considerando la ribellione di Lilith e la libertà sessuale dell’Acquario.. Questa metafora androgina potrebbe preannunciare una maggiore evoluzione sessuale che vada oltre gli schemi visti fino ad ora? Io non lo escluderei.
L’ovale di alloro può essere visto come un Uovo e parla anche del principio maschile.
Qui c’è un perfetto connubio tra maschile (l’uovo che contiene, l’uomo che protegge) e femminile (la figura androgina al suo interno, il femminile che si esprime).
La figura tiene in mano due bacchette con un significato ancora più profondo: “com’è in alto così è in basso” “com’è in cielo così è in terra”.

Questi sono i principi base dell’astrologia e delle costellazioni sistemiche familiari: com’è il movimento del cielo attuale è anche il nostro sulla terra – ciò che è stato nelle generazioni precedenti arriva alle generazioni discendenti.

Il mondo parla di successo, il massimo compimento di una situazione oltre il quale non si può andare, è l’apice, parla di una chiusura di un ciclo, perfezioni, trionfi e realizzazione.

Cosa ci dice questo taglio?
Forse ci vuole dire che parte del nostro femminile sofferente, limitato dalle lamentele e dal vittimismo, culturale e umano, ha raggiunto il suo apice e siamo pronti ad andare oltre!

Ma dove dobbiamo andare?

Qui rivediamo la carta degli Amanti : parla di scelte, compassione, cuore e amore come modo di vivere.
Ci chiede di usare il cuore per scegliere dove stare, ma come si fa?

La carta successiva ci dà una direzione, L’appeso.

L’appeso parla di osservazione, non è momento di agire, ma osservare.. Come? A testa in giù! Cosa si fa a testa in giù? Si cambia punto di vista sulle cose.

Ma cambiare punto di vista per arrivare dove? Nella Regina di coppe, l’ultima carta appunto.

Siamo nel seme coppe, per cui acqua quindi emozioni. Ha il trono di fronte all’acqua e il mare è mosso, il movimento emozionale è forte. È la donna innamorata che vive nel cuore.
Potrebbe essere la regina dei sentimenti? Parla di fiducia, dolcezza, è la donna amata che ama.

Non si ‘limita’ ad un amore relazionale, ma ama per vivere. La sua centratura è nell’amore.

La vedo così: la sofferenza del nostro femminile ( karmica, culturale, genealogica, ancestrale) ha fatto il suo corso ed è ora di andare oltre e trascendere anche lamentele e vittimismi poiché tutto ciò che ci accade parte sempre da una nostra scelta animica e lamentarsi è inutile.
Si torna nel cuore, facendolo centro del nostro mondo, attraverso la scelta di vivere nel cuore con amore e compassione abbiamo la possibilità di cambiare punto di vista sulle cose.

Così possiamo entrare nelle vesti di regina di coppe: guardando noi, la nostra vita e gli altri con amore e dolcezza. Così facendo alziamo le vibrazioni personali e le memorie del passato hanno meno presa sul presente.

Il regalo di Lilith in Acquario è questo: la regina di coppe, seme di acqua, acqua- acquario..

La risonanza non è casuale, nonostante l’acquario sia un segno di aria.

 

* L’Eclissi di Sole in Leone dell’ 11 Agosto vista attraverso i Tarocchi !

Il giudizio è l’arcano numero 20.

Il percorso animico dell’Anima riguarda 22 Arcani Maggiori, quindi a questo punto l’anima è già nella fase celeste.
In questo mazzo viene raffigurato l’arcangelo Michele che suona una tromba risvegliando i morti dalle loro tombe.
È una carta molto bella: parla di rinnovamento e comunicazione (anche con mezzi moderni).

La giustizia è l’arcano numero 11.

Siamo in una fase terrena per l’anima: a questo punto ha già conosciuto il karma, adesso lo vede applicato. Raffigura una donna con una spada alzata in segno di Alt e una bilancia nell’altra mano (è infatti collegata al segno zodiacale della Bilancia). La bilancia nella carta rappresenta il dare il giusto peso alle cose.
Parla di regole, contratti, leggi, rapporti, accordi e molto altro..

Il Matto è l’arcano numero 0:

può essere visto come primo del mazzo o come ultimo poiché rappresenta sia l’incarnazione che la disincarnazione. Si vede raffigurato un ragazzo giovane che cammina sul ciglio di un burrone: ai suoi piedi c’è un cane che rappresenta l’inconscio e l’istinto animale che è in noi, vuole metterlo in guardia dai pericoli. Lui cammina sotto a un cielo giallo che simboleggia l’illuminazione. Ha un fagotto leggero sulle spalle e secondo me è il tratto più significativo della carta: viaggia con l’essenziale. L’anima quando si incarna porta con sé poche cose: questioni karmiche, legami, scelte e memorie che arrivano da lontano. Viene ad imparare e vuole viaggiare leggero. è lo stesso principio per la disincarnazione, infatti sul cappello ha una piuma: la dea egizia Maat (Maat-Matto) aveva il compito di pesare le anime trapassate con una piuma; se l’anima era più pesante della piuma stessa era invitata a reincarnarsi per alleggerirsi, invece se era più leggera poteva proseguire oltre.
Il Matto parla di innocenza, leggerezza, spensieratezza, astrattismo,di nuove nascite emotive.

Il tre di coppe

è la carta migliore del mazzo: indipendentemente dalla sequenza di carte, dalla situazione o dalla domanda è impossibile che sia negativa. Siamo nel seme delle coppe per cui parliamo di elemento acqua e di emozioni. Sono tre fanciulle che ballano allegramente alzando al cielo tre coppe. Simboleggia l’unione esoterica: il padre, il figlio e lo spirito. Rappresenta la massima perfezione e la soddisfazione maggiore. Parla di amore e gioia.

L’asso di coppe,

raffigura una mano venuta dal cielo che tiene in mano una coppa. Da questa coppa scendono 5 cascatine di acqua che rappresentano i 5 sensi e il loro risveglio. Sopra alla coppa c’è una colomba che porta pace. La mano è morbida: non trattiene, ma dà. Esotericamente è il Sacro Graal. Parla di rigenerazione spirituale, un nuovo inizio sul piano affettivo ed emotivo, la nascita di qualcosa di nuovo e bello.

Riassumendo :
saremo chiamati a nuove regole con noi stessi e con l’ambiente circostante, a rivedere il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri. La chiamata arriva dall’anima.
Ci sarà un alleggerimento che ci permetterà di riscoprire la purezza e il sentire del cuore.
Alleggerirsi da ciò che non serve mantenendo la verità del cuore.
Sarà questo il nuovo inizio.

Il Sole è il pianeta di dominio del Leone, per cui eclissa a ‘casa sua’ ed è l’archetipo del principio maschile.
Il chakra legato al Leone è quello del cuore, per cui l’amore è l’energia primaria messa in circolo.

 

Fonte:https://www.facebook.com/moonyandtarots/

* E’ stato un giorno 10.10.10. ….che si ripeterà tra 10 anni…il cambiamento inizia da qui!

L’ENERGIA DEL… 10.10.10. … 

E’ stato un giorno molto particolare che si ripeterà tra 10 anni, un giorno 10.10.10. tre numeri uguali, tre 10 che Pitagora definiva Tetractys. I pitagorici svilupparono un vero e proprio culto del numero dandone  una interpretazione metafisica: immaginavano che i numeri dispari avessero attributi ma­schili e i numeri pari at­tributi femminili e che ognuno avesse caratteristiche particolari, queste infatti sono utilizzate nella Numerologia Personale.

Così ciascun numero possedeva attributi particolari, ma il più sacro di tutti era il numero dieci, la sacra Decade, somma dei primi quattro numeri e rappre­sentante l’intero universo.

L’1 rappresenta il punto, l’origine ovvero il generatore delle dimensioni, 2 la retta, 3 il piano e 4 lo spazio (1+2+3+4=10).

La perfezione di questo numero, la sua sacralità è intesa come base di creazione, il 10 si compone dei 4 numeri che sono alla base di qualsiasi creazione, anche della nostra capacità creativa da oggi in poi, infatti queste tre Tetractys ci parlano di un nuovo inizio che ci può portare in nuove situazioni se accogliamo e comprendiamo queste energie.

Interpretando  il dieci come numero Uno che noi identifichiamo con una persona che si distingue dagli altri grazie alla sua energia innovatrice, è un pioniere, un individualista che ama portare a compimento i suoi progetti con la propria forza, è il numero dei nuovi inizi.

Tre dieci sommati danno un 30, possiamo interpretare il numero Tre che possiede lo spirito, è il compendio dell’1 e del 2, è un numero completo, che si esprime con l’azione e la parola. Le sue caratteristiche sono la creatività, l’espressione di sé, dei propri potenziali.

Nel Tre si evidenzia la predisposizione all’arte, l’estro e l’ingegno sono caratteristiche del Giullare.

L’astrologia conferma questo e l’influsso di questa giornata, si protrarrà da qui in avanti, dato che proprio il 10 ottobre 2017 è entrato Giove in Scorpione e vi rimarrà per un anno circa, quest’energia influenzerà ognuno di noi nel quotidiano.

Epoca di trasformazione e cambiamento e tutto concorre affinchè ciò si realizzi anche le stelle ci danno un aiuto.
Leggo nella previsione di Simon e Stars:

Giove in Scorpione è una spinta alla trasformazione, a frantumare le convenzioni, scavare dentro di noi e trasformarci imprescindibilmente in noi stessi. Certi compromessi con gli altri (e ancor più con noi stessi) per conservare ostinatamente uno stato di cose che non ci appartiene più ci potrebbe sembrare, tutto d’un tratto, un esercizio faticoso e soprattutto inutile, perché sotto l’intonaco che va via di una vecchia vita emerge un’immagine personale più genuina e autentica.”

Il numero 10 dei Tarocchi è la Ruota della Fortuna, il karma. Rappresenta la fine e l’inizio di un ciclo. E’ la ciclicità dei ritmi universali, le fasi della Luna, i moti dei pianeti, il simbolismo circolare della ruota, emblema del movimento e del divenire, così è anche per il 10, il divenire, la creazione della nostra realtà.

Il numero 1 dei Tarocchi è il Bagatto, conosciuto anche come il Mago, ovvero il giovane iniziato alla magia. Impugna con la mano sinistra la bacchetta del comando, significatrice del fuoco primordiale, l’inizio di qualsiasi azione. Può rappresentare il grande potenziale, come un seme, il Bagatto deve germinare, avendo tutta l’energia che gli serve. La grande avventura.

Il numero 3 dei Tarocchi è l’Imperatrice, esplosione creativa di tutta l’Energia accumulata, l’entusiasmo di chi inizia qualcosa, la capacità creativa e feconda. Numero maschile e archetipo femminile, l’equilibrio tra gli opposti, questo è vivificante e produttivo. Nell’interpretazione di Maria Castronovo l’Imperatrice rappresenta anche il perdono, l’aver ripulito il passato da ogni pendenza e condizionamento.

Si riparte integri e purificati!

Ed infine lo Zero, numero delle infinite possibilità che rappresentato dal Matto, lo Spirito Libero, Coscienza Cosmica che compie il percorso sulla terra. Rappresenta il “viaggio”, è l’Essere Umano in contatto con il suo Spirito Intelligente, un genio che va oltre l’ordinaria mentalità.

E’ il Bagatto, che attraverso i passaggi dei 21 arcani che rappresentano la via iniziatica, ha conseguito la vera saggezza

Abbiamo tutte le indicazione per percorrere questa nuova via che si apre davanti a noi: conoscere i nostri talenti, esprimerli, scevri da ogni timore, affidandoci alla nostra Sacra guida interiore, alla vita, alla fede o al simbolo che ognuno preferisce.

Accogliere ciò che ci viene proposto, comprenderne il valore senza preconcetti e condizionamenti.

Il cambiamento inizia da qui!

 

Buona vita!!!

Patrizia Pezzarossa

http://www.visionealchemica.com/lenergia-del-10-10-10-come-esprimerla/

* Primo numero di Novembre

SAMHAIN, OGGI UN GIORNO 11…

LA MORTE E LA RINASCITA… IL CAMBIAMENTO!

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In quest’anno così denso di avvenimenti e sconvolgimenti, di portali energetici ed energie in affluenza dal cosmo che determinano movimenti esteriori ed interiori, portatori di maturità e consapevolezza anche la festa della morte e della rinascita, Samhain, cade in un giorno particolare 1.11.2015 (1+1+1+2+1+5) totale 11, numero Maestro con l’energia dell’archetipo del Genio! 


Questo numero rappresenta l’energia cosmica, è simbolo della nuova era, del risveglio, il suo simbolo è il lampo e con questa energia è precursore del cambiamento. In questa fase di stasi nella natura, il seme che possiamo mettere nella terra è questo, il cambiamento interiore, il risveglio che avverrà, perché è nelle leggi di natura, osserviamola ed impariamo da essa.

Il Genio è complementare al Sovrano che si occupa del progresso esteriore che avviene sul piano della materia, il Genio invece è preparato per l’evoluzione della coscienza, il suo lavoro lo svolge interiormente, perché sa che è l’unico modo possibile per evolvere, cambia se stesso interiormente per modellare la realtà esteriore, il motto di questo archetipo è:
“Credo nei miracoli, credo nella realizzazione dell’impossibile”.

Inoltre l’11 è la perfetta combinazione di 1 e 2 (la somma di 11 è 2), infatti anche il simbolo grafico è riconducibile al 2, due colonne, un portale, o a due entità, uomo e donna, maschile e femminile, il Dio e la Dea, ognuno con una sua identità e funzione ed un compito ben preciso.

Lui il Sole manifestatore muore a Samhain, Lei la Terra interiorizza ciò che ha consapevolizzato in silenziosa attesa nel tempo che occorre affinchè si possa di nuovo manifestare, affinchè siano manifesti i frutti di questa unione! La festa della Morte che porterà ad una Rinascita!

Il fiore di Bach numero 11 è Elm (olmo) le sue note positive sono: attendibilità, coraggio nel provare “l’impossibile”, fare del proprio meglio secondo le vere capacità, grande abilità, responsabilità equilibrata. Questo fiore aiuta a ritrovare la forza e la direzione verso la quale proiettare l’energia con responsabilità.

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La carta dei tarocchi 11 è la Forza, che rappresenta il dominio della conoscenza sull’istinto, la vittoria della ragione sulla brutalità, ovvero il coraggio che permette di superare qualsiasi ostacolo che la vita propone all’uomo. Il copricapo di questa figura ha la forma del simbolo matematico “lemniscata”, un 8 messo in orizzontale, associato al concetto di infinito e mette in risalto questi concetti, indicando che tutto ciò che accade si estende dalla terra all’infinito ed è in questo spazio illimitato che l’Essere umano cerca di affermare la propria libertà e la propria piena capacità di dominio. La Forza identifica il punto in cui inizia il viaggio nella profondità interiore, un’ulteriore conferma che tutto deve avere inizio dal di dentro per manifestarsi armoniosamente nella realtà.

Tutto ciò può essere un suggerimento al lavoro da svolgere dentro noi stessi, se abbiamo ricevuto e dato indicazioni e suggerimenti, se abbiamo progetti e idee, seguiamo i ritmi della natura, restiamo in silenziosa attesa del tempo dei frutti.
Nel mese di novembre entriamo nell’energia yin, energia terra e noi siamo emanazione anche della Terra, colleghiamoci ad essa con il radicamento e imitiamola, sintonizziamoci con Amore in questa energia e novembre sarà più leggero; nutriamo il nostro seme e inviamo a lei energia dal cosmo, siamo il Genio, il collegamento tra Sole e Terra, noi siamo il canale tra queste due entità meravigliose! 

La Terra custodisce il seme del Cambiamento collettivo, partecipiamo a questo processo di trasmutazione, è giunta l’ora di interagire con le forze della natura, da cui traiamo la nostra energia e la nostra forza!

Namastè!


Patrizia di Visione AlchemicaTesti di Visione Alchemica

http://www.visionealchemica.com/samhain-oggi-un-giorno-11-la-morte-e-la-rinascita-il-cambiamento/

* La Papessa

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LA PAPESSA GIOVANNA

Una delle più strane e tipiche leggende sorte dalla fantasia del medioevo, è quella di una bella fanciulla inglese che studiò alla scuola di Magonza e, amata da un giovane monaco, vestì nel suo convento l’abito benedettino. Frequentò poi, seguendolo, tutte le scuole d’Europa e divenne una tale esperta di dottrina teologica che, alla morte di Leone IV ( IX secolo) i cardinali, ignorando la sua natura, la elessero al soglio pontificio, ed ella prese il nome Giovanni VII.
Ma la papessa si innamorò di un suo cameriere segreto ed un giorno, proprio durante la processione sullo stradone di San Giovanni, fra il colosseo e San Clemente, fu colta dalle doglie e mise al mondo un bimbo.
Scopertone il segreto, la papessa Giovanna fu fatta trascinare per i piedi da un cavallo, attraverso le strade di Roma, e lapidata a morte dalla folla inferocita nei pressi di Ripa Grande.
Fu sepolta nella strada dove la sua vera identità era stata svelata, tra San Giovanni in Laterano e San Pietro in Vaticano.
La leggenda della papessa Giovanna ha riempito pagine e pagine da Boccaccio a Gregorovius, e pur essendo priva di qualsiasi fondamento storico, è stata invece oggetto di contrasti furiosi soprattutto nel periodo più aspro dello scontro tra cattolici e protestanti.
Il racconto sembra essersi formato intorno alla metà del XIII secolo, da allora in poi fu riportato da tutti i cronisti fino ad acquistare credito così certo che nel duomo di Siena fu collocato un busto della papessa Giovanni e vi rimase fino quando Clemente VIII lo fece rimuovere.

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ARCANO II : LA PAPESSA


Significato: La Bocca

Simbolo Esoterico: La Scienza

Valore Occulto: La Custode

Elemento: Acqua

Pianeta: Luna 

Numero pitagorico: 2

Lettera Ebraica: Beth

Nome Divino: Bachour

Motto dell’Arcano: 
“Sono colei che resta nel tempio. Cerca il mio volto dentro la tua essenza”

Astrologicamente la Papessa corrisponde alla Luna. 
La sua costellazione è Cassiopea, la regina di Etiopia. 
E’ la sacerdotessa del mistero, Iside, la dea della notte profonda, che lo spirito umano non potrebbe penetrare senza il suo aiuto.

Con la mano destra tiene socchiuso il Libro dei Segreti, che nessuno potrebbe mai scoprire se la Papessa non gli affidasse le chiavi che tiene nella mano destra.
Di queste due chiavi che aprono l’interno delle cose, una è d’oro ed connessa al Sole; quindi rappresenta il Verbo, la Ragione. 
L’altra chiave è d’argento ed è connessa alla Luna; quindi rappresenta l’immaginazione, la lucidità intuitiva.
Ciò significa che bisogna unire la logica all’immaginazione, se si aspira a conoscere ciò che è nascosto.

La divinazione ispirata dalla Papessa si applica al discernimento della realtà che si nasconde dietro al velo delle apparenze sensibili.

Sul sagrato del Tempio di Salomone, dove si innalzano le due colonne Jakin e Boaz,  troneggia la Papessa, davanti ad un velo che nasconde l’ingresso del santuario. 
Una delle due colonne è rossa, l’altra azzurra. La prima corrisponde al Fuoco; è l’ardore vitale divorante, l’attività maschile, lo zolfo degli alchimisti; significa solidità. La seconda corrisponde all’Aria, ed è il soffio che alimenta la vita, la sensibilità femminile, il Mercurio dei saggi; significa sicurezza.
Tutta la creazione proviene da questo dualismo; padre e madre, creatore e creazione, Dio e natura, Iside ed Osiride. 
La facciata del tempio è tenuta nascosta da un velo: la cortina che bisogna sollevare per poter entrare nel sacro recinto, lo schermo sul quale si proiettano le immagini viventi del pensiero.
Ma questa luce è ingannevole, porta  solo a vedere l’immagine esterna degli oggetti, senza penetrarne il profondo significato. 
         Il vero iniziato non si ferma davanti a questo; egli vuole andare oltre le apparenze esteriori.
Se egli se ne dimostrerà degno, la Papessa solleverà per lui il secondo velo ed egli potrà leggere nel suo viso e nel suo sguardo.
Il vero iniziato non sarà schiavo dei miraggi, poiché possiederà il segreto delle cose, dato che egli si sarà esercitato ad immaginare nel modo giusto.
Infatti l’insegnamento della Papessa si basa sull’intuizione, come mostra la falce di luna che sovrasta la sua tiara.
La Papessa è vestita di azzurro, il colore della spiritualità pura, e lei, infatti, la trasmette all’iniziato facendogli comprendere quanto questa dote sia importante per la sua crescita spirituale.
E’ avvolta in un ampio manto di porpora dai grandi bordi d’oro e dalla fodera verde. Quest’ultimo è il colore della vitalità posseduta interiormente dalle idee che traducono per noi le verità trascendenti. 
La Papessa rappresenta il subconscio, l’intuizione, il principio femminile per eccellenza. Lei insegna all’iniziato l’intuizione che gli permette di comprendere le situazioni e le persone in modo istintivo, riuscendo sempre a sapere come comportarsi correttamente.

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Nella Cabala alla Papessa è associata la seconda Sephira, la Saggezza.
Essa corrisponde al pensiero creatore emanazione immediata del Padre, il suo primogenito, il Figlio, il Verbo, il Logos o la Suprema ragione.
Dal punto di vista divinatorio questa Lama rappresenta il Giudizio, la volontà che ritiene o governa la vita donata. Essa è la coscienza, il dovere, la legge morale, la scienza religiosa, la metafisica, la Cabala, l’insegnamento.
E’ il sapere contrapposto al dovere, l’autorità, la certezza, la sicurezza, l’assenza di dubbio, l’influenza suggestiva esercitata sul sentimento e sul pensiero altrui. Significa affabilità, benevolenza, bontà e generosità.

La Papessa dei Tarocchi è una carta estremamente positiva, in quanto rappresenta la porta da superare per arrivare alla Verità. Il successo assicurato dalla carta, tuttavia, non riguarda tanto il piano materiale dell’esistenza, quanto piuttosto la crescita interiore e le questioni dello spirito.

Fonti: Marcello Teodonio:” Tutti i sonetti di G.G.Belli”
http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com

http://www.esperienzediluce.com/