* A Ferragosto abbraccia un albero! Fa bene!

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Abbracciare gli alberi fa bene, la scienza conferma

Abbracciare gli alberi, un’idea della “hippy generation” molto criticata, è ora provata in modo scientifico: contrariamente alle credenze popolari, toccare un albero rende più sani. Per stare meglio non importa neppure toccarlo, l’albero: il solo essere nelle sue vicinanze ha lo stesso effetto.

Parola di Matthew Silverstone, autore del saggio “Blinded by Science”, Bendati dalla scienza ufficiale.

Tesi: tutto vibra, dal nucleo di un atomo alle molecole del nostro sangue e del nostro cervello. Suoni, piante, animali. Fino allo spazio esterno. “Una volta compreso questo principio di base, tutto diventa improvvisamente chiaro: se applichiamo questa teoria al mondo intorno a noi, ci stupiremo di cosa potremo imparare”. 

Blinded by Science” spiega come smettere di essere “accecati dalla scienza”, e offre una teoria che, se applicata a fattori come l’acqua, le piante, il sole e la luna, sembra avere un “senso perfetto”.

Così, Silverstone prova “scientificamente” che gli alberi migliorano molti aspetti della salute: malattie mentali, disturbo di deficit di attenzione e iperattività (Adhd), livelli di concentrazione, tempi di reazione,depressione, emicranie.

Innumerevoli studi – riferisce il blog “Informare per Resistere” – hanno dimostrato che i bambini mostrano effetti psicologici e fisiologici significativi in termini di salute e benessere quando interagiscono con le piante”. Studi che dimostrano che i bambini “stanno meglio, cognitivamente ed emotivamente, in ambienti verdi”. I piccoli “giocano in modo più creativo” se si trovano nel bel mezzo di un bosco.

 ***

Una indagine sulla salute pubblica, programmata per studiare l’associazione tra spazi verdi e salute mentale, conclude che “l’accessibilità a spazi verdi può significativamente contribuire alle nostre capacità mentali e al nostro benessere”. Quale può dunque essere l’aspetto della natura che può avere effetti così significativi? “Fino ad ora si è pensato che fossero gli spazi aperti, ma Matthew Silverstone mostra che non si tratta di questo”.

Piuttosto, il ricercatore inglese “prova scientificamente che sono le proprietà vibrazionali degli alberi e delle piante a darci i benefici in termini di salute, non gli spazi verdi e aperti”. La risposta a come piante ed alberi ci influenzino fisiologicamente sembra dimostrarsi molto semplice: “È tutto dovuto al fatto che ogni cosa ha una vibrazione, e differenti vibrazioni influenzano i comportamenti biologici”. È stato provato che, se beviamo un bicchiere di acqua trattato con una vibrazione di 10Hz, il nostro tasso di coagulazione sanguigna cambia immediatamente con l’ingestione dell’acqua trattata.

Per Silverstone, accade lo stesso con le piante: “Quando tocchiamo un albero, la sua diversa vibrazione influenzerà vari comportamenti biologici del nostro corpo”.

Questa idea ‘vibrazionale’, – spiega “Informare per Resistere” – è supportata nel libro da centinaia di studi scientifici, “che forniscono prove schiaccianti che l’abbracciare gli alberi non è una pazzia: non solo fa bene alla nostra salute ma può anche far risparmiare molti soldi ai nostri governi, offrendo una forma di trattamento alternativa e gratuita”. Secondo l’indagine, “spazi verdi e sicuri possono essere efficaci quanto una prescrizione medica nel trattare alcune forme di malattia mentale”.

E se i medici, d’ora in poi, trattassero alcuni disturbi suggerendo una passeggiata nel parco piuttosto che una scatola di pillole?

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Abbraccia un albero sia fisicamente che mentalmente.
Chiudi gli occhi e inizia a respirare lentamente e profondamente.
Concentrati sul tuo respiro… Inspira ed espira e ogni volta che prendi aria, inspiri con essa tutta la positività intorno al tuo essere…e ogni volta che espiri liberi te stesso da quello che non è tuo.
Continua a seguire il tuo respiro finché non ti senti calmo e rilassato.
Sintonizzati con l’albero… Senti le sue vibrazioni mentre si uniscono alle tue.
Respira profondamente lasciando che la sua energia raggiunga il tuo cuore e la tua l’albero.
In questo momento sei tutt’uno con l’albero, con madre terra e con tutto quello che è .
L’energia che scaturisce dalla tua emozione è pura energia divina.
Visualizza le sue potenti vibrazioni… I

n questi attimi d’immensa emozione, potresti risolvere anche un tuo problema di salute indirizzando queste vibrazioni con tutta la tua forza emozionale a dissolvere completamente la nuvola che copre il tuo sole… Prova!
Visualizza il tuo problema divenire sempre più piccolo e insignificante…

Visualizzalo mentre si dissolve continuando a respirare ed essere Uno con Tutto.


– dal libro “Felicità – Un Anno di Pensieri Positivi”

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

 Abbraccia un albero a ferragosto

Articolo tratto da LIBRE

* Giardinieri sovversivi

Un mondo più verde, un’aiuola alla volta!

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Il gruppo romano è entrato in azione alle 12.00. Wired.it lo ha visto lavorare la terra e piantare semi per riportare in vita l’ennesimo giardino abbandonato a se stesso

Sono pronti a tutto. D’altro canto questa non è la prima azione del commando. Tuttavia l’obbiettivo è ambizioso, è l’ultimo della stagione. Poi le “armi” verranno deposte. Per lo meno per tutta l’estate, in attesa di un clima più favorevole, l’autunno.

Comunque le “bombe” sono pronte. E loro si sono preparati a lanciarle, lo sanno tutti, questa è gente che non scherza. Improvvisamente silenzioso sbuca anche il capo. Anche se i rivoluzionari verdi, di gerarchie, non vogliono proprio sentirne parlare. Però è lei ad avere la pala in mano… I guerriglia gardening tenteranno, per l’ultimo attacco di primavera, il così detto salto di qualità.

Alle 12.00  è previsto l’attacco. E loro, precisi come un orologio svizzero, entrano in azione. Con le pale smuovono la terra. Le zappe servono a tracciare i solchi e rimuovere le erbacce dell’ennesimo giardino pubblico abbandonato a se stesso. Poi sarà la volta delle “bombe”. Anche se queste non uccidono, e nonostante il nome, servono a dare la vita. Dagli esplosivi verdi, un mix di argilla, terra e semi, nasceranno dei bellissimi girasoli. All’improvviso, però, sbuca una pattuglia della polizia.

Un attimo di panico tra i 30 guerrilla gardening. Ma l’agente alza il pollice ed esclama: “ Continuate così ragazzi”. È fatta, anche le forze dell’ordine sposano la causa, pensa Vanessa Scarpa, il leader dei rivoluzionari dal pollice verde.

Dall’inizio dell’anno abbiamo fatto tre azioni per il recupero del verde pubblico abbandonato – spiega Vanessa. A Tor bella Monaca, San Paolo e a Corviale. Ma cosa ancora più importante, a gennaio, abbiamo aperto la scuola del giardiniere sovversivo, ad Acrobax, nell’ex cinodromo a Roma”.  

Nel frattempo i 30 componenti della colonna si muovono in perfetta sincronia. Ognuno sa quello che deve fare. Ognuno in mano ha la sua “arma”. In un paio di ore l’operazione è conclusa. L’area è rinata. E la dove c’era uno spazio degradato, in via di Poggio verde, ora c’è una bella superficie fiorita. Chissà come saranno felici i residenti del quartiere. E chissà cosa penseranno, invece, dal comune.

Tuttavia l’operazione non è ancora conclusa. Manca il marchio di fabbrica. La firma. Il lavoro deve essere rivendicato. Il capo estrae il documento. È una bandiera con lo stemma del commando: Giardinieri sovversivi romani. Che, naturalmente, viene piantata al centro del giardinetto.

Per l’autunno – racconta Vanessa – stiamo preparando delle azioni eclatanti. L’ultima del 2012, in inverno, a ridosso del Natale sarà clamorosa. Un mix tra recupero di un’area abbandonata e un’opera artistica. Però è segreta e non la si può svelare”.

Lassù nel cielo, c’è un sole splendente, ad  osservare il commando verde.

Chi sono i giardinieri sovversivi?

Sono persone di tutte le età unite dal comune interesse per il giardinaggio, sostenitori dell’ecologia e aperti a nuove amicizie. C’è chi ha il pollice verde, chi ha senso estetico, chi è esperto nel fai da te. C’è anche chi non ha particolari abilità, ma partecipa lo stesso per curiosità, voglia d aiutare e costruire insieme, per imparare in compagnia com’è facile migliorare qualcosa se lo si vuole e se non si è soli.

Alcuni giardinieri partecipano attivamente in cerca di zone da ripristinare e facendo sopralluoghi, accordandosi con gli abitanti del quartiere per cercare collaborazione; alcuni si occupano di reperire piante, attrezzi, concime e tutto ciò che è necessario ad una guerriglia perfetta, così come altri ci regalano tutte queste cose.

C’è chi è attivo sul terreno (è proprio il caso di dirlo) e lavora in prima persona estirpando, zappando, concimando e piantando e c’è chi ci aiuta annaffiando e controllando le nostre aiuole nei giorni successivi all’azione guerrigliera.

Sono attivamente impegnati a migliorare il mondo, anche se con piccole azioni, perché credono nel potere delle idee e della loro capacità di espandersi e perdurare: succede spesso, durante una guerrilla gardening, che persone si avvicinino, chiedano, si informino o addirittura aiutino.

Questo è il nostro potere, comunicare qualcosa in cui credi facendo qualcosa che ti piace fare; come piccole api portano a distanza un messaggio che si moltiplica e si espande, ed è bellissimo vedere che oltre alle aiuole fioriscano anche i nostri ideali nelle menti di chi li supporta.

Il giardinaggio sovversivo è per tutti!

Un mondo più verde, un’aiuola alla volta!

Gelsomino Group

Guerrilla Gardening (Soresina, Cremona),

Terra di Nettuno (Bologna),

Zappata Romana (Roma).

Badili Badola (Torino)

Giardinieri sovversivi romani

fonti:http://life.wired.it *

http://www.guerrillagardening.net