* L’Arcangelo Azrael di Plutone e dello Scorpione

Il noto sensitivo Edgar Cayce spiega che gli angeli erano molto attivi perché co-creatori col Creatore e, come tali, crearono gran parte dell’universo che vediamo. Quanti angeli furono creati? Secondo gli egizi, ogni stella nel cielo è la luce di un angelo, e ci sono più stelle nella parte dell’universo che è visibile dalla Terra che granelli di sabbia su tutte le spiagge e tutti i deserti della Terra!

Ognuno di noi è un angelo negli eserciti celesti!

Arcangelo Azrael

Azrael (“Colui che Dio aiuta”, talvolta chiamato anche Izra’il, Azra’il, Ashriel, Azriel, Azaril) è l’Arcangelo che governa su tutto ciò che è occulto e misterioso, è il Custode della Vita e della Morte ed il Guardiano delle Anime.

Nel Libro di Tobia (Bibbia) e nel Corano Azrael appare come la personificazione della Morte, nella teologia islamica è uno dei quattro Arcangeli principali (con Mikhail, Djibril ed Israfil).

Nella tradizione invece del primo periodo cristiano, divenne noto come Esdras, il profeta che porta lo spirito del Messia. Fu in questa storia del primo Cristianesimo che si sostenne che Azrael fosse asceso al cielo senza sperimentare la morte.È anche ricordato come ” Angelo della Legge “

Azrael è anche raffigurato come il più astuto e saggio degli arcangeli.

Una storia del Corano dice che Dio chiese ai quattro arcangeli Michele, Gabriele, Uriel ed Azrael di raccogliere sette manciate di terra dalla base dell’Albero della vita nel Giardino dell’Eden. Essi realizzarono che solo tre di loro avrebbero potuto presentarsi al Signore con due manciate, mentre l’ultimo avrebbe potuto prendere solo una manciata. Michele e Uriel immediatamente iniziarono a discutere su chi avrebbe dovuto portare due manciate, e chi avrebbe dovuto portarne solo una. Gabriel cercò di mediare tra i due, ma fu distratto anche lui dalla polemica in corso, consentendo così ad Azrael di prendere da solo le sette manciate di terra che mise successivamente in una borsa e che portò a Dio.

Azrael ( “Dio fortifica”) è uno dei capi degli Angeli Caduti.

Azrael insegnò agli uomini come fabbricare spade e scudi, e alle donne come abbellire le palpebre. Egli è “ il cavalcatore del serpente, seduttore degli uomini, alfiere di Satana, e rifiutò di chinare la testa davanti all’Adamo appena creato da Dio”.

Azrael è sempre stato una divinità ben nota gli antichi.

La sua funzione principale infatti fu (ma lo è tuttora e lo sarà in futuro) quella di accompagnare nell’aldilà le anime degli esseri umani.

Così l’Arcangelo fu noto agli egizi come Osiride, fu venerato come Anubi, il custode delle porte oscure del regno dei morti; Yama per gli Indù, Tanit per i fenici, ma anchePlutone, Ade, Caronte, il traghettatore delle anime dal mondo materiale a quello invisibile.

Azrael tiene il rotolo dove sono scritti i nomi di tutti gli esseri umani. Quando si avvicina il giorno della morte di una persona, una foglia col suo nome precipita dall’albero situato sotto il trono di Dio e dopo che quaranta giorni sono passati, Azrael separa l’anima dal corpo.

Ma Azrael è molto di più. Dalle sue mani nasce il “fiume Lete“, l’acqua che dà alla entità che lascia il corpo fisico l’oblio sulla vita appena trascorsa e le permette di riposare e riacquistare consapevolezza della sua natura divina.

Lui le apre le porte del Devachan, un luogo di serena beatitudine, in attesa di tornare a reincarnarsi con un compito nuovo, in un nuovo corpo e con una memoria libera di ricordi.

E’ dunque ad Azrael che fanno capo le legioni di “aiutatori invisibili” che si pongono accanto agli esseri umani in punto di morte, che ne guideranno con dolcezza i primi passi a comprendere la nuova realtà, ad allontanarsi dal corpo fisico ormai inutile ed incamminarsi verso la Luce.

Essi accorrono verso qualunque preghiera, detta in qualunque lingua, rivolta a qualunque altra divinità poichè le barriere di culto, di razza e di credo, esistono soltanto sulla Terra.

Azrael sviluppa negli esseri umani la capacità di sondare il mistero, la ricerca delle leggi inesplorate della natura.

E’ l’Arcangelo protettore degli occultisti, che anticamente si chiamavano Pizie, Sibille, Pitonesse e vivevano in appositi, veneratissimi luoghi di culto, e la loro vita aveva una dignità sacerdotale.

Sotto alla protezione di Azrael si trovano tutti i sacerdoti e le guide spirituali di ogni popolo e di religione, uomini con il compito speciale di guidare altri uomini verso il mistero della Divinità.

Azrael governa la sessualità e la morte-rinascita, le due tematiche sono infatti indissolubilmente legate: attraverso un atto sessuale nasciamo nel mondo fisico e mediante la padronanza dell’energia sessuale possiamo raggiungere l’immortalità.

Azrael domina la costellazione dello Scorpione, il suo giorno è il sabato , il colore il rosso-scuro e il nero.

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Lo Scorpione è un segno di Acqua collegato all’ottava casa dello Zodiaco, cioè alle tematiche di vita e morte, di ciò che è nascosto, e alla sessualità.

Plutone governa il segno dello Scorpione, è il nono pianeta del sistema solare.

Nella mitologia greca era chiamato Hades (“occulto”, “invisibile”, tra l’altro spesso indossava un elmo che lo rendeva impercettibile alla vista), figlio di Crono (Saturno) e di Rea (Cibele).

Il suo dominio era quello degli Inferi, il mondo sotterraneo che riuniva insieme i dannati (nel Tartaro), ed i giusti (nei Campi Elisi).

Plutone poteva punire ma anche ricompensare, in pratica reggeva insieme Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Plutone rappresenta il potere rigenerativo e la nostra capacità ai cambiamenti radicali e alla rinascita: cicli della morte e del divenire.

 

A volte i cambiamenti provocano un senso di perdita, di mancanza anche in senso fisico, come una morte di una parte di noi. Ma la morte è solo un mutamento di stato, di dimensione. Annuncia la rinascita.  Questa è la spinta che annuncia il nuovo,e se la consideriamo una risorsa, il nuovo ci darà subito la visione di un futuro luminoso.

 

Il dono di Azrael ai nati sotto il suo segno, lo Scorpione, è il fascino; un magnetismo particolarissimo che nessun altro segno zodiacale possiede…

 

fonti.
http://www.iltempiodiastarte.com
(Giuditta Dembech) Tratto dal libro di Giuditta Dembech
Evelyn De’ Morgan “The Angel of Death” & “The Field of the Slain”(30 August 1855–2 May 1919)

* Tutta per noi l’Energia prorompente di Marte così vicino vicino

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Oggi 30 maggio il pianeta Marte si troverà alla distanza minima dalla Terra, a 75,28 milioni di km.

Anche se sarà meno luminoso rispetto al 22, quando si ritrovò allineato al Sole e alla Terra, nel suo cammino attraverso il cielo Marte questa sera si ritroverà a passare ancora più vicino a noi, lungo la sua orbita attorno al sole. 

Domenica 22 maggio, il pianeta rosso ci regalò una bellissima immagine di se, trovandosi a un diametro angolare di 19 secondi d’arco e alla massima luminosità (mag. –2,06).

Ricorda l’Uai che il pianeta si muove con moto retrogrado (ossia quando un corpo celeste si muove nel verso opposto al moto diretto, cioè nel verso contrario a quello normalmente atteso, NdR) attraversando in queste notti la parte superiore della costellazione dello Scorpione, fino a tornare nella Bilancia ieri 29 maggio.

Sarà un evento da non perdere visto che il prossimo grande appuntamento sarà il 31 luglio 2018, quando Marte sarà ancora più vicino alla Terra.

Nella sua orbita attorno al sole, infatti, il pianeta rosso raggiungerà una distanza ancora più ridotta rispetto a quella di oggi, a 57,6 milioni di km.


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Marte entra in movimento retrogrado nel segno dello Scorpione.

Da sabato 28 maggio fin al 28 giugno, il suo movimento retrogrado si sentirà tantissimo; poi dal 29 giugno ritorna diretto, uscendo dallo scorpione a fine luglio.

Quando questo pianeta è in questa fase di retrogradazione, significa che è nel suo punto massimo di vicinanza al pianeta terra. Il suo influsso è forte, la sua energia penetra in ogni nostra cellula facendola vibrare più di ogni altro transito.

Ricordo che Marte è il pianeta della volontà, del coraggio, della determinazione, della conquista e della forza energetica. Nel nostro tema natale di nascita, se in buon aspetto, ci permette di realizzare tutto quello che ci siamo prefissati, con volontà, determinazione e con l’aggiunta di una buona dose di coraggio.

Quando è retrogrado, il suo posto nell’universo è di opposizione al sole. Due energie vibranti, forti che creano, grazie proprio a questa configurazione, un’energia ancora più intensa.

Quando un pianeta è retrogrado, la sua energia verso l’uomo fa si che questi si rivolga all’interno di se, elaborando con vibrante determinazione, i suoi aspetti più reconditi.

Se poi lo mettiamo nel segno dello Scorpione, ecco che la persona è chiamata a distruggere quelle parti della sua vecchia personalità che hanno finito per allontanarlo dagli altri, dalle situazioni favorevoli, dalle occasioni di successo; invece, spesso, si tende a distruggere se stessi e quelle parti positive che ci farebbero divenire essere illuminati invece che animali, con potenzialità spirituali.

Marte in questo periodo, ci consentirà di elaborare tutti gli aspetti negativi, le paure, i blocchi emotivi, che sono causa dei nostri fallimenti. Un lavoro certosino, se consideriamo che è Mercurio che dirige l’orchestra, il pianeta dei dettagli.

Marte delle prossime settimane, è un enorme bisturi che opera chirurgicamente tutti i nostri cuori a cielo aperto. Taglia, rimuove, aggiusta. Lasciamogli fare il suo lavoro con fiducia e ritrovato ottimismo.

Lo Scorpione, si sa, è un segno particolare.

Marte ne esalta le qualità che sono di volontà, determinazione e intensità. Non ci penseremo tanto a tagliare cose, persone, situazioni che stanno limitando la nostra crescita. In alcuni casi saranno veri e propri scontri personali, guerre contro un nemico che vuol impedirci di esprimere la nostra bella luce. Benchè il mito di Lucifero viene associato al pianeta Venere per la sua lucentezza, prima stella a comparire la sera, invece è Marte quando transita nel segno scorpione che esalta questo mito.

Lucifero (portatore di luce) nella mitologia religiosa è un angelo caduto che si mette contro Dio e combatte per distruggerlo, per annientare la sua forte luce. Ora, se riportiamo il concetto di fisica quantistica in questo contesto, la materia ci viene spiegata come “energia caduta”.

Possiamo vederci similitudini con Lucifero: se così fosse, ognuno di noi è un Lucifero che combatte tutta la sua vita per esprimere la sua vera luce. Continuamente ci ribelliamo agli eventi che ci sconfiggono, che ci fanno soffrire e spesso diamo la responsabilità ad un Dio ipotetico che ci costringe a vivere continue prove.

Ma nel suo aspetto positivo, questo mito ci spiega che ognuno di noi nasce per scoprire, in questo viaggio chiamato vita, le proprie potenzialità, il proprio talento, la propria luce.

 

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In questo periodo, il lavoro emozionale serve proprio a ricercare dentro di noi la fiamma luminosa della nostra consapevolezza, esprimendo chi siamo, e accorgendoci che alla fine, siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale.

Fino alla fine di luglio, incontreremo tante prove con le quali dovremo fare i conti, ma che saranno lo strumento che ci farà crescere e, se lo vogliamo, essere in armonia con noi stessi.

Raggiungere l’armonia degli opposti è lo scopo di questo transito.

 

FONTE:http://akash.it/marte-retrogrado-in-scorpione-il-mito-di-lucifero/