* 31 marzo 1851: Il pendolo di Foucault

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160 anni fa, il 31 marzo del 1851, nel Pantheon di Parigi (su richiesta di Napoleone III), Jean Bernard Leon Foucault metteva in azione il pendolo che porta tutt’oggi il suo nome, dando pubblica dimostrazione di una semplice prova della rotazione terrestre che avrebbe entusiasmato Galileo Galilei.

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Il pendolo era formato da una sfera rivestita di ottone libera di oscillare in tutte le direzioni grazie al perno girevole con cui era appesa alla sommità della cupola mediante un cavo lungo 67 metri.
Dopo un’ora, il piano dell’oscillazione si era spostato di 11°.

Alla latitudine di Parigi, l’intero giro viene compiuto in 32.7 ore.
Più ci si avvicina al polo, più si approssimano le 24 ore della rotazione della Terra. Il piano dell’oscillazione del pendolo ruota rispetto alla superficie terrestre perché tende a rimanere fermo rispetto alle stelle.
Il pendolo infatti oscilla sempre lungo la stessa direzione rispetto al sistema di riferimento inerziale dello spazio stellare in cui è immerso il Sistema solare.

 

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Era la prima dimostrazione diretta della rotazione della Terra intorno al proprio asse non basata sul movimento delle stelle nel cielo.
Foucault ci aveva lavorato per mesi, nella cantina della sua abitazione in rue Arras, e il mese prima all’Osservatorio di Parigi aveva stupito gli scienziati francesi con lo stesso esperimento, ma senza convincerli del tutto. Questa volta, invece, il successo fu indiscutibile. Napoleone rimase notevolmente impressionato e, nel 1855, divenuto imperatore, nominò Foucault assistente di fisica all’osservatorio imperiale.

Nel medesimo anno, come riconoscimento per la validità della sua dimostrazione e per l’invenzione del giroscopio, Jean ricevette la medaglia Copley dalla Royal Society di Londra.

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Grazie alla dimostrazione del 31 marzo il nome di Foucault è conosciuto in tutto il mondo.

Lo scienziato, però, andrebbe ricordato anche per aver fatto la prima fotografia al Sole, per aver stimato la velocità della luce, per aver osservato che questa viaggia più lentamente nell’acqua rispetto all’aria, per aver contribuito agli studi sull’ elettromagnetismo e aver scoperto le correnti che portano il suo nome.
Da allora era passato da un laboratorio di fisica all’altro, seguendo di volta in volta un interesse diverso.

Così i parrucconi dell’Académie des sciences gli negarono per quasi tutta la vita l’accesso alla prestigiosa istituzione. Fino al 1865.
Ironia della sorte, Foucault poté godere solo per poco di questo successo: l’anno seguente lo scienziato iniziò a mostrare i primi sintomi della terribile malattia – la sclerosi laterale amiotrofica –  che lo avrebbe portato alla morte nel 1868.

Fonte:
http://www.wired.it/scienza/2014/03/31/la-terra-gira/

* Scoperto raro diamante Blu di 29.6 carati

Wow! “Avrebbe esclamato Marilyn…” Diamonds are a girl’s best friend ! “( “Gli uomini preferiscono le bionde”- 1953)

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Un eccezionale scoperta ha portato alla luce un diamante blu di 29.6 carati, trovato nella Miniera di Diamanti di Cullinan, vicino a Pretoria, Sud Africa. Questa miniera non è certo nuova a simili scoperte essendo quella dove fu trovato il famosissimo Diamante del Sud Africa, o Stella d’Africa, il secondo più grande al mondo. “Questa pietra è di un blu incredibile, sia per tonalità che limpidezza, ed ha il potenziale di essere una pietra levigata di grandissimo valore ed importanza.” spiegano gli addetti della compagnia.

“I diamanti blu sono tra i più rari e meglio valutati diamanti al mondo e la miniera di Cullinan è sicuramente la fonte più importante al mondo per quanto riguarda i diamanti blu.

Questa pietra è sicuramente una delle pietre più eccezionali scoperte dall’inizio delle operazioni.” Il valore sul mercato dovrebbe aggirarsi sui 10 milioni di dollari.

Paragone tra la struttura chimica del diamante e della comune grafite.

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Ma la storia di queste pietre sul mercato è molto più complessa e spesso il loro valore reale viene tenuto alto da cartelli di aziende e dalla pubblicità, più che da una effettiva rarità mineralogica nel mondo.
I diamanti si formano in situazioni di grande stress geologico, quando temperatura e pressione sono abbastanza alte da spingere gli atomi di carbonio a legarsi in una precisa struttura geometrica che conosciamo come diamanti. Simili situazioni sono riproducibili anche in laboratorio. Il diamante puro è trasparente, ma le impurità chimiche presenti durante la sua formazione possono portare all’emergenza dei vari colori. In questo caso, il boro porta alla tonalità blu osservata.

http://otp.investis.com/clients/uk/petra_diamonds1/rns/regulatory-story.aspx?cid=341&newsid=387947

http://www.theatlantic.com/past/issues/82feb/8202diamond1.htm

Il  DIAMANTE 

diamante-4-CarbonioTrasparente, luminoso e durissimo il diamante è in assoluto la pietra più preziosa e ricercata.

La parola diamante deriva dal greco antico “Adamas” che significa “Indomabile”; pensateci bene … Difficile da lavorare, complicato da tagliare, ha proprio tutte le caratteristiche dell’indomabilità.

Spesso associato all’immagine di Venere, si riteneva potesse proteggere dalle entità demoniache.

Per gli antichi Greci e i Romani i diamanti erano le lacrime degli Dei e i frammenti di stelle cadenti. Gli Indù, addirittura, incastonavano i diamanti negli occhi di alcune loro statue.
Secondo la tradizione il diamante ha la proprietà di sciogliere gli incantesimi o rivelare la verità, ma può perdere per sempre questa sua proprietà qualora venisse usato in maniera “impropria”.

Rubarne uno nel Medioevo significava una vita di sventure e disgrazie.

In mitologia si narra di un tempo lontano in cui una pioggia di diamanti trascinò Lucifero negli inferi. Il diamante rappresenta la saggezza divina ed è, presso tutti i popoli, la pietra talismanica e preziosa per eccellenza.

Secondo la medicina Ayurvedica, il diamante contiene in parti equilibrate i cinque elementi (acqua, aria, terra, fuoco, Etere) ed ha pertanto forti virtù riequilibranti.

Secondo la cristalloterapia è un aiuto alla cura ai disturbi dell’apparato sensoriale, del sistema nervoso e per sconfiggere paura e depressione sviluppando la capacità di autocontrollo. Si ritiene che questa preziosa gemma abbia un energia molto potente e debba pertanto essere utilizzata con cautela, specialmente se in mano a persone di forte personalità che rischierebbero di diventare troppo rigide.

Questa magnifica pietra ha sempre simboleggiato la Verità Che sfugge una qualsiasi regola.

La storia é piena di diamanti famosi dispensatori di ricchezza, fortuna e potere, come diamanti portatori di disgrazie per chiunque ne fosse venuto in possesso …

Leggenda o Realtà? Certo é che questa pietra era ed é fortemente temuta per i suoi poteri misteriosi!

Corrispondenza con i chakra: è collegato con tutti i chakra, in principal modo con il settimo.

Significato onirico: vittoria sui nemici.

Segno zodiacale: Leone.

http://lucedistrega.blogspot.it/2010/11/il-significato-delle-pietre.html

* La buona notizia del venerdì: enorme riserva sotterranea di acqua in Kenia

Scienziati Scoprono in Kenya Enorme Riserva Sotterranea di Acqua

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Una scoperta davvero incredibile è avvenuta in Kenya, dove un gruppo di scienziati ha scoperto una riserva naturale di acqua così grande da poter bastare per tutte le necessità del paese per i prossimi 70 anni! La riserva di Litikipi è stata scoperta grazie ad avanzate tecnologie spaziali, con radar sviluppati per missioni planetarie, che sono riusciti a trovare la presenza di questa falda acquifera alla profondità di oltre 300 metri, contenente ben 200 miliardi di metri cubici di acqua dolce!

L’iniziativa è nata dalle forze congiunte del governo del Kenya e l’UNESCO, che hanno finanziato una spedizione scientifica in tutto il paese. La riserva che hanno trovato si estende per una zona di 100 x 66 km, con un’area totale di 4.164 km^2. Lotikipi contiene 25 volte la quantità di acqua di un lago di dimensioni normali come il famoso Loch Ness, in Scozia! Per capire l’impatto che avrà sul paese, si tratta di 900% l’attuale riserva d’acqua a disposizione del Kenya.

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Oltre a Lotikipi, è stata scoperta anche una seconda falda acquifera a Lodwar. Sono già iniziate alcune trivellazioni ed il governo keniano ha mostrato già i suoi piani per usare le risorse per il bene del paese. L’agricoltura locale potrebbe fiorire e potrebbero nascere intorno anche nuovi insediamenti, città e nuove realtà economiche in grado di garantire una vita migliore ai milioni di abitanti del paese africano.
Ecco l’intervista ad Abou Amani, scienziato UNESCO, parte del team che ha scoperto l’acqua:
“Non dico che questo potrebbe risolvere tutti i problemi perché dallo scoprire acqua al fornire acqua alla popolazione, serve un’altro grande passo, perché dobbiamo avere un investimento per costruire l’infrastruttura necessaria, e così via. Ma abbiamo analizzato il sistema e abbiamo visto che l’acqua c’è! E questo è estremamente importante e potrebbe cambiare la storia del paese.”

La scoperta è anche un ottimo esempio di come l’investimento in tecnologie spaziali ed il lavoro fatto negli anni da ingegneri aerospaziali per le missioni sempre più avanzate, non sono fini a se stesse ma possono davvero cambiare il destino di paesi interi contribuendo anche a debellare fame, siccità e povertà.

http://www.itv.com/news/2013-09-10/kenya-water-aquifer-found-in-lotikipi/

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Risparmiare l’acqua è importantissimo per due motivi, sia per quello economico che per quello etico: l’acqua è un bene preziosissimo e non va sprecato.

Ecco qualche consiglio pratico:

1- Preferire la doccia alla vasca

fa consumare 50 litri anzichè 150 circa.

2- Tenere i rubinetti aperti solo il tempo necessario: mentre ci si lava i denti, si fa lo shampoo e ci si insapona possiamo benissimo chiuderli.

Risparmierò fino a 4 lt d’acqua ogni volta
3- Installare il frangigetto ai rubinetti: un piccolo miscelatore che mescola aria all’acqua e permette di ottenere un getto soddisfacente utilizzando meno acqua.

Permette di risparmiare fino al 50% del consumo
4- Mantenere rubinetti e altri impianti idrici in efficienza, riparando perdite e malfunzionamenti appena si verificano.

1 goccia al secondo, 60 gocce ogni minuto,400 lt in un mese, 4800 lt in un anno…

5- Installare lo “sciacquone intelligente”, quello con due tasti per due differenti volumi d’acqua, a seconda delle esigenze.

Il 30 % del consumo idrico è dovuto al WC: circa 10 litri ogni vota che si preme il pulsante
6- Lavare la macchina soltanto quando è necessario.

Sentito parlare di car pooling? Usare la macchina con il collega che abita vicino…

7- Riciclare l’acqua: quella fatta scorrere mentre si aspetta che venga calda, quella usata per cuocere la pasta, quella usata per sciacquare frutta e verdura… possono essere raccolte in una bacinella e riutilizzate per annaffiare le piante.

8- Quando si lavano i piatti a mano non lasciar scorrere l’acqua, ma riempire una bacinella ed utilizzare quella.

9-  Annaffiare le piante non al mattino o nel pomeriggio, ma alla sera quando si riduce al minimo la evaporizzazione dell’acqua.

10- Se c’è la possibilità di installare una piccola cisterna in giardino fatelo, l’acqua piovana raccolta dalle grondaie può essere conservata e riusata per innaffiare.

11- Per un risparmio energetico ed idrico in casa usate sempre lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, durante le ore serali, nei giorni festivi, a basse temperature e optate per il lavaggio “eco” o rapido. Assicuratevi che siano in Classe A++ ovvero con il marchio Energy Star di efficienza energetica.

Infatti i nuovi modelli di lavastoviglie e lavatrice con questo marchio permettono di risparmiare il 50% sia di elettricità sia di acqua in meno.

La conservazione dell’acqua dovrebbe essere una pratica naturale e quotidiana, per tutta la famiglia.

Un consiglio ai genitori eco-responsabili: dedicate un po’ di tempo ad insegnare ai vostri figli a rispettare l’ambiente con qualche modo divertente per un corretto risparmio idrico in casa, e vedrete che differenza, soprattutto nelle bollette!

* 2013 anno delle comete

la sfilata delle comete

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Ben quattro previste nel 2013.

Ad inaugurare la sfilata è la cometa Panstarrs, che sarà visibile nei nostri cieli fra il 9 e il 10 marzo.

Ma a cosa deve il nome una cometa?

Nel caso di C/2011 L4 (Panstarrs), “2011 L4” indica l’anno e la metà del mese in cui è stata scoperta. Ogni mese infatti è diviso in due parti, per cui A indicherà la prima metà di gennaio, B la seconda, C la prima di febbraio, e così via. Così la cometa è stata la quarta scoperta nella seconda metà di giugno 2011. Il nome tra parentesi si riferisce invece a chi l’ha scoperta.

Da dove provengono tutte le comete?

Questa stessa domanda se la posero per primi Jan Oort nel 1950 e successivamente Gerard Kuiper. Secondo l’ipotesi di Oort esiste una nube sita tra i 30.000 e 100.000 UA (Unità astronomica=150.000.000 chiometri circa) spingendosi fino a metà circa della distanza che separa il Sole dalla stella più vicina. Essa potrebbe contenere circa 1000 miliardi di comete con orbite casuali. Le comete che osserviamo nei nostri cieli sono quelle espulse dalla nube grazie all’influsso gravitazionale di stelle o pianeti vicini, ed esse adottano orbite che a volte impiegano milioni di anni a completare. Alcune di queste vengono poi catturare nella parte interna del sistema solare percorrendo orbite a breve periodo, passando ripetutamente nei pressi del Sole.

C/2011 L4 Pan-Starrs,  dal 6 marzo sarà visibile nei cieli dell’emisfero boreale.

Ma, come rivelato dagli astronomi diverse settimane fa, le previsioni sulle comete sono molto azzardate. Fino all’ultimo giorno possono variare.
Ad esempio riguardo la cometa PanStarrs la magnitudine sarà di 4 punti inferiore di quanto previsto inizialmente. Ciò significa che la sua luminosità sarà 15 volte inferiore del previsto.
Sarà ugualmente visibile ad occhio nudo ma, per fare un paragone, lo sarà come la meno splendente delle sette stelle del Grande Carro.
Però potrebbero non mancare sorprese dell’ultimo minuto, data proprio dall’imprevedibilità delle comete. Sarà ugualmente uno spettacolo straordinario, soprattutto per chi possiede telescopi, dato che transiterà a “soli” 150 milioni di km dalla Terra.

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Dove sarà visibile?

La cometa sarà visibile subito dopo il tramonto guardando nella direzione della luce diffusa dal crepuscolo, proprio dove è tramontato il Sole. Nei primi 15 giorni di Marzo la visuale potrebbe essere disturbata  dato che  sarà molto bassa sull’orizzonte. Solo dopo metà mese comincerà a salire sempre di più sulla volta celeste, attraverso la costellazione dei Pesci in direzione di Andromeda, rimanendo comunque a 10-15 gradi d’altezza. Arriverà al perielio, la distanza minima dal Sole, in questo caso 45 milioni di Km, il 10 marzo. Due giorni dopo la cometa si troverà vicinissima a una sottile falce di luna crescente.
Per apprezzarne ogni dettaglio è consigliabile munirsi di binocoli o telescopi, in modo da scorgere la spettacolare chioma che avvolge in nucleo della cometa.
Ma Panstarrs non sarà l’unica cometa a farci visita in questo periodo.
Contemporaneamente alla Panstarrs, ma con un ruolo di ‘comprimaria’, il 10 marzo si affaccerà nel cielo anche la cometa C/2012 T5 Bressi. Sarà bassissima sull’orizzonte Est e forse, sottolinea la Uai, al di sotto della decima magnitudine, quindi non visibile ad occhio nudo. La sua altezza nel cielo andrà rapidamente aumentando, anche se la sua luminosità andrà diminuendo altrettanto rapidamente.
Anche C/2012 F6 (Lemmon) si troverà a passare dalle nostre parti. Essa emette una luce molto più brillante del previsto e sta percorrendo i cieli dell’emisfero sud, a circa 92 milioni di miglia dalla Terra.
Scoperta il 23 marzo 2012 dal Mount Lemmon Survey in Arizona, la Cometa Lemmon percorre la sua orbita ellittica in un periodo di quasi 11.000 anni. La cometa ha una luminosità che si avvicina a quella del Sole e potrebbe raggiungere una magnitudine pari a 2° o 3°, simile alle stelle del Grande Carro, alla fine di marzo quando si avvicinerà al sole, più o meno alla stessa distanza del pianeta Venere. Attualmente si trova nella costellazione dell’Ottante, vicino al polo sud celeste, ed è appena visibile ad occhio nudo.
Ison chiuderà l’anno delle comete .
Visibile dal prossimo novembre fino al gennaio 2014, potrebbe diventare la super-cometa di Natale. Si prevede molto luminosa, probabilmente, sottolinea l’Inaf, eguagliando la Luna e rimanendo visibile anche di giorno.
Scoperta lo scorso 21 settembre da due astronomi russi e chiamata così dall’acronimo del telescopio International Scientific Optical Network, posizionato in Uzbekistan.
E’ particolare per il suo passaggio ravvicinato accanto alla nostra stella: sfiorerà infatti il Sole, avvicinandosi a circa un milione e mezzo di km. E a quel punto la sua coda apparirà straordinariamente lunga e luminosa.
Questa cometa attraverserà tutto il sistema solare.
Ad ottobre, splenderà nel cielo di Marte – e sarà catturata dalle telecamere ad alta definizione della sonda Curiosity.
Poi toccherà al nostro pianeta, nell’emisfero nord raggiungerà la massima luminosità, diventando più splendente della luna piena, proprio a dicembre, in concomitanza con le festività natalizie. Una coincidenza suggestiva.
Interessante è la similitudine con la “Grande Cometa” del 1680, così brillante da essere stata visibile, ad occhio nudo, anche durante il giorno. Una visione che è rimasta impressa nella memoria dei nostri avi.

Leggi anche: ” Mi chiamo Elenin e sono una cometa”

Fonti:
http://www.inmeteo.net/blog
meteoweb
http://it.paperblog.com