* Vai in vacanza con gli amici a quattro zampe

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Ogni anno riparliamo dell’abbandono degli animali sperando di poter dire che il fenomeno è stato cancellato definitivamente e che mai più un cane o un gatto saranno lasciati ai margini di un’autostrada delle vacanze. Anche quest’anno purtroppo non è così. Ci sono ancora troppi esseri umani che dopo aver tenuto in casa o in giardino un cane o un gatto che gli ha tenuto compagnia e dato affetto, decidono di abbandonarlo.

Fra il 2003 e il 2008 l’abbandono degli animali è diminuito del 60%, rimane un fatto gravissimo che ogni anno circa 60.000 animali vengano abbandonati dai loro padroni.

Il picco si registra proprio in questi mesi: giugno, luglio e agosto. Stanno cambiando i luoghi dell’abbandono, che diventano sempre più i canili, i centri urbani e i posti di villeggiatura. Rimane il fatto che la maggior parte degli animali viene abbandonata in tre regioni: Campania, Puglia e Calabria.

L’ultima tendenza è che accanto a cani e gatti iniziano ad essere abbandonati anche rettili. Questa scelta scellerata è ingiustificabile e pericolosa. Negli ultimi dieci anni sono morte 200 persone coinvolte in incidenti che avevano come protagonisti animali abbandonati.

La Legge 189/2004 del Codice Penale (art. 554) prevede l’arresto per l’abbandono o il maltrattamento degli animali. La multa va da 1000 a 10000 euro.

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Con Sara Turetta di Save The Dogs (la prima attivista per i diritti animali ad essere stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia) ci siamo interrogati su come poter contrastare l’abbandono, Sara ha individuato nell’anagrafe canina e nel controllo delle nascite due possibili vie da percorrere. Proprio perché non riusciamo a capire come sia possibile abbandonare i nostri amici a quattro zampe abbiamo lanciato su Twitter e Facebook la campagna #iononabbandono.

Postando la foto per proprio animale da cui non ci separeremmo mai vogliamo dire NO all’abbandono.

Da Nord a Sud, passando per Sardegna e Sicilia, sono più di 40 le Sezioni Enpa che lunedì 4 e martedì 5 luglio scendono in piazza in tutta Italia per dire no all’abbandono di animali. Parte così la seconda fase della campagna anti-abbandoni della Protezione Animali, Il tema di quest’anno è “Chi abbandona si abbandona”, tenuta a battesimo il 1° luglio con l’attivazione del numero verde 800.137.079, contattando il quale è possibile segnalare eventuali casi di abbandono sulla rete autostradale del Paese.

Il prossimo fine settimana, dunque, molte piazze italiane saranno presidiate dai banchetti dei volontari della Protezione Animali, impegnati in una intensa e capillare attività di informazione e di sensibilizzazione al pubblico.

Nel corso dell’iniziativa sarà distribuito il kit estivo di Enpa e Royal Canin per i quattro zampe, che comprende una borraccia per avere sempre acqua fresca per Fido e Fuffy, una pallina da gioco per non dimenticare l’importanza di creare momenti di svago durante il viaggio, un’ utilissima goodbag in cui riporre i rifiuti in modo da non inquinare l’ambiente e il termometro da auto, fondamentale per segnalare la temperatura interna all’abitacolo ed quindi evitare i pericolossisimi colpi di calore.

«E’ l’occasione giusta per manifestare la propria indignazione contro l’abbandono, poichè un animale abbandonato non è solo una vittima innocente della crudeltà umana, ma un rischio per la sicurezza delle numerosissime famiglie che si mettono in viaggio per raggiungere le località di vacanza», dichiara Marco Bravi, responsabile Comunicazione e Sviluppo Enpa.

«Da anni, l’Enpa si pone l’obiettivo di agevolare gli spostamenti con il proprio amico “peloso” grazie ad una serie di servizi mirati, tra cui il sito http://www.vacanzebestiali.org – prosegue Bravi -: è il modo migliore non solo per contrastare questo triste fenomeno, ma per fare in modo che gli italiani non siano costretti a separarsi da un membro importante della loro famiglia, neanche d’estate.»

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L’abbandono dei cani in estate è un fenomeno che certamente fa discutere. E’ una crudeltà frutto dell’insensibilità di alcuni individui, che non tengono conto dell’amore nei confronti dei nostri amici a quattro zampe.

Per questo, anche per sensibilizzare i più, Boomerang ha deciso di proclamare il 13 agosto la giornata contro l’abbandono degli animali, promuovendo l’evento “Io ci metto il muso“, che avrà come testimonial il famoso gatto Garfield del noto cartone animato.

L’evento avrà come spazio di diffusione quello virtuale di Facebook: per partecipare si deve mettere come immagine del profilo il logo “Garfield – Io ci metto il muso”.
Si può anche personalizzare l’immagine e inserire un messaggio a favore degli animali.

La pagina Facebook da seguire è questa: voi parteciperete? Sarebbe davvero un’ottima iniziativa, per dare un segno di solidarietà ai nostri amabili e dolcissimi animali. Speriamo di essere in molti a promuovere questo evento e ad adottare il logo di Garfield, per proclamare il nostro affetto verso gli animali domestici.

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Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro. “

Margherita Hack

Fonti:

http://www.ecoo.it/

http://www.enpa.it/

* La buona notizia del venerdì: Josè Mujica scende in campo anche contro i maltrattamento degli animali.

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C’è da chiedersi se questa sia una persona umana o una qualche sorta di alieno mandato sulla terra per dare una lezione di vita, per dare una speranza a coloro che ancora credono che ci sia del buono e per illuminare coloro che ormai di buono hanno più poco.

Grazie all’emissione del Decreto Legge 18.741, il presidente più ammirato al mondo si guadagna anche il voto degli animalisti, perchè condanna i responsabili di maltrattamento degli animali.

Il decreto stabilisce cinque liberazioni fondamentali per gli animali:

~ la liberazione dalla fame e dalla sete
~ la liberazione dal disagio
~ la liberazione dal dolore, dalla sofferenza e dalla malattia
~ la liberazione dalla paura e angoscia
~ la libertà di esprimere un comportamento normale.

Si legge inoltre che il trasporto di animali da compagnia “può essere effettuato all’interno della cabina del veicolo, solo in appositi contenitori o legati in modo da evitare la libera circolazione all’interno del veicolo, in gabbie o trasportini adatti”.

Il decreto sancisce inoltre che i proprietari di animali sono “completamente responsabile di morsi, ferite o danni causati a persone, animali o cose di altri. […] Per ogni animale che si perde senza identificazione e rischia di essere catturato e sterilizzato per i proprietari non vi sarà il diritto di restituzione dell’ animale. […] Non sarà possibile utilizzare il cavallo in estate con temperature superiori ai 25 gradi, per evitare problemi di disidratazione ed è obbligatorio proteggergli la testa dal sole per evitare possibili colpi di calore . […] è necessario, inoltre, tenere il cavallo propriamente ferrato  e non utilizzare altri strumenti che possano causare costrizione all’animale, tranne le redini. Il cavallo non può essere obbligato a trasportare carichi ben al di sopra delle sua forza fisica.

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Regole forti e ben precise, che tutelano non solo la vita ma anche il benessere dell’animale, che saranno fatte osservare dal Comitato Nazionale Onorario per gli Animali. Questo organismo è composto da dieci delegati tra cui il Ministero dell’Interno, il Congresso dei governatori della Università della Repubblica e della Società di Medicina Veterinaria e un rappresentante delle le organizzazioni non governative.

Le pene previste nel caso in cui gli ispettori trovassero animali maltrattati dai proprietari prevedono da due a 24 mesi di reclusione.

Ma la cosa molto importante di questo decreto è il divieto dell’istituzione e del funzionamento in tutto il paese, dei circhi: “nei quali gli animali sono utilizzati come parte del divertimento e l’esistenza di giardini zoologici nei quali gli animali dimorano in condizioni che non sono naturalmente adatte alla loro specie […] istituzioni pubbliche e private che gestiscono i giardini zoologici avranno 365 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, per rendere, riportare e adattare gli animali alle loro esigenze di habitat”.

Un altro argomento trattato dal Decreto è la manipolazione genetica, viene infatti vietato ogni tipo di creazione di ibridi animali o incroci con animali selvatici.

Nel decreto si legge anche che: “E’ vietata l’introduzione di animali esotici a zoo, circhi e riserve faunistiche. Vietata la cattura, la detenzione o la raccolta di uccelli nativi da paesi esotici. Sono previste multe per abbandono. […] Multe salate o pena di carcere equivalente, sono previste per casi occasionali di abuso o danno all’integrità fisica di un animale domestico. […] Il primo accoppiamento di una femmina non può essere fatto prima dei dodici mesi di età, e per i cani di oltre i 25 kg di peso medio, non prima di diciotto mesi. I cuccioli devono rimanere con la madre per almeno 60 giorni, con l’obbligo di iscrivere il cucciolo al Registro Nazionale nei primi quindici giorni della sua nascita, o dal giorno dell’ adozione. Stesso lasso di tempo per denunciarne la morte o la scomparsa. […] Obbligo di raccogliere le feci degli animali. […] I cavalli sportivi non possono stare più di 8 ore continue all’interno dei veicoli che li trasportano, ed è necessario disporre di un’apertura che permette all’animale di guardare all’esterno. Il cavallo non può essere lasciato da solo per più di 10 ore durante la giornata lavorativa, o essere legato a veicoli, cassonetti o altri elementi in movimento.”

Un passo avanti per l’Uruguay e si spera che questa impronta venga seguita da tutti gli altri stati del Mondo.

[Fonte ilfattaccio.org]

http://www.eticamente.net/26289/jose-mujica-si-distingue-ancora-una-volta-con-un-nuovo-decreto-legge.html

* La buona notizia del venerdì: I bambini che leggono libri ai gatti

Book Buddies” (Libri Amici)

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Un ricovero per animali ammalati o abbandonati in Pennsylvania ha appena lanciato una bellissima iniziativa.

E’ un progetto, chiamato “Book Buddies” (Libri Amici), in cui i bambini volontari leggono libri ai gatti ospiti del rifugio. 

L‘Animal Rescue League è una struttura che ospita molti gatti, tutti alla ricerca di una nuova casa. Per sensibilizzarne l’adozione, il centro ha pensato bene di mettere in campo questa iniziativa, invogli nando i bambini a leggere davanti agli animali.

Come loro stessi raccontano: “I bambini, di età compresa tra i 6 e i 13 anni, possono venire da noi a leggere un libro ai nostri gatti. In questo modo possono esercitarsi e migliorare le loro capacità di lettura e allo stesso tempo migliorare la vita dei felini. I gatti, infatti, trovano molto confortevole e rilassante il suono della loro voce”.

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Il Book Buddies Program è nato per iniziativa della coordinatrice della Animal Rescue League ,Kristi Rodriguez.

Suo figlio Sean di 10 anni aveva difficoltà a leggere a scuola così gli ha suggerito di leggere ai gatti.

A lui è piaciuto moltissimo, anche perchè i gatti sono i suoi animali preferiti.

Kristi ha notato che Sean non è più impacciato quando legge, anzi cerca sempre nuovi racconti per i suoi a-mici.

Così ha pensato che altri bambini con le stesse difficoltà di Sean potevano superarle leggendo ai gatti. Sean non solo ha fatto molti progressi a scuola ma ora legge a casa anche ai suoi cani.

Questa iniziativa sta avendo molto successo.

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Il Book Buddies Program è iniziato ufficialmente nell’Agosto 2013.

Ha visto la partecipazione di moltissimi bambini – tra cui alcuni con problemi di autismo – e tutti hanno mostrato un significativo miglioramento delle capacità di lettura. I bambini, infatti, abbracciati ai gatti, si rilassano e leggono senza timori o ansie.

Il programma prevede cicli di lettura di cinque libri. Ogni ciclo ha un prezzo ed una durata ed è a vari livelli, secondo le difficoltà riscontrate.

Gli animali sono amici così simpatici: non fanno domande, non muovono critiche.
George Eliot

I recenti studi della Tufts University concordano sulla efficacia del rapporto bambini/ animali. Soprattutto i bambini autistici, messi in contatto con un animale, mostrano evidenti progressi nell’uso del linguaggio e nella qualità dei rapporti interpersonali.

E’ così meraviglioso guardare un animale, perché un animale non ha opinioni di se stesso. Lui è!
Questa è la ragione per cui il cane è così felice e il gatto fa le fusa. Quando coccoli un cane o ascolti un gatto che fa le fusa, la mente può fermarsi per un istante e uno spazio di calma sorge dentro di te, un passaggio per entrare nell’Essere.
Eckhart Tolle, Guardiani dell’Essere

 

Fonti:

http://www.greenme.it/spazi-verdi/ethicme/1568-book-buddies-i-bambini-che-leggono-libri-ai-gatti-foto

https://www.berksarl.org/programs/book-buddies/#sthash.xbm0IYqH.L73j7R7A.dpbs

* La buona notizia del venerdì: L’EMILIA ROMAGNA VIETA I CIRCHI CON ANIMALI: è LA PRIMA REGIONE

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L’EMILIA ROMAGNA VIETA I CIRCHI CON ANIMALI: è LA PRIMA REGIONE

La regione Emilia Romagna ha deciso di vietare i circhi con animali esotici, e ci auguriamo che altre regioni possano seguire questo esempio. I circhi sono una inutile tortura per gli animali, spesso seviziati e maltrattati nell’ambito di un addestramento finalizzato a fargli fare azioni che vanno contronatura; per non parlare degli anguste gabbie dove vengono rinchiusi (quasi sempre sotto il sole) e il fatto che vengono sottoposti a continui viaggi, che per loro costituiscono sicuramente uno stress. In attesa che siano proibiti, ci auguriamo il prima possibile, ci raccomandiamo a voi affinché boicottate in ogni caso questi “spettacoli” dove di “spettacolare” c’è ben poco… se volete far vedere gli animali ai vostri bambini portateli allo Zoo, dove sono tenuti solitamente in condizioni decenti, in spazi idonei, e sotto il controllo costante dei veterinari.

Portare i bambini allo Zoo, dove spesso si possono accarezzare i cerbiatti e dare loro da mangiare è molto diverso che portarli al circo, dove gli animali sono considerati niente più che giocattoli… 


Non potranno piantare più i tendoni tutte le strutture che portano con sé animali esotici. Ora la delibera dovrà diventare norma e infine dovrà essere applicata dai singoli comuni. La Lega AntiVivisezione: “Contentissimi del risultato ma se la legge verrà applicata dovremo comunque vigilare”

Vita dura per i circhi che usano animali per i loro spettacoli. La regione Emilia Romagna ha dato il via libera a una risoluzione, per limitare l’attività di tutti quei tendoni viaggianti che mettono in scena esemplari selvatici, dai rettili ai mammiferi. Niente più elefanti, giraffe, e orsi. E stop anche a tigri, foche, delfini e elefanti. Il testo, proposto dal Movimento 5 stelle, impegna la giunta ad attivarsi “affinché i comuni adottinoappositi regolamenti e vietino la sosta” a chi fa esibire questi animali. E invita i sindaci dell’Emilia Romagna a prendere esempio da alcune città, come San Lazzaro, Medicina e Bologna, che hanno già detto no alle esibizioni di categorie esotiche o in estinzione.

Al centro della protesta il trattamento degli animali nei tendoni, costretti a subire, secondo gli attivisti, addestramenti con scariche elettriche, e a trascorrere gran parte del tempo al freddo, in gabbia e in catene al seguito del tendone di turno. “È il momento di considerare che un orso che sfreccia su una bicicletta – era stato il loro appello – o un elefante che con enorme sofferenza concentra tutto il suo peso di pachiderma su una sola zampa sono numeri che si possono trovare senza fatica sotto un qualunque tendone da circo e che sottopongono gli animali a stress psicofisici dannosi”.

Con la risoluzione l’Emilia Romagna ha quindi deciso di accogliere l’appello delle associazioni, approvando un provvedimento che di fatto mira a inibire le esibizioni di animali esotici. Nel testo l’Assemblea si dichiara “in totale disaccordo con l’attendamento nel territorio regionale di circhi e mostre viaggianti che usano alcuni esemplari di animali”.

Meglio di così non poteva andare”, afferma Annalisa Amadori di Lav Emilia Romagna, “la regione ha recepito la nostra richiesta quasi interamente. E’ il coronamento di una lunga serie di battaglie e di tutti gli sforzi fatti. Ora però la giunta del presidente Errani dovrà trasformare la risoluzione del consiglio regionale in norma perché se rimane così non ha ancora valore concreto”.

Effettuata la modifica alla delibera attuativa tutti i comuni dell’Emilia Romagna saranno obbligati a far rispettare questo divieto a tutti quei circhi che vorranno attendarsi: “Già sei comuni (Bologna, San Lazzaro, Medicina, San Giovanni in Persiceto, Castello di Serravalle e Monteveglio) avevano scelto autonomamente di imporre questo divieto. D’ora in avanti dovranno farlo tutti, volenti o nolenti, pena l’illegalità”.

L’Emilia Romagna diventa così la prima regione italiana  a limitare drasticamente l’attività dei circhi nell’ esibire animali esotici nei circhi, snaturandone la vita: “Facciamo comunque attenzione. Una volta che la norma verrà resa applicabile, soprattutto nei primi tempi bisognerà vigilare, come abbiamo fatto recentemente nel Comune di Bologna, quando abbiamo rilevato che un circo si era esibito con animali esotici tra i tendoni, per poi ricevere il plauso e relativi provvedimenti dell’assessore Rizzo Nervo”.

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fonte

http://www.nocensura.com/2012/03/lemilia-romagna-vieta-i-circhi-con.html

 

Altre buone notizie:

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