* La qualità energetica della Luna Nuova

Riconnessi con l’ispirazione (luna nuova)

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Dal 27 giugno l’energia della Luna Nuova segnerà il percorso dei progetti che andremo a iniziare. Il quadro di questo periodo è un quadro che evidenzia la presenza di 4 pianeti in moto retrogrado, ben distribuiti nel quadro energetico. Il moto retrogrado si basa sul moto apparente dei pianeti che genera anelli o cappi per cui i pianeti sembrano retrocedere nel moto di rotazione attorno al sole. Considerati in senso astrologico come un blocco di energia, negli anni sono stati rivalutati da autori (come Dane Rudhyar) che li hanno definiti come la necessità di riconnessione con l’energetica (e la simbologia) planetaria sul piano della consapevolezza umana. 

Di quale tipo di energia stiamo parlando ? di quella karmica, prima di tutto. Abbiamo visto come l’ultimo periodo sia stato molto impregnato di questo tema che comunque è sempre presente, non dimentichiamolo. Tuttavia possiamo dire che ci sia un certo risalto su questa dimensione per la presenza di alcune configurazioni planetarie che sembrano porsi in particolare attenzione sul piano collettivo nell’attivazione con i percorsi lunari o stagionali (quindi del sole).  La retrogradazione dei pianeti è vista come il richiamo a quell’unità cosmica nella quale avviene la nostra identificazione. L’unità come esaltazione dell’individualità e non come rinuncia.

E’ come se nella corsa verso l’esistenza, sia come individui che come umanità, qualcuno ti tirasse per la camicia per dirti “Fermati un momento, guarda, osserva, pensa”.

La retrogradazione è il richiamo della fonte, l’apertura di una finestra dove il cosmo si riflette nella sua meraviglia per ricordare all’individuo che è molto di più di quello che può osservare. I pianeti coinvolti in questo processo sono Plutone (opposto all’unione Sole-Luna), Saturno, Nettuno (in quadrato con Venere e trigono con Sole-Luna) e Mercurio in gemelli, attivatore di un’intelligenza vivace e comunicativa. Vediamo che questo potente portale si manifesta sul piano dell’energia mentale (attenzione ai pensieri). Ma c’è un disturbo nella relazione con Marte e Urano che portano tanta aggressività, troppa energia da gestire, senza nessun criterio.

Tante volte ho sottolineato come la predisposizione non sia da ritenersi la manifestazione possibile. Io sono predisposta a capire ma se poi vivo una vita troppo disordinata (risultato di mie scelte) che gestiscono il mio mentale privandolo della giusta concretezza, la manifestazione della predisposizione è un esaurimento energetico se non viene vissuto attraverso la consapevolezza, quindi affrontando il disordine e migliorando la mia esistenza. Altrimenti a cosa servirebbero le analisi energetiche? A nulla. Ricordiamoci che ogni conoscenza può essere interessante ma è utile solo se è possibile praticarla per migliorare la propria esistenza. L’aspetto fondamentale è capire il nostro punto di partenza forse un aspetto molto poco valutato nell’affrontare percorsi di conoscenza, il che trasporta spesso gli individui in uno stato di frustrazione non utile alla loro crescita.

La predisposizione di questo momento è quindi rappresentato da un canale molto forte di energia che dirige la sua potenza su Mercurio (retrogrado quindi portato ad avere attenzione) e che nasce dall’energia partecipativa di Nettuno in Pesci (visioni / illusioni), Plutone in Capricorno (praticità / potere invisibile, manipolazione), Saturno in Scorpione (rigenerazione / aggressività, occultismo). La prima qualità è evolutiva, la seconda degenerativa.

Cosa sceglierà l’umanità? Questo mese sarà di grande aiuto per la consapevolezza, l’iniziazione sul piano collettivo. Molte persone negli ultimi mesi hanno aumentato il desiderio di abbandonare alcuni percorsi e girare pagina (Nettuno in Pesci ha stimolato fortemente questi effetti),

Questo periodo sarà di aiuto per iniziare questi nuovi progetti, sotto la luce di una consapevolezza che rafforza il libero arbitrio di quegli uomini che hanno saputo superare la manipolazione e l’interferenza. La grande energia che fornisce l’opposizione di Marte e Urano in maniera trasversale a questo portale, è significativo perchè dovrebbe aiutarci a superare quegli ostacoli del passato che spesso hanno frenato la nostra evoluzione anche se spesso verrà utilizzato per sfuggire agli obblighi e alla responsabilità con ira e aggressività.

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Ricordo che i giorni 27-28-29 sono significativi dal punto di vista energetico perchè in pensieri, le emozioni e la qualità di questi giorni rappresentano il tenore che avremo per tutto il mese (lunare). Cercate momenti di riflessione, usate molta consapevolezza e nutritevi di pace e amore. Come ho scritto sulla guida 2014, questo momento è in forte risalita energetica e quindi molto adatto ai progetti di crescita. Usiamolo bene, lasciamo che l’ispirazione cosmica ci conduca verso casa.

Buona luna nuova.

Fonte:

http://energiamaya.org/2014/06/26/riconnessi-con-lispirazione-luna-nuova/

* La buona notizia del venerdì: Il crowdfunding anche in Italia

Perchè il crowdfunding può aiutare la cultura e l’economia italiana

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Siamo in crisi di liquidità. Le aziende e le singole persone spesso non riescono ad ottenere i soldi necessari per realizzare i propri sogni o progetti. Aziende che magari godono di ottima salute, persone con lavori stabili che però per vedere qualche euro devono accollarsi pesanti fidejussioni, quando va bene. Le cose stanno per cambiare e non è un caso che c’entri internet.

Crowdfunding è una parola che molti hanno imparato a conoscere, specie per chi è attento ai recenti sviluppi di internet. Questa parola indica un processo di finanziamento che non si affida ai canali tradizionali come banche o grandi investitori, bensì chiede alla gente comune come me e voi, di finanziare il proprio progetto in cambio di riconoscimenti o del prodotto che si deve realizzare.

Perchè è importante? Semplice, perchè il successo di siti ormai consolidati come Kickstarter e IndieGoGo fa ben sperare sulla qualità e sull’affidabilità di questo sistema.

Ci sono numerosi siti italiani di crowdfunding come Eppela, Starteed , Produzioni dal basso, Prestiamoci e molti altri che ci permettono di investire un po’ del nostro denaro in progetti che non verrebbero (probabilmente) mai realizzati per i motivi più disparati.

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Cosa c’entra la cultura italiana? Ebbene, a spulciare tra le diverse proposte si notano progetti per piattaforme, documentari, startup nei settori chiave del Made in Italy che sono legate ad aspetti della nostra cultura. Dove lo Stato e i privati non arrivano, ecco che i cittadini possono trovarsi in un luogo e creare quell’ecosistema che dovrebbe far fiorire il settore.

Una nota positiva è che l’Italia, come primo paese al mondo, si è dotato di una disciplina legale per l’equity crowdfunding.

Cosa cambia rispetto al classico crowdfunding?

La differenza è sostanziale, mentre l’investimento nel crowdfunding tradizionale è praticamente una donazione o l’acquisto del prodotto da realizzare, con l’equity crowdfunding si diventa soci di una statup. Le nuove norme sono contenute nel Decreto Crescita bis e la prima piattaforma ad essere stata abilitata dala CONSOB è la livornese Starsup.

Il settore è in fermento e le idee sono molte. Visto il successo oltreoceano e considerato il rigido sistema italiano dei finanziamenti, si spera che queste piattaforme possano fluidificare il mercato e portarlo ad un nuovo livello, una conquista resa possibile da internet, dalla creatività delle persone e dalla lungimiranza dei nuovi mini-investitori.

Bene invece la ratio tra progetti presentati (52.000) e quelli approvati (15.000). Il modello di finanziamento che prevale è quello lending-based (preferito 4 casi su 5), capace di finanziare piccoli progetti ai quali – per questioni economiche – sono spesso precluse altre vie di investimento.

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Il crowd funding o crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso, che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all’arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all’imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.

Il web è solitamente la piattaforma che permette l’incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding.

Colui che ha portato alla notorietà il crowdfunding oltreoceano è Barack Obama, pagando parte della sua campagna elettorale per la presidenza con i soldi donati dai suoi elettori, i quali erano i primi portatori di interesse.

Esempio di iniziativa autonoma di crowdfunding è la campagna che si chiamava “Tous Mecenes (tutti mecenati) del Louvre. Il progetto prevedeva di raccogliere 1 milione di euro attraverso le donazioni delle web community per acquistare il capolavoro rinascimentale Le tre grazie di Cranach da un collezionista privato.

ALTRE BUONE NOTIZIE:

I musei italiani sfidano la crisi

Le città più romantiche di Italia  Marisa MolesWeblog

 

 

Fonti:

http://italiaiocisono.com/

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-10-21/il-futuro-crowdfunding-italia

http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding

* La buona notizia del venerdi: VEN-TO una pista ciclabile

VENTO: il sogno di una ciclabile da Torino a Venezia.

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Il Po sorge ai piedi del Monviso, in Piemonte, e nel suo cammino raccoglie le acque provenienti dalle cantene montuose che lo circondano in un processo che dura da moltissimi anni e che ha portato alla formazione della Pianura Padana. In passato, il fiume è stato una risorsa economica per il commercio e per l’industria, ma ancora oggi troppo poco per il turismo. Ed ecco che in questi anni nasce un progetto visionario nell’idea ma non troppo complesso nella realizzazione: VENTO.

Il nome è l’abbreviazione di VENezia-TOrino e lascia intendere senza giri di parole l’ambizioso obiettivo di collegare le due città con una pista ciclabile di 679 km. A detta dei proponenti di questa importante infrastruttura, un’idea nata nel 2009 al Politecnico di Milano, VENTO è di più di una ciclovia: è un sistema per promuovere un importante mezzo di spostamento, ma anche la creazione di un giro d’affari per le piccole aziende agricole, ricettive, commerciali locali. In poche parole più turismo, più valorizzazione. In Germania le 40.000 km di piste ciclabili producono ben 8 miliardi di indotto, e se pensiamo solo alle città d’arte collegabili dall’infrastruttura come Pavia, Piacenza, Cremona, Mantova, Ferrara ecc. a conti fatti si può supporre una potenziale miniera d’oro.

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Utopia? In realtà parte dell’infrastruttura esiste già e se serve “solo” mettere daccordo le istituzioni locali e investire circa 80 milioni di euro (il costo di 1-2 km di autostrada). I proponenti azzardano diverse possibilità di espansione futura, magari una Torino-Nizza, un collegamento con il Brennero o collegamenti con ciclovie lungo le coste dell’Adriatico. Dal 25 maggio al 2 Giugno si è tenuto il VENTO BiciTour, e in 15 tappe (sotto forma di eventi), sono stati discussi i dettagli del progetto e si informeranno amministratori, imprenditori e cittadini sulle opportunità derivante dalla ciclovia.

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VENTO è sicuramente uno dei grandi progetti di cui abbiamo bisogno per rilanciare l’economia locale e nazionale, e andare a sfondare anche qualche record. Quella che diventerebbe la pista ciclabile più lunga del Sud Europa ha già il supporto di molti comuni della pianura padana, di molte associazioni sportive e turistiche, ma anche di cittadini che decidono (semplicemente con una mail) di chiedere a gran voce il progetto. E allora facciamo anche noi la nostra parte per far conoscere l’opera e sostenerla: se tutto va per i piani, potremo organizzare una biciclettata lungo il Po già entro il 2015.

Ciclabili dalle ferrovie abbandonate, in Piemonte si può fare Il consiglio regionale ha approvato un progetto per il recupero delle reti dismesse tramite pannelli in gomma.

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Il primo semaforo verde si è acceso giusto qualche giorno fa: il consiglio regionale del Piemonte ha approvato un emendamento che punta al recupero delle reti ferroviarie presenti sul territorio e in disuso da almeno 10 anni. L’obbiettivo? Trasformarle in piste ciclabili. Il progetto è portato avanti dall’assessore all’istruzione, turismo e sport Alberto Cirio e dal suo ufficio, che in un comunicato sottolinea come la tecnica immaginata nel piano di attuazione sia qualcosa di unico in Italia: una serie di pannelli di gomma della larghezza di tre metri ciascuno verrebbe adagiata sulle rotaie, creando un percorso percorribile nei due sensi di marcia.

La strada scelta porta in sé alcuni vantaggi importanti. Innanzitutto non impatta sull’ambiente, in quanto non prevede l’impiego di asfalto né di altri materiali al di fuori dei pannelli citati. Poi mette in gioco le aziende piemontesi del territorio, leader internazionali nel settore della gomma e della plastica. Punto terzo, è una via più economica e veloce rispetto a quella tradizionale. Infine, è un processo completamente reversibile: nel momento in cui il proprietario delle linee (Rfi) dovesse ritenerle ancora utili, avrebbe la possibilità di convertirle nuovamente al loro scopo originario.

Come ci spiegano dall’ufficio dell’assessore, quest’ultimo è un punto fondamentale. La trattativa con Rfi è tuttora in corso, ma una condizione imprescindibile per l’avvio del progetto è quella di ottenere in comodato d’uso gratuito le tratte in questione, che invece i proprietari sarebbero restii a concedere se, ad esempio, il progetto prevedesse una colata di cemento sulle rotaie.

Potenzialmente, tra quelle dismesse e quelle sospese, sono ben 26 le tratte che potrebbero giovare di un’iniziativa di questo tipo. Ma le trattative-pilota, in atto da mesi e che hanno portato tra le altre cose anche all’emendamento di pochi giorni fa, hanno riguardato in particolare quella che collega Alba e Canelli. Per un motivo molto semplice: la pista si troverebbe immersa nei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, candidati l’anno prossimo a diventare patrimonio dell’umanità Unesco. Il criterio per la scelta degli interventi da attuare quindi sarebbe innanzitutto quello turistico.

E i soldi? Anche con i risparmi attuabili grazie ai pannelli di gomma, il costo non sarebbe basso: si parla di una stima di 1 milione di euro per la tratta Alba-Canelli, una cifra destinata a moltiplicarsi nel momento in cui venisse approvata la trasformazione di altri percorsi oltre a quello originale. La Regione però potrebbe sostenere il progetto attraverso i fondi Fas per il sistema turistico, una possibilità che, in virtù della benedizione bipartisan conferita dall’emendamento di pochi giorni fa, non è così fantascientifica.

Fonti:

http://italiaiocisono.com/

http://www.ecoseven.net

Altre buone notizie:

TWEED RIDE a Milano in bicicletta

AIR-POD