* Che ritorni presto l’ Era del Cinghiale Bianco

 

 

 

Pieni gli alberghi a Tunisi 
per le vacanze estive 
a volte un temporale 
non ci faceva uscire, 
un uomo di una certa età 
mi offriva spesso sigarette turche, ma 
Spero che ritorni presto 
l’Era del Cinghiale Bianco 
Spero che ritorni presto 
l’Era del Cinghiale Bianco

Profumi indescrivibili
nell’aria della sera
studenti di Damasco
vestiti tutti uguali,
l’ombra della mia identità
mentre sedevo al cinema oppure in un bar, ma
spero che ritorni presto
l’Era del Cinghiale Bianco
Spero che ritorni presto
l’Era del Cinghiale Bianco

https://youtu.be/Ai14HRro0YM
Franco Battiato 1979

L’era del cinghiale bianco” è un brano del 1979 e contenuto nell’omonimo album.

Per questo testo Battiato prende spunto dal saggio: “Simboli della scienza sacra” del 1962 di René Guénon dove, il cinghiale, viene analizzato come elemento della mitologia dei Celti, per la quale era un animale sacro e simbolo dell’autorità spirituale contrapposta all’orso che rappresenta l’emblema del potere temporale, e come figura della tradizione Indù dove oltre a rappresentare il terzo dei dieci avatar di Vishnu, identifica la nostra stessa era e quindi, l’era del cinghiale bianco.

Questa era, per gli Indù, rappresenta una fase mitologica e magica per l’uomo nella quale si raggiunge la conoscenza assoluta in senso spirituale.

L’aspirazione al raggiungimento di una dimensione spirituale è un messaggio che Battiato fa passare anche attraverso il minimo utilizzo delle parole. Il brano, infatti, presenta solo due brevi strofe oltre al ritornello lasciando campo libero alla musica ed al pensiero.

La canzone, tra le altre cose, è stata tradotta anche per il mercato spagnolo per la raccolta “Nomadas” del 1987 con il titolo “La era del jabalì blanco”.

simbologia del cinghiale

Data la diffusione del cinghiale in quasi tutti i paesi della Terra, specialmente in Europa, pressoché tutte le culture lo hanno preso a riferimento come animale sacro o dal forte valore simbolico.

A partire dalla tradizione induista, fino ad arrivare a quelli nordici e orientali: presso tutte queste culture il cinghiale rappresenta l’energia della ferinità selvaggia e il coraggio indomito

Nella mitologia greca il cinghiale fu la quarta prova che l’eroe greco Ercole  figlio di Zeus e Alcmena, dovette affrontare. Dopo aver imprigionato la cerva del Monte Cerineo, in passato sfuggita anche alla dea Artemide, fu inviato dal Re in Arcadia per catturare vivo l’Erimanto, un selvaggio e indomito cinghiale di enormi dimensioni, con zanne grandi quanto le braccia di un uomo, che stava terrorizzando l’intera provincia. Naturalmente Ercole riuscì nell’impresa.

Sempre secondo il mito greco gli dèi dell’Olimpo, durante lo scontro con titani tra cui spiccava il terribile Tifone, fuggirono e per non essere scoperti si trasformarono in animali: Ares, il dio della guerra, scelse di trasformarsi in un cinghiale.

Nei racconti della mitologia vichinga, si narra che il potente dio Loki avesse fatto infuriare Thor, dio del tuono, per aver tagliato, spinto dall’invidia, le bionde trecce a sua moglie Sif. Per sfuggire alla furia di Thor, Loki si fece costruire dei doni da alcuni nani, abili artigiani: essi crearono per lui una chioma d’oro bellissima, una lancia per Odino, supremo capo degli dèi norreni e una nave per Frey (amica di Sif). In possesso di questi tesori, Loki, incontrò due fratelli nani Brokk e Sindri, ritenuti artigiani ineguagliabili, e li sfidò a fabbricare dei tesori come quelli in suo possesso.

Tra le varie cose create dai due nani, Sindri, dopo aver steso sui carboni della fucina una pelle di porco, creò un cinghiale con le setole d’oro che chiamarono Gullinbursti. Il resto della storia per noi non ha molto interesse, se non per il fatto che furono proprio Brokk e Sindri a realizzare il famoso martello di Thor. I guerrieri norreni, in particolare quelli vichinghi, che desideravano ottenere in battaglia la protezione della dea dell’amore Freyia, erano soliti indossare pellicce di cinghiale ed elmi che lo rappresentavano.

Presso i Celti il cinghiale era considerato un animale sacro e dal forte valore simbolico: il selvatico suino, infatti, permetterebbe di comprendere e svelare la sfera spirituale a coloro che gli si avvicinano e rappresenterebbe la forza solare (divina), ossia il principio maschile di forza e coraggio.

Data l’enorme diffusione in Europa (e in Italia) di quest’animale, è normale che esso sia stato utilizzato come simbolo dalle antiche popolazioni del vecchio continente: lo troviamo, infatti, presente nei vessilli dei Romani per rappresentare la legione Legio XX Valeria Victrix, in numerosi stemmi medievali è raffigurato, sia su tela che in forma scultorea, in opere che si rinvengono nelle cattedrali di tutta Europa: in Italia troviamo forme scultoree in moltissime cattedrali, specialmente in Toscana. 

Varie leggende circa la fondazione di città toscane, tra cui Pisa, sono riconducibili al mito del cinghiale bianco.

Nella tradizione post medievale europea il verro selvatico fu accostato varie volte al diavolo e in particolare a Satana  conferendogli un significato negativo legato al peccato originario, alla lussuria, alla carnalità e alla bestialità. 

http://www.latelanera.com/misteriefolclore/misteriefolclore.asp?id=345

 

* Procediamo verso il Cuore attraverso il Triplo Trigono di Fuoco in vista dell’eclissi

Siamo ad una settimana circa di distanza dal Novilunio in Leone del 21 agosto, a cui si accompagna l’Eclissi totale di Sole.

Il triplo Trigono di Fuoco è già attivo in Cielo tra Sole in Leone, Urano in Ariete e Saturno in Sagittario congiunto alla Luna Nera.

Ecco quello che stiamo vivendo: il Processo di Dissolvimento dell’Ego per incontrare il Mondo del Cuore, dentro il quale può scoccare la scintilla di Alchimia trasformativa  che ci sta trasportando verso il Matrimonio degli Opposti del Novilunio.

Oggi la Luna si è trovata in congiunzione con Urano in Ariete, mettendo luce nell’inconscio e le ferite probabilmente si sono fatte sentire.

Chi sta in osservazione in questi giorni può avere l’opportunità di guardare meglio, di comprendere più a fondo.

Possiamo solo essere grati alla luminosità da cui veniamo benedetti.

Quanto più prendiamo coscienza dei diversi aspetti, tanto più sarà possibile trovare la Pace, quella vera, in cui tutto ciò che è conflitto viene osservato ma non risuona più. .

La chiamata di questo Cammino nel Corridoio delle Eclissi è di Bruciare per Trasformare.

Il Fuoco della Purificazione Interiore sta cambiando i territori del sentire, liberando spazi da vecchi ricordi.

Se ci sentiamo ancora una volta sfidati a stare dentro conflitti vecchi come noi, è solo per non perdere di vista i punti su cui mollare la presa.

Se ancora il vecchio nemico che credevamo sconfitto è in piedi e ci sorride beffardo, non è per spingerci necessariamente a reagire. La rabbia può essere forte nei confronti di quella situazione. Possiamo sentirci vittime di un dato comportamento che non pensiamo di meritare. La verità dell’ingiustizia subita può farci saltare dalla sedia.

Prendiamocene la responsabilità.

Il prossimo Novilunio in Leone del 21 agosto è una chiamata alla Responsabilità. Tutto è frutto di una scelta profonda. La rabbia la sfoghiamo in uno spazio protetto, non la gettiamo addosso ad alcuno.

Ci prendiamo il compito di urlare la frustrazione in un momento di solitudine, dove creare la dignità di dare sfogo alle emozioni scomode. Ci prendiamo l’impegno di correre la nostra rabbia, di nuotarla, di scriverla, di picchiarla contro un cuscino. 

Così davanti all’ennesima sfida del grande nemico potremo vederlo per quello che è: un attivatore del processo di elaborazione del Potere.

Il conflitto arriva quando non vogliamo riconoscere il nostro potere e ci facciamo sopraffare da quello altrui. Quando non abbiamo una buona relazione con le autorità, sia genitoriali che sociali.

Il Potere è sapere ciò che si è e prendersi il compito di manifestarlo, avere un buon rapporto con la vita quotidiana e diventare autonomi.

Tutti questi sono gli insegnamenti del Novilunio in Leone enfatizzato dai Trigoni di Ariete e Sagittario.

L’elemento Fuoco è maschile, per cui lo spazio del Cuore (Leone) che si apre ha una richiesta forte con sé.

E’ il tempo della scelta, della forza di volontà, dell’impegno. Scegliere se stessi, la propria verità, non cedendo più ai compromessi, che si dissolverebbero in un attimo (Urano in Ariete).

Gli scheletri nell’armadio vanno arieggiati e possibilmente va data loro una degna sepoltura (Saturno congiunto alla Luna Nera in Sagittario). Se non si riesce a farlo subito, possiamo almeno prendere in considerazione l’idea.

Tutto questo Fuoco porta Luce.

Se ci sentiamo accecati, sopraffatti da troppe informazioni, moduliamo l’intensità attraverso il Respiro, ma sarebbe meglio rimanere presenti, perché questa è un’opportunità di cambiare stato di coscienza, di allargare la visione, di attivare quel Sacro Spazio del Cuore, che è il Portale Umano verso l’Infinito.

Questa è anche la chiamata.

In questo modo si azzera la paura della sofferenza, cioè tutti i retaggi che ci hanno impedito di amare, ma soprattutto di farci amare (la parte femminile del Novilunio). Farsi amare, ricevere, è l’aspetto femminile della relazione. Fermarsi ed accogliere, aprirsi all’abbraccio.

Il Sole nell’Eclissi diventa femminile, permettendo alla Luna di azzittirlo, di spegnere il Calore ed il Fuoco. E’ un invito a lasciar andare, ancora una volta, il conflitto, soprattutto quello tra Maschile e Femminile, come simboleggiato dalla congiunzione tra Saturno e Luna Nera, che nel momento dell’Eclissi toccheranno i 21° del Sagittario.  

Se la storia umana è contrassegnata da continue lotte, quelle memorie si trovano tutte dentro il nostro DNA.

Quanti massacri perpetrati nel confronto del Femminile? Quali sono le memorie passateci dalle nostre antenate? Siamo arrivati al momento in cui stiamo liberando quel dato imprinting.

Stiamo guarendo la Linea del Tempo, liberando la voce repressa del dolore del passato, il famoso baratro di paura che ci sentiamo dentro le viscere.

Spesso non è nostro, lo sentiamo per fedeltà alla nostra stirpe. Possiamo anche decidere di averlo portato per abbastanza tempo, possiamo anche lasciarlo andare. Questo è il senso di Saturno congiunto alla Luna Nera. Accettando quell’eredità, sì, ma con la forza di chi desidera solo stare bene e non resiste più al peso della Vita.

Se ci sentiamo schiacciati dalla Vita, è arrivato il momento di spostarsi. Il corpo sta collaborando perfettamente in questo. Ed il processo diventerà sempre più preciso man mano che questa settimana passerà. 

Il Sistema di Prendersi Cura Attraverso il Colore Aura-Soma ci supporta in questo viaggio grazie al Rescue Eterico, il Raggio dell’Arancione, colore legato al Secondo Chakra.

Con questo Olio ci si aiuta a ricompattare il corpo emozionale, se ci sentiamo estraniati, isolati, frammentati. Massaggiando l’Olio sulla parte sinistra del corpo, possiamo lavorare per sentirci di nuovo Uno, integri, inclusi, radicati, in contatto con le emozioni e di nuovo guidati verso l’acquisizione del Piacere.

Perché fondamentalmente la Vita E’ Piacere.

 

 

Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2017/08/in-cammino-dentro-il-corridoio-delle.html

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* Vuoi essere tra i primi o tra gli ultimi?

Chi sente l’arrivo della Primavera, sente anche che il mondo non può continuare così, che c’è urgente bisogno di un cambio radicale.

C’è anche chi non lo sente.

Tra questi i “primi”, ossia i politici e gli intellettuali che coltivano e trasmettono “cultura”, abili nelle critiche e nel dibattito, tutti divisi e convinti che la “realtà” si ripeta sempre uguale a se stessa.

I “primi” occupano le pagine dei giornali, appaiono in tv, dicono di voler cambiare tutto, ma in modo tale da non cambiare niente. Devono conservare il sistema esistente, cioè gli enormi profitti dei pochi e la miseria dei tanti e, soprattutto, quella “realtà” sovranazionale che sovrasta tutti, il fondo monetario internazionale.

I “primi” sono sordi alle esigenze del “cuore”, che non è il muscolo pompante sangue.

Il “cuore” è il nucleo di ogni atomo, di ogni cellula del nostro corpo: lì batte l’unica Forza che ci risveglia dall’inganno della visione, la Forza o Luce Debole, “l’amor che a nullo amato amar perdona”

L’umanità è oggi suddivisa in tre categorie:

c’è chi usa la mente e non il “cuore”;

chi usa il “cuore” e non la mente;

e chi ha invece l’ardire di compiere il “salto” ad un livello superiore di Energia che li comprende entrambi, “cuore” e mente, ricomponendo così finalmente la propria integrità, opera nel mondo senza essere del mondo. 

Questi ultimi sono gli “ultimi” che imboccano la via dell’evoluzione, quelli che si dissociano dal caos dell’intelletto comune, cercano ed amano la verità, la vera Intelligenza, di cui siamo in potenza tutti partecipi.
Gli “ultimi” sentono verità che giornali e media non osano trasmettere, verità comuni e simili anche se non sono dette. 

Gli “ultimi” sono pochi, ma non tanto pochi e dotati di qualità finora rare: sono i creativi; sanno creare attività e modi di vivere nuovi, soddisfare bisogni finora ignorati, mettere a frutto non solo il “know-how”, ma anche il “know-why”, cioè, non solo le consuete abilità professionali, ma anche quelle nuove e capaci di inventare attività utili al benessere e all’armonia di tutti.

La creatività umana sta fiorendo e ovunque emergono nuove possibilità.
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I creativi, reietti finora dal sistema, sono quelli capaci di rinnovarlo ex-novo. Non a caso “gli ultimi saranno i primi” annunciano le profezie dei vangeli. 

Gli “ultimi” sono quelli liberi dai condizionamenti, dai compromessi e da una “cultura” che pretende di dividere tutto: il sacro dal profano, la vita privata da quella pubblica, lo spirito dalla materia… Sfidare la “conoscenza” è di certo più facile per gli “ultimi” che per i “primi”, perchè solo chi è libero ha il coraggio di affrontare il “nemico”, cioè la sua paura di vivere e anche quella di non avere più un “nemico”, al quale attribuire la “colpa”, contro cui lottare o di cui lamentarsi.

Gli “ultimi” hanno il coraggio di riconoscere le proprie responsabilità, di ammettere la verità; sono una discontinuità rispetto al passato, un “salto” di logica, di cultura e di modi di operare che i “primi” non saranno, con tutta probabilità, capaci di compiere, tranne rare eccezioni.
Il “salto”, che per millenni è stato compiuto solo da pochi saggi, è lo stesso che oggi possiamo compiere in massa, perchè è la stessa Madre Terra che lo sta compiendo. 

Oggi una parte dell’umanità è matura per evolvere; non fa parte dei “primi” e non vuole vincere le elezioni, ma vuole, ed in modo sempre più chiaro, un mondo di vera giustizia.

E’ pronta e disposta ad uscire dai solchi comuni, dai pochi binari consueti concessi, ma ormai obsoleti di una società “civile” che in verità è allo sbando.
Per compiere il “salto” serve Energia e non una qualsiasi, ma quella “debole”, Intelligente, speciale e specifica per ognuno: la propria memoria genetica. La memoria genetica è la vera Risorsa Energetica a disposizione di ogni essere umano; è la memoria delle sue origini, del suo passato, ed anche il progetto del suo futuro.

E’ la vera Risorsa Intelligente che invece manca alla “macchina”, accecata dal terrore di perdere il controllo dell’umanità che non teme più i suoi inganni. Malgrado i suoi cospicui fondi auriferi e i giacimenti di petrolio, la “macchina” ha bisogno dei suoi elettori e dei suoi dipendenti. Chi si immedesima nei “suoi” meccanismi non sa a quale “santo” votarsi, cioè quale leader eleggere.
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La coscienza manca proprio in chi dirige, nei cosiddetti “primi” al timone di una politica senza scopi. 

Gli “ultimi” sono più consapevoli e disposti ad agire per il bene comune.

Saranno molto utili a tutta l’umanità, a patto che smettano di lottare contro i “potenti”, si rendano conto che essi non hanno alcun “potere” reale. I “potenti” detengono i media e, tramite questi, alimentano il bluff che paralizza il mondo o in una lotta sterile o in una vita “servile”. Cambiare i volti dei “primi” non è mai servito ad arrestare la “macchina” e la sua logica dello sfruttamento.
E’ vero, gli stipendi sono aumentati, ma anche le spese. La qualità della vita non è migliorata. Bastano pochi esseri coscienti, disposti a spegnere il motore della “macchina”, cioè i propri meccanismi mentali che ripetono la vecchia logica dell’avere e dimenticano quella dell’essere. 

I pochi coscienti possono aiutare tutti gli altri che tentennano e non sanno cosa sta succedendo. I pochi che operano per il bene dell’umanità, non perdono tempo in inutili parole per tentare di convincere i tanti.

La nuova realtà sarà l’effetto dell’opera concreta e pratica dei saggi e dei giusti.
Il tempo dei “mezzi uomini” è finito.

Ora è giunto il tempo degli Uomini, capaci di Coscienza, cioè di Amore per il Tutto ed anche capaci di discernere il vero dal falso, ciò che fa bene e ciò che fa male al Tutto. Chi sente la voce della coscienza, l’Intelligenza Vera, ama e rispetta la Vita, sa che la Vita è eterna ed è anche selezione naturale: di chi? Non del più adatto, del più forte e tanto meno del più “intelligente”, ma di chi è più trasparente alla Luce Vera, cioè più in contatto con sé stesso, con la propria vera identità immortale.

Che faranno quelli che non sono trasparenti? Dipenderà da caso a caso.
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E’ certo che siamo tutti immortali e che questo universo non sparirà. 

Ci sono infiniti pianeti che possono svolgere la funzione che ha svolto finora la Terra.

Noi “ultimi” non siamo i più meritevoli, come ci piacerebbe credere.

Siamo solo i più vecchi e, forse, i più ripetenti. 

Siamo “Anime Antiche” non tanto per età anagrafica, quanto per il numero di vite svolte su questo pianeta. In quanto più “anziani” siamo prossimi al nostro “esame di maturità”. 

E il divertente è che per ognuno di noi è diverso… perciò non possiamo nemmeno copiare!! Né possiamo pretendere che lo facciano gli altri, i “primi” i quali, forse, sono solo alle elementari… Ricordiamo che tutti sono liberi… 

Tutti coloro che vogliono evolvere, oggi possono farlo.

Per gli “ultimi” evolvere è più facile ed anche più urgente.


Gli “ultimi” possono essere utili a sé stessi a ai tanti, che sono nel mezzo, a quelli cioè che a volte usano il cuore e a volte la mente ed anelano comunque ad un mondo giusto. Quelli di mezzo sono la maggioranza della società; tra questi anche i borghesi, gli intellettuali sempre in ansia, corrosi dal desiderio di avere ed incapaci di essere. 

Oggi, tuttavia, il malessere è crescente. I miti che questa società offre, carriera, reddito alto, buon conto in banca, bel matrimonio, bravi figli o eredi, divertimento, vacanze, ecc, non soddisfano più.
L’arrivo della Primavera scioglie quei vincoli che hanno finora legato il borghese ai “valori” di un mondo che invece li calpesta di continuo. Tra i tanti “valori” indiscussi c’è ancora la casa che sembra dare sicurezza, ma che crea anche debiti, dipendenza, divisione e quindi infelicità. 

Oggi s’intravedono i primi boccioli di quella nuova specie umana che cerca la “via”. Quella che si propone il bene di tutti, nessuno escluso.

Tratto da “Universo Organico” di Giuliana Conforto,

Edizioni Noesis

Fonte:

http://www.stazioneceleste.it/articoli/i_primi_e_gli_ultimi.htm

* 2017 è l’anno del Gallo del Fuoco

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Io sono pronto

Ad annunciare la venuta del giorno

Ed ad annunciarne l’uscita.

Io prospero nella precisione scrupolosa.

Nella mia incessante ricerca della perfezione

tutte le cose saranno riportate al loro posto.

Io sono il meticoloso sovrintendente,

L’amministratore sempre attento.

Io cerco l’ordine nel mondo,

Io rappresento la dedizione infallibile.

Io sono il Gallo

(Theodora Lau)

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Gallo del Fuoco- 1897, 1957, 2017

Può essere il tipo della stella filante.

Poichè il suo elemento è il Fuoco, questo Gallo è vigoroso, estremamente motivato e autoritario. Sa agire indipendentemente e con grande precisione e abilità, anche se può a volte essere nervoso,teatrale e collerico.

Ha principi saldi e decisione nella caccia al successo,e dà prova di qualità dirigenziali superiori alla media.

Il Gallo del Fuoco aderisce fanaticamente alle sue concezioni e svolge personalmente ricerche e studi a riguardo.Non si lascia commuovere dai sentimenti e dalle opinioni degli altri e si comporta con professionalità e rigore nel suo campo di attività e interesse.

E’ troppo inflessibile nelle sue convinzioni per scendere a compromessi utili, e tende a studiare al microscopio persone e situazioni.

Se le cose non sono all’altezza delle sue personali attese è capace di assumere il ruolo dell’inquisitore e di causare sovvertimenti. Ma può anche proiettare una immagine pubblica stimolante e dinamica.

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Dal 28 Gennaio 2017 al 15 febbraio 2018 è l’anno che nel calendario cinese, è dedicato al Gallo di Fuoco (JI – Ricci 442); un periodo in cui si spera che il temperamento “focoso” del Gallo possa infondere più entusiasmo ed energia nelle nostre attività, alimentando le migliori prospettive per tutti.

L’ottimismo dell’anno precedente della Scimmia trabocca nell’anno del Gallo, ma il Gallo tende ad essere eccessivamente fiducioso e ed a prospettare piani insensati.

Sebbene porti giorni luminosi e felici, il pittoresco Gallo dissipa le energie.

E’ meglio attenersi alle strade pratiche e già collaudate: Questo non è l’anno per i progetti che dovrebbero consentire un rapido arricchimento!

Nel 2017 abbiamo bisogno di rinforzare noi stessi e prepararci ad un periodo di enormi cambiamenti. I

Il Fuoco fonde il Metallo (elemento fisso nel segno del Gallo), e questo rapporto distruttivo significa sfide doppie durante l’anno. Tuttavia, il Gallo di Fuoco porta speranza e trasformazione a coloro che sanno agire in armonia con le circostanze. Sarà un anno in cui, se si vuole ottenere un risultato, non importa quale sia l’obiettivo, occorre agire in modo impeccabile; un anno in cui è veramente meglio fare meno, ma farlo perfettamente. Prendersi cura dei dettagli senza perdere di vista l’insieme.

L’anno del Gallo esige ordine, controllo e pianificazione strategica.

Il saggio Sun-Zi, mitico stratega cinese, ancora studiato nei moderni ambienti militari, consiglia: “Ottenere un vantaggio psicologico sull’avversario e usare la forza solo come ultima risorsa”.

Dunque l’anno della diplomazia.

Politicamente è un anno in cui la maggior parte delle nazioni adotteranno una linea dura.

I governi mostreranno i muscoli e faranno minacce, come il Gallo che gonfia il petto per impressionare  i concorrenti e le galline del pollaio, ma probabilmente non daranno seguito alle minacce. Saranno più preoccupati di proteggere la loro leadership  e si riterranno offesi per la minima cosa.

Energeticamente è un anno in cui si tenderà a dissipare molta energia; ogni progetto richiederà un impegno che non sarà ripagato dal risultato.

Meglio dunque “agire con il minimo sforzo per ottenere un risultato”. Prudenza. Astenersi nel compiere “speculazioni” di ogni tipo, perché si tradurranno  in delusioni e conflitti.

L’anno del Gallo, secondo i cinesi, è l’anno giusto per firmare contratti, creare joint venture, formare nuove partnership per l’anno successivo, ma anche trovare un partner e formare una famiglia, avere figli, allargare la propria cerchia d’amici…

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In una visione più spirituale, la Fenice prende il posto del Gallo.

La Fenice (FENG o FENG HUANG), l’uccello mitico nato dal fuoco e che rinasce a nuova vita dalle proprie ceneri, incarna la grazia, la bellezza e il potere.

In Cina era un attributo destinato esclusivamente all’Imperatrice (il Drago per l’Imperatore) e fa parte dei quattro animali mitici che circondano e presiedono i destini della Cina: FENG, la Fenice Rossa governa il Sud; GUI XIN, la Tartaruga Nera (o il Serpente) governa il Nord; LONG, il Drago Verde governa l’Est; BAI HU, la Tigre Bianca (o l’Unicorno) governa l’Ovest. Rappresenta, simbolicamente, la prosperità, la capacità di superare tutti gli ostacoli e creare opportunità per un nuovo inizio.

Rinascere non è sempre così facile.

Pertanto l’anno della Fenice, per coloro che vogliono intraprendere un cammino spirituale di trasformazione, è un anno in cui è importante prendere  coscienza di se stessi.

Mantenere uno stile di vita semplice, rimuovere tutto ciò che è “inutile” e che ci può appesantire (è il momento ideale per “pulire” il Fegato, praticare Qi Gong, Yoga,… e tutte quelle pratiche utili a riequilibrare la nostra energia) in questa fase di cambiamento.

Un momento di duro lavoro, di disciplina, di prospettive realistiche.

Occorre sceglierete le proprie battaglie con saggezza perché potrebbero essere molto impegnative quest’anno.


http://lalunanellago.blogspot.it/2017/01/lanno-del-gallo-di-fuoco.html

Theodora Lau : Astrologia Cinese -EDIZIONI MEDITERRANEE