* La buona notizia del venerdì: San Francisco mette al bando le bottiglie di plastica

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Da ottobre 2014 sarà vietato vendere acqua in bottiglie di plastica negli eventi al coperto di luoghi di proprietà comunale: per i trasgressori multe fino a 1000 dollari

Da sempre all’avanguardia nella difesa dei diritti civili e nelle campagne ecologiste (tanto per fare un esempio è nella città californiana che vent’anni fa è esplosa la critical mass dei ciclisti), San Francisco ha deciso di fare un altro passo nella sua lotta contro l’usa e getta. Dopo avere vietato, alcuni anni fa, l’utilizzo dei sacchetti monouso di plastica, ora ha deciso di proibire la vendita di bottiglie di plastica negli eventi pubblici.

Due gli step previsti: il divieto in eventi ospitati da luoghi al coperto di proprietà del comune entro ottobre 2014 e il divieto in luoghi all’aperto a partire dal 2016. Per eventi sportivi e organizzazioni no profit ci sarà tempo fino al 2018 per adeguarsi all’ordinanza.

La modifica della legge è stata votata all’unanimità dai consiglieri comunali del Board of Supervisors di San Francisco attualmente in attesa della firma del sindaco Ed Lee che dovrebbe avvenire antri fine marzo.

A San Francisco la strategia Zero Waste ha radici lontane anche se va detto che la metropoli rappresenta un unicum, specialmente in un contesto nel quale la vicina Los Angeles è stata costretta dalle lobby della plastica a fare marcia indietro.

L’ambizioso obiettivo di San Francisco è arrivare allo “Zero Rifiuti” entro il 2020 e sta cercando di collaborare con le industrie per mantenere le promesse.

Negli Stati Uniti vengono utilizzate, ogni anno, 50 miliardi di bottiglie di plastica e soltanto il 23% vengono riciclate. Da quando, il prossimo ottobre, scatterà il divieto di vendere bottiglie di plastica ai trasgressori potranno essere comminate multe fino a 1000 dollari.

 

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La sfida di una vedova ottantaquattrenne di Concord (Massachussetts) al mercato dell’acqua in bottiglia.

Concord è una piccola cittadina del Massachussetts dalla storia gloriosa: qui nel 1775 venne sparato il “colpo udito in tutto il mondo” che diede inizio alla Rivoluzione americana. In quella stessa cittadina, qualche decennio dopo nacque Henry David Thoreau, lo scrittore che con il libro Walden divenne l’antesignano del moderno movimento ambientalista.

Questo spirito rivoluzionario e green viene ora incarnato da Jean Hill, una vedova ottantaquatrenne che per anni si è battuta affinché fosse bandita dalla sua piccola cittadina la vendita di bottiglie di plastica, colpevoli di gravi disastri ecologici come il Pacific Trash Vortex, l’“isola” di plastica del Pacifico alla base della lotta ecologista Jean e della sua compagna d’avventura Jill Appel.

la lotta di Jean non è più un caso isolato: la città di San Francisco ha deciso di mettere al bando le bottiglie di plastica I semi lanciati da Jean iniziano a dare i loro frutti.

 

 

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La gestione dei rifiuti plastici oggi rappresenta un problema tangibile.

Durante le recenti ricerche dell’aereo scomparso in Malesia, i pattugliamenti in mare hanno mostrato come il numero di detriti alla deriva o accumulati lungo le spiagge delle innumerevoli isolette, sia estremamente alto.

La Malesia è solo uno dei tanti luoghi in cui il problema dello smaltimento dei rifiuti plastici è un problema.

Nell’Oceano Pacifico, tra gli Stati Uniti ed il Giappone, è stata individuata la cosiddetta “Garbage Island”, una vera e propria isola galleggiante costituita da rifiuti in plastica, alcuni dei quali risalenti agli anni Cinquanta, che si forma a causa delle correnti oceaniche e che rappresenta in modo vivido le conseguenze dei nostri consumi sul fragile ecosistema di cui siamo parte

http://www.ehabitat.it/2014/05/23/divide-in-concorde-una-bottiglia-di-plastica-puo-fare-la-differenza-cinemambiente/

 

Altre buone notizie:

“Il primo supermercato alimentato con scarti alimentari”

“A Londra panchine/libro per rilanciare la lettura” di Marisa Moles

“Distributore intelligente dona cibo per cani randagi in cambio di plastica. In Turchia nuovo modo di riciclare”

* La Luna piena di Maggio e la festa del Wesak

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ll Wesak è un’importante cerimonia magico-religiosa del buddhismo hinayana, che in sanscrito significa piccolo carro. Si celebra ogni anno al plenilunio del Toro nel mese di maggio.

Nel secolo scorso è stato divulgato dalla Società Teosofica e più specificatamente da A. A. Bailey come Wesak Acquariano. Ed è rivolto a tutta l’umanità.

Un’antichissima leggenda buddhista narra che cinquecento anni prima di Cristo il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo grado di illuminazione e diventò un Buddha, cioè un “risvegliato”, liberandosi definitivamente dal giogo delle reincarnazioni. 

Il Buddha morì nell’anno 483 avanti Cristo nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro; egli raggiunse la soglia del Nirvana, luogo della Grande Liberazione, dove una volta varcata la soglia, si sarebbe trovato immerso nella Luce della Beatitudine Eterna.

Ma mentre stava per varcare quella soglia, il Buddha si arrestò e si volge a guardare indietro, verso il genere umano dove gli uomini sono sofferenti e  malati, e provando dal profondo del  suo Cuore una enorme Compassione, non ebbe il coraggio di proseguire. Così dinnanzi a tutti i grandi Esseri di Luce delle Gerarchie Celesti che erano pronti ad accoglierlo, egli formulò un solenne giuramento: ogni anno, nel momento esatto del plenilunio nella costellazione del Toro, Egli sarebbe tornato sulla terra a portare la sua benedizione a tutta l’umanità, per incoraggiarne l’evoluzione spirituale.

Questo è il senso della cerimonia del Wesak, un rituale che da 2500 anni viene celebrato nel mondo buddista, e che negli ultimi anni  è diventato un evento planetario, senza confini religiosi. 

La cerimonia del Wesak viene celebrata proprio a maggio, nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro, data in cui sarebbe morto il Buddha.

Questa cerimonia viene celebrata nell’Himalaya, nella valle del Wesak, alle pendici del monte Kailash, uno dei luoghi più sacri e magnetici del Pianeta Terra; qui ogni anno, in una posizione segreta, migliaia di persone giungono da India, Tibet, Nepal,  per parteciparvi; sono discepoli e maestri di tutte le confessioni religiose, che contribuiscono alla crescita spirituale di milioni di uomini. Qui é Shambala, il luogo sacro dove l’incontro avviene in astrale.

Quando tutto è pronto per la cerimonia arrivano anche i grandi Maestri Ascesi della Gerarchia Celeste, presenti nei loro Corpi Spirituali ed il Buddha si manifesta nel suo Corpo di Luce, insieme al Cristo,per circa otto minuti, elargendo la sua benedizione all’umanità intera  Questa cerimonia è l’opportunità per l’umanità di compiere un balzo in avanti sulla via dell’evoluzione spirituale. Tutti quelli che prendono parte alla cerimonia di persona, col pensiero o in meditazione beneficiano di questa benedizione che li eleva spiritualmente; così ognuno diventa un canale e, a sua volta, ridistribuisce questa potente energia di Luce .

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Ma cosa vuole dire EVOLUZIONE SPIRITUALE?

Certo non andare in cima ad una montagna a meditare in solitudine. Sappiamo che spirito e materia sono un tutt’uno che genera sul piano fisico tutto ciò che è manifesto dall’essere umano agli animali, ai minerali, alle piante, ai pianeti, alle stelle, alle galassie fino al più piccolo granello di sabbia.

Ogni essere manifesto ha una coscienza che che lo porta all’evoluzione nel suo Regno e con i suoi modi e tempi.

Il prossimo obbiettivo dell’essere umano è il Regno Spirituale, che non vuol dire lasciare il corpo fisico qui sulla Terra e andarsene là con la nostra essenza.. Il nostro modo di evolverci, di esseri umani, è fare l’esperienza di incarnazione in questa materia, nel qui ed ora, su questo pianeta Terra.

Nel qui ed ora, nella nostra vita quotidiana, con il nostro lavoro, con i nostri rapporti, con le nostre passioni,con le nostre credenze, i nostri valori, gli obbiettivi che ci poniamo. A fare bene e con amore abbiamo a disposizione le energie delle stelle.

Perchè nel Disegno Cosmico tutto è interconnesso e tutto si muove in modi e qualità secondo la necessità dell’ Evoluzione.

Quali sono le energie che le stelle ci inviano in questo Wesak 2014 ?

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CONGIUNZIONE LUNA SATURNO in Bilancia

Saturno è il Signore del Karma. E’ il Guardiano della soglia, custodisce la porta dell’Iniziazione, pronto a mettere alla prova tutti coloro che si avvicinano ad essa.

Le prove sono le esperienze che a volte nella vita ci appaiono come contrarie al nostro modo di esistere. Invece basta guardarle da un altro punto di vista per trovare nuove soluzioni.

Proprio questo ci offre Saturno, la possibilità di andare oltre, di vedere in ogni esperienza il lato innovativo, che può essere proprio quello che ci serve in quel momento per procedere. E perchè sia efficace è necessario creare un metodo e un ordine nuovo.

La Luna rappresenta il passato, i legami più stretti parentali e le relazioni con il prossimo, le nostre esperienze determinate in gran parte dalle credenze del nostro ambiente.

Sappiamo che non tutte le credenze sono utili per il nostro procedere. Oppure ci sono state utili per arrivare fino a qui, ora le abbiamo superate.

Siamo pronti a mettere a profitto le esperienze passate e creare nuove forme pensiero?

SOLE IN 12^ CASA

E’ la fine di un ciclo! In questa casa si tirano le somme del ciclo concluso per la costruzione dell’ individuo nel suo essere umano e si valuta il livello raggiunto di consapevolezza del proprio compito in questa vita, quanto si è appreso dalle esperienze. Questa è la casa del servizio al gruppo, all’umanità.

Qui si inizia un nuovo percorso mettendo a frutto gli insegnamenti e i progressi, ma anche essendo pronti a lasciare ciò che è ormai superfluo, senza esitazioni e rimpianti.

MARTE IN 5^ CASA

Questa è la casa della creatività e della creazione di nuove esperienze. Marte fornisce grande forza e determinazione nel creare,forza stimolata dall’Amore e intesa come attività della Volontà di servire l’umanità attraverso la propria espressione creativa

PLUTONE IN 8^ CASA

Plutone è il pianeta della morte e della rinascita, morte come trasformazione degli schemi ormai obsoleti di vita e trasformazione in nuovi più adatti al procedere.

Plutone ci aiuta a distruggere comunque ciò che non ci serve, anzi ci è di ostacolo nella nostra evoluzione. Se a volte ci sentiamo mancare la terra sotto i piedi proviamo guardare il “ non sai che mi è successo” come una opportunità per capire come e dove veramente vogliamo andare nel futuro.

Il campo di azione che suggerisce Plutone ora è quello dei rapporti umani. Il modo in cui ci rapportiamo agli altri può cambiare la qualità della comunicazione in un ottica più rispettosa dei valori reali dell’essere umano.

E, come ha detto qualcuno “ Sii tu il cambiamento che vorresti nel mondo”

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Leggi anche: ” L’iris, la Luna e il Toro”