* L’Arcangelo Raphael, la costellazione della Vergine e Mercurio

Gli Angeli sono fra noi, con noi, per noi esseri umani…

Raphael è il dominatore della costellazione zodiacale della Vergine.

Associato a Mercurio dalla tradizione cabalistica, è l’Arcangelo che dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire. Appartiene all’Elemento Terra, domina la costellazione zodiacale della Vergine e quelle del Toro e Capricorno.

Secondo l’astrologia tradizionale, la Vergine è dominata da Mercurio, e sotto questo segno abbiamo i migliori custodi della salute, infermieri, farmacisti, ricercatori scientifici. E’ anche il custode dell’intelligenza, della speculazione scientifica e dell’indagine. Mercurio, nella sua totalità è all’interno del dominio di Rafael, che controlla l’energia elettromagnetica, detta anche vitalità eterica o prana.

l suo nome significa “Divino Guaritore“, o “Dio Guarisce”. Nel suono nome, Ra-fa-el, Ra sta per Sole, e fa per vibrazione: Sole-vibra-azione-Dio.

E’ il capo degli Angeli custodi, l’Angelo della Provvidenza che veglia su tutta l’umanità.


Viene spesso raffigurato insieme al giovane Tobia e al suo cane, che accompagna fedelmente come la guida sovrannaturale delle fiabe. E’ protettore dei pellegrini: più che dei viaggiatori in genere, infatti, si prende cura di chi è impegnato in un pellegrinaggio verso Dio. Viaggia col bastone ed i sandali, la borraccia dell’acqua e la bisaccia a tracolla.

E’ l’Arcangelo che dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire.

Anche per i greci Mercurio era il Signore della Medicina: nelle raffigurazioni più antiche, egli tiene in mano una verga sulla quale si attorcigliano due serpenti. Il suo tocco aveva un immediato effetto risanante. Questo il significato occulto: la verga rappresenta la spina dorsale dell’uomo; i due serpenti sono Ida e Pingala (per l’Induismo); il punto da cui i serpenti partono, con le code che si toccano, è Kundalini, nel coccige, la sede dell’energia vitale. Attraverso sette spirali (i sette chakra) i due serpenti si fronteggiano in alto ma non si toccano.

Questo simbolo era così noto e venerato nell’antichità da giungere intatto fino ai nostri giorni ed è tuttora lo stemma con cui si fregia l’Ordine dei Medici e quello dei Farmacisti.

Prima ancora di essere venerato dai romani come Mercurio, o dai greci come Hermes, era ben noto come l’Ermete Trismegisto (tre volte Grande) a sua volta ereditato dai culti egizi ove ebbe nome Thot.           

Toth fu venerato per millenni in Egitto, come il Dio della saggezza, della conoscenza, colui che insegnò agli uomini la scrittura e tutte le scienze. E’ a lui che si attribuisce la redazione della cosiddetta “Tavola Smeraldina” le leggi immutabili della Magia, tuttora insuperate.

Raphael è l’Arcangelo capo delle innumerevoli schiere di Angeli guaritori, forse i più vicini a noi. Il loro compito, la legge cosmica a cui obbediscono, è quella di dispensare l’energia risanante. Anche se la maggior parte degli esseri umani non li può vedere nè percepire, ottenebrata come è dalla densità della materia, essi sono una presenza costante di energia che stimola e accresce il livello spirituale.

Le vibrazioni di Rafael hanno un colore violetto, in tutte le sue sfumature. Questo colore deriva dalla mistura di rosso (Michael) e blu (Gabriel), e corrisponde al ruolo di Rafael quale collaboratore di Michael e Gabriel nella creazione del sangue rosso all’interno del corpo umano.

Secondo una leggenda l’Arcangelo Raphael ha donato agli uomini una pianta dalle virtù benefiche ed eccezionali.

Durante il Rinascimento era chiamata Arcangelica per la sua origine “celeste”

L’Angelica o Angelica archangelica, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Umbrelliferae originaria sia dell’Europa settentrionale che dell’Asia, ed essa fiorisce in tarda estate. E’ sicuramente una delle piante officiali più conosciute, usata ancora oggi in fitoterapia e omeopatia.

Ildegarda di Bingen scrisse nel suo libro di rimedi curativi, un trattamento contro la febbre proprio a base di Angelica e i monaci benedettini nelle loro ricette a base di erbe e nelle composizioni dei loro famosi liquori ne fecero un largo impiego in diversi gin e vermut, nello Strega e nello Chartreuse.

 

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fonti

http://www.viviamoinpositivo.org

http://www.angelologia.it

http://www.arcangea.it

* La buona notizia del venerdì: Omeopatia in crescita in Italia e in Europa

In Europa più di 100 milioni di persone utilizzano l’omeopatia.

300 milioni nel mondo e in più di 80 Paesi.

 Gli omeopatici ad uso umano sono presenti in Italia da più di cinquant’anni.

 L’Italia è il terzo mercato più grande d’Europa dopo Francia e Germania:

In Italia sono circa 11 milioni, ossia il15% della popolazione.

Più di 20 mila medici italiani prescrivono almeno una volta all’anno medicinali omeopatici. Erano 12 mila nel 2006 (Eurispes).

E sono circa 4000 medici che la esercitano con più regolarità.

L’82% degli italiani conosce i medicinali omeopatici.

 

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E in Toscana è arrivata alla Asl. 

IL distaccato, l’entusiasta, chi “non ne so granché”. E chi mai la utilizzerebbe. Dicono così ma poi, numeri alla mano, di scettici che ricorrono all’omeopatia ce ne sono, eccome.

Un esercito che va ampliando sempre di più le sue fila, in Europa e in Italia.

Tanto che proprio nel Belpaese, in Toscana, dal 2005 l’omeopatia è inserita nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza: basta pagare il ticket per ottenere una visita specialistica.

Non solo.

Da quattro anni c’è l’ospedale Petruccioli di Pitigliano (Grosseto), che ospita un centro di medicina integrata con annesso ambulatorio.

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Ma quando si parla di omeopatia, è d’obbligo rendere onore al suo fondatore che, agli albori del XIX secolo, coniò la locuzione “similia similibus curantur“: tradotta letteralmente “i simili si curino coi simili”. In sintesi, per Hahnemann, la guarigione si ottiene somministrando al malato la sostanza di cui è carente e quindi riconosciuta dall’organismo come velenosa.

Il fulcro del metodo omeopatico si basa sulla capacità di ottenere una preparazione alchemica che da veleno si trasformi in farmaco. Ed è a questo punto che si innesta il complicato meccanismo di diluizione e dinamizzazione (scuotimento). Una diluizione tale che spesso non consente di trovare nemmeno una molecola della sostanza attiva. È questa la maggiore critica che travolge i profeti della dottrina omeopatica. Una critica che non impedisce a tanti camici bianchi allopatici di prescrivere rimedi omeopatici.

 

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Medicine complementari.

Una complementarietà di cure a cui si affida, ad esempio, Alessandro Zanasi, presidente dell’associazione italiana studio della tosse e specialista in Malattie respiratorie a Bologna:

L’evidenza clinica è scarsa ma nell’uso pratico ho raggiunto con alcuni prodotti risultati soddisfacenti, equiparabili a quelli della farmacopea ufficiale. Mi riferisco alla tosse. Abbiamo anche condotto uno studio in doppio cieco sul sedativo omeopatico di una nota azienda: su 100 soggetti ha mostrato un buon risultato a confronto con il placebo. Per avvalorarlo ci vorranno altre indagini. Quel che è certo è che i pazienti (in genere bambini sotto i sei anni a cui non è possibile somministrare alcun farmaco) migliorano, poi il perché va approfondito”.

L’anestesia integrata.

Filippo Bosco, anestesista dell’università di Pisa e referente di medicina complementare del centro senologico, pure lui strizza l’occhio all’omeopatia.

Per la prima volta in Italia ha praticato a una donna di 52 anni con tumore al seno un’anestesia integrata:

“Insieme agli ipnotici e all’agopuntura sono state somministrate sostanze come l’arnica montana. Lei, come i cinque pazienti successivi, avevano espressamente rifiutato oppiacei e antidolorifici. E il risultato nel controllo del dolore e nel postoperatorio è stato ottimo”.

Intanto si è celebrata la giornata mondiale dell’omeopatia, con iniziative in tutta Italia, annunciata da  Antonella Ronchi, presidente Fiamo (Federazione italiana medici omeopati): “A chi bolla come inefficace l’omeopatia rispondo che i trial clinici non bastano senza altri studi osservazionali. Non si può avere una visione troppo manichea”.

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 “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo” Lao Tzu

http://www.repubblica.it/salute/2016/04/04/news/allergie_riniti_dolori_gastrointestinali_e_ansia-136890486/?ref=search

http://www.omeopatiasimoh.org/la-medicina-omeopatica-in-italia-e-nel-mondo-alcuni-dati/

* La buona notizia del venerdì:Curarsi con la medicina alternativa si può anche in ospedale


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In Toscana è nato il primo ospedale di medicina alternativa

La Regione Toscana ha infatti stanziato nei mesi scorsi 100.000 euro per la realizzazione del primo ospedale di medicina integrata.
A questo scopo è stato scelto l’Ospedale Petruccioli di Pitigliano,in provincia di Grosseto,dove è possibile curarsi agopuntura,fitoterapia, omeopatia e medicina tradizionale cinese accanto alla medicina classica. In questo modo, come ha dichiarato Fabio Roggiolani, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale “finisce una guerra tra la medicina classica e le medicine complementari, che ha causato vittime solo tra i pazienti”.

L’Ospedale sta quindi subendo una graduale trasformazione con l’inserimento di assistenti ospedalieri esperti nelle medicine complementari. I cittadini hanno la possibilità di scegliere, sia in corsia che nei servizi ambulatoriali, tra la medicina tradizionale e quella alternativa. Inoltre tutti potranno raccogliere le evidenze scientifiche di efficacia terapeutica delle medicine complementari e delle discipline bionaturali consultando i testi della biblioteca-Internet.

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Questa alleanza terapeutica è frutto di tre anni di impegno. Un patto virtuoso tra politica, strutture sanitarie e società civile, al quale Pitigliano ha risposto perfettamente. Con l’inizio dell’anno uno staff di medici qualificati ha formato una equipe complessa in grado di assicurare una straordinaria offerta di salute ed efficaci soluzioni a tante patologie. Non si toglie nessuna cura, semmai si aggiungono possibilità terapeutiche.

Sin dall’inizio Roggiolani ha espresso la convinzione che la struttura sarebbe risultata attrattiva per pazienti di tutta Italia e che la nascita del nuovo ospedale di medicina integrata avrebbe portato anche una rete sul territorio, con l’utilizzo dei centri termali di Sorano e Saturnia e con l’avvio del primo Master di Medicina Integrata all’Università di Siena, che è iniziato lo scorso gennaio, per dare una formazione teorico-pratica a laureati in medicina, farmacia, veterinaria e odontoiatria.

E molti infatti sono stati i consensi per l’integrazione della medicina alternativa a quella tradizionale: la Toscana ha saputo unire Università e ospedale per ricondurre omeopatia, fitoterapia, agopuntura nel posto che devono occupare nella medicina. 

Ospedali e cliniche universitarie che erogano prestazioni di medicina complementare a fianco della medicina classica sono presenti in tutto il mondo, in oriente e in occidente.

Lo scopo di Pitigliano, peraltro, è proprio quello di avviare sperimentazioni utili a misurare l’efficacia di queste medicine in termini di miglioramento della qualità della vita e di miglioramento della salute dei cittadini, particolarmente di quelli affetti da malattie croniche, cosiddette proprio perché inguaribili con la sola medicina convenzionale. Agopuntura, omeopatia e fitoterapia sono state riconosciute medicine complementari sulla scorta delle definizioni date dalla stessa comunità scientifica. 

Terapia a scelta. Nel centro l’omeopatia ed agopuntura vengono praticate insieme alla medicina tradizionale, sia in ambulatorio che per i pazienti ricoverati. Questi ultimi, in accordo con i medici ospedalieri che li hanno in carico, possono decidere se seguire solo la terapia tradizionale o integrarla con le medicine complementari, praticate sulla base di «un approccio interdisciplinare, diagnostico e terapeutico, finalizzato alla scelta terapeutica più appropriata ed efficace in termini di qualità della vita, benessere e salute», come sta scritto nel progetto costitutivo del centro. 

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Quali malattie. Ci si può rivolgere alla struttura di Pitigliano per il trattamento di malattie reumatiche croniche, per gli esiti di traumi e di ictus, per la riabilitazione ortopedica e neurologica, per la cura della psoriasi e per le dermatiti allergiche, per l’asma e l’insufficienza respiratoria, per le patologie gastrointestinali, per contenere gli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia in oncologia e nella terapia del dolore cronico e nelle cure palliative. La visita specialistica può essere prenotata direttamente dal cittadino, anche senza richiesta medica, attraverso il sistema di prenotazione Cup (Centro Unico di Prenotazione). 

La legislazione. Una legge regionale (la n. 9 del 2007) garantisce il principio della libertà di scelta terapeutica del paziente e la libertà di cura del medico, e tutela l’esercizio delle medicine complementari. In particolare, la legge riconosce omeopatia, agopuntura e fitoterapia come parte integrante del Servizio sanitario regionale. In base alla legge, gli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, dei veterinari e dei farmacisti istituiscono elenchi di professionisti che esercitano le medicine complementari e rilasciano una specifica certificazione sul possesso dei requisiti. La legge istituisce anche una commissione per la formazione nelle medicine complementari.

*fonti toscanaoggi.it
medicinalive.com


* Terza giornata mondiale dell’omeopatia

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E’ il terzo anno che viene celebrata la Giornata Internazionale dell’Omeopatia.
Sono anche tre anni che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un primo documento ufficiale sull’omeopatia, determinando l’ingresso della stessa all’interno del gruppo delle medicine tradizionali che l’OMS tutela e promuove, raccomandandone l’integrazione nell’ambito delle cure primarie.
La situazione attuale: oltre 11 milioni di cittadini si rivolgono al proprio medico per migliorare il proprio standard di salute mediante farmaci di origine biologica e terapie naturali. In occasione della Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica, AIOT (Associazione Medica Italiana di Omotossicologia) grazie al sostegno di GUNA S.p.A, leader italiano della medicina complementare, promuove l’iniziativa “Stiamo bene… naturalmente!”.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare i pazienti sull’importanza della prevenzione e sulla necessità di adottare stili di vita più salutari. “Stiamo bene…naturalmente” vuole inoltre essere un’occasione per ricordare a tutti che, come sancito dalla Costituzione Italiana, ci deve essere assoluto rispetto per il principio di libertà di scelta terapeutica, non solo per i pazienti ma anche per i medici!

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In Europa esistono degli Ospedali che vantano una tradizione terapeutica omeopatica; i più famosi sono in Inghilterra: il Glasgow Homeopathic Hospital, l’ Oxford Hospital ed in particolare il Royal Homeopathic Hospital di Londra fondato nel 1850 e da allora sempre funzionante.
Alcuni Paesi come la Russia, hanno introdotto nuove visite omeopatiche in ambiente ospedaliero.
In Russia i policlinici in cui praticano medici omeopati, in casi specifici orientano i pazienti verso visite omeopatiche in ospedale. In questo modo i pazienti possono essere ricoverati e seguiti dal medico omeopata curante. Inoltre esistono centri specializzati o cliniche (studi associati) che permettono ai pazienti di curarsi con l’Omeopatia. Il centro omeopatico di Mosca che annovera 120 medici omeopati nel 2010 ha festeggiato i suoi 100 anni.
La cura omeopatica è oggi utilizzata in oltre ottanta Paesi nel mondo, principalmente in Europa, ma è presente anche in Sud America, India e Pakistan.
 Nel corso degli ultimi trent’anni, si è anche sviluppata in Sud Africa, Tunisia e Marocco. In numerosi Paesi come l’India, il Messico e il Brasile è inserita nell’ambito del sistema sanitario nazionale, in altri, come l’Argentina, la sua pratica è autorizzata ma non legalizzata e in altri ancora, come Francia, Italia e Spagna, è diffusissima sia su prescrizione medica che con i classici e sempre più richiesti farmaci da banco. In Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, alcuni operatori sanitari, non medici ma qualificati sia da un punto di vista medico che ufficiale, come osteopati, naturopati e chiropratici, hanno la facoltà di prescrivere medicinali e in particolare medicinali omeopatici.

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Nella concezione vitalistica di Hahnemann, fondatore dell’Omeopatia, è l’uomo nella sua essenza ad essere ammalato, non un suo organo o una sua parte, per cui sopprimere con la forza i sintomi, senza comprendere da cosa sono originati, non è una soluzione al problema. Il medico non deve soltanto indagare i sintomi somatici che affliggono ma deve invece valutare la persona nel complesso in base alle sue conoscenze e ai racconti del paziente stesso. Per poter ottenere questo, il medico omeopata deve saper instaurare un rapporto di fiducia e apertura da parte del malato, in modo da poter scegliere il rimedio più adatto a lui, il simillimum.

 
L’efficacia riscontrata con i medicinali omeopatici nella medicina umana trova applicazioni simili anche nella medicina veterinaria.
I migliori pazienti omeopatici sono i bambini… lo sapevate? Forse perchè sono meno intossicati dai farmaci, o perchè hanno ancora integra la loro unità psicosomatica.
Noi siamo psiche e soma in una unica entità indissolubile. Impariamo a riconoscere ed affrontare i  disagi dell’anima che somatizziamo sul corpo fisico Il medico omeopata ha una visione olistica del paziente e della sua componente energetica e va oltre l’effetto fisico, individua la causa.
Curarsi con l’omeopatia porta alla conoscenza di se stessi e non ha effetti collaterali.
E tu, tu ti sei mai curato con l’omeopatia?

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Nella giornata di domani si potrà accedere ad uno studio medico convenzionato per un visita medica gratuita.
I medici iscritti all’Albo ed esperti in Medicine Non Convenzionali, aprono i propri studi al pubblico per sensibilizzare i pazienti sull’importanza di una corretta prevenzione e di salutari stili di vita.

Per saperne di più: http://www.giornataomeopatia.it/

Fonte:
http://www.terraemadre.com
http://www.cenpis.it/