* L’energia del Plenilunio per essere grande

Per essere grande, Sii intero:
Non esagerare e non escludere
niente di te.
Sii tutto in ogni cosa.
Metti tanto quanto sei,
nel minimo che fai,
come la Luna in ogni lago
tutta risplende, perché in Alto vive.

~ Fernando Pessoa ~

* Luna piena in Capricorno: Chi vuoi essere dipende da te!

Alle 04.06 del 09 luglio 2017 UTC la Luna raggiunge la pienezza a 17° del Capricorno, Segno di Terra, ad essa antitetico.

La Luna, puro Archetipo di Acqua, mobilità, volubilità, instabilità, entra nel solidissimo segno del Capricorno, in una congiunzione strettissima con il pianeta simbolo dello Psichismo, le facoltà profonde di percezione della realtà, Plutone.

Plutone già in Capricorno dal 2009 ed in viaggio lì fino al 2023 ha ripetutamente scardinato ogni tipo di finta sicurezza a cui noi umani abbiamo cercato di attaccarci (ricordo le estati del 2013 e 2014 – quanto ci sentiamo cambiati da allora?).

Plutone ha compiuto in quegli anni una danza carica di tensioni con Urano (la pura luce) in Ariete, Segno di Fuoco. Si sono formate in un lasso di tempo che andava dal 2013 al 2016 7 quadrature strette tra questi due corpi celesti tra i più lontani dal Sole, quindi operanti dall’inconscio.

Ciò che siamo adesso è frutto anche del lavoro compiuto dentro di sé in quel periodo,  della resilienza maturata durante la lotta con se stessi, con le resistenze al cambiamento, con il terrore di abbandonare la zona comfort. 

Se siamo qui ora è perché siamo sopravvissuti a tutto questo.

Ciò significa che adesso possiamo raccogliere i frutti.

Possiamo cioè sentirci attivati dai diversi aspetti planetari che sono veramente forti e sconquassanti, solo che ora possiamo percepirne la forza, senza subirla.

L’Ascendente del Plenilunio cade in Cancro (18°), come è accaduto per lo scorso Solstizio. L’enfasi della stagione cade sul mondo emozionale, con Sole (17°) e Marte (22°) congiunti in Cancro, in piena caduta ed esilio.

Quando due Archetipi di Fuoco si trovano in un Segno d’Acqua producono tanti marosi interiori. Dall’altra parte, nella Casa della Coppia, (sempre lei, la costante del 2017) la Luna (17°) è congiunta a Plutone (18°).

Cosa deve essere distrutto dentro la vostra coppia? Quali muri abbattuti? Quale spazio deve essere conquistato?

E non si tratta solo di lasciarsi, di andarsene e girare le spalle a ciò che non va. Questa volta non è così semplice.

L’opposizione non permette il movimento.

Anche perché il “solito” Giove in Bilancia (14°) crea una forte quadratura nella Casa delle Radici, la Quarta, come a garantire che nessuno esca di scena se prima non è stato detto tutto, esaminato tutto, sbrogliato tutto. Giove in questo caso funge da Guardiano della Soglia, affinché ciascuno si prenda le proprie responsabilità dentro un Cerchio Sacro di crescita comune. 

Questo tipo di configurazione celeste richiama anche molta attenzione sulle nostre radici familiari.

E questo riguarda chi non è in coppia.

Il 2017 ha aperto uno squarcio sulle nostri origini, sui nodi fondamentali che ci hanno reso ciò che siamo ed è necessario guardarci dentro quello squarcio, soprattutto ora che è presente in maniera così predominante il panorama emozionale portato dal Segno del Cancro, che è l’Infanzia, il Nutrimento preso in quell’epoca, i Modelli a cui ci siamo adeguati.

In questo Plenilunio il confronto con tutti questi aspetti è epocale.

La Luna Piena che si congiunge all’Occhio Psichico Plutone, che vede oltre, mette in luce quello che è necessario vedere per poter accedere ad uno stato di coscienza successivo, che sia scevro dalle influenze di una realtà viscerale irrisolta.

Le nostre viscere, l’intelligenza Emotiva, devono essere prese in considerazione ed ascoltate. Altrimenti diventiamo succubi di noi stessi.

E soprattutto ci dimostriamo ciechi e sordi.

Il Risveglio passa anche da questa parte. 

Stefania Gyan Salila


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Sei ora. Non sarai poi. Pensa a te.

* Luna Nuova di Giugno:un nuovo cammino per il cuore

Il 24 giugno alle ore 02.30 UTC il Sole e la Luna si sono incontrati a 2° del Segno del Cancro, Elemento Acqua, Mondo delle Emozioni umane. 

Dalla settimana prima del Solstizio ognuno di noi è stato chiamato a guardarsi i contenuti del proprio cuore.

Cosa c’è lì? Quali illusioni hanno congelato il dolore nel cuore per poter sopravvivere alle sfide del quotidiano?

Quanti specchi abbiamo inserito nel cuore affinché nessuno più penetrasse dentro la nostra profondità per difesa?

Sapete cosa è successo poco prima del Solstizio?

Si è sciolto il ghiaccio, lo specchio si è rotto, ed il dolore è emerso. Potente, fluido, denso, ma vivificante ed energizzante.

E così ci viene donata l’opportunità di risvegliarci, di percepire cosa manca per sentirsi amati, abbiamo di nuovo desiderio di amare.

Forse riusciamo anche a non avere più paura di soffrire. Il cuore ora duole, sta evacuando i vecchi dolori, il respiro si fa pesante e sentiamo necessità di avere più aria.

E’ la richiesta di spazio per noi stessi che arriva dal profondo.

Una volta eliminato lo strato di difesa si aprono sfumature dimenticate, passiamo attraverso strati emozionali totalmente rimossi.

E percepiamo la vastità del nostro Essere.

Tutto il sentire negato, i sentimenti scomodi (non vi siete mai innamorati della persona sbagliata?) riemergono con la grinta di affermare la loro forza. Magari quella data persona non fa più parte della vostra vita, ma ha occupato un posto importante, è stata l’attivatrice di uno stato di coscienza di puro amore, che è la frequenza del Cuore.

Questo va riconosciuto, ad essa va reso merito, e se non fa troppo male, ricordare come ci si sentisse allora è richiamare a noi la frequenza di quinta dimensione, che è il Tempo del Cuore, il Non-Tempo del Cuore, dove ci si sente invincibili ed immortali, dove la creatività è potente ed emana ciò che siamo.

Ebbene, questo è il Dono del Solstizio, il cui Cielo calcolato sulle coordinate UTC iniziava con l’Ascendente in Cancro (per approfondimenti trovate i video della Conferenza sul Solstizio cliccando QUI).

Grande enfasi sul Senso di Intimità, che è uno dei valori principali di questo Segno.

Il Novilunio in Cancro ora prende i sentimenti che si sono evidenziati in questi giorni pre e post Solstizio e ci aiuta a renderli vita, mettendo in luce cosa significhi per ciascuno di noi essere felice, desiderando dare vita ad uno stato di comunione intensa con qualcuno che ci stia al fianco per condividere quei stessi sentimenti. O, se questo non è la priorità, la spinta è comunque molto forte nel dare a noi stessi amorevolezza e delicatezza, e cura, e attenzione. Questo è amore per se stessi.

Tempo di costruire il Nuovo, tempo di condividere, tempo di comprendere cosa ci separi dall’Altro, tempo di ammettere i limiti propri e scavalcarli insieme a qualcun altro, che insieme a noi supera i propri.

Tempo di sorridere con tenerezza all’immagine che lo specchio ci riflette ogni mattina.

La contemporanea opposizione tra Marte in Cancro a 12° (bisogno di esprimere le nostre emozioni) e Plutone retrogrado in Capricorno a 18° (il muro della realtà che infrange ogni pia illusione) non permette distrazioni, così che la guarigione interiore, a qualunque livello, sia quanto più profonda possibile.

Buon Viaggio a Tutti!

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/06/novilunio-in-cancro-dopo-il-solstizio.html

* Giorno 13 dell’Onda dello Specchio Bianco

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ORACOLO DEL SINCRONARIO DELLE 13 LUNE DEL 13.01.2017 

 

E si conclude l’Onda Incantata dello Specchio Bianco.

E si conclude con il Cane Bianco Cosmico.

Il Riflesso di Ciò che non ha mai Fine (Specchio Bianco) è diventato Amore Universale (Cane Bianco). L’immagine di sé ha rimandato indietro tutto ciò che è, e tutto ciò che è, alla fine della strada, è amore, perché altrimenti tutto questo non esisterebbe, il nostro mondo non avrebbe preso una forma e noi non saremmo qui a preoccuparci di trovare il bandolo della nostra personale matassa.
Il bandolo della matassa, in definitiva, è la quantità di amore che riusciamo a vivere nonostante tutto.

Amore Incondizionato è sentire il cuore carico nonostante tutto. Il segreto della felicità è essere felici a prescindere, e questo accade quando decidiamo che noi siamo la persona più importante al mondo e cominciamo a dimostrarcelo respirando la vita a pieni polmoni, anche se siamo stati male, ci siamo traditi, ci siamo boicottati, abbiamo nuotato controcorrente. Tutto questo è stato l’insieme delle esperienze che dovevamo aiutarci a sperimentare l’Amore, nella sua mancanza e nella sua presenza, come sempre accade a chi scende su questo piano di esistenza. Siamo venuti qui per questo. La nostra vita è un grande esperimento d’amore, nonostante tutto.
Ma se in questo preciso istante chiudessimo gli occhi con una mano sul cuore (per ricordarsi dove si trova la porta d’ingresso verso l’Infinito), e cominciassimo a respirare attraverso tutto il corpo, quali colori avrebbe la nostra Eternità? Quali panorami ci offrirebbe? Quali sensazioni fisiche?

L’Infinito noi umani lo percepiamo attraverso il corpo, che si espande con noi, con la coscienza, ci accompagna nei viaggi e ci ancora a terra.

Noi siamo tutti Portali dimensionali. Il Cuore è il cancello d’entrata e di uscita. Può far la differenza nella relazione con noi stessi percepire questa vastità, questa eternità implicita?

Se da sempre ci dicono che siamo fatti a somiglianza del Divino, cosa mai vorrà dire? Che siamo i custodi di una particella d’Infinito che riproduce se stessa in un moto perpetuo grazie all’emanazione dalla Fonte d’Amore che è in continua espansione.


Oggi si conclude l’Onda dello Specchio Bianco, il Potere della Meditazione.

Domani inizia l’Onda Incantata della Scimmia Blu, il Potere della Magia.

Da domani l’energia ci stimola a portare nella vita le consapevolezze prese davanti allo Specchio per renderle reali e cambiare la nostra esistenza, se così sentiamo dal profondo.
In lak’ech
Stefania Gyan Salila

http://nottebluritmica.blogspot.it/2017/01/oracolo-del-sincronario-delle-13-lune_13.html

* Un nuovo Cielo e una nuova Terra

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Il 20 marzo alle ore 5,31 dell’Italia il Sole è entrato in Ariete e si è aperto l’Equinozio di Primavera.

Ci lasciamo alle spalle tutto il lavorio interiore di riflessione fatto durante l’inverno, o meglio, portato avanti durante QUESTO inverno, che ha avuto un’intensità molto profonda e densa rispetto al passato. E’ stata la forza di cui avevamo bisogno per poter andare avanti nel cammino evolutivo, così da rompere gusci, scorze, meccanismi di difesa che ci tenevano sicuramente lontani dai rischi, ma ci hanno anche impedito di vivere appieno, di gustarci la vita per quello che è, con i suoi orizzonti illimitati.

Quanto siamo rimasti fermi al di là di quel vetro a guardare fuori, sperando che accadesse qualcosa, nonostante noi? La Forza della Primavera rappresenta sempre la conquista su noi stessi, sulla natura umana fatta di paura e di ricerca costante di sicurezza. Proveniamo dal decadimento della materia dell’autunno, che si è sciolta dentro il terreno dell’inverno, introvertendo la sua spinta, spingendo se stessa all’interno del nero guscio viscoso della trasmutazione, così da poter risorgere a nuova vita ORA.
La peculiarità di questo Equinozio 2016 è che il Sole a 0° dell’Ariete viene partorito dal Cielo dei Pesci, pieno di corpi celesti che rappresentano uno stato coscienza nuovo, sospeso tra Cielo e Terra.

Questo Essere Umano che nasce da una tale configurazione astrologica possiede la Radice sulla Terra, vuole trovare il suo posto per vivere una vita dignitosa con il giusto approccio alla serenità. Nel fare ciò espande la Mente dentro il Cuore, allineandosi tra volontà e ricerca del benessere, ed allunga le proprie antenne verso il Cielo, proprio perché il Cuore non riesce a essere contenuto solo su questo piano materico.

Nasce così l’esigenza di trovare nuove terminologie, nuove parole, che sappiano descrivere uno stato dell’essere perfettamente ed in ugual misura collegato sia al Cielo che alla Terra, senza più differenza tra le due condizioni interiori.

Questo è il contributo che ciascuno di noi può dare alla Creazione di un nuovo Cielo e una nuova Terra entrambi radicati dentro il Cuore Umano.
L’impulso viene emesso all’interno del Corridoio delle Eclissi, che si conclude il 23 marzo con l‘Eclissi Lunare durante il Plenilunio in Bilancia.

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Qui, nel segno che si confronta costantemente con gli altri, con il mondo esterno, il Sole in Ariete proietta il suo raggio di vita e fa attecchire la nuova visione di unità con l’altro, una relazione basata sulla richiesta di stare insieme perché c’è gioia nel farlo.

Il lavorio invernale ci ha anche aiutato a guarire dal senso di vuoto interiore, così non proiettiamo più un richiamo di salvataggio nei confronti dell’altro. Chi si sente ancora chiuso lì, sappia che il vuoto, quando viene accettato, diventa senso di vastità, sentirsi un vaso vuoto sì, ma perché è un contenitore pieno di stelle, pieno di possibilità, pieno di noi.
Sta nascendo un nuovo senso di unità, dove nulla è escluso, dove l’incoerenza diventa completezza, e tutto è pura esperienza, portando la coscienza oltre la dualità della separazione e della divisione. Tutto è Uno, e ce ne stiamo sempre più accorgendo.

Il post-Equinozio si sta rivelando tanto intenso.

Gli ultimi giorni del Corridoio delle Eclissi, fino al 23 marzo, ci mettono in confronto con le tematiche delicatissime della relazione sentimentale.

Non c’è umano al mondo che non abbia qualche punto di risonanza con questo argomento. Le relazioni sentimentali sono qualcosa di molto importante perché si basano innanzitutto con il rapporto che abbiamo con noi stessi e con lo spazio che ci diamo per vivere dentro il nostro cuore, il luogo magico da cui creiamo la vita.

Se ignoriamo il fatto che tutto parte da noi, che la vita è un riflesso della quantità di amore che riversiamo dentro il cuore, è possibile che stiamo vivendo in difesa, per cui la vita diventa una lotta, vissuta alla ricerca di un riparo dai colpi di tacco dell’esistenza.

Questi ultimi giorni servono per rendersi conto del meccanismo che utilizziamo inconsciamente per creare la vita, così ci rendiamo conto di quanto amiamo noi stessi. L’intero Corridoio delle Eclissi, dal 09 al 23 marzo aveva questo intento. Ora che ci stiamo avvicinando alla sua fine, l’intensità aumenta.

Tutto quello che non riuscite a digerire delle emozioni vissute, inconsce o meno, vi pesa sullo stomaco, perché è ora di accorgersi di quello che c’è. Dunque è più che mai importante respirare e rimanere dentro quello che risale alla coscienza, con amore.

Oltre a ciò, l’energia planetaria e celeste ci sta aiutando a diventare consapevoli della relazione che abbiamo con il partner, perché essa riflette la verità del cuore. Soprattutto le coppie che stanno insieme da tanti anni, che hanno smesso di mettersi in discussione, sentiranno il bisogno di chiarire i punti di vista, per ri-allinearli a ciò che ciascuno dei due è diventato nel corso del tempo.

Ci vuole onestà e tanta volontà, perché si tratta di andare a scavare in un terreno in cui per comodità od ozio i conflitti sono stati rimossi. Non che sia necessario litigare, ma darsi l’occasione di fare chiarezza è fondamentale.

E’ l’insegnamento dell’Eclissi di Luna in Bilancia nel Plenilunio.

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Quando la Luna appare piena, essa si trova di fronte al Sole ed i due Luminari si guardano.

Il Sole in Ariete dice: Io Sono. La Luna in Bilancia dice: Noi Siamo. E’ il confronto tra due cuori e il punto di fusione tra due essenze.

Quando questo punto viene annullato da un’eclissi, si perdono i riferimenti, che devono essere costruiti sulla base di una nuova intuitività che nasce dall’oscuramento della fonte di luce.

Allora l’essere umano ha bisogno di contattare il proprio sentire, che è il linguaggio del corpo, collegandolo con il Cuore, che è accettazione, e l’immaginazione, che è creatività. Da lì ha vita una nuova modalità dell’essere, che è ciò che quest’anno 2016 ci sta insegnando da quando è iniziato.

Il cammino diventa sempre più complesso perché scende sempre più nelle profondità dell’animo, ripulendo, aiutandoci ad arrenderci ad una volontà che ci tende una mano per elevarci al di là ed al di sopra dei limiti.

Siamo dentro il processo dell’attivazione del Corpo di Luce, che è pura Resurrezione.

Tutto quello che ostacola il percorso viene rimosso e se non siamo consapevoli, il corpo lo agisce per nostro conto, attraverso disagi, raffreddori, febbri, malesseri vari.

Del resto tra qualche giorno ci troveremo veramente nella Sfera del Tempo della Resurrezione, per cui questa è una settimana di Passione, dove il colore Viola usato dalla Chiesa quale simbolo di dolore, diventa il colore della Trasmutazione dell’Essere dentro cui ciascuno di noi si trova.

Ognuno al proprio livello, con tutta la delicatezza e l’amorevolezza possibile, all’interno di un processo di rinascita, in piena accettazione e arrendevolezza davanti a ciò che siamo pronti ad accogliere dal nostro profondo alla coscienza.

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Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2016/03/astrobollettino-2026032016-equinozio-di.html

http://ashtalan.blogspot.it/2016/03/il-delicato-passaggio-tra-equinozio-ed.html