* La buona notizia del venerdì: Il metodo Montessori diventa interattivo

Il metodo Montessori diventa interattivo dalle “favole” alle app e al design tecnologico

Nella città natale della grande pedagogista il 28 e 29 novembre studiosi di tutti i Paesi a confronto per capire come lavagne interattive, tablet e app possano essere efficacemente utilizzati nel rispetto del percorso educativo indicato dalla scienziata di Chiaravalle: permettere al bambino di autoeducarsi, rispettandone tempi, interessi e creatività

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Quando Maria Montessori pubblicò i primi scritti sul suo metodo, più di 100 anni fa, i computer non esistevano. Eppure molti materiali montessoriani sembrano un’anticipazione del digitale, è incredibile per esempio come sia riuscita a spostare sulle forme concetti di matematica”, assicura Tommaso Ragnisco, direttore artistico della prima trasposizione digitale della “favola cosmica”, un grandioso racconto che parte dal Big Bang per arrivare all’uomo, una sorta di “genesi laica” pensata per spiegare ai bambini le origini dell’Universo, della Terra e dell’umanità.

La app verrà presentata il 28 e il 29 novembre al convegno “I processi cognitivi, le tecnologie interattive e il medoto Montessori”, che si terrà al Teatro Valle di Chiaravalle, città natale della grande pedagigosta, con la partecipazione di esperti in arrivo da ogni parte del mondo. 


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Il metodo Montessori si applica infatti in oltre 20.000 scuole di tutti i continenti: tra i relatori stranieri ci sono il direttore esecutivo dell’Association Montessori Society di New York, Richard A. Ungerer, tra gli italiani il presidente dell’Accademia dei Lincei Lamberto Maffei. La domanda alla quale gli esperti cercheranno di dare una risposta è come il metodo montessoriano può avvalersi efficacemente dell’apporto delle nuove tecnologie, mantenendo la propria struttura e la propria forza. Magari dando una mano a tutte le scuole che utilizzano lavagne interattive e iPad: le sperimentazioni sono all’ordine del giorno, racconteranno infatti la propria esperienza con tablet e app alcuni rappresentanti dell’istituto comprensivo Bruno da Osimo (di Osimo, in provincia di Ancona), inserito dal ministero dell’Istruzione tra le “22 eccellenze educative nazionali per le sperimentazioni e i progetti di innovazione della didattica anche attraverso le nuove tecnologie”. 

“Prima ancora di sapere come utilizzare l’iPad, parliamo di processi cognitivi. L’aspetto interessante delle tecnologie attuali è che sono interattive: quando mia figlia era bambina, guardava i cartonianimati, ponendosi come spettatore passivo. Adesso possiamo fare in modo che i bambini interagiscano, costruiscano un loro percorso di formazione, di autoeducazione. Altrimenti il rischio è che si possa tutti essere fagocitati da questi strumenti”, osserva Lucio Lombardi, direttore della fondazione Chiaravalle-Montessori.

Il progetto naturalmente ha subito suscitato l’attenzione della Apple, che parteciperà al convegno con alcuni workshop. Anche se a realizzare la prima app “montessoriana” è stato invece il team di educatori-tecnici dell’associazione romana “Tabula Fabula”, che sperimenta continuamente il proprio lavoro presso la scuola primaria di via Tito Livio, a Roma. “Il lavoro – spiegano gli autori – si è avvalso della sinergia di diverse figure professionali, educatori, designer, animatori, programmatori, che hanno dato vita a un prodotto sicuro e di altissima qualità, che accompagna i bambini all’esplorazione delle potenzialità digitali in un contesto protetto dalle insidie della rete e dai rischi che potrebbero conseguire a una condivisione indiscriminata e fuori controllo. Una favola sempre nuova da inventare con i genitori, in alternativa alla semplice lettura di una storia, ma anche un gioco che il bambino può gestire in totale autonomia, sviluppando sempre più l’aspetto educativo, oltre a quello ludico, con la crescita”. La app della favola cosmica è già stata tradotta in dieci lingue, le principali europee più cinese e giapponese. 

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La modernità del metodo Montessori non sta soltanto nella costruzione di percorsi autonomi di istruzione che permettono al bambino di apprendere anche da solo, nel rispetto dei propri tempi e dei propri interessi, ma anche nella presisposizione di uno spazio a misura di bambino che è parte integrante del sistema educativo.

Una sedia non è appena una sedia, le pareti sono suddivise per aree scientifiche, anche la luce gioca un ruolo fondamentale: è stato detto che in questa visione dello spazio e nella creazione dei “materiali” didattici Maria Montessori ha anticipato il moderno design.

E infatti due architetti di Flowerssori, azienda che progetta mobili ecologici per bambini ispirati al metodo Montessori, presenteranno un “Format di Scuola Chiaravalle Montessori”, cioè una scuola modello, spiegano Hans Kruger Goffi e Angelica Meucci, “che non sia solo a misura di bambino, ma anche sensoriale, innovativa, esteticamente accattivante ed economicamente sostenibile”. Cioè economica: è difficile immaginare le scuole italiane che investono in nuovo mobilio. Eppure, i visitatori potranno vedere in pratica come è fatta una scuola dove banchi e sedie non sono rimediati e in avanzato stato di deterioramento ma vengono pensati e costruiti “per potenziare le capacità cognitive del bambino”.

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Fonte.

http://www.repubblica.it/scuola/2014/11/13/news/il_metodo_montessori_diventa_interattivo_dai_materiali_al_design_tecnologico-100494656/

* La buona notizia del venerdì: Il Metodo Montessori arriva su smartphone e tablet

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Maria Montessori è stata una figura davvero importante per il nostro panorama culturale italiano, nota per il metodo pedagogico che prende il suo nome, usato in migliaia di scuole materne, elementari, medie e superiori di tutto il mondo.

Il Metodo Montessori si basa sull’indipendenza e sul rispetto per il naturale sviluppo mentale del bambino.

Tra gli elementi principali della teoria della pedagogista vi sono le classi di età mista, la scelta dello studente all’interno di una gamma di opzioni prestabilite di attività da svolgere e un modello costruttivista in cui gli studenti imparano il concetto di lavorare con gli oggetti, piuttosto che con istruzione diretta, con l’utilizzo di materiale didattico specializzato e sviluppato dalla Montessori e dai suoi collaboratori.

L’adulto non deve intervenire in questo importante momento di crescita, ma solo fornire al bambino un ambiente adeguato e gli strumenti corretti per poter sperimentare ed imparare da solo.

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E così ecco che oggi, stando al passo coi tempi, i nuovi sviluppatori hanno deciso di introdurre questo “approccio” nelle nuove tecnologie, che prendono forma in applicazioni per smarphone e tablet.

E’ vero che un bambino, per apprendere, deve utilizzare tutti e cinque sensi, ma, allo stesso tempo, bisogna ammettere che un approccio non sostituisce completamente l’altro: in questo senso, dunque, bisogna vedere queste applicazioni non come una sostituzione di tutto ciò che può essere un’esperienza pratica, bensì come un supporto in più che può aiutare il bambino a conoscere e comprendere meglio il mondo che lo circorda anche quando non si dispone dei materiali giusti per poterlo fare.

Conosciamone una nel dettaglio.

GEOMETRIA MONTESSORI – SCOPRIRE LE FORME CON TAM E TAO

Applicazione progettata per iPhone, iPod touch e iPad con sistema operativo iOS.

Età consigliata: dai 5 agli 10 anni.

Descrizione:

Fai muovere al tuo bambino i primi passi nel mondo della geometria divertendosi!

I nostri eroi Tam & Tao accompagneranno il piccolo esploratore in erba in un viaggio attraverso un simpatico universo grafico basato sulla scoperta delle forme geometriche.

Con quest’applicazione il tuo bambino imparerà a sviluppare il suo spirito logico: categorizzare, classificare in ordine di grandezza, e comprendere in che modo le forme geometriche si integrano nel nostro quotidiano. Sarà orgoglioso di riconoscerle e di conoscere i nomi.

Sviluppata da delle educatrici del Metodo Montessori, quest’applicazione offre ai bambini numerose possibilità per interagire con le forme in modo ludico:

Il contenuto pedagogico basato su del materiale scientifico: l’armadietto di geometria

– 6 “famiglie” di forme
– 6 immagini magnifiche per scoprire le forme all’interno del nostro universo
– 6 giochi per approfondire l’apprendimento divertendosi
– Alcuni giochi sono “multi-touch” per giocare a 2 o a più mani!
– Il memo con delle definizioni per i più grandi che desidereranno approfondire
– Il sistema di motivazione con premi e medaglie

Ma anche:

– Il vocabolario volutamente preciso, con il vero nome delle forme. Anche i più piccoli saranno orgogliosi di conoscerne i nomi!
– Il principio di auto correzione per una maggiore autonomia e fiducia in se
– La qualità retina display
– L’applicazione universale: funziona sia su iPhone che su iPad
– 6 lingue: Francese, Inglese, Tedesco, Italiano, Olandese, Spagnolo
– La nota per i genitori dettagliata

Potete scaricare l’applicazione, ad un prezzo di 4,99 euro, sull’App Store cliccando qui 

Se i bambini fossero allevati in tutto il mondo secondo i suoi principi, la maggior parte degli psicoanalisti non avrebbe più niente da fare” – Sigmund Freud –

 

Per avere altre informazioni: http://www.eticamente.net/23493/il-medodo-montessori-arriva-su-smartphone-e-tablet-le-cinque-applicazioni-per-android-e-ios.html

* perchè non accada…

ADHD: Attention Deficit Hyperactivity Disorder

” L’adulto, solo per il fatto di essere tale, ha generalmente la strana illusione di aver ormai raggiunto la meta; si compiace di se stesso e non gli viene in mente che proprio quando finisce la scuola dovrebbe cominciare a imparare nella più vasta e vera scuola della vita: dovrebbe ‘prendersi per mano’ e cominciare ad educare se stesso…”

Roberto Assagioli

I bambini di oggi ci stupiscono , e a volte ci mettono in imbarazzo, per la loro carica energetica, la loro vivacità intellettuale, la loro incessante curiosità, la loro imprevedibile inventiva.

Sono bambini che impegnano la mente ed il cuore di genitori ed educatori ininterrottamente.

Hanno bisogno di muoversi continuamente, saltano da un attività all’altra, faticano ad rimanere concentrati su uno stesso argomento, si annoiano facilmente, vogliono sperimentare continuamente cose nuove, sono aggressivi, disattenti… ” scomodi “?

Insomma non sono adeguati alle aspettative di genitori ed insegnanti.

Vengono ritenuti affetti dalla sindrome ADHD: Deficit di Attenzione con Iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) una patologia non facilmente definibile.

Secondo una recente denuncia dell’OMS ( Organismo Mondiale per la Sanità ) un bambino su cinque sarebbe affetto da tale sindrome e prevede per il 2020 un raddoppio dei casi.

Invece di domandarsi quale è la causa di questo fenomeno, una volta diagnosticata la ” malattia “, si è trovata subito la cura, il Ritalin, un farmaco ritenuto pericoloso per la salute.

Questo tipo di rimedio è usato in dosi massicce e in aumento in tutto il mondo: un bambino su tre assume quindi regolarmente psicofarmaci, per dormire di più, per stare più tranquillo. per non disturbare a scuola, per adeguarsi agli adulti.

Il Ritalin è catalogato insieme agli stupefacenti e presenta una non piccola serie di controindicazioni tanto che le Forze Armate americane rifiutano le aspiranti reclute che ne abbiano fatto uso prima dei dodici anni.

Di sicuro distrugge la personalità, la creatività, la spontaneità e la salute psico fisica dei bambini.

Allora perchè non ci si chiede quale è la causa di questo fenomeno che possiamo definire ” disagio infantile “?

Mi pare già di sentire voci come:

” quando ero piccola mi davano due ceffoni e tutto finiva lì “

” ai bambini di oggi viene dato troppo spazio…”

” ah! io l’ho impegnato: mattina a scuola, poi sport all’aperto, poi inglese, due volte la settimana musica, sabato con gli scout…l’estate in quel kinderheim dove parlano solo tedesco…”

Non sarà che il modello di vita che viene proposto ai bambini a loro risulta inadeguato alle loro esigenze di evoluzione come cuccioli dell’essere umano evoluto?

Che il ritmo frenetico dell’esistenza non dà spazio e tempo all’imprinting secondo gli obiettivi previsti per una armonica evoluzione che porta ad essere, e non soltanto avere?

Che gli adulti, imprigionati dalle convinzioni negative che sono le loro certezze, non riconoscono più i valori di libertà, pace, armonia, amore, collaborazione, uguaglianza, rispetto?

Non sarà che questi bambini vogliono dirci qualcosa e noi adulti stiamo perdendo la possibilità di capire?

Come vogliamo i nostri bambini,

Adeguati > Docili > Humanized > Annullati?

o come nel video di Bruno Bozzetto cambiare con loro i colori del mondo?

” Il bambino è l’Eterno Messia

inviato continuamente tra gli uomini che sono caduti

per aiutarli a risollevare se stessi,

la loro Nazione, il Mondo, il Cielo.”

Maria Montessori

Fonti:

Paola Giovetti :” Bambini cristallo” da indaco a cristallo per un mondo migliore Edizioni Mediterranee

leggi anche.

” qui Terra, buone notizie…”