* Luna, Marte, Venere, Mercurio insieme, vicini vicini, per dirci…


Luna – Marte – Venere – Mercurio: uno spettacolare allineamento di astri si verifica la sera del 23 gennaio.

Nelle costellazioni del Capricorno e dell’Acquario si osservano, a partire dall’orizzonte occidentale, Mercurio, Venere, Marte e la falce di Luna crescente.

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Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita. Comunque, anche se non ne siamo consapevoli.

 

Proprio quando il sentimento popolare sembra spingerci inesorabilmente verso un cammino in salita che ci nasconde la luce del traguardo ,è il momento di ascoltare la voce dei nostri più affezionati compagni di viaggio, le stelle, che sono in sintonia con il nostro cuore.


Cosa ci vogliono suggerire la Luna, Marte, Venere, Mercurio, tutti insieme per un tempo che a noi sembra un attimo breve, ma per l’Energia è una routine.

Il momento è stracarico di emotività, c’è un forte attaccamento alle tante convinzioni negative del passato che impedisce una visione del futuro e ostacola la ricerca di soluzioni alternative al presente.

C’è una corsa a piegare qualsiasi gruppo di persone alla propria volontà personale e a combattere per difendere gli ideali ed i principi del proprio gruppo, in una devozione cieca ad ideali romantici o politici.

La direzione della volontà viene sostituita dalla devozione all’emozione e si può essere trascinati facilmente dai movimenti della incoscienza di massa.

Tutti sentono la necessità di un cambiamento di direzione ma i propositi apparentemente sono univoci e discordi.

La qualità delle energie di questi pianeti hanno in comune lo scopo di condurre l’umanità a superare la dualità bene /male bello /brutto, bianco/nero, come il concetto che la diversità è il modo migliore di interpretare il significato dell’esistenza.

Questi pianeti in questa posizione così ravvicinata, come se fosse necessario rafforzare gli stessi comuni intenti, spingono ad utilizzare questa energia del Cuore per rivedere e per consolidare l’identità della umanità che in un cammino evolutivo ricerca il modo più efficace e più consono di procedere, e che tiene conto delle esigenze del gruppo come unità.

Venere indirizza la Mente concreta, la ragione, a far luce sui desideri personali che separano i componenti del gruppo e allinearli ad uno scopo comune.

Mercurio mette in relazione le coppie di opposti, facendoli entrare in un rapporto che Venere può armonizzare aggiungendo una qualità ben definita di energia spirituale.

Con Venere in Capricorno e in Acquario,una straordinaria energia spinge l’umanità al lavoro per creare strutture ed interconnessioni tra i popoli, le nazioni e le risorse mondiali in maniera che le qualità coesive della intelligenza amorevole possano manifestarsi a beneficio di tutti .

La mente viene ispirata a lavorare per la creazione di quei progressi tecnici che servano a alimentare il flusso vitale dell’umanità intera.

Mercurio in Acquario mette a disposizione una energia che spinge a comunicare idee e filosofie unificanti che promuovono l’integrazione amorevole dell’umanità.

Marte in Acquario spinge ad utilizzare questa energia come veicolo per consolidare l’identità del gruppo e migliorare il servizio che questo può effettuare.

La Luna nuova invita ad una maggiore responsabilità nelle scelte soprattutto di opportunità sociali.

Ognuno cercherà quindi di considerare le persone del suo ambiente un gruppo che esiste in un contesto risultato da idee e principi condivisi e che vuole lavorare insieme arricchendosi a vicenda in uno scambio continuo di diversità.

L’intuito è molto forte e porta a percepire con facilità gli schemi energetici che operano in una data situazione di vita.

I campi più favorevoli per alimentare le energie positive sono quelli che riguardano la scienza e la tecnologia.

uomo e pianeti

(questa non è un’analisi astrologica, è solo una mia intuizione che voglio condividere)

Fonte:

Alan Oken : L’astrologia centrata sull’anima. Edizioni Crisalide

* Accade una volta ogni milione di anni

La cometa Siding Spring sfiorerà Marte :

accade una volta ogni milione di anni

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La sua sigla è Comet C/2013 A1, mentre il suo nome, ben più semplice da ricordare, è Siding Spring: sarà la Cometa protagonista dei cieli nella mattina del 19 ottobre quando, alle 20:27 secondo l’orario italiano, passerà ad una distanza “da record” da Marte.

Si tratta di un evento rarissimo, sia perché il corpo celeste sfiorerà il pianeta rosso a soli 139.500 km di distanza dalla sua superficie sia perché l’orbita della cometa à enorme e richiede un milione di anni per essere completata.

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Per l’occasione la NASA ha predisposto un vero e proprio studio televisivo spaziale composto da cinque esploratori robotici – tre orbitali e due sul suolo del pianeta – che assisteranno al primo passaggio della cometa nel nostro sistema solare interno.

I macchinari in orbita osserveranno l’arrivo del corpo celeste per poi nascondersi dietro a Marte per evitare di venire danneggiati da eventuali detriti presenti nella coda della cometa. Al sicuro sulla superficie marziana, invece, i rover Opportunity e Curiosity potranno osservare l’evento in tranquillità, salvo la presenza di tempeste di sabbia che potrebbero oscurarne la visuale.

Sulla Terra, invece, la visuale migliore si avrà nell’emisfero meridionale, con Sud Africa e Australia ai primi posti delle location perfette per l’osservazione. Per noi abitanti dell’emisfero settentrionale, purtroppo, sarà difficile osservare il passaggio della cometa.

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Il corpo celeste ha una dimensione stimata di 800 metri e si è formato durante i primi due milioni di anni di vita del nostro sistema solare, approssimativamente 4.6 miliardi di anni fa.

Fino ad ora, però, non si era mai avventurata così in profondità nel sistema solare, cambiando rotta sempre vicino alle orbite di Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Per fare un paragone, la distanza alla quale passerà – 139.500 km dalla superficie – rappresenta un terzo di quella che separa la Terra dalla Luna.

Siding Spring proviene dalla nube di Oort, la regione sferica posizionata all’estremo confine del sistema solare, che si estenderebbe tra le 5.000 e le 100.000 unità astronomiche: un gigantesco nugolo di oggetti ghiacciati che si crede siano i residui della nebulosa dalla quale si formarono il Sole e i Pianeti tra cui la Terra. 

Mai come adesso gli scienziati potranno ricavare informazioni riguardanti i materiali, inclusi i composti di acqua e carbonio, che esistevano all’epoca della formazione del Sistema Solare, ossia 4,6 miliardi di anni fa

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Studiando la composizione e la struttura di Siding Spring, gli studiosi sperano di imparare qualche dettaglio in più sulla formazione dei pianeti. Gli scienziati terranno inoltre gli occhi bene aperti per eventuali cambiamenti di stato della cometa o di Marte causati dal passaggio ad una distanza così ravvicinata.
Siding Spring proseguirà poi la sua corsa passando accanto al sole ed uscendo dal nostro sistema solare. La rivedremo tra un altro milione di anni.

A meno che non vi troviate sul Pianeta Rosso, non sarà possibile vedere a occhio nudo il passaggio dalle cometa. Con un buon binocolo o un telescompio sarà possibile osservarla dalla Terra, ma solo per coloro che si trovano nell’emisfero australe. Tuttavia, grazie ad internet, l’evento sarà in diretta streaming sul Virtual Telescope e su Slooh. –

 

Possiamo considerare la nostra vita come una cometa che vaga nello spazio in balia delle forze di altre stelle…

siamo prede delle credenze e delle superstizioni dei catastrofisti del nostro tempo …o siamo noi gli artefici e della causa e del nostro percorso nell’ eternità?


Fonte:
http://scienze.fanpage.it

http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/34218-siding-spring-cometa-sfiora-marte-nasa.dg

 

 

* La Superluna di Settembre è Harvest Moon, la luna del raccolto

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La Superluna di Settembre, è la terza di quest’anno. La prima il 12 Luglio poi la seconda il 10 Agosto.

La terza, ed ultima, superluna del 2014, sorgerà nella notte tra l’8 e il 9.

Ad accompagnarla, questa volta, ci saranno ben tre comete, e due pianeti, Marte e Saturno, che dovrebbero rimanere per tutto il mese tra gli astri più luminosi del cielo.

Quella attesa per l’8 settembre inoltre, sarà una superLuna speciale.

Il satellite raggiungerà infatti il perigeo durante la luna piena che precede l’equinozio d’autunno (23 settembre), un evento noto con il termine inglese Harvest Moon (che da il nome ad un album e un famoso brano di Neil Young), e caratterizzato da diversi giorni consecutivi in cui la Luna (quest’anno una superLuna) sorge direttamente a ridosso del tramonto, lasciando pochissimi minuti di buio.

Nelle prime settimane del mese si potranno ancheosservare con un semplice binocolo tre comete C/2013 V5 Oukaimeden e C/2014 E2 Jacques, la prima bassa sull’orizzonte, e la seconda altissima nel cielo. Sarà quindi la volta di C/2012 K1 Panstarrs, che sparirà in seguito coperta dal Sole, per tornare a brillare solo in ottobre.

Per tutto il mese nelle notti prive di nubi sarà inoltre possibile godere della vista delle stelle cadenti, estremamente facili da avvistare grazie alle notti che ricominciano ad allungarsi, e al maggior numero di particelle meteoriche che colpiscono la nostra atmosfera in questo periodo dell’anno

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Questa Luna Piena di Settembre diventa piena nel Segno dei Pesci ove ora sosta il pianeta Nettuno, amplificando e moltiplicando il potere intuitivo della Luna stessa poiché qui l’energia della Luna è esaltata. Il Segno contrapposto è quello della Vergine, dove si trova il Sole.

Quando le energie del Sole e della Luna entrano in composizione in questo modo si generano nuove forme di interpretazione delle esperienze passate e maggiori capacità intuitive per fare scelte appropriate per il futuro. La mente si apre a nuovi punti di vista per esplorare nuove strade di evoluzione..

La manifestazione positiva di questa luna sarà per coloro che sono sensibili alla sua potente forza e avranno la capacità di riscattarsi e aiutare gli altri a farlo.

C’è una grande opportunità per il salto. L’energia di guarigione di Chirone congiunto darà speranza a chi si trova nella più misera delle circostanze, ma solo la loro acqua è limpidissima e vibrante.

Essendo questa la Luna Piena più vicina all’equinozio d’autunno nella tradizioni dei nativi americani è chiamata la “Luna del raccolto“

Sappiamo che Luna Piena porta alla ribalta i nostri propositi e gli obbiettivi raggiunti delle attività iniziate durante la Luna Nuova nello stesso segno del 1 Marzo 2014, quando abbiamo piantato i “semi”, e ora raccogliamo i frutti.

La luna di settembre corrisponde a un tempo del raccolto è anche l’occasione per fare un bilancio, dove bilanciare significa anche portare equilibrio nella propria vita,

Dipende da come abbiamo “annaffiato” e curato il giardino questa volta e se è necessario modificare o continuare “ il trattamento”.

Proprio questa Luna Piena può aiutarci a distinguere il vero dal falso, per lasciar andare le cose, persone, abitudini e illusioni di cui non ne abbiamo bisogno più.

 

Fonti

http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/09/05/8-settembre-superluna/

http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=11532

 

* La Luna piena di Maggio e la festa del Wesak

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ll Wesak è un’importante cerimonia magico-religiosa del buddhismo hinayana, che in sanscrito significa piccolo carro. Si celebra ogni anno al plenilunio del Toro nel mese di maggio.

Nel secolo scorso è stato divulgato dalla Società Teosofica e più specificatamente da A. A. Bailey come Wesak Acquariano. Ed è rivolto a tutta l’umanità.

Un’antichissima leggenda buddhista narra che cinquecento anni prima di Cristo il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo grado di illuminazione e diventò un Buddha, cioè un “risvegliato”, liberandosi definitivamente dal giogo delle reincarnazioni. 

Il Buddha morì nell’anno 483 avanti Cristo nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro; egli raggiunse la soglia del Nirvana, luogo della Grande Liberazione, dove una volta varcata la soglia, si sarebbe trovato immerso nella Luce della Beatitudine Eterna.

Ma mentre stava per varcare quella soglia, il Buddha si arrestò e si volge a guardare indietro, verso il genere umano dove gli uomini sono sofferenti e  malati, e provando dal profondo del  suo Cuore una enorme Compassione, non ebbe il coraggio di proseguire. Così dinnanzi a tutti i grandi Esseri di Luce delle Gerarchie Celesti che erano pronti ad accoglierlo, egli formulò un solenne giuramento: ogni anno, nel momento esatto del plenilunio nella costellazione del Toro, Egli sarebbe tornato sulla terra a portare la sua benedizione a tutta l’umanità, per incoraggiarne l’evoluzione spirituale.

Questo è il senso della cerimonia del Wesak, un rituale che da 2500 anni viene celebrato nel mondo buddista, e che negli ultimi anni  è diventato un evento planetario, senza confini religiosi. 

La cerimonia del Wesak viene celebrata proprio a maggio, nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro, data in cui sarebbe morto il Buddha.

Questa cerimonia viene celebrata nell’Himalaya, nella valle del Wesak, alle pendici del monte Kailash, uno dei luoghi più sacri e magnetici del Pianeta Terra; qui ogni anno, in una posizione segreta, migliaia di persone giungono da India, Tibet, Nepal,  per parteciparvi; sono discepoli e maestri di tutte le confessioni religiose, che contribuiscono alla crescita spirituale di milioni di uomini. Qui é Shambala, il luogo sacro dove l’incontro avviene in astrale.

Quando tutto è pronto per la cerimonia arrivano anche i grandi Maestri Ascesi della Gerarchia Celeste, presenti nei loro Corpi Spirituali ed il Buddha si manifesta nel suo Corpo di Luce, insieme al Cristo,per circa otto minuti, elargendo la sua benedizione all’umanità intera  Questa cerimonia è l’opportunità per l’umanità di compiere un balzo in avanti sulla via dell’evoluzione spirituale. Tutti quelli che prendono parte alla cerimonia di persona, col pensiero o in meditazione beneficiano di questa benedizione che li eleva spiritualmente; così ognuno diventa un canale e, a sua volta, ridistribuisce questa potente energia di Luce .

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Ma cosa vuole dire EVOLUZIONE SPIRITUALE?

Certo non andare in cima ad una montagna a meditare in solitudine. Sappiamo che spirito e materia sono un tutt’uno che genera sul piano fisico tutto ciò che è manifesto dall’essere umano agli animali, ai minerali, alle piante, ai pianeti, alle stelle, alle galassie fino al più piccolo granello di sabbia.

Ogni essere manifesto ha una coscienza che che lo porta all’evoluzione nel suo Regno e con i suoi modi e tempi.

Il prossimo obbiettivo dell’essere umano è il Regno Spirituale, che non vuol dire lasciare il corpo fisico qui sulla Terra e andarsene là con la nostra essenza.. Il nostro modo di evolverci, di esseri umani, è fare l’esperienza di incarnazione in questa materia, nel qui ed ora, su questo pianeta Terra.

Nel qui ed ora, nella nostra vita quotidiana, con il nostro lavoro, con i nostri rapporti, con le nostre passioni,con le nostre credenze, i nostri valori, gli obbiettivi che ci poniamo. A fare bene e con amore abbiamo a disposizione le energie delle stelle.

Perchè nel Disegno Cosmico tutto è interconnesso e tutto si muove in modi e qualità secondo la necessità dell’ Evoluzione.

Quali sono le energie che le stelle ci inviano in questo Wesak 2014 ?

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CONGIUNZIONE LUNA SATURNO in Bilancia

Saturno è il Signore del Karma. E’ il Guardiano della soglia, custodisce la porta dell’Iniziazione, pronto a mettere alla prova tutti coloro che si avvicinano ad essa.

Le prove sono le esperienze che a volte nella vita ci appaiono come contrarie al nostro modo di esistere. Invece basta guardarle da un altro punto di vista per trovare nuove soluzioni.

Proprio questo ci offre Saturno, la possibilità di andare oltre, di vedere in ogni esperienza il lato innovativo, che può essere proprio quello che ci serve in quel momento per procedere. E perchè sia efficace è necessario creare un metodo e un ordine nuovo.

La Luna rappresenta il passato, i legami più stretti parentali e le relazioni con il prossimo, le nostre esperienze determinate in gran parte dalle credenze del nostro ambiente.

Sappiamo che non tutte le credenze sono utili per il nostro procedere. Oppure ci sono state utili per arrivare fino a qui, ora le abbiamo superate.

Siamo pronti a mettere a profitto le esperienze passate e creare nuove forme pensiero?

SOLE IN 12^ CASA

E’ la fine di un ciclo! In questa casa si tirano le somme del ciclo concluso per la costruzione dell’ individuo nel suo essere umano e si valuta il livello raggiunto di consapevolezza del proprio compito in questa vita, quanto si è appreso dalle esperienze. Questa è la casa del servizio al gruppo, all’umanità.

Qui si inizia un nuovo percorso mettendo a frutto gli insegnamenti e i progressi, ma anche essendo pronti a lasciare ciò che è ormai superfluo, senza esitazioni e rimpianti.

MARTE IN 5^ CASA

Questa è la casa della creatività e della creazione di nuove esperienze. Marte fornisce grande forza e determinazione nel creare,forza stimolata dall’Amore e intesa come attività della Volontà di servire l’umanità attraverso la propria espressione creativa

PLUTONE IN 8^ CASA

Plutone è il pianeta della morte e della rinascita, morte come trasformazione degli schemi ormai obsoleti di vita e trasformazione in nuovi più adatti al procedere.

Plutone ci aiuta a distruggere comunque ciò che non ci serve, anzi ci è di ostacolo nella nostra evoluzione. Se a volte ci sentiamo mancare la terra sotto i piedi proviamo guardare il “ non sai che mi è successo” come una opportunità per capire come e dove veramente vogliamo andare nel futuro.

Il campo di azione che suggerisce Plutone ora è quello dei rapporti umani. Il modo in cui ci rapportiamo agli altri può cambiare la qualità della comunicazione in un ottica più rispettosa dei valori reali dell’essere umano.

E, come ha detto qualcuno “ Sii tu il cambiamento che vorresti nel mondo”

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Leggi anche: ” L’iris, la Luna e il Toro”

* Quando c’era vita su Marte ….

 

Marte appare come un disco rosso sul quale si distinguono regioni più chiare e più scure. Quarto pianeta in ordine di distanza del Sole, deriva il suo nome dal dio romano della guerra proprio per il suo colore rosso con cui risulta visibile in cielo.

Nell’agosto 1911 Lowell pubblicava la notizia…

Già all’inizio del ‘600, usando osservazioni a occhio nudo del moto di Marte visto dalla Terra, Keplero rilevò che l’orbita del pianeta non era una circonferenza, come aveva pensato Copernico, ma una ellissi.
Poi arrivò il telescopio. Francesco Fontana, avvocato napoletano e astrofilo, nel 1636 fu il primo a vedere delle disuniformità sulla superficie di Marte: non più un disco omogeneo, ma con zone chiare e scure.

Nel 1877 l’astronomo americano Asaph Hall scopre l’esistenza delle due lune marziane (Phobos e Deimos) e Giovanni Schiaparelli, direttore dell’osservatorio milanese di Brera, inizia sul pianeta una serie di osservazioni che continuerà fino al 1890.
Le osservazioni di Schiaparelli, pubblicate in italiano negli Annali dell’Accademia dei Lincei, hanno eco mondiale. L’ottimo telescopio di Schiaparelli gli permette di vedere alcune strisce che sembrano collegare vaste macchie scure sul pianeta, attribuite a mari o distese d’acqua. Non c’è ancora la fotografia astronomica, e l’astronomo disegna a mano quello che vede, o che crede di vedere.

il pianeta Marte nella notte del 20 settembre 1909 ( disegno)

Un ricco americano, Percival Lowell, è un appassionato di astronomia.In particolare è interessato agli studi sul pianeta Marte. Viste le mappe marziane, nel 1896 fa costruire un osservatorio su una montagna dell’Arizona: il Lowell Observatory, che esiste ancor oggi.

Ma Lowell, folgorato dalle mappe di Schiaparelli, prese una terrificante cantonata di traduzione. Tradusse «canali» con «canals», parola simile ma di significato alquanto diverso. Mentre in italiano «canale» può essere artificiale (Villoresi) o naturale (Canale di Sicilia), in inglese non c’è dubbio: «canal» è solo artificiale.

Lowell, scrittore dotato di ottima fantasia, si convince così che quello che vede, o crede di vedere, sono canali scavati da una civiltà avanzata, al lavoro su Marte. I canali sono per loro essenziali: sono l’unico mezzo per trasportare l’acqua della fusione dei ghiacci polari fino alle zone equatoriali.
Anche Lowell fa mappe di Marte, addirittura costruisce un mappamondo marziano, con canali dritti, lunghissimi, che si incrociano in punti che sembrano città.
Manda la notizia al «New York Times», che la pubblica con grande risalto proprio cent’anni fa, il 27 agosto 1911. Nessuno allora dubitava della vita su Marte, tutti erano pronti ad accettare che non fossimo soli nel Sistema solare, anzi, si fanno complimenti ai nostri vicini planetari per le loro capacità ingegneristiche.

Sarà la fotografia astronomica a togliere poco dopo l’elemento di fantasia dai disegni degli astronomi. La sonda Mariner 4, nel 1965, nelle prime foto prese da vicino, non mostra canali, ma crateri, canyon e letti secchi di grandi fiumi.

L’acqua su Marte c’è stata, oggi ne siamo sicuri, ma se n’è andata, forse insieme con gran parte dell’atmosfera di un pianeta troppo piccolo per trattenerla. Attualmente, l’atmosfera di Marte è così sottile che l’acqua non può scorrere liquida in superficie: evaporerebbe istantaneamente.

( da un articolo del Prof. Giovanni Bignami )

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Un miliardo di anni fa Marte era un pianeta blu, ricchissimo di acqua. Probabilmente un grande oceano nell’emisfero Nord lo occupava per un terzo, la terraferma era piena di laghi e i fiumi erano almeno 40.000.

Il panorama di Marte e’ il risultato della prima ricerca che riunisce i dati osservati dal 2001 ad oggi dai satelliti di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa) in orbita attorno a Marte.

Sembra ormai molto probabile che in passato un oceano profondo circa 550 metri copriva il 36% del pianeta e conteneva circa 124 milioni chilometri cubi di acqua.

Non si può quindi escludere che un ambiente come questo possa avere ospitato forme di vita. Il ciclo dell’acqua su Marte era molto simile a quello della Terra, con piogge, acqua che scorreva sulla superficie, si accumulava in laghi e in un oceano, formava ghiacciai ed evaporava.

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I mesa a forma di lacrima presenti nella Ares Vallis sono tra le strutture più famose su Marte, e secondo nuovi studi potrebbero indicare la passata presenza di un’oceano nella zona.

Jack Farmer, ricercatore dell’Arizona State University di Tempe ha detto di essere ”ottimista” sull’ipotesi che su Marte c’e’ stata o c’e’ vita.

Un altro scienziato Bill Schopf, ricercatore della University of California di Los Angeles ha aggiunti: ”Grazie alle sonde ed alle immagini orbitali e’ chiaro che ci sono letteralmente vaste aree di Marte tapezzate con vari tipi di solfati, tra cui il gesso”. A questo si deve aggiungere anche la presenza di metano rilevata su Marte.

E oggi c’è anche Curiosity!

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Guardando il cielo stellato nelle notti di agosto, lontano dalle luci dell’abitato,udendo il canto dei grilli, e la brezza estiva sulla pelle calda, le stelle sembrano di più.

Stelle, pianeti, asteroidi, costellazioni, si riconosce facilmente il grande carro e più in sù la stella polare…più giù…più su…qui brilla di più…là lampeggia…lì è rossa…là un pò viola…come un’orchestra il cielo vibra ed invita, anzi attrae a naufragare in quel mare blu scuro…

Come resistere all’immaginazione che porta alla velocità della luce su una stella, o un pianeta…magari su Marte…

E chi può stabilire quale è il sogno e quale la realtà?

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fonti:

http://www.timestars.org/spazio/spazio_oceani_fiumi_su_marte.html

http//link2universe.it 

* Cerchi nel grano: nuovo messaggio

Fabbrico, possibile significato dei cerchi nel grano.

Una spettacolare formazione è comparsa a Fabbrico (Reggio Emilia) una delle cittadine colpite dal terremoto. Segnalato il 25 Giugno 2012, il pittogramma, le cui fotografie sono state pubblicate sul sito cropcircleconnector.com

Al centro, l’ampia superficie piana circolare è una rappresentazione dell’ anti-centro galatticoNell’ ambito di tale centro sono le Pleiadi.Il punto centrale di questo piano è Alcyone, circondato dal resto delle Sette Sorelle in forma stilizzata.Ci sono stati molti Crop Circle nel corso degli anni con la stessa forma a spirale che si estende fuori da un centro.Se ricordiamo che la grande formazione delle galassie a spirale che contava 409 cerchi, il centro è sempre Alcyone. Se togliamo lo zero da 409 e di nuovo si trova il fattore di 7.

L’ opinione condivisa è che illustra l’allineamento del 21 dicembre 2012 del Sole al Solstizio con il centro galattico che viene segnalato da questo cerchio.

Il disegno a spirale che è evidente in questo cerchio è il simbolo di Quetzalcoatl.

Io sono Quetzalcoatl, il serpente piumato…”

Quetzalcoatl ha insegnato agli antichi tutte le competenze, conoscenze necessarie per far progredire la loro civiltà, dalla matematica alle scienze, dall’agricoltura all’astronomia, come pure il famoso calendario Maya che nelle sue complicate formule, predice la fine di un ciclo per il 21 Dicembre 2012.

Quetzalcóatl  ha insegnato al popolo a vivere in pace per poi dopo sparire, ma ha promesso che un giorno sarebbe ritornato. Per gli Atzechi era il Messia, come per i Maya, è il “grande” Kukulcan! I Maya da sempre attendono il ritorno del loro liberatore, Kukulcan.

E così, in tal senso, tornerà il 28 dicembre 2012 dopo l’arrivo delle energie provenienti dall’allineamento Centro Galattico il 21 dicembre 2012.

Secondo alcuni scritti, vi è una croce (albero sacro) nel cielo che è formata dalla Via Lattea e il piano dell’eclittica. La via lattea viene anche detta axis Mundi e rappresenta, per così dire, il tronco dell’albero sacro, mentre l’eclittica è il ramo principale. Il 21 dicembre del 2012 dopo ben 26.000 anni (termine del ciclo precessionale) il Sole si troverà esattamente nel punto centrale della croce (o albero sacro), quello che i Maya chiamavano anticamente utero cosmico (centro della galassia).


Che ci si voglia credere o no, anche ad un occhio superficiale non può sfuggire la correlazione geometrica tra la figura disegnata nel campo e quella raffigurata nel cielo.

“Come in alto, così in basso” era il motto di antichi popoli che possedevano conoscenza e saggezza. Conoscenza nel capire i segnali, saggezza nel rispettarli.

Fonti: cropcircleconnector.com, www.howcropcirclesaremade.com


* Quando c’era vita su Marte ….


Marte appare come un disco rosso sul quale si distinguono regioni più chiare e più scure. Quarto pianeta in ordine di distanza del Sole, deriva il suo nome dal dio romano della guerra proprio per il suo colore rosso con cui risulta visibile in cielo.

Nell’agosto 1911 Lowell pubblicava la notizia di vita su Marte…

Già all’inizio del ‘600, usando osservazioni a occhio nudo del moto di Marte visto dalla Terra, Keplero rilevò che l’orbita del pianeta non era una circonferenza, come aveva pensato Copernico, ma una ellissi.
Poi arrivò il telescopio. Francesco Fontana, avvocato napoletano e astrofilo, nel 1636 fu il primo a vedere delle disuniformità sulla superficie di Marte: non più un disco omogeneo, ma con zone chiare e scure.

Nel 1877 l’astronomo americano Asaph Hall scopre l’esistenza delle due lune marziane (Phobos e Deimos) e Giovanni Schiaparelli, direttore dell’osservatorio milanese di Brera, inizia sul pianeta una serie di osservazioni che continuerà fino al 1890.
Le osservazioni di Schiaparelli, pubblicate in italiano negli Annali dell’Accademia dei Lincei, hanno eco mondiale. L’ottimo telescopio di Schiaparelli gli permette di vedere alcune strisce che sembrano collegare vaste macchie scure sul pianeta, attribuite a mari o distese d’acqua. Non c’è ancora la fotografia astronomica, e l’astronomo disegna a mano quello che vede, o che crede di vedere.

il pianeta Marte nella notte del 20 settembre 1909 ( disegno)

Un ricco americano, Percival Lowell, è un appassionato di astronomia.In particolare è interessato agli studi sul pianeta Marte. Viste le mappe marziane, nel 1896 fa costruire un osservatorio su una montagna dell’Arizona: il Lowell Observatory, che esiste ancor oggi.

Ma Lowell, folgorato dalle mappe di Schiaparelli, prese una terrificante cantonata di traduzione. Tradusse «canali» con «canals», parola simile ma di significato alquanto diverso. Mentre in italiano «canale» può essere artificiale (Villoresi) o naturale (Canale di Sicilia), in inglese non c’è dubbio: «canal» è solo artificiale.

Lowell, scrittore dotato di ottima fantasia, si convince così che quello che vede, o crede di vedere, sono canali scavati da una civiltà avanzata, al lavoro su Marte. I canali sono per loro essenziali: sono l’unico mezzo per trasportare l’acqua della fusione dei ghiacci polari fino alle zone equatoriali.
Anche Lowell fa mappe di Marte, addirittura costruisce un mappamondo marziano, con canali dritti, lunghissimi, che si incrociano in punti che sembrano città.
Manda la notizia al «New York Times», che la pubblica con grande risalto proprio cent’anni fa, il 27 agosto 1911. Nessuno allora dubitava della vita su Marte, tutti erano pronti ad accettare che non fossimo soli nel Sistema solare, anzi, si fanno complimenti ai nostri vicini planetari per le loro capacità ingegneristiche.

Sarà la fotografia astronomica a togliere poco dopo l’elemento di fantasia dai disegni degli astronomi. La sonda Mariner 4, nel 1965, nelle prime foto prese da vicino, non mostra canali, ma crateri, canyon e letti secchi di grandi fiumi.

L’acqua su Marte c’è stata, oggi ne siamo sicuri, ma se n’è andata, forse insieme con gran parte dell’atmosfera di un pianeta troppo piccolo per trattenerla. Attualmente, l’atmosfera di Marte è così sottile che l’acqua non può scorrere liquida in superficie: evaporerebbe istantaneamente.

( da un recente articolo del Prof. Giovanni Bignami, astronomo e astrofisico)

Un miliardo di anni fa Marte era un pianeta blu, ricchissimo di acqua. Probabilmente un grande oceano nell’emisfero Nord lo occupava per un terzo, la terraferma era piena di laghi e i fiumi erano almeno 40.000.

Il panorama di Marte e’ il risultato della prima ricerca che riunisce i dati osservati dal 2001 ad oggi dai satelliti di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa) in orbita attorno a Marte.

Sembra ormai molto probabile che in passato un oceano profondo circa 550 metri copriva il 36% del pianeta e conteneva circa 124 milioni chilometri cubi di acqua.

Non si può quindi escludere che un ambiente come questo possa avere ospitato forme di vita. Il ciclo dell’acqua su Marte era molto simile a quello della Terra, con piogge, acqua che scorreva sulla superficie, si accumulava in laghi e in un oceano, formava ghiacciai ed evaporava.

I mesa a forma di lacrima presenti nella Ares Vallis sono tra le strutture più famose su Marte, e secondo nuovi studi potrebbero indicare la passata presenza di un’oceano nella zona.

Jack Farmer, ricercatore dell’Arizona State University di Tempe ha detto di essere ”ottimista” sull’ipotesi che su Marte c’e’ stata o c’e’ vita.

Un altro scienziato Bill Schopf, ricercatore della University of California di Los Angeles ha aggiunti: ”Grazie alle sonde ed alle immagini orbitali e’ chiaro che ci sono letteralmente vaste aree di Marte tapezzate con vari tipi di solfati, tra cui il gesso”. A questo si deve aggiungere anche la presenza di metano rilevata su Marte.

Oggi sulla superfice di Marte c’è Curiosity…

 

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*Guardando il cielo stellato nelle notti di agosto, lontano dalle luci dell’abitato,udendo il canto dei grilli, e la brezza estiva sulla pelle calda, le stelle sembrano di più.*

Stelle, pianeti, asteroidi, costellazioni, si riconosce facilmente il grande carro e più in sù la stella polare…più giù…più su…qui brilla di più…là lampeggia…lì è rossa…là un pò viola…come un’orchestra il cielo vibra ed invita, anzi attrae a naufragare in quel mare blu scuro…***

*Come resistere all’immaginazione che porta alla velocità della luce su una stella, o un pianeta…magari su Marte…**

E chi può stabilire quale è il sogno e quale la realtà?*****

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fonti:

http://www.timestars.org/spazio/spazio_oceani_fiumi_su_marte.html

http//link2universe.it