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La buona notizia del venerdì: Margherita Hack sarà la prima scienziata ad avere una statua sul luogo pubblico

Nel 2022 ricorrerà il centenario della nascita di Margherita Hack, astrofisica, accademica e divulgatrice scientifica e Milano le dedicherà una statua che sarà la prima dedicata ad una donna sul suolo pubblico della città.

La Signora delle stelle avrà la sua statua a Milano.

La celebre astrofisica, accademica, divulgatrice scientifica e attivista italiana – scomparsa ormai otto anni fa – vedrà un’opera dedicata a sé in quanto “pioniera nel proprio campo, simbolo di riscatto in grado di ispirare intere generazioni e allo stesso tempo portatrice di valori universali e libera pensatrice anche al di fuori del campo delle materie STEM”

L’iniziativa è ideata e promossa da fondazione Deloitte, in coprogettazione con Casa degli Artisti ed è sostenuta dal comune di Milano.

Fondazione Deloitte, costituita nel febbraio 2016, risponde al desiderio di porsi in modo sempre più responsabile e attento di fronte alla società, a cui Deloitte sa di dovere molto e a cui vuole restituire valore, mettendo in campo le proprie risorse e competenze, oltre che instaurando un dialogo con le istituzioni e le realtà di eccellenza presenti sul territorio nazionale e non solo.

Da un’analisi fatta nel 2019 è risultato che a Milano su 121 monumenti nessuno era dedicato a una donna!

Il progetto di realizzazione dell’opera, che sarà inaugurata nella primavera del 2022, è gia’ partito.

Casa degli Artisti sta invitando una selezionata rosa di artiste italiane e internazionali a partecipare al concorso di idee e il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria di esperte ed esperti nel corso del prossimo autunno. –

L’artista vincitrice sarà in residenza a Casa degli Artisti, che le fornirà il supporto necessario alla realizzazione dell’opera.

La scultura, infine, verrà donata al Comune di Milano e fondazione Deloitte si farà carico della manutenzione per gli anni a venire. “Questa amministrazione si è sempre impegnata, su diversi fronti, dall’arte alla scienza, dalla toponomastica allo sport , nel riconoscimento del multiforme talento femminile: un impegno che riguarda la storia, il presente e il futuro delle nostre comunita’”, ha commentato l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno.

Momento significativo per la città che ha solo un’altra scultura dedicata a una donna, l’artista Rachele Bianchi, realizzata nel 2019.

“Sono certa che questo sia solo l’inizio di una lunga serie di azioni positive – ha concluso la consigliera comunale del Pd, Angelica Vasile, promotrice della mozione che chiedeva proprio l’intitolazione di statue a figure femminili in città, vista la loro assenza – perché una società più giusta ed equa passa anche dal riconoscimento del grande contributo delle donne alla scienza, all’arte, alla storia, alla letteratura, ed anche alla conquista della democrazia nel nostro paese”.

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* Storie di vero amore : Margherita e i suoi gatti.

   

C’è chi sostiene che, in realtà, chi muore non lasci questo mondo finché non viene dimenticato e ignorato. Se questo è vero, noi oggi diamo a un’anima notevole, membro onorevole del pantheon della scienza, la possibilità di brillare: raccontiamo con piacere un aneddoto riguardo Margherita Hack e il suo gatto Ciccino.

La storia, che gira in rete da qualche tempo, recita così ed è narrata dalla voce della Hack stessa:

Si chiamava Ciccino,

è stato con me dal 1932 al 1943,

ho studiato con lui sulle mie ginocchia,

dalla prima media al terzo anno di

università.

Durante la guerra riuscì a

compiere un’impresa storica.

Il cibo era razionato, ma si infilò nella

casa di un federale e gli rubò una forma

di pecorino. Con quel pezzo di formaggio

in bocca più grande di lui riuscì a tornare

a casa. Ma lo videro e dovetti restituire la

forma.

Lui ci rimase così male che per

consolarlo gli cedetti la mia razione di cibo.

Non c’è stato solo Ciccino, nella vita di questa donna dal grande cuore. La dice già lunga il fatto che abbia intitolato uno dei suoi libri nientemeno che “Nove vite come i gatti. I miei primi novant’anni laici e ribelli”. Un altro ancora, forse ancora più significativo, è “I gatti della mia vita”

È stata, narrano alcune storie, mamma adottiva di una colonia felina dell’Osservatorio Astronomico di Trieste nota come “i gatti di Margherita”. E a due sue gattine, ha dedicato queste righe all’interno della sua opera Perché sono vegetariana.

Quando Jenny e Luna erano appena arrivate, per abituarle alla nuova casa, la notte le chiudevamo in una stanza – la stanza dei gatti e anche degli ospiti – dove oltre a un comodo letto, disponevano della loro toilette e acqua da bere.

Dopo qualche giorno, la mattina trovavo sempre la porta aperta. Forse non chiude bene, pensai. E chiusi la porta a chiave.

E il mistero fu svelato. Sentivo ripetutamente smuovere la maniglia su e giù. Una delle due aveva scoperto che saltando e aggrappandosi alla maniglia la porta si apriva. Era Jenny, la solitaria, la più coraggiosa e intelligente, come capii, quando la vidi ripetere la stessa operazione con la porta della cucina. E aveva appena 5 o 6 mesi.

Ora Ciccino è, già da qualche tempo, con la sua celebre umana. E così i felini che prima di lei hanno lasciato questa terra.

Certamente, li ha trovati tutti ad accoglierla!

Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devono considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro.“

Margherita Hack

Leggi anche:

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https://lauracarpi.com/2018/11/24/i-gatti-di-freddie/

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* Conosci la pasta e anche le lasagne ….di stelle!

Le stelle sono fatte di…pasta

pasta_nucleare

Uno studio condotto dall’Università di Alicante ha individuato quella che potrebbe essere considerata la prima evidenza osservativa dell’esistenza di una nuova fase della materia nella crosta interna delle stelle di neutroni.

L’ultimo numero della rivista Nature Physicsmostra i risultati di una ricerca che ha affrontato una delle incognite più misteriose nel campo della radiografia delle pulsar, ossia l’esistenza di un limite superiore ai 12 secondi nei periodi di rotazione delle stelle di neutroni isolate. Questo limite è, in realtà, la causa dell’esistenza di nuove fasi della materia.

Le pulsar sono stelle di neutroni, cioè stelle ultracompatte e fortemente magnetizzate in rotazione, che emettono radiazioni elettromagnetiche con sorprendente precisione nella loro periodicità.

Questa potrebbe essere la prima evidenza osservativa dell’esistenza della fase della ‘pasta nucleare‘ all’interno delle stelle di neutroni, la quale può permettere che le future missioni di osservazione ai raggi X possano essere utilizzate per definire gli aspetti del funzionamento dell’interazione nucleare, cosa che non è ancora del tutto chiara“, afferma José A. Pons dell’Università di Alicante, scienziato che ha guidato il lavoro.

La pasta nucleare, chiamata in questo modo per la sua somiglianza con la tipica pasta italiana, si forma quando la combinazione delle forze nucleari ed elettromagnetiche, a densità prossime a quelle dei nuclei atomici, favorisce l’ordinamento dei nucleoni (protoni e neutroni) in forme non sferiche, ossia forme simili a fogli o filamenti. Che gli scienziati hanno ironicamente assimilato, appunto, alle lasagne o agli spaghetti. Sarebbe questa pasta nucleare a limitare il periodo di rotazione della pulsar.

pulsar

Le pulsar, quando nascono, girano molto velocemente, più di 100 volte al secondo. Tuttavia, i forti campi magnetici le rallentano durante il corso della loro vita, aumentandone il periodo di rotazione. Nel frattempo, la crosta interna corrode il campo magnetico della stella e, quando questa diventa debole, è in grado di rallentare ulteriormente la rotazione della stella, fino a limitare il periodo di circa 10-12 secondi.

Le missioni spaziali degli ultimi dieci anni hanno identificato un numero crescente di pulsar, ma nessuna di esse ha un periodo di rotazione più lungo di 12 secondi. E, fino ad oggi, non si disponeva di alcuna spiegazione teorica di questo fenomeno.

“Siamo fatti della stessa materia delle stelle” Margherita Hack

…E la mangiamo pure!

http://www.nextme.it/scienza/universo/5931-pasta-nucleare-stelle-neutroni

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* Uccelli, roditori e gatti possono essere amici con l’aiuto di un essere umano amorevole!

 

Hans Holbein the Younger, A Lady with a Squirrel, a Starling, and a Cat ?
Birds, rodents, and cats can be friends with the help of a loving human

Fat Cat Art

“Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devono considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro.“

Margherita Hack

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* Eppure sì, io sono una stella, tu sei una stella,lui,lei,loro sono stelle, siamo tutti stelle! Nonostante!

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nel proprio ardore.

 

Io sono il mare di notte in tempesta
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.

 

Sono dal vostro mondo
esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

 

Son la passione senza parole
senza pietre del focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala. 

Hermann Hesse,

“Sono una stella”

” Siamo fatti della stessa materia delle stelle…”

Margherita Hack