* Cercando un Pianeta viola

 

Con la scoperta di migliaia di nuovi pianeti fuori dal Sistema Solare, negli ultimi anni si è intensificata molto anche la ricerca di nuovi modi per cerare vita su questi mondi lontanissimi.

Secondo un nuovo modello, quello che dovremmo cercare non è tanto un pianeta blu, come la nostra  Terra, ma un pianeta viola!

Se si ripensa alla nostra storia, si scopre che alcuni dei primissimi microorganismi terrestri erano viola e dominavano l’ecosistema planetario. Tanto erano comuni che l’alone della loro presenza era visibile dallo spazio! Secondo alcuni ricercatori, sarebbe possibile trovare simili segni anche su altri pianeti, e sarebbero segni relativamente sicuri della presenza di vita.

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Precedenti ricerche avevano mostrato come potremmo essere capaci di trovare segni infrarossi della presenza di vegetazione, grazie ai segnali rilasciati dalle piante, mentre altri sistemi darebbero la caccia a composti chimici industriali, come quelli che sulla Terra sono contenuti in cose di tutti i gironi come la lacca per capelli.

Ma perché cercare proprio vita batterica? Principalmente perché abbiamo più possibilità di trovarla. I microorganismi hanno dominato il pianeta molto prima che nascesse la vita complessa, e continueranno a dominare anche molto dopo che la vita complessa si sarà estinta. Esther Sanromà, dell’Istituto di Astrofisica delle Isole Canarie, insieme ad i suoi colleghi, hanno scritto questa ricerca chiedendosi che tipi di microbi che sono esistiti sul nostro pianeta nel passato, potrebbero essere visibili distintamente dallo spazio, e come potremmo trovare casi simili noi su altri pianeti.

Così hanno creato un modello che riproducesse la Terra primordiale, per poi considerare idealmente vari scenari possibili, come la distribuzione dei continenti, la copertura di nuvole, e se la vita microbica è dominante sulla terraferma o nell’acqua. Hanno così scoperto che la nostra chance migliore sta nei microbi viola, che fioriscono sulla terra o lungo le coste ricche di nutrienti, e producono un segnale visibile nella luce totale riflessa dal pianeta. Se invece vivono negli oceani, non sono impossibili da vedere ma l’impresa diventa molto più ardua.

“Un mondo dominato da batteri viola potrebbe mostrarci uno spettro di luce molto interessante” ha aggiunto Lisa Kaltenegger, dell’Istituto di Astronomia Max Planck, in Germania, famosa per i suoi studi di astrobiologia, anche se non coinvolta direttamente in questo studio.

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Il significato del colore Viola

Nello spettro, il viola si pone dietro al blu. In natura, le sue diverse sfumature sono delle mescolanze di rosso e di blu; perciò, anche nel simbolismo occulto, dovete considerare, in questo colore, la presenza del rosso, colore del Fuoco e della Vita, e quella del blu. l’aria, il Cielo.

Oggi, come nell’antichità, il viola rappresenta la transizione tra la vita e l’immortalità. E’ la spiritualità velata da una sfumatura di tristezza o di malinconia, che implica il ricordo delle cose terrene.

La violetta è il fiore della modestia, dove il rosso dell’Io è combattuto dal blu della saggezza. E’ un colore attinico (che emana, cioè, delle radiazioni elettromagnetiche dotate di particolare azione fotochimica) penetrante che, particolarmente in magia, dà i “poteri superiori”: se il viola è il colore degli esorcisti, è anche quello dei Veri Maghi.

E’ eccellente per la meditazione profonda, dunque per liberare la mente da ogni attività e per ottenere una migliore visione interiore di sè.

Bruciate una candela viola quando volete ottenere rapidi e favorevoli cambiamenti. Il viola è il colore di Nettuno e dei Pesci, ed uno dei colori di Giove e del Sagittario.

Il colore violetto è il colore dello spirito, aiuta ad eliminare lo stress e la tensione, e ad esaminare le cose con distacco. Lo dimostrano anche gli studi di Carl Gustav Jung che asseriscono che il viola agisce sull’inconscio dando forza spirituale.

Fonti:

http://arxiv.org/abs/1311.1145

http://xoomer.virgilio.it/ladyshirin/Colori.htm

 

* La fabbrica umana

“Man as Industrial Palace” (ovvero l’uomo come edificio industriale) è una spettacolare video-animazione, ispirata all’illustrazione di Fritz Kahn “Der Mensch als Industriepalast” del 1926, che apparve nella nuova monografia “Fritz Kahn – Man Machine”.

In realtà, l’illustrazione fu pubblicata per la prima volta nel libro di  Kahn “Life of Man, Vol. III”. L’animazione è di Henning M. Lederer.

La visualizzazione modernista di Kahn degli apparati digestivo e respiratorio come “edificio industriale”, una vera e propria fabbrica chimica, è stato concepita in un periodo in cui l’industria chimica tedesca era la più avanzata al mondo.

Dr. Fritz Kahn (1888-1968) è stato ginecologo a Berlino e famoso divulgatore scientifico che ha illustrato la forma e la funzione del corpo umano, con spettacolari e moderne analogie uomo-macchina.

Nel 1920, il suo opus magnum, “Das Leben des Menschen” (The Life of Man) – una serie di cinque volumi – era noto come un risultato tedesco di fama mondiale.

Nel 1930, i suoi libri furono banditi e bruciati dai nazisti, poi editi dalla casa editrice di Kahn e ristampati come plagi, con sovrapposto capitolo antisemita.

L’intellettuale ebreo, espulso dalla Germania,  si stabilì in Palestina e poi in Francia, riuscendo a sfuggire ai suoi inseguitori. Emigrò, grazie all’aiuto di Albert Einstein, negli Stati Uniti, dove continuò con successo la sua carriera di autore di bestseller. Trascorse i suoi ultimi anni nell’esilio danese e morì ad Ascona, in Svizzera, nel 1968, all’età di quasi 80 anni, dopo una vita e una carriera straordinarie.

Di recente, alcune migliaia di link su internet  testimoniano un nuovo interesse nei confronti di Kahn, in particolare tra i giovani storici e i designer. Ancora oggi, i  professionisti creativi, in tutto il mondo, si ispirano alle originali illustrazioni che Kahn produsse per i suoi libri quasi 100 anni fa. Molti adattano il suo  inimitabile approccio metaforico alle loro interpretazioni contemporanee.

Fonte: http://www.tutto-scienze.org/

Il nostro corpo è una “ macchina “ perfetta.

Funziona indipendentemente dalla nostra attenzione.

Ogni cellula ha la sua specializzazione e contribuisce allo scopo finale, stare bene.

Ogni organo lavora in stretto contatto con gli altri e produce quello che serve perchè ognuno stia al suo posto e nel suo ruolo. E ai tempi e modi previsti.

In Armonia.

Lo chiamano anche “ Microcosmo”.

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L’universo è un “ organismo “ perfetto.

Funziona indipendentemente dall’attenzione dell’umanità.

Ogni elemento ha la sua collocazione e contribuisce allo scopo finale, l’evoluzione della materia.

Ogni pianeta produce energia specializzata e attraverso la forza di gravità sta al suo posto e nel suo ruolo. E si muove nei tempi previsti dalle leggi della galassia.

In Armonia.

Lo chiamano anche “ Macrocosmo”.

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Come sotto così sopra.