* La buona notizia del venerdì: Più libri più liberi

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI – RIPARTI DA UN LIBRO:

A ROMA LA FIERA DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA

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Il Palazzo dei Congressi dell’Eur dal 5 all’8 dicembre 2013 ospita un evento unico ma pieno di anticipazioni: in attesa di conoscere i protagonisti e gli appuntamenti della XII edizione la Città di Roma si lancia in una rassegna off, in scena dal 28 novembre al 4 dicembre, dal titolo Più Libri più Luoghi.

Il primo passo è aprire un libro. Il secondo viene subito dopo e può portare ovunque: dal rilancio dopo la tempesta, alla scoperta di nuovi orizzonti. Si parte da un libro, si riparte da Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, la cui dodicesima edizione è in programma da giovedì 5 a domenica 8 dicembre 2013 al Palazzo dei Congressi di Roma-Eur, preceduta dal programma off di Più libri più luoghi (28 novembre/4 dicembre) coinvolgendo 3 municipi, 38 editori, 50 librerie, le Biblioteche di Roma e decine di spazi cittadini.

La manifestazione presentata al pubblico il 26 novembre al Palazzo delle Esposizioni – è organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Centro per il Libro e la Lettura, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Camera di Commercio di Roma, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e in collaborazione con Biblioteche di Roma, l’azienda per i trasporti capitolina Atac, Radio 3 Fahrenheit.

Nei quattro giorni dedicati a storie, incontri ed eventi, il Palazzo dei Congressi ospiterà 374 espositori e centinaia di ospiti per altrettanti appuntamenti. Ci saranno autori internazionali provenienti da Paesi come Canada, Irlanda e Messico e numerose figure di rilievo della narrativa, dello spettacolo, dell’arte, della cultura e della società italianaper un programma aperto ai mille orizzonti della scrittura e della creatività (sito http://www.plpl.it).

Ma in attesa della fiera, Più libri più luoghi sarà il programma off dei 38 editori impegnati nei luoghi della città che si popoleranno di reading, aperitivi, incontri e passeggiate letterarie nei 3 municipi romani (I, II e XII), nelle 50 librerie aderenti, nelle Biblioteche di Roma e in decine di spazi altri, in scena dal 28 novembre al 4 dicembre per espugnare tutto il territorio, dalle vetrine dei negozi ai banchi del mercato.
La fiera dei ragazzi poi in Più libri più grandi, sarà il contenitore di eventi per i più piccoli (in collaborazione con le Biblioteche di Roma e l’Azienda Speciale Palaexpo), distribuiti prima e dopo la Fiera, negli istituti scolastici della città, nelle Biblioteche comunali ed al Palazzo dei Congressi.

Attenzione particolare anche al mondo professionale, la manifestazione confermerà la sua natura di laboratorio e commento dati nella fotografia del mercato editoriale (rapporto Nielsen e GFK).Infine Più libri più idee,a cura di AIE, offrirà un’occasione formativa sul mondo del libro agli studenti delle università e delle scuole di perfezionamento romane, nell’ottica di un avviamento al lavoro nel campo dell’editoria.

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Ogni anno in Italia vengono pubblicate oltre 50 mila novità.

Di queste il 25%, cioè un libro su quattro, è pubblicato da un piccolo e medio editore ma difficilmente riesce a superare i tanti ostacoli che affollano la strada che lo separa dal magazzino alle vetrine delle grandi librerie.

Più libri più liberi nasce per questo. Per garantire ai piccoli e medi editori italiani la vetrina che meritano.

Una vetrina d’eccezione, al centro di Roma e durante il periodo natalizio.

La formula di Più libri più liberi, che accanto all’esposizione di oltre 50mila titoli propone un programma culturale ricco di convegni, incontri, presentazioni e performance, ha subito incontrato il gradimento del pubblico che affolla tutti gli spazi del Palazzo dei Congressi di Roma rinnovando ogni anno il proprio affetto e la propria fedeltà.

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Informazioni ulteriori:

Fonti:

http://www.plpl.it

http://www.piulibripiuliberi.it

http://liveromeguide.wordpress.com

* La buona notizia del venerdì: il MIT on line

Ecco i corsi online gratuiti di Harvard e M.I.T. per tutti

Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) è una delle più importanti università di ricerca del mondo, con sede a Cambridge, nel Massachusetts (USA).

Aperto a Boston nel 1861 dal geologo William Barton Rogers, che ne fu il primo rettore, il MIT, in un primo momento dedicato alla ricerca applicata all’industria, si è sviluppato in 5 scuole e 32 dipartimenti organizzando corsi di laurea e di specializzazione post-laurea. La scuola di scienze comprende corsi di laurea in biologia, chimica, matematica, fisica, scienze della terra, meteorologia e astronomia.

Il MIT gode ormai di una notevole reputazione per la qualità dell’insegnamento e della ricerca; fu tra le prime scuole a usare i laboratori nell’insegnamento, a sviluppare la professione di ingegnere chimico, a organizzare corsi in ingegneria aeronautica ed elettrica e in fisica applicata.

Al MIT si trovano alcuni dei complessi tecnologici più all’avanguardia del mondo, tra cui un laboratorio di intelligenza artificiale e un keyserver OpenPGP.

Negli USA il MIT viene spesso usato come termine metaforico e fin dagli anni cinquanta è in voga l’abitudine di giustificare le conoscenze tecnico-scientifiche o l’elevata intelligenza di un personaggio di opere di finzione con una laurea al MIT.

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Lo scorso autunno è partito il progetto “ edX”di Harvard e M.I.T. che consente l’iscrizione gratuita ad una serie di corsi online.

Si tratta di un’iniziativa che è figlia dell’incredibile riscontro ottenuto dal progetto e-learning MITx: a marzo il corso “Circuits and Electronics” ha registrato più di 120mila studenti.

Ogni corso digitale consentirà di ottenere un certificato finale ma non crediti.

Siamo di fronte a un nuovo fenomeno emergente che non ha ovviamente nulla a che vedere con le lauree online italiane (farlocche).

I corsi universitari di Harvard e il Massachusetts Institute of Technology sono composti da interazioni online, video-lezioni, quiz e altri strumenti avanzati. “La mia speranza è che ciò che faremo tra cinque anni possa essere molto diverso da adesso”, ha dichiarato Provost Alan M. Garber di Harvard.

EdX sarà gestito da un’organizzazione non-profit finanziata dalle due università rispettivamente con 30 milioni di dollari. L’obiettivo è quello non solo di dar vita a una comunità online di giovani studenti, ma anche avviare la ricerca sui nuovi metodi e tecnologie di insegnamento. Da sottolineare che chiunque nel mondo potrà iscriversi: è richiesta solo una connessione al Web

Saranno attivati non solo percorsi di carattere ingegneristico, dove le attività di valutazione digitalizzate sono piuttosto semplici, ma anche umanistici, dove i saggi saranno analizzati in crowd-sourcing e da software capaci di interpretare il linguaggio naturale.

“La formazione online è qui per restare e potrà solo andare meglio”, sostiene Lawrence S. Bacow, presidente della Tufts, che membro della Harvard Corporation.

“Ciò che le Facoltà universitarie non vogliono fare è solo tirare fuori un testo dallo scaffale di qualcun altro e insegnarlo, non più di prendere un libro di testo, partire da pagina 1 e finire con l’ultimo capitolo”, ha sottolineato Bacow.

Per attingere a questa iniziativa, cliccate qui: http://bit.ly/16qtJDq 

Altre buone notizie:

Cieli d’Europa più azzurri

Mai più laboratori come Green Hill

Un progetto internazionale per salvare Pompei

* Il bosone di Piggies

Il bosone di Piggies

Rovio, la software house di Angry Birds e Bad Piggies, ha stretto un accordo con il Cern di Ginevra. Obiettivo: insegnare la fisica

Gli Angry Birds sono ovunque: su Marte insieme a Curiosity con l’aggiornamento Red Planet di Angry Birds Space; sulla Stazione Spaziale Internazionale per il lancio del gioco base; nel mondo di Guerre Stellari con il nuovo capitolo in arrivo a novembre; e ora anche al CERN.

Se la scoperta del  Bosone di Higgs non vi ha particolarmente appassionato (anche perché pochi sembrano aver capito di cosa si tratti), non potrete far finta di niente sapendo che gli Angry Birds sono entrati al  Cern di Ginevra, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare. E’ una partnership annunciata e presentata in pompa magna alla 64esima Buchmesse, la  Fiera del Libro di Francoforte. A firmarla Peter Vesterbacka, amministratore delegato di  Rovio, l’azienda finlandese che ha inventato e pubblica i giochi della serie e i loro vari spinoff (come il recente  Bad Piggies) e il direttore generale del Cern, Rolf Heuer.

l motivo? Portare la  fisica delle particelle più vicino ai ragazzi. Un’idea non troppo balzana per dei videogiochi che proprio della riproduzione virtuale delle leggi che governano la fisica hanno fatto il loro principale punto di forza.

In tutti i giochi di Rovio il peso specifico degli oggetti, la loro densità, elasticità e resistenza, l’attrazione gravitazionale e la velocità che viene impressa dal giocatore, attraverso l’interazione intuitiva, rendono ogni partita imprevedibile ma permettono anche di familiarizzare con le leggi della fisica in modo divertente.

La collaborazione prevede la creazione di risorse educative che sfruttino i personaggi creati da Rovio. Saranno loro a spiegare cosa accade quando due particelle si scontrano fra di loro provocando un’esplosione di energia. In questo caso le due particelle sono appunto i  perfidi maialini e i  coraggiosi uccellini.

Si parte da un progetto dedicato ai bambini dai tre agli otto anni, sulla base del programma scolastico finlandese, ma l’obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di ragazzi con una sola idea in testa: la fisica quantica può essere terribilmente divertente.

Fonte: http://daily.wired.it/news/scienza