* Basta far finta di essere sani..non è utopia frequentare il futuro con gioia!

 

 

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l’inutile idea di colmare
la mancanza di una nuova coscienza
di una vera coscienza.

E’ come se dovessimo riempire, un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po’ di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.

La decadenza che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.

E’ una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la storia che medita ma si è come assopita.

Siamo vivi malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E’ come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova, che consiste nel prendere in considerazione più che altro, i doveri degli altri, verso di noi. Sembrerà strano, ma sta diventando fortemente morale, tutto ciò che ci conviene. Praticamente un affare.

La decadenza che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.

E’ una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.

Siam qui fermi
malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E pensare che basterebbe pochissimo.

Basterebbe spostare a stacco, la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni, presuntuose e saccenti.

Basterebbe smettere una volta per tutte, di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli, mariti, mogli… quando forse siamo vittime soltanto, della mancanza di potere su noi stessi.

Basterebbe smascherare, smascherare tutto. Smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito.

Qui e ora.

Sì basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare criticare affermare fare il tifo, e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre, diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi.

Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Rendersi conto che l’unico obiettivo non può essere il miglioramento delle nostre condizioni economiche, perché la vera posta in gioco, è la nostra vita.

Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del destino del lavoro, e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza della stupidità degli uomini.

Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare le nostre presunte sicurezze. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale. Subito. Qui e ora.

Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale, se non si sente parte di qualche cosa.

Basterebbe smettere di credere di poter salvare il mondo, con l’illusione della cosiddetta solidarietà. Rendersi conto che la crescita del mercato, può anche essere indispensabile alla nostra sopravvivenza, ma che la sua inarrestabile espansione, ci rende sempre più egoisti, e più volgari.

Basterebbe abbandonare l’idea di qualsiasi facile soluzione, ma abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia, di frequentare il futuro, con gioia.

Perché la spinta utopistica, non è mai accorata o piangente.

La spinta utopistica non ha memoria, e non si cura di dolorose attese.

La spinta utopistica è, subito. Qui e ora.

 

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Perché non c’è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all’urgenza di un uomo migliore.

Io vedo un uomo solo e smarrito
come accecato da false paure
ma la vita non muore nelle guerre
nelle acque inquinate del mare

E i timori anche giusti
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.

Giorgio Gaber 

1973

 

https://youtu.be/MnbTH8WJsWI

* Sembrava una giornata come tutte le altre…

 

Ma in Cielo i movimenti planetari sono molto forti

ed impattano il campo emozionale umano, così come il collettivo mentale.

Oltre alla congiunzione tra Mercurio e Saturno, se ne verifica un’altra, potentissima e meravigliosa, tra Luna Crescente (domenica 03 dicembre ci sarà il Plenilunio a 11° Gemelli) e Chirone, in retrogradazione dallo scorso agosto (24°)

Mercurio, simbolo dell’Intelligenza Logica e Comunicativa, entrava in aspetto di Congiunzione (27°) con Saturno in Sagittario, il Maestro del Cammino, nel suo ultimo mese di transito in questo Segno di Fuoco.

L’aspetto di congiunzione dura fin verso metà dicembre e durante il periodo Mercurio entra in retrogradazione (04/23.12) , ma di questo ne scriverò più avanti.
Poco distante, a 2° del Capricorno, la ribelle Lilith sta avanzando nel percorso di distruggere ostacoli e barriere di perbenismo e formalismo, compromessi e apparentemente facili soluzioni che hanno tolto respiro ed ossigeno alla creatività, alla missione di vita che chiama ad assumersi responsabilità e rischi, donando in cambio la certezza di essere VIVI.

Per la prossima primavera Lilith sarà in congiunzione con Plutone in Capricorno, completando il processo di dissoluzione di confini rassicuranti per farci conoscere la vera Vita vista con gli occhi del Sé, la parte divina interiore realizzata.

Maggio 2018 rappresenta un momento spartiacque: Urano e Chirone cambieranno segno dal 2011/2012 e sarà interessante notare come si muoveranno nella nostra vita. Ovviamente è ancora presto per occuparsene.

Lasciamo prima che Saturno in Capricorno dal 20 dicembre ci insegni a dare attenzione all’essenzialità, a lasciar andare tutto il vecchio degli ultimi 30 anni (l’ultima volta che transitò lì fu dal 1988 all’inizio del 1991).

Tornando alla congiunzione tra Mercurio e Saturno, essa rappresenta il momento in cui possiamo dare voce alla saggezza coltivata negli ultimi due anni e mezzo.

Saturno ha fatto il suo ingresso definitivo in Sagittario a settembre 2015, portandoci dentro esperienze di grande ricerca spirituale.

A livello collettivo tanti umani si sono attivati in questo periodo, focalizzandosi sulla necessità di voler dare risposta al senso di irrequietezza ed incertezza esistenziale. Tanti hanno trovato vie di espressione, a molti la vita è cambiata.

Ora entriamo dentro un tempo di radicamento delle discipline che ci hanno aiutato a divenire altro da ciò che si era prima. Saturno in Capricorno ci spinge ad allinearci profondamente con la Via, qualunque essa sia. La Vita diventa transpersonale e viene messo a fuoco il Servizio.

Cosa veramente siamo venuti a fare qui sulla Terra? 

Nel frattempo, Mercurio agli ultimi gradi del Sagittario, dà voce al cammino fatto, esprime verbalmente la Verità acquisita grazie alla Ricerca.

Le parole dette corrispondono coerentemente con ciò che sentiamo? Stiamo manifestando la verità o ancora ci rifugiamo dentro al compromesso per quieto vivere? Non è più tempo per questo. Le dighe non tengono più e prima che il Fuoco divampi portando conflitti, è bene allinearsi dentro di sé e verbalizzare le proprie ragioni. Non importa aver torto o ragione, non è una questione di voler essere ascoltati o visti.

E’ solo esigenza di chiarezza, di rendere giustizia a ciò che sentiamo dentro. Non ci si può più passare sopra in silenzio, cercando di non urtare i sentimenti altrui. E i nostri sentimenti? Quanto spazio dar loro? Vogliamo ancora una volta far finta di niente, come se non importasse? 

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Fare chiarezza sulle spinte emozionali i è fondamentale.

Solo sapendo chi siamo possiamo mettere a fuoco cosa vogliamo. Solo così la Mente creativa può generare le immagini che diventeranno il nostro futuro. Ricordiamoci bene che la Vita e i suoi eventi nascono dall’interazione dei campi sottili di luce dentro cui siamo immersi. Se impattati da immagini di amore e fiducia, questo essi genereranno.

Se abbiamo un Sogno, sarà bene dare ad esso il giusto contesto con fiducia e amore, nonostante tutto.

Ricordo che ci troviamo in un giorno Portale di Attivazione Galattica in base al Sincronario delle 13 Lune di 28 giorni – giornata in cui le antenne umane si attivano a percepire l’esistenza di altri mondi.

La Luna Rossa, la Guaritrice, la Sacerdotessa che purifica i cuori dal peso del dolore e della sofferenza, trasporta il flusso delle informazioni di luce. 

Inutile dunque stupirsi se veniamo assaliti da un profondo senso di nostalgia, se la mente comincia a vorticare sotto il peso dei ricordi di ciò che non poté essere.

Oggi il cuore si apre per essere purificato dal dolore dell’amore non corrisposto, oppure impossibile da vivere per differenze sociali, dalla sofferenza di un lutto, di qualcosa che sarebbe potuto essere meraviglioso, ma non ha saputo generare una forza tale da radicarsi e rimanere nel mondo fenomenico terrestre.

Questo ci porta la congiunzione tra Luna e Chirone retrogrado nel mondo acqueo del Segno dei Pesci.  I

l senso di nostalgia per qualcosa che non c’è più o che è rimasto incompiuto, provoca rabbia e senso di ingiustizia perché ci siamo sentiti cacciati dal Paradiso. Spesso l’impossibilità di assecondare i nostri sogni o le urgenze interiori viene percepito come una punizione divina. Rendiamoci conto che viviamo in una cultura di questo genere ed impariamo a vedere la prigione creata dalle credenze collettive rispetto al sentirsi premiati o puniti.

La congiunzione tra Luna e Chirone retrogrado a 24° dei Pesci si trova in quadratura con Mercurio e Sagittario a 27° del Sagittario –

Ora di svegliarsi dal sonno del passato, lasciando andare i fantasmi, una volta per tutte.

Siamo qui, questo è il presente, altro non c’è.

Solo liberando il cuore dal passato, dal senso di ingiustizia e di punizione ricevuta, dal senso di giudizio e di bisogno di accettazione da parte del mondo, possiamo diventare consapevoli che nessuno ci può punire se non noi stessi.

Nessuno ci condanna se non noi stessi.

La domanda è: quanto sentiamo di meritarci di essere amati?

Quanto, lasciando andare il senso di aver perso il Paradiso, sappiamo invece crearcene un altro che non presenti condizioni per accoglierci. Non è necessario essere buoni, bravi, ecc.

Il Paradiso è adesso, nella presenza del Bambino delle Stelle/Chirone che porta la sua magia dentro l’intimità del Mondo Lunare, così da guarire nel profondo il senso di mancanza.

Il Paradiso è nella creatività che lasciamo fluire come normale possibilità espressiva. 

Possiamo finalmente sentirci a posto così come siamo? Senza togliere né aggiungere nulla.

E’ un invito che ci viene fatto in questa giornata apparentemente uguale alle altre.

In lak’ech! (Io Sono un Altro Te Stesso)

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/mercurio-congiunto-saturno-in.html

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/luna-congiunta-chirone-retrogrado-in.html