* L’energia potente del plenilunio in Capricorno ci accompagna fino all’eclisse totale di Sole in Agosto

La Mano Blu Galattica contiene la matrice del potente Plenilunio in Capricorno, quando la Luna, algida e determinata, si congiunge con Plutone e le sue facoltà psichiche di elaborazione del profondo, mentre il Sole in Cancro, congiunto con l’irrequieto Marte, mette a dura prova la gestione emozionale, l’apparato digerente, il Fuoco Interiore che si manifesta nei diversi livelli dell’Essere, sia sul fisico, che nello psichico, che nello spirituale. 

Vengono messe in luce tutte le resistenze che finora ci hanno protetto quali perfette strategie mentali di pura sopravvivenza.

Si tratta di quelle stesse resistenze che ci hanno impedito di essere veri fino in fondo.

L’energia sprigionata nel confronto tra Sole e Luna (essi al Plenilunio si trovano perfettamente opposti – in questo caso a 17°, rispettivamente tra Cancro e Capricorno) illumina quelle mura di difesa, ponendoci davanti all’opportunità di abbatterli, scavalcarli, abbassarli.

La Mano Blu, che rappresenta la Guarigione, ma anche un gesto creativo di trasformazione, ricostruisce l’Individuo da ciò che viene distrutto. Oltre quel muro c’è il Cuore, c’è il Sé contenuto nel Tutto, che è il Tutto.

La Luce che vibra alla frequenza dell’Onda Incantata del Sole Giallo (il Tempospazio dentro cui ci stiamo trovando fino al 14 luglio) è pura Chiarezza, così i muri interiori vengono abbattuti dall’intensità cristallina di un raggio laser.

Inutile mantenere ulteriormente le barriere.

E’ possibile che siano destinate a crollare. Piuttosto piangiamo, gridiamo, diamo cazzotti ad un qualsiasi punchingball, ma almeno agiamo la disperazione di non volersi arrendere all’amore.

Ed è qui che si rivela il nostro più grande nemico, l’inerzia della paura di soffrire, la mitica zona confort di uno stato catatonico della vita.

Da qui in avanti, da oggi in poi, ci troviamo già sotto l’azione dell’Eclissi Solare Totale del 21 agosto, di cui scriverò a suo tempo. Lì ci sarà una deflagrazione di luce che arriverà a tutte le coscienze, nonostante le resistenze, in barba alle resistenze.

Sarà come un ordine imperativo di risveglio e non credo abbia molto senso cercare di sottrarvisi.

Possiamo prepararci lavorando già adesso nel limare le angolature più impervie delle nostre difese.

Poi quello che sarà, sarà. In base al nostro stato di coscienza, alla volontà di amare noi stessi e la vita, di voler vivere pienamente nella gioia e nella leggerezza, per quello che riteniamo ci sia possibile.

In lak’ech!

Stefania Gyan Salila

http://nottebluritmica.blogspot.it/2017/07/oracolo-del-sincronario-galattico-delle_28.html

illustrazione di Marina Palova

* La buona notizia del venerdì: Animali accanto ai pazienti in ospedale

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Animali accanto ai pazienti, ancora un ospedale dice sì.

Il nuovo regolamento approvato dall’azienda ospedaliera di Treviglio, nel bergamasco, per l’accesso alle strutture di animali domestici, prevede infatti che cani, gatti e conigli possano accedere in ospedale nel normale orario di visita non solo per pratiche di pet therapy ma anche per fare compagnia ai pazienti proprietari. Gli animali domestici dovranno essere in regola dal punto di vista igienico sanitario e il paziente dovrà compilare un modulo per la richiesta. I degenti con cui divide la stanza dovranno dare l’assenso.

Analoghe iniziative sono già in corso in alcuni ospedali italiani (Genova, Prato, Milano, Arezzo).

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Animali accanto ai pazienti, è rivoluzione in corsia, ad eccezione di alcuni reparti dove non potranno accedere: rianimazione, anestesia, chirurgia generale, ostetricia e ginecologia, unità cure coronariche, stroke unit. 

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio, il dottor Cesare Ercole ha infatti deliberato l’atto, anticipando la proposta di legge, ancora in discussione in Regione Lombardia che, se approvata, introdurrà il libero accesso degli animali domestici accompagnati dal proprietario in tutti i luoghi pubblici, esercizi pubblici e commerciali, manifestazioni fieristiche, locali e uffici aperti al pubblico, mezzi di trasporto pubblico operanti nel territorio regionale, nelle strutture residenziali, semi-residenziali, ospedaliere, pubbliche e private regionali accreditate anche dal Ssr.

Il regolamento ospedaliero vuole facilitare il rapporto d’affezione tra i proprietari ricoverati in ospedale e i loro animali, fermo restando che sono ormai considerati a tutti gli effetti membri della famiglia e che la pet therapy in ospedale e non facilita la guarigione di pazienti con vulnerabilità sia fisiche che mentali. Gli stessi potranno accompagnare i padroni al capezzale di un malato o utenti non vedenti per visite mediche nei poliambulatori.

Le regole, concordate con l’Asl, impongono per i cani l’iscrizione all’anagrafe canina o ilpassaporto con il numero di microchip. Obbligatorio il possesso del libretto sanitario con le vaccinazioni eseguite, trattamenti antiparassitari e il certificato di buona salute rilasciato dal veterinario, per tutti gli animali. Il guinzaglio dei cani non deve superare il metro e mezzo e occorre portare la museruola in caso di rischio.

Per gatti e conigli è necessario il trasportino o il guinzaglio. Il paziente compilerà un modulo, mentre le condizioni per l’ammissione saranno verificate dal coordinatore infermieristico che chiederà il consenso degli altri pazienti della camera. L’idea è di realizzare un’area apposita.

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Dopo la partenza di un progetto pilota che ammetterebbe i cani negli spazi comuni e sugli spalti delle piscine comunali di Torino, stavolta tocca a Genova lanciare un segnale positivo verso l’inclusione degli animali domestici anche in aree tradizionalmente considerate off-limits per gli amici a quattro zampe.

L’idea è quella di consentire ai pets l’ingresso negli ospedali per fare visita ai loro padroni ammalati.

Soprattutto per le persone anziane ma anche per i bambini e comunque per chiunque sia molto legato al proprio cane e al proprio gatto, la degenza si fa ancora più dolorosa se costringe a stare lontani dal proprio beniamino. Da qui l’idea, per ora applicabile solo all’ospedale San Martino di Genova, il maggiore della Liguria, di far entrare in corsia gli animali.

Ovviamente ci sono delle regole piuttosto precise a riguardo, da rispettare rigorosamente pena l’esclusione dall’usufruire del servizio: innanzitutto sarà necessario richiedere un’apposita autorizzazione almeno un giorno prima a quello previsto per la visita. A firmare il permesso saranno i medici del reparto in cui dovrà entrare il cane/gatto. Inoltre i pazienti ricoverati nella stessa stanza dovranno dichiararsi favorevoli all’ingresso dell’animale. Ultimo, ma non meno importante, i pets dovranno avere con sè un libretto sanitario che ne confermi il perfetto stato di salute.

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Il permesso speciale per poter entrare in ospedale sarà concesso solo a cani, gatti e conigli. Vietato l’accesso ad uccelli ed altre razze animali, perchè potenziali diffusori di malattie. Come si legge su Il Secolo XIX, che ha riportato per primo la notizia:

La direzione sanitaria avrebbe preso la decisione  dopo un episodio accaduto nell’ottobre scorso, quando un usciere tentò, inutilmente, di bloccare un visitatore che voleva portare ad un’ammalata terminale, ricoverata nell’hospice del padiglione Maragliano, il suo cagnolino per un ultimo saluto. Il direttore sanitario ha così studiato la questione ed ha stilato una bozza del regolamento, nel quale si ricorda che la pet therapy è ormai riconosciuta anche a livello scientifico.

[Fonti: Lazampa.it; Il Secolo XIX]

ospedale.treviglio.bg.it

http://www.tuttozampe.com/cani-gatti-ospedale-prato/41926/

http://www.tuttozampe.com/animali-domestici-ospedale/2259/