* Apri l’ombrello ……anzi gli occhi…piovono stelle!

Arrivano le Geminidi,

Il più intenso e misterioso sciame di stelle cadenti

Geminidi-2014

La pioggia di meteore delle Geminidi, che quest’anno avrà come picco tra il 13 e 15 dicembre, sarà la pioggia più intensa dell’anno.

Sarà martedì 13 il picco, fenomeno che, purtroppo, è previsto per le ore diurne mentre nella serata del 14 sorgerà una luna piena che ne ostacolerà ulteriormente l’osservazione.

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Durerà per diversi giorni, sarà ricchissima come numero di meteore, e potrà essere facilmente vista da quasi qualsiasi parte del pianeta.
Tra le altre cose, è anche la pioggia preferita dell’astronomo della NASA, Bill Cooke, ma non per i motivi descritti sopra.
“Le Geminidi sono le mie preferite, perché sfidano qualsiasi nostra spiegazione.” racconta Cooke.
La maggior parte delle piogge di meteore proviene dalle comete, che rilasciano tantissime meteore piccole durante la notte, che si disolvono nell’atmosfera creando quelle che chiamiamo “stelle cadenti”.

Le Geminidi però sono diverse.
La loro “madre” non è una cometa, ma una strana roccia chiamata 3200 Phaethon, che rilascia davvero poca polvere e detriti, troppa poca per spiegare le Geminidi.
“Di tutti i detriti che passano vicino alla Terra durante l’anno, le Geminidi sono sicuramente le più massicce piogge meteoriche,” spiega Cooke. “Quando contiamo la quantità di polvere nel flusso delle Geminidi, viene fuori un rapporto 500 a 5 rispetto alle altre piogge, quindi di gran lunga di più.”

Eppure l’asteroide responsabile non è abbastanza massiccio per una cosa del genere. 3200 Phaethon fu scoperto nel 1983 dal satellite IRAS della NASA, e ovviamente fu subito classificato come asteroide.
Cos’altro potrebbe essere se no? Non aveva una coda; i suoi parametri orbitali intersecavano quelli della Cintura dei Asteroidi; ed i suoi colori sono molto simili a quelli di tutti gli altri asteroidi. Infatti, 3200 Phaethon è cosi simile all’asteroide della Cintura, Pallas, che potrebbe essere un pezzo di 5 km tagliato via dal blocco originario di 544 km.

3200_Phaethon_orbit

“Se 3200 Phaethon si è davvero staccato dall’asteroide Pallas, come pensano alcuni ricercatori, allora le meteore delle Geminidi sono resti di quel evento che viaggiano insieme all’asteroide.” specula Cooke. “Ma questa spiegazione non è in accordo con altre cose di cui siamo a conoscenza.
I ricercatori hanno analizzato con attenzione le orbite dei frammenti delle Geminidi, e hanno concluso che furono rilasciati da 3200 Phaeton quando quest’ultimo si trovava vicino al Sole, non quando si trovava nella Cintura dei Asteroidi, da dove si sarebbe secondo altri staccato dal più grande Pallas.

L’orbita eccentrica di 3200 Phaethon inoltre lo porta dentro l’orbita di Mercurio ogni 1.4 anni. Cosi il corpo roccioso riceve una regolare ondata di grande calore che potrebbe creare i getti di polvere che vediamo durante le Geminidi.

Per mettere alla prova quest’ipotesi, i ricercatori hanno usato le sonde gemelle della NASA: STEREO, che sono progettate per lo studio dell’attività solare. I coronografi a bordo delle sonde STEREO possono rilevare asteroidi e comete che passano vicino al Sole, e nel giugno del 2009 hanno rilevato 3200 Phaethon a soli 15 diametri solari dalla superficie del Sole stesso.
Quello che è successo dopo, ha sorpreso gli scienziati planetari della UCLA, David Jewitt e Jing Li, che hanno analizzato i dati. “3200 Phaethon è diventato,inspiegabilmente più brillante di un fattore di 2″ hanno scritto. “La spiegazione più probabile è che Phaethon eiettasse polvere, forse in risposta alla rottura di rocce sulla superficie(fratture termiche e decomposizione dei minerali idrati) per via dell’enorme calore in arrivo dal Sole.”
Jewett e Li, avevano ragione con la loro ipotesi della “cometa rocciosa”, ma sottolineano che c’è comunque un problema. La quantità di polvere che 3200 Phaethon ha eiettato durante il suo incontro con il Sole nel 2009 è soltanto lo 0.01 % della massa del materiale che cade sulla Terra durante le Geminidi, quindi neanche lontanamente abbastanza da spiegare cosa sta succedendo.
Forse la cometa rocciosa era più attiva nel passato…?
“Semplicemente non lo sappiamo” ha spiegato Cooke. “Ogni nuova cosa che impariamo riguardo alle Geminidi è un tassello in più per questo mistero.”
Questo mese, la Terra passerà attraverso le Geminidi,producendo fino a ben 120 meteore all’ora durante le notti con un cielo chiaro
Il momento migliore per vederle è probabilmente tra la mezzanotte e l’alba del 14 Dicembre, quando la Luna è bassa è la Costellazione dei Gemelli è alta nel cielo.

 

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Quelle delle Geminidi però non saranno le ultime stelle cadenti dell’anno: poco prima di Natale, nella notte tra il 20 e il 21 dicembre sarà infatti la volta delle Ursidi.

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…

è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia…

tutte le stelle…

tutto l’universo

fonti.

http://www.today.it/scienze/stelle-cadenti-geminidi-dicembre.html

http://www.astronomitaly.com/blog/stelle-cadenti-dicembre-osservare-le-geminidi

* Quando c è la Luna piena la notte di Natale..

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” Il giorno di Natale, la Luna e il Sole perfezionano l’opposizione nel fenomeno astronomico del Plenilunio o Luna Piena.

Un evento raro verificatisi, l’ultima volta, nel 1977. La Luna, nel suo domicilio, sarà accompagnata da altri fenomeni interessanti tra i quali comete, stelle cadenti ed asteroidi.

Una notte indimenticabile il 25 Dicembre, il giorno dedicato, dai cristiani, alla nascita del dio-uomo Gesù Cristo.

Eppure a primeggiare sulla passerella natalizia non sarà una divinità maschile bensì femminile, il simbolo stesso della conturbante natura femminea: la Luna. Quasi che un femminismo sotteso si avvicendi fra le pieghe del manto celeste, desideroso di mostrare anche il lato notturno della bellezza natalizia.

il Sole e la Luna perfezioneranno l’aspetto di opposizione, guardandosi in faccia, l’uno dinanzi all’altra, tanto che quest’ultima potrà ricevere tutta la luce del luminare brillando senza sosta appena sarà tramontato lungo l’orizzonte occidentale.

Il Plenilunio di Natale è un fenomeno alquanto raro, l’ultimo registrato risale a trentotto anni fa (1977) e in due secoli (dal 1900 al 2099) si ripeterà solo otto volte appena. Insomma, un’occasione per osservare la Luna con più trasporto e romanticismo, rinsaldando il legame atavico che ci lega al satellite argenteo del nostro pianeta.

La Luna, d’altra parte, è sempre stata associata alla maternità e alla donna.

Nell’antica Grecia, la Luna Piena, per esempio, era incarnata da Selene e considerata come l’aspetto gravido e materno della triplice divinità lunare. Spostandoci nel tempo, purtroppo, la Luna e il suo regno notturno hanno subito un’alterazione stabilita a tavolino, la donna è stata privata del potere di fecondare e trasformata in una strega, un essere che vive nell’oscurità perché impaurito dalla chiarezza del Sole.

Ma i nostri ottusi antenati dimenticavano che la luce lunare delle streghe non era altro che un prodotto della riflessione del Sole e quindi un Sole Nero, un Sole che brilla nella notte. Un’unica sostanza, in altre parole, che non necessita di scissioni dogmatiche e filologiche per esprimersi in tutta la sua bellezza.

Da questo punto di vista, il Plenilunio di Natale sintetizza il ritorno del Sole (anticipato dal Solstizio d’Inverno, il 22 Dicembre) unito al riconoscimento del contributo materno.

Un simbolismo così chiaro e vitale da splendere come una stella cometa sulle nostre teste. Proprio le stelle comete saranno l’orchestra sinfonica dello spettacolo lunare.

Oltre allo sciame delle Geminidi, che puntellano il cielo fin dal 14 Dicembre, alle prime luci del 25 Dicembre sarà visibile la duplice cometa Catalina transitante nella costellazione Virgo. L’avvistamento di Catalina, la cui rivoluzione attorno al Sole è di 450 anni, sarà un altro dei tanti eventi rari del giorno di Natale, quasi un regalo dal cielo. Considerando il lunghissimo periodo di rivoluzione, l’osservazione della cometa sarà l’unica occasione per vederla anche s’è meglio aspettare Gennaio per osservarla nella sua brillantezza, a causa della luce esplosiva della Luna Piena di Natale che potrebbe occultarla.”

……


http://giardinoesperidiblog.blogspot.it/2015/12/plenilunio-di-natale.html