* Quando la Luna Piena in Pesci del 13 settembre dà i numeri…

Sto iniziando a scrivere questo articolo alle 13.13, un caso, mai nulla è per caso, ho finito di pranzare ed uso l’energia di una meravigliosa pasta integrale con pomodoro per scrivere, trasmutiamo cominciando dal cibo, cibo=energia, per ora!

l‘Alchimista

Una luna piena in pesci il giorno 13, numero karmico dell’Alchimista, chi può trasmutare meglio di un Alchimista il piombo in oro, l’ombra in luce?

Questo giorno grazie anche al plenilunio ci fa vedere astrologicamente ma anche numerologicamente che la zona d’ombra deve essere integrata.

E’ ora che la si veda, la si riconosca, chi ancora non la conosce è meglio che si affretti, il passaggio è vicino, il Regno è vicino ma dobbiamo avere nuovi occhi per poterlo vedere!

Il numero 13, nella sua riduzione teosofica diventa un quattro, 1+3=4 ma ad un’ottava superiore, è l’antico numero della completezza, associato alla fine di un ciclo: ci sono tredici mesi lunari in un anno; tredici sono i segni nell’astrologia celtica e di quella dei nativi americani e la nostra astrologia vede nello zodiaco 13 costellazioni.

la Materia


Il 4 è il numero della Materia disegnata come una croce, simbolo precristiano che rappresentava l’unione dei contrari, sopra-sotto, destra-sinistra.
La vita con l’asse orizzontale: il suolo o l’orizzonte sul quale vive l’uomo.
L’asse verticale è il percorso terreno dalla nascita alla morte del corpo, la crescita dal basso verso l’alto rappresenta l’ascensione dell’anima al cielo.
Il tempo, collegando nella linea verticale il passato in basso, il presente all’incrocio con la linea orizzontale e il futuro in alto.
E’ nella materia che dobbiamo conoscerci, attraverso le prove che ci portano gli eventi e le relazioni.

il Saggio

La somma totale di questa data 13.09.2019 porta un 7, la sua funzione è introspezione.
Noi, nella concretezza di questa vita sulla Terra, per un momento, abbiamo dimenticato la nostra più grande e vasta esistenza nel Tutto, ora… stiamo ricordando.

Il 7 Archetipo del Saggio ci permette di ritrovare, continuamente, la consapevolezza di chi siamo nel profondo di noi stessi. Questo numero predispone ad un percorso di conoscenza di se stessi e del mondo che ci circonda, stimolando gli interrogativi per tutto ciò che non è evidente. 

Meditando col 13 e il 7 possiamo connetterci più facilmente con la nostra parte più profonda, anche con l’ombra o la parte oscura rappresentata dalla Lilith presente in questo plenilunio.

Pensiamo di non avere alcun potere sugli eventi che ci accadono e che siamo vittime del destino ma non è così, ogni pensiero e stato d’animo che emaniamo determina ciò che sperimentiamo nella vita, in pratica si tratta di un riflesso dello schema mentale equivalente. Esercitare la propria mente all’attenzione dei pensieri che formuliamo e di quelli non pensati che nascono da paure ed insicurezza è determinante come primo passo verso la consapevolezza delle nostre dinamiche di pensiero.

La prova dell’alchimista è proprio questa, trasmutare il piombo in oro, così come i pensieri e le emozioni negative, vederle e permanere in esse, accoglierle per comprendere ed integrarle.
E’ un percorso, per il quale serve tempo e costanza, fino a giungere alla consapevolezza del potere che racchiudiamo in noi, un potenziale che può essere espresso ed è insito in ognuno per creare la propria realtà, quella che riflette chi siamo.

Patrizia Pezzarossa

https://www.visionealchemica.com/lalchimista-e-il-saggio-per-integrare-lenergia-di-questo-plenilunio/?fbclid=IwAR1SEdOW2HyW-RaY3QD2VZPQzqdCesf5N-lae

* Che c’entra il Papa con l’eclissi di Luna Piena in Capricorno

Questa è la lama dei Tarocchi estratta per questa eclissi di Luna Piena in Capricorno del 16 luglio 2019.

Riassumiamo: l’eclissi porta ombre sulla Luna, intralci e intoppi.

Il Capricorno gestisce la materia e quindi regala a questa Luna tutta la tensione e il bisogno di concretizzare. Bisogno che probabilmente resterà insoddisfatto perchè l’eclissi non favorisce la realizzazione.
E allora cosa c’entra il Papa?
C’entra eccome !!!
Il Papa è l’uomo risvegliato che ha smesso di cercare il suo appagamento nelle questioni mondane.
Come emblema del piano spirituale la sua realizzazione non sta nella relazione di coppia, nel lavoro, nella ricchezza o nel successo.

Questo è il consiglio che i Tarocchi ci danno per questi giorni.
Smetti di affannarti per le cose del mondo, che tanto adesso non è tempo buono per realizzarle.
Entra dentro di te, oltre ai pensieri confusi, alle emozioni distorte e trova quel tuo centro che resta solido quando tutto il resto crolla.
Cerca quello spazio di silenzio dove c’è solo pace, quel momento di equilibrio che svela che tutto è effimero, che tutto muta, tutto si evolve, tranne quel granello di sabbia al centro del tuo cuore.
Infinito ed eterno.
La connessione con il mondo spirituale e la forza che ne deriva dimora in questo centro.
Il Papa non ha più bisogno di nessun riconoscimento esterno, di nessuna compagnia, di niente.
Ha in sè stesso tutto quello che gli serve per restare in equilibrio.

Negli Arcani il Papa cade tra l’Imperatore e gli Amanti.
Nel percorso dei Tarocchi rappresenta quindi quel momento dell’evoluzione personale ed umana in cui ci siamo già dedicati alle questioni della materia ( con l’Imperatore ) e abbiamo nel passato già vissuto situazioni in cui gli aspetti materici e pratici della vita ci hanno sorriso.
Questo può essere accaduto da poco tempo o anche anni prima.
Ora invece dobbiamo dedicarci al lato introspettivo e spirituale dell’esistenza.
Dobbiamo imparare a stare bene da soli.
Dobbiamo imparare ad accettare le sconfitte, le perdite e le difficoltà, restando coerenti con i nostri principi e trovando dentro di noi quella felicità e quella stabilità che continuiamo a cercare fuori.
Quanto tempo ci vorrà?
Se siete sensibili alle energie lunari potrebbe bastare anche solo questa eclissi.
Quando la Luna tornerà a splendere totalmente nel cielo potreste già iniziare un processo di rinascita.
Questo è il regalo che portano con loro tutte le ombre, tutte le morti, tutti i dolori.
Vivetevi anche la disperazione, il dolore e la solitudine.
Non abbiatene paura.
Più profondamente morite, più profondamente avrete la possibilità di rinascere, ritrovare quel punto di inizio che ha in sè tutto il potere creativo e fecondo dell’universo.
Quel centro che sta con voi e che è voi!
Dopo seguiranno gli Amanti: la scelta.
Una scelta che sarà consapevole, lucida e felice.
Una scelta nell’amore verso voi stessi e verso gli altri.

Cara anima…

Tutti dicono di volere un mondo migliore, e si lamentano, puntando il dito conto gli altri: il compagno, il marito, la moglie, la sorella, il capo, la collega, il vicino di casa, i politici, gli immigrati. Ma tutto comincia dal singolo individuo. Nessuno è colpevole di niente. E tutti siamo responsabili per noi stessi e per l’intera umanità.

Il mondo che vorresti comincia dentro di te. Scegli la frequenza a cui vibrare. Spegni la televisione, non credere alle bufale che girano su internet per alimentare rabbia e paura, prenditi cura del tuo corpo cambiando stile di vita, non delegare la tua salute solo ai farmaci e agli interventi chirurgici, modifica l’alimentazione, stai in mezzo alla natura, ascolta la musica che ti piace, contatta il silenzio quando tutto fa troppo rumore. Spegni il telefono, rallenta quando stai andando troppo in fretta, fermati quando incontri uno sguardo che ti accende. Accarezza di più, abbraccia di più. Guarda la Luna, osserva l’acqua di un fiume che scorre, il Sole che sorge o tramonta sul mare. Cambia strada ogni giorno, non fare le stesse cose alla stessa ora, usa parole nuove. E soprattutto, non avere paura di esprimere i tuoi sentimenti e le tue emozioni.

Cara anima, ricordati che sei qui per imparare ad amarti. E solo se ti ami, puoi amare e sentirti amata. Se è davvero questo che vuoi, le Eclissi sono una grande occasione. Prossima fermata: 26 dicembre 2019, con l’Eclissi Solare in Capricorno, quando anche Giove sarà nel segno. Il viaggio continua…

 

https://lastronellamanica.com/2019/07/13/le-eclissi-dellestate-2019-seconda-parte-16-luglio-eclissi-lunar

https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2019/07/il-papa-delleclissi-di-luna-il-centro.html?spref=fb&fbclid=IwAR2MkbK4-Lm9LUGmUdkn-E03Sawi50OsSS4I0aYV4SwgbORVBy8Qm6tvR20

* La buona notizia del venerdì: Una grande onda di energia avvolgerà la Terra e tutti, proprio tutti e tutto saranno coinvolti. Come ogni anno sarà la luna piena di Maggio a spingere l’umanità verso un futuro rispettoso dei suoi valori.

L’IRIS, LA LUNA E IL PLENILUNIO DELLO SCORPIONE


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Nel mio giardino sono sbocciati gli iris, tutti insieme, come se improvvisamente si fossero accese tante luci viola, rivolte verso il cielo.

Nel cielo si accende in questi giorni la luna, tutta tonda: è il plenilunio, la luna piena. Nell’anno si è appena entrati, astrologicamente, nel segno del Toro.

Ogni anno, in questo periodo, succede tutto questo, sarà un caso?E’ un caso pieno di significati. Cosa può legare questi tre elementi? Una energia particolare fa sì che l’iris sbocci, che la luna si mostri alla terra completamente illuminata, che dalla terra si veda la luna  nel cielo nella costellazione del Toro  o dello Scorpione.

Ogni anno, dai tempi dei tempi. L’energia è la causa di tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia all’universo intero e dell’inizio di tutto. Una energia vibrante e in continua evoluzione. Una energia che spinge ad aspirare all’esistenza più evoluta, dal granello di sabbia all’universo intero.

Domanda: Allora potrò diventare una stella, o un sole, o un universo?A qualcuno dovrò pure ispirarmi!

Ecco perchè l’Energia primaria si collega in cicli ricorrenti in ogni regno di natura agli esseri viventi: per spingerli a raggiungere i loro obbiettivi di evoluzione. Più si ha coscienza e più si è in grado di recepire l’Energia e usarla per l’evoluzione. Più si ha coscienza di appartenere ad un livello di evoluzione, più si è in grado di di innescare una catena di eventi che coinvolgono più livelli.

Domanda: E se non sono cosciente? L’Energia ti spingerà  comunque alla tua evoluzione.

Domanda : E come posso incominciare? Osserva la luna piena il giorno del suo massimo splendore, senti il profumo degli iris, percepisci la luce dell’occhio del Toro, la stella Aldebaran. Lasciati riempire dall’energia di luce, sentila vibrare in te, collegati all’energia universale  e sentiti parte operante del progetto dell’evoluzione, perfettamente inserito nel tuo gruppo di appartenenza, l’umanità. Guarda la tua vita come al mezzo per contribuire all’evoluzione di tutti e di tutto. Progettala in un ottica universale. Vivila per te e per gli altri.

Domanda: Ce la posso fare? L’energia è a portata di tutti, in ogni momento, in ogni luogo, è inesauribile, come una cornucopia senza fondo. E’ la tua causa. E’ la tua vitalità.

E se vuoi saperne di più continua a leggere… Continua a leggere

* Il coniglio,la luna piena di settembre e il Mid Autumn Festival

Il coniglio lunare

Il coniglio lunare, è una creatura immaginaria presente nella mitologia e nel folklore di molti paesi dell’Estremo Oriente, ed in particolare di Cina e Giappone. Si tratta di un coniglio che vive sulla Luna. Sembra che in Asia (ma non in Occidente) è possibile vedere, negli avvallamenti della faccia illuminata della Luna piena, la figura di un coniglio seduto sulle zampe posteriori a fianco di un pestello da cucina.

È una figura leggendaria molto presente nell’immaginario mitologico sino-nipponico, sebbene con alcune varianti: in Cina viene solitamente considerato un compagno della divinità lunare Chang’e, per la quale è incaricato di produrre l’elisir di lunga vita pestandone i componenti nel suo mortaio; nel folklore del Giappone si limita invece a pestare del comune mochi nel tradizionale pestello giapponese.

In Cina viene anche chiamato coniglio di giada o coniglio d’oro e la sua figura viene celebrata nella festività dedicata alla Luna e alla dea Chang’e, appunto la Festa della Luna o Festa di metà autunno.

Nella mitologia, la ragione per cui un coniglio dovrebbe trovarsi sulla Luna è descritta nel Śaśajâtaka, una antica favola buddista.

Quattro amici animali, una scimmia, una lontra, uno sciacallo ed un coniglio nel giorno sacro buddista di Uposatha (dedicato alla carità e alla meditazione) decisero di cimentarsi in opere di bene. Avendo incontrato un anziano viandante, sfinito dalla fame, i quattro si diedero da fare per procacciargli del cibo; la scimmia, grazie alla sua agilità, riuscì ad arrampicarsi sugli alberi per cogliere della frutta; la lontra pescò del pesce e lo sciacallo, sbagliando, giunse a rubare cibo da una casa incustodita. Il coniglio invece, privo di particolari abilità, non riuscì a procurare altro che dell’erba. Triste ma determinato ad offrire comunque qualcosa al vecchio, il piccolo animale si gettò allora nel fuoco, donando le sue stesse carni al povero mendicante.Questi, tuttavia, si rivelò essere la divinità induista Śakra e, commosso dall’eroica virtù del coniglio, disegnò la sua immagine sulla superficie della Luna, perché fosse ricordata da tutti.

La leggenda è ben nota in Cina e in Giappone, ed è conosciuta anche in versioni diverse: una di esse, popolare in Cina, vuole che sia stata la divinità Chang’e a salvare la coraggiosa bestiola dalle fiamme e a portarla con sé sulla Luna.

In altre varianti cambia il numero e la specie dei compagni del coniglio, che vengono riferiti come una scimmia ed una volpe nella raccolta giapponese Konjaku Monogatarishū, scritta durante il Periodo Heian e che colleziona antiche storie indiane, cinesi o giapponesi, o una volpe e un orso in altre versioni.

 

Da questo mito nacque la tradizione cinese delle feste della Luna, a metà autunno,il Mid Autumn Festival, dove familiari e amici si riunivano per contemplare il disco lunare, gustare frutta e dolci; le forme rotonde della luna, dei frutti e dei dolci simboleggiano il ritrovarsi, il riunirsi e l’unità familiare.

Il Mid Autumn Festival é il secondo festival tradizionale più importante del calendario cinese( il primo è il calendario cinese). Corrisponde al 15esimo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare cinese: la Luna in questo periodo è più brillante e piena.

Gli orientali da sempre vedono nelle macchie lunari tracce del coniglio, che si riposa o intento a ricavare pillole d’immortalità da un pestello.

 

Dall’India alla Cina e poi al Giappone il mito del coniglio lunare s’insegue e si ritrova anche nell’altra parte del globo, tra i Maja e gli Aztechi.

Tutti i popoli Mesoamericani interpretavano le macchie scure del disco lunare come se rappresentassero un coniglio.

Una statuetta Maja di Jaina mostra la dea lunare accompagnata da un coniglio; lo stesso animale è raffigurato sul disco del satellite nei Libri Sacri Mesoamericani.

Gli antichi Maja rappresentavano la Luna con un coniglio e gli Aztechi invocavano l’abbondanza dei raccolti ai piccoli dei lunari chiamati quattrocento conigli.

Quando i Maya guardavano le ombre di oscurità e luce sulla superficie della luna, essi vedevano una forma somigliante a un coniglio che saltava.

La divinità della luna è stata ritratta spesso con il suo animale domestico prediletto, un grande coniglio, nelle sue braccia.

Nelle notti serene di plenilunio, il coniglio dorme sul petto della luna.

Fonti:

http://loggiacricetale.forumfree.it

it.wikipedia.org/wiki/Coniglio_lunare

http://insidetheobsidianmirror.blogspot.it

http://www.calion.com

*Le performances della Luna di Gennaio : Super, Blu ed Eclissi totale…

Una superluna è la coincidenza di una luna piena con la minore distanza tra Terra e Luna.

L’effetto è un apparente aumento delle dimensioni della Luna visto dalla Terra.

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La Luna raggiunge il perigeo, (il termine  deriva dal greco perigeion, che indica “vicino alla Terra.”) cioè il punto della sua orbita più vicino alla Terra, più o meno ogni due settimane: l’orbita della Luna attorno al nostro pianeta è ellittica quindi la sua distanza dalla Terra oscilla tra i 354.000 km del perigeo e 410.000 km dell’apogeo, il punto più lontano.
La Luna impiega 27,3 giorni per completare una rotazione attorno al nostro pianeta: apogeo e perigeo si alternano quindi ogni 14 giorni circa e l’azione gravitazionale del Sole, interferendo sull’orbita della Luna, fa sì che la loro distanza dalla Terra non sia costante. 
Ma quando la Luna, oltre che particolarmente vicina a noi, è anche piena, ci appare del 14% più grande e del 30% più luminosa rispetto al solito.

Ma cosa è esattamente una superluna?

E’ quando la luna, nella sua orbita è un po’ piu’ vicina del solito alla Terra, cosa che si nota piu’ facilmente quando c’è luna piena.

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Cosi la luna puo’ sembrare piu’ grande sebbene, in queste fasi, la differenza nella sua distanza  dalla Terra sia solo una minima percentuale” ha detto il dr. James Garvin, capo scienziato al Goddard Space Flight Center della NASA , sul sito dell’agenzia spaziale.
“Viene chiamata superluna, perchè questo è un allineamento molto visibile che a prima vista sembrerebbe avere un certo effetto. In questo caso il ‘super’ nella superluna riguarda semplicemente il fatto che essa appare piu’ vicina” Data questa vicinanza, la superluna nel cielo puo’ sembrare piu’ grande e piu’ luminosa ai nostri occhi , rispetto al sua grandezza e luminosità minima,” questo secondo la NASA.

Il termine superluna deriva dall’astrologo Richard Nolle, che cosi la defini’ 30 anni fa ma è solo ora che il termine sta diventato di uso corrente, secondo EarthSky.  Nolle disse che la superluna è “una luna nuova o piena che avviene quando la luna è piu’ vicina (del 90% i) alla Terra in una data orbita.”
Questo significa mediamente 4 o 6 superlune all’anno. .

Il 31 gennaio prossimo ci sarà  una particolare eclissi totale di Luna: oltre a essere la prima eclissi di questo 2018, si verificherà in condizioni di super Luna e questa, sarà anche la seconda luna piena del mese, chiamata anche Blue Moon (l’origine di questo termine è piuttosto controversa, ma va precisato che il colore blu non è indicativo dell’effettivo colore della Luna). 

Una combinazione di fenomeni, questa, che non si verificava da oltre 150 anni: l’ultima si era verificata il 31 marzo 1866, mentre la prossima, visibile anche dall’Italia, sarà nella notte del 31 dicembre 2028.

La prima volta che l’espressione blue moon comparve fu nel 1932. In un articolo del Maine Farmer’s Almanac, veniva data tale definizione alla terza luna piena che si verifica in una stessa stagione. Nei paesi anglosassoni, l’origine del nome affonda nell’antichità. Partendo dal presupposto che blu era la terza luna piena delle quattro verificatesi in una sola stagione, si iniziò ad attribuire al fenomeno un alone mistico e misterioso. L’espressione passò così a indicare un evento raro che potrebbe tradursi con l’italiano “ogni morte di papa”. Ad ogni modo, l’espressione vuole indicare un’assurdità o un’impossibilità.

Nel 1946, l’astronomo James Hugh Pruett interpretò erroneamente tale definizione e utilizzò l’espressione per riferirsi invece alla seconda luna piena dello stesso mese. Ed è da questo “errore” che ancora oggi persiste il termine.

Andando però indietro nei secoli, fermandoci nella linea del tempo al 16esimo secolo, il termine fu usato per la prima volta dal Cardinale Wolsey, noto consigliere del celeberrimo Enrico VIII. Il cardinale in questione, scrivendo dei propri nemici intellettuali, si riferì loro affermando che “avrebbero persino creduto che la luna sia blu”.

Tuttavia, ci sono dei casi in cui effettivamente la luna diventa blu. Quando qualche anno fa il vulcano Krakatoa esplose violentemente, l’atmosfera e l’aria circostante si impregnarono delle ceneri vulcaniche. La sera dell’esplosione, i raggi lunari si tinsero di sfumature bluastre. Chi osservò il satellite in quell’occasione ebbe l’opportunità di assistere ad una luna verosimilmente blu.

Ma non solo. Anche monsoni particolarmente violenti conseguenza di stagioni molto secche o incendi di grosse proporzioni possono contribuire a rendere la luna blu. Fenomeni comunque rari che coincidono anche con la rarità del significato.

 

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Molti hanno attributo alla superluna la capacità di scatenare terremoti, violente onde di marea, eruzioni vulcaniche. Tutto questo è privo di fondamento scientifico.
In effetti l’attrazione gravitazionale della Luna sulla Terra è responsabile dell’andamento delle maree e di una debole variazione nel livello della crosta terrestre. Si tratta di un fenomeno noto come “marea solida” che, al pari delle maree oceaniche, provoca un movimento della crosta terrestre di alcuni centimetri.
Durante i periodi di luna piena e nei perigei questa influenza si fa sì più intensa, ma rimane comunque troppo debole per scatenare terremoti, che sono invece innescati dalle zolle tettoniche quando scivolano sotto l’altra o una accanto all’altra.

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James Garvin, scienziato della NASA e responsabile del Goddard Space Flight Center, tranquillizza: «Gli effetti della superluna sono di scarsa portata e tutti gli studi più accreditati compiuti da sismologi e vulcanologi sono concordi nel sostenere che il perigeo lunare, anche in combinazione con una Luna piena , non possono influire sul bilancio energetico del pianeta più di quello che accade ogni altro giorno dell’anno».

Vale la pena ricordare che l’11 marzo 2011, mentre uno dei terremoti più potenti dell’era moderna scatenava la sua furia sul Giappone, la Luna si trovava a oltre 400.000 km da noi, ben più lontano della sua distanza media.

P.S. Questa Superluna è la prima del 2018! Ce ne sarà un’altra il 31 Marzo!

Continua….

* L’ ultima Luna piena del 2017 è una Superluna della neve

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Luna Piena di dicembre: luna e sole si fronteggiano, la luce traccia un filo fra gli opposti, chiama attenzione all’equilbrio fra le forze. Nel tempo della Luna della Neve, il filo è quello che collega Conoscenza (Sagittario) e Comunicazione (Gemelli).

…la luna piena è sempre opposta al sole, che la illumina. Questo fa sì che ad ogni plenilunio, luna e sole si trovino in due segni zodiacali opposti (a dicembre la luna piena è in Gemelli mentre il sole si trova in Sagittario, la luce del sole Sagittario ci giunge di notte riflessa e trasformata dalla luna nel suo opposto, i Gemelli). La luna piena crea quindi un ponte fra gli opposti, portandone in primo piano la dinamica. Facce di una stessa medaglia, gli opposti aprono uno spazio energetico, un asse energetico.
La dinamica degli opposti può evidenziarsi in negativo come in positivo, dando luogo a vibrazione armonica come a tensione.
Il Plenilunio è quindi anche occasione per lavorare sull’equilibrio degli opposti, sulla dualità che si manifesta in ogni aspetto della vita: Luna e Sole, femminile e maschile, emozioni e ragione, emisfero destro ed emisfero sinistro, fusione e identità…
Parte di questa dinamica appare nei sogni, che in luna piena sono spesso più intensi e portatori di una visione ulteriore.
La Luna piena infatti è anche il tempo delle percezioni più sottili, della meditazione e della chiaroveggenza. La dinamica energetica diventa così la spinta all’apertura alle dimensioni altre…

Il plenilunio è l’occasione di aiuto che arriva ogni mese (lunare) per riportare ordine nei percorsi emozionali e istintivi. Potremmo immaginare nel plenilunio la costruzione di quel punto dimensionale che ci unisce con la dimensione dell’anima, per rientrare in quel colloquio formativo che è fondamentale per la crescita personale.

Questo plenilunio amplifica le possibilità di quei confronti che portano all’elaborazione e alla nascita di progetti, una tormenta di idee potrebbe essere sollecitata dall’opposizione tra Sole e Mercurio, così come un probabile conflitto tra la mente razionale e l’istinto che ci vorrebbe guidare verso altre direzioni.

La Luna-Gemelli opposta al Sole-Sagittario potrebbe portare allo sfinimento di chi sta cercando di portare a termine alcuni percorsi con grande energia e molta determinazione.

La stretta relazione della Luna con Venere e la congiunzione Sole-Mercurio fa intuire come la spinta a risolvere relazioni sentimentali-mentali che fino ad ora si sono trattenute o vissute in conflitto., dove la risoluzione è un percorso di karma che abbiamo iniziato tempo prima e che porta con se un risultato d’amore e di comprensione dell’altro anche quando si affronti con una definitiva separazione. Del resto il karma compreso ci porta in un percorso di apertura che nel solstizio invernale viene ampiamente rappresentato in quel movimento di risalita, abbandono alla spinta forte di un sole che rinasce.

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Il Sagittario è considerato il portale multidimensionale tra la realtà di terza dimensione e le dimensioni più evolute, il punto di accesso attraverso cui esseri da universi paralleli entrano nel nostro pianeta.

In passato questo portale era rappresentato dall’asse Capricorno/Cancro, che lo è ancora formalmente. Tuttavia, a seguito della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato a Sagittario/Gemelli. Questo è riconosciuto come il centro della galassia, dove gli scienziati sono consapevoli di un buco nero misterioso.

Il Sagittario è considerato come l’utero stellare da cui la presente realtà separata fu concepita e nacque. Quindi, quando il Sole transita in Sagittario esiste il potenziale per concepire e fare nascere configurazioni alternative.

I giorni del Sagittario ci insegnano che per colpire il nostro vero bersaglio nella vita, occorre smettere di sprecare frecce verso bersagli sbagliati. Per potere aprirci ai nostri sogni più autentici e iniziare un nuovo cammino, non possiamo portarci dietro tutto. Si tratta spesso di lasciare andare, anche in modo drastico e definitivo, situazioni e persone che bloccano i nostri potenziali e che sono oggetto di costanti rancori.

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La Luna della neve cade nel mese di dicembre e prende questo nome perchè in molti luoghi è il periodo della prima neve.
Dopo aver lasciato cadere tutte le foglie la Natura adesso si prepara ad accogliere il freddo e la neve per un lungo riposo a cui seguirà una nuova rinascita.
Anche noi come la Natura dobbiamo rivolgerci ancora una volta all’interno e dedicarci al riposo invernale.
Ora che abbiamo eliminato le scorie e ciò che non ci è più utile durante la Luna di nebbia e quella delle Foglie possiamo lasciare il posto a nuove intuizioni, nuovi progetti che nasceranno sotto il manto nevoso, pronti a germogliare con i primi tepori.
Così come accade in Natura con i semi che rimangono protetti sotto la neve in attesa del disgelo primaverile.

Sintonizziamoci con questa energia di calma e pace, un’atmosfera ovattata che ci porta a cercare calore e introspezione.
Non sottovalutiamo l’importanza del riposo: ne abbiamo bisogno per poter essere in grado di ascoltare i messaggi dell’intuito e poter creare ciò che desideriamo. Se siamo stanchi, affaticati e la mente è affollata di pensieri, non riusciremo ad ascoltare ciò che desideriamo davvero.

Pensate infatti se un albero non perdesse le foglie secche. Come potrebbe germogliare e fiorire?Non avrebbe abbastanza nutrimento per farlo e i giovani boccioli morirebbero sotto il peso di vecchie foglie.

Fonti
http://www.ilcerchiodellaluna.it/pag_set_frame.htm…

http://energiamaya.org/2014/12/04/luna-piena-dicembre-2014/

http://www.spiritodellanatura.it/tribu_luna_neve.html

http://astrosciamanesimo.blogspot.it/2014/12/luna-piena-in-gemelli-6-dicembre-2014.html

* Luna piena in Capricorno: Chi vuoi essere dipende da te!

Alle 04.06 del 09 luglio 2017 UTC la Luna raggiunge la pienezza a 17° del Capricorno, Segno di Terra, ad essa antitetico.

La Luna, puro Archetipo di Acqua, mobilità, volubilità, instabilità, entra nel solidissimo segno del Capricorno, in una congiunzione strettissima con il pianeta simbolo dello Psichismo, le facoltà profonde di percezione della realtà, Plutone.

Plutone già in Capricorno dal 2009 ed in viaggio lì fino al 2023 ha ripetutamente scardinato ogni tipo di finta sicurezza a cui noi umani abbiamo cercato di attaccarci (ricordo le estati del 2013 e 2014 – quanto ci sentiamo cambiati da allora?).

Plutone ha compiuto in quegli anni una danza carica di tensioni con Urano (la pura luce) in Ariete, Segno di Fuoco. Si sono formate in un lasso di tempo che andava dal 2013 al 2016 7 quadrature strette tra questi due corpi celesti tra i più lontani dal Sole, quindi operanti dall’inconscio.

Ciò che siamo adesso è frutto anche del lavoro compiuto dentro di sé in quel periodo,  della resilienza maturata durante la lotta con se stessi, con le resistenze al cambiamento, con il terrore di abbandonare la zona comfort. 

Se siamo qui ora è perché siamo sopravvissuti a tutto questo.

Ciò significa che adesso possiamo raccogliere i frutti.

Possiamo cioè sentirci attivati dai diversi aspetti planetari che sono veramente forti e sconquassanti, solo che ora possiamo percepirne la forza, senza subirla.

L’Ascendente del Plenilunio cade in Cancro (18°), come è accaduto per lo scorso Solstizio. L’enfasi della stagione cade sul mondo emozionale, con Sole (17°) e Marte (22°) congiunti in Cancro, in piena caduta ed esilio.

Quando due Archetipi di Fuoco si trovano in un Segno d’Acqua producono tanti marosi interiori. Dall’altra parte, nella Casa della Coppia, (sempre lei, la costante del 2017) la Luna (17°) è congiunta a Plutone (18°).

Cosa deve essere distrutto dentro la vostra coppia? Quali muri abbattuti? Quale spazio deve essere conquistato?

E non si tratta solo di lasciarsi, di andarsene e girare le spalle a ciò che non va. Questa volta non è così semplice.

L’opposizione non permette il movimento.

Anche perché il “solito” Giove in Bilancia (14°) crea una forte quadratura nella Casa delle Radici, la Quarta, come a garantire che nessuno esca di scena se prima non è stato detto tutto, esaminato tutto, sbrogliato tutto. Giove in questo caso funge da Guardiano della Soglia, affinché ciascuno si prenda le proprie responsabilità dentro un Cerchio Sacro di crescita comune. 

Questo tipo di configurazione celeste richiama anche molta attenzione sulle nostre radici familiari.

E questo riguarda chi non è in coppia.

Il 2017 ha aperto uno squarcio sulle nostri origini, sui nodi fondamentali che ci hanno reso ciò che siamo ed è necessario guardarci dentro quello squarcio, soprattutto ora che è presente in maniera così predominante il panorama emozionale portato dal Segno del Cancro, che è l’Infanzia, il Nutrimento preso in quell’epoca, i Modelli a cui ci siamo adeguati.

In questo Plenilunio il confronto con tutti questi aspetti è epocale.

La Luna Piena che si congiunge all’Occhio Psichico Plutone, che vede oltre, mette in luce quello che è necessario vedere per poter accedere ad uno stato di coscienza successivo, che sia scevro dalle influenze di una realtà viscerale irrisolta.

Le nostre viscere, l’intelligenza Emotiva, devono essere prese in considerazione ed ascoltate. Altrimenti diventiamo succubi di noi stessi.

E soprattutto ci dimostriamo ciechi e sordi.

Il Risveglio passa anche da questa parte. 

Stefania Gyan Salila


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Sei ora. Non sarai poi. Pensa a te.