* Friday For Future: In vista del prossimo appuntamento trasformiamo in azioni la spinta emotiva! Come ? Con l’esempio!

Rispetto per l’ambiente e per il verde, ai bambini si insegna già in casa. A partire dai piccoli gesti

Coinvolgeteli, come se fosse un gioco, nella raccolta differenziata.

Date l‘esempio e raccontate, come se fosse una favola, quali sono i modi per non sprecare acqua ed energia.

L’orto è una bella palestra:

 

Nessuno nasce con il rispetto per l’ambiente, e per il verde, incorporato. Anzi: l’uomo, per sua vocazione, ha un rapporto contrastato con la natura e non è sempre portato a riconoscerla e rispettarla. Da qui, l’importanza di un’educazione ambientale che parta il primo possibile.

Dall’infanzia e già nelle nostre case. Coinvolgendo i bambini che, una volta ben catturati sul piano degli stimoli e dell’attenzione, si mostreranno subito molto sensibili al loro futuro e al mondo che vogliono. Inoltre, nulla, anche il rispetto dell’ambiente, si impara in un giorno.

L’insegnamento deve essere continuo e graduale e deve cominciare quando i bimbi sono ancora piccoli ma già in grado di capire quali sono le conseguenze degli atti che compiono.

 

Basta poco per trasmettere ai propri figli uno stile di vita eco-sostenibile, l’importante è farlo in maniera divertente e creativa. 

Ecco alcuni consigli utili:

  • Coinvolgete i bambini nel processo di smaltimento dei rifiuti prodotti in casa insegnando loro come fare la raccolta differenziata e soprattutto spiegando loro cosa accadrebbe se tutti i rifiuti venissero accatastati senza alcun criterio. Ad esempio potete provare a spiegare ai piccoli che fine fa una bottiglia di plastica se non viene adeguatamente riciclata o peggio ancora quanto inquina se viene abbandonata in spiaggia o in un parco verde;
  • Insegnate loro che i giornali letti o la carta su cui hanno disegnato non devono essere buttati insieme ai rifiuti normali ma devono essere riciclati. Mettete un cestino nella sua camera in modo tale che possa buttarvi la carta che non gli serve più;
  • Se avete un giardino, insegnate loro che i rifiuti umidi domestici possono trasformarsi in un concime naturale per le piante. I bambini ne rimarranno affascinati;
  • Spiegate ai piccoli quanto sia importante non contribuire all’inquinamento dell’aria che respiriamo;
  • Insegnate loro che le automobili inquinano e che se non dobbiamo percorrere tanta strada è bene muoversi a piedi o in bicicletta. Invece di portare i bimbi a scuola tutti i giorni in macchina potreste provare a organizzare una sorta di car-pooling tra genitori: a turno ogni mattina un genitore accompagna i bimbi a scuola. Un modo simpatico anche per far socializzare i piccoli prima dell’arrivo in classe;
  • Insegnate loro anche a non sprecare l’acqua e spiegate loro che non c’è bisogno di far scorrere troppa acqua per fare una doccia. Provate ad esempio a impostare un cronometro ogni volta che i bimbi fanno la doccia e stabilite un piccolo premio se terminano prima che il timer suoni;
  • Anche chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti è un altro modo per evitare inutili sprechi d’acqua;
  • Stessa cosa per le luci accese: è importante che i bambini imparino a risparmiare energia elettrica;
  • Durante l’inverno, quando fa freddo, invece di alzare troppo il termostato, fate indossare ai bambini qualcosa di più pesante;
  • Insegnate loro che il cibo non deve essere sprecato e che è importante finire tutto quello che si ha nel piatto. Magari provate a rendere divertente il momento del pasto in modo da convincerli a mangiare anche quegli alimenti di cui spesso non vogliono proprio sentir parlare come ad esempio le verdure;
  • Portate spesso i vostri figli a fare una passeggiata in campagna o in un parco pubblico per far capire loro quanto sia importante rispettare la natura;
  • Se vi recate in un parco giochi insegnate loro il rispetto di tutte le strutture presenti: sono un bene per tutta la comunità e per questo devono essere sempre mantenute in buone condizioni.

 

Educa i bambini e non sarà necessario poi punire gli uomini.
Pitagora

https://www.nonsprecare.it/come-insegnare-bambini-rispetto-ambiente?fbclid=IwAR3f8lojs3TnFhwTPIhmMwdBLZ36Yut5f4qHrNz3hO4O2YeTAU9Msj1XuQk&refresh_cens

https://www.fanpage.it/esteri/perche-bisogna-stare-dalla-parte-di-greta-senza-se-e-senza-ma/

#Fridayforfuture: Potito a 12 anni manifesta da solo per il Pianeta

 

La buona notizia del venerdì: Friday For Future è una presa di coscienza del rapporto essere umano- ambiente ! Mi piace chiamarlo MANIFESTAZIONE invece di Sciopero!!

Milioni di giovani (e non solo) hanno manifestato venerdì 20 settembre lungo le strade e riempito piazze in tutti i continenti del pianeta per chiedere azioni concrete contro la minaccia del riscaldamento climatico.

Le manifestazioni della scorsa settimana hanno dato il via a 7 giorni di sit-in, cortei, concerti, assemblee ed eventi, tra cui #BellForFuture, #TreesForFuture, #ScientistsForFuture, #ResearchersDesk.

La settimana di protesta si concluderà domani, venerdì 27 settembre, con la partecipazione di Greta Thunberg alla marcia in programma a Montreal, in Canada.

Anche in Italia sono previste manifestazioni e scioperi.

Il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha invitato le scuole, “pur nella loro autonomia, a considerare giustificabili le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico”, visto che stanno scendendo in piazza “per rivendicare un’attenzione imprescindibile al loro futuro”. Cortei, sit-in e marce sono previste in oltre 150 città italiane.

“Milioni di persone in marcia”

Come ricostruisce Somini Sengupta sul New York Times, nella manifestazione di Berlino la polizia ha stimato una presenza di 100mila manifestanti e numeri simili si sono registrati a Melbourne, in Australia, e a Londra. A New York, secondo l’ufficio del sindaco, circa 60mila persone sono scese in strada per protestare, mentre per gli organizzatori erano circa 250mila.

Cortei di diverse grandezze ci sono stati anche a Manila, la capitale delle Filippine, a Kampala in Uganda e a Rio de Janeiro in Brasile. Un gruppo di ricercatori ha manifestato anche in Antartide.

A questi scioperi hanno partecipato anche gli adulti, invitati dai giovani a unirsi a loro, riportano Sandra Laville e Jonathan Watts sul Guardian: “I sindacati che rappresentano centinaia di milioni di persone in tutto il mondo si sono mobilitati, i dipendenti hanno lasciato il posto di lavoro, i medici e le infermiere hanno marciato e i lavoratori di aziende come Amazon, Google e Facebook sono usciti per unirsi agli scioperi climatici”.

Per gli organizzatori la partecipazione globale è stata intorno ai quattro milioni di persone, con 6 mila eventi organizzati in più di mille città in 185 paesi. Si è trattato probabilmente, si legge su Quartz, della più grande protesta climatica della storia, svoltasi in un solo giorno. Il primo grande sciopero mondiale contro il cambiamento climatico si era svolto lo scorso 15 marzo, con oltre 2000 eventi in più di 120 paesi.

Gli studiosi dei movimenti di protesta affermano che questo movimento giovanile, unito dall’urgenza globale di azioni per contrastare il cambiamento climatico, ha una propria peculiarità, scrive ancora Sengupta sul New York Times:

In un momento di sfiducia nei confronti delle autorità, i ragazzini – che per definizione non hanno autorità su nulla – stanno guidando sempre più il dibattito pubblico. Utilizzando Internet, i giovani si stanno organizzando attraverso i continenti, come mai nessuna generazione aveva fatto prima di loro. E sebbene le loro richieste di porre fine all’utilizzo di combustibili fossili richiamino le istanze dei vecchi ambientalisti, il loro movimento ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica in modo molto più efficace”.

Harriet Thew, una studiosa delle politiche ambientali e del cambiamento climatico dell’Università di Leeds, nel Regno Unito, spiega inoltre a Nature che questi giovani attivisti non sono ambientalisti convenzionali, ma vedono la lotta ai cambiamenti climatici come una questione di giustizia globale. Una lettura che secondo Thew è più efficace rispetto a un messaggio puramente ambientale: «Stanno parlando sempre di più dei problemi legati alle persone, riconoscendo davvero la connessione uomo-ambiente».

Xiye Bastida, attivista climatica di 17 anni, ha dichiarato a BuzzFeed News che lo sciopero del 20 è stato un «trampolino di lancio, un catalizzatore per azioni future. Un punto per dire al mondo: Vi stiamo osservando».


Cambiare abitudini e farle cambiare.

Sono semplici gesti quotidiani per dare l’esempio.

Ognuno di noi è responsabile del suo intorno.

Sei tu l’artefice del tuo futuro .

Sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo.

 

leggi anche

:https://lauracarpi.wordpress.com/2019/03/15/la-buona-notizia-del-venerdi-piccoli-attivisti-crescono-il-mondo-lo-salveremo-noi/

fonte:

https://www.valigiablu.it/cambiamento-climatico-sciopero/?fbclid=IwAR2R1HkagHVzNew1UlKCfgFfWvbwHfxL09j_cVUgcpELE3bOKCs6aGb3Krw

* 1° Friday for Future! E tu cosa stai facendo per il nostro pianeta?

 

 

Educare al rispetto  dell’ambiente come responsabilità di un bene comune!

L’ambiente comincia dalla nostra casa, dalla nostra strada, dalla nostra città, dai luoghi che frequentiamo!

Il rispetto dell’ambiente è nel come lo usiamo: dall’uso consapevole dell’acqua, dal cibo che scegliamo per la nostra alimentazione, dalla conservazione degli oggetti della vita quotidiana, dal genere di mezzi che privilegiamo per spostarci…. 

Ricordandoci che siamo un gruppo umanità e il  nostro piccolo ambiente quotidiano è una delle piccole parti della Terra che è l’unico pianeta che abbiamo per ospitarci.

E che il nostro piccolo esempio quotidiano può contribuire non solo ad una nostra consapevole sopravvivenza ma anche a quella del nostro pianeta.

Ecco da che cosa possiamo iniziare, nel nostro quotidiano:

1) Riciclare e differenziare i nostri rifiuti evitando così di inquinare e di creare danni alla biodiversità e agli animali

2) Riutilizzare, riparare ed evitare l’usa e getta se non indispensabile. Ci sono tanti modi per reinventarci quella cosa che non ci piace più

3) Mangiare meno carne perché gli allevamenti intensivi hanno un impatto altissimo: emissioni di C02, consumo di suolo e acqua. Senza dimenticare gli orrori a cui sono costretti i nostri amici animali

4) Spostamenti più sostenibili quando è possibile. A piedi, in bici, con auto elettrica. Usiamo il carsharing e i mezzi pubblici

5) Risparmiare acqua in casa quando laviamo i piatti e ci laviamo i denti. Se non lo abbiamo ancora fatto, applichiamo dei filtri frangiflusso per il risparmio idrico a tutti i rubinetti

6) Ridurre gli sprechi alimentari, comprando e cucinando le giuste porzioni, usando la doggy bag, riutilizzando il cibo avanzato

7) Ridurre gli sprechi energetici con elettrodomestici a basso consumi e illuminazione appropriata

8) Comprare cibo locale e rispettare la filiera dei lavoratori. Scegliendo alimenti sani e rispettosi dell’ambiente

https://www.greenme.it/?fbclid=IwAR2WTPcHZJqGatpUcfjo5yv5EZbdTNJ0w9MU4XJOxr-v8rnEBE0zx7lBbzs

Leggi anche:Le sette RRRRRRR del riciclo