* guardate le stelle invece dei vostri piedi!

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” Guardate le stelle invece dei vostri piedi “

Un famoso scienziato( secondo alcuni fu Bertrand Russel) tenne una volta una conferenza pubblica su un argomento di astronomia.
Egli parlò di come la Terra orbiti intorno al Sole e di come il Sole a sua volta compia una ampia rivoluzione al centro di un immenso aggregato di stelle noto come la nostra galassia.
Al termine della conferenza una piccola signora in fondo alla sala si alzò in piedi e disse:” quello che lei ha raccontato sono tutte frottole. Il mondo, in realtà, è un disco piatto che poggia sul dorso di una gigantesca tartaruga.”
Lo scienziato si lasciò sfuggire un sorriso di superiorità prima di rispondere:” E su che cosa poggia la tartaruga?” domandò.
“Lei è molto intelligente, giovanotto, davvero molto” disse la vecchia signora” Ma ogni tartaruga poggia su un’altra tartaruga!”
La maggior parte delle persone troverebbe piuttosto fantasiosa questa immagine del nostro universo che poggia su una torre infinita di tartarughe, ma perchè mai noi dovremmo pensare di saperne di più?
Che cosa sappiamo dell’universo e e come lo sappiamo?
Da dove è venuto l’universo e dove sta andando?
L’universo ebbe un inizio e, in tal caso, che cosa c’era prima?
Quale è la natura del tempo? Il tempo avrà mai fine?
Progressi recenti in fisica, resi possibili in parte da fantastiche nuove tecnologie, suggeriscono risposte ad alcune di queste domande che l’uomo si fa da sempre.
Un giorno queste risposte potrebbero sembrarci altrettanto ovvie del fatto che la Terra giri intorno al Sole, o forse altrettanto ridicole di una torre di tartarughe.
Solo il Tempo ( qualunque cosa esso sia) ce lo dirà.”

Così inizia uno dei primi e più famosi libri di divulgazione scientifica, “ A brief History of Time” tradotto in italiano “ Dal Big Bang ai buchi neri “ di Stephen Hawking.

Un libro che apre la mente a inaspettate prospettive e con semplicità e genialità rende possibile a qualsiasi lettore dotato di curiosità di entrare nel mondo della scienza.

Stephen William Hawking era un matematico, fisico e cosmologo britannico, fra i più importanti e conosciuti del mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri. 

Pur essendo condannato all’immobilità dall’atrofia muscolare progressiva, ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge (la stessa che fu di Isaac Newton) per trent’anni, dal 1979 al 30 settembre 2009. È membro della Royal Society, della Royal Society of Arts, della Pontificia Accademia delle Scienze.

Stephen Hawking nasce, come amava ricordare, a 300 anni esatti dalla morte di Galileo Galilei, avvenuta l’8 gennaio 1642, nello stesso anno della nascita di Isaac Newton, e già durante l’infanzia manifesta l’interesse per l’universo, alimentato dalle discussioni con i compagni e gli amici.

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Nei suoi libri esplora i settori più avanzati della fisica teorica, dove la realtà supera spesso la fantasia, e illustra con un linguaggio comprensibile ai profani i principi che governano il nostro mondo e l’intero universo. Insegue la formulazione della Teoria del Tutto, ipotizzata anche dallo stesso Einstein, e analizza le ipotesi ora più conosciute: dalla supergravità alla supersimmetria, dalla teoria quantistica alla M-teoria, dall’olomorfismo alla dualità. E ci conduce con l’immaginazione alle estreme frontiere dell’universo.

Nel suo ultimo libro, The Grand Design, scritto insieme al fisico Leonard Mlodinow, ha elaborato una teoria cosmologica che intende spiegare l’origine dell’universo, il quale, come dichiara lo scienziato in un’intervista sul Times “non è stato creato da Dio”.

“…quindi, quando la gente mi chiede se fu dio a creare l’universo, rispondo che la domanda in sé non ha senso. Il tempo non esisteva prima del big bang, quindi non c’era un tempo in cui dio potesse creare l’universo, è come chiedere indicazioni stradali per il confine della Terra: la Terra è una sfera, non ha i bordi di una tavola, dunque cercarli sarebbe assolutamente inutile. Ciascuno di noi è libero di credere ciò che vuole. Dal mio punto di vista la spiegazione più semplice è che non ci sia alcun dio, nessuno ha creato l’universo e nessuno decide il nostro destino. Questo mi porta a una rivelazione profonda: probabilmente non esiste il paradiso né una vita ultraterrena, abbiamo solo questa vita per apprezzare il grande disegno dell’universo, e io di questa vita sono estremamente grato.”

Scrive Hawking: “Poiché esiste una legge come la gravità, l’universo può essersi e si è creato da solo, dal niente. La creazione spontanea è la ragione per cui c’è qualcosa invece del nulla, il motivo per cui esiste l’universo, per cui esistiamo noi”.

Anche riguardo al rapporto tra religione e scienza, Hawking sostiene che non siano conciliabili, in quanto come ha dichiarato sul Times: “c’è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull’autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona.”

Unire scienza e religione, ragione e fede, è lo scopo che si prefissano i grandi uomini del futuro ed è il solo modo di uscire da una considerazione primitiva della religione e da una scienza insufficiente e parziale.

Solo il Tempo ( qualunque cosa esso sia) ce lo dirà veramente.

Nell’attesa guardiamo il cielo e scopriamo cosa c’è leggendo le considerazioni di Stephen Hawking.

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Provate a dare senso a ciò che vedete e domandatevi cos’è che fa esistere l’universo; siate curiosi; e per quanto difficile la vita possa sembrare, sappiate che c’è sempre qualcosa da poter fare, o nella quale possiate avere successo. Importa solo che voi non vi arrendiate .”

( da non perdere “ L’universo in un guscio di noce” completamente illustrato)

Fonti:

www.ufoonline.it/.

it.wikipedia.org/wiki

* Un nuovo vento spira nel mondo

Un nuovo vento spira nel mondo


E’ il vento solare che tocca la superficie terrestre verso 
le 3:30 di notte, quando c’è la secrezione ormonale 
che influenza i nostri umori quotidiani.

C’è un nuovo vento oggi nell’aria e si sente come distacco da una politica mondiale centrata sul debito e sulle banche, da una commedia quotidiana che spesso è tragedia per i popoli. Il nuovo vento spira in cielo mentre in terra cresce il bisogno di verità e di libertà, la sensazione di un radicale e profondo mutamento che è imminente e senza precedenti nella storia.

Siamo convinti di essere in un mondo a risorse limitate e lontani dalla fonte prima di energia, il sole, quindi costretti a lavorare con il sudore della fronte per poter sopravvivere. Corriamo ogni giorno contro il tempo che fa crescere i debiti e ci conduce inesorabilmente verso la morte.

 

Eppure confini e limiti non esistono in natura.
Il vento solare unisce il sole alla terra e un’immane energia “oscura” pullula da ciò che, ai nostri occhi, appare “vuoto”. E il “vuoto” permea tutto, lo spazio in alto, atomi e cellule degli organismi in basso, una Natura splendida che ci affascina con la Sua bellezza e si rigenera senza combustibili.

Manca l’energia? No, l’intelligenza disposta a riconoscerla.

Per millenni il “vuoto” è stato chiamato etere, “cancellato“ nel 1897 da un esperimento che negò la sua esistenza e relegò al silenzio stampa le interpretazioni, diverse da quelle ufficiali. Nel 20° secolo sono salite sulla ribalta accademica due teorie – relatività e fisica quantica – entrambe celebri ma… incompatibili tra loro. Eppure era semplice conciliarle: bastava superare il “limite” della velocità, quello della luce nel vuoto. Molti ricercatori affrontarono i calcoli, superando il limite, e trovarono una soluzione semplice: il Back Clock, l’orologio che va indietro. Sono tuttora tacciati di eresia.

Eppure è l’abilità al progetto, tipica di tutti gli organismi, confermata dalla scoperta del codice genetico. Nel DNA sono scritte, infatti, le tappe probabili di un organismo sin dal suo concepimento, prima quindi della sua nascita.

L’inversione del tempo – il Back Clock – è il progetto genetico, evento normale per tutta la Natura vivente!

E per il “sistema mondiale”? Basato sulla crescita del debito legata a quella del tempo, il sistema crolla con il Back Clock.

Per conservare il sistema serviva il credo nei limiti!

Le chiese sostenevano i limiti dell’uomo e le accademie quelli dell’energia e/o della velocità. C’erano però esperimenti che li superavano. Uno fu compiuto da Maurice Allais, poi premio Nobel per l’economia nel 1988. Durante due eclissi solari (1954 e 1959) Allais osservò le rotazioni di un pendolo simile a quello di Foucault che, com’è noto, riflette le rotazioni della terra. A Parigi, il piano di oscillazione del pendolo fa un intero giro in 32 ore. Allais vide che, appena iniziata l’eclisse, il piano invertiva di scatto la sua rotazione che da oraria diventava antioraria e tornava poi oraria, solo alla fine dell’eclisse. Era una prova sperimentale del black clock.

L’eclisse solare – l’allineamento sulla stessa direzione di sole, luna e terra – inverte la rotazione della terra? Un fenomeno simile fu osservato poi anche dalla NASA in alcune eclissi successive, ma non in tutte. Lo stesso Allais interpretò il fenomeno con l’esistenza di un vento nello spazio.

E la causa era l’etere? Di sicuro era l’indizio che il “vuoto” non è omogeneo né isotropo (non uguale in tutte le direzioni) come presume il principio copernicano su cui si basa quasi tutta l’astronomia moderna. Era un rischio per il credo nella divisione tra terra e cielo ed era la prova che il “vuoto” ha comportamenti imprevedibili, turbati dai moti della luna.

L’inversione del campo magnetico solare è prevista per il 2025 e potrebbe coinvolgere quella del campo magnetico terrestre.

Il fascino esercitato dalle Scienze dello Spazio che osservano solo le luci, solo gli abbaglianti fotoni in cielo, è in contrasto con lo scarso interesse rivolto ai deboli biofotoni emessi da tutti i corpi viventi in terra. Oggi tutti parlano di energia, di materia e di tempo, ma in fondo nessuno sa cosa siano, né sa che i corpi umani sono fatti di tessuti organici, curati da un sistema immunitario complesso e intelligente.

E allora perché ci ammaliamo? Forse perché ignoriamo l’Intelligenza Organica del corpo e gli effetti sulla psiche della secrezione ormonale che avviene ogni notte quando proprio quando il vento solare tocca la superficie terrestre.

Cos’è la Vita?

Non una “proprietà” misteriosa da proteggere con una medicina che ignora l’abilità del sistema immunitario ad autoeducarsi e cioè a creare gli anticorpi opportuni senza ricorrere sempre ai vaccini. A volte questi sono utili, ma discernere i diversi casi invece di imporre obblighi vaccinali indiscriminati non dimostra intelligenza. Il dramma è una “conoscenza” che ignora cos’è la Vita e che succede nei nuclei atomici, contenenti il 99,99% della massa di ogni corpo. Non solo; ignora anche l’Intelligenza organica che si manifesta nell’orientamento degli spin nucleari come dimostra la Risonanza Magnetica Nucleare.

Spazio, tempo e materia sono i pilastri sempre più vacillanti di una “conoscenza” che ignora il legame tra il corpo, l’eros, e la psiche, in fondo ignora la crucialità delle emozioni umane. Si sa poco del sistema immunitario e del suo legame con la psiche. Si fa molta pubblicità alla scoperta di particelle alle alte energie, utili alla visione meccanicista, dominata da idee quali la proprietà e la stabilità, nonché la venerazione degli idoli.

Gli idoli li conosciamo. Uno è il denaro gestito dalle finanze e un altro è l’energia equivalente alla massa (E = mc2), secondo la celebre formula di Einstein. Questa è però solo l’energia a riposo, la presunta “proprietà” di un corpo ed è pure la prova di una comune ignoranza. Esistono sempre altre due forme di energia: potenziale che dipende dalle relazioni tra ogni corpo e tutte le forze universali, e cinetica evidente nelle altissime velocità di tutti i corpi e/o corpuscoli che non fanno mai benzina né si attaccano a una rete elettrica.

Qual è la FONTE di tanta e diffusa energia cinetica? Il “vuoto” da cui pullula l’inesauribile e immane energia oscura. E la fonte dell’energia potenziale? Questa dipende dalle relazioni tra ogni singolo corpo e le forze universali. Quello umano ha relazioni intime sia con il “vuoto” sia con le forze universali, relazioni mutevoli e non riproducibili come richiede, invece, il paradigma dominante, meccanicista.

Siamo di fronte a una scelta cruciale. Siamo uomini o robot? Servi di un potere o liberi di scegliere non solo le cure, ma anche i modi di vivere e di comunicare con il nostro corpo e la Natura tutta? E poi se vogliamo giustizia e libertà reali, se vogliamo gioia e prosperità quali vie seguire? Le vie sono infinite, ma c’è una Via maestra. E’ la coscienza, il senso d’identità che ci accompagna sempre, a qualsiasi età, il mistero principe che la scienza non sa spiegare.

La scienza in apparenza più “certa” – l’astronomia – è di fronte all’ampio vento solare (Fig 1) che potrebbe invertire la piccola magnetosfera terrestre a forma di mela (Fig. 2). La mela allora si spegnerebbe per poco, forse pochi giorni.

Sarebbe la rivelazione che abbiamo osservato una realtà non reale, ma virtuale, una matrix che dipende in modo critico dalle nostre convinzioni. I segni della rivelazione sono tanti e crescenti e sono dati sperimentali, fatti noti, ignorati però dai media e pure dalle varie “spiritualità”.

Oggi possiamo riconoscere cosa ci vincola alla matrix. è una “conoscenza” che ignora l’etere ovvero il “vuoto” pieno di energia che anima tutto e tutti, e non solo; ignora anche cos’è la Vita. Sono i segni che tale “conoscenza” è artificiale e contro Natura. Perciò è urgente una revisione dei pilastri che la sostengono, tra questi, il credo “scientifico” nell’oggettività dello spazio e nell’immutabilità del tempo, nonché la globale ignoranza dell’Intelligenza Organica.

Una cellula T o leucocite che compone il sangue bianco ovvero il nostro sistema immunitario, una delle meraviglie della natura, capace di riconoscere il sé dal non sé e di creare anticorpi che non combattono, ma fagocitano gli agenti nocivi.

La matrix appare divisa, la realtà reale è unita, ricca di energia e di risorse quali la creatività e l’intelligenza, la sincerità, l’amicizia, il rispetto… unite tutte dalla coscienza. è la netta sensazione che siamo prossimi a un evento epocale: il Risveglio della coscienza. 

E’ la fine del potere e l’inizio della libertà, un radicale cambio delle menti umane e anche del panorama terrestre e celeste, l’evento epocale al quale vogliamo partecipare e contribuire anche con questa rivista, RISVEGLIO.

Ci auguriamo di essere utili.

Fonte:http://www.giulianaconforto.it/?p=7074

* Anno 2017, Nascita di Un Nuovo Futuro

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Anno 2018 Nascita di Un Nuovo Futuro

È evidente in fenomeni naturali senza precedenti, nella riconnessione magnetica
che riduce la magnetosfera terrestre e quella solare, nella rivelazione
dell’Universo Bambino di cui noi, umani, possiamo essere cellule.

Da due millenni celebriamo il Natale, il Bambino Divino che nasce in una grotta punteggiata di stelle e non sospettiamo che sia l’Utero che Lo nasconde. Guerre, stragi e persecuzioni hanno contrassegnato da allora una storia che, pur cambiando volti e regimi, ha diviso pochi “potenti” dai tanti impotenti, obbligato tutti ad armarsi e a combattere il “nemico”.

Ora le osservazioni spaziali mostrano che la grotta punteggiata di stelle – il cielo per noi terrestri – sta mutando con grande celerità e sconvolgendo le leggi fisiche. È un fatto senza precedenti, ma ha scarsa eco sui media, disposti a discutere tutto di politica e di economia ma non la scienza considerata “certa”. Sulla terra cresce il terrorismo, effetto probabile del terrore con cui sono trattati i popoli. Invece di combatterlo, potremmo eliminare le sue cause – miseria, fame e dolore – occuparci del benessere dei popoli, ma “mancano i soldi” e le spese militari sono “necessarie”.

Siamo in un loop logico… illogico, un serpente che si mangia la coda. I pericoli incombono e il collasso della grotta – la magnetosfera terrestre – sembra uno.

Perdiamo il nostro scudo protettivo”, dicono i tanti convinti che i raggi cosmici siano micidiali per la vita. Eppure contribuiscono alla formazione delle nuvole, quindi al ciclo delle acque, benefico ed essenziale per la Natura.

Perché crederli pericolosi? Perché le menti sono educate a credere al bipolarismo, alla lotta tra “opposti” – destra e sinistra, bene e male – a schierarsi con uno e a dedicare tutte le risorse per combattere l’altro.

Chi cerca una terza Via è amato da alcuni, disprezzato e osteggiato da altri.

Serve anche, anzi urge la quarta Via: la coscienza della realtà reale [1]

Espressa da saggi, poeti e musicisti di tutte le epoche, da popoli chiamati “primitivi” così sensibili da sentire l’Unità e l’Intelligenza dell’Universo, da riconoscere l’infinita energia che lo permea e che le scienze ora chiamano “oscura”.

In passato ha avuto molti altri nomi, saggezza, etere, Sostanza Madre, Pacha Mama, e ora si manifesta in fenomeni che le scienze osservano ma non spiegano; uno è l’allineamento tra gli assi polari dei QUASAR e un altro è analogo allineamento tra gli spin di due minuscole particelle. L’allineamento coinvolge quindi masse minuscole e grandissime, è indipendente dalle distanze che le separano.[2]

Oggi ci sono anche altre importanti novità: le tracce del Bambino Gigante.

Grande 4-5 volte la Terra, è “divino” perché libero dalle leggi che consideriamo naturali, indipendente dalla gravità e dal “tiranno” che ha dominato la storia conosciuta: il tempo unico.

Per le Scienze dello Spazio è la plasmasfera, la parte interna della magnetosfera terrestre; è osservata dalle sonde spaziali in Estremo Ultra Violetto (EUV), composta di plasma e indipendente dalla gravità; impiega tra le 25 e le 27 ore a fare un giro completo su se stessa. [3] La sua rotazione è più lenta quindi di quella della superficie visibile in frequenze ottiche (24 ore).

La Terra che finora abbiamo creduto isolata, divisa dal cielo e vincolata dalla gravità, coesiste con quella osservabile in EUV che non sente la gravità! Non c’è distanza tra le due immagini, in ottico e in EUV. C’è distinzione tra i generi di materia che le compongono e le  velocità di rotazione che determinano le diverse durate del giorno.

 

 

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Altra novità è che tale distinzione sta diminuendo; il nostro giorno si sta allungando. La NASA ha dovuto aggiungere vari leap second agli orologi atomici per farli quadrare con il tempo solare. L’ultimo a dicembre 2016. È una delle tante prove che il tempo unico, su cui si basa tutta o quasi la conoscenza umana, non è nella natura della Natura, ma una scelta umana, un atto di fede nel temibile dio Saturno che divora i suoi figli. 

Secondo il mito, l’ultimo è Giove che la madre nasconde da piccolo e che, una volta adulto, spodesta il padre senza spargere sangue, al contrario di quanto aveva fatto Saturno al proprio padre, Urano.[4]

E se con l’avvento di Giove, simbolo di prosperità e di sessualità libera, i miti anticipassero un nuovo futuro? Non solo i miti; anche l’Apocalisse annuncia che “appariranno un nuovo cielo e una nuova terra” e molti sentono, infatti, che siamo in piena apocalisse, intesa come catastrofe e non come rivelazione che è, invece, il suo significato autentico. I fatti minano la nostra fede nel tempo unico; essendo questo il “pilastro” portante di tutte le istituzioni – governi e banche, chiese e accademie – e anche il modo per calcolare i salari di fame per molti e gli ingenti profitti per pochi, anche le istituzioni sono tutte in crisi.

Intanto emerge la misteriosa e immane energia oscura che potrebbe riempirci di gioia: pullula dallo spazio “vuoto” e permea tutto, i minuscoli atomi dei nostri corpi e le grandi galassie che danzano in cielo.

Con i giorni che si allungano la Natura sta mandando in esilio Saturno, dimostrando che le menti umane hanno inventato e venerato un dio inesistente.

Potremmo lavorare tutti meno, organizzare attività ludiche e spettacoli, allenare il corpo e la mente, attivare sport per tutti, istituire scuole che stimolano la creatività e la fantasia dei bambini, finora repressi da nozioni mai provate.[5] 

Potremmo eliminare la povertà, l’emarginazione e lo sfruttamento, le spese di amministrazioni incapaci e corrotte, soprattutto i conflitti e la loro causa: la concezione meccanicista e divisa dell’Universo.

La Natura è organica e tutta unita, non ha i confini che molti vogliono “difendere” e per questo sono disposti a offendere il prossimo.

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L’unità è evidente nel Bambino Gigante cui siamo collegati tramite il Cristallo al centro della Terra, la Via che unisce l’immagine in frequenze ottiche, a forma di sfera, a quella in EUV a forma embrionale. I

Il Cristallo è la Fonte da cui sgorga il Fiume della Vita cantato dai saggi, i semplici e i poeti, il Fiume che anima tutto e tutti, anche gli uomini che corrono disperati perché si credono soli, isolati e senza risorse. È falso.

Basta “tuffarsi nell’impetuoso Fiume”, come diceva Giordano Bruno, per sentire la corrente che scorre nelle vene e genera i moti del sangue, le emozioni.

Tuffarsi nel Fiume” significa compiere una profonda rivoluzione interiore, spodestare la vista umana e scientifica, cioè il campo elettromagnetico, dal trono su cui l’ha posta la nostra mente robotica, la nostra stessa materia grigia e ristabilire i contatti perduti con la propria Materia Bianca che usa una misteriosa “energia oscura”.

Le macchine non possono usarla perché non la sentono, né la sentono i robot “democratici” che pretendono di controllare i popoli, assicurando privilegi alle multinazionali che li sfruttano. È questa immane energia il grande mistero per la scienza e non per chi la sente come coscienza, creatività, innovazione, possibilità pratica di creare una società ricca di Intelligenza organica.

Gli effetti dell’energia oscura possono essere imponenti, possono sfidare la gravità e provocare l’ascensione, persino la resurrezione del corpo, non miracoli riservati a “dio” ma eventi naturali che stanno mutando il cielo e la terra, anche le menti umane se… vogliono.

Basta tradurre i termini tecnici con i nomi che hanno un significato umano. [6]

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La terza via in Italia è stata indicata dal Movimento 5 Stelle, un fenomeno popolare che potrebbe espandersi in Europa solo se adottasse la quarta via, secondo me: è la coscienza che la realtà è organica non è quella meccanicistica dipinta dalla scienza. Venerata come certezza, la scienza trionfa con le ricerche spaziali e la scoperta delle onde gravitazionali che confermano la Relatività Generale di Einstein.

Questa teoria ha messo in risalto la relatività del tempo, ma non ha discusso la sua unicità, non cioè il consueto dominio di Saturno sulle menti umane. 

La fisica quantica, celebrata da successi tecnologici e da una “spiritualità” che non la capisce, ha esaltato il caso e trascurato la causa, cioè la Forza che, come la Musica, compone i diversi tempi che il corpo umano sente come umori ed emozioni.

È la Forza Intelligente di cui possiamo usare il lato luminoso, dice la Saga di Guerre Stellari.

Non è solo fantascienza; è anche il Fiume ovvero la “corrente debole neutra” che la fisica ha scoperto nel 1973, riconoscendo poi che non ha vincoli con la gravità né con la “tirannia” che ha dominato la storia conosciuta: il potere temporale.[6]

Ora la grotta sta sparendo e il Bambino comparendo. La sua materia è fluida, mutevole e, in apparenza, instabile; emette però un sibilo stabile registrato a terra da più di 200 anni e proviene dal cielo che ci avvolge, il Bambino di cui osserviamo la forma embrionale.

Nella massiccia realtà “oscura” che la scienza calcola e non osserva, potrebbe essere già nato e cresciuto, diventato un giovane possente così come lo dipinge Michelangelo nel suo Giudizio Universale (Cappella Sistina).

La “distanza” tra cielo e terra non è nello spazio, ma nei tempi, nei ritmi ultra celeri del lato “debole” e la sua abilità a provenire dal futuro. 

Sulla superficie terrestre ha vinto il “forte” il lato “oscuro” che è mille volte più lento e tenacemente attaccato al passato e interessato a conservare se stesso.[6]

La lotta tra i due lati si manifesta nel disprezzo per la terza via e nell’ignoranza della quarta, la coscienza, che è spesso confusa con la consapevolezza.

L’una è sentire e l’altra è sapere, l’una è la fusione con il Fiume e l’altra è possedere mezzi e conoscenze, di fatto schierarsi con il lato oscuro; chi sceglie la prima si abbandona alla corrente “debole” e la rende più cospicua e feconda, aiuta tutti gli altri anche chi, per paura, si schiera con la seconda che offre più “sicurezza”, potere e pubblicità. Chi sceglie la seconda cura i propri interessi e spesso si lega al mercato globale.

Chi vuole esser lieto sia, di doman non c’è certezza” scrive il poeta.[7]

Così è se vi pare, diceva il letterato, Pirandello.

Chi vuole uscire dal loop illogico e contribuire con sincerità al nuovo futuro, oggi può.

Tanti indizi confermano la causa Intelligente e vivente della matrix, l’Utero che ha nascosto l’Universo Bambino di cui noi umani possiamo essere cellule, partecipi della Sua prosperità, libertà e gioia senza limiti.

Chi è attaccato al passato, non può, anche perché è arrabbiato. La rabbia è legata alla paura, a sua volta vincolata al potere. Quest’ultimo sta comunque crollando. Ora è sempre più difficile la comunicazione tra i due atteggiamenti, come prevede anche la teoria delle biforcazioni.

Quando un sistema è in uno stato di grande instabilità, si suddivide in due, uno a maggiore energia e uno a minore.

Stiamo attraversando una  biforcazione com’è evidente dalla crisi umana, sociale e politica del mondo.

Siamo di fronte a una scelta libera che non dipende dal caso, ma solo dalla propria volontà: percorrere la quarta via e tuffarsi in una straordinaria avventura.

 

[1] La gravità c’è solo per le forme sferiche. La plasmasfera ha forma embrionale.
[2] Sulla quarta via è incentrato il mio libro, Baby Sun Revelation, 2013
[3] Per le particelle è chiamato “entanglement” e per i QUASAR non ha ancora un nome, ma è stato osservato dall’osservatorio Europeo in Cile. Vedi su Youtube Universo Organico e l’Evoluzione umana.
[4] Saturno castra Urano e getta il suo pene nell’Oceano da cui emerge già adulta Venere, la dea della bellezza.
[5] Una è il credo nel Principio Copernicano mai dimostrato fino in fondo e alla base di gran parte dell’astronomia.
[6] Vedi i miei ultimi libri: Cambio di Logica e L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano
[7] Lorenzo dei Medici, noto anche come Lorenzo il Magnifico (1449-1492)

 

http://www.giulianaconforto.it/?p=6512

* Il gatto di Schrodinger

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« Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme alla seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegrerà, ma anche, in modo parimenti probabile, nessuno; se l’evento si verifica il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato, mentre la prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono degli stati puri, ma miscelati con uguale peso.»
(Erwin Schrödinger)

Dopo un certo periodo di tempo il gatto ha la stessa probabilità di essere morto quanto l’atomo di essere decaduto. Visto che fino al momento dell’osservazione l’atomo esiste nei due stati sovrapposti, anche il gatto resta sia vivo sia morto fino a quando non si apre la scatola, ossia non si compie un’osservazione.

Il paradosso nasce per spiegare il fatto che in meccanica quantistica non è possibile descrivere classicamente gli oggetti, e si ricorre ad una rappresentazione probabilistica: per mostrare il fatto che una particella può collocarsi in diverse posizioni, ad esempio, la si descrive come se essa fosse contemporaneamente in tutte le posizioni che può assumere. Ad ogni posizione possibile corrisponde la probabilità che osservando la particella essa si trovi proprio in quella posizione.

L’operazione di osservazione, tuttavia, modifica irrimediabilmente il sistema poiché una volta osservata in una posizione la particella assume definitivamente quella posizione (cioè ha probabilità 1 di trovarsi lì) e quindi non si trova più in una “sovrapposizione di stati”.

http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_gatto_di_Schr%C3%B6dinger

800px-Schrodingers_cat.svgLetture più recenti hanno teso a identificare la presenza dell’aspetto paradossale nel modo di conoscenza della mente umana e non nel fenomeno stesso:

«Insistendo sul fatto che la funzione d’onda è una proprietà soggettiva dell’osservatore, piuttosto che una proprietà oggettiva del gatto nella scatola Certamente, la sua funzione d’onda rappresenta una sovrapposizione di vivo e morto, ma una funzione d’onda è solo la descrizione delle credenze dell’osservatore.Affermare che il gatto è per davvero sia vivo che morto corrisponde all’affermazione di un tifoso di baseball che pretendesse che la squadra degli Yankees è congelata in una sovrapposizione di sia “vincitore” che “perdente” fino al momento in cui egli leggesse il tabellone dei risultati. È un’assurdità, un’illusione megalomaniaca secondo cui lo stato mentale personale porti all’esistenza il mondo.»

( Tranquilli gattofili!

L’esperimento del gatto, così come proposto da Schrödinger, non è mai stato messo in pratica.)

 

Erwin Rudolf Josef Alexander Schrödinger (Vienna, 12 agosto 1887 – Vienna, 4 gennaio 1961) è stato un fisico e matematico austriaco.

È famoso per il suo contributo alla meccanica quantistica, in particolar modo per l’equazione d’onda, poi chiamata equazione di Schrödinger in suo onore, per la quale vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1933, e per il fondamentale esperimento mentale del gatto di Schrödinger.

 

La realtà oggettiva non esiste, è solo il risultato di un insieme di convinzioni di alcuni che credono di essere i depositari della verità e orientano le scelte della comunità. Quella che tu chiami realtà corrisponde al tuo punto di vista soggettivo che determina le tue scelte di vita. Sei tu a creare la realtà. Come puoi essere sicuro che sia veramente il tuo punto di vista?

Non è necessario essere premi nobel o fisici quantistici…Guarda oltre l’apparenza che altri chiamano realtà oggettiva. Le risposte sono dentro di te.

* Il bosone di Piggies

Il bosone di Piggies

Rovio, la software house di Angry Birds e Bad Piggies, ha stretto un accordo con il Cern di Ginevra. Obiettivo: insegnare la fisica

Gli Angry Birds sono ovunque: su Marte insieme a Curiosity con l’aggiornamento Red Planet di Angry Birds Space; sulla Stazione Spaziale Internazionale per il lancio del gioco base; nel mondo di Guerre Stellari con il nuovo capitolo in arrivo a novembre; e ora anche al CERN.

Se la scoperta del  Bosone di Higgs non vi ha particolarmente appassionato (anche perché pochi sembrano aver capito di cosa si tratti), non potrete far finta di niente sapendo che gli Angry Birds sono entrati al  Cern di Ginevra, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare. E’ una partnership annunciata e presentata in pompa magna alla 64esima Buchmesse, la  Fiera del Libro di Francoforte. A firmarla Peter Vesterbacka, amministratore delegato di  Rovio, l’azienda finlandese che ha inventato e pubblica i giochi della serie e i loro vari spinoff (come il recente  Bad Piggies) e il direttore generale del Cern, Rolf Heuer.

l motivo? Portare la  fisica delle particelle più vicino ai ragazzi. Un’idea non troppo balzana per dei videogiochi che proprio della riproduzione virtuale delle leggi che governano la fisica hanno fatto il loro principale punto di forza.

In tutti i giochi di Rovio il peso specifico degli oggetti, la loro densità, elasticità e resistenza, l’attrazione gravitazionale e la velocità che viene impressa dal giocatore, attraverso l’interazione intuitiva, rendono ogni partita imprevedibile ma permettono anche di familiarizzare con le leggi della fisica in modo divertente.

La collaborazione prevede la creazione di risorse educative che sfruttino i personaggi creati da Rovio. Saranno loro a spiegare cosa accade quando due particelle si scontrano fra di loro provocando un’esplosione di energia. In questo caso le due particelle sono appunto i  perfidi maialini e i  coraggiosi uccellini.

Si parte da un progetto dedicato ai bambini dai tre agli otto anni, sulla base del programma scolastico finlandese, ma l’obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di ragazzi con una sola idea in testa: la fisica quantica può essere terribilmente divertente.

Fonte: http://daily.wired.it/news/scienza