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* La buona notizia del venerdì: Hai ricevuto regali che non ti piacciono o non ti servono? Niente paura . Ora c’è il Regifting! E puoi sempre donare a chi non ne ha !

 

 

Il primo passo non è il riciclo ma il dono !

Il primo passo non è il riciclo, ma il dono. Gratuito, senza contropartite, a beneficio di chi non ha la stessa nostra fortuna di dare e ricevere doni durante le vacanze di Natale, e non solo. Ma in ogni caso, guai a sprecare i regali di Natale, che spesso finiscono in qualche cassetto e tra i tanti oggetti che abbiamo e non utilizziamo: in America è stato calcolato, per esempio, che sotto l’albero, ogni anno, riceviamo e diamo 35 miliardi di dollari di regali sgraditi. E dunque a fortissimo rischio spreco.

Secondo una ricerca realizzata da Coldiretti/Ixe, quasi un italiano su quattro ricicla i regali di Natale indesiderati. La maggioranza li regala a parenti ed amici ai quali possono tornare utili. Una buona percentuale, circa il 30 per cento, li riporta nel punto vendita in cui sono stati acquistati per effettuare un cambio o richiedere un buono mentre il 29 per cento degli italiani li rivende su Internet. Un ottimo modo quest’ultimo, per trasformare i regali non graditi in una fonte di guadagno e un’ottima occasione per i compratori, per accaparrarsi articoli nuovi a prezzi decisamente interessanti.

Una moda e un fenomeno, il Regifting, in forte crescita nel nostro Paese e una tendenza accelerata dalla sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet grazie ai quali è possibile mostrare il prodotto da rivendere ad un numero molto ampio di persone. Senza contare la possibilità di esporre l’oggetto sui portali specializzati in specifici prodotti o servizi, affinando ancora di più la ricerca dei potenziali acquirenti.

Ecco allora tanti consigli utili per combattere l’affanno dei regali sgraditi (o sbagliati):

  1. Innanzitutto, quando scartate i regali, evitate di rovinare la confezione originale e richiudetela con cura in modo da non avere problemi al momento di un eventuale cambio presso il punto vendita in cui il prodotto è stato acquistato.
  2. Se decidete di regalare il dono ricevuto ad un amico o parente che potrebbe apprezzarlo o ritenerlo particolarmente utile, ricordate almeno di sostituire la carta regalo ed eliminare il bigliettino di auguri. E per evitare figuracce, assicuratevi che il destinatario del regalo riciclato non conosca chi vi ha donato l’oggetto indesiderato.
  3. Se decidete di conservare il dono e rimandare il riciclo all’anno successivo, non dimenticate di attaccare al regalo un post-it con su indicato il nome di chi ve l’ha fatto: eviterete così il tragicomico “riciclo al mittente”.
  4. Se si tratta di un prodotto con scadenza, controllate bene la data prima di riciclarlo.
  5. E siccome non sarete i soli da aver ricevuto un regalo sgradito: che ne dite di organizzare una divertente serata in compagnia degli amici in cui scambiarsi i regali desiderati?
  6. Ricordate che sui social sono tanti i gruppi e le pagine attraverso le quali scambiare o donare gli oggetti e i regali non graditi. Noi vi suggeriamo: Io regalo e Te lo regalo se vieni a prenderlo.
  7. Non dimenticate la possibilità di donare il regalo in beneficenza: potrete fare felice chi ne ha più bisogno.
  8. Infine, non sottovalutate il riciclo creativo: come abbiamo visto più volte, basta veramente poco per dare nuova vita agli oggetti che non utilizziamo. Ad esempio, con un pizzico di fantasia, quel maglione che non vi piace può trasformarsi in un caldo cappello invernale o in un originale copritazza fai da te.

In alternativa, ecco alcuni consigli utili per rivendere i regali di Natale su internet:

  • Prima di pubblicare il vostro annuncio, fate una ricerca per controllare i prezzi di vendita degli oggetti simili al vostro.
  • Descrivete l’oggetto che state mettendo in vendita in maniera accurata: specificate il brand e indicate i dettagli del prodotto, dal colore alle dimensioni fino alle caratteristiche tecniche se si tratta di un prodotto tecnologico.
  • Al testo di presentazione del prodotto, associate immagini chiare, specificando bene che si tratta di un oggetto nuovo e mai utilizzato.
  • Se possibile, offrite la possibilità di scegliere tra diverse modalità di pagamento.
  • Assicuratevi che il prodotto sia ben confezionato prima di procedere con la spedizione e, una volta conclusa la trattativa, non fate aspettare molto l’acquirente.

Fonte: nonsprecare.it

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* Le dodici notti di Natale per fare progetti per il futuro!

La notte appena trascorsa, quella che intercorre fra il 25 e il 26 Dicembre, è la Prima delle Dodici Notti del Natale.
Durante queste notti la splendente Berchta vola nei cieli e benedice i campi, così come le case e le persone, donando a ognuno ciò che ha meritato, nel bene e nel male.
Oggi, 26 Dicembre, è il Primo dei Dodici Giorni di Natale, e ognuno di questi giorni può essere dedicato a fare o creare qualcosa che richiami lo spirito natalizio e la benevolenza – e dunque la Fortuna – di Berchta e delle Fate-Dee Filatrici.

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I giorni e le notti che vanno dal 24 dicembre (la sera di Natale) al 6 gennaio (sera dell’Epifania), dette le Tredici Notti Sante, sono un periodo molto particolare nel quale l’intima introspezione cosciente, fatta con il cuore, giunge alla più grande forza e chiarezza.
Come di fronte ad uno specchio, i dodici mesi passati si rispecchiano nel presente su quelli a venire, alla visione retrospettiva si unisce quella prospettiva.
Il primo giorno corrisponde al primo mese trascorso (gennaio) e all’ultimo futuro (dicembre); così allo stesso modo per il secondo (febbraio-novembre), il terzo (marzo-ottobre), ecc., sino al dodicesimo per dicembre e gennaio. Il tredicesimo, l’Epifania, è dedicato alla sintesi di tutto: «Epifania», dal greco, significa “manifestazione”, in generale, di ciò che è nascosto.

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Ogni giorno corrisponde anche quindi ad un segno zodiacale e alle sue qualità ed è un ottimo esercizio meditare su ognuna di essa, anche quelle che meno sentiamo appartenerci.


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Notte del 26 Dicembre. Capricorno. Mese di Gennaio. Virtù: coraggio.
Notte del 27 Dicembre. Aquario. Mese di Febbraio. Virtù: discrezione.
Notte del 28 Dicembre. Pesci. Mese di Marzo. Virtù: generosità.
Notte del 29 Dicembre. Ariete. Mese di Aprile. Virtù: devozione.
Notte del 30 Dicembre. Toro. Mese di Maggio. Virtù: equilibrio.
Notte del 31 Dicembre. Gemelli. Mese di Giugno. Virtù: perseveranza.
Notte del 1 Gennaio. Cancro. Mese di Luglio. Virtù: distacco.
Notte del 2 Gennaio. Leone. Mese di Agosto. Virtù: compassione.
Notte del 3 Gennaio. Vergine. Mese di Settembre. Virtù: cortesia.
Notte del 4 Gennaio. Bilancia. Mese di Ottobre. Virtù: ottimismo.
Notte del 5 Gennaio. Scorpione. Mese di Novembre. Virtù: pazienza.
Notte del 6 Gennaio. Sagittario. Mese di Dicembre. Virtù: utilizzo del pensiero.

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Nella raccolta di conferenze “Le Tredici Notti Sante” di Rudolf Steiner, si accenna ad una magnifica antica saga norvegese, conosciuta come “Il canto del sogno”, che narra di come Olaf Asteson venga inizia­to — mediante forze naturali — durante il sonno che lo colse la sera di Natale e che durò ininterrottamente fino al 6 gennaio; egli vive tutte le vicissitudini che l’essere umano deve sperimentare at­traverso le incarnazioni dall’inizio del mondo fino al Mistero del Golgota.

«La dodicesima notte» è anche il titolo di quella che, a giudizio di molti critici, è la più perfetta commedia di Shakespeare, il cui titolo ha suscitato da sempre la curiosità di numerosi studiosi alla ricerca del nesso con il contenuto della commedia, che pare fu rappresentata per la prima volta proprio il giorno dell’Epifania del 1601.

 

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Ci sono vari antichi riti, tradizioni e usanze: ci basti, per ogni giorno e ogni notte, annotare sogni, immagini, ispirazioni, nuove idee, avvenimenti o incontri importanti, fatti accaduti nel personale e nel mondo, nel presente e relativo mese passato e cercatene le risonanze.

Immaginate per il futuro le qualità, i colori, le forme che queste risonanze possono sviluppare, liberate dagli ostacoli che fino ad ora sono intercorsi alla loro manifestazione.


Questo lavoro può essere fatto da soli o anche in un piccolo gruppo, purchè con perseveranza, serietà interiore e regolarità.

Non sono necessarie ore ogni giorno, possono bastare anche pochi minuti, soprattutto se aiutati da strumenti che aiutino il ricordo (agende, giornali, messaggi…).
Se può servire, scrivete e conservate tutto in un quaderno, che possa essere la traccia di questo prezioso lavoro che durante l’anno potrete consultare scoprendo quanto tutto vi ritornerà.
Trovate magari un momento particolare che resterà un appuntamento quotidiano tra voi stessi e il vostro Io Superiore e vivete ogni giorno , vivendo con coscienza desta e attiva volontà di ricerca.
Scoprirete come questo lavoro vi porterà le forze e le qualità necessarie per affrontare l’anno che sta per iniziare, facendo luce su legami nascosti tra gli avvenimenti apparentemente lontani nel tempo e nello spazio, trovando nuova unione tra voi stessi e l’Universo.


Ognuno può in fondo trovare la propria modalità di ricerca interiore, attraverso l’arte, la bellezza e tutto ciò che ci consente di ritrovare l’innocenza, la purezza, la pace e la forza che originariamente contraddistinguono la nostra stessa anima, facendo rinascere il Bambino Divino in noi; e anche i nostri figli ce ne saranno eternamente grati.

Fonti:

Sarah Catalano
sarah@mammafatata.it
http://www.mammafatata.it

https://www.facebook.com/Il-Tempio-della-Ninfa-269594886398102/?fref=nf

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*Perchè siam donne:1 dicembre 1955, Rosa Parks prende un autobus

1 dicembre 1955, Rosa Parks prende un autobus

 

Rosa Parks

 


Lei è ClaudetteColvin, la giovanedonna che a 15 anni si rifiutò di lasciare il posto in autobus riservato ai bianchi. Succedeva 6 mesi prima di RosaParks. Disse di quel momento che era come se SojournerTruth da un lato e
HarrietTubman dall’altro la spingessero a non alzarsi. Così riuscì a farlo. Tenendo in mente due straordinarie donne che prima di lei avevano scritto pagine di storia.

“Sii tu il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”

Mahatma Gandhi

 

Fonte:http://womenoclock.com/2013/12/01/1-dicembre-1955-rosa-parks-prende-un-autobus/

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* E’ autunno, lascia tutto e seguiti !

autunno

 

Sotto l’ombra sospiravi
pastore di ombre e di sotterranei segreti
parlavi di una vita trascorsa.

Come sempre le foglie cadono d’autunno.

Intona i canti dei veggenti
cedi alla saggezza
alle scintille di fuochi ormai spenti,
regolati alle temperature e alle frescure delle notti:

lascia tutto e seguiti.

Guarda le distese dei campi, perditi in essi
e non chiedere altro.

Lasci un’orma attraverso cui tu stesso
ti segui nel tempo e ti riconosci.

Correvi con la biga nei circhi.
E fosti pure un’ape delicata,
il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno.

lascia tutto e seguiti.

I tuoi occhi dunque trascorrono svagati
ed ozi come una spiga.

Come sempre le foglie cadono d’autunno.

  “Il Mantello E La Spiga” di Franco Battiato.(1998)

 

Come sempre le foglie cadono in autunno: Come sempre finisce un ciclo della natura

L’Albero, come tutti nel suo regno, ha dato tutto quello che la sua energia gli consentiva, foglie, frutti, rami nuovi.. Ha messo in atto tutte le sue capacità perchè il raccolto fosse il più produttivo.

Ora è il tempo del riposo per ritemprare le forze per il prossimo ciclo.

Le radici tendono sempre più profonde ad attingere le energie della Terra e metabolizzare l’humus.

Dopo ogni ciclo l’Albero acquista più forma ed arriva più vicino al cielo quale tende.

Tutto si compie da eoni ed eoni, naturalmente.

 

Come sempre le foglie cadono in autunno: Come sempre finisce un ciclo della natura

E l’Essere umano, come tutti nel suo Regno, ha dato quello che la sua energia gli consentiva? Ha raggiunto gli obbiettivi personali che si era proposto? Ha messo in atto le sue capacità peer raggiungerli? Ha acquisito dalle esperienze passate insegnamenti per le scelte future?

Ora è il tempo di valutare se le strategie messe in atto sono state efficaci

Ora è il tempo di seguire le spinte più profonde e aprire la mente a nuovi punti di vista.

Ora è il tempo di ascoltare la voce del vero Sè per costruire il futuro.

Dopo ogni ciclo l’Essere umano acquista la sua forma e afferma la sua identità nell’Universo.

Tutto si compie da eoni ed eoni,naturalmente.

Lascia tutto e seguiti!

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* Perchè siam donne :Laura Lerner, Embajadora de la Paz

Querida Laura. Amica, sorella, subito riconosciuta compagna del Viaggio,  da sempre e per sempre.

Ci hai regalato canzoni per l’anima, parole per il cuore, speranze per le menti spaurite.

Hai lasciato perle sulla strada, chaquiras, che ognuno può raccogliere sul filo della sua vita.

Danzando sei arrivata! E noi proseguiremo il cammino, danzando come ci hai insegnato

Laura Lerner,  Embajadora de la Paz

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“ Giuro che quando sono arrivata su questa terra mi sono innamorata dei fiori, degli alberi, dei marciapiedi per giocare, dei piccoli animali che vivevano nel retro della casa della mia infanzia.
Ho fatto più fatica a innamorarmi degli esseri umani, ho potuto farlo solo quando un abbraccio, uno sguardo, un sorriso, mi invitavano alla vita e li ringrazio, imparai a dare e ricevere.
Giuro che ho attraversato molte avventure e molti dolori, e che ho fiducia nel mio cuore e sento molto amore.
Amore per me e per quelli che partecipano alla mia vita, per quelli che vivono nei miei ricordi, per la Terra che abitiamo, per lo stupore della vita, per quelli che stanno per nascere.
Quando mi fa molto male scrivo troppo.
Quando ho paura scrivo.
Quando celebro e mi invade l’allegria e l’amore infinito, scrivo.
Giuro che vivo nei lavori quotidiani  nella cruda e fantastica realtà e che vivo-scrivo nei preziosi momenti d’ispirazione.”

Queste è la dichiarazione dell’ impegno che Laura Lerner ha preso con il mondo e soprattutto con se stessa.
Nata a Buenos Aires, in Argentina, e  cresciuta a Gerli, Avellaneda, in una casa-ambulatorio pediatrico costruita dai suoi genitori, ha partecipato ai movimenti politici di gioventù e alla militanza degli anni settanta. In quegli anni intensi e funesti per molti giovani argentini ha conosciuto il suo compagno di vita e sono nati i suoi primi tre figli.  Nel 1975 è emigrata a San Luis .
Laureata all’Università Statale di San Luis,  ha avuto diverse esperienze come psicoterapeuta, presso il Policlinico regionale di San Luis e l’Università di San Luis. nel 1992 la sua attività si è orientata alla creazione di GAIA  “Centro di Assistenza Terapeutica e Formazione in attività di Gruppi dedicati alla Nascita-Sviluppo-Creatività”.
Per dieci anni è stata apicultrice e ha  presieduto il consiglio di amministrazione della Ditta Frisia Climatizaciones orientata alla ricerca e innovazione di energie pulite.
Il 17 settembre 2010 ha ricevuto la Bandiera della Pace di Nicolas Roerich e l’onoranza di Ambasciatrice di Pace e di Ambasciata di Pace per GAIA.
Scrive prosa e poesie.
Ha pubblicato Guaguatear, Bienvenido Bebé, le raccolte di poemi Puerto Piel e Agua de Nacer, videos e musica per ricevere i nascituri.
Nel dicembre 2010 pubblica il suo quinto libro “Chaquiras, vivir y acompanar”.

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GAIA

GAIA nasce nel 1992 nella città di San Luis come centro di attività terapeutiche e di formazione in coordinamento di gruppi per iniziativa di Laura Lerner con l’intento di lavorare nell’integrazione teorico-pratica tra gli aspetti delle cosmovisioni orientali e andine.
Fin dall’inizio e attualmente come “centrale di progetti creativi”, sostiene e promuove lo sviluppo di coordinatori di gruppi nelle diverse regioni del  paese.
L’esperienza degli ultimi anni approfondisce la relazione tra gruppi che esprimono la diversità e la creatività multiculturale della nostra Casa-Terra.
L’attuale formazione:  “Alipé, nacimiento y ciclos de vida.” si basa su una visione olistica che integra i contributi della conoscenza popolare e scientifica di diverse culture.
La Biblioteca FE di GAIA è il nesso e la base per lo sviluppo di queste attività ed è aperta alla comunità offrendo materiale vario, dando consulenze e effettuando azioni di promozione della lettura fin dalla tenera età.

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GAIA  Embajadora de la Paz

Dal 2010 Gaia è una Ambasciatrice di Pace che promuove la costruzione di una Cultura di Pace.
Nel 2010 Laura Lerner e Gaia hanno ricevuto la Bandiera della Pace e l’onorificenza di Ambasciatrice di Pace, concessa da Mil Milenios de Paz y Fundacion Paz Ecologia y Arte.

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La Cerimonia di Impegno si svolse nell’Aula dei Senatori del Congresso della Nazione e la Cerimonia di consegna della Bandiera della pace nell’auditorio dell’Onorevole Camera dei Deputati della Repubblica Argentina.
Il logo della Bandiera della Pace sono tre sfere di colore Magenta che formano un triangolo con i vertici all’insù, con intorno un circolo dello stesso colore su fondo bianco.
“Questo prezioso simbolo rappresenta principi e valori di Amore, Rispetto, Etica, Cooperazione, Giustizia, Solidarietà, Libertà, Responsabilità, Unità e Onestà, che tutta l’umanità desidera.
E’ stato consacrato ai quattro venti, alle quattro strade, ai quattro elementi, ai quattro punti cardinali ed alle sette direzioni.

“ Che la VITA ti benedica, che ti accompagni sempre, ti protegga e guidi i tuoi passi.
Che la PACE prevalga sulla terra e nel cuore degli uomini per mille millenni.”

gaia-1-300x98Per saperne di più

:http://www.gaiasanluis.org/

https://fb.watch/8dqL67xOVB/

P.S. Laura era mia cugina

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* Maria Montessori, la maestra delle mille lire.

Maria Montessori. La maestra delle mille lire.

il bambino è l’Eterno Messia

inviato continuamente tra gli uomini che sono caduti

per aiutarli a risollevare se stessi,

la loro Nazione, il Mondo, il Cielo.

Il 29 febbraio 1916, la Dottoressa Maria Montessori, la fondatrice del rivoluzionario metodo,registra un brevetto per insegnare le forme geometriche. Quattro tavole per liberare la creatività dei bambini.

Ma pochi sanno chi fu per davvero questa grande pedagogista.

Il suo famoso Metodo è utilizzato in tutto il mondo e trova echi e riflessi anche dove non viene ufficialmente citato. La maggiore diffusione delle sue scuole è attualmente in Olanda.

Oggi in Italia se ne contano solamente un centinaio e la piccola celebrità di Maria Montessori deriva dal fatto che era ritratta sulle vecchie banconote da 1.000 lire.

A Maria Montessori (31 agosto 1870-1952) dobbiamo una nuova comprensione del bambino e un nuovo modo di intendere l’insegnamento e la formazione dei docenti.

Maria Montessori è stata, infatti, pioniera nell’educazione dei bambini – a cominciare da quelli disabili – e nel massimo sviluppo della loro creatività, psiche e spiritualità.

Maria Montessori è però molto più di questo.

Appassionata sostenitrice del femminismo e del diritto delle donne al voto, osteggiata come prima donna medico da influenti pedagogisti dell’epoca, ebbe molti contrasti durante tutto il periodo fascista per aprire ed affermare le sue, pur apprezzate dal regime ,” Case dei bambini”, nate come “scuole del popolo”.

” Se è posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato, ogni bambino, seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo e i suoi istinti-guida, accende naturalmente il proprio interesse ad apprendere, a lavorare, a costruire, a portare a termine le attività iniziate, a sperimentare le proprie forze, a misurarle e controllarle.”

Inoltre la concezione limitante e bigotta della donna in quegli anni, le impedì di tenere con sè il figlio Mario nata da una libera relazione con un medico suo collega.
Né solo laica, né solo cattolica.

Fondamentale il rapporto fra Maria e la Società Teosofica, istituzione spirituale fondata in India alla fine dell’800 da Madame Blavatsky e dal Colonnello Henry Olcott e che ha fortemente influito sull’ottica del suo metodo educativo.

Dottrina religiosa e filosofica insieme, la Teosofia vede nel bambino il simbolo genuino del ritorno di tutte le cose a quell´Uno da cui tutto è venuto.

Dieci lunghi anni passati da Maria Montessori e dal figlio Mario in India, ospiti proprio dei teosofi e del loro Presidente George  S. Arundale e della moglie Rukmini Devi, allorquando furono costretti all’esilio dall’Italia fascista.

Ambasciatrice di pace (fu proposta tre volte per il Premio Nobel), viaggiò instancabilmente in Europa, America e India per annunciare “la scoperta del bambino” e far capire che se si vuole un’umanità migliore è dal bambino che bisogna cominciare, perché il bambino è il padre dell’uomo, è la speranza per il futuro.

Nella biografia scritta da Paola Giovetti, si incrociano personalità quali il Mahatma Gandhi ed il poeta Rabrindanath Tagore, che furono fra i primi a sostenere il “Metodo” educativo Montessori ed a ritenerlo il principale passo per un’educazione fondata sulla pace e la fratellanza universale fra gli individui.

E nel libro un’ampia sezione è dedicata proprio a Mario Montessori, suo figlio.

Mario, infatti, fu praticamente il primo insegnante del “Metodo” Montessori in India, nonché Presidente dell’Associazione Montessori Internazionale finchè visse, ovvero sino al 1982.

Spirito libero, Maria rifiutava qualsiasi autorità che si pretendesse infallibile.

Si sentiva più cittadina del mondo e al suo posto nell’universo intero.

Severa e intransigente con le sue ” discepole” puntò tutto sulla formazione degli insegnanti. Ancora oggi, per insegnare in una scuola montessoriana è obbligatoria una preparazione molto intensa e vigilata.

“Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un’azione e a seguirla con tutta l’energia, con entusiasmo costruttivo, ha svegliato l’uomo”

 

E’ bello tutto ciò che unisce cielo e terra: l’arcobaleno, le stelle cadenti, i fiocchi di neve. La cosa più bella però sono gli occhi dei bambini, che non hanno perduto il ricordo dei prati celesti.

Zenta Maurina, scrittrice lettone

Fonti:

http://www.operanazionalemontessori.it

http://chiesa.espresso.repubblica.it

http//wired.it

 

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* 10 Agosto:nella notte il cielo si accende di stelle cadenti…rugiada di fuoco…lacrime di angeli…Tutti con gli occhi in su ad esprimere un desiderio…

Ogni anno nelle luminose notti estive, lontano dalle luci della civiltà, capita di notare nei cieli delle scie di luce che sembrano caderci addosso… vicine…lontane… appaiono improvvisamente e scompaiono nel blu profondo…ardono un istante di luce vivissima e poi si spengono, simili, secondo Dante, a ” stella che tramuti loco “…

stelle cadenti… gocce d’oro scaturite da un’anfora di luce infranta… rugiada di fuoco…lacrime di angeli diceva un antico poeta cristiano…

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Lacrime di San Lorenzo furono chiamate dai cattolici di Irlanda le stelle filanti che cadono in grande quantità nella notte di San Lorenzo, la celebrata notte del 10 agosto.

La tradizione vuole che le lacrime di Lorenzo arso vivo sulla graticola vagano nel cielo senza pace fino a quando non cadono sulla terra la notte in cui il Santo è festeggiato.

” San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.”

In questa notte, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Di miti e leggende sulle stelle cadenti ce ne sono molti.

Ma nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni nel cielo, erano considerate segni infausti.

“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale
oh! D’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”

Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati.
Gli astrologi cinesi, che nei loro annali hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo avanti Cristo, non avevano dubbi che a temere il peggio dovessero essere i governanti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi avvenuti in coincidenza con quelli che oggi sappiamo essere sciami meteorici ricorrenti”.

Tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo, riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne seguirono furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.
Nel medioevo, la scia luminosa causata dalla caduta delle stelle è stata messa in relazione con il viaggio dei defunti, come un movimento ascendente, discendente o semplicemente di mutamento di luogo, compiuto dalle anime dei trapassati.

Plinio, Rutilio Palladio e Marcello connettevano la caduta delle stelle: il primo con quella dei calli (Naturalis Historia, 28); il secondo con quella delle verruche (Opus agricolturae) ed il terzo la considerava vantaggiosa per la cura delle malattie degli occhi (De medicamentis).
Nell’antica Sparta, invece, la visione di una stella cadente aveva per così dire un significato “politico”. Accadeva, infatti, che ogni nove anni i magistrati sorveglianti scrutavano il cielo. L’eventuale caduta di una stella era interpretato come segno sfavorevole degli dèi nei confronti del Re, che veniva deposto.

L’aspetto religioso appare in diverse tradizioni.
Nella letteratura dell’antica India, le stelle cadenti sono paragonate a demonesse dai capelli discinti.
La più recente visione degli indù pare sia quella di ritenere, ogni stella cadente, un’anima che ridiscende sulla terra per reincarnarsi.
In Europa si parla delle stelle cadenti come d’anime che, liberate dalle sofferenze del purgatorio, chiedono all’osservatore la recita di un “Padre nostro”.

Nella Mesopotamia, l’interpretazione data alla comparsa delle stelle cadenti era legata, nella sua positività o negatività, alla direzione .
Nel libro dello zodiaco dei Mandei dell’Iraq, (setta gnostica ancora esistente) si legge, tra l’altro, che la caduta di una stella da ovest verso est non porterà pioggia in tutto l’anno, presagio dunque di siccità certamente diffuso in molti miti legati alle stelle cadenti.

Gli antichi abitanti dell’Iran all’epoca in cui era praticata la religione zoroastriana, ci hanno tramandato un bellissimo mito, dove si descrivono le malevolenze delle stelle cadenti e la loro sconfitta per mano del dio Tishtrya, in altre parole

Sirio nella costellazione del Cane Maggiore.

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La credenza risale ad un periodo compreso tra il X secolo a.C. ed il VII secolo d.C.
In quel tempo, le genti dell’Iran credevano che la vita del cosmo fosse dominata dalla contrapposizione tra il principio dell’ordine cosmico e della verità (asha) ed il principio del caos e della menzogna (druj)

Secondo la cosmologia zoroastriana, infatti, l’ordine cosmico è rappresentato dalle stelle fisse, la cui luce si contrappone a quella del Maligno.

Queste stelle erano considerate come divinità minori ed erano poste nel cielo più basso, mentre il Sole e la Luna erano collocati nei cieli superiori, più vicini al paradiso.
Il movimento disordinato ed imprevedibile delle stelle cadenti, indusse gli zoroastriani a credere che esse appartenessero alla schiera delle forze demoniache scagliate dal maligno per produrre siccità e per sconvolgere l’ordine armonioso del cielo.

Così, proprio alle stelle cadenti assegnarono il nome di “streghe”

Il compito di sconfiggere le streghe e proteggere gli uomini fu attribuito a Sirio: sotto le sembianze del dio Tishtrya, l’astro si armò per combattere una duplice battaglia, la prima in cielo e la seconda in terra.
I versi dell’Avesta, il libro sacro degli zoroastriani, catturano lo splendore di Sirio paragonandolo ad una freccia scagliata dal più bravo arciere dell’universo. Tali sono la sua rapidità e la sua precisione che le forze demoniache delle stelle cadenti, si ritirano in una fuga disordinata. Vittorioso, il dio può finalmente annunciare con orgoglio la definitiva sconfitta dell’armata delle tenebre.

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In Irlanda si crede che le stelle cadenti siano lacrime delle fate: in ogni villaggio, si coltiva l’usanza di lasciare sempre alle Fate un posto apparecchiato a tavola, affinché continuino ad amare e proteggere la casa.

Si crede inoltre che le buone Fate si affezionino particolarmente ai fiori, ai bambini, agli animali, al bestiame e tengono lontani i pensieri cattivi generati dall’invidia e i sortilegi delle streghe.

Le famossissime Perseidi, saranno attive nelle notti tra il 10 Agosto (San Lorenzo) e il 12 Agosto (notte del massimo).

Inoltre gli studiosi del settore hanno previsto che l’anno in cui la pioggia di stelle cadenti sarà molto copiosa sarà il 2126. Quindi si presume che anche ci saranno altrettanti desideri.

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia… tutte le stelle…

Del resto:

” Quando desideri qualcosa tutto l’universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.” Paolo Coelho

 

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*Ogni anno dall’ 8 al 12 agosto si apre il Portale del Leone e una speciale energia accelera l’evoluzione… Per me? Per te? Per chi sa coglierla!

L’energia degli ultimi mesi è stata molto intensa.

Siamo in un grande momento di transizione nelle nostre vite. Siamo  all’ingresso di una nuova vita, un nuovo modo di essere, e dipende da noi scegliere se oltrepassare la soglia. Il punto è che la maggior parte degli esseri umani non cambia se non è infelice delle situazioni o a meno che non vi sia una grande energia di trasformazione.

E’ giunto il tempo che tutti abbiamo atteso, ma sembriamo avere paura di lasciare andare la vecchia idea che abbiamo di noi stessi, creando un po’ di resistenza al cambiamento. Per questa ragione il messaggio dell’universo è diventato molto deciso e stiamo sperimentando un profondo senso di fine, soprattutto nelle ultime settimane.

Il portale che si è aperto oggi, e che rimarrà aperto sino al 12 Agosto, supporta il processo che stiamo vivendo, rafforzando le energie di trasmutazione innescate dal movimento dei corpi celesti. 

Il Portale del Leone si apre ogni anno dall’8 al 12 Agosto, quando il Sole è in Leone, ed è segnato dalla stella Sirio che si avvicina alla Terra mettendosi in asse con la cintura di Orione. In questo periodo dell’anno la Terra si allinea con il Centro della Galassia dell’Universo per creare un portale affinché la Luce possa giungere a noi e supportare l’aumento di consapevolezza che dobbiamo vivere. 

Sirio è collocata nella costellazione del Canis Major – anche nota come il “Cane Maggiore” – ed è pertanto conosciuta come la “Stella del Cane”.

Le Antiche Scuole Misteriche la chiamavano “il Sole dietro al sole” poiché la consideravano la sorgente della potenza del nostro sole.

Mentre il nostro sole mantiene vivo il nostro mondo fisico, Sirio nutre l’energia spirituale dietro di esso, portando la “Luce Reale”, la Luce spirituale, sulla materia mostrando la natura dell’illusione su cui basiamo le nostre vite.Ma che cosa significa per noi?

Quando citiamo il Portale del Leone, parliamo dell’energia del Cuore poiché il segno del Leone governa il cuore nel corpo. 

Il Lionsgate dell’8 – 8 è un’intensa energia ricevuta nel nostro cuore da Sirio con lo scopo di “bruciare”, poiché il Leone è un segno di fuoco, tutte le resistenze (rabbia, paura, ansia, senso d’incomprensione e disperazione, senso di non essere all’altezza, desiderio di mandare tutto all’aria e nascondersi, scappare, sentirsi incompresi e disperati, sentirsi soli) che possiamo avvertire per la realizzazione della nostra vera natura di anima. 

Il Leone è tradizionalmente associato alla personalità, che di solito crede di essere il re della nostra vita. Ma ora, con questo intenso flusso di energia di fuoco, il suo aspetto esoterico, la Chiamata del Divino, dovrà essere riconosciuto in noi.

Questa configurazione evidenzia la dualità nella nostra vita e ci chiede fortemente di scegliere e accettare di divenire il veicolo della Grande Vita in cui viviamo e realizzare la nostra missione e il nostro proposito.

L’effetto è che i conflitti e i dissidi che sperimentiamo interiormente, e anche nella nostra vita esteriore, hanno lo scopo di facilitare la scelta e l’entrata nella nuova vita.

Si tratta di un invito a evitare la resistenza e ad accettare quello che sta giungendo a noi. Tutte le illusioni su quello che pensiamo di essere si stanno dissolvendo e ci stiamo sintonizzando sulla realtà dell’invisibile, sulle forze immateriali per vivere l’essenza di chi siamo veramente.

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Agosto ha la vibrazione del numero 8, che è potente in numerologia e rappresenta il viaggio infinito dell’anima e il movimento tra “umano” e “essere”.

Questa energia 8/8 ci aiuterà a elevare e sintonizzarci con energie di  frequenza più alta in modo da poter ricevere download psichici e accedere a regni superiori di coscienza.

In Numerologia 8 – 8 fa 16, che è la Torre nelle carte dei Tarocchi: è lo sbriciolamento della torre che abbiamo costruito per noi stessi, poiché lo Spirito entra nel cuore dell’uomo.

Permettete ai vostri pensieri e alle vostre emozioni di dissolversi nel fuoco del cuore per entrare nell’ignoto coraggiosamente e con fede. 

Tutto è destinato ad essere, semplicemente seguite il Piano Divino.

«Sii grato per chiunque arrivi, poiché ogni persona è stata mandata come guida da ciò che sta oltre» 

Jalāl al-Dīn Rumi

http://it.blog.cristianacaria.com/category/tarocchi-esoterici/

/https://lauracarpi.wordpress.com/2016/08/08/l-0808-2016-e-il-portale-del-cuore-per-costruire-la-pace-interiore/

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* La buona notizia del venerdì: divieto di accesso alle zanzare ho

Alle zanzare non piacciono le piante…

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La citronella resta indubbiamente la pianta dal più alto potere anti zanzare! si tratta di un arbustiva perenne che cresce come un cespuglio. La sua forma ricorda un morbido cuscino e le sue foglie ricordano dei fili d’erbra giganti.

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Il rosmarino ha anche un forte potere anti zanzare: potrete creare delle siepi basse profumatissime. Il rosmarino inoltre fiorisce durante il periodo estivo: dovrete solo ricordarvi di potarlo per dare una forma ordinata al suo cespuglio. Non avrete più zanzare ma avrete sempre a portata di mano un’erba aromatica preziosissima in cucina!

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Un cespuglio di lavanda è un potente anti zanzare: coltivate in piena terra la lavanda e avrete un cespuglio coloratissimo per tutta l’estate! Scegliete il famoso “lavandin” (Lavandula Hybrida), tra tutte la specie di lavanda più profumata in assoluto!

Per una bordura colorata che protegga il vostro giardino dandogli un vivacissimo colore, scegliete invece la calendula: seminatale in piena terra ai bordi di cespugli e non solo le zanzare ma anche tanti altri parassiti delle piante se ne staranno alla larga!

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Una pianta di eucalipto vi aiuterà a tenere lontane le zanzare, ma coltivatela in giardino solo se saprete dedicargli le giuste attenzioni: è infatti una pianta che arriva anche ai 25 metri e per essere sicuri che non raggiunga una tale altezza dovrete procedere a una regolare potatura nel periodo primaverile!

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La Catambraè una pianta che grazie all’elevata concentrazione di catalpolo (una sostanza naturale) esercita una potente azione repellente contro zanzare ed insetti volanti a sei zampe.
Caratterizzata da contenuto in catalpolo quattro volte superiore (confermato da analisi hplc) che conferisce effetto repellente sulle zanzare e quindi mezzo assolutamente biologico.
La catambra quindi non è solo una bella pianta ornamentale ma risulta essere particolarmente efficace contro zanzare e altri insetti fastidiosi. L’azione respingente si esplica per un raggio pari a circa il doppio della sua chioma. Essa può  essere utilizzata sia negli ambienti chiusi che all’aperto; non necessita di particolari cure, vive bene sia all’ombra che al sole, non teme il gelo, non richiede potatura e, può raggiungere l’altezza massima di 3,5 metri. Questa pianta è il risultato del progresso delle nuove biotecnologie che permette di individuare anche nelle piante ornamentali scopi utilitaristici che vanno al di la dell’estetica e della funzione di abbellimento.
In questo senso il panorama degli obbiettivi che ci propone il futuro non ha limiti, proprio perchè oggi  la sensibilità alla salvaguardia dell’ambiente e della propria salute è fenomeno largamente percepito, le piante a difesa della qualità della vita stanno riscuotendo interesse e successo.

Giovanni Ambrogio, papà della Catambra. crede a un eterno paradiso terrestre. Crede che il buon Dio, con il regno vegetale, ci conceda cibo ed ogni rimedio, solo a saperli scovare.  Da qui la scoperta della ornamentale Catambra, avvicinabile a un clone della catalpa selvatica, pianta portainnesto in tre possibili punti: alla base, a un metro e mezzo d’altezza, sopra i due metri.
Nasce la Catambra e dopo breve acclimatamento rilascia il catalpolo (famiglia glicosidi fenitil- alcoolici) che respinge le zanzare per l’odore, quattro volte superiore a quello sprigionato della catalpa.

Nell’anno la Catambra mette e perde le foglie, ma non fiorisce come la pianta madre.Non ha semi, né si riproduce; resta esemplare unico.

Una lettera del Cnr di Bologna, fra le tante, ne testimonia i pregi: «Piantare la Catambra è un modo efficace per combattere le zanzare e ridurre l’eccesso di anidride carbonica nell’aria».

«Diffidate dalle imitazioni dei furbetti – avvisa il botanico – Qualcuno vende per Catambra piante simili senza effetti benefici. Quella dei miei vivai ha impresso sul fusto un timbro indelebile e sulla chioma porta una etichetta antistrappo. Mi difendo così dalle imitazioni

La Catambra raggiunge il suo massimo effetto tra maggio e settembre. Naturalmente l’effetto repellente va di pari passo con la densità e la salute delle foglie che compongono la chioma.

Leggi anche: “Il Neem non piace alle zanzare”

Fonti:

http://www.ecoo.it

http://www.eugea.it