* Il giorno 2 novembre è festa a Michoacàn

Día de los Muertos

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Mi chiamo Pedro, sono un bambino  e abito a San Isidro, una piccola città del Michoacán. Fa molto freddo qui e ci sono molte colline pieni di alberi. Io credo che per questa ragione tutte le nostre case sono fatte di legno.

Nella mia comunità abbiamo varie feste durante l’anno; ognuna ha una celebrazione speciale.

Il Giorno dei Morti è la più importante dell’anno.

In ottobre, le farfalle Monarca ci avvisano che stanno per arrivare le anime dei morti e che dobbiamo preparare ogni cosa per riceverle. Queste farfalle le chiamiamo anime e ne abbiamo molta cura. Sono di colore arancio e nero ed incominciano ad arrivare a migliaia nei nostri boschi per attendere la festa dei Morti.

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Il 22 ottobre, quando mancano ancora dieci giorni alla festa, incominciamo i preparativi. Molto presto, prima dell’alba, facciamo dei fuochi d’artificio che annunciano l’arrivo dei bambini e delle bambine che sono morti da meno di un anno, e che noi chiamiamo angioletti. Adorniamo le porte con fiori gialli per dare loro il benvenuto.

Quello stesso giorno prepariamo per loro una bellissima cesta con del cibo affinché non abbiano fame e stiano bene. Ci mettiamo molti fuochi d’artificio, che piacciono ai bambini, inoltre: biscotti, dolci, panini, bibite e frutta. Anche fiori ed una candela di cera per far loro luce. Questa cesta rimane in casa ed il primo di novembre la si porta al cimitero.

Le persone che hanno un parente morto da meno di un anno, devono fargli una croce di legno durante questi giorni.

Durante la mattina decoriamo le croci di legno. Mettiamo dei fiori silvestri, frutta, guaiave, arance, pani, carte colorate, bottiglie di liquore, bibite, biscotti e panini dolci.

Questo primo giorno è dedicato ai giovani ed ai bambini defunti. La gente porta le corone e le croci decorate e, nella cappella del cimitero, si celebra la messa dedicata ai morti che sono ritornati.

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Il 2 novembre è dedicato ai defunti adulti. In questo secondo giorno ci sono più persone e si possono vedere tutte le tombe decorate, piene di fiori e di candele accese.

Il cimitero appare vivace con tutti quei colori e con tanta gente che sta conversando.

Io credo che i morti debbano sentirsi molto felici perché è tutto molto bello.”

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http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/giorno_dei_morti.htm

Il Giorno dei Morti, in spagnolo Día de los Muertos, è una forma particolare di festa dei defunti tipica della cultura messicana che si osserva anche nel sud-ovest degli Stati Uniti. Il Giorno dei morti è festeggiato anche in Brasile come “Giorno delle Anime”, ma la festività non presenta radici precolombiane.

Le celebrazioni hanno luogo dal 1 al 2 novembre, nello stesso momento in cui vengono celebrate le feste cristiane dell’Ognissanti e della Commemorazione dei defunti.

I festeggiamenti possono durare molti giorni, riprendendo le tradizioni precolombiane che ne sono all’origine, prima che la festa venisse recuperata e adattata dalla Chiesa cattolica. La festa viene celebrata con musica, bevande e cibi tradizionali dai colori vivi, combinati a numerose rappresentazioni caricaturali della morte.

 

io credo che i bambini, fino a che non sono modellati dalle convinzioni degli adulti, vedono nell’ aldilà un luogo di luce nel quale vanno, ad un certo punto della vita, quelli che muoiono.

E quindi considerano la morte come un passaggio da un mondo all’altro.

Del resto si ricordano benissimo, se interpellati, che da lì, da un meraviglioso giardino di luce sono venuti, per concretizzare un atto d’amore dei loro genitori.

E perchè dovrebbero averne paura? O mettere in dubbio che non esistono altri mondi dove fate, gnomi, convivono in armonia nella loro diversità?

Sono tante le culture che festeggiano la morte come un ritorno a casa.

Gli adulti hanno paura perchè dimenticano, annebbiati dalle sovrastrutture delle convinzioni comuni che vedono la morte come una fine di tutto. E costruiscono santuari tetri come i cimiteri per esorcizzarla e celebrano riti di apparenza, esageratamente d’effetto, come le espressioni di convenienza.

Ai bambini possiamo insegnare che le persone care che non vediamo più, e che ci mancano certo, sono sempre con noi in ogni momento, in ogni luogo, basta ricordarle con l’amore che ci hanno dato in vita.

Ai bambini possiamo raccontare che quella che al bruco appare come una morte, per la farfalla è la nascita, l’inizio della sua esperienza.

Ai bambini possiamo dare la fiducia in una vita che loro stessi sapranno costruire e che la luce e l’ombra dipende dal punto in cui si guarda.

Ma i bambini già lo sanno. Sta a noi ricordare loro che sono stelle.

Se siamo capaci di sentire la voce della stella dentro di noi.

 

* Gira… gira…gira…la Terra!

un altro punto di vista

gira gira la terra…?

gira gira il cielo…?

gira gira il sole…?

gira gira la luna …?

girano girano le stelle…

girano girano i pianeti…?

girano girano le costellazioni…?

girano girano le galassie…?

 

tutto nell’universo gira…

in un moto a spirale…

tutto muta e si evolve…


e a noi sembra di stare fermi…

e che la nostra vita non cambia, non si evolve…

E se bastasse cambiare il punto di vista?

* Quanti grilli per la testa hai ?

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Questa è la rappresentazione grafica di un suono che molti di noi, in queste sere estive hanno sentito.

E’ il canto di un grillo!

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Son piccin, cornuto e bruno

Me ne sto fra l’erba e i fior:

sotto un giunco o sotto un pruno

la mia casa è da signor

Non è d’oro nè d’argento

terra è tetto e pavimento

e vi albergo come un re “.

Giovanni Prati

Gryllus campestris o Acheta campestris è il nome scientifico del grillo che appartiene all’ordine degli insetti ortotteri ensiferi.
I grilli hanno un corpo robusto e tozzo con capo grosso e hanno un colore verde, nero o bruno. Sono provvisti di lunghe antenne, tegmine, e ali posteriori variamente sviluppate, le zampe posteriori sono robuste e adatte al salto.
Amano frequentare luoghi caldi e umidi, preferiscono stabilirsi nei prati.
I maschi emettono caratteristici suoni “cri cri” sfiorando rapidamente la tegmina destra sulla sinistra.
Sono insetti onnivori che scavano, nei terreni arabili, buche e gallerie nelle quali vivono.

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Il canto e la presenza stessa dei grilli sono legati a una serie di curiose leggende.

Per i cinesi, ad esempio, questi insetti portano fortuna, e se una persona pura di cuore ne cattura uno, l’animaletto dovrà esaudire un suo desiderio.

Per un cinese tenere un grillo è come per un occidentale possedere un cane o un cavallo. Lo accudisce dandogli da mangiare le cose che predilige: alcuni mangiano solo carote o lattuga, altri solo castagne già masticate dal padrone, altri ancora dei vermi speciali che a loro volta mangiano solo granturco.

I grilli devono fare il bagno: di solito in una tazza di tè appena tiepido.

I grilli vanno poi portati a spasso, un po’ per distrarli, un po’ per dar loro la sensazione che non sono trascurati.

La gente ha tasche speciali in cui tenerli, fatte apposta nell’interno delle giacche o dei cappotti, così che le bestiole possono essere portate ovunque uno vada, comode nelle loro gabbie e piacevolmente riscaldate dal calore del corpo umano.

Nelle varie zone del Brasile la presenza di un grillo indica buone speranze (se è verde), l’arrivo di una gravidanza (se canta in continuazione) o di una malattia (se è nero).

Alle Barbados un esemplare particolarmente canterino indica un’imminente guadagno: guai ad ucciderne uno, se non si vuole rimanere al verde.

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La temperatura dell’aria può essere stimata contando quanti cri-cri emette un grillo in un determinato periodo di tempo.

La regola empirica citata da Wikipedia come legge di Dolbear dice di contare i cri-cri del grillo in 8 secondi e poi aggiungervi 5 per ottenere la temperatura dell’aria in gradi Celsius.

Nel blog del “GLOBE Program” vengono riportati i dati grezzi relativi al canto di grilli presso Boulder, Colorado, USA.

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Secondo l’ oroscopo degli animali, il grillo è dei nati dal 22 febbraio al 18 marzo.

L’individuo grillo ha piacere nel colloquiare, è un ottimo intrattenitore, sa usare bene le parole e far cambiare idea alla gente toccando i punti deboli di chi lo ascolta.

La professione adatta a questo personaggio sarebbe il politico, ma spesso diventa pesante e non si accorge che annoia le persone. Dotati di un intelligenza lucida e penetrante, nell’amore l’individuo grillo manifesta con prepotenza la sua natura gelosa e possessiva. Il suo pianeta è Urano, il colore l’azzurro.

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Quando un grillo salta improvvisamente nella tua stanza...

Il grillo ci sintonizza con nuove vibrazioni e ci aiuta nell’innalzamento dell’intuizione,della sensibilità e della consapevolezza.
I grilli ci insegnano tecniche efficaci di comunicazione, e la comunicazione subconscia ci da’ lo spunto per ottenere ciò che ci e’ necessario e ciò che desideriamo.
I grilli rappresentano la resurrezione, la trasformazione nei vari stadi, come nel processo della muta. Non e’ forse tempo di accantonare vecchie idee per far spazio alle nuove?
Bisogna aspettarsi cambiamenti e nuovi sviluppi che porteranno crescita attraverso la pazienza e la riflessione, così come l’attenzione alle nuove opportunità mentali, emotive e fisiche che si manifestano nella nostra vita.
Questa volta stai cantando la tua canzone affinché venga udita?
E’ tempo di fermarsi nella contemplazione o tempo di slanciarsi verso l’obiettivo che ci siamo prefissi nel lavoro, nelle relazioni, o verso una meta personale, un sogno?
Il grillo ci aiuterà a trovare il giusto equilibrio nelle nostre azioni, usando l’intuizione e la nostra più sottile consapevolezza.

 

 “ Silence and a deeper silence when the crickets hesitate

– Leonard Cohen, “Summer-Haiku”

fonti:

http://infattoria.com

http://sites.google.com

http://www.ilpalo.com

* La buona notizia del venerdì: Se questo è un Re!

 
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Sua Maestà Céphas Bansah, sovrano di Hohoe, monarca e guida spirituale della tribù degli Ewe è re del Ghana da 22 anni, ma ripara Golf scassate a Ludwigshafen – Appena nominato governava via fax, ora per fortuna ci sono le videoconferenze. Vola in Ghana 8 volte l’anno e dalla Germania organizza la vita dei suoi sudditi…

Quando si parla di regnanti, di qualunque casata e nazionalità essi siano, non si può mai evitare di parlare di privilegi e stili di vita nemmeno lontanamente paragonabili a quelli delle persone comuni. Spesso infatti chi sta al potere è più famoso per le sue vicende amorose e i suoi vizi che per le azioni a favore del popolo.

Esistono però nel mondo delle figure così umili e virtuose che possono ribaltare questo luogo comune.

Oltre al famoso e mai sufficientemente celebrato presidente del Paraguay, José Mujica, che vive in una fattoria e dona il 90% del suo stipendio alle organizzazioni umanitarie, vi raccontiamo oggi la storia di Bansah Hohoe, che lavora full-time come meccanico in Germania e part-time come… regnante.

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A Ludwigshafen vive riparando Golf vecchie o nuove e Suv d’ogni tipo, come molti stranieri integrati ama la Germania più d’un tedesco e parla più nel dialetto locale che con l’accento d’origine. Ma nella sua vita parallela è un illustre re africano, discendente di un’antica, mitica dinastia. Governa due milioni di anime nel lontano Ghana, amministra il mini Stato tribale ogni giorno grazie a internet e a Skype.

Questa è la storia di Herr Céphas Bansah, o meglio di Sua Maestà Céphas Bansah, sovrano di Hohoe, monarca e guida spirituale della tribù degli Ewe.

Sovrano designato, eletto dagli anziani, ci tiene a precisare Céphas Bansah narrando la sua vita alla Sueddeutsche Zeitung che gli ha dedicato un reportage- ritratto a piena pagina. Ha ereditato il trono dal nonno ventidue anni fa, quando era già da tempo in Germania, quando aveva già deciso nell’animo di non tornare più nella terra natale. Lo elessero gli anziani di tutti i villaggi della tribù, perché suo padre, essendo mancino, non sarebbe mai stato autorizzato a salire sul trono. È un’avventura singolare, quella di Sua Maestà il meccanico di Ludwigshafen.

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«Oggi ho 65 anni, venni qui in Germania nei lontani Settanta», ha spiegato alla Sueddeutsche. Partì per volere del nonno, che fin da giovane ammirava la Germania. Non c’era mai stato, sapeva per sentito dire di quel paese lontano e ricco, così avanzato, dove tutto funziona. «Almeno uno dei miei nipoti deve trasferirsi tra i tedeschi», ordinò il monarca.

Toccò a Céphas, e lui scelse di mettercela tutta.

Mostra ancora oggi orgoglioso le due Meisterbriefe, gli ambiti diplomi tedeschi da meccanico specializzato. Sono nell’officina al piano terra della sua casetta, ma lui li venera, quasi più di quanto rispetti i simboli del potere al primo piano: il trono in legno, lo scettro e la corona, le due tigri e la zebra imbalsamate. Non era erede designato, Céphas Bansah, quando lasciò il Ghana – la più moderna e stabile democrazia dell’Africa occidentale, che coesiste con i poteri tribali – per la fredda Europa centrale.

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Dovendo eleggere il nuovo re, gli anziani della tribù pensarono a lui solo per dovere verso il nonno che tra tanti nipoti suoi e delle sue dodici mogli ammirava più di tutti l’emigrato. Ok, sarà un bravo ragazzo, ma come farà a governarci da tanto lontano?, si dissero scettici. Fu un fax appena installato in un villaggio dal governo a convincerli che era possibile. Da allora, Céphas ripara, compra e vende auto di giorno, e a sera fino a tarda ora si occupa online del suo popolo.

Vola in Ghana otto volte l’anno, organizza ogni giorno donazioni di beneficenza, sceglie le ditte che devono costruire scuole strade e ponti tra i villaggi, telefonando con Skype al suo vicario amministra le finanze del regno. Una sola volta ha avuto paura. Quando la polizia venne a casa sua per avvertirlo: il suo nome era sulla lista nera della Nsu, la cellula del partito armato neonazista che, scoperta con colpevole ritardo dalle autorità tedesche, per anni aveva ucciso migranti colpevoli solo di essere stranieri.

 

Fonte:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/re-spinterogeno-sovrano-ghana-meccanico-71541.htm

se questo è un Re, viva viva il Re

* La buona notizia del venerdì: Amore è un giardino profumato



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Crea un enorme profumato giardino per la moglie non vedente

Una dolcissima storia d’amore lunga 56 anni e centinaia di fiori rosa a testimoniare l’affetto di un uomo per la sua compagna.

Teatro di questa tenera vicenda è il Giappone e protagonisti sono il signore e la signora Kuroki, proprietari di quella che oggi è anche un’attrazione turistica per veri romantici: una sconfinata distesa di fiori profumati, nata dalla perseveranza di Mr. Kuroki, determinato a far tornare il sorriso alla moglie privata della vista.

A raccontarla è il Telegraph.

Da 20 anni non vede più a causa del diabete.

La signora Kuroki ha perso la vista e per un periodo anche la voglia di vivere.

Ma il marito le ha fatto un bellissimo regalo: un enorme manto di fiori profumati, grazie ai quali la donna ha ritrovato il sorriso.

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I due coniugi, prima della malattia della moglie, avevano vissuto una vita felice. Guadagnando da vivere attraverso il proprio caseifico nelle campagne del Giappone, la coppia ha avuto due bei bambini.

Ma la loro esistenza è cambiata quando la signora Kuroki è stata colpita dal diabete e ha dovuto fare i conti con una delle complicazioni più terribili: la perdita della vista.

Nel giro di qualche settimana la donna non riusci a vedere più nulla.

Allora, cadde in depressione, chiudendosi in casa ed evitando anche di uscire all’aria aperta. Una tragedia per il marito che cercò allora di escogitare una soluzione per farla tornare a sorridere.

Fu la bellezza della Natura ad offrirgli l’idea: far crescere un bel giardino che potesse offrire alla donna il piacevole profumo dei fiori. Non un odore leggero ma una vera e propria nuvola floreale che inebriasse i sensi della moglie, aiutandola a superare la tristezza.

Dopo due anni di duro lavoro e migliaia di fiori apparsi, Kuroki è riuscito nell’intento di rendere felice la moglie. 

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La loro storia ha fatto il giro del mondo e l’enorme distesa di fiori è diventata una meta da visitare.

La coppia vive a Shintomi, nella Prefettura di Miyazaki.

Il loro giardino è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto che fiorisce in primavera mostrando un tappeto di fiori rosa chiamati Shibazakura o Phlox.in italiano “muschio rosa”.

La Phlox subulata è una pianta perenne che sia in Giappone che nel nostro pianeta viene chiamata muschio rosa pur non essendolo in realtà.

I suoi fiorellini conquistano l’occhio per via del loro colore spesso acceso. A diversi esemplari corrispondono diverse colorazioni della fioritura con le quali giocare. Proprio come ha fatto il sig, Kuroki, in modo tale da arredare il giardino nel modo più creativo e divertente possibile.

In questo caso l’uomo ha deciso di disegnare tanti cuori per dimostrare amore alla propria compagna di vita. 

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Circa 7.000 persone visitano ogni giorno questo piccolo angolo di paradiso, simbolo dell’amore che come la Natura sa rinnovarsi e superare ogni difficoltà.


http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/19318-giardino-profumato-per-la-moglie

altre notizie:

L’uomo che ha piantato migliaia di girasoli in ricordo della moglie

Agricoltore britannico pianta un bosco a forma di cuore in omaggio alla moglie scomparsa

http://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/19687-donna-alberi-memoria-figlio

*La buona notizia del venerdì:” Equaazione – Tu ricicli, io ti pago”.

 

In Veneto, a Conegliano, Vittorio Veneto e Oderzo, la tassa rifiuti si paga con il riciclo

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Il cittadino che avrà riciclato più bottiglie in ognuno dei tre Comuni, verrà premiato con il pagamento della Tari annuale.

Tutti gli altri potranno ottenere bonus da spendere nei negozi convenzionati o una riduzione sul costo della bolletta della luce.

TASSA RIFIUTI PAGATA CON IL RICICLO –

Tassa rifiuti annuale pagata e sconti sulla bolletta della luce per chi ricicla correttamente le bottiglie di plastica mediante gli appositi riciclatori incentivanti: succede in Veneto, nei comuni di Conegliano, Vittorio Veneto e Oderzo dove ha preso il via il progetto “Equaazione – Tu ricicli, io ti pago”.

IL PROGETTO “EQUAAZIONE – TU RICICLI, IO TI PAGO” –

Un’iniziativa unica nel suo genere a livello promossa dai riciclatori Savno, Consorzio Servizi di Igiene territorio TV1 e Ascotrade, con la collaborazione dei tre Comuni, che prova a incentivare la raccolta differenziata e il recupero dei materiali di scarto, premiando i cittadini.

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COME FUNZIONA IL PROGETTO –

I cittadini, in cambio di ogni bottiglia PET conferita correttamente, ricevono un bonus in euro da riutilizzare per effettuare acquisti nei negozi e supermercati convenzionati o soldi spendibili attraverso l’app 2Pay che permette di semplificare il processo di pagamento riducendo i costi delle transazioni.

E, a partire da gennaio 2017, il cittadino che avrà riciclato più bottiglie in ognuno dei tre Comuni, verrà premiato con il pagamento della Tari annuale da parte del consorzio Savno srl.

Ascotrade invece, sempre a partire da gennaio 2017, scalerà ai propri clienti i centesimi accumulati con il riciclo direttamente dalla bolletta della luce.

Il primo eco-compattatore del progetto Equaazione, è stato inaugurato il 19 novembre scorso a Conegliano: lo trovate in via Cristoforo Colombo 84.

 

ECCO DOVE, IN ITALIA, LA SPESA E LE TASSE SI PAGANO CON IL RICICLO:

  • Raccolta incentivante: alla Montagnola, a Roma, il riciclatore che distribuisce ecobonus
  • Raccolta incentivante: a Lamezia Terme la spesa si paga con la raccolta differenziata
  • Buoni sconto in cambio di rifiuti: a Nettuno la raccolta incentivante di plastica e alluminio
  • Raccolta differenziata incentivante: a Napoli buoni sconto per spesa e benzina per l’auto
  • Buoni spesa in cambio di rifiuti: a Pomezia gli eco-compattatori per la raccolta differenziata
  • Eco-point per la raccolta differenziata: inaugurato quello di Guidonia Montecelio
  • Buono scambio Euro Dusty: il progetto di San Giovanni La Punta per incentivare il riciclo
  • A Monselice coupon e bonus in denaro sul cellulare in cambio di bottiglie e lattine

 

Fonti:

http://quifinanza.it/tasse/svezia-ripari-ricicli-paghi-meno-tasse/100367/

http://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/rifiuti-piu-ricicli-e-meno-tasse-paghi-il-progetto-equaazione-in-veneto

http://www.nonsprecare.it/come-risparmiare-con-il-riciclo

https://www.tomshw.it/riciclare-non-pagare-tassa-rifiuti-si-puo-fare-81637

* Uffa l’8 marzo!

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Mi piacciono le mimose.

Il loro colore giallo dorato e luminoso è l’annuncio della primavera
Non mi piacciono le celebrazioni che accontentano la coscienza di chi di coscienza ne ha poca.

Mi piacciono le mimose.

Il giallo dorato si accende al primo calore del sole di stagione.
Non mi piace che si divida l’umanità in categorie.

Mi piacciono le mimose.

Spontaneamente offrono il loro profumo inebriante.
Non mi piace che si creino delle categorie incasellate per sempre  in un luogo senza sfumature.

Mi piacciono le mimose.

I fiori sono soffici, impalpabili eppure consistenti.
Non mi piace che si voglia ricordarmi chi sono e cosa faccio un giorno all’anno.

Mi piacciono le mimose.

Mi piacciono tutti i fiori e i loro colori, mi piace la natura che spontaneamente offre colori e profumi da sempre e per sempre.

Mi piace credere che l’umanità intera, pur con le sue diversità, cammini insieme in armonia
per costruire  il futuro.

Ieri, oggi e domani.

opera di Oscar-Claude Monet (1840-1926)

Leggi anche:” non solo mimose”