* Miao! Miao! Bao!Bau! Cip!Cip! Prrrr…che freddo che fa!

Se quando ti siedi un momento, sul divano o al computer, il tuo gatto ti salta sempre, sì sempre in grembo, allora vuol dire che fa veramente freddo.

Gli animali soffrono il freddo?

Anche i nostri amici animali, nonostante le loro pellicce naturali, temono il freddo. Lo temono gli animali che vivono in cattività nei parchi faunistici così come quelli che vivono nelle nostre case. E’ curioso sapere ad esempio che, per riscaldarsi, le giraffe del parco faunistico di Fasano (Brindisi), il più grande d’Italia, si giovano dell’aiuto di lampade a infrarossi e di termoventilatori o che gli scimpanzè del Bioparco di Roma iniziano la loro giornata, nei mesi invernali, con una colazione a base di tè o orzo caldo.

In linea di massima si può dire che i mammiferi hanno, nel loro pelo, il giusto vestito per ogni stagione: d’inverno diventa più folto e lungo e in primavera si accorcia e si sfoltisce. Ne sappiamo qualcosa quando siamo costretti a raccogliere matasse di peli durante il periodo della muta!

Dando uno sguardo agli animali selvatici vediamo che alcuni mammiferi come gli orsi si riparano in una tana e dormono a lungo durante l’inverno ma la loro temperatura resta alta .
Il ghiro durante la stagione più fredda perde circa la metà del proprio peso.
Molti prima del letargo sì nutrono il più possibile per accumulare il grasso che gli serve durante la stagione fredda per sopravvivere senza mangiare .
Anche la biscia,la tartaruga vanno in letargo e si riparano nel terreno.
Gli animali come il ghiro e l’orso durante il letargo rallentano al minimo il battito del cuore , cosi consumano meno energie.

l’ENPA ( Ente Nazionale Protezione Animali)che ormai da qualche giorno ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per aiutare gli animali a resistere all’inverno gelido.

A soffrire non sono solo i nostri amici animali che vivono con noi, cani,gatti, conigli, etc, ma anche gli animali che vivono nei boschi, che cercano rifugio come possono. Numerosi sono stati i soccorsi nei confronti di animali come ricci, uccelli, che vengono curati e riscaldati dai volontari dell’Enpa e da altre associazioni animaliste che svolgono un ruolo sociale importantissimo.

Di certo non possiamo pensare di avvicinare un uccellino per asciugarlo dalla pioggia, ma possiamo fare comunque qualcosa per lui e gli altri animali selvatici che potrebbero avvicinarsi alla nostra casa: ad esempio può essere utile lasciare sul balcone qualche briciolina, una ciotolina di acqua per bere ed un’altra per farsi il bagnetto. Non è abbastanza risaputo, ma questo permette agli uccellini di tenere in ordine e curate le piume,garantendo loro una migliore protezione dalle intemperie.

Sarebbe buona cosa, se possibile, mettere in prossimità della casa delle vere e propriemangiatoie da tenere sempre piene di arachidi non salate, semi di girasole, di zucca, miglio, briciole (panettone, dolci e pane), fiocchi di cereali, croste di formaggio tagliate a cubetti, fino alla primavera, in modo che i nostri amici uccelli abbiano un costante punto di riferimento.

Moltissimi cani e gatti randagi si trovano tra le strade delle nostre città, alla ricerca di una tana dove rannicchiarsi e aspettare “tempi migliori”. Ricordiamoci anche di loro mentre rivestiamo di costosi indumenti alla “moda” i nostri più fortunati.

Mettiamo nel giardino, al riparo, una cassetta di legno o una robusta scatola di cartone con all’interno una coperta. Fornire un riparo o un pasto caldo ad un cane randagio, inoltre, potrebbe significare salvargli la vita, soprattutto se si tratta di un cane di piccola stazza. L’animale più grosso, infatti, ha maggiori capacità di sopportare le basse temperature, rispetto a quelli di piccola taglia.

Nei periodi più freddi, ad esempio, è usanza dei gatti, specie i più piccoli, rannicchiarsi nei cofani o sulle ruote delle auto, sfruttando così il calore del motore. A tal proposito è opportuno dare qualche colpo sul cofano o meglio aprirlo e controllare che non vi sia alcun gatto, prima di usare la nostra auto.

Aiutiamo gli animali che hanno freddo come noi!

Fonti:

http://animali.bloglive.it

http://www.petforpassion.com

http://www.tuttozampe.com

* Vai in vacanza con gli amici a quattro zampe

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Ogni anno riparliamo dell’abbandono degli animali sperando di poter dire che il fenomeno è stato cancellato definitivamente e che mai più un cane o un gatto saranno lasciati ai margini di un’autostrada delle vacanze. Anche quest’anno purtroppo non è così. Ci sono ancora troppi esseri umani che dopo aver tenuto in casa o in giardino un cane o un gatto che gli ha tenuto compagnia e dato affetto, decidono di abbandonarlo.

Fra il 2003 e il 2008 l’abbandono degli animali è diminuito del 60%, rimane un fatto gravissimo che ogni anno circa 60.000 animali vengano abbandonati dai loro padroni.

Il picco si registra proprio in questi mesi: giugno, luglio e agosto. Stanno cambiando i luoghi dell’abbandono, che diventano sempre più i canili, i centri urbani e i posti di villeggiatura. Rimane il fatto che la maggior parte degli animali viene abbandonata in tre regioni: Campania, Puglia e Calabria.

L’ultima tendenza è che accanto a cani e gatti iniziano ad essere abbandonati anche rettili. Questa scelta scellerata è ingiustificabile e pericolosa. Negli ultimi dieci anni sono morte 200 persone coinvolte in incidenti che avevano come protagonisti animali abbandonati.

La Legge 189/2004 del Codice Penale (art. 554) prevede l’arresto per l’abbandono o il maltrattamento degli animali. La multa va da 1000 a 10000 euro.

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Con Sara Turetta di Save The Dogs (la prima attivista per i diritti animali ad essere stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia) ci siamo interrogati su come poter contrastare l’abbandono, Sara ha individuato nell’anagrafe canina e nel controllo delle nascite due possibili vie da percorrere. Proprio perché non riusciamo a capire come sia possibile abbandonare i nostri amici a quattro zampe abbiamo lanciato su Twitter e Facebook la campagna #iononabbandono.

Postando la foto per proprio animale da cui non ci separeremmo mai vogliamo dire NO all’abbandono.

Da Nord a Sud, passando per Sardegna e Sicilia, sono più di 40 le Sezioni Enpa che lunedì 4 e martedì 5 luglio scendono in piazza in tutta Italia per dire no all’abbandono di animali. Parte così la seconda fase della campagna anti-abbandoni della Protezione Animali, Il tema di quest’anno è “Chi abbandona si abbandona”, tenuta a battesimo il 1° luglio con l’attivazione del numero verde 800.137.079, contattando il quale è possibile segnalare eventuali casi di abbandono sulla rete autostradale del Paese.

Il prossimo fine settimana, dunque, molte piazze italiane saranno presidiate dai banchetti dei volontari della Protezione Animali, impegnati in una intensa e capillare attività di informazione e di sensibilizzazione al pubblico.

Nel corso dell’iniziativa sarà distribuito il kit estivo di Enpa e Royal Canin per i quattro zampe, che comprende una borraccia per avere sempre acqua fresca per Fido e Fuffy, una pallina da gioco per non dimenticare l’importanza di creare momenti di svago durante il viaggio, un’ utilissima goodbag in cui riporre i rifiuti in modo da non inquinare l’ambiente e il termometro da auto, fondamentale per segnalare la temperatura interna all’abitacolo ed quindi evitare i pericolossisimi colpi di calore.

«E’ l’occasione giusta per manifestare la propria indignazione contro l’abbandono, poichè un animale abbandonato non è solo una vittima innocente della crudeltà umana, ma un rischio per la sicurezza delle numerosissime famiglie che si mettono in viaggio per raggiungere le località di vacanza», dichiara Marco Bravi, responsabile Comunicazione e Sviluppo Enpa.

«Da anni, l’Enpa si pone l’obiettivo di agevolare gli spostamenti con il proprio amico “peloso” grazie ad una serie di servizi mirati, tra cui il sito http://www.vacanzebestiali.org – prosegue Bravi -: è il modo migliore non solo per contrastare questo triste fenomeno, ma per fare in modo che gli italiani non siano costretti a separarsi da un membro importante della loro famiglia, neanche d’estate.»

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L’abbandono dei cani in estate è un fenomeno che certamente fa discutere. E’ una crudeltà frutto dell’insensibilità di alcuni individui, che non tengono conto dell’amore nei confronti dei nostri amici a quattro zampe.

Per questo, anche per sensibilizzare i più, Boomerang ha deciso di proclamare il 13 agosto la giornata contro l’abbandono degli animali, promuovendo l’evento “Io ci metto il muso“, che avrà come testimonial il famoso gatto Garfield del noto cartone animato.

L’evento avrà come spazio di diffusione quello virtuale di Facebook: per partecipare si deve mettere come immagine del profilo il logo “Garfield – Io ci metto il muso”.
Si può anche personalizzare l’immagine e inserire un messaggio a favore degli animali.

La pagina Facebook da seguire è questa: voi parteciperete? Sarebbe davvero un’ottima iniziativa, per dare un segno di solidarietà ai nostri amabili e dolcissimi animali. Speriamo di essere in molti a promuovere questo evento e ad adottare il logo di Garfield, per proclamare il nostro affetto verso gli animali domestici.

ca. 2003 --- Little Girl with Pet Terrier --- Image by © Edward Bock/CORBIS

Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro. “

Margherita Hack

Fonti:

http://www.ecoo.it/

http://www.enpa.it/