* La buona notizia del venerdì:” Il bambino è il maestro” arriva al cinema il documentario sul metodo Montessori

Arriva finalmente nei cinema italiani il documentario francese dedicato al metodo Montessori.

Si intitola “Il bambino è il maestro” ed è in programma nelle sale cinematografiche del nostro paese il 14 e 15 ottobre.

Realizzato in Francia nel 2017, questo documentario diretto da Alexandre Mourot dura 100 minuti ed è interamente dedicato all’insegnamento di Maria Montessori e all’omonimo metodo educativo, ormai conosciuto ed utilizzato con successo in tutto il mondo.

Il regista, per conoscere più da vicino il metodo, è andato a filmarlo direttamente nella più antica scuola montessoriana di Francia che ospita ed educa bambini dai 3 ai 6 anni.

Chi sono dunque i protagonisti del documentario? Piccoli allievi felici, liberi di muoversi nello spazio, giocare e sperimentare con oggetti della vita reale e capaci di lavorare sia da soli che in gruppo.

Si vedono dunque bambini che fanno un po’ di tutto: leggono e imparano la matematica ma anche fanno il pane, giocano con tazzine e ferri da stiro, ridono, dormono, ecc. L’insegnante è sempre lì ma è una presenza discreta che li lascia fare, ovviamente vigilando su di loro, ma non interferendo per quanto possibile con il loro apprendimento e la voglia di scoprire. Perché come sosteneva la Montessori:

Mai aiutare un bambino mentre sta svolgendo un compito nel quale sente di poter avere successo”.

E non è certo un caso che crescono sempre di più in tutto il mondo le scuole che si ispirano al metodo ideato da Maria Montessori, un sistema che contribuire a nutrire il desiderio di conoscenza insito in ogni bambino e che ha l’ambizioso sogno di favorire lo sviluppo dell’umanità. Come diceva in una sua celebre frase la Montessori:

Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo”.

Vi abbiamo parlato più volte del metodo Montessori in molte delle sue sfaccettature: i consigli per liberare il potenziale dei bambini, i principi per educarli in modo che siano felici e anche i libri che aiutano a conoscerlo e applicarlo al meglio.

Per tutti gli amanti del metodo Montessori non resta che darsi appuntamento il 14 e 15 ottobre al cinema!

 

 

il bambino è l’Eterno Messia

inviato continuamente tra gli uomini che sono caduti

per aiutarli a risollevare se stessi,

la loro Nazione, il Mondo, il Cielo.

 

 

Fonte:

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/documentario-metodo-montessori/?fbclid=IwAR0Z0AR5XFX1EXd9zobTcmI3ALV_CHZ90fCtaou4rJsPAgBcuVMgHhPKFf0

Leggi anche:

https://lauracarpi.wordpress.com/2012/03/07/se-ben-che-siamo-donne-maria-montessori/

https://lauracarpi.wordpress.com/2014/06/20/la-buona-notizia-del-venerdi-il-medodo-montessori-arriva-su-smartphone-e-tablet/

https://www.amazon.com/genitori-maestri-vostri-bambini-Italian/dp/0244076537

* Se ben che siamo donne : Maria Montessori.

Maria Montessori. La maestra delle mille lire.

il bambino è l’Eterno Messia

inviato continuamente tra gli uomini che sono caduti

per aiutarli a risollevare se stessi,

la loro Nazione, il Mondo, il Cielo.

Il 29 febbraio 1916, la Dottoressa Maria Montessori, la fondatrice del rivoluzionario metodo,registra un brevetto per insegnare le forme geometriche. Quattro tavole per liberare la creatività dei bambini.

Ma pochi sanno chi fu per davvero questa grande pedagogista.

Il suo famoso Metodo è utilizzato in tutto il mondo e trova echi e riflessi anche dove non viene ufficialmente citato. La maggiore diffusione delle sue scuole è attualmente in Olanda.

Oggi in Italia se ne contano solamente un centinaio e la piccola celebrità di Maria Montessori deriva dal fatto che era ritratta sulle vecchie banconote da 1.000 lire.

A Maria Montessori (1870-1952) dobbiamo una nuova comprensione del bambino e un nuovo modo di intendere l’insegnamento e la formazione dei docenti.

Maria Montessori è stata, infatti, pioniera nell’educazione dei bambini – a cominciare da quelli disabili – e nel massimo sviluppo della loro creatività, psiche e spiritualità.

Maria Montessori è però molto più di questo.

Appassionata sostenitrice del femminismo e del diritto delle donne al voto, osteggiata come prima donna medico da influenti pedagogisti dell’epoca, ebbe molti contrasti durante tutto il periodo fascista per aprire ed affermare le sue, pur apprezzate dal regime ,” Case dei bambini”, nate come “scuole del popolo”.

” Se è posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato, ogni bambino, seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo e i suoi istinti-guida, accende naturalmente il proprio interesse ad apprendere, a lavorare, a costruire, a portare a termine le attività iniziate, a sperimentare le proprie forze, a misurarle e controllarle.”

Inoltre la concezione limitante e bigotta della donna in quegli anni, le impedì di tenere con sè il figlio Mario nata da una libera relazione con un medico suo collega.
Né solo laica, né solo cattolica.

Fondamentale il rapporto fra Maria e la Società Teosofica, istituzione spirituale fondata in India alla fine dell’800 da Madame Blavatsky e dal Colonnello Henry Olcott e che ha fortemente influito sull’ottica del suo metodo educativo.

Dottrina religiosa e filosofica insieme, la Teosofia vede nel bambino il simbolo genuino del ritorno di tutte le cose a quell´Uno da cui tutto è venuto.

Dieci lunghi anni passati da Maria Montessori e dal figlio Mario in India, ospiti proprio dei teosofi e del loro Presidente George  S. Arundale e della moglie Rukmini Devi, allorquando furono costretti all’esilio dall’Italia fascista.

Ambasciatrice di pace (fu proposta tre volte per il Premio Nobel), viaggiò instancabilmente in Europa, America e India per annunciare “la scoperta del bambino” e far capire che se si vuole un’umanità migliore è dal bambino che bisogna cominciare, perché il bambino è il padre dell’uomo, è la speranza per il futuro.

Nella biografia scritta da Paola Giovetti, si incrociano personalità quali il Mahatma Gandhi ed il poeta Rabrindanath Tagore, che furono fra i primi a sostenere il “Metodo” educativo Montessori ed a ritenerlo il principale passo per un’educazione fondata sulla pace e la fratellanza universale fra gli individui.

E nel libro un’ampia sezione è dedicata proprio a Mario Montessori, suo figlio.

Mario, infatti, fu praticamente il primo insegnante del “Metodo” Montessori in India, nonché Presidente dell’Associazione Montessori Internazionale finchè visse, ovvero sino al 1982.

Spirito libero, Maria rifiutava qualsiasi autorità che si pretendesse infallibile.

Si sentiva più cittadina del mondo e al suo posto nell’universo intero.

Severa e intransigente con le sue ” discepole” puntò tutto sulla formazione degli insegnanti. Ancora oggi, per insegnare in una scuola montessoriana è obbligatoria una preparazione molto intensa e vigilata.

“Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un’azione e a seguirla con tutta l’energia, con entusiasmo costruttivo, ha svegliato l’uomo”

 

E’ bello tutto ciò che unisce cielo e terra: l’arcobaleno, le stelle cadenti, i fiocchi di neve. La cosa più bella però sono gli occhi dei bambini, che non hanno perduto il ricordo dei prati celesti.

Zenta Maurina, scrittrice lettone

Fonti:

http://www.operanazionalemontessori.it

http://chiesa.espresso.repubblica.it

http//wired.it