* La buona notizia del venerdì : Ikea lo fa già, fallo anche tu e crea aiuti per gli animali!

I vecchi mobili Ikea diventano rifugi per animali selvatici

 

Probabilmente ognuno di noi, in casa, ha un oggetto o un mobile comprato da Ikea. Il colosso svedese, produttore di arredamenti venduti in kit da montare è una delle aziende più gettonate quando si deve arredare senza spendere troppo.

Cosa succede, però, quando i mobili Ikea diventano vecchi, vanno sostituiti o rimangono in magazzino? Possono trovare una nuova collocazione e quindi avere una “nuova vita”? Da queste domande è partita l’idea alla base di un originale progetto ideato da uno studio di design londinese. E il risultato è positivo e sorprendente-

 

L’occasione per mettere in piedi “Wild homes for Wildlife” è stata quella dell’apertura di un nuovo punto vendita Ikea nella zona di Greenwich, a Londra. Come suggerisce il nome, la multinazionale svedese, in collaborazione con lo studio Mother, ha dato modo agli artisti e ai designer di esprimere la loro creatività per produrre oggetti utili, ecologici e amici degli animali.

Si tratta di casette per uccelli, api, pipistrelli e altri insetti che vivono nel Sutcliffe Park, una zona verde non lontana dal celebre Osservatorio di Greenwich dove passa il meridiano “zero”.

La particolarità di queste colorate e originali opere d’arte è che sono realizzate interamente con materiali di scarto, vecchi mobili Ikea in disuso e fondi di magazzino ormai ritenuti “inutili”.


Inutili però non sono, visto che, tramite questa lodevole pratica di riciclo anti-sprechi, sono letteralmente rinati per dare riparo agli animali selvatici. Specie durante i mesi più freddi, ciò è sicuramente un grande aiuto per la fauna, che può contare su un posto sicuro dove tornare, dormire e ripararsi.

“Wild homes for wildlife” non è una semplice trovata pubblicitaria.

Con questo pretesto, Ikea è andata oltre, promuovendo una sana cultura di riuso utile e intelligente contro qualunque tipo di spreco. Le casette, poi, sono anche belle a vedersi, visto che sono il prodotto di abili menti (e mani) artistiche che hanno partecipato al progetto.

Da un “villaggio per api” fatto con un tavolino a delle classiche casette per uccelli, passando per un “uovo per insetti” proveniente da alcune sedie: gli animali non potranno che essere felici delle loro “nuove” sistemazioni! 

fonte:

https://www.curioctopus.it/read/22732/i-vecchi-mobili-ikea-diventano-rifugi-per-animali-selvatici:-l-idea-anti-spreco-di-uno-studio-di-design?fbclid=IwAR1twfFp2uMD9Ro6nMKs-1qFys48KegPsGrHnmf6W2LrdlVCfg1e0o1gCqg

 

 

* La buona notizia del venerdì: A Pechino e a Istambul lo fanno già! Ora anche a Roma si può!

A Roma il biglietto della metro si acquista con le …bottiglie di plastica!

+Ricicli +Viaggi

 

 

Ne bastano 30 per avere diritto ad un titolo di viaggio.

Nella metropolitana di Roma arrivano i distributori automatici che permetteranno ai passeggeri di viaggiare gratis riciclando la plastica. La Capitale segue, dunque, l’esempio di altre metropoli come Pechino e Instanbul dove il biglietto della metro si “paga” con le bottiglie di plastica.

L’iniziativa di raccolta incentivante tutta capitolina si chiama “+Ricicli +Viaggi” ed è stata lanciata da Atac per la prima volta in Italia.

Ma come funziona? Basta inserire in un’apposita macchina una bottiglia di qualunque formato, purché in plastica, per ricevere un bonus automaticamente versato nel borsellino virtuale dell’app B+.

In questo modo si potranno accumulare punti e con essi, acquistare titoli di viaggio già a partire dai 5 minuti successivi al conferimento, ma solo se si utilizza l’app di B+, il servizio di #Atac che permette tramite le App MyCicero e TabNet di acquistare ed utilizzare i titoli del trasporto pubblico di Roma.

Un modo per invogliare le persone non solo a riciclare ma anche ad affidarsi al canale mobile.

Ma quante ne serviranno, di bottiglie, per acquistare un singolo biglietto del trasporto pubblico? Esattamente 30!

Le macchine che riciclano le bottiglie sono state installate da Coripet nelle stazioni romane di Cipro Metro A, Piramide Metro B e San Giovanni Metro C.

L’iniziativa durerà per 12 mesi perché è in via sperimentale, dopodiché a seconda di come andranno le cose, si deciderà se proseguire.

A finanziare gli ecobonus erogati durante tutto il periodo saranno i partner MyCicero e TabNet.


Inoltre tutte le bottiglie di plastica raccolte saranno trasformate in nuove bottiglie contribuendo così all’economia circolare.

Insomma, una bella iniziativa che speriamo funzioni, anche perché entro il primo gennaio 2025, secondo quanto stabilito dall’Unione Europea, entro il 2025 il 77% dei contenitori di liquidi in pet dovrà essere raccolto e le nuove bottiglie andranno prodotte con il 25% di plastica riciclabil

https://www.greenme.it/muoversi/trasporti/atac-roma-riciclo-bottiglie-plastica-biglietto-bus/?fbclid=IwAR38k5zE-wx70RVbka-D6gWNOHncMlpHjkfoqBiyry-8SqqYpO7IemJ2aRs

https://www.06blog.it/post/157093/riciclo-della-plastica-sconti-sulla-spesa-per-ogni-bottiglia-consegnata-al-supermercato

http://garbatella.romatoday.it/ardeatino/montagnola-macchinetta-ricicla-plastica.html