* L’ ( immacolata) concezione

L’ (IMMACOLATA) CONCEZIONE

Il concetto dell’immacolata concezione di Gesù sta al centro della tradizione cristiana ortodossa.

Ciò nonostante viene menzionato soltanto in due dei quattro Vangeli e in nessun altro testo del Nuovo Testamento.
Marco dice…..” ecco  la Vergine sarà gravida e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele, il che interpretato vuol dire: Dio con noi…”

Si fa riferimento ad una profezia di Isaia che fece nel 735 a.C. , per ingraziarsi l‘ allora Re  di Gerusalemme Araz.

Ma nulla fa pensare che si riferisse alla nascita di Gesù 700 anni dopo.
Inoltre Maria e Giuseppe chiamarono il loro figlio Gesù ( in ebraico Yehoshua)

Anche l’interpretazione del testo evangelico non è esatta: infatti la parola semitica tradotta come “vergine” è almah, che significa semplicemente  “giovane donna”,  mentre in latino la parola  “ virgo “  significa  “ nubile ” .
La verginità fisica attribuita a Maria diviene ancora più incredibile riguardo alla dogmatica asserzione cattolica che ella rimase sempre vergine.
Nei Vangeli viene confermato che Maria ebbe altri figli, e Gesù viene citato come il “primogenito”, e i suoi fratelli erano Giacomo, Iosa, Simone e Giuda, e anche delle sorelle.
Le scritture dicono che Gesù era un “Nazareno”, ma questo non vuol dire che venisse dalla città di Nazareth, la cui effettiva esistenza non è mai stata provata.
Giovanni Battista e il fratello di Gesù, erano Nazareni, individui ascetici , vincolati da rigidi voti durante periodi stabiliti, come nel caso di Mosè.
All’epoca di Giuseppe e Maria, i Nazareni erano affiliati alla comunità Essena di Qunram.


LA COMUNITA’ ESSENA DI QUNRAM .
La comunità osservava alcune severe regole disciplinari in rapporto al fidanzamento e al matrimonio dinastico.
Queste regole erano molto definite e imponevano una vita di castità eccetto che per la procreazione di figli solo ad intervalli stabiliti.
Tre mesi dopo la cerimonia del fidanzamento, aveva luogo un “ Primo Matrimonio” ufficiale con l’unzione degli sposi, che segnava l’inizio degli sponsali  nel mese di settembre.
Dopo di che erano permessi rapporti fisici, ma soltanto nella prima metà di dicembre.
Scopo di questa limitazione era assicurare che un’eventuale nascita messianica avvenisse in settembre, mese dell’Espiazione.  Se la sposa non concepiva i rapporti intimi erano sospesi fino al dicembre successivo e così via.
Una volta che la sposa in prova aveva concepito, veniva celebrato un “Secondo Matrimonio” con unzione per legalizzare l’unione.
Tuttavia la sposa era ancora considerata una almah, giovane donna, fino al compimento del Secondo Matrimonio, che non veniva celebrato fino a che lei non era in cinta di tre mesi.
Questo rinvio era stato stabilito in previsione di un possibile aborto.
I Secondi Matrimoni avevano quindi luogo nel mese di marzo.
Quindi Maria poteva benissimo essere la moglie di Giuseppe e allo stessa tempo una almah.
Ma Maria rimase in cinta mentre stava trascorrendo un periodo di prova come donna sposata  della gerarchia dinastica, un periodo nel quale erano proibiti i rapporti sessuali, e Giuseppe ebbe bisogno di avere l’approvazione del sommo sacerdote Abiatar , il designato Gabriele.
Dal tempo di re Davide, la dinastia di Abiatar era insediata nell’alta gerarchia ecclesiastica.
Oltre ai tradizionali titoli sacerdotali, gli Esseni conservavano anche i nomi degli arcangeli del Vecchio Testamento nella loro struttura governativa.
Quindi , secondo l’ordine gerarchico, sotto al gran sacerdote “Arcangelo Michele “ era il sacerdote “Angelo Gabriele”, che era anche l’Angelo Ambasciatore del Signore.
Così si spiega l’episodio dell ”Annunciazione”, dove si racconta che a Maria viene annunciata la nascita di Gesù dall’Angelo Gabriele.
In realtà si trattò di una conferma da parte di un alto sacerdote, che aveva il grado di Angelo Gabriele, nella gerarchia degli Esseni.
E questo permesso fu dato perchè Giuseppe era un diretto discendente di Re Davide e suo figlio avrebbe preso posto nella discendenza regale, quindi non poteva essere  abbandonato come un qualsiasi figlio illegittimo.
Dopo questa dispensa a Giuseppe sarebbero state applicate di nuovo le regole normali: prima fra tutte quella che nessun contatto fisico era permesso tra marito e moglie fino alla nascita del bambino.
Intanto le regole erano state infrante e Maria dette alla luce Gesù nel momento sbagliato dell’anno: domenica 1 marzo del 7 a.C.
Così Maria non solo concepì come almah, ma partorì anche come tale prima del Secondo  Matrimonio.

continua….: ” Le Marie :Lo sposo e la sposa

Fonti:

Robert Graves ” La dea Bianca” Adelfi Edizioni

Edoardo Schurè : ” I grandi iniziati” Edizioni Laterza

Illustrazioni : Antonello da Messina / Dante Gabriele Rossetti

* L’Arcangelo Sachiel di Giove e del Sagittario

Arcangelo Tdsaquiel o Sachiel

E’ uno degli Arcangeli più invocati dall’antichità ai nostri giorni.

Rappresenta l’opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere fisico, il prestigio, il danaro.
Sachiel è molto generoso e non disdegna di aiutare gli umani nel raggiungimento del benessere.
Se nel destino di un uomo la ricchezza è ritenuta dannosa per la sua evoluzione spirituale, se la povertà è una prova che deve superare perchè la ricchezza è  vissuta male , non vi saranno suppliche né invocazioni che smuoveranno Sachiel o qualsiasi altro Angelo. Nessuno, se non il diretto interessato, con la sua volontà, superando le prove che incontrerà sul suo cammino, potrà modificare il proprio destino.

Sachiel ed i suoi Angeli, sono gli attenti dispensatori dell’energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale. La sua circolazione deve avvenire in modo equilibrato, come per tutti i fluidi all’interno del corpo umano, senza ristagni, senza carenze e senza emorragie.

“l suo difficilissimo nome si pronuncia semplicemente “Sachiel”. Oggi pochissimi conoscono la sua esistenza, ma lo confondono vagamente con la “Dea Bendata”.

Viene raffigurato con una cornucopia da cui riversa sul pianeta ed i suoi abitanti, petali di rose e monete d’oro. In effetti è dispensatore di fortuna, abbondanza della ricchezza in tutti i suoi aspetti, in denaro, in raccolti agricoli, la maestà dei regnanti, lo sfarzo deitempli e delle dimore, il prestigio.

La sua presenza infonde speranza, benessere, aiuta a combattere la depressione, la tristezza, lo sconforto.

Sachiel elargisce doni seguendo leggi per noi incomprensibili, ma entro e precisi limiti disposti dal karma.La povertà o la ricchezza sono prove da superare,e ciascun vivente è libero di scegliere come…

Noi umani non comprendiamo, ad esempio, che esiste un disegno preciso anche nelle vincite delle lotterie miliardarie. Nel momento stesso in cui il biglietto vincente viene stampato, già invisibili fili cominciano a collegarlo al suo fortunato possessore, ovunque esso sia… La ricchezza improvvisa sarà per lui una prova importante, l’uso buono o cattivo che farà del denaro segneranno, indelebilmente, il suo destino in questa e nelle prossime vite..

Non è vero che il denaro sia collegato al demonio, è invece una forma solidificata di energia e come tale può essere usata in modo positivo o negativo. Il denaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale che deve scorrere in modo fluido e armonioso, senza carenze, senza ristagni nè emorragie…

L’energia-denaro deve fluire liberamente fra tutti i popoli, anche questo rientra nei propositi della Nuova Era in cui giusti e retti rapporti umani si dovranno estendere e consolidare fra tutti gli uomini; in questa opera colossale, Tdsaquiel, vestito d’oro e d’azzurro ci assiste e ci mette alla prova.

Nel suo aspetto più elevato, la presenza di Tdsaquiel suscita nel cuore degli uomini la solidarietà, la generosità, lo spirito altruistico.

E’ il patrono della Guardia di Finanza, dei banchieri, degli amministratori, cambiavalute, operatori di Borsa, commercialisti, politici e tutti coloro che lavorano per migliorare il livello economico dell’umanità.

Purtroppo non ha incontrato molta comprensione da parte degli umani che cercano di accaparrare senza dare nulla in cambio, ma con la nuova capacità di comprendere, c’è ancora molto spazio per collaborare.

Simbolicamente è portatore di fertilità a tutto il pianeta Terra e agiscesulla Terra coprendola di erbe, fiori e frutti. E’ anche il custode del regno animale a cui assicura fertilità e benessere.

(Giuditta Dembech)

Giove è l’astro che governa il giovedì. Sachiel è il padrone di Giove, il suo potere si estende su tutte le questioni finanziarie.

Rappresenta l’ottimismo nell’affrontare la vita, il senso di coordinamento delle cose, la fusione organica di istinto e ragione, la passione e la riflessione. Regola la giustizia, la politica, il potere, il comando, gli onori, le responsabilità.E’ in analogia con le ricchezze, il benessere, l’allegria, l’espansione.

Lo spirito olimpico di Giove è Bethor che riconcilia l’uomo con gli spiriti dell’aria, e fa si che essi forniscano risposte sincere, trasportino pietre preziose e distillino medicamenti sublimi.  Assegna spiriti familiari e può prolungare la vita

Giove è l’archetipo della crescita e del desiderio di andare “oltre”, o meglio di conoscere sempre qualcosa di diverso, di nuovo, in modo da permettere ad ogni essere umano di non rimanere confinato dentro ai limiti di ciò che è noto e già sperimentato.
Giove in astrologia è quella parte di noi che spinge a percepire che c’è un “oltre la coscienza” e a permetterci di avventurarci per incontrare questa parte.

Giove è il governatore del Sagittario

Mezzo uomo e mezzo cavallo era un essere immortale che eccelleva nelle arti, tanto che insegnò ad Esculapio, figlio del dio Apollo, quella della medicina. Fù anche il tutore di Achille, l’eroe di Troia, oltre che di Giasone e di Ercole. Proprio quest’ultimo ne decretò la morte ferendolo per errore con una freccia durante lo scontro con l’Hydra. Chirone, gravemente ferito, supplicò allora Zeus affinchè lo liberasse dalle sofferenze togliendogli il dono dell’immortalità. Il dio accolse le sue richieste portandolo poi eternamente in cielo a ricordo della sua saggezza.

Il simbolo del segno è l’arciere,un centauro che combina l’istinto (animale) con il raziocinio ( umano).      La freccia significa che ogni azione andrà a segno solo se il ” tiro ” è ben impostato fin dall’inizio; il sagittario non deve lanciarsi in improvvisazioni nate dal nulla o rischia di non andare a segno.Una freccia che dal basso punta verso l’alto simboleggia la sintesi armonica della natura che conduce alla meta superiore dell’Essere soprasensibile.

E’ un segno di fuoco, la funzione della coscienza che Jung lega a questo elemento è l’intuizione.Il Fuoco del Sagittario è brace che continua ad ardere anche se il fuoco sembra spento.

 La stagione corrispondente è la fine dell’autunno in cui i semi iniziano a germinare sotto la terra come in un grembo materno.

Fiori: Calicanto viola.

Pietre: zaffiro topazio

( Dedicato ad un Sagittario Illuminato )

fonti:

www.angelologia.it

digilander.libero.it

http://www.magicavalon.com

* E mentre percorriamo il corridoio dell’eclissi arrivano le rivelazioni di Sirio…

 

Mentre imparo a vivere nell’umano e condivido con voi il percorso, arrivano quei momenti in cui le rivelazioni di qualcosa di più grande a cui apparteniamo e di cui ho ricordo ritornano per farmi ricordare che c’è di più della quotidianità così difficile da vivere un pò per tutti.

I portali servono a questo, innalzano l’energia e la sua frequenza e ci riportano in contatto con l’essenza di cui siamo fatti, spesso complicando un pò le cose perché ci si sente scomodi in quello che si ha e si è nel qui e ora.

 

Trovare un punto di incontro non è facile ma credo profondamente che sia possibile e che, in realtà, è proprio il nostro compito. Oggi, nella scia di portali e nel corridoio di eclissi arrivano le rivelazioni necessarie...così come quando la Terra passa e si allinea vicino al Centro della Galassia, nei giorni del solstizio di inverno, a luglio tutti gli anni ci avviciniamo a allineiamo a Sirio e il suo campo informato si fa sentire ancora di più del solito. 

Molti siriani stanno abitando sulla terra. La loro frequenza è quella dei cetacei, loro, anime di Sirio in servizio al Pianeta Terra, aiutano a mantenere una certa vibrazione e, nei momenti di innalzamento, si attivano portali e punti energetici costituiti molto tempo indietro e capaci di creare reti energetiche che si connettono per frequenza, a quella intergalattiche, come lo sono le Piramidi.

Siamo sempre stati in contatto…è solo la nostra separazione a farci sentire lontani da loro…che siamo sempre noi…sono i nostri antenati, le nostre famiglie cosmiche e spirituali ad essere parte del cosmo e a riportarci a questo senso di unità più grande che la quotidianità ci fa dimenticare. troppo presi da bollette e affari domestici per fermarci e guardare il cielo e sentirci profondamente uniti. 

 

In questi giorni le rivelazioni, i sogni, i messaggi, le nuove creazioni sono accompagnate dall’energia cosmica dei nostri guardiani che da sempre sono vicini a noi e accompagnano la Terra in diversi passaggi.

La costituzione della griglia planetaria, le reti energetiche e i canali di comunicazione spaziale sono stati fatti per opera di abitanti dello spazio.

Stiamo attingendo da ciò che è il nostro futuro se nel presente riusciamo a percepire l’immensità del nostro Essere che è già futuro ed è sempre passato…perchè tutto co-esiste qui e ora.

Connetterci a frequenze elevate permette un’accelerazione evolutiva tale per cui, chi è pronto oggi può diventare canale di trasmissione ma ricordate: le frequenze alte sono tutte da canalizzare, mandano in tilt il sistema e possono anche bruciarlo se immesse in modo inappropriato. Vi consiglio di usare frequenze dei cetacei e anche del suono del mare, sono a 432 Hz e danno un senso di calma e di guarigione, riportano all’equilibrio.

Sempre più persone inizieranno a ricordare.

Sempre più persone torneranno all’origine dove esiste il potenziale ancora non espresso qui sulla Terra. Chi arriva prima fa da canale di trasmissione per tutti gli altri.

Pensate l’importanza di ognuno di noi in questo sistema a catena! Pensate quanto sia importante l’apertura che si sta creando a spinte e bastonate, ma pur sempre il risultato sarà quello che ci concediamo e che in un punto dimenticato della Galassia, abbiamo scelto.

State tranquilli è ora il momento delle luci della ribalta in cui le stelle brillano per noi e nel sistema universo l’unione che fa la forza sta iniziando a scalpitare…. non hanno mai avuto maniere dolci…. ma pur sempre effettive!

 

Buon cammino….aiutare l’entrata del cambiamento di frequenza permette di vivere meglio le scariche elettriche…mangiare sano, leggero, pochi intossicanti e molti detox… sorridere a amare tanto!  Ollin

https://www.semidiluceblu.it/2018/07/04/le-rivelazioni-di-sirio-ollin/

In primo luogo vi è l’energia o forza emanata dalla stella Sirio. Cercando di esprimere a parole il concetto, l’energia del pensiero, o forza mentale, nella sua totalità, raggiunge il sistema solare da un lontano centro cosmico attraverso Sirio. Sirio funziona da trasmettitore, o da punto focale, da cui partono quelle influenze che producono l’autocoscienza nell’uomo. “ Alice A. Bailey

https://lauracarpi.wordpress.com/2013/12/15/la-stella-di-natale-e-di-capodanno/

*22 Luglio: Festa di Maria Maddalena, dea ,donna, sposa ,sacerdotessa:il divino femminino.

LO   SPOSO

E

LA SPOSA


Il Nuovo Testamento non afferma in modo chiaro che Gesù era sposato, ma nemmeno che non lo era.

Effettivamente il Vangelo contiene numerose specifiche allusioni al suo avvenuto matrimonio  e d’altra parte le regole dinastiche lo imponevano.
Non soltanto l’erede della stirpe dei Davide era obbligato per la legge a sposarsi ma doveva anche generare almeno due figli maschi.
Ciò rappresentava un passo fondamentale nel progresso dell’erede della dinastia dall’iniziazione  alla piena appartenenza alla Comunità.
Come abbiamo visto le regole del matrimonio dinastico erano molte e rigide.
Uno fra i libri più coloriti del Vecchio Testamento è il Cantico dei Cantici , una serie di rime di amore fra uno sposo regale e la sua sposa.
Il Cantico di Salomone identifica la simbolica pozione nuziale con l’unguento aromatico chiamato spigonardo, un unguento prezioso che veniva usato anche per ungere i corpi dei morti regali.
Lo stesso unguento costoso venne usato da Maria di Betania per ungere il capo di Gesù in casa di Lazzaro. e un altro episodio simile avvenne qualche tempo prima quando una donna unse i piedi di Gesù e poi li asciugò con i propri capelli.
Anche quella donna si chiamava Maria.
Maria di Betania non soltanto unse il capo di Gesù in casa di Simone, ma gli unse anche i piedi e poi li asciugò con i suoi capelli nel marzo del 33 d.C.
Due anni e mezzo prima , nel 30 d.C. aveva compiuto lo stesso rito di unzione tre mesi dopo le nozze di Cana.
Compiere il rito con lo spigonardo era uno specifico privilegio di una sposa messianica e avveniva unicamente durante le cerimonie del Primo e Secondo Matrimonio .


Soltanto come moglie di Gesù a tutti gli effetti e come sacerdotessa Maria avrebbe potuto ungergli il capo e i piedi con il sacro unguento.

Continua a leggere

Non solo mimose

Mi piacciono le mimose soprattutto sui loro alberi.  Non mi piacciono i fiori recisi.

Mi piacciono tutte le ricorrenze che riguardano l’Essere. Non mi piace che si celebri un Essere per volta.

Mi piace ricordare chi siamo tutti i giorni. Non mi piace solo un giorno e poi più niente per tutto l’anno.

Mi piace festeggiare Essere tutti insieme nel gruppo Umanità!

L’albero della Mimosa

La Mimosa (Acacia dealbata) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Mimosaceae (Fabaceae secondo la classificazione APG). con foglie pennate di colore verde opaco e frutti a legume, nome comune di alcune varietà di acacia coltivate a scopo ornamentale per le caratteristiche infiorescenze a capolini gialli e vellutati.

La mimosa è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa molto velocemente, il fiore dalle palline morbide a grappoli gialle è molto delicato e di breve durata, il suo profumo è inconfondibile, proprio al fiore è dovuta la notorietà della mimosa. È una pianta originaria dell’isola di Tasmania in Australia e per le sue meravigliose caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo dove oggi prospera quasi spontanea.

Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 metri di altezza, mentre da noi non supera i 12 metri. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. È una pianta molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato, teme inverni molto rigidi per lungo tempo sotto lo zero che possono provocarne la morte.

Il significato della mimosa per la festa delle donne

La mimosa è simbolo di innocenza, di libertà e nello stesso tempo il suo delicato nasconde forza e vitalità.

L’origine è tutta italiana, quando la partigiana Teresa Mattei decise nel primo dopoguerra di associare un fiore bello, diffuso (poco costoso quindi) e già in fioritura nei giorni intorno all’8 marzo e la scelta ricadde sulla mimosa, come simbolo per la festa della donna.
Si contrappose vincente alla proposta di Luigi Longo (segretario all’epoca del PCI, noto antifascista) che voleva proporre come simbolo per la festa della donna delle violette.
L’idea di trovare un fiore veniva a sua volta dal garofano rosso, simbolo della festa dei lavoratori.
La tradizione della mimosa per l’8 marzo nasce in Italia e resta un simbolo tipicamente solo italiano. l suo dono significa anche che il mondo sarebbe grigio, triste, povero senza la creatività e vitalità femminili.
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.
Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagli indiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore.
Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità

La Mimosa nei sogni non è un’immagine così rara.

Dato che nella nostra cultura è associata all’ 8 marzo, festa della donna, il suo essere presente nei pensieri ed nell’immaginazione collettiva, fa sì che compaia facilmente anche nei sogni.
La mimosa, con la sua fioritura precoce, è un anticipo di primavera e la primavera è l’inizio di un nuovo ciclo naturale che nel sogno rimanda ad una nuova fase della vita.
Preparare dei mazzetti di mimosa è partecipare attivamente di questo cambiamento, favorirlo, esserne consapevoli.
Anche Il colore giallo intenso della mimosa nei sogni va considerato, sia per le sue specifiche qualità simboliche, che per il suo associarsi al 3° chackra, ruota di energia legata alla espressione di se’. Alla capacità e possibilità di avere il proprio spazio nel mondo e di realizzarsi.
Sognare la mimosa può essere, allora, un modo per prendere coscienza di se’ e per accedere al proprio potenziale, oltre a mettere in evidenza i doni della femminilità.
Un segnale di successo e di realizzazione dei propri obiettivi.
Uno stratagemma usato dall‘inconscio per “catturare l’attenzione” del sognatore con la bellezza e la grazia della mimosa nei sogni e riconnetterlo al proprio potere personale.

Come conservare al meglio la Mimosa

La mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato. Utilizzando una forbice, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: Queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l’acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell’acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già sbocciati. Inoltre tenere il vasetto lontano da fonte di calore altrimenti l’aria secca peggiorerebbe l’aspetto della mimosa.

Altri significati della mimosa

Mimosa: innocenza. pudore, libertà, autonomia, libertà.
Mimosa gialla: stima
Mimosa Rosa: Apprezzamento per la sensibilità della persona.

La Mimosa in cucina

I fiori della mimosa, sono un ottimo ingrediente per fare delle frittelle deliziose, basta aggiungerli e mescolarli ad una pastella fatta con farina, sale, lievito di birra e dopo aver formato delle parti con un cucchiaio, friggerli in olio bollente.

E per fare questa torta
http://ricette.giallozafferano.it/Torta-mimosa.html

Leggi anche:

“Che senso ha scrivere dell’0tt0 marzo”

” Se non ora, quando?”


* Il 1° Febbraio del 1945 viene riconosciuto per la prima volta in Italia il diritto di voto alle donne

IL 1° FEBBRAIO DEL 1945 VIENE RICONOSCIUTO, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, IL DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE…

voto-donne-1

Pochi mesi prima della conclusione del secondo conflitto mondiale, il secondo governo Bonomi – su proposta di Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi – introduceva in Italia il suffragio universale, con Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945, “Estensione alle donne del diritto di voto”.


A 154 anni dalla “Dichiarazione dei diritti delle donne e delle cittadine” firmata da Olympe de Gouges che purtroppo le valse – nel 1793 – la ghigliottina, in Italia finalmente le donne si poterono recare alle urne.

Una prima volta che assunse una valenza ancor maggiore poiché avvenne in occasione del Referendum del 2 giugno 1946 in cui gli italiani furono chiamati a scegliere fra Monarchia e Repubblica.

Si trattava di un diritto riconosciuto tardivamente nel panorama occidentale; non solo, ma si trattava, in un certo senso, di un diritto “concesso”.

La struttura del decreto era la seguente:

l’art. 1 ne sanciva l’esercizio alle condizioni previste dalla legge elettorale..;

l’art. 2 ordinava la compilazione di liste elettorali femminili distinte da quelle maschili;

l’art. 3 stabiliva che, alle categorie escluse dal diritto di voto, dovevano aggiungersi le donne indicate nell’art. 354 ,..ovvero le prostitute schedate che esercitavano “il meretricio fuori dei locali autorizzati“.

Il Decreto n. 74 “Norme per l’elezione dei deputati all’Assemblea Costituente“, sanciva – un anno più tardi – la loro eleggibilità.

Le Donne italiane votarono effettivamente per la prima volta in occasione delle elezioni amministrative di marzo – aprile 1946 e del succesivo Referendum Repubblica-Monarchia del 2 giugno.

Voto-donne

La Costituzione garantiva l’uguaglianza formale fra i due sessi, ma di fatto restavano in vigore tutte le discriminazioni legali vigenti durante il periodo precedente, in particolare quelle contenute nel Codice di Famiglia e nel Codice Penale.

Ad onor del vero, in Italia, le donne potevano gia votare – solo per le amministrative – sin dal 1924. Benito Mussolini sulla carta le aveva riconosciuto il diritto di voto al fine di dimostrare che non temeva l’elettorato femminile, anzi.

Fu però solo un atto di pura demagogia, in quanto la dittatura aveva già deciso la proibizione di qualsiasi elezione per comuni e province, sostituendoli con i podestà ed i governatori.

n Francia, tale decisione venne presa con qualche mese di anticipo, per l’esattezza il 21 aprile del 1944, ma con essa anche la possibilità alle donne di essere elette.

17538_485146370007_3241427_n

Ma facendo un passo indietro, questo passo segnò il definitivo ingresso della donna come punto di riferimento nella società di allora? La risposta è no.

Il diritto di voto non garantì un diritto di cittadinanza consolidato.

Sul lavoro il cammino fu molto più arduo, attraverso un percorso di emancipazione che arrivò almeno fino al 1963, quando entrarono nella magistratura prendendo possesso di ogni tipo di carica.

Fino ad allora le donne si accontentarono di ruoli “scartati” dall’uomo. Accrebbe sicuramente il numero di insegnanti nelle scuole, a conferma della qualità e della necessità di una formazione al femminile per i propri figli.

Il diritto di voto resterà una pura formalità fino a quando le strutture politiche non saranno popolate da donne libere

Una donna può – anzi deve – essere ambiziosa, cosa diversa dall’esser competitiva. L’ambizione significa dire “so che sarei capace di…” e uscire dalla corazza di timidezza che inibisce ogni passo avanti.

Le donne non sono nate né per essere modeste, né per essere sottomesse.È non elemosinare il diritto.

Non è sufficiente il diritto di voto per sbloccare le libertà sociali.

A titolo di esempio servono due occhi per vedere la profondità del mondo in cui viviamo. Con un occhio solo il mondo viene percepito piatto. Lo stesso per quello che udiamo: con un orecchio solo non si percepisce da dove proviene la voce, anche in questo caso il suono si appiattisce.

Fonti:

http://www.facebook.com/

www.freeopinionist.com/