* Tutti i colori dell’umanità per un arcobaleno di pace

 

La pelle

Pelle Bianca come la cera

Pelle Nera come la sera

Pelle Arancione come il sole

Pelle Gialla come il limone

tanti colori come i fiori

Di nessuno puoi farne a meno

per disegnare l’arcobaleno

Chi un solo colore amerà

un cuore grigio sempre avrà:

 

Gianni Rodari

 

Nessuno è straniero

* La buona notizia del venerdì: la prima maestra con sindrome di down

Ha dovuto lottare per anni contro gli stereotipi ma ora ce l’ha fatta e in Argentina è diventata la prima maestra di scuola materna con la sindrome di Down. Con le sue lezioni e con i video dove viene intervistata sta ispirando tutto il mondo

Si chiama Noelia Garella, vive a Cordoba e ha 31 anni. La sua esperienza sta dimostrando che avere la sindrome di Down non impedisce di diventare una brava educatrice. La sua storia rompe i tabù e crea un precedente a livello internazionale.

Le persone con la sindrome di Down possono avere un ritardo nello sviluppo fisico e intellettivo e per questo motivo si trovano purtroppo a dover affrontare molti pregiudizi.

Quando Noelia ha presentato la propria domanda per lavorare nella scuola dell’infanzia ha dovuto affrontare una forte opposizione ma ora la sua storia dimostra che ce l’ha fatta e che può benissimo lavorare con i bambini.

Responsabili e colleghi hanno capito subito che Noelia ha una grande vocazione per lavorare con i bambini e che l’aspetto più apprezzabile della sua personalità è anche il più importante, cioè il saper donare amore e affetto ai più piccoli.

A Noelia piace molto lavorare a contatto con i bambini, farli giocare e leggere delle storie per loro.  

Per lei poter insegnare è una grandissima vittoria, raggiunta dopo grandi lotte per dimostrare il proprio valore.

In altri Paesi del mondo esistono insegnanti con la sindrome di Down.

Bryann Burgess, ad esempio, insegna musica negli Stati Uniti mentre Hannah Sampson è diventata un’insegnante di danza nel Regno Unito.

Si tratta davvero di grandissimi esempi di lotta e di vittoria contro l’emarginazione e gli stereotipi.

https://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/21865-maestra-down-argentina?

“Sei una gabbiana […] e ti vogliamo bene perchè sei una gabbiana, una bella gabbiana. Non ti abbiamo contraddetto quando ti abbiamo sentito stridere che eri un gatto, perchè ci lusinga che tu voglia essere come noi, ma sei diversa e ci piace che tu sia diversa.
Ti vogliamo bene […] Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso.
E’ molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile…”

(Luis Sepùlveda – Trilogia dell’amicizia/Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare)

 

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* La buona notizia del venerdì: L’importanza della diversità

Questo Supermercato Ha Rimosso Ogni Cibo Straniero Come Protesta Contro Il Razzismo

Quando alcuni clienti sono entrati nel supermercato Edeka ad Amburgo, si sono sorpresi di trovare la maggior parte dei banchi vuoti.

Solo una manciata di prodotti erano rimasti, precisamente quelli che vengono fatti in Germania.

Inizialmente si pensava che il supermercato avesse semplicemente dimenticato di rifornire i propri espositori, fin quando i clienti non hanno notato i singolari cartelli disseminati per tutto il negozio: “Senza stranieri uno scaffale è vuoto”.

O ancora: “Tutto così noioso senza varietà”.

Si è scoperto così che Edeka, come forma di protesta contro il razzismo, aveva scelto di vendere per un giorno solo prodotti tedeschi.

Si è scoperto così che Edeka, come forma di protesta contro il razzismo, aveva scelto di vendere per un giorno solo prodotti tedeschi.

Il risultato è stato l’assenza di tutti quei prodotti che invece sono presenti in ogni supermercato moderno.

“Edeka supporta la diversità, produciamo una vasta gamma di prodotti assortiti, provenienti da tutte le regioni della Germania”.

“Ma è solo insieme ai prodotti provenienti dai paesi stranieri che creiamo una diversità unica, che i nostri clienti apprezzano”.