* A.A.A. Avviso ai naviganti!

Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

Jaques Brel

* Settembre andiamo… è tempo di scoprire le nostre risorse

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Sappiamo che stiamo attraversando momenti topici per la nostra evoluzione.

Il tempo è quello giusto e ciascuno è impegnato a fare del suo meglio per rimanere centrato sul Cuore, respirando.

Siamo stati molto coraggiosi ad arrivare fin qui. E’ costato tanto, ma ogni passo ne è valsa la pena.

Dunque, mentre siamo concentrati sulla strada da percorrere, sul richiamare protezioni celesti per il cammino, sulla frequenza che si sta attivando, ecco che dal Cielo arriva un movimento morbido e piacevole che porta un rilassamento sotterraneo, ma palpabile. Nasce il desiderio di volersi gustare l’esistenza e di voler piacere per quello che si è.

Venere è entrata in Bilancia lo scorso 31 agosto e sta recuperando la distanza rispetto a Marte in Sagittario, formando un bell’aspetto di Sestile (60°). La cosa interessante è che il Sestile rappresenta l’emersione di una virtù interiore, una dote che fa parte del pacchetto di risorse individuali a nostra disposizione che ora viene messa in luce. Ed essa ha a che fare con i principi archetipici di Venere e Marte, la Coppia Zodiacale che rappresenta le due metà che combaciano nell’Uno

Nel mese di agosto i due Amanti Celesti si sono trovati in quadratura – Venere è transitata in Vergine dal 6 al 30 – creando scompensi, irritabilità, voglia di starsene da soli (che in questo caso non era solitarietà ma mancanza di sopportazione), conflitti interni sfociati in conflitti sentimentali.  

Adesso le intense energie del mese di settembre ci aprono dentro, creano un solco dove l’energia dei due pianeti Anime Gemelle possa fondersi creando un terzo flusso di pura armonia (Venere in Bilancia) che evidenzi la nostra missione di vita (Marte in Sagittario). Ecco perché è molto importante osservare uno stato di quiete, silenzio ed osservazione per questo mese, respirando dentro il proprio Spazio Sacro (che è il nostro corpo, Tempio dell’Anima) così da raggiungere uno stato di testimone di se stessi, quanto più consapevoli di tutto quello che ci abita (ombra, luce, gioia, dolore, amore, odio, entusiasmo, paura, coraggio, ferite, ecc.) ma con sempre maggiore accettazione.  

Sarà in questo stato di apertura e serenità, ed alla luce di tutta l’intensità energetica che stiamo vivendo, che sempre più diventeremo consapevoli delle risorse a nostra disposizione. Proprio ciò che ci serve per sapere cosa siamo venuti a fare qui.

Va da sé che un movimento armonioso tra Venere e Marte favorisca anche gli incontri particolari. Chiaramente tanto più stiamo lavorando sulla serenità interiore, accettando la realtà quotidiana per quella che è, tanto più questi appuntamenti con altre anime saranno proficui .

Venere in Bilancia ci può donare un certo grado di leggerezza che ci permette di camminare in punta di piedi, come le Fate nei Boschi. Poi la quotidianità è quella che è, ma sappiamo bene come la prospettiva da cui la si guarda la trasformi totalmente. 

Gli incontri possibili in questo periodo non saranno necessariamente di natura sentimentale, ma potremmo essere messi in contatto con persone che si riveleranno decisive per il nostro percorso individuale, anche a livello professionale.

E le situazioni che si vengono a creare tendono ad assumere un carattere di continuità, visto che dal 24 settembre Venere passa in Scorpione, che è il riconoscersi a livello profondo, e Marte passa in Capricorno il 28 settembre, segno di Terra che rallenterà il Fuoco marziale per eventualmente radicarlo nella realtà.

Si mantiene dunque nel tempo il Sestile – il rapporto benefico di 60° contraddistingue anche la relazione tra Scorpione e Capricorno.

E’ come se ci mettessero in mano una bella bussola ed una guida piacevole al fianco.

Visto tutti i Portali che ci aspettano, visto il Corridoio delle Eclissi, Mercurio retrogrado ed il Solstizio d’Autunno, è un bel dono da apprezzare!

Questa settimana vede il transito di Giove in Vergine arrivare alla conclusione, dopo un anno di transito.

Giove, il grande Splendido, non dà il massimo di sé in questo Segno di Terra così misurato e attento. Giove è enorme, è eccessivo, è chiassoso, e la Vergine detesta ogni tipo di eccesso.

Quindi questi ultimi mesi sono stati un periodo molto contraddittorio, faticoso e denso, perché in molti casi Giove ha espanso le qualità “terrestri” della Vergine, che sono il controllo, l’analisi mentale, la paura della paura.

Fortunatamente ha preso spazio anche la Ricerca della Purezza, alta qualità di questo segno, e tanti si sono incamminati alla scoperta del Sentiero del Cuore, per scoprire la vera identità nascosta sotto le maschere dell’ego.

Ora siamo alla fine: il 9 settembre alle 13,19, ora italiana, Giove entra in Bilancia, fino al prossimo 09 ottobre 2017. Finalmente finisce la quadratura con Saturno in Sagittario che ci faceva rimbombare nelle orecchie la voce: finora hai sbagliato tutto.

Possiamo rilassarci perché presto le soluzioni si potranno trovare molto più facilmente. La mente tende a essere più libera, attivando così sinapsi veloci che ci faranno avere percezioni più sottili della realtà, mettendo in evidenza collegamenti creativi tra le situazioni.

Ora è importante mettere a fuoco un altro punto, visto che gli ultimi giorni di un transito lungo (Giove è entrato in Vergine il 12 agosto 2015) trasportano un’intensità tutta particolare. Essi lavorano come un frattale, contenendo in poche ore le informazioni finali di un anno intero.

Questo perché il Flusso dell’Amore Incondizionato, che è il generatore della Musica delle Sfere (l’eterno movimento planetario prodotto dalla Sinfonia Divina dei Venti Solari) vuole assicurarsi che il messaggio sia arrivato a tutti, forte e chiaro, soprattutto ora che il Mitico Messaggero degli Dei, Mercurio, è congiunto a Giove. Quale sia stato il messaggio dovrebbe essere chiaro a ciascuno di noi dentro il cuore, ma in generale ha avuto a che fare con il bisogno di rinserrare i ranghi e disciplinarsi verso l’ottenimento di un risultato difficile da conseguire perché richiedeva tutta la nostra maestria. Per cui molti possono essere caduti, essersi scoraggiati, aver gettato la spugna.

Questo transito è stato, ad un livello profondo, il Risveglio del Maestro Interiore. Perché noi siamo tutti Maestri potenzialmente.

Ora manca poco alla sua fine, ma possiamo mettere a fuoco un gesto, un approccio, anche solo un atto di volontà, che dichiari quanto ci sentiamo in grado perfettamente di ottenere ciò che ci serve. Sentiamolo dentro il cuore, dentro il corpo, nei muscoli, nelle gambe. E se non ci riusciamo, arriviamo fin dove sia possibile. Per noi quello è il massimo, e va bene così.

Quando Giove entrerà in Bilancia lavorerà con quello che gli abbiamo messo a disposizione, quindi sarà tutto perfetto per noi qui e ora.

 

I grandi cambiamenti cominciano dalle piccole cose

fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/settembre-porta-un-grande-arricchimento.html

http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/astrobollettino-0410092016-i-grandi.html

 

* Riapri il Cuore all’Amore e alla Fiducia


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RIAPRIRSI ALL’AMORE E ALLA FIDUCIA

Il percorso del ritrovamento del Perduto Amore che ho illustrato in un recente articolo inizia a sviluppare varie tendenze in Cielo per il coinvolgimento della Luna che a fine maggio darà il meglio di sé.

Insisto nel descrivere i transiti planetari di questo periodo perché sono estremamente peculiari per tutti noi.

Da una parte ci aiutano nel quotidiano a trovare una radice di accettazione di chi siamo per svolgere al meglio quello che siamo chiamati a fare qui.

Dall’altra portano i processi spirituali dei Ricercatori della Verità ad altissime vette di consapevolezza, grazie alla quale riceviamo costanti attivazioni profonde della nostra parte più luminosa.

Dunque, che accade? Il 29, 30 e parte del 31 maggio la Luna Calante transita nei Pesci, dove assume una connotazione molto mistica e sognante, rendendo fertile alle Visioni il terreno interiore, visto che la Luna governa il mondo emozionale ed i Pesci sono un Segno di Acqua (mondo emozionale e creativo), sono l’Oceano Divino dell’Universalità.

Nei Pesci la Luna si congiunge prima con Nettuno, Governatore dei Pesci, simbolo della Coscienza Cristica Femminile, ed insieme creano una potente polarità che ci richiama ai valori dell’Amore Incondizionato e dell’Accettazione. Poi si congiunge al Nodo Lunare Sud, che è l’attuale punto di partenza evolutivo a livello collettivo.

Si apre la porta alle immagini del passato, di tutto ciò che deve essere guarito, sia di questa vita che di altre (esattamente come viene reso possibile dal transito di Marte retrogrado in Scorpione – questo aspetto è dunque particolarmente forte in quei giorni).

Infine entra in contatto con Chirone, il Guaritore, che porta a risoluzione le tematiche dell’infanzia. Questo Stellium intenso di pianeti in un Segno d’Acqua crea un trigono (posizione benefica che descrive l’arrivo di aiuti esterni) con Lilith e Marte nello Scorpione, che, come ho descritto nel post di cui sopra, rappresentano la Ricostruzione dell’Androgino, cioè il completamento di un processo di trasmutazione molto forte che rimette insieme tutti i pezzi dell’anima separati dal dolore di tante vite.

E’ talmente forte tutto questo passaggio che non riesco a contenerlo nelle parole scritte, per l’irruenza di flusso che acquisisce mentre scrivo. Spero di riuscire a trasmettere quello che sto sentendo ora perché è incontenibile. 

Riassumendo, negli ultimi tre giorni di maggio si forma un Trigono di pianeti tra lo Scorpione ed i Pesci, che permette di colmare antichissimi vuoti, guarendo il cuore e le tematiche legate al senso di abbandono e di rifiuto.

Potremo respirare ed avvertire la sensazione di non stare più male. Ci alziamo e all’improvviso ci sentiamo integri, non ci sentiamo più orfani e cominciamo a bastare a noi stessi. Guariscono i bisogni e le relazioni di dipendenza.

Colmiamo i vuoti e ci sentiamo in grado di rimanere fermi dentro quello che c’è.

Questo è il salto quantico del Cuore, che può permettersi di entrare in una nuova risonanza, quella dell’integrità, perché ha recuperato i pezzi dispersi a causa dell’auto-giudizio e del disamore.

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Ci troviamo ormai a metà del 2016, un anno spartiacque, che segna il limite tra vecchio e nuovo, un anno 9, che conclude l’antichità delle prospettive e degli obiettivi.

Tutti questi transiti ci accompagnano con determinazione verso l’acquisizione di un forte senso di presenza.

E dalla presenza arriva la questione più importante: ci sentiamo pronti a riaprire il cuore all’amore e alla fiducia?

Adesso che stiamo recuperando noi stessi e abbiamo la possibilità di guardarci con apertura, siamo pronti a fare altrettanto con gli altri?

Riusciamo a vedere come tutto sia commisurato alla relazione che abbiamo con noi stessi?

Riusciamo ad amarci come vogliamo essere amati?

Riusciamo a darci ciò che chiediamo al partner, con la stessa intensità, con lo stesso bisogno?

Le domande sono tante e toccano punti vivi, molto delicati perché collegati alla nostra vulnerabilità. Le emozioni ci rendono vulnerabili ma sono le corde della nostra arpa interiore. Più le conosciamo, più ci esercitiamo nel suonarle, esprimendole, maggior intonazione otterremo quale nota musicale finale.

Il passaggio di tutti questi pianeti dentro l’Acqua interiore richiede un grande equilibrio, ma contemporaneamente ci aiuta a costruirlo.

Quindi è un dare e ricevere simultaneo tra noi e noi, tra dentro e fuori, tra noi e gli altri.

Mettetevi da un lato e osservatevi.

Osservatevi piangere, dare di matto, strepitare, amare, ridere, parlare, affrettare. Osservatevi senza giudizio, permettetevi di essere, sperimentate.

E poi la comprensione salirà improvvisamente alla coscienza. E lì tutti noi cresceremo.

http://ashtalan.blogspot.it/2016/05/riaprire-il-cuore-allamore-e-alla.html

* Un nuovo Cielo e una nuova Terra

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Il 20 marzo alle ore 5,31 dell’Italia il Sole è entrato in Ariete e si è aperto l’Equinozio di Primavera.

Ci lasciamo alle spalle tutto il lavorio interiore di riflessione fatto durante l’inverno, o meglio, portato avanti durante QUESTO inverno, che ha avuto un’intensità molto profonda e densa rispetto al passato. E’ stata la forza di cui avevamo bisogno per poter andare avanti nel cammino evolutivo, così da rompere gusci, scorze, meccanismi di difesa che ci tenevano sicuramente lontani dai rischi, ma ci hanno anche impedito di vivere appieno, di gustarci la vita per quello che è, con i suoi orizzonti illimitati.

Quanto siamo rimasti fermi al di là di quel vetro a guardare fuori, sperando che accadesse qualcosa, nonostante noi? La Forza della Primavera rappresenta sempre la conquista su noi stessi, sulla natura umana fatta di paura e di ricerca costante di sicurezza. Proveniamo dal decadimento della materia dell’autunno, che si è sciolta dentro il terreno dell’inverno, introvertendo la sua spinta, spingendo se stessa all’interno del nero guscio viscoso della trasmutazione, così da poter risorgere a nuova vita ORA.
La peculiarità di questo Equinozio 2016 è che il Sole a 0° dell’Ariete viene partorito dal Cielo dei Pesci, pieno di corpi celesti che rappresentano uno stato coscienza nuovo, sospeso tra Cielo e Terra.

Questo Essere Umano che nasce da una tale configurazione astrologica possiede la Radice sulla Terra, vuole trovare il suo posto per vivere una vita dignitosa con il giusto approccio alla serenità. Nel fare ciò espande la Mente dentro il Cuore, allineandosi tra volontà e ricerca del benessere, ed allunga le proprie antenne verso il Cielo, proprio perché il Cuore non riesce a essere contenuto solo su questo piano materico.

Nasce così l’esigenza di trovare nuove terminologie, nuove parole, che sappiano descrivere uno stato dell’essere perfettamente ed in ugual misura collegato sia al Cielo che alla Terra, senza più differenza tra le due condizioni interiori.

Questo è il contributo che ciascuno di noi può dare alla Creazione di un nuovo Cielo e una nuova Terra entrambi radicati dentro il Cuore Umano.
L’impulso viene emesso all’interno del Corridoio delle Eclissi, che si conclude il 23 marzo con l‘Eclissi Lunare durante il Plenilunio in Bilancia.

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Qui, nel segno che si confronta costantemente con gli altri, con il mondo esterno, il Sole in Ariete proietta il suo raggio di vita e fa attecchire la nuova visione di unità con l’altro, una relazione basata sulla richiesta di stare insieme perché c’è gioia nel farlo.

Il lavorio invernale ci ha anche aiutato a guarire dal senso di vuoto interiore, così non proiettiamo più un richiamo di salvataggio nei confronti dell’altro. Chi si sente ancora chiuso lì, sappia che il vuoto, quando viene accettato, diventa senso di vastità, sentirsi un vaso vuoto sì, ma perché è un contenitore pieno di stelle, pieno di possibilità, pieno di noi.
Sta nascendo un nuovo senso di unità, dove nulla è escluso, dove l’incoerenza diventa completezza, e tutto è pura esperienza, portando la coscienza oltre la dualità della separazione e della divisione. Tutto è Uno, e ce ne stiamo sempre più accorgendo.

Il post-Equinozio si sta rivelando tanto intenso.

Gli ultimi giorni del Corridoio delle Eclissi, fino al 23 marzo, ci mettono in confronto con le tematiche delicatissime della relazione sentimentale.

Non c’è umano al mondo che non abbia qualche punto di risonanza con questo argomento. Le relazioni sentimentali sono qualcosa di molto importante perché si basano innanzitutto con il rapporto che abbiamo con noi stessi e con lo spazio che ci diamo per vivere dentro il nostro cuore, il luogo magico da cui creiamo la vita.

Se ignoriamo il fatto che tutto parte da noi, che la vita è un riflesso della quantità di amore che riversiamo dentro il cuore, è possibile che stiamo vivendo in difesa, per cui la vita diventa una lotta, vissuta alla ricerca di un riparo dai colpi di tacco dell’esistenza.

Questi ultimi giorni servono per rendersi conto del meccanismo che utilizziamo inconsciamente per creare la vita, così ci rendiamo conto di quanto amiamo noi stessi. L’intero Corridoio delle Eclissi, dal 09 al 23 marzo aveva questo intento. Ora che ci stiamo avvicinando alla sua fine, l’intensità aumenta.

Tutto quello che non riuscite a digerire delle emozioni vissute, inconsce o meno, vi pesa sullo stomaco, perché è ora di accorgersi di quello che c’è. Dunque è più che mai importante respirare e rimanere dentro quello che risale alla coscienza, con amore.

Oltre a ciò, l’energia planetaria e celeste ci sta aiutando a diventare consapevoli della relazione che abbiamo con il partner, perché essa riflette la verità del cuore. Soprattutto le coppie che stanno insieme da tanti anni, che hanno smesso di mettersi in discussione, sentiranno il bisogno di chiarire i punti di vista, per ri-allinearli a ciò che ciascuno dei due è diventato nel corso del tempo.

Ci vuole onestà e tanta volontà, perché si tratta di andare a scavare in un terreno in cui per comodità od ozio i conflitti sono stati rimossi. Non che sia necessario litigare, ma darsi l’occasione di fare chiarezza è fondamentale.

E’ l’insegnamento dell’Eclissi di Luna in Bilancia nel Plenilunio.

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Quando la Luna appare piena, essa si trova di fronte al Sole ed i due Luminari si guardano.

Il Sole in Ariete dice: Io Sono. La Luna in Bilancia dice: Noi Siamo. E’ il confronto tra due cuori e il punto di fusione tra due essenze.

Quando questo punto viene annullato da un’eclissi, si perdono i riferimenti, che devono essere costruiti sulla base di una nuova intuitività che nasce dall’oscuramento della fonte di luce.

Allora l’essere umano ha bisogno di contattare il proprio sentire, che è il linguaggio del corpo, collegandolo con il Cuore, che è accettazione, e l’immaginazione, che è creatività. Da lì ha vita una nuova modalità dell’essere, che è ciò che quest’anno 2016 ci sta insegnando da quando è iniziato.

Il cammino diventa sempre più complesso perché scende sempre più nelle profondità dell’animo, ripulendo, aiutandoci ad arrenderci ad una volontà che ci tende una mano per elevarci al di là ed al di sopra dei limiti.

Siamo dentro il processo dell’attivazione del Corpo di Luce, che è pura Resurrezione.

Tutto quello che ostacola il percorso viene rimosso e se non siamo consapevoli, il corpo lo agisce per nostro conto, attraverso disagi, raffreddori, febbri, malesseri vari.

Del resto tra qualche giorno ci troveremo veramente nella Sfera del Tempo della Resurrezione, per cui questa è una settimana di Passione, dove il colore Viola usato dalla Chiesa quale simbolo di dolore, diventa il colore della Trasmutazione dell’Essere dentro cui ciascuno di noi si trova.

Ognuno al proprio livello, con tutta la delicatezza e l’amorevolezza possibile, all’interno di un processo di rinascita, in piena accettazione e arrendevolezza davanti a ciò che siamo pronti ad accogliere dal nostro profondo alla coscienza.

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Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2016/03/astrobollettino-2026032016-equinozio-di.html

http://ashtalan.blogspot.it/2016/03/il-delicato-passaggio-tra-equinozio-ed.html

* L’Amore vince sulla paura!

 

LUPERCALIA, IL PERIODO PIU’ INTENSO DELL’INVERNO,

DOVE L’AMORE VINCE SULLA PAURA

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Ci troviamo dentro il cuore dell’inverno e questo periodo culturalmente e collettivamente corrisponde ad uno dei tempi più delicati dell’anno. Anticamente erano i giorni del pericolo perché il freddo era intenso, il cibo scarseggiava, i lupi si affacciavano vicino ai centri abitati, da qui il nome Lupercalia, attribuito dai Romani per indicare una festività di purificazione per richiamare protezione dagli dei, trasformatasi poi in una festa di danze per ritrovare l’abbraccio tra umani, perché insieme si sconfigge qualunque disagio.

Da quell’antico tempo della più grande paura, del freddo più intenso da cui era difficile difendersi, è arrivata un’eredità che continuiamo a perpetuare anno dopo anno: solo il calore dell’Amore può vincere su tutto. Questa è l’atmosfera di questa settimana, che non per niente è il tempo di San Valentino, festa degli Innamorati.

E in questi mesi di Luna Nera nel segno zodiacale della Bilancia, legato alle relazioni sentimentali, possiamo veramente sperimentare quanto sia vero che l’Amore vince su tutto. Nel senso che la coppia viene messa alla prova proprio in questo periodo, per verificare l’intensità e la verità dei nostri sentimenti.

Sappiamo tutti che le coppie molte volte stanno insieme non solo per amore. Ci sono varie tipologie di situazioni che tengono insieme le persone che spesso hanno poco a che fare con il cuore. Questo è molto umano! Tuttavia la cosa più importante è esserne consapevoli e starci comodi dentro il più possibile, perché così ci permettiamo di sentirci liberi di essere chi siamo e soprattutto lasciamo l’altro libero di essere chi è.

Questo è il vero amore! Sapete quanto possa essere difficile la convivenza con qualcuno che vedete per tanti anni, tutti i giorni, perdersi dentro le sue abitudini e le sue idiosincrasie? Perché solo l’Amore vince tutto? Perché è grazie a questo meraviglioso sentimento che allarga il Cuore che possiamo “sopportare” una vicinanza a volte soffocante.

Ovviamente non si tratta dell’amore romantico in questo caso, ma di un sentimento che va oltre il nostro sé e ci permette di fare spazio.

Nel momento del più grande buio, solo l’Amore illumina la Vita. Così ci chiediamo: ma lo/la amo ancora? Sapete cosa dice Salvatore Brizzi della coppia? Che ci si attira solo per risonanza di ferita! Cioè tendiamo ad innamorarci solo di persone che attivano la ferita emozionale che maggiormente ci fa soffrire!

Se ci guardiamo intorno non è faticoso rendersene conto! Eppure a volte rimaniamo ancora lì. Perché? Perché se troveremo in noi quello spazio privilegiato in cui far entrare uno Specchio (cioè una persona che ci riflette la nostra ombra), significa che vogliamo andare a scoprire cosa sia quell’ombra, per conoscerla, per onorarla.

Stiamo attuando uno dei più grandi gesti d’amore nei confronti della persona più importante della nostra vita: noi stessi! E lo stiamo facendo grazie all’interazione con qualcun altro, che in questo caso diventa un compagno di viaggio nel nostro percorso di auto-conoscenza. Per cui più è ostica una convivenza, maggiore è la crescita che c’è lì per noi, ovviamente usando sempre il buon senso di riconoscere i propri sentimenti.

Quindi è vero, l’Amore vince su Tutto, soprattutto sulle nostre più strenue resistenze a farci abbracciare dalla Vita.

Stefania Gyan Salila

FONTE: http://ashtalan.blogspot.it/

* E tu scegli la strada del cuore

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Ogni via è soltanto una via…

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.

Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.

Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.

Ogni via è soltanto una via.

Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,

se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,

non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.

Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.

Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.

Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.

Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.

Non conducono in nessun posto.

Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.

Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.

Se ce l’ha è una buona strada.

Se non ce l’ha, è da scartare.

Carlos Castaneda

* Primo giorno di scuola: disegna la felicità

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Dice no con la testa

ma sì col cuore

dice sì a ciò che ama

dice no al professore

è in piedi

lo interrogano

e tutti i problemi sono posti

d’un tratto gli prende la ridarella

e cancella tutto

le cifre e le parole

le date e i nomi

le frasi e le trappole

e malgrado le minacce del maestro

tra gli schiamazzi dei bambini prodigio

con i gessi di tutti i colori

sulla lavagna dell’infelicità

disegna il volto della felicità.

Jacques Prévert

Paroles ( 1945 )

 

 

traduzione di Marco Vignolo Gargini