* A.A.A. Avviso ai naviganti!

Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

Jaques Brel

* Il magnifico dispensatore Giove in Scorpione cosa ci porta oltre

in attesa di un altro giro di giostra di Giove, il pianeta più grande del nostro sistema, archetipo del principio di Espansione e Manifestazione.

I suoi transiti durano circa 12 mesi per Segno e ci conducono ad esplorare la relazione con la forza di auto-affermazione.

Dovunque esso si trovasse al momento della nostra nascita, la sua posizione va ad indicare il settore dell’Abbondanza, dove nella nostra vita possiamo sperimentare una crescita materiale. Tranne quando si trova in 12° Casa, la Casa del Potere della Meditazione e della Ricerca Spirituale. La crescita indicata in quel caso è di tipo verticale, ispirata ed intuitiva. 

Giove governa il Sagittario, Segno che appartiene all’Elemento Fuoco, quindi la sua azione stimola, pungola, spinge alla manifestazione.

Dallo scorso ottobre 2016 esso sta transitando in Bilancia  ed ha dato il meglio di sé nell’aiutare gli umani a confrontarsi con la propria realtà relazionale. La Bilancia è un Segno d’Aria, che sa ben accogliere lo stimolo del Fuoco di Giove. Ben diversa sarà la sua azione nel Segno dello Scorpione, in cui transiterà dal 10.10.2017 all’08.11.2018, nonostante Giove sia l’antico Governatore del Segno dei Pesci, di cui sa esprimere la forte natura mistica.

Nel Segno d’Acqua dello Scorpione, a volte tormentato ed irrequieto, ma profondo ed autentico, la nota di espansione di Giove porterà a galla tantissima emotività inconscia, mettendoci a confronto con i personali temi scottanti, le parti di cui ci vergogniamo, quelle scomode, di cui non parliamo mai, o raramente. E’ necessario arrivare ad amare anche quei lati istintuali, perché ci ricordano veramente chi siamo, oltre la maschera civile del quieto vivere. 

Ad un altro livello, Giove in Scorpione prosegue il lavoro di intimizzazione delle relazioni sentimentali.

Con chi ci confessiamo? Con chi siamo veri, sinceri? Con chi ci mettiamo a nudo? Con qualcuno di cui ci fidiamo ciecamente, con cui siamo riusciti a costruire una relazione di pura accettazione ed accoglienza. Quindi, poiché la finestra di opportunità che ci si apre contempla l’emersione del lato oscuro di ciascuno di noi per vincerne il senso di vergogna, ci accorgeremo anche di coloro che reputiamo degni di fiducia da poter condividere l’esistenza del nostro personale lato inconfessabile.  

Se il lavoro con il partner finora è stato di confronto, adesso diventa di profondità, di scambio viscerale, di assoluto.

Lo Scorpione è assolutista, ama il bianco od il nero, le posizioni fisse, determinate, il coraggio della scelta. E qui ci troveremo tutti, nel dover acquisire una visione di forza, perché niente altro funzionerà. Soprattutto non funzionerà più attivare il tasto della cecità emozionale, della edulcorazione esistenziale.

Tutto sarà estremamente visibile, palpabile, notabile. Una nota di consolazione potrebbe essere che saremo tutti sulla stessa barca, per cui sarà anche possibile avvicinarsi a chi abbiamo sempre respinto, sviluppando compassione e comprensione. 

Il transito sarà lungo, per cui le diverse fasi verranno prese in considerazione nei momenti salienti, che saranno numerosi, a cominciare dal momento in cui Giove in Scorpione formerà la Croce dei Segni Fissi con i Nodi Lunari tra Aquario e Leone, come accadrà a gennaio 2018.

Sarà un periodo di grande stasi, un’attesa spasmodica di qualcosa che sta per accadere. Sarà il punto d’ingresso nella strettoia dell’imbuto. Ciò che non è importante, ciò che è superficiale, non può passare oltre.

E’ necessario lasciarsi tutto alle spalle, tutto quello che non coincide con la verità dell’Essenza. Altrimenti si rimane fermi fino al momento in cui si decide di partorire il Nuovo, la parte del Sé purificata. Inutile agitarsi o spaventarsi. Questi processi sono estremamente sincronici e precisi. E’ sufficiente respirare a fondo, prendersi cura di sé al meglio possibile ed attendere che tutto il nostro sistema si assesti in armonia con i flussi di informazioni.

Un altro periodo interessante avverrà la prossima estate, quando Giove in Scorpione sarà retrogrado e formerà un aspetto di Sestile (emersione di una virtù, di un talento) con Plutone in Capricorno. Plutone è il Governatore dello Scorpione e in questa modalità i due Archetipi Planetari possono essere molto efficaci nel supportare la concretizzazione di qualcosa che stiamo coltivando da tempo con passione e dedizione.

Per comprendere, sarà come poter vivere prosperamente esercitando la professione dei nostri sogni. La presenza di Saturno in Capricorno, anche se lontana dal creare un aspetto, sostiene questo processo con rigore e disciplina. Ed ovviamente l’ingrediente richiesto da parte degli umani è il Coraggio, perché se c’è uno a cui piace rischiare, costi quel che costi, è lo Scorpione. Per cui inutile fasciarsi la testa con paure, timori, tentennamenti. E’ il momento del “o la va o la spacca”. La Via diventa estremamente diritta, forse in salita, o per altri in discesa libera, ma comunque necessita di controllo per mantenere una rotta apparentemente semplice. Il Cuore si spalanca, il ventre diventa molto fragile, il confronto con l’altro ha bisogno di essere messo in luce, esplorando anche il gioco di potere tra umani (e qui su questo piano ce n’è tanto).

La domanda è: quanto mi sento inadeguato e privo di mezzi o risorse rispetto agli altri? che tradotto significa: quanto mi amo ed apprezzo ciò che sono, così come sono? 

Insomma, il percorso continua e diventa sempre più esatto nell’aiutarci a farci prendere la giusta mira per arrivare verso Casa, cioè serenamente comodi dentro ciò che siamo.

E così proseguiamo!

Stefania Gyan Salila

Un maestro zen vide uno scorpione che stava annegando e decise di aiutarlo e sollevarlo dall’acqua. Ma, quando lo fece, lo scorpione sentendosi minacciato lo punse.
Sentendo il colpo secco della puntura, il maestro mollò la presa e lo scorpione cadde ancora in acqua. Ancora una volta il monaco lo sollevò ed ancora una volta lo scorpione lo punse.
Un discepolo dopo aver osservato la scena, interrogò il maestro sul perché della sua ostinazione. Il maestro rispose così: “la natura dello scorpione è di pungere, ma questo non modificherà la mia che è quella di prestargli soccorso e di aiutare.”
Detto questo, il maestro ragionò sul da farsi e con l’aiuto di una foglia riuscì a salvare lo scorpione senza essere nuovamente punto e continuò rivolto al suo discepolo: “non cambiare la tua natura in risposta al male che ti viene inferto, sii solo accorto. Spesso chi aiuti non ti sarà grato, ma non per questo devi rinunciare all’amore e alla compassione che sono in te. Alcuni inseguono la felicità, altri la raggiungono donandola. Occupati solo della tua coscienza e non di ciò che la gente dice di te, perché solo la tua coscienza è ciò che tu realmente sei, la reputazione è ciò che gli altri credono tu sia.”


http://ashtalan.blogspot.it/

* Non aspettare che ci sia sereno!

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“Non aspettare che ci sia sereno o cada una tiepida pioggia 
o l’orchestra dei fiori incominci a suonare 
o i già muti pesci tacciano ancor di più. 
Fa che ti basti che cominci il giorno 
e che sia fatto chiaro come pagina bianca
voltata dopo la nera.
Allora tieni la faccia più alta che si può e tenta
perché tentar non nuoce…”


(Pablo Neruda)

* Le regole del guerriero della luce

1-G

Il Guerriero della Luce

mantiene le vibrazioni ALTE
è coerente, sintonizzato, in armonia con l’Universo
è l’Amore che scaturisce dalla FONTE dentro di lui che genera la GIOIA.

Il Guerriero della Luce

sceglie una ad una le parole che usa.
Conosce il suo potere e carica le parole con la sua
ENERGIA.
Quando usa le parole con l’amico o con il nemico
le carica con l’Energia della consapevolezza.
MAI le usa alle spalle dell’amico o del nemico ma è sempre diretto…
CUORE A CUORE.

Ciò lo rende
INTEGRO
INATTACABILE
INVULNERABILE
così facendo accresce il suo potere interiore.
Nessun turbamento trapela dal suo volto:
Nè dai suoi occhi.
Nè dal tono della sua voce.

Non reprime le sue emozioni gioca con esse e le
OSSERVA
le
TRASMUTA
grazie all’energia interiorizzata.

Il Guerriero della Luce

non fugge dal dolore
non volge le spalle all’insegnante che giunge nella sua vita
lui stesso lo ha chiamato
è responsabile al 100% di ciò che attrae:
Ciò lo rende
INTEGRO
INATTACABILE
INVULNERABILE
così facendo accresce il suo potere interiore.

Il Guerriero della Luce
non giudica, nè se stesso e neppure gli altri
egli sa che il giudizio è nemico dell’Armonia e della Pace
così facendo lui accresce la
PACE
ed un giorno, molto presto, il mondo cambierà
PERCHE’ LUI HA CAMBIATO SE STESSO

IL MONDO E’ GIA’ CAMBIATO!

Fonte: ” Manuale del guerriero della luce” Paolo Coelho

* Luna piena in Sagittario e l’onda galattica

 

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Il 21 maggio la Luna diventa Piena a 1° del segno del Sagittario, congiunta a Marte retrogrado (ricordati la tua missione di vita!) ed in perfetta opposizione al Sole che entra nei Gemelli.

Inizia l’ultimo mese della Primavera astrologica, portando a conclusione così le opportunità di cambiamento inaugurate lo scorso inverno.

Ci troviamo dentro un’asse di Fuoco e Aria (rispettivamente Sagittario e Gemelli), elementi potenti che si alimentano a vicenda, dando forza al cambiamento, come una fiamma che viene alimentata dal vento che così brucia il vecchio e trasforma i panorami interiori delle paure che ci hanno incatenato fin dalle nostre vite passate (per chi concepisce la teoria della reincarnazione).

Soprattutto il grande dono del Plenilunio in Sagittario congiunto a Marte è il Coraggio di rompere le barriere. Non pensiamo alla combattività o all’aggressività. La più grande forma di coraggio è affrontare noi stessi e la nostra paura, il nostro ego, quel “mostro” interiore che ci guarda dallo specchio e ci sfida. Non ne siamo consapevoli, non riusciamo a vederlo e spesso ne siamo succubi. Affrontare questo aspetto ci dona la massima libertà. Perché nessuno ci chiede di sconfiggere il mostro, nessuno ci chiede di metterci completamente a nudo, ma possiamo dare a noi stessi l’opportunità di volerlo fare, intanto.

E’ l’inizio di un grande cambiamento e della strada che ci porta a essere totalmente umani, rilassati e morbidi. Poi diventeremo anche risolti, ma per il momento è molto importante seguire passo dopo passo la volontà di amare noi stessi.

Siamo davanti ad una parte di noi che ha dormito per tanto tempo e che ora si sta risvegliando. Sotto nasconde sicuramente tante risorse, ma sopra presenta probabilmente resistenze e squilibri. Non c’è bisogno di spaventarsi, sono situazioni che già conosciamo, solo che ora ne siamo più consapevoli, ma soprattutto ne percepiamo un senso più vasto. 

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Il Plenilunio si verificherà sabato, cioè l’ultimo giorno di questa settimana.

I giorni precedenti saranno propedeutici a questo percorso, per cui è possibile che ci si svelino proprio quelle parti più scomode.

Il Fuoco illumina e chiarisce, quindi cerchiamo pure di aprire il Cuore al sentire, a quello che ci crea disagio, così lasceremo che l’origine di quel disagio diventi più comprensibile, più sopportabile.

Respiriamo, ovviamente, visto che Fuoco e Aria (Luna e Marte in Sagittario, Sole in Gemelli) sono il Respiro stesso, il potere della trasformazione potente che noi possiamo portare avanti con le nostre forze, spinti dal Fuoco dell’Amore, benedetti dai movimento del Respiro. C’è tanto che ciascuno di noi può fare per se stesso con semplici strumenti evolutivi.

Il Coraggio è Respiro. Il Respiro entra nelle profondità e crea spazio, ci permette di sentire, di ricordare, di lasciar andare. Si respira per vivere, a volte non si respira perché si ha paura di vivere, a volte non si respira perché siamo feriti.

Ora ci viene donato il Coraggio e possiamo così lasciare che il cambiamento entri nelle cellule, sciolga la tensione, elimini le tossine e riporti equilibrio e salute. Per ora ci sarà sufficiente volerlo, formulare l’intenzione, e poi il processo di risveglio avverrà.

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Questa nuova sequenza di 10 giorni Portali di Attivazione Galattica sta diventando sempre più intensa, se mai sia possibile toccare le punte di purificazione raggiunte tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.

Ricordo che l’inizio è stato il 14 maggio e la fine sarà il 23, all’interno di questa meravigliosa Onda Incantata del Seme Giallo, che è Fioritura delle opportunità, che è Morte e Rinascita, che è Trasformazione.

Sapete a cosa serve navigare dentro questa Onda? A spazzare via le resistenze alle Possibilità.

Sapete cosa sono le Possibilità? Avete presente i sogni che rimangono tali perché non potete credere di procurarvi cose sublimi? Per esempio, sognate una casa in campagna ma lasciate questa immagine tra le cose impossibili. Oppure vorreste fare un bel viaggio o trasferirvi in un’altra città. Di nuovo la classificate come impossibile.

Quindi come pensate di cambiare la vostra vita se fondamentalmente vi accontentate? E se invece vi accorgeste che in voi risiede una forza sconosciuta che vi fa sentire come possa essere semplice portarsi verso l’obiettivo immaginato? Non sapete esattamente QUANDO sarà, ma il tempo non conta, perché dal momento in cui iniziate a formulare il proposito, esso comincia a prendere vita e a diventare reale, a mano a mano.

Questa è esattamente la modalità migliore per portare abbondanza e straordinarietà nell’esistenza. Provateci!

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Oggi la Stella Gialla, con tutta la creatività che contiene unita alla Forza del Tono Intonante, ci può aiutare ad ancorare la Visione all’interno del Portale.

E’ l’opportunità per dare a noi stessi tutte le opportunità che una sana dose di amore per se stessi e il sentire quanto amore ci meritiamo ci possono donare. 

Nulla è impossibile se non ciò che ci chiude dentro la paura.

Ma se impariamo a credere nella magia, se ci diamo l’occasione di osare, di vederci dentro qualcosa di bello, perché non correre il rischio di renderlo reale? Sapete che disponiamo di una potente mente creativa? Perché non metterla alla prova? Gli ingredienti sono: amore, sana follia, gioia ed espansione del cuore. Create un’immagine, la riempite di amore, la nutrite con la follia e la mettete nel cuore, poi la espandete. Presto vi arriveranno i segni testimoni dell’energia che si muove verso una data direzione.

Non avete nulla da perdere!

L‘Olio Aura-Soma riferito al Kin 148, che è il n. 48, è molto particolare. Intanto il suo nome è Ali della Guarigione e poi è la prima bottiglia che presenta il colore Chiaro nella frazione inferiore, che è lo Specchio dentro cui si riflette il Raggio del Viola, appunto la guarigione.

Cosa volete guarire? Su quale Vuoto volete costruire un ponte?

Osate! Concedetevelo!

Non dite NO a voi stessi e ai vostri sogni.

Chiunque di noi si conceda di rendere un sogno reale cambierà la vita di tantissime persone intorno a sé.


http://ashtalan.blogspot.it/2016/05/astrobollettino-1521052016-plenilunio.html

* La buona notizia del venerdì: La libraia di Bagdad

La 22enne Ruqaya Fawziya è la prima (coraggiosa) donna a vendere i libri per le strade di Baghdad!

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In Iraq nella capitale Baghdad, in Al-Mutanabbi Street, centro intellettuale della città nell’ottavo secolo e oggi via costellata da bancarelle-librerie, apre la prima gestita da una donna, la 22enne Ruqaya Fawziya.

In una realtà tipicamente occidentale, la storia di Ruqaya Fawziya sarebbe sicuramente passata inosservata, ma a Baghdad questa giovane 22enne ha suscitato clamore e scandalo.

Ora parlare di Al Mutanabbi Street, via che prende il nome da al-Tayyib al-Mutanabbi, uno dei massimi esponenti della poesia araba e che è stata un rifugio per scrittori e artisti di tutte le religioni a partire dall’VIII secolo, equivale a parlare del cuore pulsante dell’ambiente culturale iracheno: è infatti sede di librerie e caffè letterari che danno vita ad una specie di biblioteca all’aperto. 

Al-Mutanabbi Street, va ricordato, è anche tristemente famosa per l’attentato del 2007, che ha coinvolto 27 persone, rimaste uccise.

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In seguito, è partito il progetto “Al Mutanabbi Street Starts Here”, su iniziativa di un libraio californiano che, per mostrare la propria solidarietà ai librai e ai lettori di Baghdad, ha raccolto “pubblicazioni” di 260 artisti da tutto il mondo, dando vita a una mostra itinerante.

Come dichiarato dalla stessa ragazza, la sua famiglia e le persone a cui raccontava l’idea di vendere libri per strada, hanno iniziato a sostenerla solo una volta intrapreso il progetto.

Quanto ai passanti e ai clienti, invece (come racconta jl sito bookpatrol.net, da cui sono tratte le immagini) Ruqaya racconta: “Non ho affrontato molestie di alcun genere dalle persone che visitano Al-Mutanabi Street; ma, a volte, la gente mi guarda con sorpresa, forse perché non ha familiarità con una donna che vende libri. Ma ci sono anche molte persone che, al contrario, mi incoraggiano”.

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La famosa strada di Baghdad ha portato fortuna a Ruqaya: durante la manifestazione “Sono un iracheno, leggo”, ha incontrato il suo attuale marito, che ha sposato con una dote di 500 libri donati immediatamente e 1000 da donare in caso di divorzio.

Una donna coraggiosa e una ragazza che ha inseguito e lottato per il suo sogno. Una realtà che può cambiare con esempi positivi, dal basso,dalle cose piccole ma importanti come la diffusione della cultura attraverso i libri.

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Sono un iracheno, sto leggendo” è una manifestazione spontanea nata su iniziativa di un gruppo di giovani iracheni per promuovere le buone pratiche del libro e della lettura.

Centinaia di ragazzi si danno appuntamento a fine settembre sulla riva del Tigri per leggere e discutere dei loro libri preferiti.

Fonti:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2015/06/a-baghdad-la-prima-donna-libraia-00437797.html

http://www.illibraio.it/baghdad-libreria-gestita-donna-192937/

La buona notizia del venerdì:L’oca Becco di rame proposta alle Paraolimpiadi di Rio del 2016

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Becco di rame è stata proposta come mascotte alle Paraolimpiadi di Rio 2016.

In verità si chiama Ottorino ed è un’oca maschio di razza Tolosa di 8 chili che si è distinta per il suo coraggio lottando fino all’ultimo sangue contro una volpe per salvare le penne e gli altri animali della sua fattoria. La volpe le ha strappato via buona parte del becco superiore con un morso.

Trovata dalla sua padrona in una pozza di sangue, per 10 giorni non è riuscita a mangiare malgrado i tentativi di imboccarla della signora Paola Bartolini, che, addolorata, si è rivolta ad Alberto Briganti. Il veterinario, ispirato da un lavoro che stava facendo suo figlio a scuola, ha creato una protesi modellando il rame e l’ha applicata forando il moncherino del becco, cucendolo con filo di acciaio e incollandolo con una resina.

L’oca già dopo poche ore ha saputo utilizzare il becco artificiale per mangiare. Ed è diventata più forte di prima tornando a ricoprire il ruolo di leader sugli altri animali dell’azienda agricola che l’hanno accettato anche così, con una protesi.

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Quando il veterinario inizia a parlare l’oca starnazza, forse riconosce la voce del suo veterinario che dà testimonianza della sua storia.

“Anche se uno è disabile o ha una protesi – evidenzia Alberto ai bambini che stanno ad ascoltarlo seduti tutti attorno a lui e a Ottorino – può essere un leader”.

E poi chiede ai bambini di raccontare qualche storia in cui hanno salvato un animale. Perché sei un eroe se salvi un animale! Ed ecco che si alza Samuel 9 anni che racconta di avere salvato una tartaruga che stava per mangiare un sacchetto di plastica scambiandolo forse per una medusa, e Pippo, 5 anni, che impettito dice che ha raccolto da terra e rimesso in acqua un pesciolino caduto giù dall’acquario, e tanti altri piccoli eroi raccontano che si sono prodigati a favore di ancor più piccoli animali.

Il significato forte del legame uomo-animale. La continuità fra handicap e normalità. Perché non è importante essere normodotato o avere qualche handicap ma la forza di carattere che ti fa superare gli ostacoli, basta un po’ di impegno e volontà.

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Così da un fatto increscioso è nato anche un progetto didattico ricco di valori positivi che si avvale della fiaba illustrata, rivolto alla scuola e agli ospedali pediatrici e la neonata fondazione Becco di rame a favore degli sport per disabili protesici e per la cura e il recupero degli animali selvatici in difficoltà.

Ecco perchè Becco di rame è stato proposto come mascotte delle Paraolimpiadi del 2016 perché testimonia che anche dopo incidenti gravi si può vincere l’handicap ed essere forti come prima, anzi di più.

http://news.supermoney.eu/ambiente/2014/03/becco-di-rame-e-alberto-briganti-alla-lipu-di-ostia-a-favore-dell-handicap-e-dei-bambini-0070133.html

Altre buone notizie:

“Nuovo messaggio per gli alieni” di Spanni