* La buona notizia del venerdì: Il santo di Baylovo, un nonno speciale.

Chi sono veramente gli eroi!

 

Questo vecchio signore sa mostrarci cosa significa essere un eroe.

Non ha molto, ma possiede una compassione che vale più di cento lingotti d’oro. Quando vedrete cosa fa ogni giorno questo signore di 99 anni realizzerete che i veri supereroi esistono, anche se si nascondono dove non immaginereste mai. 

Dobri Dobrev ha 99 anni e ha perso tutti i suoi averi durante la seconda guerra mondiale.

Da allora cammina per 25 km al giorno, con vestiti e scarpe fatti in casa, dal suo villaggio a Sofia, capitale della Bulgaria, dove passa il giorno a chiedere l’elemosina.

 

Ma Dobrev non sta elemosinando per se stesso. Egli infatti riceve 80 euro al mese di pensione.

Non tiene per se un centesimo di quanto elemosina, ma da tutto in favore dei bambini orfani.

Tutti i soldi che ha raccolto in questi anni (si stima 40.000 euro) li ha donati ad orfani che non riuscivano a pagare i propri conti.

Alcuni lo chiamano “Il santo di Baylovo”, il suo paese di nascita.

Quest’anno compirà 100 anni.

 

È ben voluto da tutti. E viene chiamato “Dyado Dobri” (nonno Dobri).

Avrebbe potuto cambiare la propria vita con quanto raccolto finora, ma ha deciso di dedicarla completamente all’aiuto di bambini senza famiglia.

 

Fonte originale: 9gag

Fonte: http://www.spottynews.com/2014/03/01/povero.html
https://www.conoscenzealconfine.it/chi-sono-veramente-gli-eroi/

Kannon, dea della compassione

Disse Budda :

Uomo devoto, se l’insieme delle numerose infinite miriadi di esseri che in questo momento stanno soffrendo udisse il nome del bodhisattva Guanshìyin e invocasse il suo nome sarebbero liberi da ogni sofferenza”

Guanshìyin è il volto che nel buddismo ha preso il bodhisattva della compassione Avalokitesvara.
E’ conosciuta anche come Quan Shi Yin, KuanYin, Quan’Am (Vietnam), Kannon (Giappone) e Kanin (Bali).

Insieme al Buddhismo, il culto di Guānyīn fu introdotto in Cina agli inizi del I secolo d.C., e raggiunse il Giappone attraverso la Corea subito dopo essersi stabilito nel Paese alla metà del VII secolo.Le rappresentazioni del bodhisattva in Cina prima della dinastia Song erano maschili; immagini successive mostravano attributi di entrambi i sessi e ciò in accordo con il venticinquesimo capitolo del Sutra del Loto dove Avalokiteśvara ha il potere di assumere ogni forma o sesso al fine di alleviare le sofferenze degli esseri senzienti:

Se essi [gli esseri viventi] hanno bisogno di un monaco o di una monaca, di un credente laico o di una credente laica per essere salvati, egli [Guānshìyīn] diviene immediatamente un monaco o una monaca, un credente laico o una credente laica e predica la dottrina.”

I buddisti la venerano come bodhisattva della pietà e per i taoisti è la Dea della misericordia, madre della guarigione, Colei che ascolta i lamenti del mondo.

Kwan significa percepire e Yin significa suono dell’universo.
Così il nome della Dea si può interpretare come
colei che ascolta i suoni del mondo.
Come Bodhisattva della pietà, Kwan Yin percepisce il dolore di tutti gli esseri del mondo.

La sua personalità risuona fortemente con Maria, la Madonna cristiana, e con la Dea tibetana Tara.I giapponesi convertiti al Cristianesimo e perseguitati durante il periodo Tokugawa, venerarono la Vergine Maria di nascosto attraverso le immagini di Kannon.

Una leggenda orientale racconta, addirittura, che un uomo già inginocchiato sotto la spada del boia può causare la caduta e il frantumarsi a terra della lama del suo giustiziere con un solo lamento indirizzato di cuore al Bodhisattva Kwan Yin.

In alcuni luoghi è venerata anche come Signora dei Mari del Sud o come salvatrice dei marinai e dei pescatori. Alcuni credono che sia un personaggio vissuto realmente, la principessa cinese MiaoShan

Kwan Yin è dea vergine, protegge le donne, suggerisce la vita religiosa in alternativa all’unione coniugale, ma è anche colei che assegna i bambini a coloro che li desiderano (sente le loro preghiere) ed è venerata soprattutto come dispensatrice di misericordia e tenera protettrice.

La sua energia è l’amore incondizionato, archetipo di energia materna. Il suo amore è per tutta l’umanità, in ogni angolo della terra, unisce in un unico abbraccio di compassione, infonde speranza e coraggio, esalta il senso di appartenenza ad una dimensione superiore nella quale ritrovarsi e rigenerarsi.


Una leggenda taoista

narra che Kwan Yin era la figlia di un padre ambizioso e prepotente, che per aumentare la sua posizione sociale l’aveva destinata ad un matrimonio con un ricco signore. Lei voleva dedicare la sua vita alla ricerca dell’illuminazione.Così si rifugiò in un monastero per diventare monaca, ma il padre infuriato la raggiunse ordinando ai monaci di destinarla a umili lavori.Un lavoro duro che lei svolgeva comunque con amore mostrando la sua sensibilità, gentilezza, compassione tanto da farsi amare da tutti.Il padre non le dette tregua e per sfogare la sua ira fece incendiare il monastero.Ma lei riuscì a salvare tutti solo con la forza delle sue mani.Il padre la fece allora imprigionare e uccidere.Per la sua condotta esemplare in vita diventò una divinità. Mentre stava per varcare le porte del cielo fu colpita da un lamento proveniente dalla terra.Pensò che non poteva abbandonare chi soffriva e decise di tornare sulla terra ad allievare i dolori e le sofferenze degli esseri umani.

Statua di Kannon (nome giapponese del bodhisattva Guānyīn) collocata a Tazawako, Akita.

Con i suoi 35 metri di altezza è la statua di Kannon più alta del Giappone.

Il pollice e l’indice della sua mano destra sono nel “gesto della comprensione” (ciñcihnamudrā) ovvero stringono un oggetto minuto come un granello di verità, simbolo della comprensione delle verità sottili;

la sinistra è invece nel karaṇamudrā, il “gesto di minaccia” per respingere i demoni mentre sorregge un vaso (kalaśa) contenente il nettare dell’immortalità (amṛta) che rappresenta il nirvāṇa.

Il momento di chiamare Kwan Yin

è quando ci si sente soli e prossimi al naufragio delle proprie risorse interiori. Il suo nome ripetuto come un mantra è fonte di grande conforto. Lei è rimasta sulla terra per sostenere gli esseri umani nei momenti più difficili di sofferenza, quando ogni speranza viene a morire, quando sembra che tutto sia finito. Ci ricorda che tutti gli esseri viventi nel mondo sono parte di un gruppo che chiamiamo umanità e che la sofferenza di uno mette in collegamento tutti.

E tutti insieme possiamo contribuire a rinascere e a credere nel futuro.

Meditare davanti all’immagine di Kwan Yin è mandare un messaggio d’amore che vale più di mille proclami.

Un messaggio d’amore che avvolge tutta la terra. Da qui fino a Tokyo.


Bodhisattva nel buddismo tibetano: un Bodhisattva è colui che si è motivato dalla compassione e cerca l’illuminazione non solo per sé ma anche per tutti …(sanscrito boodhisatva, il destinato all’Illuminazione). Nella concezione religiosa del buddhismo Mahāyāna, essere misericordioso, colui che ha raggiunto il penultimo grado della perfezione e ritarda a entrare nel nirvana per aiutare gli altri sulla via della salvezza.