*I colori della natura : gli alberi arcobaleno

La foresta di alberi arcobaleno

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Nelle Filippine, in Indonesia e alle Hawaii cresce questo particolare esemplare di eucalipto conosciuto con il nome “Arcobaleno” per via dei vivaci colori vivi che mostra sul tronco.

La sua particolarità sta proprio nei colori strabilianti che assume il fusto: durante la crescita, la sua corteccia si sfalda naturalmente e i pezzi che si staccano portano alla luce gli strati inferiori del legno, che, dal verde chiaro iniziale, assumono tinte diverse con l’età: si va dall’arancio al viola e c’è persino il blu!

L’esfoliazione interessa simultaneamente diverse parti del tronco, motivo per cui la pianta non è mai uguale a se stessa, dando continuamente spettacolo.

Si tratta di una particolare varietà di eucalipto certamente in grado di stupire coloro che hanno la fortuna di imbattervisi per puro caso o di osservare una delle immagini che lo ritraggono.

L’albero, soprannominato “Rainbow Eucalipto”, il cui nome latino è Eucalyptus deglupta, è parte dell’unica specie di eucalipto la cui presenza sia riscontrabile nell’emisfero settentrionale.

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Il motivo fondamentale per cui i magnifici esemplari dell’insolito albero vengono utilizzati da coloro che li coltivano è la produzione di legno che verrà utilizzato a propria volta per la fabbricazione di carta. Un vero e proprio scempio per alberi che rappresentano una delle più spettacolari forme d’arte spontanea che la Natura è in grado di offrirci.

Osservandone le immagini, a prima vista, non si direbbe che possa trattarsi di un albero dal tronco completamente naturale. Le sue fotografie possono infatti suscitare il dubbio che esso sia stato dipinto o sottoposto a fotoritocco in vista di una possibile campagna pubblicitaria.

Ma i suoi colori arcobaleno sono completamente frutto dell’opera di Madre Natura. Alcune persone nel mondo hanno la fortuna di ospitarlo nel proprio giardino per scopi puramente decorativi. Si tratta infatti di un albero certamente in grado di rallegrare la vista con i propri colori vivaci.

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Si ritiene che l’eucalipto dal tronco color arcobaleno abbia avuto origine sull’isola di Mindanao nelle Filippine e che in seguito la sua coltivazione sia stata esportata verso la Nuova Guinea, il Congo e lo Sri Lanka.

L’Eucalipto Arcobaleno ama le esposizioni soleggiate e necessita di avere a disposizione molto acqua, in modo da crescere velocemente e da mantenere la sua vegetazione tutto l’anno

In situazioni climatiche adatte, l’Eucalipto Arcobaleno è anche in grado di produrre dei vaporosi fiori bianchi; si riproduce per semina e i suoi semi sono acquistabili online nel sito dedicato propri all’Eucalyptus deglupta.

Questo albero è adatto per essere ospitato in zone dal clima tropicale o subtropicale. I suoi colori lo rendono perfetto per la realizzazione di parchi e di giardini ornamentali.

Fonti:

http://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/8069-rainbow-eucalipto-albero

http://www.nationalgeographic.it/

http://www.bioradar.net/curiosita/luoghi-nascosti/

* La natura in rosa

Si chiama Lago Retba, ma è meglio conosciuto come Lago Rosa, per la sua caratteristica colorazione.

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Questa magnifica distesa d’acqua si trova in Senegal, precisamente lungo la costa settentrionale, a circa 30km da Dakar, ed è circondata da grandi dune di sabbia.

Il lago, grande circa 10km, ha una elevata concentrazione salina, addirittura più elevata di quella del Mar Morto. Ciò fa sì che l’unico organismo che vi possa vivere è un batterio alofilo (amante del sale) il Desulfohalobium retbaense, le cui membrane cellulari producono pigmenti che sono responsabili della tipica colorazione del lago.

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Il lago rosa non è solo una meta turistica per gli amanti della natura, ma anche una fonte di guadagno e perciò di vita per gli abitanti del luogo. Proprio la sua elevata percentuale di salgemma permette non solo che il lago non si prosciughi, attenuando l’effetto dell’evaporazione, ma soprattutto che quotidianamente possa essere effettuata la raccolta del sale; un’attività economica di tipo familiare iniziata a partire dagli anni ’80.

A praticare questa raccolta sono gli uomini, i quali si cospargono il corpo intero con il burro di karitè, prima di immergersi in acqua, per prevenire la disidratazione.

Una volta immersi, essi con un bastone staccano pezzi di sale dal fondo, che poi verranno portati a riva e trasportati in secchi dalle donne sulla spiaggia. I blocchi di sale grezzo, di colore grigio, verranno lasciati al sole per qualche giorno, affinché diventino bianchi. Questi blocchi vengono quindi caricati sulle piroghe, portati a riva e trasportati in secchi dalle donne sulla spiaggia.

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Intorno al lago, poi, si pratica anche l’orticoltura, grazie alla presenza di fonti sotterranee di acqua dolce: l’ortaggio più coltivato e diffuso è la carota.

E’ uno dei siti più visitati della penisola di Capo Verde proprio per questo sono stati costruiti numerosi campeggi ma anche hotel di lusso per poter accogliere tutti i tipi di turisti.

 Fonti:

en.wikipedia.org/wiki

http://conoscere-insieme.over-blog.it/