* Questo è il mese di Cleopatra!

Questo è  il mese di CLEOPATRA.

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Gli storici e tanti scrittori ci hanno informato ampiamente sulle vicende di un famosissimo personaggio : Giulio Cesare

Da queste vicende risulta che Giulio Cesare aveva la particolare caratteristica e capacità di riconoscere all’istante la realtà, comportandosi quindi di conseguenza. Forse questa capacità di riconoscere la realtà, oltre che essere una dote di natura appartenente al proprio DNA, si affina col tempo più facilmente quando è in gioco la propria stessa vita dato che in tal caso se non si è in grado di riconoscere la realtà semplicemente si muore, vittima del non aver capito la strada della sopravvivenza.

Giulio Cesare ci ha lasciato due emblematici esempi di questa sua capacità a riconoscere la realtà. Il primo esempio fu in Gallia quando, durante la famosa battaglia contro le sovrastanti forze di Vercingetorige, riuscì all’istante a capovolgere le sorti dello scontro e della guerra passando da assediato senza vie di scampo ad assediante vittorioso.

Il secondo esempio di questa sua capacità di riconoscere la realtà e quindi di avere ampie visioni ci viene dal suo incontro con Cleopatra, Regina d’Egitto, allorchè riuscì a capire l’importanza del Sole nella definizione del tempo e degli anni che Cleopatra ebbe il tempo di illustrargli ampiamente, coi suoi più grandi astronomi di quel tempo, durante il loro meraviglioso anno d’amore che passarono insieme. Oltre che dall’amore per Cleopatra. questa meravigliosa creatura così espressiva di una terra ricca di una millenaria saggezza e bellezza cosmica, Giulio Cesare fu enormemente colpito da questo diverso sistema del misurare il tempo che Cleopatra gli offriva.

Cleopatra, oltre che Regina, rappresentava il fiore dell’Egitto che era anche il fiore della conoscenza che lei regalò, col Sole e le stelle, assieme a se stessa, a Cesare. Era senza dubbio un dono meraviglioso, assieme al dono di un bellissimo figlio che fu chiamato Cesarione.

L’incontro tra Cesare e Cleopatra non fu soltanto una bellissima storia di amore ma anche una costruttiva unione di conoscenze e di credenze tra due diversi sistemi di approccio non solo alla vita sociale e ma alla considerazione stessa dell ‘essere umano.

I romani a quei tempi, rispetto all’Egitto, erano culturalmente dei barbari primitivi. Essi misuravano il tempo e gli anni con la Luna anzichè con il Sole, usando le famose calende, gli idi e le none a cui si riferivano per definire i giorni.

L’anno lunare è altamente impreciso e si sfasava continuamente dalle stagioni che sono determinate dal Sole e non dalla Luna, per cui gli anni romani erano una continua altalena nell’aggiungere o togliere mesi interi per cercare di stare al passo con le stagioni.

Giulio Cesare capì al volo l’importanza del riferirsi al Sole nella misura del tempo ed appena rientrò a Roma avviò la riforma del Calendario che da lui prese il nome di Calendario Giuliano ma che era in realtà un calendario egiziano donato da Cleopatra la quale, per assistere Cesare in questa riforma universale e storica, incaricò l’astronomo Sosigene di seguirne e controllarne tutte le fasi.

Non si sa se fu lui stesso, Cesare, o Sosigene, o Cleopatra, a decidere, durante questa operazione della riforma, che il mese di “Quintilis” fosse denominato “Iulius” o “Luglio” in suo onore.

Giulio Cesare ebbe appena il tempo di varare la riforma che fu assassinato. Cleopatra, in quei momenti tragici e drammatici, era a Roma sua ospite e dovette capire che il tempo della felicità era finito e si imbarcò immediatamente per l’Egitto sulla sua nave portando con se anche Sosigene.

Con la sua nave e Sosigene partì anche la conoscenza della messa a punto finale del calendario e cioè dei circa 11 minuti annuali che conducono alla saltuaria soppressione dell’anno bisestile che dovette attendere quindi circa 1600 anni per essere ripristinato.

Ottaviano Augusto, succeduto a Cesare,cambiò il nome del mese “Sextilis” in quello del suo nome di “Augustus”, cioè “Agosto”.attribuendosi tutto il merito dell’invenzione del nuovo modo di misurare il tempo.

Ignorando e anche denigrando la figura della regina d’Egitto e dell’apporto delle conoscenze sue e del suo pololo.

Possiamo ancora restituire a Cleopatra l’onore, così ingiustamente sottrattole, di avere posto le fondamenta, assieme a Cesare, per l’istituzione dell’odierno calendario solare universale e ormai valido per tutti i paesi della Terra.

Inoltre è assolutamente fuori di luogo, di buon senso e di logica, che i mesi dell’anno abbiano tutti nomi maschili.

Dopo 2000 anni di oscurantismo e maschilismo dettato da arretratezza mentale sembrano essere arrivate a maturazione le idee ed i sentimenti di riconoscenza per l’amore, il rispetto e l’ammirazione che la donna merita e che per troppo tempo le sono stati sottratti.

Il detto di dare a Cesare quello che è di Cesare in questo caso non può essere più appropriato

Perchè allora non sostituire il nome del mese successivo a Luglio con il nome di Cleopatra?

Il nuovo mese di CLEOPATRA segue il mese di Luglio.

Luglio e Cleopatra sono mesi che stanno bene insieme.

Oltre che ricordarci i nomi dei creatori dell’odierno calendario universale, Luglio e Cleopatra sono anche i mesi dell’amore per tante persone che in questi mesi di vacanze e viaggi hanno più possibilità di incontrarsi ed innamorarsi.

Luglio e Cleopatra sono i mesi della speranza e dell’avvenire.

Luglio e Cleopatra sono anche i mesi indicativi dello spirito di condivisione, inclusione, solidarietà e conciliazione che questi due grandi personaggi inconsciamente avevano nelle loro anime, in anticipo di 2000 anni, ma che non riuscirono a concretizzare perchè l’opposto spirito di contrapposizione, esclusione e inconciliabilità era il grande dominatore al quale essi entrambi soccombettero.

Nella antica millenaria astronomia, perdurante ancora oggi, la più bella e lucente stella del cielo, Sirio, segue la costellazione di Orione nel loro eterno moto giornaliero. Orione, come un amante o un innamorato, sembra aprire la strada per la sua amata Sirio.

Forse fu per questo che gli antichi rappresentarono Orione con Osiride e rappresentarono Sirio con Iside, la sua amata, che così lo seguiva nel cielo per l’eternità a testimonianza del loro amore cosmico.

Il nuovo mese di Cleopatra, seguendo sempre il mese di Luglio, sarebbe una replica terrena di questa antica verità cosmologica rappresentante una nuova visione, anticipata da Cesare e Cleopatra, ove la Donna abbia il posto che merita nell’Armonia del creato.

…….GIUGNO, LUGLIO, CLEOPATRA, SETTEMBRE,…….

………………….GIUGNO, LUGLIO, CLEOPATRA, SETTEMBRE,…………………

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E’ vero, è bello nella grafica e suona bene!!!

Benvenuti col nuovo mese di CLEOPATRA!!!


dal blog : Pensieri dell’uomo

opera di Sir Lawrence Alma-Tadema (Leeuwarden, 1836Wiesbaden,1912)

* 29 Febbraio, un giorno in più …per fare e disfare!

Perché ogni quattro anni febbraio ha 29 giorni?

Il calendario basa la propria unità di misura su grandezze di durata fissa, (giorni, mesi, anni) riferite ad elaborazioni di calcoli basati sull’osservazione di fenomeni astronomici, tipo lunazioni e cicli solari. Tali calcoli hanno, nel corso delle epoche storiche, subito varie modifiche ed interpretazioni,dettate dal fatto che i cicli astronomici non sono esattamente formati da un numero intero di giorni.

L’ anno attico si componeva di 12 mesi lunari, costituiti alternativamente di 29 e 30 giorni , per complessivi 354 giorni . L’ inizio dell’anno è posto nel primo giorno del mese di Ecatombeone, corrispondente alla metà circa del moderno mese di luglio .

Nel 432 a.C. viene adottato dalle polis greche il ciclo metanico , dal nome dell’astronomo ateniese Metone ,che consisteva nell’intervallare variamente 7 mesi aggiuntivi in un arco temporale di 19 anni .

Poi durante il periodo romano Giulio Cesare decise di operare una radicale riforma del calendario istituendo il ciclo quadriennale composto da 3 anni di 365 giorni e un anno di 366 giorni . Quest’ultimo fu chiamato bisestile perchè il giorno in più veniva intercalato tra il 23 e il 24 febbraio , bis sexto die ante kalendas martias, in modo che si contasse due volte il sesto giorno giorno prima delle Calende di Marzo,che erano nel calendario romano i primi giorni del mese.

Fu grazie a Cleopatra, che Giulio Cesare attinse a tutte le conoscenze egiziane che lo misero in condizione di varare la riforma del Calendario Giuliano basato sull’anno solare.

L’assassinio di Cesare purtroppo impedì la piena realizzazione del calendario solare perchè già dai tempi di Ipparco, che apprese le sue conoscenze ad Alessandria d’Egitto, si sapeva che l’anno solare era pochi minuti inferiore a 365 giorni e 6 ore.
E si dovette attendere circa 1600 anni perchè venisse apportata la correzione con il taglio dei 10 giorni.

Ma nel 1582 papa Gregorio XIII attuò un ulteriore riforma al calendario giuliano .

Secondo i calcoli di Copernico, l’anno solare non era esattamente di 365 giorni e un quarto ma variava da un massimo di 365,2472 ad un minimo di 365,2381.

Questa differenza faceva si che il calendario giuliano si trovasse “in ritardo” di 10 giorni; perciò Gregorio XIII ordinò che si passasse dalla data di giovedì 4 ottobre alla data di venerdì 15 ottobre e si stabilì che di tutti gli anni centenari venissero considerati bisestili soltanto quelli multipli di 400.

Perciò soltanto l’ anno 2000 è stato bisestile mentre il 1700,1800,1900 hanno avuto soltanto 365 giorni.

La riforma gregoriana fu imposta non per un problema scientifico ma religioso.

Infatti nel 1572 il giorno dell’equinozio di primavera si era spostato di 10 giorni, dal 21 marzo all’11 marzo. Le meridiane mostravano, infatti, che il Sole si trovava all’equinozio con anticipo di 10 giorni. In questo modo sballava completamente la data per la Pasqua, da celebrare, secondo il dettame del Concilio di Nicea (325 d.C.),, “ la prima domenica che segue il plenilunio successivo all’equinozio di primavera”.

All’inizio venne applicata solo entro i confini italiani e iberici, ma la Francia si allineò quasi subito, e tolse i 10 giorni a dicembre; poi ci furono i Paesi Bassi, che si adeguarono all’inizio del 1583. La Germania e la Svizzera (solo le zone cattoliche) arrivarono nel 1584, Polonia e Ungheria nel 1586, la Prussia nel 1610.

I paesi protestanti (Germania, Olanda, Danimarca e Norvegia) si convinsero dopo un secolo, e nel 1750 adottarono il calendario anche la Svezia e la Gran Bretagna.

Nel 1873 fu la volta del Giappone e il 1911 quella della Cina. Restavano ancora fuori la Russia, che si convinse nel 1918, la Yugoslavia, la Romania e gli altri paesi ortodossi (1919), la Turchia (1927) e, ultima ad accettare la riforma, la Grecia (1928).

Ma perché è stato scelto proprio febbraio?

Perché mentre gli altri mesi hanno tutti 30 o 31 giorni, febbraio ne ha solo 28?

Bisogna risalire fino agli antichi romani.

Marzo rappresentava l’inizio del nuovo anno e febbraio, aveva 29 o 30 giorni, negli anni bisestili. In onore di Giulio Cesare, il Senato cambiò il nome del quinto mese: da Quintilis divenne Iulius (l’odierno luglio).

Quando poi salì al potere Ottaviano Augusto, questi decise di dedicarsi il nome del sesto mese. Sextilis divenne allora Augustus. Ovviamente Ottaviano non poteva accettare che il mese che ricordava il prozio avesse un giorno in più di quello in suo onore. Allora  prese un giorno a febbraio (che rimase con 28 giorni) e portò agosto a 31.

Ecco spiegato perché c’è un mese più breve degli altri, e due mesi consecutivi hanno 31 giorni. Resta un piccolo errore non corretto, per cui chi sarà su questa Terra nel 4900 dovrà togliere 1 giorno dal secolo (uno qualsiasi degli anni bisestili).

E chi nasce di  29 febbraio?

Un illustre musicista italiano di nome Gioacchino Rossini, nato a Pesaro il 29 febbraio 1792, festeggiava il suo compleanno ogni quattro anni.

L’anno bisestile ci dà un giorno in più per portare avanti i nostri progetti.

Un giorno in più non è poco: quante cose si fanno in un giorno?

In un giorno si può andare o venire, prendere o lasciare, cantare ad alta voce.
Si può dire ti voglio bene, abbracciarsi e baciarsi, una volta in più.
Si può decidere di vedere la vita con altri colori e dare inizio ad un sogno del cassetto.
Si può sentire il profumo dell’universo e ricordarselo per sempre.

Si può fare altro e altro ancora……

( es.scrivere un post sul 29 febbraio!)

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro!

Sant’Agostino

Fonti:

http//www.spazioautori.it

http//dailywired.it