* Leggere fa bene: Giornata Internazionale del Libro 2019

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I benefici di leggere un libro

un libro è come un giardino che si porta in tasca” ( Proverbio cinese)

tiene in esercizio il cervello

fornisce conoscenza e e informazione

aumenta la capacità di scrivere

riduce lo stress e ti mette in uno stato positivo

è un buon motivo di conversazione

arricchisce la concentrazione e l’attenzione

è un modo di passare il tempo liberamente

sviluppa la creatività

arricchisce il lessico ed il vocabolario personale

propone problemi e stimola la miglior risoluzione più veloce

aumenta la capacità di empatia con gli altri

introduce nel mondo sconosciuto della fantasia

i libri sono una finestra sul mondo

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.

Chi legge avrà vissuto 5000 anni:

c’era quandoCaino uccise Abele,

quando Renzo sposò Lucia,

quando Leopardi ammirava l’infinito…

perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

Umberto Eco

fonte: Dal Web

* La buona notizia del venerdì: Il cervello batte Hal

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Uno dei massimi istituti giapponesi di ricerca scientifica, il Riken – Advanced Institute for Computational Science – ha recentemente programmato un supercomputer servendosi di un software open source Nest – Neural Simulation Tecnology – al fine di simulare il funzionamento di una rete di 1,73 miliardi di neuroni connessi tra loro da 10,4 trilioni di sinapsi. L’obiettivo dell’esperimento era quello di valutare i limiti dell’attuale  capacità di simulazione dell’attività di una struttura biologica grande circa 2 volte meno di un cervello umano. Al tempo stesso si misurava la capacità di calcolo del supercomputer Kei,  uno dei computer più moderni e potenti al mondo, dotato di 705.024 processori  per circa 1,5 milioni di gigabytes di Ram.

Il computer, il cui nome deriva dalla parola giapponese kei (che vuol dire “10 biliardi”),  è stato prodotto dalla Fujitsu per conto dell’Istituto Riken a Kobe in Giappone. Nel Novembre 2011 è stato il primo congegno al mondo a superare la soglia dei 10 petaflops (Floating Point Operations Per Second), ovvero dei 10 biliardi di calcoli al secondo a cui deve il suo nome. Il supercomputer ha raggiunto comunque una completa operatività solo  verso la fine del 2012.

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Malgrado le sue eccezionali capacità (qualcuno l’ha persino paragonato a un embrione di Hal, il supercomputer di 2001 Odissea nello spazio), però, Kei ha impiegato 40 minuti per riprodurre l’uno per cento delle attività che un cervello umano svolge comunemente in un secondo.

Buon vecchio cervello!

Nonostante sia un modello di almeno 35 mila anni fa – o più, secondo diverse stime – rimane sempre il più veloce; oltre ad essere estremamente piccolo e leggero, naturalmente. Eppure nessuno se ne rende pienamente conto di questa fantastica, continua attività del nostro cervello; nessuno riesce a credere che il supercomputer sia – per ora almeno – così al di sotto delle quotidiane prestazioni di un encefalo umano.

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Proviamo allora a pensare come la nostra vita, in ogni istante, sia mediata dalle informazioni che gli organi di senso inviano al cervello e che questo elabora in microsecondi operando confronti con miliardi di dati in memoria e generando processi associativi che attivano milioni di automatismi. Così, per esempio, guidiamo l’auto ascoltando la radio o conversando con gli altri passeggeri, riuscendo a seguire un percorso prestabilito nella mente e a riconoscere i punti di riferimento – cartelli stradali, imbocchi di autostrade, rotatorie ecc. – utili per svoltare o cambiare strada al momento giusto; e siamo anche capaci di reagire con estrema prontezza ad eventuali anomalie del traffico, evitare un altro veicolo, frenare per un ostacolo improvviso, accorgerci di un autovelox  e – persino! – di ammirare e commentare il paesaggio.

Così un odore percepito per caso, in strada, mentre camminiamo di fretta, o un cambiamento della luce del giorno attraverso la finestra dell’ufficio, mentre siamo immersi nel lavoro, d’improvviso ci proietta in lontani ricordi, in mondi assai diversi e remoti, colmandoci di emozioni forti e del tutto impreviste. E riviviamo un luogo dell’infanzia o una persona cara che non c’è più, con una incredibile ricchezza di immagini, con un così grande dettaglio di particolari che mai avremmo detto, che non sapevamo proprio di possedere; e con un imbarazzante nodo alla gola .

Questo perché pare che l’encefalo umano lavori a oltre 38 petaflops, valore tuttora leggendario per i supercomputer. 

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Buon vecchio cervello, sei sempre il migliore.

Il cervello è un mezzo, è una parte della materia che la Coscienza plasma per esprimere la propria volontà.

Il motore primario è la Coscienza.

* Sai leggere oltre l’apparenza ?

 

 

 

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Fonte: FB

Leggi anche:

” Usa il cervello”

” Uomo e donna ,cervelli diversi ma complementari, lo dice anche la scienza “

* La buona notizia del venerdì:Uomo e donna, ora lo dice anche la scienza: cervelli diversi ma complementari

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Gli impulsi elettrici viaggiano con modalità diverse nel cervello degli uomini e in quello delle donne. Ne conseguono attitudini diverse e diverse abilità. Ora lo dice la scienza.

Uomini e donne ragionano e usano il loro cervello in modo assolutamente differente.

Il cervello maschile è caratterizzato da uno scambio di informazioni, da connessioni nervose che mettono in contatto la zona anteriore con quella posteriore dell’encefalo, mentre il cervello femminile ha, al contrario, uno scambio maggiore tra emisfero destro e sinistro.

Differenze studiate e “fotografate” dall’università della Pennsylvania che emergono durante l’adolescenza e che rendono i due sessi complementari, aiutando lo sviluppo di differenti attitudini.

Gli impulsi cerebrali — spiega Elena Dusi su Repubblica — seguono due autostrade diverse nei due sessi. Fra i maschi sono molto potenti i collegamenti fra parte anteriore e posteriore del cervello. Fra le donne invece è la comunicazione fra i due emisferi a essere privilegiata. Tradotto in termini di attitudini, i maschi hanno un collegamento diretto fra le percezioni (collocate nella zona frontale) e i movimenti che coinvolgono i muscoli (gestiti dalla parte anteriore della corteccia cerebrale) e sfruttano una rapidità maggiore nel processare le informazioni.

Gli impulsi elettrici nel cervello maschile viaggiano soprattutto da una parte all’altra dello stesso emisfero, esattamente il contrario delle donne, specializzate nel “saltare i ponti” fra parte destra e sinistra del cervello. Questo vuol dire, aggiunge la ricerca di un team dell’università della Pennsylvania, capacità di unire le doti di analisi (emisfero sinistro) al ben noto, secondo alcuni addirittura diabolico, intuito femminile. O di ricordare volti e nomi di persone incontrate in situazioni inusuali: compito per cui serve integrare dati immagazzinati in zone diverse del cervello.

Le differenze fra ragazzi e ragazze, come gli altri tratti sessuali, emergono intorno ai 14 anni e si approfondiscono durante l’adolescenza.

Queste informazioni già note all’aneddotica sono state per la prima volta tradotte in spettacolari immagini grazie al metodo della “connettomica”. Una tecnica speciale di risonanza magnetica permette di visualizzare l’intero cervello e il percorso seguito dagli impulsi elettrici. Queste traiettorie dei pensieri sono tutt’altro che casuali: seguono autostrade ben precise, legate alle attitudini di ciascuno di noi e nitidamente visibili nelle immagini ottenute con la risonanza magnetica”.

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Migliori abilità motorie e spaziali per i maschi e maggior intuito per le femmine, queste alcune delle “conseguenze” pratiche delle differenze tra i cervelli dei due sessi.

Tra le prerogative maschili poi una migliore percezione dello spazio, un miglior coordinamento motorio, una maggiore velocità nel processare le informazioni e maggiori possibilità di eccellere in uno sport. Migliore capacità di analisi, invece, per le donne, e maggiore capacità d’attenzione, oltre che una migliore intelligenza sociale e una più forte propensione al multitasking.

Oltre alle differenze, ciò che colpisce è la complementarietà fra doti femminili e maschili” commenta la coordinatrice dello studio Ragini Verma, che insegna radiologia all’università della Pennsylvania e ha guidato la navigazione all’interno del cervello di 949 giovani fra gli 8 e i 22 anni. “Possiamo finalmente dire di aver osservato le basi neurologiche delle diverse attitudini di uomini e donne”.

Per Ruben Gur, psichiatra dello stesso ateneo, “le differenze contribuiscono alla sopravvivenza della specie. La specializzazione contribuisce infatti all’adattabilità e aumenta il ventaglio dei comportamenti”.

” E comunque ogni essere umano è unico, irripetibile. Ogni singolo essere vivente è una manifestazione unica dell’ Energia Universale, e dal momento che ogni persona manifesta questa verità nel suo carattere unico e peculiare, ognuno di noi rappresenta un aspetto prezioso e indispensabile dell’universo vivente.”


http://www.blitzquotidiano.it

Altre buone notizie:

Un’oasi di pace in tempo di crisi* MarisaMoles ‘weblog

 

* Usa il cervello

Mercedes+Benz+-+Left+Brain+-+Right+Brain+-+Music

Io sono il cervello sinistro: Sono uno scienziato.
Un matematico. Amo il “famigliare” il conosciuto.
Ragiono per categorie. Sono accurato, preciso.
Lineare. Analitico. Strategico. Pratico.
Sempre al controllo. Un maestro di parole e lingue.
Realistico. Io calcolo le equazioni e gioco con i numeri.
Io sono l’ordine. Io sono la logica. So esattamente chi io sia.

Io sono il cervello destro: Io sono la creatività.
lo spirito libero. Io sono la passione.
Il desiderio, la bramosità. La sensualità.
Sono il suono della risata ruggente. Sono il gusto.
Sono la sensazione della sabbia sotto i piedi nudi.
Sono il movimento. Il colore vivido.
Sono lo spasmo di dipingere una tela vuota.
Sono l’immaginazione infinita. L’arte. La Poesia.
I sensi. Il Sesto senso.

Sono qualsiasi cosa che io voglia essere.

Predomina il tuo cervello destro o il sinistro? Fai il test.

http://it.sommer-sommer.com/test-cervello/?data=MzQsNjY%3D

tieni attivo il cervello,

serve alla tua mente per creare la tua realtà

 

* tieni attivo il cervello

tieni attivo il cervello

Fino a qualche tempo fa si pensava che solo il cervello dei bambini fosse in grado di cambiare e “plasmarsi” e che questa capacità tendesse a diminuire fino a scomparire in età adulta.

Quante volte, infatti, avrai sentito dire che è difficile imparare a suonare uno strumento quando si è grandi? O che un occhio pigro si può recuperare solo in una certa età dopo la quale è impossibile? Che si può diventare abili in uno sport solo se ci si esercita fin da bambini?

Il cervello plastico è l’abilità del cervello di cambiare imparando nuovi compiti, sviluppando nuove abilità di adattamento, “ricostruendosi” persino in casi gravi come quelli dei danni cerebrali.
Il tuo cervello, infatti, anche in questo momento mentre stai leggendo questo articolo, si sta modificando, sta cambiando le sue strutture per farti imparare e permetterti di adattarti all’ambiente.

Una ricerca molto recente invece ha sorpreso tutti, compresa la comunità neuroscientifica: il nostro cervello può cambiare e migliorare a qualsiasi età durante tutto il ciclo di vita!

Ma non è finita qui, c’è un’altra buona notizia: noi siamo in grado di orientare la plasticità, possiamo cioè decidere quando e come modificare il nostro cervello per renderlo più efficace.

Non male vero? Ma come fare?
Sensori attaccati al cervello? studiare 12 ore al giorno? Operazioni chirurgiche?
Niente di tutto ciò, il tutto è molto più semplice a farsi che a dirsi.

Basta infatti inserire alcune semplici abitudini nella propria routine quotidiana perchè il cervello rimanga sano e operativo con maggiore efficienza per tutto il resto della vita.
Nel caso non lo sapeste, il cervello è un organo davvero incredibile!

Vediamo allora quali sono queste abitudini: ne elencherò 7, l’ultima delle quali è il consiglio più prezioso che si possa dare.

1. Segui una dieta nutriente, basso contenuto di zuccheri e tante sostanze nutritive, tanta frutta, verdura e noci. Le ricerche infatti dimostrano che gli  acidi grassi essenziali come l’Omega3 mantengono il cervello in salute.
Un piccolo segreto: mangia tanti mirtilli, sono un cibo sorprendentemente ottimo per il cervello.

2. Focalizzati sulle cose da fare in sequenza, non in multitasking. In altra parole: fai una cosa per volta, una dopo l’altra, non 4 o 5 contemporaneamente!!
John Medina, autore di Brain Rules, ha calcolato che una persona che lavora in multitasking ha bisogno del 50% di tempo  in più e commette fino al 50% di errori in più rispetto a chi effettua le diverse operazioni in sequenza!

Altro piccolo consiglio: se stai guidando, guida e basta! meglio non parlare al telefono o cercare oggetti mentre si è alla guida.

3. Cerca di essere fisicamente attivo. Il nostro cervello non pretende che diventiamo atleti olimpici! Gli studi dimostrano che bastano 20 o 30 minuti di esercizio moderato come camminare tre volte a settimana e potremo avere tutto ciò che serve per far stare bene il nostro cervello.
E’ sufficiente persino qualche piccolo cambiamento nello stile di vita, come fare le scale anzichè prendere l’ascensore, andare a piedi a lavoro, ecc.

4. Partecipa alla vita sociale. Le persone socialmente attive tendono a mantenere il proprio cervello molto più attivo rispetto alle persone socialmente isolate.
Un consiglio? Chiama un vecchio amico e proponigli di vedervi per un caffè, parla con la zia che non vedi da anni, fai un salto al pub con gli amici.

5. Dormi bene e abbastanza a lungo. Se stai sveglio per 17 ore di fila le tue prestazioni equivalgono a quelle di una persona che ha un livello di alcol nel sangue pari allo 0,05%!
Un cervello che non dorme lavora di più ma realizza molto meno di un cervello riposato. Quindi trova il cuscino e il materasso che fanno per te e dormi quando senti di averne bisogno. E perchè no? anche un sonnellino pomeridiano non ha mai fatto male a nessuno!

6. Sfida te stesso mentalmente. Quando impari cose nuove o fai anche solo pensieri nuovi  il tuo cervello si ristruttura. Quanto più lo alleni, tanto meglio il cervello farà il suo lavoro. Una cosa davvero super che puoi fare per il tuo cervello è cominciare ad imparare una nuova lingua, iscriverti ad un corso di informatica, imparare a suonare un nuovo strumento musicale.

7. Mantieni un atteggiamento positivo… e ridi spesso, spessissimo!
L’attitudine nei confronti del mondo cambia ogni cosa, incluso il cervello. Le ricerche hanno mostrato che le persone che mantengono una visione positiva della vita affrontano meglio eventuali disturbi cerebrali, anche gravi. Quindi apprezza quello che hai e accetta ciò che arriva, lascia andare la rabbia e il risentimento e focalizzati sulle cose nella tua vita che ti regalano gioia.

Prendere provvedimenti adesso per il tuo cervello di domani facendo entrare a far parte della tua routine quotidiana queste 7 abitudini è davvero una scelta intelligente.  

Non solo, infatti, il cervello è  indispensabile anche per le più semplici azioni quotidiane, come respirare, ma starai in sua compagnia per tutta la vita, non puoi certo separartene: non è meglio mantenerlo sano ed efficiente, cominciando da oggi?

tieni attivo il cervello,

serve alla tua mente per creare la tua realtà


Fonte:http://psicologitaliani.wordpress.com

* ll pensiero crea

” Al di là dei sogni”

 

 

Ora tu stai creando tutto un mondo tuo, secondo la tua immaginazione…

Perchè non si muove?

Si muoverà quando tu lo vorrai.

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ma chi sei tu in realtà:

il mio braccio, la mia gamba….

se perdessi ogni tua parte non saresti sempre tu?

Certo che sarei io…

Allora cosa è l’Io.

Non so il mio cervello, il mio cuore

ma il cervello è una parte del corpo, come le unghie…

Quale è la parte che ti rappresenta?

E’ una specie di voce nella mia testa, la parte che pensa, prova sensazioni che è consapevole della mia esistenza

Se sei consapevole di esistere allora esisti.

Per questo sei ancora qui.

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Cosa è che non sei pronto a vedere

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il tuo cervello è carne, marcisce e scompare

credi davvero di essere solo quello…..

tu vedi il tuo corpo perchè ti fa piacere vederlo

noi vediamo ciò che scegliamo di vedere

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il pensiero è reale, la materia è illusione.

Dove è Dio in tutto ciò?

Dio è da qualche parte lassù e ci grida che ci ama e ci chiede perchè non riusciamo a sentirlo.

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” Non è la sostanza cerebrale che pensa. E’ tempo di riconoscere che il pensiero nasce nei centri del Fuoco. Esso è imponderabile e invisibile, e bisogna ammettere che una leva non è la stessa che una fornace. Molte sono ormai le verità che chiedono di essere riconosciute, ma per interpretarle correttamente bisogna prestare attenzione a quei centri.”

Agni Yoga

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Dal film ” Al di là dei sogni” del 1998 diretto da Vincent Ward