* Ora

ora

Dicono che è vero che quando si muore poi non ci si vede più

dicono che è vero che ogni grande amore naufraga la sera davanti alla tv
dicono che è vero che ad ogni speranza corrisponde stessa quantità di delusione
dicono che è vero

sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più

ORA

dicono che è vero che quando si nasce sta già tutto scritto dentro ad uno schema
dicono che è vero che c’è solo un modo per risolvere un problema
dicono che è vero che ad ogni entusiasmo corrisponde stessa quantità di frustrazione
dicono che è vero

sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più

ORA

non c’è montagna più alta di quella che non scalerò
non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò

ORA

dicono che è vero che ogni sognatore diventerà cinico invecchiando
dicono che è vero che noi siamo fermi è il panorama che si sta muovendo
dicono che è vero che per ogni slancio tornerà una mortificazione
dicono che è vero

sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
per non farlo più, per non farlo più

ORA

non c’è montagna più alta di quella che non scalerò

non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò

ORA!

ORA!

ORA!

Jovanotti

* Accompagnami fin dove finisce l’amore

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Dance me to the end of love

Dance me to your beauty with a burning violin
Dance me through the panic ’til I’m gathered safely in
Lift me like an olive branch and be my homeward dove
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love

Oh let me see your beauty when the witnesses are gone
Let me feel you moving like they do in Babylon
Show me slowly what I only know the limits of
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love

Dance me to the wedding now, dance me on and on
Dance me very tenderly and dance me very long
We’re both of us beneath our love, we’re both of us above
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love

Dance me to the children who are asking to be born
Dance me through the curtains that our kisses have outworn
Raise a tent of shelter now, though every thread is torn
Dance me to the end of love

Dance me to your beauty with a burning violin
Dance me through the panic till I’m gathered safely in
Touch me with your naked hand or touch me with your glove
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love

Fammi danzare fin dove finisce l’amore

Dance me to the end of love, LEONARD COHEN

https://youtu.be/ye6JssTdnvw

* e se fossi un angelo…

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Se io fossi un angelo
chissà cosa farei
alto, biondo, invisibile
che bello che sarei
e che coraggio avrei
sfruttandomi al massimo
è chiaro che volerei
zingaro libero
tutto il mondo girerei
andrei in Afganistan
e più giù in Sudafrica
a parlare con l’America
e se non mi abbattono
anche coi russi parlerei
angelo se io fossi un angelo
con lo sguardo biblico li fisserei
vi do due ore, due ore al massimo
poi sulla testa vi piscerei
sui vostri traffici, sui vostri dollari, sulle vostre belle fabbriche
di missili, di missili
se io fossi un angelo, non starei mai nelle processioni
nelle scatole dei presepi
starei seduto fumando una marlboro
al dolce fresco delle siepi
sarei un buon angelo, parlerei con Dio
gli ubbidirei amandolo a modo mio
gli parlerei a modo mio e gli direi
“Cosa vuoi da me tu”
“I potenti che mascalzoni e tu cosa fai li perdoni”
ma allora sbagli anche tu
ma poi non parlerei più
un angelo non sarei più un angelo
se con un calcio mi buttano giù
al massimo sarei un diavolo
e francamente questo non mi va
ma poi l’inferno cos’è
a parte il caldo che fa
non è poi diverso da qui
perché io sento che, son sicuro che
io so che gli angeli sono milioni di milioni
e non li vedi nei cieli ma tra gli uomini
sono i più poveri e i più soli
quelli presi tra le reti
e se tra gli uomini nascesse ancora Dio
gli ubbidirei amandolo a modo mio
a modo mio…

Lucio Dalla

(1985)


https://youtu.be/UuCx5jRy5XA?list=RDUuCx5jRy5XA

Film consigliato.

Michael

( John Travolta,Andy MacDowell,William Hurt,Bob Hoskins)


Immagini:

COSI’ LONTANO COSI’ VICINO
Titolo originale “In weiter Ferne, so nah!.”
Un film di Wim Wenders
Germania 1993
Con Bruno Ganz, Peter Falk, Nastassja Kinski, Horst Buchholz, Solveig Dommartin

* Bob Dylan

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blowing in the wind

How many roads must a man walk down
Before you can call him a man?
Yes, ‘n’ how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes, ‘n’ how many times must the cannonballs fly
Before they’re forever banned?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

How many years can a mountain exist
Before it’s washed to the sea?
Yes, ‘n’ how many years can some people exist
Before they’re allowed to be free?
Yes, ‘n’ how many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn’t see?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind

How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes, ‘n’ how many ears must one man have
Before he can hear people cry?
Yes, ‘n’ how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

 

Quante strade deve percorrere un uomo
prima che lo si possa chiamare uomo?
e quanti mari deve sorvolare una bianca colomba
prima che possa riposare nella sabbia?
e quante volte i proiettili dovranno fischiare
prima di venir banditi per sempre?
La risposta, amico mio, soffia nel vento
La risposta soffia nel vento

Quanti anni può esistere una montagna
prima di venire lavata dal mare?
e quanti anni devono vivere alcune persone
prima che possano essere finalmente libere?
e quante volte un uomo può voltare la testa
fingendo di non vedere?
La risposta, amico mio, soffia nel vento
La risposta soffia nel vento

Quante volte un uomo deve guardare verso l’alto
prima che riesca a vedere il cielo?
e quante orecchie deve avere un uomo
prima di poter sentire la disperazione della gente?
e quante morti ci vorranno perchè egli sappia
che troppe persone sono morte?
La risposta, amico mio, soffia nel vento
La risposta soffia nel vento

 

Blowing in the Wind” è stata scritta nel 1962 e cantata per la prima volta il 16 Aprile dello stesso anno.

La strofa di mezzo venne aggiunta in un momento successivo. E’ probabile che la canzone sia stata ispirata da un passaggio del libro “Bound for Glory” di Woodie Guthrie, nella quale il cantante americano paragona la sua sensibilità politica ai giornali che svolazzano tra le vie di New York.

https://youtu.be/3l4nVByCL44

* Tu non smettere di camminare!

Si parlava di te l’altra sera
si diceva che non canti più
quelle strofe di frontiera
belle come la tua gioventù
ma se il cuore ha un’ala spezzata
devi solo curarla perchè
non è ancora la fermata
altri viaggi aspettano te
dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte

il cammino

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole

e se la vita ci piega
quando prima ci esamina e poi
solo dopo ce la spiega
la lezione più dura per noi
ma ci insegna che ogni bufera
può strappare un bel fiore però
non l’intera primavera
non può raderla al suolo non può

dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte il cammino
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
segui il passo di un sogno che hai
chi lo sa dove può arrivare
chi lo sa
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
il sole sopra di noi




a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato

” il cammino” di Eros Ramazzotti

* Ci hanno fatto credere…

Ci hanno fatto credere che l’amore vero, si trova una volta sola…

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They made us believe that love, the real one, is a one-time, and generally before the age of thirty. We were not told that love is not activated in some way and even arrives at a specific time.

They made us believe that each of us is half of an orange, that life has meaning only when we manage to find the other half. They did not tell us that we are born whole, that no one in our life deserves to carry on their shoulders the responsibility to complete what we lack: we grow ourselves. If we are in good company, it is simply more enjoyable.

They made us believe in a two formula called “one”: two people who think the same, act the same, that only this could work. We were not told that this has a name: cancellation. That only be individuals with their own personality allows us to have a healthy relationship.

They made us believe that marriage is a must and that the wishes out of time must be repressed.

They made us believe that the beautiful and thin are those most loved, that those who do little sex are old, and those who make it too is not reliable, and that there will always be an old shoe for a foot wrong! Only they were not told that there are many more minds “wrong” that foot.

They made us believe that there is only one formula for happiness, the same for all, and those who seek to svincolarsene are condemned to marginalization. We were not told that these formulas do not work, frustrate people are alienating, and that there are other alternatives.

Ah, they have not even mentioned that no one will tell us anything.  Each of us will discover it on their own. And so, when you’re very much in love with yourself, you’ll be just as happy, and you can love someone ….

Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni.

Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà.

Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare.

Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.

Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto!

Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione.

Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sè.

E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno….

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John-Lennon

* Regine si nasce

Regine si nasce.

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Come sei carina, rimango qui a guardarti
hai una camminata così elegante, forse sei una regina;
non ti ho vista mai,

chissà da dove vieni e mi sembra così strano
conosco tutte nel mio quartiere.

Penso a cosa posso fare per farti avvicinare
così mi puoi notare, ballerò un bel reggae nel giardino
so che non resisterai,

cominci già a guardare curiosa come tutte: vieni più
vicina, ti puoi fidare.

Ciao come ti chiami, dimmi cosa fai
non lo sai che canto e scrivo canzoni?

Seguimi e sentirai;
puoi sederti qui sopra la mia poltrona
vuoi mangiare qualcosa o girare le stanze?

Sei la padrona!
E ti guardo nel giardino, al sole sei più bella così elegante e fiera,
io suono per te ma tu sbadigli;

proverò ad avvicinarmi e carezzarti:
fai finta di dormire

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Dimmi mia regina, stai qui stasera?

Fabio Concato