2016 e la Scimmia del Fuoco

Chinese Calligraphy 2015

Io sono l’esperta viaggiatrice

Del Labirinto

Il genio dell’alacrità

La Maga dell’impossibile

Il mio cuore è colmo di potenti magie

E sa gettare cento incantesimi.

Io esisto

Per mio piacere.

(Theodora Lau)

L‘8 febbraio cade il Capodanno Cinese 2016 che darà inizio all’anno della scimmia, un animale festoso e spensierato ma anche arguto e intelligente che, proprio per questo porterà con sé una ventata di luce e innovazione e che termina il 27 Gennaio 2017.
L’anno 2015 è stato l’anno della Pecora (o Capra) sotto l’elemento legno femminile.
L’anno 2016 è l’anno della Scimmia sotto l’elemento fuoco maschile.

Un elemento interessante è che il capodanno cinese del 30 gennaio 2014 ha coinciso con la via di mezzo del ciclo sessantennale dello zodiaco cinese, una specie di mezzogiorno del ciclo che è avvenuta alla mezzanotte del 30.

Il calendario lunare cinese secondo la tradizione risale al 2637 a.C. quando l’imperatore Huang Ti introdusse il primo ciclo del suo Zodiaco.

L’unità di misura del suo sistema è un ciclo composto da 60 anni, suddiviso in cinque cicli di 12 anni.

Durante il ciclo ognuno dei segni animali (12) è combinato con gli elementi essenziali e primitivi (5), formando il ciclo di 60 anni (12×5):

Elemento: Maschile: Femminile: Dominato da:
LEGNO CHIA (Jia) Yi (Yi) Giove
FUOCO PING (Bing) TING (Ding) Marte
TERRA WU (Wu) CHI (Ji) Saturno
METALLO o ORO KENG (Geng) HSIN (Xin) Venere
ACQUA JEN (Ren) KUEI (Gui) Mercurio


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Il 2016 è l’anno della Scimmia!

l carattere cinese per scimmia è 猴 (hóu), che combina la radiceche significa animale, con 侯 (hóu), che ne dà il suono, e significa ‘marchese’.

Durante il Periodo delle Primavere & Autunni e degli Stati Guerrieri (770-221 a.C.) la Cina era divisa in varie piccole entità governative. Dopo aver conquistato gli altri Stati e aver ottenuto il controllo della regione, l’imperatore dello Stato di Qin riunì la Cina sotto la Dinastia Qin (221-206 a.C.). Al tempo, i principi di Qin e gli ex dominatori dei regni avevano tutti il titolo di 侯 (hóu), che significa marchese o signore. Entrambi I caratteri (scimmia e marchese) hanno la stessa pronuncia.

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Proprio come l’animale che li rappresenta, i nati nell’Anno della Scimmia sono solitamente intelligenti e brillantemente ingegnosi, e le persone sono attratte da loro. Tendono a essere degli intellettuali, esperti e sapienti, con ottima memoria. Possono essere dei buoni diplomatici e possono cavarsela nelle situazioni difficili, riuscendo anche a creare ulteriori opportunità per sé stessi.

Il successo non mancherà, nemmeno nelle imprese più difficili. La politica, la diplomazia, l’alta finanza e gli affari giocheranno a poker, ognuno di essi cercando di bleffare. Saranno tempi divertenti e emozionanti e se alla Scimmia piace giocare, ognuno avrà la sua occasione per sfidare la sorte. E se perde? La Scimmia è quella che ride dei propri errori e corregge il tiro alla prossima occasione.

Quest’anno le Scimmie cercheranno di trovare l’affare, anche a spese degli altri.

Una cosa però è certa: saranno tempi di progresso. Tutte le Scimmie si dirigeranno verso il successo e anche senza impegno eccessivo saranno portate avanti dall’onda del talento naturale, dalla sua voglia di imparare e migliorare.

L’indole fortunata della Scimmia spingerà tutti verso il gioco, le speculazione e l’esplorazione a volte piena di rischio. Gli affari fioriranno sotto l‘ottimismo e la sagacia della Scimmia.

Proprio come l’animale che li rappresenta, i nati nell’Anno della Scimmia sono solitamente intelligenti e brillantemente ingegnosi, e le persone sono attratte da loro. Tendono a essere degli intellettuali, esperti e sapienti, con ottima memoria. Possono essere dei buoni diplomatici e possono cavarsela nelle situazioni difficili, riuscendo anche a creare ulteriori opportunità per sé stessi.

La loro tendenza a essere furbi, curiosi e ingegnosi, fa di loro delle persone che imparano rapidamente. Amano le sfide e se la cavano molto bene nel lavoro. Di tendenza sono giocosi e per loro le burle sono una costante giornaliera.

Sebbene siano persone entusiaste, sicure di sé, socievoli, creative e affascinanti – delle qualità interessanti per le relazioni con gli altri – tendono a essere indipendenti. 

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Le scimmie sono animali intelligenti.

Rispetto alla tigre, che è considerata re della foresta, la scimmia non è altrettanto forte e potente. Comanda invece con la sua intelligenza e ingegnosità.

Il carattere cinese che sta per ‘scimmia’ rende quindi bene le caratteristiche di questo animale, indicandone il suo carattere positivo.

In Cina a molte persone piace donare ad altri sculture che raffigurano scimmie, indicando l’augurio di tempi migliori.

Come sempre, l’arrivo del Capodanno cinese è un’opportunità per lasciar andare tutti i rancori e per augurare sinceramente a tutti pace, salute e felicità. Durante questo periodo, i cinesi si fanno gli auguri l’un l’altro.

 

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Anche il mondo della bellezza rende omaggio a questa festa tradizionalmente legata al colore rosso, simbolo di gioia e rinascita, con alcuni pezzi cult. 

Giorgio Armani, ad esempio, ha creato una cipria compatta Armani Glow dal potere illuminante dal pack di forte impatto: fuori un astuccio rosso scarlatto reca impresso un ideogramma cinese che significa fortuna. Dentro un illuminante satinato colore nude da usare su tutto il viso o in determinati punti strategici, con l’immagine di una scimmia incisa sulla cialda.

Anche Estée Lauder celebra l’anno della scimmia con una gift pochette in esclusiva in pelle rossa che in questo caso verrà regalata a coloro che acquisteranno due prodotti a scelta tra skincare e/o due prodotti delle tre linee Nutritious, Crescent White e MicroEssence. 

 

( Gli USA sono nati nel 1776, un anno della Scimmia del Fuoco.)

Fonti

http://www.kensan.it/articoli/Anno_nuovo.php

http://www.elle.it/Bellezza-Beauty/capodanno-cinese

http://epochtimes.it/n2/news/capodanno-cinese-2016-lanno-della-scimmia-3226.html

Astrologia cinese” Theodora Lau – Edizioni Mediterranee

* 2014 l’anno del Cavallo del Legno

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Io sono il Caledoscopio della mente.

Io irradio luce, colore e moto perpetuo.

Io penso, io vedo, e sono mosso dal fluido elettrico.

Costante solo nella mia incostanza.

Non sono inceppato da vincoli mondani, né oppresso da mète vincolanti.

Io corro sfrenatamente sui sentieri vergini.

Il mio spirito è invitto.

La mia anima è eternamente libera.

Io sono il cavallo

Il 31 gennaio 2014 segna l’inizio dell’ anno del cavallo.

Sarà un anno pieno di energia e di potenza per coloro che hanno lo spirito giusto di avventurarsi nella vita.

Se avete piantato un sacco di semi nell’anno del Serpente (cioè nell’anno 2013) a questo punto l’anno 2014 ci sarà spazio per la crescita personale, lavorativa, spirituale.

Permettete che il vostro cavallo corra, date spazio ai grandi sogni e obiettivi degni di un grande stallone e andrete sulla strada giusta verso il successo.


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L’Astrologia cinese si basa sul calendario lunare.

Il calendario lunare cinese risale al 2637 a.C. quando l’imperatore Huang Ti introdusse il primo ciclo del suo Zodiaco.

L’unità di misura del suo sistema è un ciclo composto da 60 anni, suddiviso in cinque cicli di 12 anni.
Sono passati 4641 anni da quel giorno ma il primo ministro dell’imperatore Huang ha semplicemente attinto alla tradizione orale del popolo per costituire il calendario.

Il calendario lunare cinese appartiene alla storia della Cina. Il popolo cinese si basa su questo calendario parallelamente a quello gregoriano, più per motivi di festività e tradizione.

Ciascun anno è rappresentato da un segno zodiacale e viene battezzato con un nome composto da una radice celeste e un ramo terrestre.

L’inizio di ogni mese avviene ad ogni fase di luna nuova. Il capodanno, o festa di primavera, dura quattro giorni e può verificarsi tra il 21 di gennaio e il 19 febbraio e rappresenta per il Paese, uno dei momenti più importanti dell’anno.

Esistono diverse leggende che spiegano la nascita dello zodiaco cinese, la più popolare narra che il Buddha chiamò a raccolta tutti gli animali della terra, promettendo, come premio per la loro fedeltà, di chiamare ogni anno del ciclo lunare con il nome di ciascuno dei primi 12 animali accorsi. Il topo, furbo e veloce di natura, arrivò per primo, saltando dalla groppa del diligente bue che così arrivò secondo, seguito dalla tigre e dal coniglio.

Il drago arrivò quinto seguito dal suo fratello minore, il serpente.

Il cavallo fu settimo e seguirono la capra, la scimmia, il gallo, il cane e per finire il fortunato maiale che arrivò appena in tempo per salutare anch’egli il Buddha.

Si narra infine che l’astuto topo avrebbe ingannato il gatto, comunicandogli la data sbagliata, e che per questo motivo, da allora, gatto e topo sono nemici.

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Il 2014 è l’anno del cavallo.Segue al 2013 , l’anno del serpente.

Dice Omraam Mikhaël Aïvanhov parlando dello sforzo richiesto per ottenere la nuova pelle (nel nostro caso il nuovo anno):

C’è da imparare una lezione dal modo in cui il serpente cambia la pelle. Il serpente sente che una nuova pelle si è formata sotto la vecchia e cerca nelle rocce una fessura o un foro stretto dove si infila con difficoltà: deve sforzarsi per passare dalla… «porta stretta». Quando esce dalla strettoia, ha una pelle nuova, quella vecchia è stata strappata via. Allo stesso modo ognuno di noi deve passare prima o poi attraverso la «porta stretta», per riuscire a perdere la vecchia pelle, cioè le vecchie idee, le vecchie abitudini, i vecchi ragionamenti. Anche per voi verrà questo momento. Sarà certo un passaggio difficile, ma non abbiate paura, non turbatevi! Rallegratevi se perdete la vecchia pelle, perché in tal modo diventerete un essere nuovo con una comprensione più ampia, un cuore più generoso ed un comportamento che porterà agli altri solo benedizioni.”

La caratteristica degli anni del Cavallo è VIVACITA’ ed OTTIMISMO per tutti.

La vita sarà frenetica e costellata di avventure. Tutti si sentiranno creativi, romantici e spensierati.

E’ il periodo dell’avanzamento: le decisioni ed i progetti verranno realizzati con determinazione ed efficienza.

La parola d’ordine sarà: AZIONE.

Tutto è in movimento, ma attenzione a non esagerare, sarà un anno soddisfacente ma faticoso. Il ritmo di quest’anno darà fondo a molte delle risorse di energia lasciando a volte esausti.

E’ un periodo adatto a tirare fuori dal cassetto tutti i sogni, il vento cambia di continuo ma è bene seguire le intuizioni. L’influenza impulsiva del Cavallo indirizzerà le scelte ed i sentimenti infondendo una grande fiducia in se stessi.

L’industria, la produzione e l’economia mondiale riceveranno grande slancio.

La diplomazia e la politica continueranno ad essere ad alta turbolenza ma più concrete.

Quest’anno ci sarà una grande libertà di movimento per chi vuole cambiare, a tutti i livelli ed in tutti i campi.

Altre parole d’ordine: CORAGGIO, ARDIMENTO E DETERMINAZIONE.

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Il 2014 è l’anno del Cavallo yang-maschio del legno.

Questo tipo di cavallo è il più ragionevole di tutti, ma resiste ai tentativi di domarlo.

L’elemento legno gli permette di disciplinare meglio la sua mente e di pensare in modo costruttivo e chiaro.

Molto disponibile alle relazioni sociali, buon intrattenitore e divertente.

Aperto al nuovo si libera del superfluo e accoglie con gioia i cambiamenti e le innovazioni che stimolano la sua creatività e lo rendono disponibile ad ogni esperimento di vita.

I suoi interessi spaziano in vari campi e non si tira indietro nell’assumersi le responsabilità degli obbiettivi intrapresi.

I nativi sotto il segno del Cavallo hanno molte buone qualità.

Il cavallo è quello che più di tutti gli altri animali dello zodiaco cinese sprigiona eleganza, forza, ritmo e nobiltà.

I nativi cavallo hanno la capacità e la tenacia nel lavorare duramente e per questo nella loro vita, vengono ripagati con successo nella carriera e nelle finanze. Per carattere amano stare in mezzo alla gente (frequentano spesso concerti e fiere) e vanno d’accordo in particolare con le persone del sesso opposto.

Il cavallo è uno dei segni più dinamici, con un vigore che promette gioventù e freschezza fino alla fine della sua vita. La volontà e lo spirito di questo segno sono indistruttibili. Affronta la vita con filosofia e grande pazienza, e riesce con grande abilità a risolvere i problemi che gli balzano addosso a seconda delle circostanze.

I nati del segno hanno un insaziabile bisogno di essere stimolati intellettualmente e soddisfano la loro curiosità imparando sempre e leggendo moltissimo, ascoltando, comunicando e viaggiando.

Il Cavallo è un ottimo leader, riverito e rispettato, che incoraggia i subalterni con gentilezza e con la giusta misura di severità.

Nel campo finanziario, i guadagni si collocano in una via di mezzo: non bassissimi ma neanche eccellenti, sebbene comunque soddisfacenti.

Innamorarsi di una persona di questo segno soprattutto se è elemento fuoco vuol dire provare la passione e l’estasi pura. Il Cavallo di fuoco è infatti un partner estremamente premuroso con la persona amata, dimostrandogli ogni giorno con le sue azioni la profondità dei suoi sentimenti.

Il partner ideale del Cavallo è il Dragone o la Scimmia.

I cinque tipi di cavallo:

Cavallo del Metallo 1870,1930,1990

Cavallo dell’Acqua 1882,1942, 2002

Cavallo del Legno 1894,1954, 2014

Cavallo del Fuoco 1906,1996, 2026

Cavallo della Terra 1918, 1978, 2038

Che tipo di Cavallo sei?

Potrebbero interessarti:

2013, L’anno del Serpente d’Acqua

2012 L’anno del Drago d’Acqua


Fonte: Theodora Lau ” Astrologia Cinese” Edizioni Mediterranee

* La storia della Stella Tessitrice (Vega) e del Guardiano di Buoi (Altair)

Alfa Lyrae, la brillantissima Vega, è la stella di questo mese


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Vega appartiene alla costellazione della Lira e insieme a Deneb e Altair forma il famoso “Triangolo estivo”. Alle nostre latitudini è uno degli astri più sfolgoranti, insieme a Sirio, di cui sembra meno brillante solo perché più distante, 27 anni luce, e ad Arturo, di cui sembra invece più brillante perché di intenso colore bianco; Vega è 58 volte più luminosa del Sole.

Fu la prima stella a essere fotografata, all’Osservatorio di Harvard, nel luglio 1850 e il suo diametro uno dei primi ad essere misurato, nel 1963, con l’interferometro di Narrabri, in Australia.

Il suo nome ha origini arabe; gli Arabi immaginarono questa costellazione come un’aquila, dalle ali semichiuse, che porta uno strumento musicale, e la chiamarono Ai Nasr al Waki.

Nel tempo la costellazione fu vista sempre come una lira, e la parola Waki,  trasformata in Vega, passò ad indicare la sua stella principale. Circa 14.300 anni fa Vega è stata “stella polare” e tornerà ad esserlo fra circa 12.000 anni, e questo a causa del movimento di precessione dell’asse terrestre.

Vega era dunque una stella importante già nell’antichità e certamente nella preistoria essa veniva usata come indicatore del nord. Ciò forse spiegherebbe come mai Vega fu usata dagli antichi Egizi per l’orientazione dei loro templi.

La storia di Niulang e Zhinu:

la Stella Tessitrice (Vega) e il Guardiano di Buoi (Altair)

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Zhinu, figlia dell’Imperatore e della Regina del Cielo, era una bravissima tessitrice. Sedeva ogni giorno accanto al suo telaio celeste e tesseva splendidi arazzi con i colori dell’alba e del tramonto. Anche le nubi, nel loro correre sospinte dal vento, si fermavano per ammirare gli splendenti colori nel cielo.

Un sera d’estate, stanca per il lavoro, mentre osservava un ruscello che scorreva vicino al palazzo imperiale, udì da lontano provenire una musica dolcissima. Incuriosita non esitò ad immergersi nelle acque del fiume. Disteso sull’altra sponda il giovane Niulang suonava il flauto riposandosi dalle sue fatiche di guardiano di buoi. I due giovani si conobbero e cominciarono a suonare e cantare insieme.

Ogni giorno Zhinu attraversava il fiume e raggiungeva Niulang. Finirono così per innamorarsi. Per il suo matrimonio Zhinu preparò un bellissimo abito fatto di gocce di rugiada e della luce delle stelle. La notte delle loro nozze era così luminosa che anche le persone che vivevano sulla terra si chiedevano il perchè la Stella Tessitrice avesse un tale splendore che non si era mai visto prima.

Furono sposi talmente felici che dimenticarono completamente il proprio lavoro !

Il cielo si offuscò perchè Zhinu non tesseva più luminosi tramonti ed albe ed il suo telaio era ricoperto di ragnatele. Niulang non custodiva più i suoi buoi che girovagavano senza controllo addentrandosi perfino nella costellazione vicina dello “Staio Settentrionale e Meridionale” facendo così adirare gli dei.

In particolare la Regina del Cielo, madre di Zhinu, si infuriò moltissimo poichè un bue era entrato nella sua camera da letto ed aveva fatto cadere sul pavimento le sue spille d’argento per i capelli. La Regina allora prese una spilla e disegnò una linea attraverso il cielo lungo il ruscello vicino al palazzo. Con questo unico gesto creò un grande fragoroso Fiume d’Argento, il nome che i Cinesi danno alla Via Lattea. La Regina del Cielo decise di separare i due giovani e pose Niulang su una riva del fiume e Zhinu sull’altra.

Zhinu, disperata, piangeva dal mattino alla sera, ma ricominciò a tessere le sue splendide tele. Niulang riprese nuovamente a portare al pascolo i suoi buoi, ma era profondamente triste e nei momenti di riposo non suonava più il suo flauto.

L’Imperatore del Cielo, impietosito dalla disperazione della figlia, decise che un giorno all’anno, il settimo giorno del settimo mese, i due sposi avrebbero potuto incontrarsi. Zhinu chiamò allora in suo soccorso delle gazze che arrivarono in volo dalla terra e formarono un ponte (sopra la stella Deneb nella costellazione del Cigno) attraverso il vasto e profondo Fiume Argentato. Zhinu saltò sulle loro schiene, come un tempo era saltata sulle pietre affioranti nel ruscello per raggiungere l’amato, e trascorse con Niulang un’ intera giornata insieme.

Le persone che vivono sulla Terra, quando il giorno seguente all’incontro dei due innamorati scorgono le gazze, possono notare le loro penne arruffate, segno che la Principessa Tessitrice è saltata sulle loro schiene.

Durante il resto dell’anno Zhinu intreccia i colori del cielo e Niulang pascola i buoi celesti, sognando il giorno in cui potranno incontrarsi di nuovo.

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La storia della Principessa tessitrice e del Guardiano di buoi è molto popolare in Cina. Di essa si trovano diverse versioni con piccole varianti nella trama.

In alcune città della Cina ci sono ancora alcune feste dedicate alla Principessa Tessitrice.  Esse si tengono nel settimo giorno del settimo mese lunare del calendario cinese (chiamato Qi Xi /the Night of Sevens) alle finestre vengono appesi drappi di colore rosso (il colore delle nozze) ed in questo giorno si celebrano molti matrimoni.

 

La seguente trascrizione è a cura della Biblioteca dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri.