* Il primo Crop Circle del 2017


Il primo Crop Circle del 2017 ha fatto la sua comparsa a Cherhill White Horse, Wiltshire ( UK)

Finalmente è incominciata la stagione dei cerchi di grano nella terra magica del Wiltshire.

Questo Circle Crop è stato scoperto il 16 aprile scorso a poche centinaia di metri dal cavallino bianco e dal momumento di Landsdowne che sarebbe l’obelisco in cima alla collina.

Il pittogramma è stato disegnato all’interno di un campo di colza e misura circa 80 metri.

Le immagini sono state presentata dagli amici del sito web Cropcircleconnector.com.

Un evento cosmico imminente?

Forse è un riferimento a quello relativo al 21 agosto 2017 quando la Terra, la Luna, il Sole e Venere si troveranno allineati.

Forse il tutto coincide con un eclisse solare nelle stesso giorno?

Ma ciò che incuriosisce di più è che lo stesso simbolo può essere trovato sulla Pietra di Cochno che si trova a West Dunbartonshire in Scozia, che secondo i ricercatori rappresenta una antica mappa cosmica.

Questo simbolo del Crop Circle non è il primo che corrisponde alla Pietra Cochno.

In passato altri simboli con una interpretazione astronomica sono stati trovati nei cerchi di grano e sono simili ai simboli antichi sulla Pietra di Cochno.

Una serie di misteriose incisioni rupestri vecchie di 5000 anni, potrebbe rivedere la luce del giorno, dopo essere state sepolte 50 anni fa per proteggerle dai vandali.

La pietra di Cochno nel West Dunbartonshire riporta quello che è considerato il più bell’esempio dell’Età del Bronzo di scultura a coppelle e anelli in Europa.

La pietra, che misura 14×8 metri, è stata scoperta dal Rev. James Harvey nel 1887 su terreni vicino a quello che oggi è il complesso residenziale Faifley sul confine di Clydebank.

È coperto da circa 90 rientranze scavate, o coppelle, e spirali scanalati, insieme ad una croce anellata e un paio di piedi con quattro dita.

A causa della serie di marcature su di essa, la Pietra di Cochno è stata riconosciuta di importanza nazionale e considerata come un monumento.

Nel 1964, gli archeologi dell’Università di Glasgow hanno accomandato che fosse sepolta sotto diversi metri di terreno per proteggere le sculture da ulteriori danni di vandali. La pietra è stata coperta da allora.

A cavallo del giardino di una proprietà privata e del parco di proprietà del Comune, è ora coperta da vegetazione e circondata da alberi.

Nel suo libro L’arte rupestre preistorica del sud della Scozia, l’archeologo Ronald Morris, un esperto di antiche incisioni rupestri, ha descritto la pietra come “una delle più raffinate collezioni di pietroglifi della Scozia”.

Il ricercatore e storico Alexander McCallum, che ha fatto pressioni perché la pietra fosse coperta, ha detto che ci sono molteplici interpretazioni per le incisioni: “Alcune persone pensano che La Pietra di Cochno è una mappa che mostra gli altri insediamenti nella Valle del Clyde – che è una delle teorie. Penso che sia stata probabilmente usata per un sacco di cose; non è mai stata utilizzata solo per una cosa e per centinaia di anni ne è cambiato l’uso.

“Per quanto riguarda il simbolismo, alcuni credono che si tratti di un portale, di vita e morte, di rinascita, di un grembo materno e di una tomba – queste persone credevano nella reincarnazione”.

McCallum crede anche possibile che la pietra fosse usata nelle cerimonie sacrificali, con latte o acqua versata nelle scanalature e canali come offerte, o che le marcature siano mappe astronomiche, che mostravano le costellazioni agli agricoltori preistorici, indicando periodi propizi alla semina e al raccolto.

Sculture simili sono state trovate in tutto il mondo, tra cui in Hawaii, India, Africa e Italia, mentre in Scozia tendevano a essere trovati lungo la costa occidentale vicino al mare o lungo i fiumi, spesso in prossimità di miniere di rame.

I cambiamenti nelle opzioni a disposizione degli organismi che gestiscono la conservazione del patrimonio dei siti antichi e un cambiamento nell’atteggiamento verso il modo in cui dovrebbero essere trattati, hanno portato alla possibilità che la Pietra di Cochno Pietra sia di nuovo scoperta.

La pietra è stata descritta dal cineasta scozzese May Miles Thomas in The Devil’ Plantation, acclamato dalla critica, un percorso su come i monumenti antichi collegano la moderna Glasgow al suo passato preistorico. Il film è basato sul libro del 1980  “Geometria nascosta”, dell’archeologo Harry Bell.

 

Fonti:

http://www.segnidalcielo.it/il-primo-crop-circle-del-2017-ha-fatto-la-sua-comparsa-a-cherhill-white-horse-wiltshire-uk/

http://tycho1x4x9.blogspot.it/2014/07/la-pietra-di-cochno-rivede-la-luce-dopo.html

* Tanto da dire sull’Equinozio di Primavera

La parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.

In astronomia, si definiscono equinozi i due istanti nel corso dell’anno in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore e la separazione tra zona illuminata e zona in ombra della Terra passa per i poli.

Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.

La lunghezza del giorno è uguale alla lunghezza della notte.

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L’Equinozio di Primavera è il periodo in cui gli elementi – aria, fuoco, acqua e terra – sono in grande attività creativa. L’aria è percorsa da frizzanti brezze e le piogge primaverili portano acqua alla nuova vita della vegetazione, un fermento vibrante e vitale si percepisce in tutto ciò che è manifesto.

Se l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno e quello di primavera l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.

Questa festa segna il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, il risveglio della Natura; il matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla Luna.

Il Dio Sole si accoppia con la Giovane Emergente Dea Terra.

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La storia è piena di tradizioni e miti legati alla primavera e molti di questi si basano sul concetto di sacrificio e successiva rinascita.

l’Equinozio è il giorno in cui la Wicca commemora la discesa della giovane Dea nel mondo sotterraneo e il suo ritorno trionfante alla superficie della terra, portando con sé i doni della luce, del calore e della fertilità per tutta l’umanità, e cio’ fa pensare alle Dee Persephone, Kore, Blodeuwedd, Eostre, Aphrodite, Athena, Cybele, Gaia, Hera, Iside,Ishtar, Minerva e Venere.

La natura ci viene incontro nella grazia e nella vitalità della sua fanciullezza e tradizionalmente le feste legate all’equinozio celebravano proprio le dee fanciulle come Persefone-Kore, dea greca dal duplice volto di fanciulla e regina degli inferi.

Durante la notte venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e più rimanevano accesi, maggiori sarebbero stati i frutti della terra. Durante la giornata venivano irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

Sham El Nessim era un’antica festività egiziana le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa. Resta una delle feste pubbliche Egiziane, cade il lunedì e coincide con l’equinozio di primavera.

L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per una varietà di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Bahá’í. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno.

Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano.

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Il giorno del Pianeta Terra venne celebrato inizialmente il 21 marzo 1970, giorno dell’equinozio. Attualmente è celebrato in diversi Stati il 22 aprile.

In molti paesi arabi il Giorno della Madre viene celebrato nell’equinozio di marzo.

Qualunque sia la nostra credenza, questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.

Rudolph Steiner

Nel passaggio dalla primavera all’estate lo spirito della natura si rivela al mondo. L’anima dell’uomo si riversa in ciò che vive intorno, così egli diventa uno con tutto ciò che cresce, con ciò che germoglia e sboccia: fiorisce insieme al fiore, germoglia con la pianta, fruttifica con l’albero.

La primavera scioglie, in una possente espirazione, gli spiriti della natura: essi sorgono dalla tomba dell’inverno, si innalzano nell’atmosfera sino a sfiorare le orbite dei pianeti e a percepire le leggi eterne delle stelle.

La terra in inverno era quieta e placata come lo è la testa dell’uomo quando ha risolto un enigma. Ma quando a marzo le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere, allora si diffonde nella natura una vitalità interiore, quasi una inquietudine. Sotto terra serpeggia la brama di vivere.”

Da un punto di vista del significato esoterico di questo giorno, con l’Equinozio di Primavera, l’Anno Magico mette per la prima volta l’Io di fronte al non-Io, all’Altro. Il percorso del Sole attraverso lo Zodiaco, che si rispecchia nella successione delle stagioni, è la grande lancetta che va di concerto con la crescita spirituale dell’Iniziato che segue l’Anno Magico.
L’Equinozio di Primavera è l’inizio dello Zodiaco, ciò ci indica che anche nella crescita spirituale dell’Iniziato (con Iniziato si intende sempre genericamente chi segue l’Anno Magico, tanto che sia esso in realtà un neofita o un maestro o altro grado qualsiasi) dovremmo assistere ad un nuovo inizio. Così è infatti.

Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’aquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate a questa festa sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, dalle daffodi ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo zenzero.

La pianta sacra dell’Equinozio di Primavera è il trifoglio.

Pianta simbolo dell’Irlanda, della quale si dice che San Patrizio la usasse per spiegare la Trinità cristiana (la festa di San Patrizio ricorre il 17 marzo, in prossimità dell’equinozio).

In realtà si tratta di una tradizione tarda risalente al 180 secolo e il trifoglio non era altro che la triskele, la ruota solare a quattro bracci, mentre la varietà a quattro foglie rappresentava la croce celtica, la ruota solare, il cerchio magico delle quattro direzioni: tutti simboli molto più antichi del Cristianesimo.

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  • Se vogliamo celebrare l’Equinozio, possiamo farlo con semplici azioni, ricordando che la Primavera ci porta verso il mondo e l’azione concreta in esso.
  • Svuotare i cassetti, eliminando tutto ciò che non serve e che fa ristagnare l’energia nella stanza.
    Camminare nella natura per riconoscere i cambiamenti della Terra mentre si risveglia.
    Circondarsi di fiori per ricordare la nostra appartenenza alla natura.
    Stendere sulla tavola una tovaglia verde e candele color pastello.
    Piantare dei semi in giardino o nei vasi: prendersi l’impegno di crescere le piantine con amore.
    Aprire le finestre all’aria di primavera.
    Imparare a creare qualcosa con le mani.
    Fare un cerchio di arance che rappresentino il sole, pensando a tutto quello che il sole ci dona.
    Dipingere delle uova con i simboli del sole e della luna o con delle qualità e di seguito mangiarle per incorporare l’energia del simbolo.
  • Queste uova sono “semi spirituali” che vengono piantati al nostro interno e che germoglieranno durante l’anno.
    Meditare sull’immagine dei semi.
    Meditare sugli inizi, sull’aria, sull’alba.
    Regalare alla Terra del miele, un cristallo o una monetina.
    Comprare un libro su una materia completamente nuova che ci affascina e leggerlo.
    Fare qualcosa di nuovo, di mai fatto prima …
    Aspettare l’alba davanti ad un piccolo falò con amici.

Leggi anche:

La primavera in cielo

La perpetua primavera

Fonti

www.ilcerchiodellaluna.it

www.centrostudilaruna.it

*Luna Piena in Leone ed eclissi penombrale: L’Energia del Fuoco che apre il Cuore

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La Luna Piena in Leone è tradizionalmente molto visionaria e teatrale, portatrice di idee geniali e sviluppi ad effetti speciali.

La Luna Piena è esatta all’1:33 dell’11 febbraio 2017. I suoi effetti tuttavia saranno visibili due giorni prima e dopo.

I due giorni precedenti la Luna Piena possono sfidare la prospettiva della realtà ordinaria, e sono ideali per liberare emozioni ed energie represse. La funzione è quella di bilanciare le posizioni del Sole e della Luna, che in questo caso comportano l’integrazione tra la coscienza individuale e quella di gruppo.

Durante la Luna Piena l’energia raggiunge il suo apice, rendendoci ricettivi all’espressione diretta e ad azioni talvolta impellenti. Questo è uno dei motivi per cui la Luna Piena è ideale per partecipare a rituali, eventi o pratiche in cui è possibile dare spazio alle proprie emozioni in condizioni di sicurezza e protezione.

La Luna Piena è un periodo vibrante e stimolante, che rivela le dinamiche nascoste dell’interazione tra le polarità. L’energia sessuale viaggia al massimo durante questi giorni, stimolando l’intero corpo fisico e i suoi riflessi multidimensionali a sviluppare accadimenti erotici o a sublimarli mediante espressioni creative di altra natura.

Il ciclo lunare, iniziato con la Luna Nuova del 10 gennaio, raggiunge il culmine con la Luna Piena. Il segno in cui la Luna si trovava durante la Luna Nuova, che in questo caso è l’Acquario, definisce l’intento di base. Quindi, il ciclo lunare acquariano presenta temi come: libertà, indipendenza, comunità, inventiva, amicizia, innovazione, cambiamento, sinergia…

Questa Luna Piena è ideale per:

  • Esprimere i tuoi potenziali creativi e artistici.
  • Comprendere e sviluppare il tuo contributo verso gruppi, organizzazioni, comunità e la rete della vita in genere.
  • Essere in primo piano e alla luce del sole riguardo ciò che sei, sentendoti legittimata ad essere te stessa.
  • Permettere a rancori ed emozioni intense di prendere forme espressive artistiche e teatrali, trasformandole in benedizioni.
  • Comunicare ciò che ti dona passione, le tue visioni, ideali, non importa quanto esse siano alternative.
  • Liberare energie stagnanti e blocchi, fare un salto quantico nella tua visione, affrontare ciò che hai a lungo rimandato, sfidando le tue paure e seguendo il cuore.

In una Luna Piena, ciò che è stato concepito con la Luna Nuova, richiede di essere manifestato o espresso. Quindi è molto utile rivedere le nostre intuizioni e visioni di due settimane fa, durante la Luna Nuova.

Le energie di Acquario e Leone combinate in questa Luna Piena gettano luce sulla nostra coscienza globale e su come la nostra identità e i relativi doni si integrano con il collettivo. La focalizzazione è su come creare un ponte tra il sociale e il personale.

L’esatta posizione del Sole e della Luna ( nella propria carta natale può indicare la natura delle dinamiche della Luna Piena. Ci si può attendere sviluppi originali, imprevedibili o significativi in quelle aree, ma anche silenzio…

Quelli che amano il silenzio trovino altra gente che ama il silenzio e creino silenzio e pace gli uni per gli altri.” (Thomas Merton, Sole in Acquario, Luna in Leone)

L’energia della Luna Piena ci confronta inevitabilmente con il tema delle relazioni e tutto quanto è inconscio in quella sfera. Non è possibile fare a meno di avere relazioni, non importa se crediamo di essere in una relazione o meno. Voler “essere in una relazione” è un’intenzione assurda, perché siamo sempre in qualche relazione. Quel che conta allora è diventare coscienti della natura delle relazioni che abbiamo già e svilupparle al meglio.

Se riconosco le relazioni in cui mi trovo già e decido di guarirle e lavorare su di esse, allora, se necessario ed onorevole, potrò passare a nuove relazioni o le stesse vecchie relazioni potranno trasformarsi e diventare nuove relazioni.

La Luna Piena in Leone si allinea con un cambio di paradigma che permette potenzialmente di percepire cosa accade oltre il velo della realtà ordinaria.

 

 

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L‘11.02.2017 alle ore 00,44 UTC avviene un’eclissi penombrale di Luna a 22° del Leone, Segno di Fuoco posizionato nel settore fisico del Cuore, Segno portatore del seme dell’Autorevolezza, il distillato alchemico che nasce dalla saggezza.

Il 02.02.2017 è stato numerologicamente gemello dell’11.02.

Quel giorno la Luna si trovava in Ariete, altro Segno di Fuoco, il Fuoco dell’Individualità che è maturato nella Fase Crescente e nel Plenilunio imprime nella coscienza una forza che ci spinge oltre la dualità ed il senso di separazione. L’Eclissi Lunare spegne il riferimento del Maschile e lascia che i due opposti possano confluire uno nell’altro alla pari. 

Non avete percepito come, nonostante le difficoltà ed i dolori fisici, il Portale del Cuore sia diventato particolarmente accessibile? Avete fatto caso di quanto sia importante e fondamentale posizionare lo sguardo in quel punto e cominciare a decifrare l’Esistenza da lì?

L’Eclissi della Luna in Leone conclude il processo dell’apertura del Chakra del Cuore e ci posiziona al centro di noi stessi. Così il nostro corpo dovrebbe cominciare ad assestarsi, dopo gli intensi passaggi che hanno provocato disagi a tutti a livello viscerale.

Da quando il Sole è entrato in Aquario (19.01) il pancreas e la milza hanno mostrato la fatica, richiamando l’attenzione sulla necessità di elaborare una forza femminile che fosse tale, e non più sentita come fragile, piccola, cieca e muta. Il Portale del Fuoco può trasformare il dolore di un’infanzia frustrata in risolutezza. Quando poi il 28 febbraio ci sarà l’Eclissi Solare in Pesci, integreremo i diversi pezzi, le parti differenti del Sé e le consacreremo nelle sacre Acque della nostra vera Essenza, quella che stiamo scoprendo ora.

I Grandi Silenti, i pianeti lenti, sono tutti collegati tra loro ed osservano e supportano l’elevazione della frequenza della Coscienza. Essi vegliano su di noi, ci preparano ad affrontare le varie fasi di questo riprendere la Via di Casa, verso il Sé e verso la Luce.

Giove viaggia in retrogradazione a 23° della Bilancia, ancora in opposizione ad Urano a 21° dell’Ariete, l’aspetto principale a livello collettivo di questo inizio 2017. L’Asse Bilancia/Ariete è quello che regola le relazioni in generale e le sentimentali in particolare. La chiamata a rimanere nella verità del proprio cuore, ad arrendersi all’amore, ad arrendersi ad amare anche se non siamo ricambiati e ci siamo sempre arrabbiati con noi stessi per essere rimasti lì nonostante il freddo.

E’ un’opportunità per fare chiarezza sulla matrice del nostro rapportarci a noi stessi e agli altri.

La posizione di Plutone, l’occhio psichico che indaga nel profondo dell’inconscio, è a 18° del Capricorno, attivando così la Croce dei Segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno – i Pionieri dello Zodiaco). Questo flusso rende ancora più forte la sensazione di dover trovare risposte sensate, che creino coesione e inclusione con gli altri ma soprattutto che ci facciano sentire comodi dentro di noi rispetto a genitori, fratelli, amici, compagni, mariti, mogli, ecc.

A livello evolutivo questo tipo di posizione che possiamo decidere di assumere è il giusto proseguimento lungo il cammino di risveglio che ci viene offerto dagli aspetti planetari del momento che descrivono un sentiero dorato davanti ai nostri passi.

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Il Cielo Astrologico mette a nostra disposizione un progetto, il cui scopo è quello di aprire il Chakra del Cuore e attivare il Centro dell’Essere.

Cosa farne, come usarlo, dove posizionarci rispetto ad esso, è lasciato alla nostra individuale discrezione e stato di coscienza.

Ad ognuno il suo!

Stefania Gyan Salila

fonti:

http://astrosciamanesimo.org/luna-piena-in-leone-2/

https://www.cavernacosmica.com/luna-piena-10-febbraio-2017/

http://ashtalan.blogspot.it/2017/02/eclissi-di-luna-in-leone-il-passaggio.html