* Paura di cadere? Abbiamo le ali!

Cosa manca per mettere a fuoco la Visione che nutre il Cuore, apre la Mente e ci permette di spiccare il Volo? 


Dove siamo arrivati?

Il Vuoto ci attende.

E’ lì davanti a noi, spalancato, aperto, ammiccante, affascinante, spaventoso, eppure essenziale e nutriente.

Cosa ci manca?

Quale paura ancora ci trattiene, quale principio?

A quale resistenza siamo ancora attaccati?

Il Nuovo è lì, lo vediamo?

E se non lo vediamo, possiamo contattare il coraggio del salto?

Giove appena entrato in Sagittario richiama il meridiano del Fegato.

Tutta quella energia va usata, non lasciamola inerte innescando il lamento.

Il Salto è lì che ci aspetta.

Paura di cadere, di sfracellarsi al suolo?

E se avessimo le ali e non lo sapessimo? 


Stefania Marinelli

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* L’Arcangelo Azrael di Plutone e dello Scorpione

Il noto sensitivo Edgar Cayce spiega che gli angeli erano molto attivi perché co-creatori col Creatore e, come tali, crearono gran parte dell’universo che vediamo. Quanti angeli furono creati? Secondo gli egizi, ogni stella nel cielo è la luce di un angelo, e ci sono più stelle nella parte dell’universo che è visibile dalla Terra che granelli di sabbia su tutte le spiagge e tutti i deserti della Terra!

Ognuno di noi è un angelo negli eserciti celesti!

Arcangelo Azrael

Azrael (“Colui che Dio aiuta”, talvolta chiamato anche Izra’il, Azra’il, Ashriel, Azriel, Azaril) è l’Arcangelo che governa su tutto ciò che è occulto e misterioso, è il Custode della Vita e della Morte ed il Guardiano delle Anime.

Nel Libro di Tobia (Bibbia) e nel Corano Azrael appare come la personificazione della Morte, nella teologia islamica è uno dei quattro Arcangeli principali (con Mikhail, Djibril ed Israfil).

Nella tradizione invece del primo periodo cristiano, divenne noto come Esdras, il profeta che porta lo spirito del Messia. Fu in questa storia del primo Cristianesimo che si sostenne che Azrael fosse asceso al cielo senza sperimentare la morte.È anche ricordato come ” Angelo della Legge “

Azrael è anche raffigurato come il più astuto e saggio degli arcangeli.

Una storia del Corano dice che Dio chiese ai quattro arcangeli Michele, Gabriele, Uriel ed Azrael di raccogliere sette manciate di terra dalla base dell’Albero della vita nel Giardino dell’Eden. Essi realizzarono che solo tre di loro avrebbero potuto presentarsi al Signore con due manciate, mentre l’ultimo avrebbe potuto prendere solo una manciata. Michele e Uriel immediatamente iniziarono a discutere su chi avrebbe dovuto portare due manciate, e chi avrebbe dovuto portarne solo una. Gabriel cercò di mediare tra i due, ma fu distratto anche lui dalla polemica in corso, consentendo così ad Azrael di prendere da solo le sette manciate di terra che mise successivamente in una borsa e che portò a Dio.

Azrael ( “Dio fortifica”) è uno dei capi degli Angeli Caduti.

Azrael insegnò agli uomini come fabbricare spade e scudi, e alle donne come abbellire le palpebre. Egli è “ il cavalcatore del serpente, seduttore degli uomini, alfiere di Satana, e rifiutò di chinare la testa davanti all’Adamo appena creato da Dio”.

Azrael è sempre stato una divinità ben nota gli antichi.

La sua funzione principale infatti fu (ma lo è tuttora e lo sarà in futuro) quella di accompagnare nell’aldilà le anime degli esseri umani.

Così l’Arcangelo fu noto agli egizi come Osiride, fu venerato come Anubi, il custode delle porte oscure del regno dei morti; Yama per gli Indù, Tanit per i fenici, ma anchePlutone, Ade, Caronte, il traghettatore delle anime dal mondo materiale a quello invisibile.

Azrael tiene il rotolo dove sono scritti i nomi di tutti gli esseri umani. Quando si avvicina il giorno della morte di una persona, una foglia col suo nome precipita dall’albero situato sotto il trono di Dio e dopo che quaranta giorni sono passati, Azrael separa l’anima dal corpo.

Ma Azrael è molto di più. Dalle sue mani nasce il “fiume Lete“, l’acqua che dà alla entità che lascia il corpo fisico l’oblio sulla vita appena trascorsa e le permette di riposare e riacquistare consapevolezza della sua natura divina.

Lui le apre le porte del Devachan, un luogo di serena beatitudine, in attesa di tornare a reincarnarsi con un compito nuovo, in un nuovo corpo e con una memoria libera di ricordi.

E’ dunque ad Azrael che fanno capo le legioni di “aiutatori invisibili” che si pongono accanto agli esseri umani in punto di morte, che ne guideranno con dolcezza i primi passi a comprendere la nuova realtà, ad allontanarsi dal corpo fisico ormai inutile ed incamminarsi verso la Luce.

Essi accorrono verso qualunque preghiera, detta in qualunque lingua, rivolta a qualunque altra divinità poichè le barriere di culto, di razza e di credo, esistono soltanto sulla Terra.

Azrael sviluppa negli esseri umani la capacità di sondare il mistero, la ricerca delle leggi inesplorate della natura.

E’ l’Arcangelo protettore degli occultisti, che anticamente si chiamavano Pizie, Sibille, Pitonesse e vivevano in appositi, veneratissimi luoghi di culto, e la loro vita aveva una dignità sacerdotale.

Sotto alla protezione di Azrael si trovano tutti i sacerdoti e le guide spirituali di ogni popolo e di religione, uomini con il compito speciale di guidare altri uomini verso il mistero della Divinità.

Azrael governa la sessualità e la morte-rinascita, le due tematiche sono infatti indissolubilmente legate: attraverso un atto sessuale nasciamo nel mondo fisico e mediante la padronanza dell’energia sessuale possiamo raggiungere l’immortalità.

Azrael domina la costellazione dello Scorpione, il suo giorno è il sabato , il colore il rosso-scuro e il nero.

costellazione dello scorpione
Lo Scorpione è un segno di Acqua collegato all’ottava casa dello Zodiaco, cioè alle tematiche di vita e morte, di ciò che è nascosto, e alla sessualità.

Plutone governa il segno dello Scorpione, è il nono pianeta del sistema solare.

Nella mitologia greca era chiamato Hades (“occulto”, “invisibile”, tra l’altro spesso indossava un elmo che lo rendeva impercettibile alla vista), figlio di Crono (Saturno) e di Rea (Cibele).

Il suo dominio era quello degli Inferi, il mondo sotterraneo che riuniva insieme i dannati (nel Tartaro), ed i giusti (nei Campi Elisi).

Plutone poteva punire ma anche ricompensare, in pratica reggeva insieme Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Plutone rappresenta il potere rigenerativo e la nostra capacità ai cambiamenti radicali e alla rinascita: cicli della morte e del divenire.

 

A volte i cambiamenti provocano un senso di perdita, di mancanza anche in senso fisico, come una morte di una parte di noi. Ma la morte è solo un mutamento di stato, di dimensione. Annuncia la rinascita.  Questa è la spinta che annuncia il nuovo,e se la consideriamo una risorsa, il nuovo ci darà subito la visione di un futuro luminoso.

 

Il dono di Azrael ai nati sotto il suo segno, lo Scorpione, è il fascino; un magnetismo particolarissimo che nessun altro segno zodiacale possiede…

 

fonti.
http://www.iltempiodiastarte.com
(Giuditta Dembech) Tratto dal libro di Giuditta Dembech
Evelyn De’ Morgan “The Angel of Death” & “The Field of the Slain”(30 August 1855–2 May 1919)

*E c è anche la Luna Nuova di Ottobre, forse la più potente dell’anno!

La luna nuova di questo ottobre sarà la più potente dell’anno

 

 

Non c’è dubbio che le fasi lunari possono avere un’incredibile influenza sulle nostre vite. Pensa solo a quanti eventi può portare l’energia della luna piena. E succede sempre!.

Tuttavia, spesso trascuriamo il potere di trasformazione che la nuova luna porta.

Ogni mese, con l’arrivo della Luna Nuova, si apre una nuova fase e ci offre il momento perfetto per iniziare nuove attività e per lavorare ad un accrescimento della coscienza individuale

La prima fase del ciclo della luna, la Luna Nuova, è il momento in cui dobbiamo impostare le nostre intenzioni per il mese che viene.

Gli obiettivi che prefissi ora saranno particolarmente motivati e guideranno il tuo lavoro nel corso del mese, quindi scegli saggiamente.

Prenditi il ​​tempo per considerare attentamente e definire i tuoi obiettivi, e porrai così le basi per più grandi cose a venire.

Questa non è un’energia che si attiva per una sola notte.

La sua benefica influenza ci accompagna per almeno tre quattro giorni

Questa è una buona notizia , dato che questa Luna Nuova splendeva nei cieli già ieri, 8 ottobre.

E inoltre questa non è la solita nuova luna.

La nuova luna di ottobre è sorta nel segno della Bilancia, un segno noto per la sua capacità di trovare equilibrio e armonia in ogni situazione.

Ciò è ulteriormente rafforzato dal fatto che il Sole è anche nello stesso segno, le loro energie si uniscono per creare la “tempesta perfetta.”

Se c’è mai stato un tempo che prelude ad una grande felicità, ricchezza e successo, questo è ora! Certo, non verrà senza sforzo, ma se lo vuoi fortemente, l’opportunità è davanti a te.

Guarda gli obiettivi che hai scritto. Stai frenando, fissando obiettivi ‘ragionevoli’ o ‘realistici’, o sei disposta a raggiungere il cielo? Sebbene non tutti gli obiettivi possano essere raggiunti in un solo mese, questo è il momento perfetto per piantare i semi che un giorno daranno grandi frutti

L’influenza della Bilancia ti porterà a valutare seriamente i tuoi pensieri e i tuoi piani, perfezionando le tue idee in modo tale da aumentare le tue possibilità di successo. Ciò avverrà considerando vari punti di vista e trovando un equilibrio tra i benefici e i rischi che dovrai affrontare.

Se rimani disponibile alle opportunità che ti aspettano, arriva una grande ricchezza. Tuttavia, questa nuova luna della Bilancia ti invita a considerare la possibilità che il successo non arrivi dove più ti aspetti.

Invece, una grande quantità di lavoro e la volontà di uscire dalla tua zona di comfort daranno i risultati migliori.

Aggiungi tutto questo al succedersi delle stagioni, un tempo di morte e, successivamente, di rinascita, e ti ritrovi a vivere un momento di crescita personale.

Le tue vecchie paure e limitazioni saranno eliminate e al loro posto troverai le risorse necessarie per spingerti in avanti.

Guida tu il cambiamento e fallo accadere, hai tutto da guadagnare!

Fonte:https://awarenessact.com/tonights-new-moon-will-be-the-most-powerful-of-the-year/?=tet

* L’Arcangelo Haniel di Venere, della Bilancia e del venerdì!

Arcangelo HANIEL e Coro degli Angeli Principati

 

Haniel, Arcangelo del Divenire, della Bellezza, della Salute, della Longevità, esorta a chiedere il dono della vera Bellezza cui è data prevalenza su ogni cosa, per poter realizzare con pieno successo i propri progetti.

La sede di Haniel, Potenza dell’Amore e della Bellezza, è la settima Sephira o Turbine VENERE – NETZAH nella Cabala.

Haniel significa “Dio benevolo” o “Grazia di Dio”.

Domina le costellazioni del Toro e della Bilancia.

Rappresentato da un angelo con le ali bianche immacolate, il suo abito è una tunica rosa che porta delle rose bianche in una piega.

HAHASIAH

E’ un grande Arcangelo risplendente di luce rosa.

E’ il portatore di quell’energia di bellezza, amore e consapevolezza che fa muovere tutto l’Universo. Mentre i suoi Fratelli legati agli elementi si occupano della materia, Haniel custodisce ilsentimento, l’affettività. Simbolicamente viene raffigurato con una rosa dai colori tenui e iridescenti, è la rosa dai cento petali che fiorisce sul chackra splendente del Suo cuore. 

Quando la Sua energia sfiora il cuore degli esseri umani, questi il più delle volte si innamorano o sviluppano amorevoli rapporti di simpatia, collaborazione, amicizia, poichè Haniel suscita e distribuisce amore, inteso nella più alta e nobile accezione.

L’amore suscitato da questo dolcissimo Angelo è estremamente vasto e “sottile”, rivolto verso tuttii regni del Creato. E’ l’amore consapevole, senza condizioni, senza possesso, che sviluppa compassione e comprensione. In questo triplice passaggio è celato un grande segreto iniziatico che è ancora lontano dall’essere compreso.

Quando sotto alla guida di Haniel, l’amore umano sarà libero dalla brutalità dell’istinto animale, quando sarà saggiamente mediato da comprensione compassione, consapevolezza, soltanto allora potremo innalzarci di uno scalino verso il regno della Luce.

Haniel, comunque, sostiene e protegge l’amore di coppia, poichè questo è la base fondamentale per la continuazione della vita sulla Terra, ma il suo scopo è molto più vasto…

L’amore umano è un sentimento nobile, a volte impetuoso e travolgente ma purtroppo, di breve durata. Talvolta suscita passioni incontenibili, capaci di sfociare in qualunque tragedia.

L’amore di Haniel, suscita la passione, ma sviluppa altresì tenerezza e rispetto verso tutti e verso tutto ciò che vive, a partire dai regni, cosiddetti “inferiori”.

Chi è sfiorato da Haniel ama e protegge il regno animale che, con umiltà e sofferenza, trascina la propria vita accanto all’uomo, aspettando il suo turno nella scalata alla Luce.

Ama il regno vegetale,toccato dalla bellezza e proteso dalla Terra al Cielo, alla ricerca di una maggiore consapevolezza e del movimento.

Ama il regno minerale, intrappolato nel buio e nel silenzio della Terra, a sognare luce,trasparenza, espansione…

Il compito di Haniel e delle legioni dei Suoi Angeli nella nostra epoca, è quello di raggiungere i gelidi cuori degli uomini, riscaldarli, risvegliarli per allontanarli dall’egoismo e renderli sensibili all’amore cosmico che tutto pervade.

Dovrà attivare il chackra del cuore, ancora freddo e dormiente.

Gli esseri meno evoluti, lo percepiscono come attrazione sessuale.

Coloro che hanno sviluppato un maggiore equilibrio affettivo, pur innamorandosi e amando come tutti gli altri, sapranno tradurre il tocco di Haniel in volontà di bene. Percepiranno vivamente il desiderio di espandere amore attornoa sè. Spinti da questo impulso si guarderanno attornoper essere di aiuto all’umanità.Sono i lavoratori del volontariato, del sorriso; creature che rispecchiano in sè e riversano sugli altri le caratteristiche angeliche.

Ma Haniel, ha anche altri aspetti in cui manifestarsi: porta ispirazione e talento artistico, sviluppa la sensibilità musicale. Apre dinanzi all’occhio interiore la visione del mondo splendente delle forme, suoni, colori, poesia, filosofia, affinchè tradotti in opere d’arte vengano riportati sul pianeta. La musica, il colore,la bellezza, l’armonia e l’amore universale, saranno i mezzi attraverso cui il genere umano, sotto alla guida di Haniel, si evolverà nei secoli a venire.

(Giuditta Dembech)

Tratto dal libro di Giuditta Dembech

 

Il VENERDI si trova sotto la dominazione di HANIEL, Angelo – Principe di Netzah, la Settima Séphira, Terza della Colonna della Bontà, cristallizzata nel piano della manifestazione sotto l’aspetto di Venere.

Il Venerdì è il giorno dell’Amore e dobbiamo dare priorità alla Vita Affettiva.
E’ il momento di occuparsi delle persone amate, di pensare ad esse con dolcezza, di avvolgerle con delle onde di affetto.
Se siamo in rotta con qualcuno, è in questo giorno che dobbiamo andargli incontro per ristabilire delle relazioni armoniose.
Se abbiamo perduto un amore, sarà il Venerdì che potrà ritornare o che penseremo a lui o a lei, per augurarsi intensamente che l’unione possa ristabilirsi.
Il Venerdì è il giorno dei piccoli dettagli che rendono piacevole l’amicizia.
Pensiamo, in primo luogo, a noi stessi e vediamo se l’immagine che presentiamo agli altri è quella di chi siamo veramente.
Dobbiamo ricordare che la nostra immagine qui in Basso è tale là in Alto ed è il Venerdì che dobbiamo prendere coscienza dell’importanza spirituale della nostra apparenza fisica.

La Tradizione dice:

“Acquistate tutti i vostri vestiti il Venerdì, perché HANIEL e gli Angeli di Venere, i Principati dimorano tra noi, e sarete orientati verso degli abiti che metteranno in valore le vostre qualità fisiche, morali, intellettuali e spirituali.
I vestiti, (e tutto ciò che acquisterete il Venerdì) saranno rimarcati dalle persone che vi circondano, e la vostra personalità sarà più seducente sotto tutti i punti di vista.

E’ il Venerdì sera che gli sposi devono unirsi per fare dei bei bambini, perché è il Venerdì sera che le anime in attesa di incarnazione sono precipitate dagli Angeli (soprattutto i Serafini e i Principati) verso i Mondi Fisici.

Il Venerdì, in qualsiasi modo, fate qualche cosa che contribuisca ad apportare al Mondo l’Amore, la Bellezza, la Pace.”

(http://blog.libero.it/vehuelrossocuore)

 

* Equinozio di autunno

EQUINOZIO D’AUTUNNO

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(E. Dickinson)

 

Inizia l’autunno astronomico.

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa ” notte uguale”, al giorno, naturalmente.

Nell’emisfero settentrionale l’equinozio d’autunno cade generalmente o il 22 o il 23 settembre, ossia il momento in cui il sole incrocia il piano dell’equatore terreste (perpendicolarmente), nel punto detto appunto degli equinozi. Il punto dell‘equinozio d’autunno è  anche chiamato punto della Bilancia (¦Ø), dato che il sole si trova in questo segno zodiacale in questo periodo e ci sta per un mese circa.   Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.

Questo avvenimento ha sempre rappresentato nell’antichità un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio.

Per molte culture l’Equinozio d’Autunno è un giorno di celebrazioni.

Alcuni antichi racconti  narrano  che nel giorno dell’equinozio d’autunno gli Dei per  creare il giorno e la notte abbiano “ fatto pace, e si siano messi d’accordo almeno per un giorno”.

Inoltre gli sciamani di un tempo sapevano che per la Terra era un momento di massimo equilibrio tra le 2 forze cosmiche (sole e luna) (yin e yang), quindi facevano rituali per “fotografare” la propria conoscenza acquisita fino a quel giorno e fissarla, per  poi rinascere con forza.

Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire.

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* Cosa ci dice il Cosmo: è il momento di ritrovare noi stessi e trasformare le paure e le rabbie nelle nostre risorse di creatività

Dal 03 al 10 settembre la Luna Nera si troverà in congiunzione al grado con il Nodo Lunare Sud in Aquario (03°).

Entrambi questi valori lavorano nel profondo del nostro inconscio, per cui la percezione risulta essere quella di un senso di fastidio in sordina, che attiva uno specchio dentro cui vediamo riflessa la nostra immagine, e nulla ci piace di ciò che vediamo.

Il Nodo Lunare Sud rappresenta il passato, qualcosa che siamo chiamati a trasformare, lasciando andare le certezze costruite appositamente quale compensazione di tanti vuoti lasciati dalla mancanza d’amore.

Perché mai un umano deve ritrovarsi a vivere una tale disfunzione? Se è vero che siamo immersi nella meraviglia del Cosmo, nell’abbondanza della Vita e della Luce, perché mai non riusciamo a percepirlo? Perché il paradiso, l’amore, la gioia, devono arrivare sempre domani? o essere altrove?

Questo è proprio il punto.

La Luna Nera, collegata con la figura di Lilith, prima moglie di Adamo, auto-esiliatasi dal Paradiso Terrestre pur di non ubbidire, rappresenta chi sceglie se stesso anche se questo significa uscire dal clan. Anticamente non si sopravviveva al di fuori della famiglia e pur di appartenere tante anime hanno tradito se stesse. La disubbidienza era un mezzo per mettersi al di fuori del controllo esercitato da tanti sistemi qui sulla Terra (religioni, re, sette, clan, famiglie, ecc.).

Gli eretici hanno sacrificato la propria vita ma la loro azione ha aperto piano piano nuovi spazi nella visione di tantissimi terrestri. Oggigiorno sempre più persone si sono risvegliate ed il processo si sta svolgendo su scala mondiale.

Quindi adesso gli eretici possono rientrare, essere ammessi nel clan, venendo onorati per il loro sforzo. Così possiamo percepire tutta la Bellezza possibile che finora ci siamo negati. 

Purtroppo però quella parte ribelle è diventata molto forte e continua a fare guerra alle altre parti interiori che invece chiedono pace e integrazione. Finché rimaniamo così divisi dentro, non ci sarà possibile fluire nella meraviglia, ce la neghiamo per il semplice motivo che non stiamo integrando lo stato di Unità interiore. 

E’ arrivato il Tempo dell’Unità ed è ora di accorgersene.

Questi giorni in cui la Luna Nera rimane in congiunzione precisa al Nodo Sud, ecco che possiamo accorgerci di ciò che non ci piace. Come scritto sopra, la sensazione giace in sottofondo, venendo percepita come un malessere diffuso, ma poco focalizzato, un’irrequietezza sorda. Probabilmente si attivano anche stati di nervosismo senza causa apparente. 

Come muoversi? Come gestire questa spinta?

Intanto, se esiste un Nodo Sud, che è il passato, esiste anche il Nodo Nord, che è l’obiettivo su cui concentrarsi. Se il Nodo Sud si trova in Aquario, quello Nord sarà in Leone (segno opposto).

Il Leone  rappresenta il Fuoco della Verità del Cuore, quel calore che arriva a portare senso nella sofferenza dell’esiliato che si è escluso, o che è stato escluso. Questa Fiamma risplende davanti alla Luna Nera e irradia sentimenti di speranza, di progettualità, di apertura verso il dolore sordo, antico come il mondo, che attanaglia il nostro inconscio. 

E’ un movimento molto potente di integrazione di tutte le nostre parti escluse, di tutte quelle zone interiori rimaste segrete perché vi erano state segregate polle di emozioni scomodissime, troppo pesanti per essere prese in considerazione. Probabilmente tante di queste polle non sono necessariamente nostre, ma di qualche membro della nostra famiglia che sta aspettando giustizia e visibilità. Magari ci siamo inconsapevolmente alleati con questa anima per aiutarla a re-integrarsi, vivendo le sue stesse dinamiche, affinché essa potesse essere ricordata.

Qualunque sia l’origine, ora è il momento di ritrovare noi stessi, oltre il contenuto dell’inconscio che possiamo permetterci di vedere in un rinnovato stato di coscienza.

Ritrovare e riattivare la nostra stessa Fiamma primigenia.

Se quindi i prossimi giorni dovessero rivelarsi densi, respiriamo e osserviamoci essere, in piena coerenza con ciò che ci rende felici, nonostante le resistenze e le rabbie nascoste.

Respiriamo, perché stiamo liberando qualcosa di molto potente che può diventare risorsa.

Se non sprechiamo il nostro Tempo a tenere sotto controllo ciò che non ci piace, quella stessa energia diventa pura risorsa di creatività.

L’importante è saperlo.

Stefania Gyan Salila


https://ashtalan.blogspot.com/2018/09/luna-nera-congiunta-al-nodo-in-aquario.html

* La buona notizia del venerdì : Quando cadono le stelle …esprimi il tuo desiderio!

Ogni anno nelle luminose notti estive, lontano dalle luci della civiltà, capita di notare nei cieli delle scie di luce che sembrano caderci addosso… vicine…lontane… appaiono improvvisamente e scompaiono nel blu profondo…ardono un istante di luce vivissima e poi si spengono, simili, secondo Dante, a ” stella che tramuti loco “…

stelle cadenti… gocce d’oro scaturite da un’anfora di luce infranta… rugiada di fuoco…lacrime di angeli diceva un antico poeta cristiano…

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Lacrime di San Lorenzo furono chiamate dai cattolici di Irlanda le stelle filanti che cadono in grande quantità nella notte di San Lorenzo, la celebrata notte del 10 agosto.

La tradizione vuole che le lacrime di Lorenzo arso vivo sulla graticola vagano nel cielo senza pace fino a quando non cadono sulla terra la notte in cui il Santo è festeggiato.

” San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.”

In questa notte, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Di miti e leggende sulle stelle cadenti ce ne sono molti.

Ma nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni nel cielo, erano considerate segni infausti.

“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale
oh! D’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”

Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati.
Gli astrologi cinesi, che nei loro annali hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo avanti Cristo, non avevano dubbi che a temere il peggio dovessero essere i governanti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi avvenuti in coincidenza con quelli che oggi sappiamo essere sciami meteorici ricorrenti”.

Tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo, riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne seguirono furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.
Nel medioevo, la scia luminosa causata dalla caduta delle stelle è stata messa in relazione con il viaggio dei defunti, come un movimento ascendente, discendente o semplicemente di mutamento di luogo, compiuto dalle anime dei trapassati.

Plinio, Rutilio Palladio e Marcello connettevano la caduta delle stelle: il primo con quella dei calli (Naturalis Historia, 28); il secondo con quella delle verruche (Opus agricolturae) ed il terzo la considerava vantaggiosa per la cura delle malattie degli occhi (De medicamentis).
Nell’antica Sparta, invece, la visione di una stella cadente aveva per così dire un significato “politico”. Accadeva, infatti, che ogni nove anni i magistrati sorveglianti scrutavano il cielo. L’eventuale caduta di una stella era interpretato come segno sfavorevole degli dèi nei confronti del Re, che veniva deposto.

L’aspetto religioso appare in diverse tradizioni.
Nella letteratura dell’antica India, le stelle cadenti sono paragonate a demonesse dai capelli discinti.
La più recente visione degli indù pare sia quella di ritenere, ogni stella cadente, un’anima che ridiscende sulla terra per reincarnarsi.
In Europa si parla delle stelle cadenti come d’anime che, liberate dalle sofferenze del purgatorio, chiedono all’osservatore la recita di un “Padre nostro”.

Nella Mesopotamia, l’interpretazione data alla comparsa delle stelle cadenti era legata, nella sua positività o negatività, alla direzione .
Nel libro dello zodiaco dei Mandei dell’Iraq, (setta gnostica ancora esistente) si legge, tra l’altro, che la caduta di una stella da ovest verso est non porterà pioggia in tutto l’anno, presagio dunque di siccità certamente diffuso in molti miti legati alle stelle cadenti.

Gli antichi abitanti dell’Iran all’epoca in cui era praticata la religione zoroastriana, ci hanno tramandato un bellissimo mito, dove si descrivono le malevolenze delle stelle cadenti e la loro sconfitta per mano del dio Tishtrya, in altre parole

Sirio nella costellazione del Cane Maggiore.

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La credenza risale ad un periodo compreso tra il X secolo a.C. ed il VII secolo d.C.
In quel tempo, le genti dell’Iran credevano che la vita del cosmo fosse dominata dalla contrapposizione tra il principio dell’ordine cosmico e della verità (asha) ed il principio del caos e della menzogna (druj)

Secondo la cosmologia zoroastriana, infatti, l’ordine cosmico è rappresentato dalle stelle fisse, la cui luce si contrappone a quella del Maligno.

Queste stelle erano considerate come divinità minori ed erano poste nel cielo più basso, mentre il Sole e la Luna erano collocati nei cieli superiori, più vicini al paradiso.
Il movimento disordinato ed imprevedibile delle stelle cadenti, indusse gli zoroastriani a credere che esse appartenessero alla schiera delle forze demoniache scagliate dal maligno per produrre siccità e per sconvolgere l’ordine armonioso del cielo.

Così, proprio alle stelle cadenti assegnarono il nome di “streghe”

Il compito di sconfiggere le streghe e proteggere gli uomini fu attribuito a Sirio: sotto le sembianze del dio Tishtrya, l’astro si armò per combattere una duplice battaglia, la prima in cielo e la seconda in terra.
I versi dell’Avesta, il libro sacro degli zoroastriani, catturano lo splendore di Sirio paragonandolo ad una freccia scagliata dal più bravo arciere dell’universo. Tali sono la sua rapidità e la sua precisione che le forze demoniache delle stelle cadenti, si ritirano in una fuga disordinata. Vittorioso, il dio può finalmente annunciare con orgoglio la definitiva sconfitta dell’armata delle tenebre.

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In Irlanda si crede che le stelle cadenti siano lacrime delle fate: in ogni villaggio, si coltiva l’usanza di lasciare sempre alle Fate un posto apparecchiato a tavola, affinché continuino ad amare e proteggere la casa.

Si crede inoltre che le buone Fate si affezionino particolarmente ai fiori, ai bambini, agli animali, al bestiame e tengono lontani i pensieri cattivi generati dall’invidia e i sortilegi delle streghe.

Le famossissime Perseidi, saranno attive nelle notti tra il 10 Agosto (San Lorenzo) e il 12 Agosto (notte del massimo).

Inoltre gli studiosi del settore hanno previsto che l’anno in cui la pioggia di stelle cadenti sarà molto copiosa sarà il 2126. Quindi si presume che anche ci saranno altrettanti desideri.

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia… tutte le stelle…

Del resto:

” Quando desideri qualcosa tutto l’universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.”

Paulo Coelho