* Arcangelo Anael, Venere e Mercurio e Gemelli

Fin dall’antichità l’uomo volgendo gli occhi al cielo osservava il ciclo regolare degli astri e stabiliva su di essi la misura del tempo e il calendario. La luna, i pianeti, e le stelle rappresentavano ai suoi occhi manifestazioni di potenza soprannaturale ed egli per assicurarsene il favore, rendeva loro spontaneamente un culto. Platone e Aristotele contribuirono all’idea che stelle e pianeti fossero animati da creature intelligenti fino ad arrivare ai Padri della Chiesa che dichiararono che “i corpi celesti” si possono considerare mossi da creature spirituali che si chiamano Angeli., o Intelligenze. Così i sette pianeti ben noti agli antichi venivano associati a esseri angelici archetipici che governavano anche il giorno della settimana a essi legato.

Quando vennero scoperti nuovi pianeti come Urano, Nettuno e Plutone a ognuno di essi fu assegnato un Angelo.

Evelyn De Morgan: ” Spirits”

 

Anael

E’ l’Arcangelo legato alla sfera di Venere.

E’ colui che ha in custodia tutto quanto esiste di bello e di armonioso. E’ l’ispiratore degli artisti, colui che fa risuonare alle orecchie degli uomini più sensibili l’armonia delle sfere perché venga riscritta sotto forma di musica da ascoltare attraverso gli strumenti del pianeta Terra. L’influenza che l’Arcangelo venusiano esercita attraverso i suoi Angeli sarà sempre maggiore nel corso degli anni e risveglierà nel cuore degli uomini il sentimento di benevolenza. Lo scopo sarà quello di raggiungere l’amore cosmico, che è ancora molto lontano dalla sfera della comprensione umana.

Viene invocato il venerdì per ragioni di amore, amicizia, pace e tranquillità familiari o tra colleghi e soci, per tutto ciò che concerne l’arte ed il bello. Esaudisce i desideri positivi. I suoi colori sono il verde ed il rosa.

Anael, appartenendo alla sfera di Venere, domina la costellazione zodiacale della Bilancia e del Toro, ma influenza positivamente l’Acquario e i Gemelli.

 

Platone, in una delle sue opere, il Simposio, parla di amore. E ci fa raccontare, per bocca di Aristofane, una bellissima storia riferita all’uomo e alla sua ricerca della cosiddetta anima gemella.


Secondo questo racconto, nell’antichità gli uomini avevano una strana forma: erano infatti esseri sferici dotati di 4 braccia, 4 gambe, 2 apparati genitali ma un’unica testa (dunque mente) con 2 facce.
Essi potevano camminare o rotolare, tutto era più facile data l’abbondanza di arti, erano di 3 generi: il maschile, il femminile e l’androgino. Però gli uomini assunsero una certa arroganza tanto che, ad un certo punto, vollero elevarsi al pari degli dei.
Allora Giove, per punirli della loro pericolosa superbia, li divise in due parti uguali così che ogni uomo o donna vada in cerca della sua parte mancante, dell’anima gemella o dell’altra metà, appunto. Verosimilmente, chi era di natura maschile o femminile sarà omosessuale (cercando un’altra metà di uguale sesso), chi era androgino sarà di tendenze eterosessuali


Questo racconto viene ben espresso dal segno zodiacale dei Gemelli, 2 parti di un’unica persona.

La Bibbia ricalca lo stesso racconto con la creazione di Eva (da una costola di Adamo), evento che, non a caso, viene tradizionalmente collegato al segno dei Gemelli.

Gemelli è un segno davvero ricco di significati e simbolismi.

Tra i tanti vi è il suo legame con la conoscenza proibita del Paradiso Terrestre.

In quanto segno governato da Mercurio e d’aria, questo è il segno dell’intelligenza rapida e instancabile, della curiosità perenne e della fame di scoperta.
Nella tradizione biblico/astrologica,
il Toro simboleggia il paradiso terrestre dove l’uomo si è incarnato e vive in uno stato di grazia. Dio raccomanda di non mangiare alcun frutto dell’albero della conoscenza.
Ma ecco che, nel segno successivo (cioè Gemelli), Adamo ed Eva si lasciano tentare dal serpente, ovvero lo Scorpione che punge a morte Orione costringendolo ad accettare il suo essere mortale.
In Gemelli l’uomo prende coscienza del suo stato, capisce i suoi limiti e sviluppa il desiderio di altro, il patto con Dio è infranto, lo stato di grazia finisce, la Terra cessa di essere un luogo meraviglioso.

William Blake : Temptation

Fratelli gemelli, fratelli separati, Castore e Polluce indicano la divisione tra la coscienza spirituale in evoluzione e la coscienza terrena d’involuzione. Unico legame tra questi due “ Io “ lacerati dall’essere, la Kundalini, il Serpente di Fuoco del caduceo mercuriano, reggente mondano del segno, che un giorno riconcilierà, attraverso le sue nozze con Venere, ciò che sta in alto con ciò che sta in basso.

Eterno vagabondo su di una Terra che gli appartiene ma in cui non può trovare la vera pace, il Gemelli segnato dalla necessità evolutiva della coscienza si può associare al Matto dei Tarocchi. Viaggiatore dello Spirito dal corpo irrequieto, nell’effervescenza di una intelligenza intuitiva ed errabonda egli sente l’incessante nostalgia dello Spirito inafferrabile che lo anima.

Fonti:

http://astrologando.marieclaire.it/

http://www.sottolealidegliangeli.it

Irène Andrieu : Astrologia evolutiva

* L’Eclissi di Sole in Leone dell’ 11 Agosto vista attraverso i Tarocchi !

Il giudizio è l’arcano numero 20.

Il percorso animico dell’Anima riguarda 22 Arcani Maggiori, quindi a questo punto l’anima è già nella fase celeste.
In questo mazzo viene raffigurato l’arcangelo Michele che suona una tromba risvegliando i morti dalle loro tombe.
È una carta molto bella: parla di rinnovamento e comunicazione (anche con mezzi moderni).

La giustizia è l’arcano numero 11.

Siamo in una fase terrena per l’anima: a questo punto ha già conosciuto il karma, adesso lo vede applicato. Raffigura una donna con una spada alzata in segno di Alt e una bilancia nell’altra mano (è infatti collegata al segno zodiacale della Bilancia). La bilancia nella carta rappresenta il dare il giusto peso alle cose.
Parla di regole, contratti, leggi, rapporti, accordi e molto altro..

Il Matto è l’arcano numero 0:

può essere visto come primo del mazzo o come ultimo poiché rappresenta sia l’incarnazione che la disincarnazione. Si vede raffigurato un ragazzo giovane che cammina sul ciglio di un burrone: ai suoi piedi c’è un cane che rappresenta l’inconscio e l’istinto animale che è in noi, vuole metterlo in guardia dai pericoli. Lui cammina sotto a un cielo giallo che simboleggia l’illuminazione. Ha un fagotto leggero sulle spalle e secondo me è il tratto più significativo della carta: viaggia con l’essenziale. L’anima quando si incarna porta con sé poche cose: questioni karmiche, legami, scelte e memorie che arrivano da lontano. Viene ad imparare e vuole viaggiare leggero. è lo stesso principio per la disincarnazione, infatti sul cappello ha una piuma: la dea egizia Maat (Maat-Matto) aveva il compito di pesare le anime trapassate con una piuma; se l’anima era più pesante della piuma stessa era invitata a reincarnarsi per alleggerirsi, invece se era più leggera poteva proseguire oltre.
Il Matto parla di innocenza, leggerezza, spensieratezza, astrattismo,di nuove nascite emotive.

Il tre di coppe

è la carta migliore del mazzo: indipendentemente dalla sequenza di carte, dalla situazione o dalla domanda è impossibile che sia negativa. Siamo nel seme delle coppe per cui parliamo di elemento acqua e di emozioni. Sono tre fanciulle che ballano allegramente alzando al cielo tre coppe. Simboleggia l’unione esoterica: il padre, il figlio e lo spirito. Rappresenta la massima perfezione e la soddisfazione maggiore. Parla di amore e gioia.

L’asso di coppe,

raffigura una mano venuta dal cielo che tiene in mano una coppa. Da questa coppa scendono 5 cascatine di acqua che rappresentano i 5 sensi e il loro risveglio. Sopra alla coppa c’è una colomba che porta pace. La mano è morbida: non trattiene, ma dà. Esotericamente è il Sacro Graal. Parla di rigenerazione spirituale, un nuovo inizio sul piano affettivo ed emotivo, la nascita di qualcosa di nuovo e bello.

Riassumendo :
saremo chiamati a nuove regole con noi stessi e con l’ambiente circostante, a rivedere il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri. La chiamata arriva dall’anima.
Ci sarà un alleggerimento che ci permetterà di riscoprire la purezza e il sentire del cuore.
Alleggerirsi da ciò che non serve mantenendo la verità del cuore.
Sarà questo il nuovo inizio.

Il Sole è il pianeta di dominio del Leone, per cui eclissa a ‘casa sua’ ed è l’archetipo del principio maschile.
Il chakra legato al Leone è quello del cuore, per cui l’amore è l’energia primaria messa in circolo.

 

Fonte:https://www.facebook.com/moonyandtarots/