* La buona notizia del venerdì: Un rifugio galleggiante per gatti

Succede ad Amsterdam!

Non è il solito rifugio per gatti, è la Cat boat, una barca interamente abitata dai felini randagi che si trova attraccata sulle sponde di una canale di Amsterdam, poco distante dalla stazione centrale.

La Cat boat, più che una barca sembra una sorta di arca di Noè, solo che a bordo non ci sono tutti gli animali del mondo ma una colonia di gatti. 

La struttura è gestita da “De Poezenboot”,un’associazione fondata da Henriette ven Weelde.

La donna si prende cura dei felini randagi da sempre, li recupera dalla strada e li aiuta nella crescita finché non sono in forze per essere adottati. Attualmente, ci sono più di cinquanta gatti, alcuni ‘padroni di casa’ della Cat boat, altri di passaggio.

Come si legge sul sito dell’associazione, ogni gatto viene sterilizzato, vaccinato e dotato di microchip.

L’Poezenboot è l’unico rifugio per animali che è letteralmente in acqua ed è un punto di riferimento per gli animali. Tutti i nostri gatti trovano alla fine una casa, ma nel frattempo, hanno bisogno di tutte le nostre cure e il nostro affetto”.

Nel 1968, Henriette ven Weelde ha comprato una barca, ma non per far fare ai turisti un giro sul canale di Amsterdam, ma per dare una casa fissa o temporanea a tanti trovatelli che per strada avrebbero avuto meno probabilità di sopravvivenza.

 

La prima randagia era una neomamma che si era rifugiata con i cuccioli nel giardino di casa della donna, ma man mano che la famiglia si allargava, lo spazio non bastava più. Così l’idea di spostare tutti i felini in barca, il Tjalk.

Oggi le case galleggianti sono due, oltre il Tjalk anche l’Ark, ma solo una è adibita a vera e propria pensione con ciotole per l’acqua e cibo e spazi divisi per gli animali. Qui ci sono trovatelli, gatti malaticci, ma tutti vengono sostenuti dalle donazioni e dallo straordinario lavoro dei volontari, infatti l’associazione è riconosciuta come un ente benefico.

https://www.greenme.it/abitare/cani-gatti-e-co/23785-rifugio-gatti-amsterdam

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* La buona notizia del venerdì: Salva oltre 300 gatti dopo aver perso il figlio in un incidente

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Questo santuario è in memoria di mio figlio”

Così è nato l’Happy Cat Sanctuary.

A crearlo è stato Chris Arsenault, un 56enne ferroviere in pensione di Long Island (New York) che ha salvato più di 300 gatti randagi. 

Tutto ha avuto inizio nel 2006 dopo aver perso suo figlio Eric, morto a soli 24 anni in un incidente stradale. Per l’uomo sono stati giorni di disperazione e dolore.

Poi un giorno nella sua vita ha incontrato un nuovo motivo per vivere: imbattutosi in una colonia felina di 30 gatti malati, ha deciso di prendersi cura di loro. 

In poco tempo l’uomo ha trasformato la sua casa in un paradiso per i felini e da allora ha capito che i gatti erano la sua passione decidendo di aprire un rifugio: dove ora hanno trovato casa oltre 300 felini:

«Volevo fare qualcosa di buono nella mia vita – racconta ai media statunitensi -. Abbiamo salvato gatti da situazioni terribili, anche da bande che cercavano di intrappolarli per poi utilizzarli come esche nei combattimenti tra cani». 


Poco per volta il suo rifugio è diventato sempre più attrezzato con tanto di strutture riscaldate, zone di intrattenimento dove i gatti possono osservare la vita delle galline e percorsi da superare per arrivare al cibo. 

«Tutti i gatti sono sterilizzati, hanno accesso alle cure veterinarie e vengono regolarmente spazzolati e riempiti d’amore. Sono tutti disponibili per l’adozione».

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Durante l’inverno i gatti entrano in casa al calduccio, per quelli che invece preferiscono stare fuori ci sono apposite strutture riscaldate.

E quando è ora di andare a dormire tutti i gatti cercano le coccole del loro gattaro: «È amore incondizionato, i gatti lo sanno che li stai aiutando».

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Fonte: http://www.lastampa.it/2016/12/15/societa/lazampa/gatto-gatti/un-uomo-salva-oltre-gatti-dopo-aver-perso-il-figlio-in-un-incidente-QqzwBG7fs78ErSYjQ1vJ1H/pag

 

Perché amo gli animali? Perché io sono uno di loro.

Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,il panico del cervo che scappa, sono il tuo oceano grande e sono il più piccolo degli insetti.

E conosco tutte le tue creature: sono perfette in questo amore che corre sulla terra per arrivare a te.

Alda Merini

 

* La buona notizia del venerdì : Jovanotti dona 15 quintali di crocchette al canile


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E’ arrivato puntuale anche quest’anno il dono di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti per la struttura cortonese che ospita gli amici a 4 zampe meno fortunati

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Cortona, 27 dicembre-

Il carico di doni per il canile di Ossaia è arrivato a destinazione anche quest’anno con un bel fiocco rosso. Immancabile, puntuale e generoso.

In versione babbo natale si è vestito ancora una volta il cantante Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti che anche nel 2016 non ha voluto far mancare la sua vicinanza agli amici a 4 zampe meno fortunati.

Sono oltre 15 i quintali di crocchette spedite alla struttura di Ossaia che serve 5 i comuni dell’area sanitaria della Valdichiana (oltre a Cortona Castiglion Fiorentino, Lucignano, Marciano della Chiana e Foiano della Chiana). Un appuntamento ormai che è diventata una tradizione.

Il cantante e la sua famiglia, con la moglie Francesca in testa, sono dei grandi amanti degli animali. Nella sua casa di Cortona hanno trovato e trovano tutt’oggi ospitalità molti trovatelli tra cani e gatti. Molti di loro sono stati adottati nel canile di Cortona.

In passato Jovanotti è stato anche testimoniale diretto della struttura posando per una foto con altri amici del canile per il calendario annuale che serve a raccogliere fondi per la sussistenza quotidiana. Dopo questa esperienza ha continuato anno dopo anno a portare il suo contributo facendo sempre generose donazioni.

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Una bella boccata d’ossigeno per il nostro quotidiano – spiega Stefania Bistarelli responsabile del canile cortonese – di cui ringraziamo di cuore Lorenzo. Qui il cibo e gli aiuti non bastano mai e coprire l’attività e i bisogni per tutto l’anno è un impegno notevole che cerchiamo di coprire con collette alimentari, cene e aperitivi solidali e con donazioni dirette”.

Della struttura se ne occupano con dedizione le volontarie dell’associazione Etruria Animals Defendly.

Laura Lucente

Fonte;
http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/jovanotti-dona-15-quintali-di-crocchette-al-canile-di-cortona-1.2779291

 

Una gran parte delle emozioni più complesse sono comuni agli animali più elevati ed a noi. Ognuno può aver veduto quanta gelosia dimostri il cane se il padrone prodiga il suo affetto ad un’altra creatura; ed io ho osservato lo stesso fatto nelle scimmie. Ciò dimostra che non solo gli animali amano, ma sentono il desiderio di essere amati.
(Charles Darwin)