* La buona notizia del venerdì: Per la prima volta una donna vince il premio Abel, il ‘Nobel’ della matematica

La matematica finalmente è donna!

 

Dopo 18 anni dalla sua istituzione, il premio Abel, uno dei più prestigiosi riconoscimenti in ambito matematico, noto anche come Nobel per la matematica, viene assegnato a una donna. Lei è la statunitense Karen Uhlenbeck, conosciuta per i suoi contributi nel calcolo delle variazioni, e oggi sancisce il diritto alla parità di genere anche nelle discipline scientifiche.

Non tutti sanno che il premio dedicato alla matematica non porta il nome di Nobel (il premio Nobel alla matematica, di fatto, non esiste), di contro le assegnazioni dedicate a questa disciplina sono ben 45 in tutto il mondo. La più celebre è la medaglia Fields, istituita nel 1926 e massima onoreficenza per i matematici di età inferiore ai 40 anni.

L’anno scorso ha visto tra i vincitori anche l’italiano 34enne Alessio Figalli. Insieme alla medaglia Fields, proprio il premio Abel è uno dei riconoscimenti più importanti. E se il premio Fields si è tinto di rosa solo nel 2017 con l’iraniana Maryam Mirzakhani, quello Abel era rimasto ancora di “dominio maschile”.

A partire dal 2003, il premio Abel è assegnato annualmente dal re di Norvegia a un importante matematico straniero. Comprende anche un contributo in denaro di 6 milioni di corone norvegesi, pari a circa 620mila euro.

Karen Uhlenbeck, la prima donna a essere premiata

Karen Uhlenbeck è professoressa alla University of Texas di Austin e svolge attività di ricerca alla Princeton University e all’Institute for advanced study, dove ha contribuito a fondare il Park city mathematics institute, un centro di formazione per i giovani ricercatori. 

Nel 1990 è stata la seconda donna della storia a tenere una conferenza plenaria al Congresso internazionale dei matematici che si teneva a Kyoto.

Secondo le motivazioni dell’Accademia norvegese di Scienze e lettere, Karen Uhlenbeck è stata scelta “per i suoi risultati pionieristici nelle equazioni differenziali alle derivate parziali in geometria, nella teoria dei gauge e nei sistemi integrabili, e per l’impatto fondamentale del suo lavoro sull’analisi, la geometria e la fisica matematica”.

I suoi studi sono alla base di molte materie, dalle teoria delle stringhe alla geometria dello spazio-tempo.

Uno dei suoi contributi più celebri riguarda le teorie di gauge, una classe di teorie di campo (in fisica, una grandezza esprimibile come funzione della posizione nello spazio e del tempo) basate sull’ipotesi che alcune simmetrie, cioè la proprietà dei fenomeni fisici di ripetersi identici nello spazio e nel tempo, siano possibili non solo globalmente ma anche localmente.

Le teorie di gauge sono alla base di gran parte della fisica teorica moderna e costituiscono il fondamento nella ricerca della fisica delle particelle, della relatività e della teoria delle stringhe. Inoltre, altri contributi significativi della Uhlenbeck riguardano gli studi sul calcolo delle variazioni, che si occupa della ricerca dei punti minimi e massimi di una data funzione o di un’entità matematica.

Il re di Norvegia Harald V consegnerà a Karen Uhlenbeck il premio Abel il 21 maggio a Oslo. 

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/30935-premio-abel-donna?fbclid=IwAR2YR_xmY7WHdtgIQR00inFykzrGXwTyu8BwcT8W2zdsbEFQLoLJLmSavY0

sebben che siamo donne…

*La buona notizia del venerdì:Valeria Mancinelli, la sindaca di Ancona vince il World Mayor Prize 2018

Il riconoscimento dato dalla filantropica City Mayors quest’anno era dedicato alle amministratrici.

Valeria Mancinelli, eletta nel 2018 per il secondo mandato di fila, ha sconfitto colleghe internazionali, come Anne Hidalgo di Parigi o Henriette Reker.

Tra le motivazioni anche il non aver “fatto promesse esagerate”, facendo rifiorire la città sia nel campo dell’industria navale che in quello del turismo

È stata premiata perché “non ha fatto promesse esagerate”, ma ha puntato su “una ripresa economica a piccoli passi”.

La sindaca di Ancona ha vinto il World Mayor Prize 2018.

Il titolo dal 2004 viene consegnato ogni due anni dalla filantropica City Mayors e per questa edizione era dedicato alle donne: prime cittadine che si sono distinte per leadership, compassione e capacità di tenere unita la propria comunità.

Mi sento: sorpresa, onorata e anche commossa per aver vinto questa edizione del World Mayor 2018 dedicata alle sindache. Ma sono soprattutto contenta per il mio, il nostro mondo, che è #Ancona”, ha commentato la Mancinelli, carica per il secondo mandato di fila dal 25 giugno 2018.

 

Sotto la sua guida, Ancona, il capoluogo della regione Marche, sulla costa adriatica, ha goduto di una forte crescita economica. Quando il sindaco Mancinelli è entrato in carica nel 2013 l’importante settore della cantieristica navale aveva enormi difficoltà, che hanno colpito gravemente le numerose piccole imprese della città. La neoeletta sindaca era determinata a far rivivere l’industria, che risale ai tempi romani”, si legge nelle motivazioni, che proseguono citando i meriti della prima cittadina. “È partita creando una partnership tra città, coinvolgendo sia i settori del pubblico e del privato che la popolazione – prosegue il testo – Durante il primo mandato le strade sono state riasfaltate, gli spazi verdi ripuliti e le varie attrazioni turistiche della città, comprese le spiagge, hanno nuovamente ottenuto recensioni positive”. Cresciuto, sottolinea il report, soprattutto il settore della costruzione navale che era oramai prossimo al declino. “Ogni passo ha reso Ancona un po’ più vivibile, ogni passo ha aumentato la fiducia delle persone nel futuro della città”, conclude la motivazione.

Nel dossier che accompagna il nome della Mancinelli sul sito dedicato al premio, la sindaca si presenta con un saggio in cui racconta le sue origini, legate alla Resistenza partigiana, e i valori che “tutt’oggi rimangono il suo punto di riferimento” e guidano il suo mandato: democrazia, libertà, solidarietà e partecipazione.

 

Recentemente la Mancinelli, avvocatessa classe 1955, ha appoggiato la “protesta dei sindaci” contro il decreto Salvini in materia di sicurezza pubblica.

Secondo la sindaca “l’applicazione del decreto sicurezza e immigrazione pone un serio problema: costringe in clandestinità coloro che fino a ieri godevano di un sistema di protezione specifico, ovvero la protezione umanitaria”. Un istituto, ha spiegato più volte, che “scompare con il provvedimento, facendo finire 40mila persone in mezzo alla strada perché altri diritti di cittadinanza non ne hanno e perché nessuno è in grado ad oggi di garantire loro un rapido rimpatrio”.

La Mancinelli è riuscita a trionfare competendo con nomi importanti, come quello di Anne Hidalgo, prima cittadina di Parigi, che a ottobre ha aperto le porte del palazzo comunale ai clochard a rischio per l’emergenza freddo, o Henriette Reker, sindaca di Colonia, o ancora Souad Abderrahim, di Tunisi.

La passata edizione aveva visto fuori dal podio per un soffio la sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, arrivata quarta.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/12/valeria-mancinelli-la-sindaca-pd-di-ancona-vince-il-world-mayor-prize-ha-risollevato-economicamente-la-citta/4967287/

Sebben che siamo donne

* Giornata internazionale delle donne nella scienza 2019

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Rita Levi Montalcini * Margherita Hack * Irene Joliot Curie * Ida Tacke Noddack

Gerty Radnitz Cori * Gertrude Belle-Elion * Rosalind Franklin * Emmy Noether

Barbara McClintock* Rosalyn Sussman- Yalow

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Sebben che siamo donne…

* La buona notizia del venerdì: Sebben che siamo donne: Dopo 149 anni è una donna la direttrice della rivista Nature

 

Magdalena Skipper è la nuova direttrice di Nature,

la prima donna a ricoprire questo incarico in 149 anni di esistenza della rivista

La genetista Magdalena Skipper è la nuova direttrice della rivista scientifica Nature, la prima donna a ricoprire questo incarico nei 149 anni di storia della pubblicazione, una delle più importanti al mondo.

La Skipper era stata finora responsabile di NatureCommunications, una pubblicazione secondaria di Nature Publishing Group.

Annunciando il suo nuovo incarico da direttrice di Nature, ha detto di volere mettere in risalto il lavoro dei ricercatori di nuova generazione, con meno storia accademica alle spalle.

Da quando esiste, Nature ha avuto otto direttori lei compresa : quello uscente si chiama Philip Campbell ed è rimasto in carica per 22 anni.

Philip Campbell, si trasferirà nel nuovo incarico di redattore capo presso l’editore Springer Nature il 1 ° luglio..

L’annuncio arriva dopo un lungo processo di selezione. e sono state valutate diverse personalità all’interno della casa editrice.
Magdalena ha lavorato alle riviste Nature da oltre 15 anni.

Ha iniziato a collaborare con l’editore nel 2001 come redattore di Nature Reviews Genetics, diventando in seguito il caporedattore della rivista.

Durante il suo mandato come redattore capo di Nature, Skipper dice che vuole continuare il lavoro svolto dalla rivista per garantire che i risultati scientifici siano riproducibili e solidi, in particolare nell’era dei big data.

Vorrebbe anche che la natura si concentrasse maggiormente sui giovani ricercatori all’inizio della carriera

“La scienza sta diventando sempre più analiticamente complessa e ricca di dati, quindi c’è una maggiore attenzione ai dati e al calcolo. Abbiamo fatto passi da gigante, “dice Magdalena , aggiungendo che c’è ancora molto lavoro da fare.

Aggiunge che mentre la ricerca si sta evolvendo, lo è anche la divulgazione della ricerca, e spetta agli editori lavorare con gli scienziati per affrontare le sfide che ci attendono.

“La scienza aalla portata di tutti è molto importante”, dice. “Questa è una direzione in cui seguiremo ulteriormente”..

Skipper dice che vuole continuare il lavoro svolto dalla rivista per garantire che i risultati scientifici siano riproducibili e solidi, in particolare nell’era dei big data.

Vorrebbe anche che la natura si concentrasse maggiormente sui giovani ricercatori all’inizio della carriera

“La scienza sta diventando sempre più analiticamente complessa e ricca di dati, quindi c’è una maggiore attenzione ai dati e al calcolo. Abbiamo fatto passi da gigante, “dice Magdalena , aggiungendo che c’è ancora molto lavoro da fare.

Aggiunge che mentre la ricerca si sta evolvendo, lo è anche la divulgazione della ricerca, e spetta agli editori lavorare con gli scienziati per affrontare le sfide che ci attendono.

“La scienza alla portata di tutti è molto importante”, dice. “Questa è una direzione in cui seguiremo ulteriormente”.

Campbell, che ha ricoperto il ruolo per oltre 22 anni, afferma che “non potrebbe essere più contento” dell’incarico alla sua collega.

“So che Nature e la sua squadra editoriale prospereranno sotto la sua guida. È appassionata di scienza e della sua accessibilità , e si è impegnata fortemente con la comunità di ricerca nel corso della sua carriera “, aggiunge.

“Magdalena ha già raggiunto un enorme popolarità in Nature e gode di grande rispetto e ammirazione all’interno dell’organizzazione e nella più ampia comunità scientifica”, afferma Kevin Davies, direttore esecutivo di The CRISPR Journal e fondatore di Nature Genetics.

“È bello vedere una scienziata che finalmente prende il timone di Nature dopo quasi 150 anni. “

Magdalena Skipper ha un dottorato in genetica presso l’Università di Cambridge, nel Regno Unito, e ha svolto un breve periodo come ricercatrice post-dottorato presso l’Imperial Cancer Research Fund di Londra.

https://www.nature.com/articles/d41586-018-05060-w