* La buona notizia del venerdì: Lo stato che ha piantato 50 milioni di alberi in un solo giorno

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Piantare alberi contro la deforestazione in India.

Ecco la decisione dello Stato dell’Uttar Pradesh per riportare il verde nel Paese. L’11 luglio le autorità hanno distribuito alla popolazione 50 milioni di alberelli da piantare in tutto lo Stato per aumentare la copertura boschiva e per superare il Guinness dei Primati per quanto riguarda il numero di alberi messi a dimora in 24 ore.

Secondo Akhilesh Yadav, primo ministro dell’Uttar Pradesh, questo tentativo si superare un record è utile per diffondere consapevolezza e entusiasmo per il rimboschimento e la protezione degli alberi.

Il mondo ormai dovrebbe sapere che sono necessari degli sforzi per contrastare i cambiamenti climatici e per ridurre le emissioni di Co2. L’Uttar Pradesh ha pensato di intervenire piantando nuovi alberi per contrastare la deforestazione e l’inquinamento.

L’India si è già impegnata ad ampliare la propria copertura arborea e ora tutti gli Stati del Paese dovrebbero seguire l’esempio dell’Uttar Pradesh per migliorare la situazione esistente. Ora resta da comprendere se lo Stato indiano abbia superato davvero il Guinness dei Primati precedente, che nel 2013 era stato ottenuto dal Pakistan.

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Migliaia di persone hanno partecipato all’evento – che ha coinvolto almeno 800 mila abitanti del Paese – e hanno contribuito a piantare nuovi alberi. Durante laConferenza sul clima di Parigi dello scorso dicembre l’India aveva promesso di piantare nuovi alberi per contrastare i cambiamenti climatici e ora il Governo ha investito più di 6 miliardi per mantenere l’impegno preso.

Il Governo indiano sta incoraggiando tutti i 29 Stati del Paese ad avviare il rimboschimento. Speriamo che l’esempio dell’Uttar Pradesh apra la strada a molte altre iniziative simili per proteggere il Pianeta.

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Gli alberi sono i guardiani del Pianeta.

Sono una fonte di ossigeno, di cibo, di riparo e di vita. Ci basta osservare un albero da lontano per capire quanto possa essere importante la sua presenza sulla Terra.

In un mondo in cui la deforestazione prosegue in continuazione in modo illegale senza tenere conto del valore degli alberi e delle foreste, possiamo provare a riflettere su ciò che gli alberi possono insegnarci per vivere meglio.

Possiamo accostare agli alberi numerose qualità e provare ad acquisirle nella nostra vita. Gli alberi sono molto forti ma nello stesso tempo anche estremamente delicati. Impariamo le lezioni di vita che possono insegnarci ma nello stesso tempo ricordiamoci di rispettarli.

1) Resilienza

Nel mondo esiste un albero che più di ogni altro ci insegna cosa sia la resilienza, cioè la capacità di superare una difficoltà o un cambiamento in modo positivo, cogliendo ciò che esiste di buono anche in una situazione traumatica. Si tratta dell’Albero della Vita di Kalaloch, che continua a resistere e a vivere anche se ormai le sue radici faticano ad ancorarsi al terreno. Un albero straordinario come questo ci insegna che possiamo continuare a crescere anche quando veniamo lasciati soli e con risorse limitate.

2) Gratitudine

Gli alberi donano alla Terra e alle sue creature la possibilità della vita senza chiedere nulla in cambio. La loro presenza come guardiani del Pianeta viene spesso data per scontata. Forse gli alberi, se potessero parlarci e ascoltarci, vorrebbero che li ringraziassimo. Impariamo a ringraziare ogni giorno gli altri e la Natura per ciò che ci donano e per i traguardi che ci permettono di raggiungere.

3) Consapevolezza

Uno degli insegnamenti più importanti che possiamo trarre dagli alberi che ci circondano è la consapevolezza del momento presente. E allora quando stiamo camminando in un parco proviamo a trovare il tempo di avvicinarci ad un albero per cogliere il momento presente e concentriamoci solo sulla gioia che proviamo in quell’attimo.

4) Guarigione

Gli alberi, secondo la tradizione, hanno il potere di farci sentire meglio. La silvoterapia suggerisce di abbracciare un albero o semplicemente di passeggiare tra gli alberi per mantenerci in salute. Quando vediamo un albero ricordiamo quale grande risorsa possa rappresentare per noi e non dimentichiamo l’importanza di prenderci cura della nostra salute grazie ad un ritrovato contatto con la natura.

5) Pazienza

Le radici degli alberi, anche quando crescono ad un ritmo molto lento anno dopo anno, possono riuscire ad oltrepassare i terreni più ostili per andare alla ricerca del nutrimento necessario per la vita di rami e foglie. Ecco allora che gli alberi ci insegnano l’importanza della pazienza e di saper attendere il raggiungimento di un traguardo, senza rinunciare alla prima difficoltà.

6) Umiltà

Ogni albero nasce a partire da un seme, un piccolo seme che contiene un immenso potere. Possiamo incontrare alberi secolari e imponenti, ma ognuno di loro fino a prova contraria è nato proprio nello stesso modo e ha impiegato anni per diventare ciò che ora è. Anche quando raggiungiamo risultati importanti nella vita, impariamo ad essere umili.

7) Coraggio

Non dimentichiamo che gli alberi ci insegnano il coraggio e l’importanza della lotta per affrontare la vita. Gli alberi ogni giorno sono esposti a numerose avversità, senza la possibilità di spostarsi dal luogo in cui si trovano. Subiscono gli effetti della pioggia, del sole e del vento e portano avanti la loro capacità di affrontare le avversità della natura per anni, persino per secoli, senza darsi mai per vinti.

8) Saggezza

Alcuni antichi alberi per tradizione sono considerati un vero e proprio simbolo di saggezza. Pensiamo, ad esempio, alle querce, e ad altri grandi alberi che affondano le loro radici in profondità nel terreno. Chiediamoci allora se possiamo già considerarci delle persone sagge o se la vita si sta preparando a porci di fronte a nuove sfide per incrementare il nostro valore.

9) Accoglienza

Gli alberi sono sempre pronti ad accoglierci e a proteggerci con la loro ombra. Possiamo sederci in qualsiasi momento sotto un albero, vicino al tronco, per godere della sua energia e della sua capacità di offrirci un riparo sotto la chioma. Possiamo imparare dagli alberi ad offrire riparo a chi ne ha bisogno e ad accogliere al meglio le persone che ci circondano.

10) Generosità

Gli alberi ci donano principalmente ossigeno, ombra e frescura, ma non dobbiamo dimenticare che sono anche una fonte fondamentale di cibo con i loro frutti. Il contributo degli alberi per la nostra alimentazione non va sottovalutato, così come la loro importanza per la salvaguardia del Pianeta. I frutti degli alberi sono un dono completamente gratuito, un grande esempio di generosità.

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Fonte:

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/20866-piantare-alberi-india

http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/18344-lezioni-vita-alberi

Leggi anche: PIANTARE ALBERI E’ IL MIGLIOR MODO PER RIDURRE LE EMISSIONI DI CO2, LA CONFERMA DI OXFORD

* A Ferragosto abbraccia un albero! Fa bene!

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Abbracciare gli alberi fa bene, la scienza conferma

Abbracciare gli alberi, un’idea della “hippy generation” molto criticata, è ora provata in modo scientifico: contrariamente alle credenze popolari, toccare un albero rende più sani. Per stare meglio non importa neppure toccarlo, l’albero: il solo essere nelle sue vicinanze ha lo stesso effetto.

Parola di Matthew Silverstone, autore del saggio “Blinded by Science”, Bendati dalla scienza ufficiale.

Tesi: tutto vibra, dal nucleo di un atomo alle molecole del nostro sangue e del nostro cervello. Suoni, piante, animali. Fino allo spazio esterno. “Una volta compreso questo principio di base, tutto diventa improvvisamente chiaro: se applichiamo questa teoria al mondo intorno a noi, ci stupiremo di cosa potremo imparare”. 

Blinded by Science” spiega come smettere di essere “accecati dalla scienza”, e offre una teoria che, se applicata a fattori come l’acqua, le piante, il sole e la luna, sembra avere un “senso perfetto”.

Così, Silverstone prova “scientificamente” che gli alberi migliorano molti aspetti della salute: malattie mentali, disturbo di deficit di attenzione e iperattività (Adhd), livelli di concentrazione, tempi di reazione,depressione, emicranie.

Innumerevoli studi – riferisce il blog “Informare per Resistere” – hanno dimostrato che i bambini mostrano effetti psicologici e fisiologici significativi in termini di salute e benessere quando interagiscono con le piante”. Studi che dimostrano che i bambini “stanno meglio, cognitivamente ed emotivamente, in ambienti verdi”. I piccoli “giocano in modo più creativo” se si trovano nel bel mezzo di un bosco.

 ***

Una indagine sulla salute pubblica, programmata per studiare l’associazione tra spazi verdi e salute mentale, conclude che “l’accessibilità a spazi verdi può significativamente contribuire alle nostre capacità mentali e al nostro benessere”. Quale può dunque essere l’aspetto della natura che può avere effetti così significativi? “Fino ad ora si è pensato che fossero gli spazi aperti, ma Matthew Silverstone mostra che non si tratta di questo”.

Piuttosto, il ricercatore inglese “prova scientificamente che sono le proprietà vibrazionali degli alberi e delle piante a darci i benefici in termini di salute, non gli spazi verdi e aperti”. La risposta a come piante ed alberi ci influenzino fisiologicamente sembra dimostrarsi molto semplice: “È tutto dovuto al fatto che ogni cosa ha una vibrazione, e differenti vibrazioni influenzano i comportamenti biologici”. È stato provato che, se beviamo un bicchiere di acqua trattato con una vibrazione di 10Hz, il nostro tasso di coagulazione sanguigna cambia immediatamente con l’ingestione dell’acqua trattata.

Per Silverstone, accade lo stesso con le piante: “Quando tocchiamo un albero, la sua diversa vibrazione influenzerà vari comportamenti biologici del nostro corpo”.

Questa idea ‘vibrazionale’, – spiega “Informare per Resistere” – è supportata nel libro da centinaia di studi scientifici, “che forniscono prove schiaccianti che l’abbracciare gli alberi non è una pazzia: non solo fa bene alla nostra salute ma può anche far risparmiare molti soldi ai nostri governi, offrendo una forma di trattamento alternativa e gratuita”. Secondo l’indagine, “spazi verdi e sicuri possono essere efficaci quanto una prescrizione medica nel trattare alcune forme di malattia mentale”.

E se i medici, d’ora in poi, trattassero alcuni disturbi suggerendo una passeggiata nel parco piuttosto che una scatola di pillole?

***

Abbraccia un albero sia fisicamente che mentalmente.
Chiudi gli occhi e inizia a respirare lentamente e profondamente.
Concentrati sul tuo respiro… Inspira ed espira e ogni volta che prendi aria, inspiri con essa tutta la positività intorno al tuo essere…e ogni volta che espiri liberi te stesso da quello che non è tuo.
Continua a seguire il tuo respiro finché non ti senti calmo e rilassato.
Sintonizzati con l’albero… Senti le sue vibrazioni mentre si uniscono alle tue.
Respira profondamente lasciando che la sua energia raggiunga il tuo cuore e la tua l’albero.
In questo momento sei tutt’uno con l’albero, con madre terra e con tutto quello che è .
L’energia che scaturisce dalla tua emozione è pura energia divina.
Visualizza le sue potenti vibrazioni… I

n questi attimi d’immensa emozione, potresti risolvere anche un tuo problema di salute indirizzando queste vibrazioni con tutta la tua forza emozionale a dissolvere completamente la nuvola che copre il tuo sole… Prova!
Visualizza il tuo problema divenire sempre più piccolo e insignificante…

Visualizzalo mentre si dissolve continuando a respirare ed essere Uno con Tutto.


– dal libro “Felicità – Un Anno di Pensieri Positivi”

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

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Articolo tratto da LIBRE

* La leggenda del mandorlo in fiore

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Il mandorlo è un albero bellissimo e dal profondo significato. Già a marzo si veste in festa con i suoi meravigliosi fiori, è il primo albero a fiorire e proprio per questo è simbolo di rinascita e di resurrezione.

Preannuncia la bella stagione che sta per arrivare e fiorisce così, come all’improvviso ad annunciare che il gelo e il buio dell’inverno è ormai al termine. I suoi rami sembrano innalzarsi al cielo per dare il benvenuto festosi e profumati alla primavera imminente.

Nella mitologia greca il significato del mandorlo è attribuito alla speranza e alla costanza e i suoi semi commestibili, le mandorle, sono da sempre considerati divini perchè protettori della verità (il loro guscio forte e duro custodisce il seme-verità conoscibile solo se si riesce a spaccare la scorza).

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Legata al mandorlo vi è un’antichissima leggenda, una storia d’amore mitologica: la storia di Fillide e Acamante.

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Acamante, eroe greco, si trovava in viaggio verso Troia. Durante una sosta a Tracia conobbe la principessa Fillide. Appena i due si videro nacque un amore profondo. Acamante dovette però lasciare la sua amata per andare a combattere a Troia. Fillide lo aspettò per 10 anni ma quando venne a conoscenza della caduta di Troia e non vedendo l’innamorato tornare pensò che fosse morto e si lasciò morire di dolore.

La dea Atena impietosita dalla storia degli innamorati trasformò Fillide in un mandorlo e quando Acamante, in realtà ancora in vita, venne a conoscenza di questa trasformazione, si recò nel luogo dove c’era l’albero e lo abbracciò con amore e con dolore. Fillide sentì quell’abbraccio e fece spuntare dai rami dei piccoli fiori bianchi

L’abbraccio dei due innamorati si mostra ogni inizio di primavera a testimoniare l’amore eterno tra i due.

Alle tradizioni arcaiche folcloristiche della Spagna appartiene una leggenda araba secondo la quale il califfo musulmano Abd al-Rahman III fece piantare dei mandorli sul terreno collinare attorno al suo palazzo nel villaggio di Madinat-al-Zahra (Medina Azahara), nei pressi di Cordova. Egli voleva restituire il sorriso all’amata moglie Azahara, che soffriva di nostalgia, alla vista dei fiori bianchi assomiglianti al candido manto di neve della Sierra Nevada, che lei un tempo poteva ammirare dalla propria abitazione a Granada.

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Il Mandorlo, il cui nome scientifico è Prunus dulcis è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae e il seme che produce viene comunemente chiamato Mandorla. Il Mandorlo, originario dell’Asia sud occidentale, è un piccolo albero che può raggiungere i 5 metri di altezza e presenta radici a fittone, un fusto liscio e di colore grigio, foglie lunghe fino a 12 cm e piccoli fiori che vanno dal bianco al rosa. 

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La fioritura del Mandorlo avviene, generalmente, all’inizio della stagione primaverile ma, in zone a clima più mite, possiamo veder sbocciare i suoi fiori anche tra gennaio e febbraio. Il Mandorlo selvatico venne introdotto in Italia dai Fenici diffondendosi poi in quasi tutto il continente europeo meridionale. A differenza del Mandorlo coltivato, quello selvatico presenta, nel frutto, una forte tossicità dato che contiene glucoside amigdalina che, in conseguenza di danni subiti al seme, si trasforma in acido cianidrico. In seguito all’addomesticamento, il Mandorlo iniziò a produrre semi commestibili. Infatti, secondo alcuni studi, i Mandorli furono uno dei primi alberi da frutto a essere coltivati grazie “all’abilità dei frutticoltori a selezionare i frutti. Così a dispetto del fatto che questa pianta non si presta alla propagazione tramite pollone o tramite talea, esso doveva essere stato addomesticato perfino prima dell’invenzione dell’innesto”. 

La prima testimonianza del Mandorlo domestico è stata rinvenuta nella tomba di Tutankamon in Egitto risalente al 1325 a.C. circa. Con molta probabilità il Mandorlo fu importato in Egitto direttamente dall’oriente.

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Il Mandorlo è il simbolo della nascita e della resurrezione. È il primo albero a sbocciare in primavera e perciò simboleggia il rinnovarsi della natura, dopo la sua morte invernale. Il suo significato esoterico è strettamente legato al suo frutto, la Mandorla.
La Mandorla rappresenta il segreto, il mistero che va conquistato rompendo il suo guscio, che protegge il seme.
Alcuni riti sacri comportano il fare indigestione di Mandorle, che si ritiene apportino sapienza. Infatti la Mandorla, essendo nascosta, incarna l’essenza spirituale, la saggezza. 

La Mandorla per la sua forma ovoidale è collegata alla matrice, come simbolo di fecondità, di nascita primordiale dell’Universo.
Come riproduzione dell’uovo cosmico, ha la caratteristica simbolica di rappresentare un spazio chiuso e protetto; delimita lo spazio sacro separandolo dallo spazio profano, essa forma così uno spazio chiuso; protettrice che separa il puro, l’originario, dall’impuro.

http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/alberi/simbologia_del_mandorlo.html

http://www.giardinaggio.net/fiori/significato-dei-fiori/fiore-di-mandorlo.asp#ixzz41qndLIRv

La buona notizia del venerdì: un libro per bambini che si pianta come un albero

Dall’Argentina ecco un libro per bambini che si pianta come un albero.

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Lo ha ideato Pequeno Editor. Questa casa editrice sostiene che tutto ciò che leggiamo fa parte della nostra biblioteca mentale e di ciò che siamo come persone.

I libri che leggiamo si radicano in noi e ci trasformano, ci fanno crescere e cambiare. Il libro allora diventa come un albero che viene piantato e che si sviluppa insieme a noi.

In particolare, questo libro speciale è stato progettato per incoraggiare i bambini alla lettura e al rispetto dell’ambiente.

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Le copie di questo libro sono state realizzate con carta riciclata e inchiostri biodegradabili. Nella copertina sono stati inseriti dei semi di alberi che potranno dare origine a nuove piante quando i libri verranno piantati.

Il titolo originale del libro argentino è “Mi papà estuvo en la selva” (“Mio papà era nella giungla”). Il racconto riguarda un vero e proprio viaggio nella giungla ecuadoriana. E’ ricco di innocenza e di umorismo.

Gli autori del libro che si pianta come un albero sono Anne Decis, illustratrice francese, e Gusti, illustratore argentino, che si sono occupati delle immagini e di raccontare la storia. Tra i semi presenti nella copertina del libro troviamo quelli di jacaranda, un albero che può raggiungere i 30 metri di altezza.

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L’idea è che il libro, una volta piantato, crescerà proprio come fanno i bambini. Il libro è dedicato ai bambini fino ai 12 anni e ha l’importante obiettivo di spiegare loro quanto siano importanti il rispetto dell’ambiente e la protezione delle risorse naturali.

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Vi piacerebbe averlo a disposizione anche in Italia per i vostri bimbi?

http://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/libri/16916-libro-bambini-che-si-pianta

http://www.pequenoeditor.com/gestion-cultural/171-un-libro-que-se-planta.html

* La buona notizia del venerdì: Una casa foresta a Torino

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Un palazzo alto ben 5 piani circondato da alberi che crescono in vaso anche sulle terrazze e con tanti laghetti nel cortile, in cui gli abitanti possono rinfrescarsi durante la bella stagione: si chiama 25 Verde, è un “edificio-foresta e si trova a Torino in via Chiabrera 25.

Una vera e propria isola felice per chi ha la fortuna di abitarvi: l’edificio assomiglia a un gigantesco albero in cui gli appartamenti, ben 63, sembrano tante tane scavate al suo interno. Un progetto pensato e sviluppato per far convivere al meglio le persone e la natura pur rimanendo all’interno dell’ambiente urbano.

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Progettata dall’architetto Luciano Pia, la struttura si presenta come una vera e propria una foresta abitabile in cui il verde è presente in ogni angolo dell’edificio. Circa 150 gli alberi ad alto fusto e 50 le piante più piccoleche, ogni ora, producono circa 150mila litri di ossigeno, mentre nel corso della notte assorbono circa 200mila litri di anidride carbonica all’ora. A questo si aggiunge l’assorbimento delle polveri sottili provocate dal traffico in città.

Senza contare che le piante sono in grado di mantenere sotto controllo le temperature sia in estate che d’inverno e che i listelli di legno massello che pavimentano i terrazzi irregolari sono in grado di filtrare i raggi del sole in estate e far passare la luce all’interno dei diversi appartamenti durante l’inverno. Gli alberi inoltre sono in grado di proteggere gli appartamenti dai rumori esterni.

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Una struttura unica nel suo genere in cui isolamento “a cappotto”, pareti ventilate, protezione dall’irraggiamento solare diretto, impianti di riscaldamento e raffrescamento, recupero dell’acqua piovanae riutilizzo per l’irrigazione del verde che contraddistingue la struttura contribuiscono al mantenimento di una buona efficienza energetica.

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Ogni passo nella progettazione dell’edificio è stato fatto con l’intenzione di fondere uomo e natura. L’asimmetrica disposizione delle terrazze permette agli alberi in vaso (ne sono stati piantati ben 150) di spuntare qua e là, con un disegno a intervalli casuali. Gli stagni nel cortile offrono un posto rinfrescante per rilassarsi in estate. L’edificio aiuta a mantenere pulita l’aria della città, ed è un’isola felice per chi ha la fortuna di abitarvi. Il palazzo, completato nel 2012, si trova in Via Chiabrera 25 nel capoluogo piemontese

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(Fonte immagini: Blog.casa.it)

http://www.corriere.it/foto-gallery/cultura/15_marzo_12/casa-bosco-cuore-torino-6741382e-c8d3-11e4-9fa6-f0539e9b2e9a.shtml

* La buona notizia del venerdì:L’India pianta 2 miliardi di alberi creando lavoro per 300mila giovani

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Il governo indiano ha deciso di combattere la disoccupazione giovanile e la cattiva qualità dell’aria piantando 2 miliardi di alberi lungo le strade del Paese.

Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità l’aria di Delhi sarebbe la più inquinata al mondo. Tra le cause principali l’enorme numero di automobili che sciamano per le strade della capitale e l’incuria degli spazi verdi, spesso sacrificati sull’altare dell’industrializzazione.

Il Ministero per lo sviluppo rurale dell’India ha trovato una soluzione per arginare due dei principali problemi che affliggono il Paese, l’inquinamento, appunto, e la crescente disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 10,2 per cento. Il piano è quello di assumere fino a 300mila giovani per piantare due miliardi di alberi lungo le strade del Paese.

Non solo, due miliardi di alberi potrebbero contribuire a migliorare drasticamente la qualità dell’aria di una città, Nuova Delhi, che risulta essere tra le più inquinate al mondo.

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«Stiamo studiando un progetto per piantare due miliardi di alberi lungo le strade e autostrade che attraversano l’India – ha dichiarato il ministro dei trasporti Nitin Jairam Gadkari – questa iniziativa è destinata a creare posti di lavoro per i disoccupati e a proteggere l’ambiente e la nostra salute».

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Un recente studio condotto nel Regno Unito ha dimostrato che le foglie degli alberi sono in grado di catturare una notevole quantità di polveri sottili. Dai risultati della ricerca emerge che le abitazioni protette da uno “schermo” di alberi accumulano concentrazioni di particelle metalliche più basse del 52-65 per cento rispetto le case senza vegetazione.

Per accertarsene, gli scienziati hanno misurato la quantità di inquinamento atmosferico presente nei pressi di un centro abitato di Lancaster, attraverso l’uso di dispositivi di monitoraggio di polveri sottili e particolari tecniche di analisi delle informazioni.

Dai risultati della ricerca emerge che le abitazioni protette da uno “schermo” di alberi accumulano concentrazioni di particelle metalliche più basse del 52-65 per cento rispetto le case senza vegetazione.

Esaminando poi le betulle al microscopio, i ricercatori hanno confermato che le superfici pelose delle foglie avevano intrappolato le particelle inquinanti, derivanti molto probabilmente dalla combustione o dall’usura dei freni dei veicoli di passaggio sulle strade adiacenti le abitazioni.

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Questo progetto si aggiunge ad una serie di iniziative intraprese dall’India per sviluppare la propria economia e ridurre l’impatto ambientale. Il Paese sta infatti investendo con decisione nell’energia solare e ha dichiarato l’obiettivo di fornire elettricità a quattro milioni di famiglie che attualmente vivono senza di essa grazie al fotovoltaico.

L’India ha inoltre annunciato che sarà raddoppiata la tassa sul carbone e che cresceranno i finanziamenti statali a progetti per lo sviluppo di energie alternative e sostenibili.

http://www.lifegate.it/persone/news/lindia-pianta-2-miliardi-di-alberi-creando-lavoro-per-300mila-giovani

Altre buone notizie:

” Raccontare la Grande Guerra con un videogame” di Marisa Moles

Il decreto ” terre vive” mette in vendita terreni pubblici per coltivarli

* L’energia positiva delle piante

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Ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo annusa.

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I sensi sono alla base della silvoterapia, una terapia con antiche origini celtiche che insegna a sfruttare l’energia positiva delle piante per rigenerare il nostro corpo ma soprattutto il nostro spirito.

Leggende antiche legate alle mistiche religioni e le magie nordiche che provenivano dai boschi, i sacerdoti celtici praticavano questa terapia che conferiva immediato sollievo a coloro che vi si sottoponevano.

Oggi non c’è bisogno di cercare un vecchio sacerdote celtico per curarci dalla depressione e dalla frenesia dei nostri giorni, la silvoterapia la possiamo fare anche da soli camminando nei boschi, nelle pinete, una pratica che era consigliata soprattutto ai malati di tubercolosi.

La scienza che ha studiato questa antica arte ha scoperto che i benefici proverrebbero dagli ioni negativi che producono gli alberi e che aiuta a liberare la mente e a sentirsi meglio. Pensate che un albero con un diametro di chioma di 15 m è in grado di produrre in un giorno il necessario giornaliero di ossigeno per 14 persone.

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La ionizzazione negativa dell’aria crea una sensazione generale di rilassamento corporeo, un abbassamento della pressione sanguigna e della frequenza respiratoria, migliora le capacità cognitive e di attenzione ma soprattutto normalizza la funzione neurale.

Altre ricerche dimostrano che una bella passeggiata in un bosco allevia il mal di testa e rinforza il sistema immunitario, per non parlare del riequilibrio delle funzioni ormonali.

In Australia nei parchi ci sono appositi cartelli che invitano i visitatori ad abbracciare gli alberi, nei paesi nordici esiste tutta una cultura basata sugli abbracci agli alberi chiamata “Tree hugging“.

Per far si che la terapia funzioni si dice che ci sia una procedura da seguire, si appoggia la schiena al tronco, si sistema il palmo della mano destra sul plesso solare che corrisponde alla bocca dello stomaco e il dorso della sinistra a contatto con i reni. In questa posizione, si fanno respiri lenti e profondi per venti minuti circa.

Ma se non vogliamo abbracciare l’albero o starne a contatto, per trarne beneficio basterà camminare in mezzo a loro, in silenzio assaporandone i colori, gli odori e i rumori… coinvolgendo tutti i sensi, anche il tatto, si avrà una sensazione di immediato benessere… Provare per credere.

I Celti avevano classificato i vari “poteri curativi” delle varie piante, li trovate qui di seguito, e quando imparerete ad ascoltarli vi renderete conto che alcuni di essi vi attraggono… mentre altri vi respingono, questo lo potete anche constatare voi stessi quando li osservate con il solo senso della vista già potete farvi un’idea… immaginate di poter usarli tutti…

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Agrifoglio: vita e protezione.

Sambuco: rigenerazione, vita e morte.

Sorbo selvatico: rinascita, magia e protezione contro le negatività.

Biancospino: purezza, intuizione, viaggi interiori

Quercia: simbolo di potere, energia, sopravvivenza e passaggio tra i mondi.

Pruno selvatico: azioni forti, influenze esterne a cui è necessario obbedire.

Nocciolo: meditazione, saggezza interiore, intuizione, potere di divinazione.

Melo: scelta.

Edera: risorse interiori e ricerca del sé.

Ontano: protezione spirituale e potere oracolare.

Betulla: simbolo di sacrificio, purificazione, rinascita, conoscenza.

Salice: appartiene all’universo femminile e  porta con sé aspetti lunari e ispirazione poetica.

Frassino: simbolo dell’albero del mondo, della rinascita e dell’iniziazione.

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Fonte:

http://www.eticamente.net/16028/silvoterapia-abbracciare-gli-alberi-per-curarci-dai-nostri-mali.html