* Le energie di Aprile tra fuoco che spinge, e pazienza e concentrazione

 

Il 31 marzo La luna blu in Bilancia  ha dato  il via all’energia per il mese di aprile e guiderà tutti noi a trovare un equilibrio quando si tratta della nostra mente, dei nostri corpi e delle nostre anime.

Questo bisogno di equilibrio sarà importante per il mese di aprile poiché ci sarà un’energia molto destabilizzante che potrebbe farci sentire dispersi e persino confusi.

Da un lato avremo una forte energia ignea (fuoco) che ci spingerà a grandi velocità. Ci sentiremo ottimisti e pronti a fare le cose prima piuttosto che dopo. Ma dall’altra parte, abbiamo anche un’ energia più lenta, più metodica che ci spinge a fare le cose lentamente e ad essere pazienti.

Guardando l’energia nel suo insieme, l’approccio più lento e più metodico ci servirà di più a lungo termine, così come ti muoverai nel mese, cerca  però di rimanere concentrato e dare il tempo per sistemarti.

Più riesci a trovare il tuo centro e rimani connesso con te stesso, più facile sarà avere pazienza e permettere che le cose si svolgano con il loro loro tempo.

Il tempo è davvero solo un’illusione, l’unica cosa che esiste realmente è il momento presente, quindi concentrarti sull’essere presente e trovare la calma in ogni momento ti aiuterà durante il tuo viaggio nel mese.

Anche Mercurio è ancora retrogrado per la prima parte di aprile, quindi sarà importante  valutare i tuoi pensieri e sentimenti più profondi prima di proiettarli all’esterno

Quando abbiamo emozioni o pensieri inespressi nel nostro subconscio, agiamo  o crediamo che certe esperienze  potrebbero non esserci servite.

Potremmo anche proiettare le cose sugli altri e distorcere il modo in cui vediamo il mondo.

Per chiarire questo, l’unica cosa che possiamo fare è andare dentro e capire come comunichiamo con  noi stessi, e quale linguaggio usa la nostra voce interiore per parlarci.

Mercurio diventerà nuovamente diretto il 15 aprile , all’incirca nello stesso periodo della luna nuova in Ariete . Questa luna nuova porterà alcune sfide, e forse dovremo trovarci  faccia a faccia con alcune verità che sono state sepolte .

Questa Luna Nuova può essere dolorosa e potrebbero esserci delle ricostruzioni o la distruzione  delle vecchie strutture che le accompagnano e dunque restare fermi e avere pazienza può davvero aiutare.

Ad aprile c’è molta energia pesante, quindi sii gentile con te stesso e prenditi il ​​tempo per fare cose per ripristinare e ricaricare le tue energie .

In definitiva, prendendolo lentamente e lasciando che le cose si svolgano nel loro tempo, sarete in grado di godervi il viaggio attraverso l’energia del mese un po ‘meglio.

Il 17 aprile porta anche un enorme cambiamento con Chirone che transita  dai Pesci in Ariete, dove rimarrà fino al 2027.

Chirone rappresenta le nostre ferite e le lezioni con le quali  siamo venuti in questa vita per imparare e crescere.

Con Chirone, le lezioni sono di solito di natura più profonda e spirituale e causano cambiamenti a livello subconscio ed energetico.

Con Chirone che muove dall’ultimo segno di Pesci e nel primo segno dell’ Ariete, lavoreremo tutti insieme attraverso il ponte  tra il vecchio e il nuovo. Lavoreremo tutti per portare pensieri, saggezza e sentimenti subconsci nella nostra mente cosciente.

Questo è un momento potente per ricevere messaggi dalle guide spirituali e dagli angeli, è anche un momento potente per chiarire e guarire le ferite dell’infanzia o eventuali ferite che potresti avere intorno alla tua identità.

Tutta questa energia fa di Aprile un mese molto interessante che ci sta davvero mettendo alla prova e che ci spinge a crescere spiritualmente ed emotivamente.

Aprile si conclude con la luna piena in Scorpione il giorno 30, che è una delle più potenti Lune piene  dell’anno.

L’energia dello Scorpione è tutta una questione di trasformazione attraverso  il ciclo di morte e rinascita, quindi con questa luna piena  è probabile che lasceremo tutti qualcosa per riposare e avanzeremo con alcune nuove intuizioni e ispirazioni mentre ci spostiamo verso il mese di maggio.

Aprile contiene la vibrazione del numero 4, che è un numero che rappresenta la morte e la rinascita, gli angeli custodi e le connessioni familiari.

È un numero potente che corrisponde a un mese ugualmente potente, quindi goditi il ​​viaggio e ricorda, porta pazienza e rimani radicato a terra , questa è la chiave!

 

Fonte : http://foreverconscious.com/intuitive-astrology-forecast-april-2018

* Auguri a tutti, proprio tutti, ognuno a modo suo, quando vuoi, dove vuoi , come vuoi!

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* La buona notizia del venerdì: In questi giorni la Primavera in Ucraina è un metro di neve e temperature fino a 25° sotto lo zero. Ma le cicogne non lo sapevano…

In questi giorni la Primavera in Ucraina è un metro di neve e temperature fino a 25° sotto lo zero.

Ma le cicogne non lo sapevano e sono arrivate lo stesso secondo il loro ciclo annuale di migrazione, pronte a nidificare in questa regione.

Per i popoli slavi la cicogna è un animale sacro!

Così gli abitanti le salvano dal gelo e dalla fame!

 

Руслан Яременко  
 Мандруй Дешевше.

 

La cicogna è ritenuto un uccello sacro in molte tradizioni mitologiche e pratiche esoteriche.

Si riteneva che le cicogne durante il lungo viaggio di trasferimento dai paesi più caldi verso il Nord, portassero su di se i parenti vecchi e deboli.
Inoltre essa è il simbolo della tenerezza e dell’affetto per i bambini (si ritiene che cicogna porta i bambini fino in casa).

La cicogna simboleggia anche una nuova vita, l’arrivo della primavera e la buona fortuna.
Il nome “cicogna” in ebraico  “chassìd” è tradotto letteralmente come “pietà”.
Gli antichi erano convinti  che le cicogne procuravano il cibo ai loro anziani genitori.

Nell’antico Egitto il dio Ra, prima di essere identificato con il Sole e sovrano di tutti gli dei e del mondo, pare che venisse descritto come una cicogna.

Nell’antica Grecia, era associato a Hermes (quale patrono dei viaggiatori).
La tradizione dice che Aristotele, nel 330 a.C., proclamò essere reato uccidere le cicogne in Grecia e sosteneva, inoltre, che solitamente il maschio della cicogna uccide la femmina infedele (il celebre poeta inglese Geoffrey Chaucer, infatti, definì la cicogna vendicatrice dell’adulterio)

 Data l’attitudine della cicogna di uccidere e cibarsi di piccoli serpenti, nell’antica Tessaglia chiunque fosse sorpreso a uccidere una cicogna veniva considerato un assassino e come tale condannato.

Secondo la mitologia romana la cicogna era consacrata alla dea Venere (secondo altre versioni a Giunone), per cui, quando una cicogna decideva di fare il proprio nido sul tetto di una casa, si pensava che fosse una benedizione da parte della dea Venere.

Nell’antica Roma esisteva la Lex Ciconiaria (Legge delle cicogne), con la quale si obbligava i bambini ad aver cura dei propri genitori durante la vecchiaia e la malattia.

Gli antichi cristiani ritenevano che una cicogna avesse volato sulla croce di Cristo in punto di morte e che gli avesse dimostrato compassione.

 

Chiesa di San Michele a Lucca (VIII7XIV secolo)

Nella cultura slava, in quanto uccello sacro, uccidere una cicogna è considerato un grave reato.
Secondo la credenza popolare russa, la cicogna è un uccello che porta la felicità.
Questo protegge la nascita dei bambini.
Una leggenda carismatica racconta, che i bambini sono recapitati ai loro genitori dalla cicogna che viene da lontano: una antica concezione afferma che le anime dei popoli vivono in un paese di paludi e stagni.

In Baviera esiste una tradizione secondo cui i bambini buoni viaggino sul dorso della cicogna, quelli cattivi invece sono trasportati nel becco.

In Olanda e in Germania i bambini cantano canzoni alle cicogne per chieder loro di avere un fratello o una sorella.

In Russia e in Danimarca si tenta di attrarre le cicogne sul tetto della propria casa, facendo attenzione, quando si accende il riscaldamento a non farle volare via perché, ritenuta generalmente un uccello di buon augurio e simbolo di pietà filiale, ritorna a ogni primavera con il risveglio della natura, è portatrice di fecondità e di longevità. Le grandi ali della cicogna e le sue migrazioni sono il distintivo del viaggiatore.

In Turchia ed in molte regioni orientali la cicogna è rigorosamente protetta, tanto che la si può osservare girare liberamente per le strade, rendendosi utile nell’eliminazione dei vari piccoli animali fastidiosi ed, in alcuni casi, nocivi.


Anche in Estremo Oriente la cicogna assume significati particolari.

In Cina si narra che quando la Regina degli Immortali abbandona il Palazzo della Montagna di Giada, per discendere sulla Terra, è attorniata da un seguito numeroso; fra le divinità minori che la accompagnano vi sono la Cicogna Blu, la Tigre Bianca, il Cervo e la Tartaruga, che rappresentano tutte la longevità.
Anche in Giappone rappresenta l’immortalità; le si attribuisce, infatti, una vita lunghissima e si racconta che quando raggiunge i seicento anni smette di nutrirsi e si limita solo a bere poca acqua, mentre al compimento dei duemila anni diventa tutta nera.

Si racconta,  che quando le cicogne si sono scelte un compagno, non se ne separano più e quando uno di essi muore, l’ altro non si accoppia con  nessuno, rimanendo solo, fino alla morte, e soffrendo in silenzio.
Non importa quanto grande sia questo dolore, esse continuano a volare soffrendo in silenzio.

Ricordiamoci che la cicogna ogni anno torna nello stesso posto a fare il nido, per cui, nella maggior parte delle leggende quest’uccello è visto come un animale benefico: una cicogna che voli sopra una casa è considerato un auspicio di nascita imminente, una coppia di cicogne che si posa su un tetto promette buona fortuna, una cicogna che si posa su un tetto di una casa la proteggerò dagli incendi.

Maurits Cornelis Escher 1898 -1972


Come per gli altri animali, anche la cicogna ha proprietà curative per l’uomo: il suo stomaco è stato a lungo ritenuto un efficace rimedio contro le malattie del bestiame, i piedi afflitti dalla gotta venivano curati legandoli con i tendini della cicogna e, infine, nel folclore ebraico è credenza comune che la sua bile possa essere utilizzata per guarire dalle ferite inflitte dagli scorpioni.

Coloro i quali sono soliti fare previsioni meteorologiche non scientifiche, sostengono che una cicogna che arrivi tardi in primavera indichi tempo favorevole, una cicogna bianca è indice di un anno dominato da siccità, mentre una nera di mesi piovosi.

In generale questo splendido uccello rappresenta la purezza, la castità, la fedeltà e l’inizio di una nuova vita: per tali motivi ha anche un forte significato simbolico.

Nei tarocchi, per esempio, la carta numero XVII (17) è la cicogna ed è considerata una carta positiva che indica cambiamenti anche significativi, rinnovamenti spirituali ed esistenziali, riconciliazioni amorose o incontri piacevoli con persone lontane o del passato.

 

Cosa significa sognare una cicogna? 

Questo tipo di sogno non è molto frequente ma ha un significato quasi sempre positivo. La tradizione collega la cicogna alla nascita o al desiderio della maternità infatti, quando appare nei sogni potrebbe preannunciare una nuova gravidanza oppure, potrebbe essere un’ espressione di un desiderio di una maternità oppure, potrebbe denotare anche  l’ambizione di una cosa nuova. Per gli orientali la cicogna era il simbolo di immobilità quindi di contemplazione.

Artemidoro attribuiva a questa immagine onirica una connotazione negativa di fioriera di mal tempo e di siccità. La cicogna onirica faceva temere anche assalti di nemici e pirati, invece era un buon segno per chi si trovava lontano da casa perché  gli annunciava una gravidanza.

 

Quale sovresso il nido si rigira,
Poi c’ha pasciuti la cicogna i figli,
E come quel ch’è pasto la rimira;
Cotal si fece, e sì levai i cigli,
La benedetta immagine, che l’ali
Movea sospinte da tanti consigli.

(Dante, Paradiso XIX, 91-96)

 

fonti.

http://www.latelanera.com/misteriefolclore/misteriefolclore.asp?id=338

http://officinadellambiente.com/it/articolo.php?idl1=2&idl2=2&id=2010

http://interpretazionedeisogni.altervista.org/cosa-significa-sognare-una-cicogna/

* La Luna Piena Blu del 31 Marzo riporta equilibrio nella tua vita e ti fa scoprire l’armonia che c’è in te

Nella serata del 31 marzo potremo godere dello spettacolo offerto da una grande Luna che brillerà dal segno della Bilancia.

Sarà una cosiddetta Bluemoon, ovvero la seconda Luna Piena che si forma in un mese, la seconda di marzo. e sarà l’ultima Luna Blu fino al 2020.

Sappiamo che il plenilunio è sempre un momento fatto apposta per pensare, per scegliere e valutare. Ma stavolta, proprio mentre Sole e Luna si fronteggeranno, un Mercurio incerto (retrogrado) ma anche rumoroso proverà a dire parole sbagliate, a distorcere pensieri e considerazioni, guastando un po’ la qualità dei giudizi.

 

Una Luna Blu accade quando abbiamo due Lune Piene nello stesso mese .

Mentre le Lune Blu  sono piuttosto rare, questa è la seconda Luna Blu per il 2018.

Cadendo il 31 marzo nel segno della Bilancia, la Luna Blu ci fornirà una grande dose di energia lunare con cui lavorare.

Mentre una Luna Blu non è diversa da una Luna Piena normale, avere due Luna Piene nello stesso mese  significa un’opportunità per liberarsi davvero e lasciare andare sotto la vibrazione del mese.

Visto che Marzo è il mese numero 3 dell’anno , sembra che siamo tutti guidati ad attingere a questa energia numero 3 e ad iniziare a rilasciare tutto ciò che ci impedisce di portare questa energia  “3” nelle nostre vite.

Nella numerologia, il numero 3 rappresenta la trinità divina e riguarda il bilanciamento della mente, del corpo e dello spirito. In astrologia, il numero 3 è anche il numero della comunicazione divina e rappresenta l’armonia che si ottiene quando si è in comunicazione con tutti gli aspetti della mente, del corpo e dell’anima.

C’è un grande conforto che arriva imparando a parlare e ad ascoltare te stesso. È solo quando ti sintonizzi e vai dentro che puoi davvero capire quali messaggi e saggezza ti stanno aspettando.

Tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te e, alla presenza di questa  Luna Blu in Bilancia  , sarai davvero in grado di sbloccare e rilasciare tutto ciò che ti impedisce di sapere chi sei veramente e di accedere alla saggezza innata che vive dentro di te.

Vedendo che questa Luna Piena cade nel segno della Bilancia, sarai anche incoraggiato a pensare a come riportare l’equilibrio nella tua vita.

Se ti senti perso , o hai avuto difficoltà a trovare il tuo equilibrio dall’inizio dell’anno, questa Luna piena ti aiuterà davvero a liberarti di tutto ciò che ti sta allontanando dal centro.

Le lune piene illuminano   e  ci mostrano  sempre le cose in modo che noi  possiamo cancellare il passato e fare spazio per il futuro. Hanno anche un modo per indurci a scavare più a fondo nelle nostre emozioni in modo da poter dare un senso a ciò che ci sta veramente turbando sotto tutto questo.

Se le emozioni emergono attorno alla Luna Piena, sappi che fuoriescono per essere guardate, affrontate e chiarite. Così che potrai ritrovarti in equilibrio e sentirti radicato e centrato sulla direzione della tua vita.

Uno degli strumenti più potenti per il rilascio è il perdono. Quando perdoni te stesso e gli altri, quando ti liberi da qualsiasi colpa e dolore e porti l’accettazione al suo posto, può essere estremamente salutare

Se si manifestano emozioni pesanti e accese come la rabbia, cerca di scavare un po ‘più a fondo e vedere se riesci a scoprire la tristezza che potrebbe persistere dietro le quinte. Spesso la rabbia e altre emozioni riscaldate sono in realtà solo maschere per il dolore e la tristezza.

Vale anche la pena ricordare che Mercurio è retrogrado e molto attivo attorno a questa Luna Piena, quindi essere consapevole di ciò che dici, e seguire davvero il tuo istinto sarà importante.

Mentre il tuo lavoro di guarigione è estremamente potente, specialmente sotto l’influenza di questa  Luna Blu in Bilancia non aver paura di cercare anche un supporto esterno. 

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I primi mesi dell’anno a volte possono sembrare sconvolgenti quando ci si abitua alle nuove energie e alle nuove vibrazioni, ma seguendo questa Luna Blu, è probabile che tutti noi ci sentiremo un po ‘più a nostro agio e un po’ più equilibrati con ciò deve venire

Questa Luna Blu ci attirerà verso il nostro punto centrale e da qui potremo aprirci alla saggezza che sta dentro.

Questa è una Luna Blu  potente che è qui per aiutarti a bilanciare la tua vita. 

Non aver paura di eliminare le cose che non ti servono più, non aver paura di lasciar andare le emozioni che ti stanno squilibrando, non aver paura di perdonare te stesso e liberati da eventuali oneri o sensi di colpa che potresti portare.

La tua zavorra si sta alleggerendo  e tu ti sentirai rinato e sarai in grado di attingere alla saggezza e ai messaggi che si stanno liberando

 

 

Fonte : http://foreverconscious.com/intuitive-astrology-march-blue-moon-2018

Puoi leggere anche: https://lauracarpi.wordpress.com/2015/05/31/quando-la-luna-piena-e-rosa-o-blu/

* La buona notizia del venerdì: David di Donatello 2018 per la miglior regia a Jonas Carpignano per il suo film “A Chambra “

Perchè questa notizia è una buona notizia?

Io sono l’orgogliosissima zia di tanto nipote!

Colpita al cuore fin dal suo primo cortometraggio “ A Chiana” ,vincitore al Festival di Venezia nel 2011, che un “ ragazzino “ fosse così capace di suscitare attraverso le immagini emozioni così profonde e con una tecnica sfacciatamente matura e distaccata.

Trascinata dalla sua passione con Mediterranea”, poi l’altro cortometraggio “A Chambra”e ora questo film, sempre più colpita dalla sua determinazione,dalle sue straordinarie capacità di concentrazione per raggiungere i suoi obbiettivi…tale e quale a suo nonno ( qualche lacrimuccia di commozione ci sta bene eh!)

Di premio in premio fino a questo meritatissimo riconoscimento.

In questo film non c’è lo spettatore che può apprezzare o no la visione dell’autore: lo spettatore è la visione, è l’essere umano che vive la stessa umanità di ogni essere umano. Non c’è giudizio,non c’è diversità,non c’è compiacimento.

Non c’è il là fuori. E’ la Vita, è vivere e basta, in quell’ordine incantato e vero del mondo. Oltre il tempo.

Da vedere per aprire gli occhi. Per cambiare punto di vista. Per cambiare il mondo.

 

Alcuni commenti freschi freschi:

Il regista italoamericano Jonas Carpignano e il protagonista del suo film Koudous Seihon al Quirinale per l’incontro con il Presidente Mattarella. Il film ‘A Ciambra’, anche nella cinquina miglior film, è candidato a sette David di Donatello. Il regista è già di nuovo sul set del prossimo film dove ritroviamo i suoi attori feticcio: Seihon ma anche il giovane Pio.

https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/david-jonas-carpignano-al-quirinale-con-la-gente-di-a-ciambra/300271/300901

Tra le sorprese di questa edizione, la miglior regia riconosciuta al giovane e talentuoso regista italo-americano Jonas Carpignano, che con ‘A Ciambra’, luogo in cui vive una comunità rom stanziale di Gioia Tauro, in Calabria, si aggiudica anche il miglior montaggio andato ad Alfonso Goncalves.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2018/03/22/ai-david-vincono-ammore-e-malavita-e-spielberg-_80202975-6da8-4db7-ba15-9ec44fd1c162.html

Nuovi e prestigiosissimi riconoscimenti sono arrivati ieri per Jonas Carpignano.

Ieri sera il regista italo americano che da diversi anni vive a Gioia Tauro ha vinto il premio David di Donatello 2018 per ” A Ciambra”.
Il film che racconta una storia ambientata nel ghetto gioiese ha ottenuto anche il premio come miglior montaggio andato ad Alfonso Goncalves.

Il film di Jonas Carpignano era stato scelto anche per rappresentare l’Italia agli oscar come film straniero.

A confermare il grande livello di “A ciambra”, già premiato a Cannes, la pioggia di candidature per i David. Oltre alle due categorie in cui ha trionfato il film era in lizza anche come miglior film; migliore sceneggiatura originale; migliore produttore, migliore autore della fotografia e miglior suono.

https://www.inquietonotizie.it/e-di-jonas-carpignano-il-david-di-donatello-per-la-miglior-regia/

Nella patinata notte dedicata ai David di Donatello, la festa del Cinema made in Italy, trionfa la Calabria degli invisibili. “A ciambra” di Jonas Carpignano, regista italo-americano, conquista il premio per la “Miglior regia” andando a riscattare quell’esclusione dagli Oscar che aveva lasciato l’amaro in bocca. Nella serata trasmetta su Rai 1, condotta dal presentatore Carlo Conti, c’è spazio per la comunità rom di Gioia Tauro. Un viaggio in un mondo raccontato senza filtri tanto da sembrare irreale.

Uno spazio-tempo indefinito all’interno del quale, tra difficoltà e precarietà, si svolge la vita dei personaggi. E tra questi il 14enne Pio, cresciuto troppo in fretta tra criminalità, fumo e furti. Nella 62esima edizione della manifestazione, organizzata dall’Accademia del Cinema italiano, uno spaccato di vita quotidiana della Calabria meno nota,di quella che “resiste” seguendo un proprio codice e una moralità su cui il giovane regista ha sapientemente acceso i riflettori. g.d’a.

http://lacnews24.it/spettacolo/ciambra-vince-david-donatello-carpignano-miglior-regia-rom-gioia-tauro_45985/

leggi anche:

/lauracarpi.wordpress.com/2017/09/29/la-buona-notizia-del-venerdi-oscar-2018-e-a-ciambra-di-jonas-carpignano-il-film-italiano-candidato/

” Il film di Jonas Carpignano, ambientato nella comunità Rom di Gioia Tauro, è stato designato dalla commissione dell’Anica a rappresentare l’Italia nella corsa al miglior film in lingua non inglese agli Oscar 2018.

Tra i suoi produttori un “padrino” come Martin Scorsese

Nato a New York da madre afroamericana con origini caraibiche e padre torinese vissuto per molti anni a Roma, Jonas Carpignano è cresciuto muovendosi tra la Grande Mela e la provincia della capitale italiana ,Monte Porzio Catone, nella villa del nonno,pluripremiato documentarista e inventore tra l’altro di Carosello, e con una biblioteca di più di trecento volumi di storia del cinema, ora alla Biblioteca Cineteca di Bologna.

Jonas oggi è considerato uno dei più promettenti talenti cinematografici emergenti a livello internazionale.

Dopo l’esordio nel 2015 con Mediterranea, in cui raccontava il viaggio di due migranti dal Burkina Faso a Rosarno, distribuito solo raramente in Italia ma che ha avuto un’ottima accoglienza all’estero e in particolare negli Stati Uniti, il 33enne cineasta italoamericano è nelle sale in questi giorni con la sua seconda opera “A Ciambra”, presentata con notevole successo allo scorso Festival di Cannes ,dove s’è aggiudicato il primo posto Europa Cinemas Label destinato a un film europeo in cartellone alla Quinzaine des Réalisateurs.

In questo stimolante spaccato della comunità stanziale romena di Gioia Tauro che prende vita attraverso gli occhi del quattordicenne Pio Amato, Jonas Carpignano conferma la tensione verso un cinema di finzione dalla forte impronta realista che non rinuncia alla costante ricerca di uno sguardo cinematografico potente e raffinato. D’altronde, non è certo un caso che il suo talento sia stato riconosciuto da Martin Scorsese, tra i produttori esecutivi di A Ciambra.””

…….continua

* Tanto da dire sull’Equinozio di Primavera

La parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.

In astronomia, si definiscono equinozi i due istanti nel corso dell’anno in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore e la separazione tra zona illuminata e zona in ombra della Terra passa per i poli.

Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.

La lunghezza del giorno è uguale alla lunghezza della notte.

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L’Equinozio di Primavera è il periodo in cui gli elementi – aria, fuoco, acqua e terra – sono in grande attività creativa. L’aria è percorsa da frizzanti brezze e le piogge primaverili portano acqua alla nuova vita della vegetazione, un fermento vibrante e vitale si percepisce in tutto ciò che è manifesto.

Se l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno e quello di primavera l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.

Questa festa segna il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, il risveglio della Natura; il matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla Luna.

Il Dio Sole si accoppia con la Giovane Emergente Dea Terra.

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La storia è piena di tradizioni e miti legati alla primavera e molti di questi si basano sul concetto di sacrificio e successiva rinascita.

l’Equinozio è il giorno in cui la Wicca commemora la discesa della giovane Dea nel mondo sotterraneo e il suo ritorno trionfante alla superficie della terra, portando con sé i doni della luce, del calore e della fertilità per tutta l’umanità, e cio’ fa pensare alle Dee Persephone, Kore, Blodeuwedd, Eostre, Aphrodite, Athena, Cybele, Gaia, Hera, Iside,Ishtar, Minerva e Venere.

La natura ci viene incontro nella grazia e nella vitalità della sua fanciullezza e tradizionalmente le feste legate all’equinozio celebravano proprio le dee fanciulle come Persefone-Kore, dea greca dal duplice volto di fanciulla e regina degli inferi.

Durante la notte venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e più rimanevano accesi, maggiori sarebbero stati i frutti della terra. Durante la giornata venivano irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

Sham El Nessim era un’antica festività egiziana le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa. Resta una delle feste pubbliche Egiziane, cade il lunedì e coincide con l’equinozio di primavera.

L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per una varietà di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Bahá’í. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno.

Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano.

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Il giorno del Pianeta Terra venne celebrato inizialmente il 21 marzo 1970, giorno dell’equinozio. Attualmente è celebrato in diversi Stati il 22 aprile.

In molti paesi arabi il Giorno della Madre viene celebrato nell’equinozio di marzo.

Qualunque sia la nostra credenza, questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.

Rudolph Steiner

Nel passaggio dalla primavera all’estate lo spirito della natura si rivela al mondo. L’anima dell’uomo si riversa in ciò che vive intorno, così egli diventa uno con tutto ciò che cresce, con ciò che germoglia e sboccia: fiorisce insieme al fiore, germoglia con la pianta, fruttifica con l’albero.

La primavera scioglie, in una possente espirazione, gli spiriti della natura: essi sorgono dalla tomba dell’inverno, si innalzano nell’atmosfera sino a sfiorare le orbite dei pianeti e a percepire le leggi eterne delle stelle.

La terra in inverno era quieta e placata come lo è la testa dell’uomo quando ha risolto un enigma. Ma quando a marzo le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere, allora si diffonde nella natura una vitalità interiore, quasi una inquietudine. Sotto terra serpeggia la brama di vivere.”

Da un punto di vista del significato esoterico di questo giorno, con l’Equinozio di Primavera, l’Anno Magico mette per la prima volta l’Io di fronte al non-Io, all’Altro. Il percorso del Sole attraverso lo Zodiaco, che si rispecchia nella successione delle stagioni, è la grande lancetta che va di concerto con la crescita spirituale dell’Iniziato che segue l’Anno Magico.
L’Equinozio di Primavera è l’inizio dello Zodiaco, ciò ci indica che anche nella crescita spirituale dell’Iniziato (con Iniziato si intende sempre genericamente chi segue l’Anno Magico, tanto che sia esso in realtà un neofita o un maestro o altro grado qualsiasi) dovremmo assistere ad un nuovo inizio. Così è infatti.

Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’acquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate a questa festa sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, dalle daffodi ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo zenzero.

La pianta sacra dell’Equinozio di Primavera è il trifoglio.

Pianta simbolo dell’Irlanda, della quale si dice che San Patrizio la usasse per spiegare la Trinità cristiana (la festa di San Patrizio ricorre il 17 marzo, in prossimità dell’equinozio).

In realtà si tratta di una tradizione tarda risalente al 180 secolo e il trifoglio non era altro che la triskele, la ruota solare a quattro bracci, mentre la varietà a quattro foglie rappresentava la croce celtica, la ruota solare, il cerchio magico delle quattro direzioni: tutti simboli molto più antichi del Cristianesimo.

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  • Se vogliamo celebrare l’Equinozio, possiamo farlo con semplici azioni, ricordando che la Primavera ci porta verso il mondo e l’azione concreta in esso.
  • Svuotare i cassetti, eliminando tutto ciò che non serve e che fa ristagnare l’energia nella stanza.
    Camminare nella natura per riconoscere i cambiamenti della Terra mentre si risveglia.
    Circondarsi di fiori per ricordare la nostra appartenenza alla natura.
    Stendere sulla tavola una tovaglia verde e candele color pastello.
    Piantare dei semi in giardino o nei vasi: prendersi l’impegno di crescere le piantine con amore.
    Aprire le finestre all’aria di primavera.
    Imparare a creare qualcosa con le mani.
    Fare un cerchio di arance che rappresentino il sole, pensando a tutto quello che il sole ci dona.
    Dipingere delle uova con i simboli del sole e della luna o con delle qualità e di seguito mangiarle per incorporare l’energia del simbolo.
  • Queste uova sono “semi spirituali” che vengono piantati al nostro interno e che germoglieranno durante l’anno.
    Meditare sull’immagine dei semi.
    Meditare sugli inizi, sull’aria, sull’alba.
    Regalare alla Terra del miele, un cristallo o una monetina.
    Comprare un libro su una materia completamente nuova che ci affascina e leggerlo.
    Fare qualcosa di nuovo, di mai fatto prima …
    Aspettare l’alba davanti ad un piccolo falò con amici.

Leggi anche:

La primavera in cielo

La perpetua primavera

Fonti

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* Giornata Internazionale della Felicità : ecco la nuova materia scolastica Positive Education

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Felicità: ecco la nuova materia scolastica

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La felicità è l’obiettivo che accomuna ogni persona.

Educare i bambini alla felicità si può ed è di fondamentale importanza per fare di loro persone solide, capaci di far fronte ad ogni accadimento della vita.

E’ infatti questo l’obiettivo principale della Positive Education, un nuovo modello educativo basato sulla sinergia esistente tra le emozioni positive e l’apprendimento. Grazie ad esso è possibile usare l’esperienza ottimale per migliorare le performance scolastiche, il benessere psico-fisico e la determinazione a voler conseguire gli obiettivi prefissati.

In Australia ci sono circa 160 mila ragazzi che  ogni anno soffrono di depressione, la scuola basata sull’Educazione alla Positività nasce proprio per aiutare questi giovani a reagire al disagio, a combattere questa tristezza adolescenziale.

La felicità è l’obiettivo che accomuna ogni persona.

A scuola spesso si vedono ragazzi annoiati, frustrati, stufi e ansiosi difficilmente sono felici. Ma il nuovo programma di insegnamento che sta prendendo piede in alcuni stati del mondo sta modificando questo stereotipo di scuola. L’Educazione Positiva è un approccio formativo che vuole combattere e aiutare gli studenti a prevenire le malattie legate alla “non felicità“, allo stress.

Una scuola che si basa sulla positività è una scuola dove fiducia e collaborazione stimolano i ragazzi e dove vengono aiutati anche a meditare e rilassarsi prima di un evento importante come può essere un esame.

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Nel Bhutan, sull’Himalaya, è stato costituito l’acronimo FIL (Felicità Interna Lorda) che è praticamente uno degli obiettivi del Regno. Meditazione, preghiere e felicità per i bambini delle scuole che formano bambini sani, intellettuali e di valore che saranno cittadini produttivi e felici.

La Positive Education è un modello di insegnamento basato sulla sinergia esistente tra le emozioni positive e l’apprendimento. I risultati che si ottengono sono misurabili in termini di performance scolastiche, di benessere psico-fisico e di determinazione a voler conseguire gli obiettivi prefissati. L’efficacia di queste metodologie ha un riscontro scientifico supportato da numerose ricerche e studi a dimostrazione di quanto la positività abbia un ruolo reale all’interno della società.

La Scuola di Palo Alto, annoverata da anni tra le Business School più accreditate del nostro Paese, è una realtà unica nel suo genere. All’ampio catalogo di corsi, affianca un ricco ventaglio di action learning non convenzionale e una brillante attività editoriale che pubblica successi sui grandi temi del management, della crescita personale, del business.

BeforeandAfter

Nelle scuole di alcuni paesi del mondo sta prendendo piede un nuovo e rivoluzionario metodo didattico che prende il nome di Educazione Positiva: si tratta di un percorso formativo psicologico basato sulla felicità e sul benessere degli studenti.

Sì perché quando si affronta la questione “essere felici” i dati statistici hanno un ruolo marginale. Non è il PIL (Prodotto Interno Lordo) a definire lo stato di salute di una paese ma può esserlo la felicità. Mentre in Italia, su questi temi, siamo sempre un po’ in ritardo in diverse scuole straniere sono già state predisposte nel programma annuale le ore dedicate all’Educazione Positiva. Tra queste così all’avanguardia troviamo:

Il liceo Geelong in Australia che ha sviluppato un intero programma di insegnamento per promuovere il benessere degli studenti ed aiutarli a vincere la depressione;

il liceo Lerchenfeld di Amburgo che, come in un centinaio di scuole tedesche, è stata introdotta la Felicità come nuova materia di apprendimento.

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Insegnare la felicità non è un fatto esclusivamente teorico. I docenti di queste scuole innovative fanno il possibile per dare un contributo reale e concreto al raggiungimento della felicità personale e ci riescono, spesso, ricorrendo ad esercizi pratici, come il “tuffo dal palco” o la “doccia tiepida”. Si tratta di espedienti molto utili e capaci di stimolare e sviluppare negli studenti il senso di appartenenza alla comunità ma soprattutto l’autostima, la capacità di credere in se stessi.

La felicità non è un soffio o un momento: è il prodotto di una scelta lungimirante fatta pensando alla comunità e al futuro.  Perché è vero che la felicità si percepisce individualmente, ma si deve ricercare insieme.

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Di seguito il video di learning world che spiega nel dettaglio cosa significa un’Educazione Positiva, un’educazione alla Felicità.

http://youtu.be/U4hG9UHXO0M

Fonti:

http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2014/luglio/1404573626413.html

http://www.wired.it/economia/2014/06/06/felicita-buthan/