* La buona notizia del venerdì: Sebben che siamo donne: Fabiola Gianotti ottiene il secondo mandato alla guida del Cern: è la prima volta

È la prima volta di una riconferma, non prevista finora nello statuto del Cern.

La scienziata è direttore generale dal 2016.

Nel 2012 il Time l’ha inserita al quinto posto nella lista delle persone dell’anno

 

Nata a Roma 59 anni fa, Fabiola Gianotti ha studiato Fisica con un dottorato di ricerca in fisica sperimentale subnucleare e, in seguito, è stata borsista Infn.

La scienziata è stata fra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, la particella che dà massa a tutto ciò che ci circonda, esseri umani compresi.

Una scoperta premiata con il Nobel per la Fisica nel 2013 ai fisici Peter Higgs e François Englert.

Fabiola Gianotti è approdata al Cern, il centro di ricerche basato a Ginevra, nel 1987 e dal 1994 è stata fisico di ricerca nel Physics Department. Si è occupata della ricerca e dello sviluppo così come della costruzione di rivelatori, e di sviluppo di software e di analisi di dati. Tra gli esperimenti cui ha lavorato negli anni al Cern: Ua2, Aleph e Atlas, di cui è stata coordinatore internazionale dal 2009 al 2013.

Nel 2012 la rivista Time la inserisce al quinto posto nella lista delle persone dell’anno: è l’anno in cui Fabiola Gianotti ha annunciato la scoperta da Nobel del bosone di Higgs.

Nello stesso anno riceve l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, mentre il Comune di Milano le conferisce l’Ambrogino d’Oro.

Dal 2013 lascia la carica di portavoce dell’esperimento Atlas e viene nominata professore onorario all’Università di Edimburgo. Nello stesso anno il professor Higgs, in occasione dell’assegnazione del premio Nobel per la fisica, la vuole al suo fianco per la cerimonia.

Un altro prestigioso riconoscimento è la presenza del suo nome nell’elenco delle cento donne più potenti al mondo stilato ogni anno dalla rivista Forbes: Fabiola Gianotti è al 78esimo posto nella classifica che conta sono due italiane.

Nel 2016 inizia ufficialmente il mandato alla guida del laboratorio internazionale di Ginevra, il cui rinnovo non era affatto scontato.

Fabiola Gianotti è stata la terza italiana (la prima donna) chiamata a dirigere il Cern, dopo Carlo Rubbia, in carica dal 1989 al 1994, e Luciano Maiani, in carica dal 1999 al 2003.

fonte:https://www.repubblica.it/scienze/2019/11/06/news/fabiola_gianotti_riconfermata_alla_guida_del_cern-240374844/

Sebben che siamo donne!

https://lauracarpi.wordpress.com/2014/11/07/la-buona-notizia-del-venerdi-fabiola-gianotti-e-la-prima-donna-direttore-generale-del-cern/

https://lauracarpi.wordpress.com/2016/06/17/la-buona-notizia-del-venerdi-sebben-che-siamo-donne-premiate-negli-usa-le-ricercatrici-italiane/

https://lauracarpi.wordpress.com/2015/10/28/sebben-che-siamo-donne-2/

https://lauracarpi.wordpress.com/2013/09/04/sebben-che-siamo-donne/

* La prima Luna del Calendario Lunare di tredici lune è la Perchta

Appena l’uomo, dalla posizione animale a quattro zampe, alza la testa e guarda il cielo e oltre l’orizzonte, i fenomeni naturali lo riempiono di paura e nello stesso tempo di rispetto.
Ne fa oggetto di culto, di devozione di rituali propiziatori.
Appena collega il passato al futuro con l’alternarsi delle stagioni che influiscono sulla natura dandogli la possibilità di sopravvivere, vede nel Sole e nella Luna in cielo e nel Fuoco e nell’Acqua in terra una dimostrazione di benevolenza di qualcosa di soprannaturale.
E ne fa oggetto di culto e di adorazione.

Nella storia dell’umanità la Luna è sempre stata associata al succedersi delle stagioni, alla fecondità della terra e degli animali, con la luna era garantita la continuità della vita.

Gli Egizi associavano la Luna alla Dea Iside, simbolo della femminilità e protettrice delle madri e dei neonati. La luna è legata all’amore e ai sentimenti, alla energia femminile segreta e intima, ai cicli della donna, come ai cicli delle stagioni.

La Luna è uno dei simboli più antichi dell’umanità, rappresenta l’archetipo femminile materno per eccellenza, la Madre cosmica. La sua qualità fondamentale è la ricettività: la luna, pianeta satellite, riflette la luce del sole. Ci troviamo nel pieno cuore della notte, ma una notte illuminata da questa umile ricettività. È anche il mondo dei sogni, dell’immaginario e dell’inconscio, tradizionalmente associati alla notte.

Nelle antiche culture era diffusa l’idea che la Luna morisse ogni notte per calare nel mondo delle ombre, o che fosse coinvolta in un continuo inseguimento con il Sole, mentre nella mitologia medievale, alla luce della Luna si trasformano i lupi mannari, e alle sue fasi erano legate le riunioni delle streghe.

Molte delle credenze popolari sono legate agli effetti della Luna: la fase di luna piena è favorevole ai pescatori poiché attira i pesci in superficie, il mosto va messo nelle botti nelle notti di luna nuova, mentre gli ortaggi devono essere seminati con la luna crescente, periodo in cui aumenta anche il numero delle nascite.
La Luna è collegata ai ritmi biologici, all’acqua, alle maree, ai cicli femminili, al passaggio dalla vita alla morte. Il principio lunare è, d’altra parte, strettamente legato, in tutti i suoi processi, con la natura ed il naturale.

La Luna è anche Dea.

Due corna bovine e in mezzo a loro un disco solare, o più semplicemente ” )O( “perché alle corna col disco vengono attribuiti principalmente significati lunari.

Presso i Celti la Triplice Dea è Morrigan, visibile in tre aspetti: fanciulla, donna, vecchia, simbolo delle tre età dell’Uomo ma anche della Luna crescente, piena e calante. Morrigan diventa una divinità oscura, terribile, associata alla potenza più spaventosa del pianeta Terra. Una donna madre ma anche strega ed era questa la forma più diffusa in Europa.

In Grecia e nell’area italica c’era Diana, associata al mondo animale e al culto lunare: una Dea da temere e rispettare, allo stesso modo in cui si deve rispettare il pianeta Terra, amorevole e benefico ma anche terribile quando causa i cataclismi.

Per questo motivo la Triplice Dea viene anche associata ai tre aspetti del femminino: creatività, mantenimento, distruzione. I primi due aspetti sono stati accettati dal Cristianesimo, il terzo no ed è per questo che la figura della Madonna cristiana appare solo amorevole.

Astro, Dea o Madre, la Luna elargisce la sua particolare energia a tutto ciò che è manifesto e per ciascun regno o periodo dell’anno il suo flusso è mirato, è una ricchezza per  chi lo sa cogliere.

Feste, danze e culti lunari sono ancora oggi vivi nei riti del neopaganesimo e presso le comunità rurali.   In coincidenza con i ritmi della natura.

PERCHTA è un’antica Dea Madre sopravvissuta nella moderna Germania, Svizzera e Austria sotto il nome di donna cervo.

L’antica dea dell’occidente, la cacciatrice selvaggia con i suoi cani, ha fama di render fertili i campi e favorire la nascita di vitelli forti.
Si dice che la si può talvolta vedere mentre aleggia sui campi per nutrirli, con il suo mantello bianco che assomiglia a una nebbiolina diffusa.

E’ la protettrice di tutte le donne e tutti i bambini.

La Perchta accende in ogni donna una piccola luce.

Una volta all’anno scende a controllare che tutto vada bene, la Dea non sopporta la pigrizia, o l’ingiustizia e manifesta la sua indignazione senza mezzi termini, con la sua foga tempestosa spazza via alberi e tetti delle case.
Si presenta con i lunghi capelli e le vesti svolazzanti. A volte assume le sembianze di una vecchia ma i suoi occhi sono lucidi e vibranti a dimostrare che il corpo fisico deve essere abbandonato ma l’anima negli occhi è eterna.

Il periodo dell’anno che preferisce è quello dei dodici giorni di Natale, che culminano nel giorno di Perchta, quando tutti mangiano le torte di farina e latte in suo onore lasciandone qualche fetta per lei; essa verrà segretamente a gustarle ma se qualcuno cercherà di spiarla o di sorprenderla mentre mangia sarà sfortunato tutto l’anno.
Insieme a lei lavorano le Truden. Loro sono contro la società patriarcale. Mai hanno accettato la sottomissione delle donne come casalinghe, madri o animali da riproduzione.

Per quelle donne che hanno deciso di vivere libere, di non appartenere a nessuno, di prendere la vita nelle loro mani, la Perchta è una amica e protettrice. Le regala la forza da folletto delle Truden.

La pianta della Perchta è il sambuco, i fiori hanno la sua forza guaritrice, il legno ha il suo potere mitico dell’oracolo.

L’animale è il lupo, selvaggio e libero e accompagna la danza magica.

La Perchta è la prima luna. dell’anno lunare di tredici lune che inizia con l’equinozio di autunno, è la luna nuova dopo la festa di novembre di Ognissanti.

Dal Libro di Luisa Francia ” Le tredici lune”

Fonti:

http://pochaontas.jimdo.com/

http://www.satorws.com/

* La Magia che è in te è il tuo potere personale!Usa la tua bacchetta magica! Crea, fai scelte alternative, metti passione nel tuo cammino!


Ritrova la Magia in Te!

La settimana è iniziata con la Luna Nuova nel segno dello Scorpione. Luna intensa, ricca di significati e dalle luci soffuse. Quale energia hai sentito?  Nel corso dei giorni la ‘musica’ astrale cambia.  La notte ‘stregata’ di Halloween è stata all’insegna del focoso Sagittario, sarà bello prenotare un viaggio oppure fare qualcosa di stimolante.

Il weekend sarà sotto gli influssi lunari del roccioso Capricorno. Saranno giornate di programmazione lavorativa e forse anche personale. Proprio il 31 Ottobre Mercurio è tornato retrogrado..

La carta guida della settimana è  la Regina di Bastoni, appartenente agli Arcani Minori. La carta ispirata al pianeta Mercurio è una mini guida per affrontare il transito retrogrado. 

Regina di Bastoni

In questa settimana dal gusto ‘stregato’ ecco che arriva la ‘Strega buona’ dei Tarocchi.  Se la guardi bene ha il suo bastone, che ricorda la bacchetta magica e accanto c’è  un gatto nero come segno di protezione e di occulto. I gatti come sai sono esseri ‘magici’. Il suo messaggio non è quindi travolgerti nelle ‘ombre’, ma dopo questo Novilunio potente e ‘oscuro’ in Scorpione,  la sua missione è di farti ritrovare il sorriso.

La Regina ti consiglia di iniziare il nuovo ciclo lunare con allegria, ottimismo e renderti consapevole del tuo potere.  Essendo una Regina di Bastoni è legata all’elemento fuoco. Nei Tarot i bastoni sono simbolo di comunicazione,  creatività,  concentrazione e passione.

È una buona settimana per sistemare la tua vita professionale. Usa la tua ‘bacchetta magica’! La Magia è in te e si chiama potere personale. Cosa vuoi creare nel tuo lavoro? Sei nel tuo percorso? Sei contenta di come sta andando la tua vita?

La Regina ti spinge a porre rimedio e a centrati nella tua forza. Ti consiglia di risvegliare la passione in Te. Anche in amore.. scegli le tue relazioni. Circondati di persone positive, rapporti costruttivi.

Parola Chiave Passione

Mercurio

Mercurio è il pianeta della comunicazione, dei contatti, dell’espressione di sè, dei discorsi, del pensiero, del commercio e degli spostamenti.

Mercurio in Scorpione  regala introspezione, intuito. Riuscirà a farti mantenere il Focus su di te e sul tuo presente. Puoi scavare dentro di te e sistemare vecchie ferite.

Forse il transito scorso di Mercurio ti ha fatto risvegliare cose e fatto comprendere dove devi portare ordine per proseguire. Il transito nello Scorpione ti renderà più forte. Molto dipende dove hai Mercurio nel tuo tema astrale e in quale segno e casa.

Ogni anno almeno 3 volte va in retro. Si prende una ‘pausa’, fa un passo indietro. Possono sembrare tre settimane caotiche, di ritardi, fraintendimenti.

Come ho accennato dal 31 è in transito retrogrado fino al 20 novembre.

Cosa vuol dire? In questo periodo è utile rivedere, ripensare a ciò  che è accaduto negli ultimi mesi. Mettersi ‘in pausa’.

Lo scorso luglio c’è stato il transito retrogrado in Cancro, cosa è accaduto? Forse questo transito di Mercurio in  Scorpione porterà soluzioni, verità e comprensione. Usa questo periodo per comprendere cosa conta per Te, proteggere i tuoi desideri. Se vuoi sfruttare il transito cerca di non programmare viaggi, fare dei lanci di progetti lavorativi. Attendi quando tornerà diretto. Evita discussioni e litigi.

Meglio evitare di parlare di cose importanti per telefono meglio dal vivo.Meglio che ti rilassi e non prendi decisioni ora. Ci può essere confusione. Pazienza se ci sono ritardi.

Ottimo momento per fermarsi, lavorare, creare a cose che vuoi iniziare da Dicembre. In amore possono tornare ex..da valutare. Sei in coppia? Occhio ai malintesi,  litigi.

https://elisasole.com/

* Il giorno 2 novembre è festa a Michoacàn

Día de los Muertos

diadelmuerto

“ Mi chiamo Pedro, sono un bambino  e abito a San Isidro, una piccola città del Michoacán. Fa molto freddo qui e ci sono molte colline pieni di alberi. Io credo che per questa ragione tutte le nostre case sono fatte di legno.

Nella mia comunità abbiamo varie feste durante l’anno; ognuna ha una celebrazione speciale.

Il Giorno dei Morti è la più importante dell’anno.

In ottobre, le farfalle Monarca ci avvisano che stanno per arrivare le anime dei morti e che dobbiamo preparare ogni cosa per riceverle. Queste farfalle le chiamiamo anime e ne abbiamo molta cura. Sono di colore arancio e nero ed incominciano ad arrivare a migliaia nei nostri boschi per attendere la festa dei Morti.

1204876316_34a91f5d26_b

Il 22 ottobre, quando mancano ancora dieci giorni alla festa, incominciamo i preparativi. Molto presto, prima dell’alba, facciamo dei fuochi d’artificio che annunciano l’arrivo dei bambini e delle bambine che sono morti da meno di un anno, e che noi chiamiamo angioletti. Adorniamo le porte con fiori gialli per dare loro il benvenuto.

Quello stesso giorno prepariamo per loro una bellissima cesta con del cibo affinché non abbiano fame e stiano bene. Ci mettiamo molti fuochi d’artificio, che piacciono ai bambini, inoltre: biscotti, dolci, panini, bibite e frutta. Anche fiori ed una candela di cera per far loro luce. Questa cesta rimane in casa ed il primo di novembre la si porta al cimitero.

Le persone che hanno un parente morto da meno di un anno, devono fargli una croce di legno durante questi giorni.

Durante la mattina decoriamo le croci di legno. Mettiamo dei fiori silvestri, frutta, guaiave, arance, pani, carte colorate, bottiglie di liquore, bibite, biscotti e panini dolci.

Questo primo giorno è dedicato ai giovani ed ai bambini defunti. La gente porta le corone e le croci decorate e, nella cappella del cimitero, si celebra la messa dedicata ai morti che sono ritornati.

dia

Il 2 novembre è dedicato ai defunti adulti. In questo secondo giorno ci sono più persone e si possono vedere tutte le tombe decorate, piene di fiori e di candele accese.

Il cimitero appare vivace con tutti quei colori e con tanta gente che sta conversando.

Io credo che i morti debbano sentirsi molto felici perché è tutto molto bello.”

festa-dei-morti

http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/giorno_dei_morti.htm

Il Giorno dei Morti, in spagnolo Día de los Muertos, è una forma particolare di festa dei defunti tipica della cultura messicana che si osserva anche nel sud-ovest degli Stati Uniti. Il Giorno dei morti è festeggiato anche in Brasile come “Giorno delle Anime”, ma la festività non presenta radici precolombiane.

Le celebrazioni hanno luogo dal 1 al 2 novembre, nello stesso momento in cui vengono celebrate le feste cristiane dell’Ognissanti e della Commemorazione dei defunti.

I festeggiamenti possono durare molti giorni, riprendendo le tradizioni precolombiane che ne sono all’origine, prima che la festa venisse recuperata e adattata dalla Chiesa cattolica. La festa viene celebrata con musica, bevande e cibi tradizionali dai colori vivi, combinati a numerose rappresentazioni caricaturali della morte.

Mattel lancia la Barbie per rendere omaggio al tradizionale Día de los Muertos messicano

 

io credo che i bambini, fino a che non sono modellati dalle convinzioni degli adulti, vedono nell’ aldilà un luogo di luce nel quale vanno, ad un certo punto della vita, quelli che muoiono.

E quindi considerano la morte come un passaggio da un mondo all’altro.

Del resto si ricordano benissimo, se interpellati, che da lì, da un meraviglioso giardino di luce sono venuti, per concretizzare un atto d’amore dei loro genitori.

E perchè dovrebbero averne paura? O mettere in dubbio che non esistono altri mondi dove fate, gnomi, convivono in armonia nella loro diversità?

Sono tante le culture che festeggiano la morte come un ritorno a casa.

Gli adulti hanno paura perchè dimenticano, annebbiati dalle sovrastrutture delle convinzioni comuni che vedono la morte come una fine di tutto. E costruiscono santuari tetri come i cimiteri per esorcizzarla e celebrano riti di apparenza, esageratamente d’effetto, come le espressioni di convenienza.

Ai bambini possiamo insegnare che le persone care che non vediamo più, e che ci mancano certo, sono sempre con noi in ogni momento, in ogni luogo, basta ricordarle con l’amore che ci hanno dato in vita.

Ai bambini possiamo raccontare che quella che al bruco appare come una morte, per la farfalla è la nascita, l’inizio della sua esperienza.

Ai bambini possiamo dare la fiducia in una vita che loro stessi sapranno costruire e che la luce e l’ombra dipende dal punto in cui si guarda.

Ma i bambini già lo sanno. Sta a noi ricordare loro che sono stelle.

Se siamo capaci di sentire la voce della stella dentro di noi.

 

* La buona notizia del venerdì: Così faccio gli auguri a tutti, proprio a tutti!

Si parlava di te l’altra sera
si diceva che non canti più
quelle strofe di frontiera
belle come la tua gioventù
ma se il cuore ha un’ala spezzata
devi solo curarla perchè
non è ancora la fermata
altri viaggi aspettano te
dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte

il cammino

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole

e se la vita ci piega
quando prima ci esamina e poi
solo dopo ce la spiega
la lezione più dura per noi
ma ci insegna che ogni bufera
può strappare un bel fiore però
non l’intera primavera
non può raderla al suolo non può

dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte il cammino
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
segui il passo di un sogno che hai
chi lo sa dove può arrivare
chi lo sa
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
il sole sopra di noi




a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato

” il cammino” di Eros Ramazzotti

* Non solo Halloween! Buon Samhain!

 

Non solo Halloween!

Se si guarda solo all’apparenza si può perdere il vero significato di ogni cosa.
Dietro il business di questa ricorrenza, si celebra il capodanno celtico e l’incontro, solo per una notte, tra il mondo dello spirito e quello della materia.
Perchè da lì veniamo e lì ritorniamo ogni volta, ogni vita.
E’ la festa dell’inizio di un nuovo ciclo delle stagioni e, come si sa, i popoli antichi ne seguivano i mutamenti determinati dalla Grande Dea, Madre e Creatrice di tutto l’universo.

Terra e Cielo interagiscono e l’essere umano è una parte della manifestazione come i minerali, le piante gli animali, le stelle, i pianeti , i soli. Il nuovo anno porterà altri frutti, altri doni della Natura, del Cielo.
La Dea diventa strega per il cristianesimo che limita la magia della natura identificando la donna come materia terrena. Dio, lo spirito, è un entità maschile.

Buon Samhain, dunque, a tutti quelli che guardano oltre l’apparenza!
Love
L