* La buona notizia del venerdì: Donne che salvano il mondo

Ha solo 29 anni ma da sola è riuscita a fermare oltre 900 matrimoni di spose bambine nello stato settentrionale del Rajasthan, in India. 

Kriti Bharti è una psicologa e un’attivista che da anni lotta contro la pratica inconsueta che vede l’unione matrimoniale tra bambine e uomini adulti.

Grazie alla sua organizzazione di beneficenza “Saarthi Trust”, Bharti è riuscita anche a far annullare 29 matrimoni e ha aiutato nella riabilitazione oltre 6mila bambini e più di 5mila donne.

Il mio lavoro significa tanto per me e dedico tutta la mia vita ad aiutare questi bambini indifesi che vengono costretti dalle loro famiglia a sposare uomini adulti senza il loro volere. Il tutto solo per rispettare una tradizione, ha detto la donna


Anche se ormai sono vietati in numerosi stati, nelle zone più povere dell’India, il fenomeno delle spose bambine continua con gravi risvolti psicologici nei confronti dei minori.

In Rajasthan i matrimoni sono all’ordine del giorno. Una volta che essi vengono interrotti, la bambina viene trattata come un emarginata sociale. L’organizzazione che dirigo lavora in tal senso, aiuta i piccoli a diventare di nuovo parte della società, ha spiegato Kriti Bharti.


Al Saarthi Trust ci sono tantissime bambine. Alcune famiglie, ma anche gli organi di governo organizzano attività di consulenza, mentre i volontari sensibilizzano la popolazione indiana sugli effetti negativi dei matrimoni tra i bambini.

Ci sono visite alle scuole, manifestazioni in luoghi pubblici tese a dimostrare che l’alternativa c’è ed è possibile. Ma sicuramente la sfida più grande, oltre quella di scardinare questa tradizione assurda, rimane quella legata all’annullamento del matrimonio perché richiede il consenso non solo della sposa, ma anche quello dei genitori dello sposo e degli anziani del villaggio. E non è strano che si arrivi alle vie legali per poter ridare l’infanzia e la spensieratezza alle bambine.

Accanto alle tante storie di bimbe salvate ci sono anche quelle delle adolescenti.

Bharti ha rischiato la vita per salvare una giovane diciassettenne che era scappata dal marito alcolizzato.

Ho trovato la ragazza alle 4 del mattino in mezzo al deserto del Rajasthan, era terrorizzata. Era così esasperata dal marito che preferiva rischiare la propria vita nel deserto piuttosto che rimanere in quella famiglia. Piangeva, l’ho presa in macchina con me e lei mi ha abbracciato forte, ha raccontato.


Adesso la preoccupazione più grande di Bharti è quella di mantenere al sicuro la ragazza tentando di annullare il matrimonio. Cosa per niente facile, perché la diciassettenne viene dalla comunità Bhandiawas del Rajasthan, dove i delitti d’onore sono abbastanza comuni.

La sua riabilitazione nella società è la nostra massima priorità. Cercherò di parlare con la sua famiglia e quella del marito e far capire loro che questo tipo di matrimoni sono insostenibili, ha continuato.


Una donna coraggio che non si ferma davanti a niente, una scelta quella di Bharti influenzata probabilmente dalla sua triste infanzia dettata dall’abbandono del padre dopo la sua nascita.

Anche la gravidanza della madre era stata turbolenta, i parenti volevano l’interruzione. Da bambina poi la donna era stata avvelenata e costretta a lasciare la scuola. Nel corso della vita è riuscita con la sua tenacia a riprendere gli studi e conseguire un dottorato in psicologia. Il suo impegno è diventato il simbolo di una comunità che lotta e per questo Bharti ha ricevuto numerosi premi internazionali.


Fino a quando ce la farò lotterò per impedire i matrimoni tra bambini. È una tradizione che deve fermarsi e dobbiamo educare le comunità rurali a un cambiamento possibile, ha concluso la donna.

sebben che siamo donne…

fonte:
https://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/20216-spose-bambine-india

* Buonissimo Ferragosto!

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BUONISSIMO FERRAGOSTO!

* La buona notizia del venerdì: Andiamo al museo? sì all’ aereoporto!

L’aeroporto di Fiumicino diventa museo grazie a tre statue di Ostia Anticaa a

 

L’Aeroporto si trasforma così in un museo attraverso queste sculture che hanno un legame particolare con il territorio.

Provengono dalla zona che diventerà per secoli la base di arrivo e di partenza dei traffici dell’antica Roma, attraverso un sistema portuale capace di collegarsi con tutto il mondo allora conosciuto, la stessa area che oggi ospita l’Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. E’ dunque sulla base di questa significativa relazione storica, logistica e culturale con Ostia Antica che Aeroporti di Roma ha scelto di ospitare le tre statue.

La storia delle tre sculture è stata raccontata dai giovani attori del Teatro di Roma, che si sono esibiti di fronte ai passeggeri in un happening artistico-musicale nel corso dell’inaugurazione dell’area espositiva. L’area espositiva è stata inoltre dotata di alcuni supporti multimediali che descrivono la mostra e le bellezze del Parco Archeologico di Ostia Antica.

Sempre in collaborazione con il Parco di Ostia Antica, è in corso anche il progetto ’’Navigare il Territorio”, che consente a cittadini e passeggeri di visitare gratuitamente i Porti Imperiali di Claudio e Traiano, collegati direttamente con lo scalo da un servizio navetta gratuito. 

L’amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, ha sottolineato:

”Con l’esposizione di statue originali di Ostia antica, diamo rilievo internazionale a un’altra grande realtà storica e archeologica del nostro territorio. Chi parte o atterra a Fiumicino – ha continuato de Carolis – può trovarsi immerso in una mostra, ascoltare un talento dell’Accademia di Santa Cecilia esibirsi al pianoforte, visitare il Porto di Traiano tra una coincidenza e l’altra, gustare le prelibatezze di grandi chef stellati che operano nei nostri Terminal”.

”E’ questo il nostro modo di accogliere i passeggeri, che ci hanno confermato il loro apprezzamento votandoci come primo aeroporto europeo per qualità dei servizi” ha concluso de Carolis. 

Mariarosaria Barbera, Direttore del Parco archeologico di Ostia antica ha dichiarato;

 ”la mostra costituisce il primo passo di un percorso appena avviato, che mira ad inserire lo splendido Parco di Ostia-Portus in un circuito più ampio di conoscenza e fruizione, da parte di un vasto pubblico che intendiamo estendere anche ai viaggiatori internazionali. Il Parco ha lavorato per concretizzare un’idea di Alfonsina Russo, in un’ideale staffetta tra Direttori, mossa dalla volontà di esplicitare lo stretto collegamento fra la più importante infrastruttura portuale dell’antichità e la più grande infrastruttura aeroportuale del nostro Paese, significativamente situati a brevissima distanza”.

Alfonsina Russo, Sovrintendente Belle Arti, e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, ha spiegato: 

“La statua del dio Tevere è centrale nell’esposizione, a richiamare lo stretto rapporto di Ostia antica con il fiume e con Roma, mentre la statua di Venere, dea che nasce dalle spume del mare, evoca il rapporto tra la città e il mare. La statua di Apollo, ritratto mentre suona la cetra, rimanda alla passione degli antichi Romani per la musica, le arti e le rappresentazioni teatrali e invita a visitare il teatro del I secolo d.C., il monumento forse di maggior fascino degli scavi di Ostia”

Fonte:

http://www.artemagazine.it/attualita/item/4495-l-aeroporto-di-fiumicino-diventa-museo-con-le-opere-di-ostia-antica

http://www.romeguide.it/index.php?pag=tour_roma&kw=tour&bbot=bb&lang=it -boat tours

https://www.paesionline.it/italia/come-muoversi-bari/aeroporto-bari-palese-karol-wojtyla

 

La buona notizia del venerdì: salve le lenticchie di Castelluccio !

 

La Fioritura a Castelluccio di Norcia c’è stata anche quest’anno perché dopo il sisma del 30 ottobre, il paese ha fatto di tutto per rinascere. Non più a rischio, quindi, la produzione delle lenticchie, una festa naturale ammirata da oltre 250mila turisti.

Seppur con mille difficoltà logistiche, i mezzi sono riusciti a raggiungere Castelluccio. Nel mese di marzo era scoppiata la polemica: gli agricoltori lamentavano il fatto che, per raggiungere il paese da Norcia, si arrivava a fare anche 5 ore di viaggio per appena 90 chilometri.

L’intervento dell’amministrazione comunale aveva placato gli animi e dal 18 marzo, si era ritornati a seminare. Dimostrazione che era ed è, nell’interesse di tutti, andare avanti e che anche la fioritura può rappresentare un segno tangibile di ripresa.

Proprio in questi giorni sono state pubblicate le prime foto della fioritura 2017, anche se le difficoltà continuano ad esserci. Scatti che mostrano un mosaico di colori che rompe la monotonia cromatica del pascolo umbro.

Ogni anno tra la fine di maggio e la prima metà di luglio si ripete un paesaggio mozzafiato: i toni variano dal giallo ocra al rosso, con punte di violetto e di blu. Per diverse settimane la zona regala un incantevole spettacolo. 

La festa della fioritura ricade solitamente nella terza e ultima domenica di giugno, ma gli abitanti assicurano che non è possibile prevedere il giorno esatto in cui si raggiunge il massimo splendore. Come è normale che sia tutto dipende dal clima stagionale.

Chiamata dagli abitanti di Castelluccio “Lénta”, è il prodotto rappresentativo del paese per eccellenza.

L’uso di questo legume è antichissimo come dimostra il ritrovamento di semi in tombe neolitiche datate 3000 A.C. 

La lenticchia è una pianta annuale, che fiorisce tra maggio e agosto, appartenente alla famiglia delle leguminose.

L’inconfondibile sapore, le dimensioni molto piccole, la resistenza ai parassiti e la coltivazione esclusivamente biologica, oggi ne fanno un prodotto ricercatissimo.

Viene seminata, non appena il manto nevoso è completamente disciolto.

Verso la fine di Luglio primi di Agosto viene raccolta.

Una volta questa operazione veniva svolta esclusivamente a mano, “la carpitura”.

Affluiva manodopera dai paesi limitrofi; Gualdo, Pescara Del Tronto, San Pellegrino, per la maggior parte donne, “le carpirine”, un lavoro faticoso e lungo.

Oggi si ricorre, quasi sempre, alle falciatrici meccaniche, ma comunque i ritmi e i “rituali”, obbligatori, fanno della raccolta un momento di massimo impegno per i contadini del posto.

Ingredienti per preparare la Zuppa di Lenticchie di Castelluccio di Norcia:

Lenticchie di Castelluccio di Norcia: 120 gr
Carote: 2
Cipolle piccole: 1
Aglio: 1 spicchio
Sedano: 1 costa
Patate: 1
Passata di pomodoro
Sale: q.b.
Pepe: un pizzico
Olio extravergine di oliva: un filo
Brodo vegetale oppure acqua: 1 lt
Pasta per minestra: 80 gr

Lavorazione

Tagliare a cubetti gli ortaggi, tritando l’aglio e facendo rosolare il tutto in una pentola con un filo di olio extravergine di oliva.

Aggiungere le lenticchie e farle tostare a fiamma vivace. Aggiungere un poco di passata di pomodoro (a seconda di quanto la minestra si voglia rossa), amalgamare e unire brodo (o acqua) abbastanza da coprire le lenticchie.

Appena inizia a bollire, aggiustare di sale, aggiungere un poco di pepe, abbassare la fiamma, coprire e portare il tutto a cottura. Se necessario, aggiungere altra acqua o brodo. Quando le lenticchie sono pronte (ossia dopo circa 30-35 minuti) versare nella pentola anche la pasta e terminare la cottura.

A piacere si può aggiungere del prezzemolo tritato.

La vostra Zuppa di lenticchie è pronta, buon appetito!

https://www.greenme.it/viaggiare/europa/italia/umbria/24507
http://www.castellucciodinorcia.it/italiano/lenticchia_castelluccio.htm

http://www.sibilliniweb.it/citta/zuppa-di-lenticc

* Il mese del Re Agrifoglio

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Ed ecco l’agrifoglio che è così generoso:
compiacere tutti è il suo intento
ad eccezione di lords e ladies, distaccati da tutto questo,
chiunque inveisca contro l’agrifoglio
d’un balzo sarà appeso su in alto. Alleluia.
Chiunque canti contro l’agrifoglio
Può piangere e torcersi le mani”

 

Secondo il calendario celtico, l’agrifoglio rappresenta l’ottavo mese dell’anno , Tinne (8 Luglio – 4 Agosto), che comprende la festa celtica di Lughnassadh (Lammas) celebrata il 1° agosto.

Nella tradizione, l’agrifoglio è conosciuto con molti nomi diversi, tra i quali ricordiamo: Hulver, Marruca, Albero degli Spiriti …

Il “Calendario degli Alberi”, usato presso i popoli celti, fissava una certa corrispondenza tra numerose serie di elementi: gli alberi, le lettere dell’alfabeto, i mesi lunari dell’anno, parti del corpo umano,metodi di guarigione e dei.
I sacerdoti celti, i Druidi, utilizzavano le piante anche per scopi magici e terapeutici e il ciclo di 13 alberi corrispondeva alle 13 energie arboree alle quali si associavano anche elementi divinatori che operavano come genii protettori cui rivolgersi in cerca di forza, fortuna o buoni consigli.

L’anno lunare, composto da 13 mesi di 28 giorni, contava quindi di solo 364 giorni. Restava un giorno intercalare, il 23 dicembre, vigilia del solstizio d’inverno, giorno nefasto perché ritenuto la “morte dell’anno” e perciò raffigurato dal tasso, chiamato “albero della morte”. Il giorno seguente, cioè il 24 dicembre, giorno del solstizio, era invece simboleggiato dall’abete rosso, chiamato “albero del parto” o “albero della vita”. Abete rosso e tasso rappresentavano anche le prime due vocali: che-albero-sei-scoprilo-con-loroscopo-celtico

Ailm ( abete rosso)

Idho (tasso)

Queste due vocali aprivano e chiudevano l’anno lunare.

Le altre vocali erano adibite a simboleggiare i due equinozi e l’altro solstizio:

Onn, la ginestra, per l’equinozio di primavera,

Eadha, il pioppo bianco, per l’equinozio d’autunno

Ura, il brugo, per il solstizio d’estate.

re agrifoglio

Le prime tracce del Re agrifoglio risalgono al XII secolo.

Era la trasposizione dell’antica entità chiamata “ Uomo Verde. “.
Capace di donare la fertilità della foresta e delle piante alle donne e al bestiame, l’Uomo Verde è il consorte della Dea madre e si occupa della fioritura della primavera e dell’estate, del rigoglio della terra.

Il volto e i lineamenti dell’Uomo Verde sono formati da foglie e rampicanti.

Trae il vigore dalla terra stessa e rappresenta il ruolo maschile nell’unione sessuale,nella fertilità e nella fioritura della vita e del talento degli uomini. Rappresenta l’innocenza, il procedere senza difficoltà e il successo, soprattutto nell’intraprendere nuove attività.

Considerata dalla tradizione magica pianta di genere maschile perché collegata all’elemento fuoco e al pianeta Marte. Per questo motivo, se era portata addosso, la pianta avrebbe donato fortuna soprattutto agli uomini (il corrispondente femminile è l’Edera). Le si attribuivano protezione, sogni magici e il potere contro il fulmine.

Era considerata la pianta protettiva per eccellenza, capace di difendere e proteggere dai fulmini, dai veleni, dagli spiriti cattivi e dagli stregoni malvagi se veniva piantato intorno alla casa. Se invece si lanciava l’Agrifoglio contro una bestia feroce, questo aveva la facoltà di calmarla immediatamente, anche se l’animale non veniva colpito.

L’acqua di Agrifoglio (infuso o distillato) era spruzzata sui neonati in segno di protezione.

Una ballata medievale dell’Inghilterra, dove l’ agrifoglio è ancora il sempreverde più utilizzato a Natale, ne difende la tradizione: “Chi parla male dell’agrifoglio”, in un baleno verrà impiccato. Alleluia!”

L’origine dell’agrifoglio si ritrova anche in una leggenda dei paesi nordici nella quale si narra che quando Baldur, dio della luce e del sole, morì trafitto da una freccia, cadde proprio su un cespuglio di agrifoglio; allora suo padre, il dio Odino, decise di ricompensare la pianta che aveva ospitato il figlio al momento della morte trasformandola in sempreverde e riempendola di bacche rosse, in ricordo del sangue versato dal figlio.

Lughnasadh

Un antico rito magico per realizzare un desiderio, consisteva nel raccogliere, dopo la mezzanotte di un venerdì, nove foglie di Agrifoglio nel più completo silenzio, scegliendo una pianta non troppo spinosa. Si dovevano poi avvolgere le foglie in un panno bianco e annodare per nove volte le due estremità del panno. Infine, si riponeva questo sacchetto sotto il cuscino, e quello che si era pensato o desiderato si sarebbe avverato.

L’ agrifoglio rappresenta la sopravvivenza, la speranza, la rinascita.

E’ simbolo di protezione e forza vitale. Appeso sopra le porte impedisce l’ingresso di persone ed energie limitanti.
I nati sotto il segno dell’Agrifoglio hanno questo temperamento che riecheggia il sole: la vitalità, il potere, l’egocentrismo, ma anche la generosità. Nati per comandare, hanno carisma, volontà e autostima da vendere. In amore danno molto: eros, fedeltà e coinvolgimento, ma pretendono altrettanto. Impennate di orgoglio da controllare.

Parola chiave: eroismo

Fonti:

http://www.elfland.it
http://www.daltramontoallalba.it
http://www.inerboristeria.com

*Luna nuova in Gemelli : lascia alle spalle il passato

La Luna Nuova in Gemelli del 25 Maggio segna l’ingresso a una nuova era.

 

Negli ultimi due anni abbiamo sperimentato un intenso periodo di cambiamento, di trasformazione interiore ed esteriore.

Ultimamente abbiamo avvertito l’arrivo del nuovo, ma il passato verrà lasciato alle spalle solo in questa lunazione. 

La Luna Nuova in Gemelli sarà situata nell’area del cielo nota nell’astrologia vedica come Rohini, la “Signora Rossa”, associata alla liberazione spirituale, alla verità e alla affrancazione dalle abitudini

Lei è la “Stella dell’Ascensione” che ci offre il potere di emergere dal passato e aprirci al futuro portando in superficie la verità su chi siamo. In India questa Luna Nuova viene celebrata come giorno di Vat Savitri, la bellissima figlia del Sole crescente che fronteggiò Yama, il Signore della Morte, per riportare il marito alla vita.

Savitri affrontò la morte e, come l’astrologa vedica Kari Field afferma, divenne il simbolo de “l’inevitabile ciclo di amore e perdita e del miracolo della rinascita che con essa viene offerto”, portando a livello figurativo ogni situazione “dalla tomba delle conclusioni al grembo degli inizi”.

La somma di 2017 è 1.

Questo significa che tutto l’anno sarà sotto l’influenza del raggio associato a questo numero.

Il Raggio 1 è il Raggio della Volontà/Potere, il raggio della distruzione e delle fini dei cicli. Nella Numerologia Esoterica il picco dell’energia di un ciclo si manifesta nel punto centrale. Questo significa che il picco dell’energia di ogni anno collettivo – dal 1 gennaio al 31 dicembre – si verifica intorno ai venti giorni precedenti e seguenti il 1 Giugno.

Questa Luna Nuova viene a collocarsi nel punto centrale dell’anno manifestando la potenza più alta del Raggio Uno, chiamato “l’Angelo Distruttore di Dio”, l’Angelo che porta la vita attraverso la distruzione della forma.

Il raggio 1 evidenzia il potere della Grande Vita oltre la morte, poiché la rovina precede il Reale: dobbiamo lasciarci alle spalle quello che abbiamo costruito sul potere della mente inferiore e riconoscere che quello che stiamo lasciando alle spalle non è altro che la polvere di quello che pensavamo di essere. 

La distruzione è sinonimo di spazio e lo spazio apre alla possibilità all’avvento dei Costruttori dell’Amore, il Raggio 2.

Nell’Astrologia Esoterica i Gemelli sono l’espressione di una forza che produce il cambiamento necessario per la fusione della personalità e dell’anima nel tempo e nello spazio; per tale ragione questo segno zodiacale è stato definito “la costellazione della risoluzione della dualità in una sintesi fluida”. A livello esoterico i Gemelli sono collegati ai cambiamenti di relazione, alla mente inferiore che serve l’istinto, mentre esotericamente indicano il riconoscimento del vero sé e la decisione di seguire la direzione dell’anima.

Nel linguaggio del colore Aura-Soma® i Gemelli sono associati all’arancione. L’arancione ha a che vedere con lo shock, la rinuncia, l’indecisione, la mancanza di fiducia in se stessi, la dipendenza e la co-dipendenza, ma anche la realizzazione, il risanare la linea del tempo, l’estasi e la dedizione. L’arancione è anche associato al corpo eterico, di cui i Gemelli sono i custodi.

Come il Maestro Djwahl Kuhl accuratamente afferma, nella persona ordinaria il corpo eterico è quello che trasmette l’energia psichica, galvanizzando e coordinando il denso corpo fisico per il controllo della personalità; mentre quando un individuo si trova sul Sentiero dell’Iniziazione, il corpo eterico diviene il trasmettitore dell’energia dell’anima e il Raggio 2 dell’Amore/Saggezza, governatore dei Gemelli, inizia a dominare il corpo vitale producendo conseguentemente un cambio di forza e intensità verso i chakra sopra il plesso solare.

Tradizionalmente i Gemelli sono governati da Mercurio, il messaggero degli Dei, che vola sull’arcobaleno per connettere la mente superiore con quella inferiore – l’anima e la personalità.

L’anima è l’aspetto immortale invisibile del sé, il mediatore tra lo Spirito e la materia. La voce dell’anima risuona in noi e ci supporta attraverso la qualità dell’Amore incondizionato e del servizio agli altri.

La personalità è data dalla manifestazione esteriore del nostro comportamento e degli aspetti mentali ed emotivi del sé. Quando l’individuo inizia a vedere oltre le proprie illusioni, la personalità inizia a cambiare la propria natura in conseguenza di una crisi o breakdown, che permette all’anima di entrare e rivelarne il proposito. Mercurio riguarda la mente, l’intelletto, evidenziando molto bene la qualità mentale del segno dei Gemelli.

Mercurio è chiamato la “stella dei conflitti”, poiché produce tensione, azione e reazione per attivare il risveglio interiore alla voce dell’anima. Mercurio non ha un’oncia di emozione e questo significa che possiamo usare la mente per manipolare noi stessi e gli altri nelle relazioni: agiamo sulla base di quello che pensiamo possa essere giusto per noi, senza realizzare che questo fa emergere un senso di frustrazione, inganno e separazione. Mentiamo a noi stessi pensando di conoscere quello che rende felici noi e gli altri, mentiamo per creare la pace e il vantaggio personale, mentiamo credendo di poter controllate la situazione e farla evolvere secondo i nostri piani. Mercurio è anche connesso allo Scorpione e all’Ariete, poiché è il governatore esoterico di questi segni zodiacali. Questo significa che dovremo affrontare un processo di morte e riorientamento nelle relazioni. Le cose non possono continuare come sono andate avanti sinora, poiché le vecchie relazioni non possono più essere sostenute.

Venere, il governatore dei Gemelli sulla Croce Fissa, si trova in Ariete, a supportare questo processo di cambiamento mentale. Ma Venere ha a che vedere con l’Amore, l’unire ciò che è duale – l’energia gemellina – attraverso l’amore, poiché Venere è fortemente connessa all’anima.

Venere congiunta a Urano formerà un Grande Trigono con Saturno a 25° in Sagittario e il Nodo Nord a 28° in Leone; contemporaneamente Venere sarà quadrata a Plutone in Capricorno. Questo conferma una crisi nelle relazioni con una forte tensione interiore tra il lasciarsi alle spalle il passato e il muoversi verso il futuro. In particolare il Nodo Nord ci chiederà di assumerci il rischio di seguire i desideri del nostro cuore, poiché comprenderemo che tutto dipende solo da noi.

La Luna Nuova è congiunta alle Stelle Fisse Iadi, “le piovose”, poiché piangevano la morte del fratello Iante, ucciso dalla sua destinata preda, un cinghiale. A livello simbolico il cinghiale rappresenta la verità, ricordandoci che non possiamo più ignorarla e che è giunto il tempo di affrontarla.

Le Iadi sono citate undici volte nella Bibbia di cui dieci sono state tradotte come inferno e una come tomba, a indicare che queste stelle richiamano emblematicamente il luogo dei defunti che attendono il Giudizio, che, in questa occasione, può essere interpretato come l’aspetto della relazione del passato che ora deve giungere ad una fine e che richiede di essere affrontato.

Le Iadi hanno una forma a V, che è associata alla lettera ebraica Vav, che significa la connessione tra le forze celesti e le forze terrestri, i due aspetti dell’anima e della personalità nel sé. Questo gruppo di stelle è simbolico della possibilità di connessione tra queste due energie apparentemente diverse e indica che la loro unità verrà raggiunta affrontando la verità: “Così conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. (Giovanni 8:32)

Durante questa Luna Nuova le relazioni saranno fortemente colpite da tematiche di potere e controllo, facendo emergere intense paure nascoste e insicurezza a tal punto da sperimentare forti esaurimenti e conclusioni. Dobbiamo dire la verità e scegliere quello che sentiamo veramente nel cuore. Non possiamo continuare a scegliere con la mente, cercando di mantenere vivo quello che è giunto a una fine solo perché vogliamo rendere felici le persone o evitare loro il dolore della verità. Non possiamo più fingere.

I Gemelli governano l’ossigenazione del sangue, che rappresenta il processo vitale – l’anima, e il sistema nervoso, che è associato al meccanismo della consapevolezza – la personalità, poiché, quando questi si uniranno, saremo in grado di essere chi siamo veramente.


È giunto il tempo di sentire la vostra anima, ascoltare la voce interiore e agire seguendo la sua guida.

Non cercate di smorzarla, ma abbiate il coraggio di affrontare quello che avete creato e lasciarvelo alle spalle.

Abbiate fiducia in lei e oltrepassate la porta che vi porterà verso la Vera Vita, poiché la pace e la gioia vi stanno aspettando dall’altra parte.


Sei consapevole che la dolcezza si trova ovunque in città?

Sei consapevole che l’inverno è passato e che la primavera è arrivata?

Sei consapevole che il basilico e il garofano stanno stormendo nel giardino

e ridendo su come tutto si trova in modo semplice?

Sei consapevole che l’usignolo è tornato dal volo in cui cantava messaggi d’amore diffondendo piacere in ogni suono?

A ogni cosa nel giardino viene garantito il diritto dalla Corte Divina di apparire per il nostro piacere.

Tutto è qui per rendere la terra verde e viva, e farla diventare un santuario per la nostra vita.

Ciò che rimane sepolto nella terra tenterà sempre di uscire all’esterno.

Nessuno veramente vivo potrà mai essere dato in pegno in una prigione o una tomba.” 

(Jalāl al-Dīn Rūmī)

 

Fonte : http://it.blog.cristianacaria.com/2017/05/24/luna-nuova-in-gemelli-lasciare-alle-spalle-il-passato/

* Festa della mamma

Quando Dio era  una donna 

In questa rilettura dei miti religiosi a noi più vicini, l’autrice narra la storia della Dea che ha regnato sovrana tra il Mediterraneo e il Medio Oriente, venerata quale saggia creatrice e fonte di ordine cosmico, e non solo quale simbolo di fertilità e bellezza come la religione giudaico-cristiana vorrebbe far credere.

Merlin Stone documenta la lunga fase del contrastato passaggio dai culti matriarcali a quelli patriarcali, culminati con il declassamento della Dea a creatura debole e depravata, come racconta una delle leggende più comuni, quella di Adamo ed Eva.

Questo testo ha influenzato generazioni di donne, spingendole a ripensare la propria spiritualità e il proprio ruolo nella società moderna.

 

Merlin Stone “When God Was a Woman”