* Pace…è una parola!

” pace “… una parola o un parolone?

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Cercavo la colomba della pace di Picasso  ed ho trovato una serie di litografie di  colombe disegnate da lui…
Una mi ha colpito perchè l’ ho trovata la rappresentazione ideale di una mia recente riflessione:

la pace ha motivo in quanto è l’opposto della guerra.

E’ una prerogativa umana ragionare dualisticamente : a tutto c’è un opposto, o questo o quello, e si agisce “ contro questo” o “ contro quello”.
Quindi la pace si ha solo quando non c’è la guerra e si fa la guerra per ottenere la pace.
Può sembrare un semplice sillogismo.

Ci sono attendibili opinioni in ogni tempo:
Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. Dove fanno il deserto , quello chiamano pace”  Tacito
Facciamo la guerra per poter vivere in pace“ Aristotele.
Si vis pacem, para bellum . Se vuoi la pace prepara  la guerra” Vegezio
Essere preparati alla guerra è uno dei mezzi più efficaci di preservare la pace” George Washington.
La pace non è un assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo,una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia. Baruch Spinoza
Oppure ci si riempe la bocca per apparire schierati da una parte o dall’altra.

Io penso che  Pace è un valore insito nel’ Essere umani, uno stato d’animo interiore che è in ciascuno di noi e che prescinde da un suo opposto.
Pace è un atteggiamento mentale strettamente legato al cuore che determina il modo di interpretare il mondo in tutte le sue sfaccettature e di conseguenza il ciascuno agire.
Se sono in pace con me stessa allora la posso esportare agli altri, e solo allora.
Pace è solo una parola,  il più delle volte un parolone che accomuna la gente… e le coscienze? Vado alla manifestazione o alla marcia e …dentro di me sono in pace?
Ma che vuol dire essere in pace con se stessi?Una ricetta universale non l’hanno ancora inventata eppure se ne sono dette di tutti i colori e sono stati versati fiumi di inchiostro.

Altre attendibili opinioni:
La pace è un quotidiano, un settimanale, un processo mensile, a poco a poco cambiando opinioni, lentamente erodendo vecchie barriere, tranquillamente costruendo nuove strutture. John F. Kennedy
La pace non è un rapporto delle nazioni. Si tratta di una condizione mentale derivante da una serenità d’animo. E ‘anche uno stato d’animo. Pace duratura può venire solo a persone pacifiche“. Jawaharial Nehru, primo ministro dell’India

Il fatto è che la pace è una sensazione talmente personale che io non posso fare altro che raccontare la mia.
Io mi sento in pace quando mi sento al posto giusto al momento giusto. Giusto per chi?
Per me, ovviamente. Tu per te. Loro per loro.
Io mi sento in pace quando porto avanti con passione le mie scelte.
Io mi sento in pace quando sono in sintonia con la natura e con i ritmi dell’universo .
Io mi sento in pace quando penso che se oggi vedo nero domani è un altro giorno.
Io mi sento in pace quando vedo sorridere qualcuno che prima era cupo.
Io mi sento in pace quando in coda alla posta la fila va lenta e faccio amicizia con la signora accanto.
Io mi sento in pace quando piove e non ho l’ombrello, dopotutto il sole splende per tutti
Io mi sento in pace quando la bimba del vicino, che di notte piange, mi saluta per nome
Io mi sento in pace quando alla tv danno la  notizia che è nata una nuova stella.

Insomma per me Pace è vedere il bicchiere mezzo pieno, sempre.
Per me dire Pace, fare Pace, marciare per la Pace non è Pace.
Per me Pace è Essere Pace.

E come me tutti possono Essere Pace, dato che è dell’Essere uman0.

O no?

* La buona notizia del venerdì: Le Farfalle Azzurre vincono i mondiali di Sofia 2018

Le ginnaste italiane vincono l’Oro ai Mondiali di ginnastica ritmica, il loro esercizio ha stregato tutti.

 

Le farfalle azzurre così è soprannominata la squadra nazionale di ginnastica ritmica allenata da Emanuela Maccarani si è distinta per l’esercizio eseguito.

Oro, argento, bronzo. Tre medaglie. Le farfalle della ginnastica ritmica portano l’Italia in cima al mondo grazie alle straordinarie conquiste degli ultimi giorni, in occasione dei mondiali di Sofia.

Tre vittorie eccezionali, che hanno permesso alla nazionale di conquistare anche i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Eppure la loro impresa è passata quasi sotto silenzio.

Nel clamore del calcio tornato dopo la sosta per via della nazionale e dominato da nomi blasonati, quelli di Alessia, Martina, Anna, Letizia. Agnese e Martina sembrano non dire nulla ai più.

Ma la loro impresa sportiva è straordinaria. A Sofia, in occasione dei Mondiali le nostre farfalle tigri hanno affilato le loro unghie e hanno incantato il mondo.

La classe e l’eleganza delle farfalle azzurre, il talento dimostrato, la grazie e l’abilità nel gestire palla e funi in modo sincronizzato hanno reso la loro performance davvero sublime.

Le farfalle hanno interpretato al massimo la magica coreografia e da farfalle si sono trasformate in vere e proprie tigri.

Nel video si vede la simbiosi tra le compagne di squadra che riescono a compiere l’esercizio in maniera sincronizzata.

Ogni passo, ogni movimento, ogni passaggio di attrezzo è gestito in modo perfetto. Non un errore.

L’eleganza e la coordinazione nell’esecuzione della coreografia a ritmo di musica è formidabile

L’argento

La prima medaglia è arrivata sabato quando le aviere del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli e Martina Centofanti, componenti del team di Rio de Janeiro, con Anna Basta (Polisportiva Pontevecchio Bologna), Letizia Cicconcelli (Faber Ginnastica Fabriano), Agnese Duranti (Polisportiva La Fenice Spoleto) e Martina Santandrea (Estense Putinati Ferrara) hanno conquistato il secondo gradino del podio grazie a due esercizi quasi impeccabili, con il punteggio complessivo di 44.825.

Meglio di loro solo la Russia. Al terzo posto si è piazzata invece la Bulgaria.

L’oro

La nazionale di Ginnastica Ritmica si è aggiudicata poi la medaglia d’oro mondiale nell’esercizio misto con 3 palle e 2 funi montato su un remix di “Eye of the tiger”.

Una splendida performance che ha permesso loro di salire sul gradino più alto del podio con il punteggio di 22.550.seguite dalle atlete russe e ucraine.

 

https://www.greenme.it/vivere/sport-e-tempo-libero/28844-mondiali-ginnastica-ritmica-oro-farfalle

.Sebben che siamo donne …

* Non ho pazienza…

 

 

Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.

Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura.

Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride.

Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.

Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato.

Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica.

Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi.

Non sopporto conflitti e confronti. Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili.

Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento.

Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali.

Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.

Meryl Streep

(Immagine reperita nel web)

* La buona notizia del venerdì: Semafori a forma di cuore per ricordarsi di sorridere…

Succede in Islanda,

ad Akureyri semafori a forma di cuore per ricordarsi di sorridere

L’iniziativa della cittadina è nata nel 2008 per rispondere alla pesantissima crisi economica, e dieci anni dopo rientra nell’elenco delle attrazioni turistiche

Un cuore rosso visibile a tutti. Attaccato alle vetrine, appeso a maniglie di porte e finestre, stampato su volantini e brochure, persino usato in sostituzione del classico e inconfondibile segnale che obbliga a fermarsi ai semafori: cosi Akureyri, piccola cittadina nel Nord dell’Islanda, ha risposto alla crisi economica che ha travolto il paese nel 2008, con una campagna di sensibilizzazione, “Brostu med hjartand”, caratterizzata appunto da un cuore rosso che ha finito per diventare un simbolo.


Scopo dell’amministrazione quando ha lanciato la campagna (che in italiano si traduce “Sorridi con il cuore”), mostrare vicinanza e sostegno ai residenti e invitarli a sperare nel futuro usando una delle forme più comuni e riconoscibili che esistano.

La stesso che ancora oggi compare davanti agli occhi degli automobilisti fermi in attesa del verde ai semafori di Akureyri, diventati ormai una delle attrazioni della cittadina, famosa soprattutto per la posizione (sul fiordo, a picco sul mare, circondata da vallate verdeggianti, cascate e laghi), strategica anche per l’avvistamento delle balene.

E anche se sono trascorsi 10 anni da quando la crisi ha colpito, e nel frattempo l’Islanda è riuscita a uscirne diventando una delle mete cult per il turismo da ogni parte del mondo, i cuori rossi ai semafori sono rimasti per ricordare a tutti che “anche i periodi peggiori alla fine passano” e che “bisogna restare positivi”, come spiega una giovane dipendente dell’ufficio turistico di Akureyri. 

All’epoca della crisi ero piccola, ma ricordo il clima che si respirava, la tristezza e la preoccupazione – ha raccontato alla Stampa -.

Ogni anno, l’ultimo weekend di agosto, Akureyri festeggia la fine dell’estate con il ‘Town Festival’, e nel 2008 l’amministrazione decise di lanciare questa campagna incentrata sul cuore rosso per cercare di tirare su il morale dei residenti. Stamparono migliaia di adesivi con il cuore e il motto della campagna e iniziarono a distribuirli in tutta la città. I cuori rossi comparvero ovunque, anche ai semafori”. 

.

”. 

Con il passare dei mesi, però, gli adesivi iniziarono a rovinarsi e divenne troppo costoso stamparne di nuovi.

L’idea che venne all’amministrazione fu quella di mantenere le luci dei semafori, che assunsero così un doppio significato: attrazione turistica per chi si ritrova a visitare la città, memento a “sorridere con il cuore” per i residenti. Che, soprattutto nei lunghi, bui e freddi inverni, guardano con gioia alla decisione della municipalità di sostituire con regolarità le luci bruciate o fuori uso mantenendo l’ormai caratteristica forma.

 

http://www.lastampa.it/2018/09/10/motori/islanda-ad-akureyri-semafori-a-forma-di-cuore-per-ricordarsi-di-sorridere-vnclHD6KagHA71BcBPreHI/pagina.html

Sono le piccole cose a fare la differenza e portare il cambiamento

 

* Un nuovo ordine è necessario perchè ognuno si prenda la responsabilità di se stesso, ce lo indica Saturno in Capricorno

 

 

Il 06 settembre 2018 Saturno in Capricorno (02°) è tornato in moto diretto, dopo aver transitato in moto retrogrado dal 18 aprile, quando si trovava a 09°.

Il Maestro dell’anima era entrato lo scorso 17 dicembre nel Segno di Terra di cui è Governatore, per portare un nuovo ordine dopo 30 anni. L’ultima volta era accaduto tra la fine del 1988 e l’inizio del 1991. 

Un nuovo ordine è necessario ora, in questo anno 2018 che sta fungendo da spartiacque tra ciò che era la realtà imposta da una visione vittimistica deprivata dalla gioia del contatto con il proprio potere personale, ed una nuova visione di totalità dell’essere. Il nuovo ordine è necessario affinché ciascuno si accorga della propria forza, e se ne prenda la responsabilità. 

In questa fase generale del processo di Risveglio, nella presa di coscienza di ciò che siamo, ci stiamo accorgendo di non voler più rinunciare a nulla, che possiamo manifestare le diverse sfumature senza doversi sentire sbagliati o in colpa o deficitari. Nel nuovo Risveglio possiamo sperimentare, e ciò significa anche battere sentieri sconosciuti, a volte perdendo il filo. Non importa. 

Ciò che conta è sapere che, qualunque cosa accada, esiste una sincronicità, un senso profondo che emerge per essere compreso. Saturno in Capricorno dona il suo contributo grazie alla capacità di centratura che il suo raggio emana a livello di mentale collettivo. Senso di confine, logica, misura, cautela, determinazione e tenacia. Ci si rende ben conto di cosa sia importante, eliminando spontaneamente tanto superfluo.

La mente esce dalla confusione e finalmente ciò che prima non era ancora ben chiaro, ora comincia a trovare una forma.

Saturno in Capricorno fa emergere la Presenza, il Maestro Interiore che si trova dentro l’Essenza.

La sua Voce diventa udibile, attivando uno stato di osservazione, che porta nel tempo allo sviluppo della Saggezza. Grazie a ciò, grazie alla forza della Presenza, possiamo interfacciarci con ciò che non ci piace di noi, ciò che consideriamo sgradevole, dando spazio a quelle parti, ampliando il respiro e portando morbidezza dentro le contratture animiche.

Questa è la descrizione dell’opposizione tra Luna Nera congiunta al Nodo Sud in Aquario (03° – ciò che vorremmo dimenticare ma che continua ad ossessionarci) e la Luna congiunta al Nodo Nord in Leone (la nobiltà d’animo che attiva la compassione verso il Derelitto interiore). Essa si manifesta in coda al ritorno di Saturno in moto diretto a sciogliere ciò che prima si trovava costretto in uno spazio angusto di sé.

Quale libertà più grande ci può essere quando ci sentiamo in grado di affrontare, osservare, respirare dentro le parti di noi che ci hanno sempre fatto provare vergogna? Sentirsi liberi di amare il proprio corpo imperfetto (cioè non conforme ad un modello socialmente diffuso, imperfetto per chi?), specchio di una ricchezza di sfumature interiori dai mille colori; sentirsi liberi di mostrare le zoppicature, le scoliosi dell’animo, le scorciatoie create nel tentativo di portare pace, mettere un cerotto su un vuoto troppo grande da colmare.

Ora siamo diventati grandi, adulti, o almeno ci stiamo provando sul serio.

Ecco, il ritorno di Saturno in moto diretto ci aiuta in questo.

Il transito contemporaneo di Giove in Scorpione (17°) aiuta in questo. L’opposizione di Luna e Lilith congiunta ai Nodi Lunari (ore 22,15 italiana del 06.09.2018) aiuta in questo.

Gli archetipi celesti corrispondenti alle parti interiori chiamano all’unità. Forse ci sentiamo frastornati, forse smarriti davanti a ciò che sta emergendo. Forse risale alla coscienza anche una nuova forza. Nonostante tutto.

E noi impariamo a rispettare la Luce che ci abita e a dare sempre più spazio.

Stefania Gyan Salila
Fonte: https://ashtalan.blogspot.com/2018/09/saturno-in-capricorno-in-moto-diretto-e.html

 

* L’Arcangelo Raphael, la costellazione della Vergine e Mercurio

Gli Angeli sono fra noi, con noi, per noi esseri umani…

Raphael è il dominatore della costellazione zodiacale della Vergine.

Associato a Mercurio dalla tradizione cabalistica, è l’Arcangelo che dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire. Appartiene all’Elemento Terra, domina la costellazione zodiacale della Vergine e quelle del Toro e Capricorno.

Secondo l’astrologia tradizionale, la Vergine è dominata da Mercurio, e sotto questo segno abbiamo i migliori custodi della salute, infermieri, farmacisti, ricercatori scientifici. E’ anche il custode dell’intelligenza, della speculazione scientifica e dell’indagine. Mercurio, nella sua totalità è all’interno del dominio di Rafael, che controlla l’energia elettromagnetica, detta anche vitalità eterica o prana.

l suo nome significa “Divino Guaritore“, o “Dio Guarisce”. Nel suono nome, Ra-fa-el, Ra sta per Sole, e fa per vibrazione: Sole-vibra-azione-Dio.

E’ il capo degli Angeli custodi, l’Angelo della Provvidenza che veglia su tutta l’umanità.


Viene spesso raffigurato insieme al giovane Tobia e al suo cane, che accompagna fedelmente come la guida sovrannaturale delle fiabe. E’ protettore dei pellegrini: più che dei viaggiatori in genere, infatti, si prende cura di chi è impegnato in un pellegrinaggio verso Dio. Viaggia col bastone ed i sandali, la borraccia dell’acqua e la bisaccia a tracolla.

E’ l’Arcangelo che dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire.

Anche per i greci Mercurio era il Signore della Medicina: nelle raffigurazioni più antiche, egli tiene in mano una verga sulla quale si attorcigliano due serpenti. Il suo tocco aveva un immediato effetto risanante. Questo il significato occulto: la verga rappresenta la spina dorsale dell’uomo; i due serpenti sono Ida e Pingala (per l’Induismo); il punto da cui i serpenti partono, con le code che si toccano, è Kundalini, nel coccige, la sede dell’energia vitale. Attraverso sette spirali (i sette chakra) i due serpenti si fronteggiano in alto ma non si toccano.

Questo simbolo era così noto e venerato nell’antichità da giungere intatto fino ai nostri giorni ed è tuttora lo stemma con cui si fregia l’Ordine dei Medici e quello dei Farmacisti.

Prima ancora di essere venerato dai romani come Mercurio, o dai greci come Hermes, era ben noto come l’Ermete Trismegisto (tre volte Grande) a sua volta ereditato dai culti egizi ove ebbe nome Thot.           

Toth fu venerato per millenni in Egitto, come il Dio della saggezza, della conoscenza, colui che insegnò agli uomini la scrittura e tutte le scienze. E’ a lui che si attribuisce la redazione della cosiddetta “Tavola Smeraldina” le leggi immutabili della Magia, tuttora insuperate.

Raphael è l’Arcangelo capo delle innumerevoli schiere di Angeli guaritori, forse i più vicini a noi. Il loro compito, la legge cosmica a cui obbediscono, è quella di dispensare l’energia risanante. Anche se la maggior parte degli esseri umani non li può vedere nè percepire, ottenebrata come è dalla densità della materia, essi sono una presenza costante di energia che stimola e accresce il livello spirituale.

Le vibrazioni di Rafael hanno un colore violetto, in tutte le sue sfumature. Questo colore deriva dalla mistura di rosso (Michael) e blu (Gabriel), e corrisponde al ruolo di Rafael quale collaboratore di Michael e Gabriel nella creazione del sangue rosso all’interno del corpo umano.

Secondo una leggenda l’Arcangelo Raphael ha donato agli uomini una pianta dalle virtù benefiche ed eccezionali.

Durante il Rinascimento era chiamata Arcangelica per la sua origine “celeste”

L’Angelica o Angelica archangelica, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Umbrelliferae originaria sia dell’Europa settentrionale che dell’Asia, ed essa fiorisce in tarda estate. E’ sicuramente una delle piante officiali più conosciute, usata ancora oggi in fitoterapia e omeopatia.

Ildegarda di Bingen scrisse nel suo libro di rimedi curativi, un trattamento contro la febbre proprio a base di Angelica e i monaci benedettini nelle loro ricette a base di erbe e nelle composizioni dei loro famosi liquori ne fecero un largo impiego in diversi gin e vermut, nello Strega e nello Chartreuse.

 

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fonti

http://www.viviamoinpositivo.org

http://www.angelologia.it

http://www.arcangea.it

* Considerando i numeri: IL 9 e il mese di settembre,il 9 e la Luna Nuova, il 2 e il 20, e la somma della data di nascita…

Settembre nella Roma arcaica era nel calendario di Romolo il settimo di 10 mesi, quindi, il calendario durava 304 giorni e c’erano circa 61 giorni d’inverno che non venivano assegnati ad alcun mese: in pratica, dopo dicembre, si smetteva di contare i giorni per riprendere nuovamente il conteggio al marzo successivo.
Infatti i primi mesi prendevano il nome dalle principali divinità legate alle attività umane:
Marte (la guerra), Afrodite (l’amore), Maia (la fertilità della terra) e Giunone (la maternità e la procreazione); gli altri avevano il nome che ricordava la loro posizione nel calendario:
quintilis derivava da quinque, sextilis da sex, september da septem, october da octo, novemberda novem e
december da decem.
La prima forma storicamente accertata di un calendario romano di dodici mesi è attribuibile a Numa Pompilio, portandone anche il nome (“calendario di Numa”). In realtà l’equivoco nasce per la volontà storiografica di assegnare al secondo re di Roma l’organizzazione della vita religiosa. L’organizzazione dell’anno nei canonici dodici mesi è ascrivibile a un periodo più tardo, probabilmente alla monarchia etrusca.
La storia del nostro calendario fu piuttosto tribolata, per chi volesse approfondire esistono diverse fonti che ci aiutano, come Macrobio nei Saturnalia (1, 12-16) o Livio nelle Storie (1, 19), e Ovidio, che scrisse i Fasti, un calendario in versi, un’opera in dodici libri, uno per ogni mese, purtroppo giuntoci mutilo (se ne conservano sei).

Ormai da secoli per noi Settembre è un mese 9 e la Numerologia lo prende in esame come tale.
Il numero 9 rappresenta il compimento, infatti la pausa delle vacanze oltre che per riposare può essere utile per fare il punto della situazione. In questa pausa possiamo aver fatto chiarezza dentro di noi, su cosa vogliamo continuare ad accogliere nella nostra vita e su cosa non sentiamo più in sintonia con noi, per cui dovremmo apportare delle modifiche se vogliamo cambiare certe situazioni. Oppure, queste situazioni si ri-solvono o si trasformano perchè qualcosa si è già trasformato in noi; abbiamo fatto uno swich. Inutile rimpiangere e recriminare, alcune persone sono uscite dalla nostra vita anche per questo motivo e allora ringraziamo e proseguiamo il nostro cammino.
Da qui in poi vedremo senz’altro che alcune cose andranno a compiersi, si chiuderanno; altre arriveranno senza neppure chiedere, giungeranno ad Ottobre in un nuovo inizio. Non è per caso che nel periodo estivo ben 7 pianeti sono entrati in moto retrogrado, come per darci il tempo di rivedere e riflettere ed ora hanno ricominciato o stanno ricominciando il loro moto diretto. 

Le Eclissi di cui tanto si è parlato rappresentano eventi astronomici ed astrologici rilevanti, sono per noi portatori di novità e di nuova Luce che aiuta ad evidenziare le cose che sono rimaste inconsciamente celate, certe zone di comfort che non sono più supportate dall’energia del rinnovamento. Ben sappiamo che il libro della nostra vita è fatto di pagine che si girano e poi… la storia prosegue, dopo ogni ciclo scriviamo su una pagina nuova, bella bianca e sgombra dai vecchi pensieri, almeno così dovrebbe essere!

Se sommiamo il mese 9 all’anno 2018 otteniamo un 20 ovvero 2, numero legato alla sensibilità, che è notevole nell’archetipo del Fanciullo, potremo essere più inclini alla comprensione e alla percezione sottile; il momento migliore di centratura per il 2 è prendersi cura di sè, coccolarsi, magari con un bel bagno con profumi a lume di candela.

Il due rappresenta la dualità, luce e ombra, è ciò che anche l’astrologia vede nel cielo in questi giorni, fine e inizio, ritrovarsi nell’ombra per portarla alla luce, sonderemo ancora più profondamente dentro di noi.
Il Fanciullo nella sua ombra è l’Orfano, verranno portate alla nostra attenzione parti di noi che pensavamo di aver messo a posto, forse alcuni ultimi residui che ci condizionano ma che le energie di questo mese ci faranno vedere chiaramente e noi saremo pronti come sempre ad prenderne consapevolezza.
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Il numero dell’Orfano è uno dei più diffusi, paura del tradimento e dell’abbandono, è questo il suo problema primario. Se saremo centrati in noi stessi, ben radicati, potremo sentirci più sicuri anche se ci trovassimo momentaneamente da soli, ci potremo dedicare esclusivamente alla cura di noi stessi, con attenzione e amore, dovremmo saper cogliere ogni situazione come preparatoria ad un nuovo ciclo, questo è fluire!
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Il due è anche il numero della coppia, ed è importante per alcuni avere a fianco una persona con cui condividere le proprie giornate, in questo mese il 20 presenta lo zero che potenzia il due, lo rende più forte e può aiutare la coppia ad evolversi più facilmente a radicarsi nel rapporto a creare quella complicità che è vitale per un sano rapporto che sia anche reciprocamente evolutivo. Infatti le parole d’ordine del Due sono collaborazione e comprensione. 

Comprendere i nostri limiti e quelli dell’altro, condividerli nel dialogo con la complicità, grazie alla comprensione potrà esserci aiuto reciproco per vedere e integrare le ombre, accoglierle e guarirle.

Creare così un rapporto di vero Amore, il 9 è il numero dell’Amore totale, incondizionato. Mantenendo ognuno la propria individualità senza dipendenze ma con l’intento di condividere ogni cosa di sè, ogni emozione e stato d’animo anche negativo, accogliendo e amando per primi noi stessi anche l’altro potrà amarci ed accoglierci.

Comprendere significa:
contenere in sé, abbracciare, racchiudere, penetrarne l’animo, i sentimenti, la psicologia.


Luce e amor d’un cerchio lui comprende
Dante

Questi sono calcoli generici ma potrete calcolare anche il vostro numero personale del mese, vedere tramite gli articoli pubblicati nella categoria Numerologia quali energie vi influenzeranno a Settembre.

Dovrete prima calcolare l’anno personale, sommare il vostro giorno e mese di nascita con l’anno in corso (2018).

Esempio: nascita 25.03. = 25.03.2018 . 2+5+3+2+0+1+8= 21 ovvero 3
Questo risultato lo sommate al mese in corso:
Esempio: 3+9= 12 – 1+2=3

Nulla è per caso e vediamo che la luna piena cade il 9.9 alle ore 20 e 2 minuti nel segno della Vergine rispecchiando perfettamente i significati presenti in questa analisi. La Vergine è segno di Terra e porterà un’energia favorevole al radicamento, praticarlo in questo periodo porterà maggiori benefici.

Quale miglior prova, tutto accade per il nostro Bene Supremo!

.Augurandovi un Buon Settembre
Vi Abbraccio!

Patrizia Pezzarossa

Testi di Visione Alchemica

http://www.visionealchemica.com/il-9-e-la-luna-nuova-a-settembre/